Sotto la pari il certificato Barclays sul comparto difesa

certificato su settore difesa
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A distanza di alcuni mesi dal collocamento, il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 è entrato in una nuova fase della sua vita.
Archiviato il periodo iniziale delle cedole fisse, il prodotto è passato da giugno al regime dei premi condizionati: a ogni rilevazione mensile conta la tenuta del worst-of rispetto alla barriera cedolare, fissata al 50% dei valori iniziali.

Il certificato, emesso su un paniere di quattro titoli europei attivi nei settori difesa, cantieristica e industria pesante, continua a offrire una struttura orientata al rendimento, ma con un prezzo a forte sconto, soprattutto per via del crollo delle azioni di Rheinmetall (che si trova comunque ancora sopra la barriera cedola e capitale). Il tema del worst of è quindi centrale, con un rendimento potenziale aggiuntivo derivante dal prezzo a sconto (in area 80 a fronte di un nominale di 100), ma anche con un profilo di rischio decisamente maggiore.

Paniere sul comparto difesa

Il prodotto è costruito su un basket composto da LeonardoFincantieriThyssenkrupp e Rheinmetall, quattro nomi rappresentativi del comparto difesa e industriale europeo.

Il paniere riunisce quattro nomi esposti, con intensità diverse, al tema della difesa europea e dell’industria pesante: Leonardo e Rheinmetall sono tra i principali player del comparto militare e della sicurezza, Fincantieri è un gruppo di riferimento nella cantieristica anche a vocazione militare, mentre Thyssenkrupp mantiene un profilo più industriale ma comunque legato a un contesto manifatturiero strategico.

In uno scenario geopolitico che continua a mantenere alta l’attenzione su spesa militare, sicurezza e rafforzamento della difesa europea, il basket resta quindi agganciato a un tema che il mercato continua a seguire con attenzione.

SocietàSettorePrezzo inizialeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (40%)
Leonardo S.p.A
(IT0003856405)
Difesa/Aerospazio57,98 €28,99 €23,19 €
Fincantieri S.p.A. (IT0005599938)Cantieristica/Navale14,81 €7,405 €5,924 €
Thyssenkrupp AG (DE0007500001)Industriale11,105 €5,5525 €4,442 €
Rheinmetall AG (DE0007030009)Difesa/Industriale1701,5 €850,75 €680,60 €

Alla chiusura del 7 luglio 2026, quasi tutti i titoli si trovano sotto strike, con la sola Thyssenkrupp sopra il valore di partenza. Il sottostante da monitorare con maggiore attenzione è al momento Rheinmetall, che rappresenta il peggiore del paniere ed è sceso del 40% dai prezzi iniziali.

Nonostante il ridimensionamento delle quotazioni rispetto ai livelli iniziali, i sottostanti restano ancora sopra sia dalla barriera cedolare sia da quella capitale. In altre parole, pur in un contesto di debolezza rispetto ai prezzi di emissione, la struttura non si trova ancora in prossimità delle soglie più critiche. Anche per questo motivo il certificato si muove sul mercato secondario sotto la pari, riflettendo la flessione registrata da parte del basket e l’assai minore probabilità, ai livelli attuali, di un richiamo anticipato nel brevissimo termine.

Cedole: finita la fase fissa, ora i premi sono condizionati

Uno degli elementi più interessanti della struttura era rappresentato dalle prime tre cedole fisse, pagate indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Questa fase iniziale si è ormai conclusa.

Da questo momento il certificato passa al regime delle cedole condizionate con effetto memoria. Il premio mensile previsto dalla struttura viene riconosciuto solo se, alla relativa data di osservazione, il peggior sottostante del paniere quota almeno al 50% del livello iniziale.

Se questa condizione non viene rispettata, la cedola non viene persa in modo definitivo ma va in memoria e può essere recuperata alla prima successiva rilevazione utile in cui il worst of torni sopra la soglia richiesta.

Per l’investitore cambia quindi il focus di monitoraggio: non conta tanto che tutti i sottostanti recuperino integralmente i livelli iniziali, quanto piuttosto che il peggiore del paniere mantenga una distanza sufficiente dalla barriera cedolare. Finché questo accade, il flusso dei premi può continuare.

Autocall: da agosto parte la finestra per il rimborso anticipato

Un altro passaggio chiave riguarda l’attivazione del meccanismo autocall, cioè la possibilità di rimborso anticipato automatico del certificato alle date previste dal regolamento.

Dopo la fase iniziale di vita del prodotto, dal prossimo mese il certificato entrerà anche nel periodo in cui sarà possibile verificare le condizioni per il richiamo anticipato. In presenza dei requisiti previsti alla data di osservazione, l’investitore riceverebbe il rimborso del nominale, oltre all’eventuale cedola del periodo e a tutti i premi eventualmente accumulati in memoria.

Ai livelli attuali dei sottostanti, e con diversi componenti ancora sotto strike, l’ipotesi di autocall immediata non appare al momento la più probabile. Tuttavia l’avvio di questa finestra rappresenta un elemento da seguire con attenzione, perché introduce una nuova variabile nel profilo di rendimento del prodotto.

Cosa succede a scadenza?

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Se il certificato non dovesse essere richiamato anticipatamente, il rimborso finale dipenderà come di consueto dalla performance del titolo peggiore (worst of).

Un elemento importante della struttura è che la barriera capitale è più profonda rispetto a quella cedolare: mentre per incassare i premi mensili il worst of deve mantenersi almeno al 50% del livello iniziale, la protezione del capitale a scadenza resta valida finché il sottostante peggiore non scende sotto il 40% del valore iniziale.

Gli scenari che, a febbraio 2029, si possono presentare all’investitore sono tre:

  • Tutti i sottostanti sopra il 50% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 50% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole.
  • Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: se uno o più titoli hanno perso più del 60%, il certificato perde la protezione sul capitale. In questo caso, l’investitore riceverà un importo proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante (“worst-of”).

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 02 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.


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