portafoglio Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/portafoglio/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Sat, 29 Aug 2026 15:35:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png portafoglio Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/portafoglio/ 32 32 Come proteggere il portafoglio dall’inflazione? https://www.investire-certificati.it/come-proteggere-il-portafoglio-da-inflazione-crescita-prezzi/ Sat, 29 Aug 2026 15:34:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44910 L’inflazione è uno dei rischi più importanti per chi risparmia e investe. Quando i prezzi di beni e servizi aumentano, il denaro perde progressivamente potere d’acquisto: con la stessa somma si compra meno, si risparmia meno e, se il portafoglio non è costruito in modo adeguato, anche il rendimento reale può risultare compromesso. Per questo […]

L'articolo Come proteggere il portafoglio dall’inflazione? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
L’inflazione è uno dei rischi più importanti per chi risparmia e investe. Quando i prezzi di beni e servizi aumentano, il denaro perde progressivamente potere d’acquisto: con la stessa somma si compra meno, si risparmia meno e, se il portafoglio non è costruito in modo adeguato, anche il rendimento reale può risultare compromesso. Per questo la protezione dall’inflazione è un tema centrale non solo per le famiglie, ma anche per chi vuole costruire una strategia di investimento efficiente nel tempo.

Che cos’è l’inflazione?

L’inflazione è l’aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi in un’economia. Non riguarda quindi un solo prodotto o un singolo settore, ma una dinamica più ampia che coinvolge il livello complessivo dei prezzi.

Perché c’è inflazione? Le cause possono essere molteplici: aumento dei costi energetici, tensioni geopolitiche, problemi nelle catene di approvvigionamento, eccesso di domanda rispetto all’offerta disponibile o politiche monetarie troppo espansive protratte nel tempo. Qualunque sia l’origine, l’effetto è sempre lo stesso: il potere d’acquisto della moneta si riduce.

Per chi ha del denaro da parte, con l’inflazione si ha un’erosione del potere di acquisto. Con lo stesso denaro si acquistano meno beni e servizi di quanti se ne potevano acquistare un anno prima.

Per chi investe, questo significa che un portafoglio deve essere valutato non solo in termini nominali, ma soprattutto in termini reali. Un rendimento positivo, infatti, può non essere sufficiente se l’inflazione corre più velocemente.

Un semplice esempio: se un investimento genera un rendimento nominale del 4% in un anno, ma nello stesso periodo l’inflazione è pari al 5%, il capitale è cresciuto in termini nominali, ma ha perso potere d’acquisto in termini reali. In termini semplificati, il rendimento reale è infatti negativo, pari a circa -1%. Di fatto si tratta di un profitto effimero, eroso dall’inflazione.

È proprio questa differenza tra rendimento nominale e rendimento reale a rendere l’inflazione un fattore importante nelle decisioni di investimento: preservare il capitale non significa soltanto evitare perdite nominali, ma cercare di mantenere nel tempo la sua capacità di acquistare beni e servizi.

Le grandi fasi inflattive: Italia, Europa e mondo

La storia economica mostra che l’inflazione non è un fenomeno astratto, ma un rischio concreto che ha già inciso più volte sulla ricchezza di famiglie e imprese.

L’Italia ha conosciuto in passato fasi di inflazione molto intensa, in particolare tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. In quel periodo, l’aumento dei prezzi, le tensioni energetiche e il contesto macroeconomico instabile resero difficile preservare il potere d’acquisto dei risparmi.

Anche l’Europa ha vissuto momenti complessi, a partire dagli shock petroliferi degli anni Settanta fino alla più recente fiammata inflattiva seguita alla pandemia, alla crisi energetica e alle tensioni internazionali. In questi casi, l’inflazione non ha solo impatto sui consumi, ma anche sulla struttura dei mercati finanziari e sul costo del denaro.

A livello globale, alcuni episodi sono rimasti nella storia economica: la Germania di Weimar, l’Ungheria del secondo dopoguerra e, in epoche più recenti, Venezuela e Zimbabwe, oltre ai ripetuti episodi di inflazione estremamente elevata registrati in Argentina. Questi esempi mostrano come l’inflazione possa assumere forme e intensità diverse, fino a trasformarsi, nei casi più estremi, in iperinflazione, erodendo rapidamente il potere d’acquisto e rendendo particolarmente complessa la gestione del risparmio.

In anni più recenti, dopo la grande immissione di liquidità di Federal Reserve e BCE abbiamo visto un picco di inflazione fra 2022 e 2023. Ecco di seguito una tabella relativa ai dati italiani 2016-2026.

grafico inflazione ultimi dieci anni

La risposta delle banche centrali: BCE e Fed

Di fronte a un’accelerazione dell’inflazione, le banche centrali intervengono in genere con una politica monetaria più restrittiva. Il principale strumento è l’aumento dei tassi di interesse, utilizzato sia dalla BCE sia dalla Federal Reserve per frenare la domanda e riportare sotto controllo la dinamica dei prezzi.

proteggere portafoglio

Questa risposta, però, non è indolore. Tassi più alti significano credito più caro, condizioni finanziarie più rigide e una maggiore pressione su settori sensibili come il real estate, il debito corporate e alcune aree del mercato azionario. Il tutto ha anche un impatto non da poco sulle aziende growth, spesso con elevati debiti (che diventano quindi più costosi).

Per l’investitore, quindi, l’inflazione non è solo un problema di perdita del potere d’acquisto, ma anche un fattore che modifica la struttura del rischio di portafoglio.

Come proteggere il portafoglio dall’inflazione

Una volta chiarito che cos’è l’inflazione e quali effetti può avere su consumi, mercati e costo del denaro, arriva la domanda più importante: come difendere concretamente il portafoglio?
Non esiste una soluzione unica e valida in ogni fase di mercato, ma esistono diversi strumenti che possono aiutare a contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi e a costruire una strategia più robusta nel tempo.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione e titoli a breve duration

Tra gli strumenti più diretti per fronteggiare l’inflazione ci sono le obbligazioni indicizzate, come i titoli che adeguano capitale o cedole a un indice dei prezzi. Questi strumenti possono contribuire a preservare il potere d’acquisto, soprattutto in portafogli prudenti.

Duration: durata finanziaria di un’obbligazione

In parallelo, anche le obbligazioni a breve duration possono risultare utili, perché sono meno sensibili ai rialzi dei tassi rispetto ai bond più lunghi. In uno scenario di inflazione e politica monetaria restrittiva, limitare la duration aiuta a contenere il rischio di prezzo.

Anche i certificati di investimento possono aiutare l’investitore. Un esempio potrebbe arrivare da prodotti difensivi su indici (magari anche con airbag). Con un rischio tutto sommato contenuto e una durata non troppo elevata possono offrire cedole periodiche superiori rispetto a quelle di un BTP o un titolo di Stato, proteggendo di fatto il capitale dall’inflazione. Certamente va però ricordato che si tratta di prodotti in cui il capitale investito è a rischio.

Azioni di società con pricing power

Le società con forte pricing power, cioè con la capacità di trasferire ai clienti l’aumento dei costi senza compromettere troppo la domanda, hanno maggiori possibilità di difendere i propri margini anche in un contesto inflattivo. Si tratta spesso di aziende con brand forti, domanda stabile o modelli di business resilienti.

L’azionario non protegge automaticamente dall’inflazione nel breve termine, ma nel lungo periodo può offrire una certa difesa reale, soprattutto se selezionato in modo mirato. Le imprese di qualità, capaci di crescere anche in un contesto di prezzi in salita, possono rappresentare un presidio importante per il portafoglio.

Materie prime, oro e asset reali

Investire in oro

Alcuni investitori guardano a materie prime, oro e immobili come possibili strumenti di protezione dall’inflazione. Questi asset hanno caratteristiche diverse rispetto ai tradizionali strumenti finanziari e possono reagire in modo più favorevole quando i prezzi salgono.

Anche in questo caso, però, non esiste una copertura assoluta. Le materie prime possono essere molto volatili, l’oro non produce flussi periodici e il settore immobiliare risente del livello dei tassi. Per questo vanno valutati come parte di una strategia più ampia, non come soluzione unica.

Diversificazione geografica e valutaria

Un ulteriore elemento da considerare è la diversificazione geografica. L’inflazione non si manifesta necessariamente con la stessa intensità in tutti i Paesi e le economie possono attraversare cicli differenti.

Avere esposizione a mercati internazionali, differenti aree economiche e valute diverse può contribuire a ridurre la dipendenza dall’andamento dell’economia domestica. La diversificazione geografica può inoltre aumentare il numero di opportunità disponibili, evitando che l’intero portafoglio sia legato a un singolo mercato.

La componente valutaria, tuttavia, introduce a sua volta un elemento di rischio. Le oscillazioni dei cambi possono infatti amplificare o ridurre il rendimento di un investimento espresso in valuta estera. La diversificazione internazionale va quindi considerata come uno strumento di gestione del rischio, non come una protezione automatica dall’inflazione.

Proteggersi da diversi scenari inflattivi

Non tutte le fasi inflattive sono uguali e la risposta dei mercati può variare in funzione delle cause che alimentano l’aumento dei prezzi. Un’inflazione provocata da uno shock energetico può avere effetti differenti rispetto a un’inflazione sostenuta dalla domanda interna o dalla crescita dei salari.

Per questo motivo, non esiste un unico asset in grado di proteggere il portafoglio in ogni scenario. La diversificazione tra diverse asset class può aiutare a evitare che la strategia dipenda da una sola previsione sull’evoluzione dell’inflazione.

Liquidità e strumenti monetari

Anche in un contesto inflattivo, una quota di liquidità resta necessaria per esigenze di breve termine e per mantenere flessibilità. Il problema nasce quando la liquidità è eccessiva e inattiva, perché il suo valore reale tende a ridursi nel tempo.

Per il capitale non destinato a spese immediate, può essere utile valutare strumenti monetari o soluzioni con una struttura più efficiente. In questa ottica, i certificati possono offrire un’alternativa intermedia tra immobilità della liquidità e maggiore volatilità di altri investimenti.

L’effetto dell’inflazione sui mutui

L’inflazione ha effetti importanti anche sul costo dell’indebitamento. Quando le banche centrali alzano i tassi per contrastarla, i mutui a tasso variabile tendono a diventare più onerosi, con un impatto diretto sulle rate e sul bilancio delle famiglie. L’effetto può quindi essere duplice: da un lato aumentano i prezzi di beni e servizi, dall’altro può crescere il costo del denaro. Per questo è importante considerare il debito come parte integrante della gestione patrimoniale.

Per chi investe e allo stesso tempo ha un mutuo o altri finanziamenti, la solidità finanziaria complessiva dipende infatti sia dal rendimento degli investimenti sia dal costo del capitale preso a prestito.

Perché i certificati possono essere interessanti in un contesto inflattivo?

In uno scenario di inflazione elevata e tassi in rialzo, i certificati d’investimento possono rappresentare una soluzione interessante per alcuni investitori, soprattutto quando si ricerca una struttura di rendimento diversa dal tradizionale investimento azionario o obbligazionario.

Il loro punto di forza risiede nella struttura del singolo prodotto: a seconda della tipologia, possono offrire cedole periodiche, effetto memoria dei premi, possibilità di rimborso anticipato e forme di protezione del capitale subordinate al rispetto di determinate condizioni.

Queste caratteristiche possono risultare interessanti in fasi di mercato caratterizzate da volatilità o da aspettative di movimento laterale dei sottostanti. Un certificato può infatti consentire di costruire un’esposizione con un profilo di rendimento e rischio definito secondo meccanismi prestabiliti, senza replicare necessariamente il comportamento dell’investimento diretto nel sottostante.

Rispetto alle obbligazioni tradizionali, il comportamento dei certificati è determinato da una combinazione diversa di fattori, tra cui andamento del sottostante, volatilità, tempo residuo, condizioni di mercato e rischio emittente. La loro valutazione non può quindi essere ricondotta al solo andamento dei tassi di interesse.

Naturalmente, i certificati non eliminano il rischio. Barriere, condizioni di protezione, rischio emittente, liquidità e andamento dei sottostanti possono incidere in modo significativo sul risultato finale. Per questo devono essere valutati in relazione alla struttura specifica del prodotto e al ruolo che si intende assegnargli all’interno del portafoglio.

Come costruire una strategia coerente con il proprio profilo

Proteggere il portafoglio dall’inflazione non significa cercare un singolo investimento capace di funzionare in ogni scenario, ma costruire una strategia coerente con i propri obiettivi, l’orizzonte temporale e la propensione al rischio. Obbligazioni, azioni, strumenti indicizzati, liquidità, materie prime, oro e certificati possono svolgere funzioni differenti all’interno dello stesso portafoglio e avere un peso diverso a seconda delle caratteristiche dell’investitore.

investire - portafoglio di investimento

Il primo elemento da considerare è l’orizzonte temporale. Chi investe con un orizzonte lungo può generalmente affrontare meglio le oscillazioni dei mercati e valutare una maggiore esposizione ad asset più dinamici. Al contrario, chi ha esigenze finanziarie nel breve termine dovrebbe privilegiare una maggiore stabilità e una minore esposizione al rischio di mercato. La durata dell’investimento condiziona quindi sia la scelta degli strumenti sia il livello di volatilità che si è in grado di sopportare.

Un secondo elemento è la propensione al rischio. Ogni investimento presenta un diverso rapporto tra rendimento potenziale e rischio, e non esiste una soluzione adatta indistintamente a tutti. È quindi importante valutare quanto si è disposti a sopportare eventuali oscillazioni o perdite del capitale, considerando anche fattori come rischio di mercato, rischio emittente, liquidità e struttura dello strumento.

Infine, un ruolo centrale spetta alla diversificazione. Distribuire il capitale tra diverse asset class, aree geografiche e tipologie di investimento può contribuire a ridurre la dipendenza dall’andamento di un singolo mercato o scenario economico. La diversificazione non elimina il rischio, ma può contribuire a renderlo più gestibile e a rendere il portafoglio più resiliente nel tempo.

L’obiettivo, quindi, non è trovare il prodotto “anti-inflazione” perfetto, ma costruire un equilibrio tra rischio, rendimento e capacità del patrimonio di mantenere il proprio potere d’acquisto. In questa logica, anche i certificati possono rappresentare un tassello della strategia complessiva, a condizione che la loro struttura, i rischi e il ruolo all’interno del portafoglio siano coerenti con gli obiettivi dell’investitore.

L'articolo Come proteggere il portafoglio dall’inflazione? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Come Investire 50000 euro nel 2024: guida di finanza personale. https://www.investire-certificati.it/investire-50000-euro/ Sun, 29 Oct 2023 07:43:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=29282 Dove investire in modo sicuro 50000 euro nel 2024? Come investire investire 50000 euro costruendo un portafoglio equilibrato e come diversificare il rischio? Le migliori strategie per massimizzare i rendimenti e ridurre i rischi. Una guida di finanza personale per non esperti. Investire 50000 euro può sembrare un’impresa difficile nel 2024 per chi non ha […]

L'articolo Come Investire 50000 euro nel 2024: guida di finanza personale. proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Dove investire in modo sicuro 50000 euro nel 2024? Come investire investire 50000 euro costruendo un portafoglio equilibrato e come diversificare il rischio? Le migliori strategie per massimizzare i rendimenti e ridurre i rischi. Una guida di finanza personale per non esperti.

Investire 50000 euro può sembrare un’impresa difficile nel 2024 per chi non ha esperienza nel mondo degli investimenti. Tuttavia, con la giusta guida e le informazioni corrette, è possibile ottenere un buon rendimento del proprio denaro. In questa guida di finanza personale per non esperti, ti forniremo consigli, suggerimenti, strategie e fonti attendibili per investire i tuoi 50000 euro. Per prima cosa è importante conoscere il proprio profilo di rischio in termini di investimenti.

Conoscere il proprio profilo di rischio

Cosa vuol dire avere un profilo di rischio medio? Si riferisce alla tolleranza di un investitore verso le fluttuazioni del mercato. Un profilo medio accetta una certa volatilità in cambio di rendimenti potenzialmente superiori. Prima di iniziare a investire, è importante quindi conoscere il proprio profilo di rischio. Questo significa capire quanto sei disposto a rischiare per ottenere un rendimento maggiore. Ricorda che ad ogni rendimento corrisponde un rischio.

Un questionario per valutare il profilo di rischio

portafoglio di investimento

Esistono diversi strumenti online che ti aiutano a valutare il tuo profilo di rischio, come ad esempio il questionario di Mifid 2. Il questionario MiFID 2 accerta i bisogni ed i tuoi obiettivi finanziari e la tua situazione patrimoniale. Ci sono domande su reddito annuo netto, fonti di guadagno, professione, crediti e/o debiti, obiettivo dell’investimento e relativa durata. Una volta precisato il tuo profilo di rischio, potrai scegliere gli strumenti di investimento più adatti alle tue esigenze tenendo sempre presente la relazione tra il rendimento atteso e il rischio associato all’investimento.

Portafoglio: quale è il giusto Mix di azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari?

Azioni, obbligazioni, materie prime e certificati di investimento. Come costruire un portafoglio bilanciato? La risposta è che dipende dal vostro profilo di rischio.

Tuttavia una regoletta pratica ed artigianale per l’asset allocation è questa: si sottrarre da 100 il numero dei tuoi anni e si destinare questa percentuale in azioni. Ad esempio, se si ha 30 anni, il 70% del portafoglio dovrebbe essere in azioni e il 30% in obbligazioni. Semplice no? Altra regoletta popolare: l’esposizione in azioni dovrebbe essere pari al doppio del ribasso massimo (il cd. “drawdown”) che si è disposti a sopportare. Ad esempio, se si è disposti a sopportare un ribasso massimo del 10%, l’esposizione azionaria dovrebbe essere del 20%.

Numeri, come quelli del portafoglio 60-40. Si tratta chiaramente di semplici numeri, il portafoglio va bilanciato con raziocinio, seguendo le regole della diversificazione.

Quanta liquidità in un portafoglio a rischio medio?

La percentuale di liquidità in un portafoglio a rischio medio dipende dal profilo di rischio dell’investitore, dagli obiettivi di investimento, dal tasso di interesse e dalle opportunità di investimento disponibili sul mercato. Gli investitori intenti ad investire 50000 euro con un profilo di rischio medio potrebbero mantenere una percentuale di liquidità massima del 10-15% del portafoglio.

 Strumenti di investimento a basso rischio

Se sei un investitore prudente e non vuoi rischiare troppo il tuo denaro, ci sono diversi strumenti di investimento a basso rischio che potrebbero fare al caso tuo. Tra questi ci sono i conti deposito, i buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato. Questi strumenti garantiscono un rendimento sicuro, ma solitamente sono caratterizzati da un basso tasso di interesse.

Per esemplificare ecco alcuni strumenti di investimento adatti a un pubblico di non esperti che vogliano investire 50000 euro:

  • Buoni fruttiferi postali: strumento a basso rischio, tassazione e costi ridotti, ma assolutamente poco remunerativo e poco competitivo rispetto alla remunerazione del 4 – 5% dei conti bancari vincolati. Affrontare il rischio di mercato è l’unico modo per proteggere il proprio capitale nel lungo periodo.
  • Obbligazioni: Le obbligazioni sono strumenti di investimento che offrono un rendimento fisso o variabile con duration superiore ai 12 mesi con un rischio basso.
  • Azioni: Le azioni sono strumenti di investimento che rappresentano la proprietà di una parte di una società. Qui il rischio è più alto e perciò bisogna diversificare spalmando il rischio su più titoli.
  • ETF: I fondi comuni tradizionali sono ormai superati come strumenti di investimento per via dei costi. Gli ETF invece hanno costi annuali molto bassi specie sull’obbligazionario e sono specializzati in diversi strumenti finanziari. Questo permette anche di diversificare il portafoglio abbassando così il rischio.
  • Mercato monetario: liquidità o titoli ad essa equiparabili (obbligazioni, titoli di Stato, etc.) con duration inferiore ai 12 mesi.

In banca quanto rende la liquidità ?

Mentre decido come investire 50000 euro potrei valutare anche il conto vincolato. Se per un periodo vincolo la liquidità del conto corrente bancario, quanto ottengo di rendimento? Ci sono diverse opzioni di conti deposito con tassi di interesse elevati. Ecco una lista dei conti deposito con i tassi più alti:

  • Cherry Vincolato – Cherry Bank: tasso lordo del 5% per vincoli di 24 mesi.
  • Time Deposit – Twist: tasso lordo del 4,75% per vincoli di 24 mesi.
  • Deposito a interessi anticipati – BPL Banca: tasso lordo del 4,6% per vincoli di 24 mesi.
  • Conto Deposito – Banca CF+: tasso lordo del 4,5% per vincoli di 12 mesi.
  • Conto deposito vincolato – Banca Mediolanum: tasso lordo del 2,25% per vincoli di 5 anni.
  • Conto deposito vincolato – Banca Sella: tasso lordo del 2,10% per vincoli di 5 anni.

È importante notare che i tassi di interesse possono variare a seconda della durata del vincolo e della banca scelta. Inoltre, molte banche richiedono un deposito minimo per aprire un conto deposito vincolato. Prima di scegliere una banca, è consigliabile verificare le condizioni di svincolabilità del deposito. Variano ovviamente anche nel tempo in funzione dei tassi della BCE che sembrano arrivati al tetto.

Strumenti di investimento ad alto rischio

Se invece nell’investire 50000 euro sei disposto a rischiare di più per ottenere un rendimento maggiore, ci sono diversi strumenti di investimento ad alto rischio che potrebbero fare al caso tuo. Tra questi ci sono le azioni da negoziare con le piattaforme di trading online, i fondi comuni di investimento e i prodotti derivati, come futures e opzioni. Per chi vuole investire sulle valute troviamo i CFD, ossia i contratti per differenza. Si tratta tuttavia di prodotti complessi, dove è presente l’effetto leva.

investire in borsa

Questi strumenti possono offrire un rendimento potenziale più alto, ma sono caratterizzati da un rischio maggiore di perdere il proprio denaro. I diamanti infine non sono un investimento; infatti non hanno una quotazione ufficiale proprio perché sono tutti diversi, ma sono solo oggetti da acquistare in gioielleria per un dono importante.

Diversificare tra strumenti di investimento

Per diversificare il portafoglio, è importante scegliere strumenti di investimento diversi tra loro. Questa è una elementare regola per abbassare il rischio. Ad esempio, si potrebbe investire una parte del proprio denaro in azioni, una parte in obbligazioni corporate o titoli di Stato. In questo modo si riduce il rischio di perdere tutto il proprio denaro in caso di fallimento di un singolo emittente.

Diversificare tra settori

Come investire 50000 euro diversificando? Senz’altro è anche importante diversificare gli investimenti tra settori diversi. Ad esempio, se si investe in azioni, si potrebbe scegliere di investire in aziende di settori diversi, magari ad esempio tra i migliori settori del momento come per es. quello tecnologico ed il settore energetico. In questo modo si riduce il rischio di perdere tutto il proprio denaro in caso di crisi di un singolo settore o titolo.

Fare attenzione alle commissioni

Infine, se voglio investire 50000 euro, è importante fare attenzione alle commissioni. Infatti, molte banche e intermediari finanziari applicano commissioni sui propri prodotti di investimento, che possono incidere notevolmente sul rendimento finale. Prima di investire, è importante valutare attentamente le commissioni applicate e cercare di scegliere prodotti con commissioni basse. Gli ETF obbligazionari hanno per esempio costi ridotti, mentre i fondi comuni hanno spesso costi nascosti.

La gestione del tuo portafoglio

Qui si aprono due strade: facciamo da soli o ci affidiamo a qualcuno? Se avete tempo , educazione finanziaria adeguata e voglia di seguire fate da soli, altrimenti valutate una consulenza indipendente; non certo quella bancaria in totale conflitto di interessi e più interessata a incassare commissioni e “fidelizzare” il cliente, che a fornirgli consigli obiettivi.

Una piattaforma di consulenza finanziaria indipendente?

A puro scopo informativo citiamo Moneyfarm piattaforma di consulenza finanziaria indipendente in Italia. Fondata nel 2012, offre servizi di investimento a piccoli e grandi investitori, fornendo loro supporto da parte di consulenti finanziari dedicati.

Quali sono i costi di una gestione?

Di seguito sono riportati i costi di gestione annuali della piattaforma:

  • Commissioni di gestione: i costi di Moneyfarm includono commissioni di gestione, TER dei fondi (0,20% in media) e spread denaro-lettera (0,08% in media).
  • Investimento minimo: Moneyfarm richiede un investimento minimo di €5.000 per la gestione patrimoniale e un versamento mensile minimo di €100.
  • Costo medio dei fondi: 0,20%.
  • Bid-ask spread annuale medio: 0,08%

In generale, il costo di un singolo consulente finanziario indipendente è intorno all’1% del patrimonio del cliente all’anno, più IVA

Una volta fatta la scelta sulla gestione ed investiti i tuoi soldi in modo prudente è importante gestirli in modo appropriato. Questo significa monitorare i tuoi investimenti e apportare eventuali modifiche in base alle tue esigenze. Ogni quanto tempo il portafoglio personale va aggiornato?

Ribilanciamento del portafoglio

Il ribilanciamento di un portafoglio finanziario è una pratica essenziale per mantenere la propria strategia di investimento allineata agli obiettivi finanziari prefissati. La frequenza con cui si dovrebbe riconsiderare un portafoglio classicamente e staticamente è di 4 volte all’anno, ma tuttavia varia in base a diversi fattori, tra cui la strategia di investimento, le condizioni del mercato e le preferenze personali. Quindi è molto più efficiente una gestione dinamica con variazioni più frequenti. Ecco alcune considerazioni generali:

  1. Periodicità Fissa: Alcuni investitori scelgono di modificare il loro portafoglio a intervalli fissi, come trimestralmente, semestralmente o annualmente. Questo approccio ha il vantaggio di essere semplice e sistematico.
  2. Soglie di Tolleranza: Un’altra strategia consiste nel variare il portafoglio quando l’allocazione di una specifica classe di attività si discosta da una determinata percentuale rispetto all’allocazione target. Ad esempio, se si ha un’allocazione target del 60% in azioni e del 40% in obbligazioni, si potrebbe decidere di cambiare quando l’allocazione reale varia del 5% o più da questi target.
  3. Eventi di Mercato Significativi: Alcuni investitori scelgono di rivedere il loro portafoglio finanziario personale in seguito a significativi eventi di mercato che potrebbero avere un impatto sulla loro allocazione.
  4. Cambiamenti negli Obiettivi Finanziari: Ogni volta che si verificano cambiamenti significativi nelle proprie circostanze finanziarie o negli obiettivi di investimento, può essere opportuno riconsiderare il portafoglio.

Errori nel gestire il Portafoglio

La gestione del proprio portafoglio può incorrere in alcuni errori:

  • Ribilanciare troppo spesso può comportare costi aggiuntivi e potenzialmente generare conseguenze fiscali. Pertanto, è importante bilanciare la necessità di mantenere l’allocazione target con i costi associati al ribilanciamento.
  • Alcuni gestori di portafoglio utilizzano tecniche di ribilanciamento automatizzato o robo-advisors per gestire in modo efficiente il processo.
  • Il ribilanciamento non dovrebbe essere fatto in maniera impulsiva. Prendersi il tempo per valutare la situazione e fare scelte ponderate è fondamentale.

In sintesi, la frequenza ideale di ribilanciamento del portafoglio dipende dalla strategia di investimento individuale e dalle circostanze personali. La composizione del portafoglio iniziale varierà nel tempo: se le azioni scendono del 20% per effetto di una recessione, mentre l’oro e le obbligazioni salgono del 10% i pesi delle tue asset class ne saranno distorti.

opportunità di investimento

Devi quindi vendere una parte degli asset vincenti per acquistare quelli perdenti in modo da tornare alla tua esposizione ideale. È sempre consigliabile consultare un consulente finanziario o un esperto del settore per confrontarsi ed ottenere una guida specifica sulla gestione del proprio portafoglio. Vediamo quindi come investire e quale portafoglio finanziario personale si potrebbe costruire senza rischiare troppo. Investire 50000 euro non è facile per chi non lo ha mai fatto.

Alcuni consigli per gestire il tuo portafoglio:

  • Aggiorna il tuo target: I tuoi obiettivi finanziari ed il tuo orizzonte potrebbero cambiare nel tempo. Gli investimenti vanno poi seguiti ed aggiornati. È importante aggiornarli regolarmente in modo da poter adattare il tuo portafoglio personale alle nuove situazioni.
  • Diversifica il tuo portafoglio: La diversificazione è un modo per ridurre il rischio. Investendo in diversi strumenti finanziari, riduci la possibilità di perdere tutto il tuo capitale in caso di crolli dei mercati.
  • Riequilibra il tuo portafoglio: È importante riequilibrare il tuo portafoglio regolarmente per assicurarti che sia ancora in linea con i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio.

Investire 50000 euro può sembrare un’impresa difficile per chi non ha esperienza nel mondo degli investimenti. Tuttavia, seguendo i consigli e le strategie fornite in questa guida, è possibile ottenere un buon rendimento del proprio denaro.

Costruire una Asset allocation: cosa fare?

Riassumendo, ogni investitore che desidera costruirsi la propria asset allocation deve:

  • identificare i propri obiettivi di rischio e rendimento atteso;
  • stabilire gli orizzonti temporali degli investimenti;
  • stimare le future necessità finanziarie che richiedano un futuro disinvestimento;
  • stimare le prospettive dei settori di investimento in termini di rischio e rendimento;
  • definire gli obiettivi di risultato e la gestione dei flussi cassa attesi;
  • definire la frequenza degli aggiustamenti di portafoglio.

Se non hai esperienza di investimenti, è sempre consigliabile chiedere consiglio a un professionista. Un consulente finanziario può aiutarti a definire i tuoi obiettivi, a scegliere gli strumenti giusti e a gestire il tuo portafoglio finanziario personale.

Fatte queste premesse vediamo concretamente come investire 50000 euro nel modo migliore con un rischio medio in un portafoglio finanziario.

Come Investire 50000 Euro in un portafoglio?

Il decidere come investire 50000 euro è un compito significativo che richiede una pianificazione attenta. Ecco una guida su come si potrebbe strutturare un investimento di questa entità per un risparmiatore con un profilo di rischio medio.

Analisi Preliminare e Definizione degli Obiettivi

Prima di iniziare, è fondamentale comprendere cosa si intenda raggiungere con questo investimento. Quale sarà il rendimento atteso?

In questo preciso momento di incertezza geopolitica, di scarsa propensione al rischio (risk off), con due guerre in atto, un portafoglio per investire 50000 euro dovrebbe essere diversificato e ben bilanciato cercando di ottenere il maggior rendimento possibile da un rischio medio. Alcune opzioni potrebbero includere:

  • Obbligazioni: un massimo del 40% del portafoglio per proteggere il proprio capitale e stabilizzare il portafoglio. Potrebbero essere considerate obbligazioni governative o societarie ad alto rendimento.
  • Azioni: fino al 40% per avere una potenziale crescita a lungo termine, considerando che sono anche più rischiose rispetto alle obbligazioni. Gli investitori potrebbero considerare di investire in azioni di società che operano in settori stabili e in grado di resistere alle turbolenze geopolitiche senza rinunciare alle possibilità di incrementi di valore futuri.
  • Oro, petrolio e Commodity: fino al 10%. Oro e argento quotati in dollari sono considerati un porto sicuro in tempi di incertezza geopolitica. Consigliato l’investimento in oro o argento “fisico”; oppure anche nelle monete in oro più richieste, come la Sterlina d’oro o il marengo. Tra le commodity oro e petrolio sono quotate in dollari e quindi esposte al rischio di cambio. Per rimediare, volendo possiamo usare gli ETF coperti dal rischio di cambio (anche se su investimenti di lungo termine non sempre ciò viene fatto).
  • ETF: Azioni, obbligazioni e commodity si acquistano attraverso gli ETF che costano meno dei fondi comuni di investimento; offrono una maggiore diversificazione rispetto all’acquisto di singole azioni, obbligazioni, o commodity. Per esempio gli ETF obbligazionari seguono l’andamento di panieri di bond.
  • Le asset class. In un portafoglio finanziario le classi di investimento sono quattro. Le azioni (40%), le obbligazioni (40%), la liquidità (10%) e gli immobili. Qui non consideriamo gli immobili anche se esistono ottimi ETF del settore. Dedichiamo invece un 10% ad oro e petrolio in considerazione degli eventi del momento.

Certificati di investimento

E i certificati di investimento? Rappresentano senz’altro una valida opzione per allocare una parte del capitale. Possono avere per sottostanti azioni, indici, obbligazioni o materie prime. Nel caso in cui si scelga di investire con certificates, questa percentuale andrà a ridurre quella di azioni o obbligazioni (anche in base al grado di rischio dei certificates scelti.

Un prodotto su indici, con barriere ampie, offrirà un rendimento inferiore rispetto ad un certificato di investimento su azioni volatili, per via di un rischio più basso. Chiaramente anche il rendimento potenziale sarà inferiore.

Come scegliere i migliori certificates? L’analisi dei sottostanti, dei premi cedolari offerti e le barriere del certificato sono i principali parametri da analizzare. Il tutto senza scordare di considerare la solidità dell’emittente (si vedano i rating dell’emittente, una società finanziaria o una banca).

Quanto deve durare un Investimento?

Definire l’orizzonte temporale dell’investimento aiuta a determinare la strategia appropriata. Un investimento mobiliare di lungo periodo generalmente implica un orizzonte di almeno 5 anni. Un investimento immobiliare spesso raddoppia i tempi. Stiamo chiaramente parlando di investimenti e non di trading di breve termine.

Quali sono gli Obiettivi Finanziari?

Investire 50000 euro con quale target? Che si tratti di accumulo patrimoniale, generazione di reddito periodico o una combinazione di entrambi, è fondamentale definire con chiarezza l’obiettivo. Facciamo però una premessa sul momento attuale. In questo momento se ascoltiamo il mercato ci dice di premiare un investimento sulle scadenze brevi.

Potremo spostarci sulle scadenze lunghe nel prossimo ribilanciamento di Portafoglio, o più avanti, se al verificarsi di certe condizioni il mercato passerà da “Risk ON” a “Risk OFF“, cioè verso una situazione più favorevole all’investimento. I tempi attuali richiedono una gestione dinamica degli asset.

Titoli Azionari: in quale settore?

tecnologia

Una percentuale del portafoglio finanziario personale del 40% potrebbe essere investita in azioni. Queste offrono un buon potenziale di crescita nel lungo periodo, però con una volatilità maggiore. Ma quali azioni comprare? Sia Italiane che americane. Ma quali settori azionari sono i migliori e più promettenti?

I migliori settori azionari su cui investire nel 2024

  • Tecnologia: Il settore tecnologico è in costante crescita e potrebbe offrire opportunità di investimento interessanti. Le aziende tecnologiche come Apple, Microsoft, Amazon e Alphabet (Google) sono alcune delle più grandi e stabili del mondo. Tra le italiane, visti i tempi di guerra, segnaliamo Leonardo (LDO), Infrastrutture Wireless (INW) e Powersoft (PWS) a Milano.
  • Salute: Il settore della salute è un altro settore stabile e in crescita. Le aziende farmaceutiche come Pfizer, Johnson & Johnson (JNJ) e Merck potrebbero essere opzioni interessanti come anche Eli Lilly (LLY), Novartis (NOVN) e soprattutto Astrazeneca (AZN).
  • Energia: Il settore dell’energia potrebbe offrire opportunità di investimento interessanti, soprattutto in aziende che si concentrano sulle energie rinnovabili come Tesla (TSLA), NextEra Energy e Enphase Energy. Ma anche la italiana ENI (E), Maire Tecnimont (MAIRE), Enel (ENEL), Renergetica (RNG); gli analisti sono fortemente positivi sulle spedizioni d‘Amico International Shipping (DIS).
  • Finanza: Il settore finanziario potrebbe offrire opportunità di investimento interessanti, soprattutto in banche e società di investimento come JPMorgan Chase, Goldman Sachs e BlackRock. Tra le italiane gli analisti sono positivi su Tamburi Investment Pertners (TIP) e molto positivi su Unicredit (UCG).
  • Beni di consumo: qui i titoli sono due stelle: Ferrari e Stellantis, ma segnaliamo anche la spagnola Inditex (1ITX) del settore tessile e Sogefi (SGF) del settore auto. Tra gli industriali del settore ferroviario Salcef (SCF), Cembre (CMB) e Circle (CIRC) tutte aziende con un alto margine lordo, come anche TraWell Co (TWL) e Redelfi (RDF). Tra i media Mondadori (MN).

ETF azionari su cui puntare

Se volete investire parte dei 50000 euro in azioni gli ETF (Exchange Traded Funds) sono fondi la cui gestione costa poco e che replicano in modo passivo l’andamento del settore o mercato. Esistono ETF che coprono tutti i settori finanziari, con il vantaggio di abbassare il rischio.

Invece che acquistare Tesla o Apple è meno rischiosi acquistare un ETF che li contiene assieme ad altri importanti titoli dello stesso settore prescelto. Per evitare il rischio di cambio convengono ETF quotati in Euro o coperti dal rischio cambio, mentre per il rendimento invece convengono maggiormente quelli ad accumulazione.

Nell‘investire 50000 euro il rischio è il primo fattore che dobbiamo controllare; quindi vediamo quali ETF azionari potrebbero offrire alti rendimenti con un rischio limitato rispetto all’acquisto delle singole azioni. Di seguito segnaliamo alcuni ETF anche in euro che diversificano il rischio dei titoli tecnologici del Nasdaq, il settore trainante della borsa americana:

  • Invesco EQQQ NASDAQ-100 UCITS ETF EUR Hgd Acc (EQEU), quotato in Euro a Milano, contiene tutti i maggiori titoli tecnologici americani. Il costo di gestione (il TER) è del 0,35%.
  • Xtrackers NASDAQ 100 UCITS ETF 1C (XNAS) quotato a Milano in dollari, costa 0,20% di gestione, contiene titoli della tecnologia beni di consumo e sanità, cioè dei settori più promettenti.
  • iShares NASDAQ 100 UCITS ETF USD (Acc) (CSNDX) quotato a Milano in dollari ha un TER del 0,33%.

L’intelligenza artificiale: settore trainante

Il trend della intelligenza artificiale è appena iniziato e questi ETF lo seguiranno per lungo tempo.

  • WisdomTree Artificial Intell UCITS ETF USD Accumulazione (WTAI), quotato in dollari su Borsa Italiana,
  • L&G Artificial Intelligence UCITS ETF USD Accumulazione (AIAI), un ETF che si può acquistare su dollari su Borsa Italiana,
  • Global X Robotics & Artificial Intelligence ETF (BOTZ) quotato in dollari su Borsa Italiana.

Il settore dei semiconduttori

Settore trainante dell’economia. E’ rappresentato da questi ETF quotati in dollari:

  1. iShares Semiconductor ETF (SOXX),
  2. VanEck Semiconductor UCITS ETF USD A (SMGB) quotato a Londra,
  3. SPDR S&P Semiconductor ETF (XSD) quotato al NYSE.

La tecnologia in euro

Nel coprire i settori più promettenti dell’azionario (tecnologia, beni di consumo, energia, finanza e salute) cercheremo di evitare il dollaro comprando ETF in euro sul Nasdaq e titoli italiani a Milano. L’esposizione parziale in dollari può rivelarsi sia positiva che negativa; è importante però che sia limitata. Questo è un ETF interessante: Lyxor MSCI Wld Info Technology TR UCITS ETF A EUR (TNOW)

Come investire in obbligazioni

Le obbligazioni: non si può certo investire 50000 euro senza le obbligazioni in portafoglio. Infatti, investire circa il 30-50% in obbligazioni può offrire una certa stabilità al portafoglio. Le obbligazioni sono generalmente considerate meno rischiose rispetto alle azioni e forniscono una fonte di reddito costante.

Per un risparmiatore con profilo di rischio medio che vuole investire il 40% del suo portafoglio in obbligazioni con un orizzonte di 5 anni, ci sono diverse opzioni di investimento. Ecco alcune obbligazioni corporate ed ETF obbligazionari.

Portafoglio di obbligazioni corporate

BOND
Obbligazioni

Un portafoglio di obbligazioni corporate di alta qualità potrebbe essere una buona opzione per un investitore con un profilo di rischio medio. Le obbligazioni corporate offrono un tasso di interesse fisso e un’ampia gamma di scadenze. Inoltre, le obbligazioni corporate di alta qualità hanno un rischio di default relativamente basso. Un investitore potrebbe considerare l’acquisto di obbligazioni corporate individuali o di un fondo comune di investimento in obbligazioni corporate.

Ecco alcune affidabili obbligazioni corporate ad alto rendimento (fra le moltissime presenti sul mercato) con varie scadenze:

  • Amazon: obbligazione con tasso del 3,8% e scadenza il 5 dicembre 2024.
  • Amazon: obbligazione con tasso del 4,25% e scadenza il 22 agosto 2057.
  • Eib/Bei: obbligazione con tasso dell’8% e scadenza il 27 giugno 2027.
  • Orange: obbligazione con tasso del 3,125% e scadenza il 1 settembre 2024.
  • Cellnex Tele Tf: obbligazione con tasso del 2,375% e scadenza il 16 gennaio 2024
  • Italgas: obbligazione con tasso del 5,9% e scadenza il 15 giugno 2027.
  • Italgas: obbligazione con tasso del 6,4% e scadenza il 15 giugno 2032

ETF obbligazionari

Gli ETF obbligazionari sono un’altra opzione per un investitore con un profilo di rischio medio. Gli ETF obbligazionari offrono una diversificazione del portafoglio finanziario personale e un’ampia gamma di scadenze e tipi di obbligazioni. Inoltre, gli ETF obbligazionari hanno costi di gestione relativamente bassi rispetto ai fondi comuni di investimento in obbligazioni. Un investitore potrebbe considerare l’acquisto di un ETF obbligazionario a basso costo che investe in obbligazioni di alta qualità. Vediamo alcuni ETF da mettere in portafoglio.

ETF obbligazionari ad alto rendimento.

  1. ETF PIMCO US Short-Term High Yield Corporate Bond Index UCITS ETF offre un rendimento da dividendo del 5,2%
  2. ETF iShares Global High Yield Corporate Bond UCITS ETF rendimento da dividendo attuale del 4,7%
  3. ETF Lyxor Euro High Yield Bond UCITS ETF ha un rendimento da dividendo del 3,5%
  4. ETF iShares Fallen Angels High Yield Corporate Bond UCITS ETF ha un rendimento da dividendo attuale del 4,1%
  5. ETF Xtrackers II Global High Yield Bond UCITS ETF rende da dividendo il 4,2%
  6. ETF iShares $ High Yield Corp Bond UCITS ETF ha un rendimento del 4,5%
  7. iShs € Crp Bd Intrst Rt Hgd ESG UCITS ETF EUR D (IRCP)

È importante notare che gli investimenti in obbligazioni comportano un rischio di tasso di interesse e un rischio di credito. Inoltre, i rendimenti degli investimenti in obbligazioni possono essere influenzati da fattori come l’inflazione e le fluttuazioni dei tassi di interesse.

Investire in titoli di stato adesso

Abbiamo omesso volutamente di parlare dei Btp perché se i tassi della BCE sono arrivati al massimo come sembra, ed inizieranno lentamente a scendere, la situazione per i Btp dovrebbe capovolgersi; potrebbero anche beneficiare di una riduzione dello spread rispetto ai titoli di Stato di altri paesi dell’area euro.

Tuttavia, il rendimento dei BTP potrebbe diminuire, poiché i tassi di interesse sono inversamente proporzionali al prezzo dei titoli di Stato. Questo significa che la loro quotazione potrebbe risalire con perdite di rendimento, ma con guadagni in conto capitale. Quindi la decisione di investimento potrebbe essere più facile nei primi mesi 2024, quando la situazione tassi sarà chiara.

Vale sempre la considerazione che ad ogni rendimento corrisponde un rischio. Quindi prima di scegliere un portafoglio di obbligazioni o ETF obbligazionari, se non ci si sente sicuri, è consigliabile consultare un consulente finanziario e valutare attentamente i rischi e i rendimenti potenziali.

Oro fisico: i migliori ETF

Come investire in oro? Ecco una lista di alcuni ETF su oro fisico quotati in euro:

Investire in oro
  • Xtrackers Physical Gold Eur Hedged Etc: questo ETF offre esposizione all’oro fisico denominato in euro. Il costo annuo di gestione è dello 0,40%.
  • WisdomTree Physical Gold: questo ETF offre esposizione all’oro fisico denominato in dollari statunitensi. Tuttavia, è possibile acquistare la versione hedged, che copre il rischio valutario tra euro e dollaro. Il costo annuo di gestione è dello 0,39%.
  • Invesco Physical Gold A: questo ETF denominato in euro ha un costo annuo di gestione è dello 0,29%.
  • iShares Physical Gold ETC: questo ETF è denominato in dollari statunitensi. Tuttavia, è possibile acquistare la versione hedged, che copre il rischio valutario tra euro e dollaro. Il costo annuo di gestione è dello 0,25%.

È importante notare che gli ETF su oro fisico comportano un rischio di mercato e di volatilità del prezzo dell’oro. Inoltre, gli ETF su oro fisico non offrono un rendimento periodico come le obbligazioni o le azioni.

E’ anche possibile acquistare oro fisico, come monete d’oro o lingotti. Stesso discorso per l’argento, tendenzialmente più volatile rispetto all’oro.

Petrolio: i migliori ETF

Ecco alcuni ETF sul petrolio quotati in euro:

investire sul petrolio con i certificati
Settore Petrolifero
  • Lyxor STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF: questo ETF offre esposizione alle società europee del settore petrolifero e del gas. L’ETF tiene traccia dell’indice STOXX® Europe 600 Oil & Gas (SXEP) e ha un costo di gestione dello 0,30% annuo.
  • iShares STOXX Europe 600 Oil & Gas UCITS ETF: ETF sulle società europee del settore petrolifero e del gas. L’ETF tiene traccia dell’indice STOXX® Europe 600 Oil & Gas (SXEP) e ha un costo di gestione dello 0,46% annuo.
  • Invesco European Oil & Gas Sector UCITS ETF: anche questo ETF segue le società europee del settore petrolifero e del gas. L’ETF tiene traccia dell’indice MSCI Europe Energy e ha un costo di gestione dello 0,20% annuo.
  • WisdomTree WTI Crude Oil 2x Daily Leveraged: ETF sul prezzo in euro del petrolio WTI. L’ETF utilizza la leva finanziaria per offrire un’esposizione doppia al prezzo del petrolio WTI. Il costo di gestione annuo è dello 0,99%.
  • WisdomTree Brent Crude Oil 2x Daily Leveraged: questo ETF invece segue il prezzo del petrolio Brent denominato in euro. L’ETF utilizza la leva finanziaria 2x. Il costo di gestione annuo è dello 0,99%.

Importanza della Diversificazione Geografica

Oltre alla diversificazione tra classi di attività, è essenziale considerare la diversificazione geografica, investendo in mercati sia locali che internazionali. Tutto ciò abbassa il rischio.

Ecco una lista di ETF con cui è possibile applicare una diversificazione geografica al proprio portafoglio:

  • Xtrackers MSCI World UCITS ETF: questo ETF investe in società di tutto il mondo, comprese quelle degli Stati Uniti, del Giappone, del Regno Unito e dell’Europa. L’ETF tiene traccia dell’indice MSCI World e ha un costo di gestione dello 0,19% annuo.
  • iShares Core MSCI World UCITS ETF: questo ETF è gemello del precedente con un costo di gestione dello 0,20% annuo.
  • Vanguard FTSE All-World UCITS ETF: questo ETF globale segue l’indice FTSE All-World e ha un costo di gestione dello 0,22% annuo.
  • iShares MSCI Emerging Markets UCITS ETF: ETF su società dei mercati emergenti, comprese quelle di paesi come la Cina, la Corea del Sud, il Brasile e l’India. L’ETF si riferisce al’indice MSCI Emerging Markets ed ha un costo di gestione dello 0,18% annuo.

Abbiamo quasi concluso questa piccola guida all’investimento attraverso la creazione di un portafoglio finanziario personale, ma manca ancora la sua protezione.

Come proteggere un portafoglio finanziario?

Gli strumenti di protezione del portafoglio sono utilizzati per difendere il proprio portafoglio finanziario personale da possibili perdite. Ecco alcuni esempi di strumenti di protezione:

investire in borsa
  • Strategie di protezione del portafoglio: le strategie di protezione del portafoglio sono utilizzate per proteggere il proprio portafoglio da possibili perdite. Tra le strategie di protezione del portafoglio maggiormente utilizzate nel mondo assicurativo ci sono la “Constant Proportion Portfolio Insurance” (CPPI) e la “Targeted Interest Rate Protection” (TIPP).
  • Opzioni: le opzioni sono strumenti finanziari derivati che possono essere utilizzati per proteggere il proprio portafoglio da possibili perdite. Le opzioni possono essere utilizzate per coprire il rischio di mercato, il rischio di cambio e il rischio di tasso di interesse.
  • Asset di protezione: alcuni asset, come l’oro e i titoli di Stato, sono considerati asset di protezione in quanto tendono a mantenere il loro valore anche in periodi di crisi finanziaria.
  • Diversificazione: la diversificazione del portafoglio è un altro strumento di protezione che può essere utilizzato per ridurre il rischio di perdite. La diversificazione può essere ottenuta attraverso l’inclusione di asset di diversi paesi e regioni del mondo, di diverse asset class e di diversi settori dell’economia.

Concludendo, costruire un portafoglio di finanza personale richiede preparazione, conoscenza degli strumenti finanziari, una pianificazione meticolosa e una comprensione chiara degli obiettivi e del profilo di rischio. Se non si è sicuri delle proprie scelte, è sempre utile consultare un esperto consulente finanziario. E ricorda, ogni investimento comporta sempre dei rischi.

Le FAQ: le domande comuni

Chi mi può aiutare? Per legge può farlo solo una banca, una sim, una SGR società di gestione del risparmio, una SICAV e SICAF, i promotori e consulenti finanziari autorizzati.

Quali sono le opzioni di investimento disponibili per investire 50000 euro con un rischio medio? Ci sono diverse opzioni di investimento disponibili, tra cui fondi comuni, ETF, azioni, obbligazioni, beni fisici, immobili, commodities e monete, investimenti sostenibili.

Quali sono i prodotti finanziari più adatti per un investimento di 50000 euro con un rischio medio nel 2024? I prodotti finanziari più adatti dipendono dal profilo di rischio dell’investitore, ma in generale, gli ETF sono opzioni popolari per diversificare il portafoglio di investimento.

Come posso diversificare il mio portafoglio di investimento con 50000 euro? È possibile diversificare il portafoglio di investimento investendo in diversi strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni, ETF, fondi comuni, immobili, commodities.

Quali sono i costi associati all’investimento di 50000 euro? I costi associati all’investimento dipendono dal tipo di strumento finanziario scelto e dal fornitore di servizi finanziari. È importante valutare attentamente i costi associati all’investimento prima di prendere una decisione.

Quali sono i rendimenti attesi per un investimento di 50000 euro con un rischio medio? I rendimenti attesi dipendono dal tipo di strumento finanziario scelto e dal mercato. In generale, gli investimenti a rischio maggiore offrono un rendimento potenzialmente più elevato rispetto a quelli a rischio inferiore.

Quali sono i rischi associati all’investimento di 50000 euro con un rischio medio? I rischi associati all’investimento dipendono dal tipo di strumento finanziario scelto e dal mercato. In generale, gli investimenti a rischio maggiore comportano un rischio maggiore di perdita di capitale rispetto a quelli a rischio inferiore.

Quali sono le strategie di investimento più adatte per un investimento di 50000 euro con un rischio medio? Le strategie di investimento più adatte dipendono dal profilo di rischio dell’investitore e dagli obiettivi finanziari. In generale, la diversificazione del portafoglio di investimento e l’investimento a lungo termine sono strategie comuni per ridurre il rischio complessivo.

Quali sono le opportunità di investimento nel mercato azionario per un investimento di 50000 euro con un rischio medio? Le opportunità di investimento nel mercato azionario dipendono dal mercato e dal profilo di rischio dell’investitore. In generale, gli ETF sono opzioni popolari per investire nel mercato azionario.

Esiste un modo sicuro per investire 50000 euro nel 2024? Non esistono investimenti del tutto sicuri. Ogni investimento presenta un certo grado di rischio. Da notare come rischio e rendimento siano ovviamente proporzionali. Al crescere del possibile rendimento, sale anche il rischio dell’investimento.

Disclaimer – Tutte le informazioni qui pubblicate non devono essere considerate una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento. Non sono raccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza, ma informazione standardizzata, raccolta da un giornalista che non possiede i titoli citati, rivolta al pubblico indistinto con lo scopo di offrire un supporto informativo e decisionale ai propri lettori. Le informazioni espresse devono intendersi unicamente come opinioni personali e non possono considerarsi un servizio di consulenza “ad personam”. Tutti gli investimenti finanziari comportano un certo livello di rischio. Consultate un consulente e promotore finanziario, oppure la vostra banca.

L'articolo Come Investire 50000 euro nel 2024: guida di finanza personale. proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Come Investire 100.000 euro? https://www.investire-certificati.it/come-investire-100-000-euro/ Sun, 09 Jul 2023 07:10:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28382 Come si possono investire 100.000 euro? Azioni, ETF, Certificati di investimento, oro e lingotti, ma soprattutto pianificazione strategica e diversificazione. Ecco un focus sul tema Per chi ha disponibilità di importanti somme di denaro è più che mai fondamentale una pianificazione strategica del portafoglio al fine di ottimizzare i propri investimenti. Al tempo stesso, con […]

L'articolo Come Investire 100.000 euro? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Come si possono investire 100.000 euro? Azioni, ETF, Certificati di investimento, oro e lingotti, ma soprattutto pianificazione strategica e diversificazione. Ecco un focus sul tema

Per chi ha disponibilità di importanti somme di denaro è più che mai fondamentale una pianificazione strategica del portafoglio al fine di ottimizzare i propri investimenti. Al tempo stesso, con un capitale da investire di 100.000 euro, oltre a puntare sul rendimento si lavorerà anche sull’aspetto di contenimento del rischio, per trovare il giusto rapporto rischio/rendimento.

Tipologie di investimento

Come investire 100.000 euro? Le tipologie di investimento sono varie, vanno ben oltre il tradizionale portafoglio 60-40. Si va dagli strumenti finanziari, a immobili. La scelta spetta all’investitore, in base all’orizzonte temporale ed alle scelte strategiche che si vogliono effettuare. Per esempio, in ottica di breve e medio termine avrebbe poco senso acquistare un immobile. Se si vuole monetizzare l’investimento dopo 1 o 2 anni, per esempio, le spese catastali, di agenzia e di registro verosimilmente sarebbero più alte di ogni eventuale profitto. In Italia, poi, su un immobile detenuto meno di 5 anni, si pagano le tasse relative al capital gain. L’acquisto di una seconda casa ha spese più alte (9% anziché 2% di imposta di registro). Tutto ciò rende una seconda casa un investimento di lungo termine e non di breve termine, anche per chi dispone di 100.000 euro o più.

Investire su immobili

Con 100.000 euro si può acquistare una casa di piccole o medie dimensioni, generalmente fuori dalle grandi città, dove i prezzi sono invece decisamente più alti. Si può anche puntare sull’acquisto di una nuda proprietà, ossia concedendo l’usufrutto per un certo periodo o fino alla morte al venditore. Nel prosieguo di questo articolo ci soffermiamo su investimenti finanziari, senza soffermarci ulteriormente sugli investimenti su case ed immobili con cui sarebbe difficile diversificare un portafoglio di 100.000 euro.

Dove investire 100.000 euro sul mercato azionario?

portafoglio di investimento
Portafoglio di investimento

Avete 100.000 euro da investire? Senz’altro una quota del vostro portafoglio può essere allocata su azioni. Il mercato azionario è da sempre il cuore pulsante degli investimenti. Gli operatori finanziari cercano di puntare su titoli azionari growth o value, ossia su azioni solide, in grado di garantire solidi dividendi, oppure su titoli più rischiosi ma con maggiore potenziale di rendimento. Qualora si abbia una visione prettamente rialzista su un titolo azionario specifico lo si può acquistare. Viceversa, si può puntare su indici azionari legati a determinati paesi o determinati comparti, con ETF generalisti o certificates tracker.

Nel caso in cui ci si attenda un apprezzamento generalizzato del mercato azionario italiano si può acquistare un ETF sul FTSE Mib. In questa maniera si ottiene un’esposizione rialzista sull’indice italiano. Parimente, nel caso in cui ci si attenda una crescita del settore intelligenza artificiale o metaverso, si potranno cercare strumenti finanziari legati a panieri che raggruppano azioni di questi settori.

Investire su ETF

Per chi ha grandi portafogli, si sente spesso il consiglio di investire in ETF. In realtà ciò significa tutto e nulla in quanto esistono migliaia di ETF differenti, che puntano su azioni, obbligazioni, valute ed altri strumenti finanziari. Pertanto, l’investitore potrà utilizzare gli ETF al fine di perseguire un’idea di investimento (per esempio long sul mercato azionario italiano, oppure short sul Nasdaq).

Il vantaggio degli ETF è legato alla loro diversificazione in un unico strumento ed anche a costi solitamente contenuti.

Certificati di investimento

Come investire 100.000 euro? Con una simile cifra una percentuale dell’investimento può ricadere sui certificati di investimento. I certificates, infatti, possono essere decisamente utili anche per diversificare il portafoglio, nonché per ottenere con un unico prodotto un’esposizione su un mix di sottostanti fra loro anche diversi.

Inoltre, i certificati di investimento, spesso definiti con certificates, hanno la caratteristica di offrire un rendimento potenzialmente asimmetrico rispetto alla performance dei sottostanti cui fanno riferimento. Un certificato cash collect con barriere al 50%, per esempio, determinerà un profitto per l’investitore sia in caso di rialzi, che di movimenti laterali o moderatamente ribassisti per l’investitore. In particolare, se i sottostanti dovessero perdere il 30 o 40%, l’investitore otterrebbe egualmente un profitto, grazie alla barriera posizionata al 50%. Per contro, potrebbero non essere particolarmente efficienti in caso di forti rialzi dei sottostanti, continuando a pagare le cedole senza però offrire la piena partecipazione ai profitti.

Per questo secondo caso, però, esistono i tracker certificates. Questi prodotti replicano l’andamento di un sottostante, solitamente un indice. Troviamo poi anche i certificati outperformance, in grado di offrire una partecipazione più che proporzionale all’andamento delle azioni o indici sottostanti.

Altre categorie di certificates

E se si volessero investire 100.000 euro in maniera difensiva? Troviamo i certificati di investimento con cedole fisse, ma anche i certificati con airbag. Ed ancora i certificati a capitale protetto o garantito, dove il rimborso minimo a scadenza è garantito (può anche esserci la protezione del 100% o addirittura di un ammontare superiore, per esempio il 105%).

Sono qui estremamente numerose le categorie di certificates. Inoltre, i certificates possono avere per sottostante ogni classe di asset finanziario: azioni, indici di borsa, valute, obbligazioni ed anche materie prime. Ecco dunque spiegata la ragione per cui negli ultimi anni i loro volumi siano cresciuti significativamente. Ed anche come mai in un portafoglio di 100.000 euro possa esservi senz’altro spazio per questi strumenti. Ovviamente sempre valutando il rischio emittente.

BTP e obbligazioni

I BTP sono tornati in questi ultimi mesi a offrire rendimenti interessanti, anche nell’ordine del 5% per le lunghe scadenze. Anche i BTP hanno dei rischi. Infatti, non mancano le incognite: i rendimenti elevati sono associati a durate elevate (10-20-30 o anche 50 anni). Pertanto, l’investitore potrebbe trovarsi incastrato in un prodotto che garantisce sì un ritorno importante, ma in un arco temporale molto elevato. Se i tassi salissero ancora, ci sarebbe il rischio di veder scendere il valore dell’investimento. Viceversa, se i tassi scendessero, il valore del BTP o dell’obbligazione salirebbe. Avete 100.000 euro da investire? Il consiglio è quello di utilizzare le obbligazioni ed i BTP, ma non come unico strumento. Ed ancora, variare le scadenze in portafoglio. Per esempio, si potrebbero acquistare bond con scadenza 2-3 anni, uniti con altri con scadenze più lunghe.

Investire 100.000 euro: oro

Conviene acquistare oro per il proprio portafoglio finanziario? La risposta è sì. L’oro svolge un ruolo centrale di bene rifugio per eccellenza. In caso di collassi finanziari o shock valutari avere una piccola percentuale di oro in portafoglio può aiutare l’investitore, bilanciando il portafoglio. La percentuale consigliata varia fra il 2-3 ed il 10% del portafoglio, in base alle previsioni che l’investitore ha sull’andamento dei mercati e del prezzo dell’oro.

Sul tema investimenti in oro ricordiamo il libro pubblicato da De Casa con Hoepli (“I Segreti per Investire con l’oro”), con una serie di approfondimenti sul tema.

Conviene acquistare oro fisico o finanziario?

Come investire in Oro
Come investire in Oro

Meglio monete o lingotti? O ancora, conviene acquistare oro tramite ETF, CFD e altri strumenti finanziari? Chiaramente chi deve investire 100.000 euro può puntare anche sull’oro. La scelta fra oro fisico e oro cartaceo non è indifferente, con costi decisamente più alti per gli investimenti in oro fisico.

Acquistare monete o lingotti ha senz’altro un grande fascino. I costi sono più elevati e si ha anche la questione della custodia (cassetta in banca, caveau o società specializzate?). per contro, acquistare un ETF sull’oro ha costi decisamente inferiori. Chiaramente si rinuncia alla possibilità di detenere fisicamente il lingotto, ma il rendimento dell’operazione sarà il medesimo.

Investire 100.000 euro: liquidità

Una frazione del capitale può essere tenuta liquida per le spese correnti. Anche per la quota di capitale non investita si possono trovare conti correnti e conti deposito a breve termine in grado di offrire rendimenti interessanti.

Come investire 100.000 euro? Le opportunità sono molteplici, con differenti profili di rischio e rendimento. La scelta spetta ovviamente all’investitore.

L'articolo Come Investire 100.000 euro? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Come Ottimizzare il Portafoglio con i Certificates? https://www.investire-certificati.it/come-ottimizzare-il-portafoglio-con-i-certificates/ Mon, 07 Nov 2022 13:11:44 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=24932 Certificati di investimento a capitale protetto e certificati di investimento con cedole: come ottimizzare il portafoglio con i certificates? Il ruolo dei certificates nel portafoglio di investimento Nel webinar gratuito dell’11 novembre il focus sarà su questa tematica e sulle ultime emissioni di Banca Akros. Presenta il webinar Carlo Alberto De Casa, intervengono Alberto Amiotti […]

L'articolo Come Ottimizzare il Portafoglio con i Certificates? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Certificati di investimento a capitale protetto e certificati di investimento con cedole: come ottimizzare il portafoglio con i certificates?

Il ruolo dei certificates nel portafoglio di investimento

Nel webinar gratuito dell’11 novembre il focus sarà su questa tematica e sulle ultime emissioni di Banca Akros. Presenta il webinar Carlo Alberto De Casa, intervengono Alberto Amiotti ed Alessandro Galli (Banca Akros).

Investire con i Certificates

Programma del webinar gratuito di venerdì 11 novembre ore 17:00 – 17:45

  • Quali sono i migliori certificati con capitale protetto sotto la pari? Come ottimizzare il portafoglio con i certificati a capitale garantito?
  • Analisi dei certificati con cedola emessi da Banca Akros sul secondario nel 2022
  • Come investire con gli Equity Premium Accelerator Coupon, i primi certificati che – in caso di richiamo anticipato – pagano tutte le cedole previste fino a scadenza?
  • Anticipazioni sulle prossime emissioni di certificates

Certificati di investimento su Borsa Italiana

Banca Akros

Banca Akros, parte del gruppo Banco BPM, è stata protagonista nel 2022, ampliando la propria gamma di certificates con varie emissioni sul mercato secondario. Si spazia dai certificati a cedola garantita, per arrivare a quelli con cedola trimestrale su singoli sottostanti.Negli ultimi mesi, poi, un’interessante innovazione con gli Equity Premium accelerator coupon.

Ed in esclusiva…Nel webinar saranno anche anticipate alcune delle nuove emissioni di certificati di investimento su Borsa Italiana, per un appuntamento da non perdere. Registrati subito gratuitamente sulla pagina dedicata.

L'articolo Come Ottimizzare il Portafoglio con i Certificates? proviene da Investire-Certificati.it.

]]>