Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Fri, 03 Jul 2026 06:39:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/ 32 32 Marex – Trasferimento della sede legale alle Bermuda per la holding del gruppo https://www.investire-certificati.it/marex-trasferimento-della-sede-legale-alle-bermuda-per-la-holding-del-gruppo/ https://www.investire-certificati.it/marex-trasferimento-della-sede-legale-alle-bermuda-per-la-holding-del-gruppo/#respond Fri, 03 Jul 2026 06:39:25 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44147 Il gruppo Marex ha completato il trasferimento della propria sede legale alle Bermuda. La news è stata pubblicata da S&P Rating e anche sul sito di Marex (anche se al momento la pagina non risulta raggiungibile – marex.com/proposed-redomiciliation-to-bermuda-from-england-and-wales). Il trasferimento si è concluso in data 1 luglio 2026, ore 8:41. S&P Global Rating ha comunicato […]

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Il gruppo Marex ha completato il trasferimento della propria sede legale alle Bermuda. La news è stata pubblicata da S&P Rating e anche sul sito di Marex (anche se al momento la pagina non risulta raggiungibile – marex.com/proposed-redomiciliation-to-bermuda-from-england-and-wales). Il trasferimento si è concluso in data 1 luglio 2026, ore 8:41.

S&P Global Rating ha comunicato di aver assegnato alla nuova holding non operativa Marex Group Ltd un giudizio di rating di credito ‘BBB-/A-3’. Inoltre, ha confermato il rating ‘BBB/A-2’ alla principale controllata britannica del gruppo, Marex Financial, e alla sua principale società operativa statunitense, Marex Capital Markets Inc. Stabile il rating sulle entità all’interno del gruppo Marex.

Trasferimento della Sede legale dall’Inghilterra alle Bermuda

L’operazione del trasferimento del domicilio della sede legale gruppo Marex alle Bermuda ha ricevuto le approvazioni regolamentari a livello globale ed è stata ratificata dall’Alta Corte inglese il 26 giugno 2026, tramite uno schema di accordo societario.

Le Bermuda sono state nella “black list” dall’Unione Europea per alcuni mesi nel 2019, per poi essere spostate nella “lista grigia” fino al 2022 e successivamente essere rimossa anche da questa lista.

Sul Nasdaq – dove il titolo azionario è quotato – il titolo azionario Marex si è mosso al rialzo in data 1 luglio, nel giorno dell’annuncio dello spostamento alle Bermuda, per poi perdere oltre il 4% il giorno seguente (pur rimanendo in netto rialzo da inizio anno). La capitalizzazione del gruppo è nell’ordine dei 3,85 miliardi di euro.

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Certificato su azioni minerarie con barriere al 65% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-minerarie-con-barriere-al-65/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-minerarie-con-barriere-al-65/#respond Thu, 02 Jul 2026 12:48:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44104 Il settore minerario sta attraversando un momentum di rallentamento sul mercato, guidato dai ribassi dei metalli preziosi. Infatti, l’oro da inizio anno ha registrato un ribasso di oltre il 7%, causato da prese di profitto dai rialzi dello scorso anno e dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In questo contesto si inserisce il certificato di […]

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Il settore minerario sta attraversando un momentum di rallentamento sul mercato, guidato dai ribassi dei metalli preziosi. Infatti, l’oro da inizio anno ha registrato un ribasso di oltre il 7%, causato da prese di profitto dai rialzi dello scorso anno e dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In questo contesto si inserisce il certificato di Barclays con ISIN XS3363097604 costruito su azioni minerarie: Newmont Mining, Wheaton Precious Metals, Barrick Mining e Gold Fields Ltd (seguita tramite ADR).

Il certificato, emesso il 18 maggio 2026, ha un valore nominale di 100 euro e scadenza 30 maggio 2029, per una durata complessiva massima di tre anni. Lo strumento attualmente quota sotto la pari e questo fornisce all’investitore l’opportunità di acquistarlo ad un prezzo inferiore al valore nominale e potenzialmente ricevere alla scadenza il valore nominale di 100 euro e registrare un capital gain, oltre che incassare i le cedole periodiche.

Barriera Capitale e cedolare al 65% e cedole trimestrali

previsioni sul prezzo dell'oro

Il certificato su azioni minerarie di Barclays fissa le barriere al 65% dei valori iniziali dei sottostanti. Per quanto riguarda la barriera capitale, la rilevazione avviene alla scadenza del certificato (barriera europea), tenendo conto dell’andamento del sottostante peggiore (worst-of). Se alla scadenza, il worst-of quota ad un prezzo maggiore alla soglia barriera, l’investitore riceverà come rimborso il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso rifletterà la performance del sottostante peggiore.

La barriera cedolare è posta anch’essa al 65% dei valori iniziali e il certificato paga una cedola trimestrale lorda del 4,13%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo lordo del 16,52%. Le cedole trimestrali vengono pagate quando, alle date di rilevazione trimestrali a partire dal 24 agosto, il prezzo del sottostante peggiore è superiore al 65% del suo valore iniziale, in caso contrario il certificato non corrisponde l’importo cedolare. le eventuali cedole non pagate vengono conservate a memoria, cioè l’emittente registra la cedola o le cedole non pagate e quando il prezzo del worst-of ritorna al di sopra della soglia cedolare corrisponde la cedola corrente e quelle conservati a memoria.

Autocall a partire da maggio 2027

Il certificato su azioni minerarie prevede il richiamo automatico da parte dell’emittente quando i prezzi dei sottostanti superano la soglia Autocall. La rilevazione per richiamo automatico trimestralmente a partire da maggio 2027. Quindi da questa data se i prezzi delle azioni è superiore alla soglia barriera, fissata al 100% per tutta la durata del certificato, l’emittente estingue anticipatamente il certificato, rimborsa il valore nominale di 100 euro e paga tutte le cedole maturate fino alla data di estinzione.

Quali sono i valori importanti per questo certificato?

La tabella seguente illustra semplicemente quali sono i valori che l’investitore deve avere bene in mente per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole trimestrali:

SottostantiValori iniziali (USD)Barriera capitale (USD)Barriera Cedolare (USD)
Newmont Mining107,6469,96669,966
Barrick Mining40,6826,44226,442
Gold Fields LTD ADR39,5325,69525,695
Wheaton Precious Metals126,5382,24582,245

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3363097604;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 18 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 30 maggio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 4,13% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): Newmont Mining, Wheaton Precious Metals, Barrick Mining e Gold Fields Ltd ADR.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni italiane con barriere al 60% e cedola condizionata all’1,17% mensile lordo https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-italiane-con-barriere-al-60-e-cedola-condizionata-all117-mensile-lordo/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-italiane-con-barriere-al-60-e-cedola-condizionata-all117-mensile-lordo/#respond Thu, 02 Jul 2026 12:46:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44112 Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai […]

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Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai processi di consolidamento avviati.

In un mercato italiano in pieno trend rialzista e con il rinnovato risk-on sui mercati, si inserisce il certificato di Barclays, con ISIN XS3401619989 strutturato su azioni italiane a elevata capitalizzazione. Le azioni sottostanti al certificato sono: Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis. Questi titoli stanno registrando rendimenti misti da inizio anno: Enel e Intesa Sanpaolo registrano rendimenti positivi, al contrario di Leonardo e Stellantis che perdono terreno. Tornando al certificato, il valore nominale è posto a 100 euro, emesso il 23 giugno e con scadenza fissata al 3 luglio 2029.

Certificato su azioni italiane: capitale protetto fino a ribassi del 40%

La barriera capitale a scadenza (barriera europea) in questo certificato su azioni italiane è fissata al 60% dei valori iniziali. Con tale soglia, l’investitore ha a sua disposizione un buffer che gli consente di proteggersi da forte ribassi, fino al 40%, dei corsi azionari. Infatti, l’investitore subirebbe una perdita soltanto se il sottostante peggiore (worst-of) registra a scadenza una perdita uguale o superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale. Se alla scadenza i prezzi delle azioni non hanno violato la barriera, Il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro

Struttura delle cedole mensili e barriera cedolare  

certificati con protezione

Il certificato su azioni italiane di Barclays fissa la barriera cedolare al 60% dei valori iniziali: Il certificato paga le cedole mensili quando, alle date di rilevazione a partire da luglio, il sottostante worst-of registra un prezzo superiore alla soglia barriera. In questo caso, il certificato paga una cedola lorda mensile dell’1,17%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo potenziale del 14,04%, al lordo delle imposte.

Il certificato incorpora l’effetto memoria: se uno dei sottostanti quota ad un prezzo inferiore alla soglia, la cedola non viene pagata. Le cedole condizionate non pagate vengono conservate a memoria dall’emittente e pagate successivamente, quando i sottostanti registrano prezzi superiori alla barriera cedolare.

Barriera autocall con struttura step-down

Il certificato Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate di Barclays prevede il rimborso anticipato automatico quando i sottostanti quotano al di sopra di una certa percentuale dei valori iniziali. La rilevazione della barriera autocall avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre 2026. In tali date, se i sottostanti registrano prezzi pari o superiori alla soglia autocall, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde all’investitore il valore nominale e tutte le cedole maturate. La barriera autocall è fissata inizialmente al 100% dei valori iniziali, successivamente si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%.

Quali sono i valori da monitorare?

La tabella seguente espone i livelli barriera per consentire all’investitore di monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Enel10,0986,0596,059
Intesa Sanpaolo5,9523,5713,571
Leonardo46,2627,75327,753
Stellantis5,023,0133,013

Ecco le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3401619989;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 23 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 3 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,17% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parziale o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Giugno: il risiko bancario trascina Piazza Affari https://www.investire-certificati.it/giugno-il-risiko-bancario-trascina-piazza-affari/ https://www.investire-certificati.it/giugno-il-risiko-bancario-trascina-piazza-affari/#respond Wed, 01 Jul 2026 12:19:55 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44119 Giugno si è chiuso in territorio positivo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in rialzo del 3,29% a 51.682 punti e capace nel corso del mese di spingersi sui livelli più alti dal 2000 (oltre 53.000 il 19/06), aggiornando i massimi a ventisei anni dal record del marzo di quell’anno. Il mese caldo dal […]

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Giugno si è chiuso in territorio positivo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in rialzo del 3,29% a 51.682 punti e capace nel corso del mese di spingersi sui livelli più alti dal 2000 (oltre 53.000 il 19/06), aggiornando i massimi a ventisei anni dal record del marzo di quell’anno.

Il mese caldo dal punto di vista meteorologico si è riflesso anche sul listino, attraversato da forti movimenti e da una marcata volatilità: a sostenere il mercato milanese è stato soprattutto il comparto bancario, protagonista grazie al risiko che continua a ridisegnare gli equilibri del settore, mentre non sono mancati pesanti ribassi nell’auto e nella difesa. Sul fronte energetico, invece, dopo lo shock rialzista dei mesi scorsi legato allo scontro in Medio Oriente, a giugno ha prevalso una fase di calo favorita dalle speranze di pace nell’area, poi concretizzatesi nella fragile tregua entrata in vigore.

Il rally delle banche resta il cuore della corsa del listino

Proseguono gli acquisti a Piazza Affari e ancora una volta il centro della scena è occupato dal mondo bancario. Il rally del settore continua a essere uno dei temi più forti del mercato italiano. Basta guardare a UniCredit: all’inizio del 2022, quando scoppiò il conflitto tra Russia e Ucraina, le azioni valevano circa 8 euro; a fine giugno il titolo ha chiuso a 78,26 euro, con una crescita di quasi dieci volte in meno di cinque anni, a cui si aggiungono i ricchi dividendi distribuiti nel tempo. Più contenuta, ma comunque significativa, la salita di Intesa Sanpaolo, che dai minimi di area 1,31 euro ha quasi quintuplicato il suo valore, arrivando a chiudere giugno a 5,99 euro.

UniCredit e Intesa si confermano così i grandi pesi massimi del listino milanese, con capitalizzazioni di mercato superiori ai 100 miliardi di euro, seguite da Enel, che si mantiene fra i big di Piazza Affari (ferma a 98 mld) e ha chiuso il mese a 10,054 euro, in rialzo del 4,46%.

Il riassetto del credito premia il comparto

Fra i grandi protagonisti della salita del listino milanese troviamo poi Monte dei Paschi di SienaBper BancaBanco BPM e Mediobanca. È soprattutto la banca senese a restare al centro del risiko bancario, confermandosi l’ago della bilancia nei movimenti del settore italiano. Il titolo MPS è salito da 9,228 a 10,864 euro nel corso del mese, con un progresso del 17,73%, nonostante il dividendo staccato a maggio, segnale del forte interesse che continua a circondare il dossier.

Molto bene anche Bper Banca, che a giugno ha segnato un rialzo del 18,20%, e Banco BPM, salita del 12,05%. In forte evidenza anche Mediobanca, cresciuta del 17,53%. A completare il quadro positivo del comparto ci sono Banca Mediolanum (+9,94%), FinecoBank (+4,72%) e la stessa UniCredit (+5,41%), mentre Intesa Sanpaolo ha archiviato il mese con un progresso più contenuto ma comunque solido (+3,15%). Tutto questo conferma che la spinta principale del Ftse Mib continua a essere fortemente concentrata sulla finanza domestica.

ftsemib giugno 2026

Non solo banche: bene assicurazioni, Poste e alcuni industriali

La forza del listino non si è però limitata esclusivamente al credito. Fra i migliori titoli del mese si segnalano anche Generali, in rialzo del 19,20%, Unipol (+14,92%) e Poste Italiane (+12,85%), a conferma del buon momento dell’intero universo finanziario-assicurativo. In terreno positivo anche Ferrari (+9,87%), STMicroelectronics (+9,45%) e Telecom Italia (+9,19%), mentre Saipem ha chiuso con un progresso del 7,01%.

Nel comparto utility, il mese è stato moderatamente positivo per Terna (+3,94%), Snam (+0,80%), Italgas (+0,70%) e A2A (+0,49%), a conferma di una tenuta complessivamente buona dei titoli più difensivi.

Difesa e aerospazio frenano dopo la corsa dei mesi scorsi

Se banche e assicurazioni hanno trainato il listino, il mese di giugno ha invece segnato una battuta d’arresto per il comparto della difesa e dell’aerospazio. I venti di pace hanno frenato la corsa dei titoli che nei mesi precedenti avevano beneficiato del clima di tensione geopolitica. Avio è stato il peggior titolo del Ftse Mib nel mese, con un calo del 26,98%, scendendo da 43,07 a 31,45 euro. Un arretramento pesante, che ha riportato il titolo lontano dai massimi recenti.

Male anche Fincantieri, che ha perso il 15,96%, e Leonardo, in calo del 13,77%, tornata sotto quota 50 euro a 46,925. Più che un cambiamento radicale delle prospettive industriali, il movimento riflette soprattutto una fase di correzione e prese di profitto dopo il rally molto forte messo a segno dal comparto nei mesi precedenti.

Stellantis resta il grande malato del listino

Prosegue poi il momento nero di Stellantis, che si conferma uno dei titoli più deboli del principale indice milanese. A giugno le azioni del gruppo automobilistico sono crollate da 6,865 a 4,976 euro, con una flessione del 27,52%, la peggiore insieme a quella di Avio tra i grandi nomi del Ftse Mib. Il titolo si muove ormai in area 5 euro e continua a scontare un forte scetticismo da parte del mercato sulla capacità del gruppo di difendere redditività e margini in un contesto sempre più competitivo.

Nonostante le rassicurazioni del management, i mercati continuano a guardare con prudenza al settore automobilistico, anche alla luce della crescente concorrenza asiatica e delle difficoltà strutturali che interessano il comparto europeo. Il calo di Stellantis rappresenta così uno dei segnali più evidenti della fragilità di una parte importante del listino.

Energia in calo dopo lo shock dei mesi scorsi

Giugno ha portato anche un ridimensionamento del comparto energetico, dopo il forte shock dei mesi precedenti legato alle tensioni in Medio Oriente. Con il consolidarsi delle speranze di pace, poi sfociate nella momentanea tregua entrata in vigore, i prezzi dell’energia hanno perso slancio e il settore ne ha risentito in Borsa. Eni ha chiuso il mese in calo dell’8,48%, mentre Tenaris ha perso il 7,21%. In controtendenza Saipem, che ha invece guadagnato il 7,01%, mostrando una dinamica più favorevole rispetto agli altri titoli del comparto.

Un listino forte, ma sempre più dipendente dalla finanza

Il bilancio finale di giugno conferma dunque la forza di Piazza Affari, ma anche la natura molto selettiva di questo rialzo. A spingere il Ftse Mib verso i nuovi massimi sono soprattutto banche, assicurazioni e finanza, mentre altri settori importanti come auto, difesa ed energia hanno mostrato segnali di debolezza anche marcata. È proprio questa concentrazione della spinta rialzista in pochi comparti a rappresentare uno degli elementi più significativi nella lettura del mese: il mercato italiano continua a correre, ma lo fa affidandosi sempre più al peso del risiko bancario e alla centralità del settore finanziario.

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Certificato Phoenix Memory su azioni dei semiconduttori con cedole mensili del 2,82% https://www.investire-certificati.it/certificato-phoenix-memory-su-azioni-dei-semiconduttori-con-cedole-mensili-del-282/ https://www.investire-certificati.it/certificato-phoenix-memory-su-azioni-dei-semiconduttori-con-cedole-mensili-del-282/#respond Wed, 01 Jul 2026 10:52:32 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44108 Tra i certificati con cedole mensili e pagamento a luglio è da menzionare il certificato Phoenix Memory su azioni del settore dei semiconduttori di Barclays con ISIN XS3401620136. Il derivato è in negoziazione dal 23 giugno e ha scadenza fissata al 3 luglio 2029. Il certificato unisce la protezione del capitale con una barriera al […]

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Tra i certificati con cedole mensili e pagamento a luglio è da menzionare il certificato Phoenix Memory su azioni del settore dei semiconduttori di Barclays con ISIN XS3401620136. Il derivato è in negoziazione dal 23 giugno e ha scadenza fissata al 3 luglio 2029. Il certificato unisce la protezione del capitale con una barriera al 60% e un flusso cedolare periodico se non viene violata la relativa barriera.

Il settore dei semiconduttori sta vivendo il suo periodo più florido: l’indice americano SOX sta registrando un rendimento da inizio anno maggiore del 90%, grazie ai risultati positivi dei principali player di mercato come Micron e dal sostegno dei governi per l’incremento della capacità produttiva. Un esempio di aiuto governativo è quello recente della Corea del Sud che ha stanziato l’equivalente in Won coreani pari a 518 miliardi di dollari per la costruzione di quattro mega-impianti dedicati alla produzione dei chip di memoria.

Certificato Phoenix Memory sui semiconduttori con barriere al 60%

Barriera cedolare

Anche la barriera cedolare viene fissata al 60% dei valori iniziale e viene rilevata mensilmente a partire dal 27 luglio. Per ricevere le cedole mensile lorde del 2,82%, il sottostante peggiore deve avere una quotazione superiore alla barriera, altrimenti la cedola non viene pagata. Tale importo periodico non viene perso, viene semplicemente conservato dall’emittente grazie all’effetto memoria previsto nel certificato: quando i sottostanti quotano ad un prezzo superiore alla soglia, il certificato pagherà la cedola corrente e quelle conservate a memoria.

Barriera capitale

Barclays con il certificato Phoenix Memory sulle aziende operanti nel settore dei semiconduttori intende ottimizzare il rapporto tra protezione del capitale e rendimento a scadenza. Questa volontà la attua fissando la barriera capitale a scadenza al 60% dei valori iniziali dei sottostanti. Quindi l’investitore, con questo strumento, acquista un’esposizione indiretta al mercato dei semiconduttori e allo stesso tempo usufruisce della protezione del capitale.

Alla scadenza viene rilevato il sottostante con la peggiore performance (worst-of) e su questo viene determinato l’ammontare del rimborso. Se il worst-of registra un prezzo superiore alla barriera, l’emittente rimborsa il valore nominale pari a 100 euro. Nel caso in cui il sottostante peggiore viola la barriera, l’ammontare del rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante. Gli scenari di rimborso possono essere i seguenti:

  • Prezzo sottostanti worst-of superiore a soglia barriera: il certificato rimborsa integralmente il valore nominale di 100 euro;
  • Prezzo sottostante worst-of inferiore alla barriera: Il certificato rimborsa all’investitore un ammontare pari alla performance del sottostante peggiore. In questo caso si registrerà una perdita importante del capitale investito.
Certificato azioni semiconduttori

Autocall con struttura step-down a partire da ottobre 2026

Il certificato Phoenix Memory su aziende dei semiconduttori incorpora l’autocall, cioè il richiamo anticipato automatico quando i sottostanti registrano prezzi uguali o superiori alla soglia Autocall. la rilevazione dell’evento barriera avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre. La soglia di richiamo automatico ha una struttura step-down: si parte dal un livello pari al 100% dei valori iniziali, poi mensilmente tale percentuale si riduce di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%. Se alle date di rilevazione tutti i sottostanti registrano un prezzo superiore a tale soglia, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde agli investitori il valore nominale e tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

I livelli barriera e i valori iniziali sono riepilogati, per una facile lettura da parte degli investitori, nella tabella che segue:

 SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
ASML1.578,200 Eur946,920 Eur946,920 Eur
Micron Technologies1.132,330 Usd679,398 Usd679,398 Usd
Nvidia192,53 Usd115,518 Usd115,518 Usd
SK Hynix2.673.000,00 Won1.603.800,000 Won1.603.800,000 Won

Il seguente schema sintetizza le informazioni principali del certificato:

  • ISIN: XS3401620136;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 23 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 3 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 2,82% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): ASML, Micron Technologies, Nvidia e SK Hynix

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificati BNP Paribas con premi mensili e barriere fino al 20% https://www.investire-certificati.it/certificati-bnp-paribas-con-premi-mensili-su-azioni-multi-settore/ https://www.investire-certificati.it/certificati-bnp-paribas-con-premi-mensili-su-azioni-multi-settore/#respond Tue, 30 Jun 2026 08:22:26 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44087 BNP Paribas arricchisce la sua offerta con i Certificati Low Barrier Cash Collect con barriere profonde e premi mensili. Gli strumenti dell’istituto hanno un valore nominale pari a 100 euro e scadenza che vanno dal 22 giugno 2028 all’11 giugno 2029. La loro quotazione per l’acquisto sul mercato secondario è sotto la pari in quanto […]

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BNP Paribas arricchisce la sua offerta con i Certificati Low Barrier Cash Collect con barriere profonde e premi mensili. Gli strumenti dell’istituto hanno un valore nominale pari a 100 euro e scadenza che vanno dal 22 giugno 2028 all’11 giugno 2029. La loro quotazione per l’acquisto sul mercato secondario è sotto la pari in quanto i prezzi dei sottostanti sono inferiori ai livelli iniziali, ma ancora lontani dalle barriere. Questo dà la possibilità di investire ad un valore inferiore al valore nozionale di 100 euro e di incassare i premi, oltre che registrare potenzialmente una plusvalenza in caso di rimborso anticipato o integrale alla scadenza.

Certificati BNP Paribas con barriere capitale e cedolare profonde

Barriera capitale

I certificati BNP Paribas pongono la barriera capitale in un intervallo che va dal 20% al 35% e sono rilevate alla scadenza del certificato (barriera europea). La rilevazione dell’evento barriera avviene sul sottostante con il rendimento peggiore (worst-of). Quindi, a scadenza, se il valore del sottostante peggiore è maggiore del livello barriera, i certificati rimborsano il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso rifletterà il rendimento del worst-of.

Barriera cedolare e premi mensili

CERTIFICATI ALTO RENDIMENTO

I certificati di BNP Paribas fissano la barriera cedolare, rilevata mensilmente a partire da luglio, in un range tra 30% e 35%. I certificati pagheranno il premio mensile quando i sottostanti quotano ad un livello maggiore rispetto alla soglia barriera. Il rendimento cedolare sui tre certificati oscilla tra il l’1,65% e il 2,15%, al lordo delle imposte, traducendosi in un potenziale rendimento cedolare annuo tra il 19,80% e il 25,80% lordo.

Se alcuni premi mensili non vengono pagati perché uno dei sottostanti del certificato quota ad un prezzo inferiore alla barriera, si attiva l’effetto memoria. Infatti, i premi non pagati vengono accumulati a memoria e pagati quando i sottostanti registrano alle date di rilevazione prezzi superiori alle barriere cedolari.

Autocall nei certificati BNP Paribas

I certificati dell’istituto francese incorporano l’autocall, cioè il rimborso anticipato quando i prezzi dei sottostanti quotano al di sopra della barriera Autocall. in tutti i certificati Low Barrier Cash Collect, la soglia autocall segue la logica step-down: il livello della barriera, rilevata mensilmente in tutti gli strumenti, si riduce nel tempo, aumentando le probabilità che il rimborso avvengo prima della scadenza naturale dei certificati.

In caso di evento autocall, l’emittente rimborsa il valore nominale e paga i premi mensili maturati fino alla data di rimborso. In caso contrario, il certificato continua ad esistere e la verifica avverrà nel mese successivo ad un livello barriera più basso.

I certificati di BNP Paribas

Di seguito la tabella che espone i livelli barriera e i valori iniziali per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento dei premi.

ISINSottostantiValori inizialiBarriera capitaleBarriera CedolarePremi mensili
NLBNPIT30549AST Spacemobile87,3217,4626,196€ 2,00 (24% annuo)
Echostar115,2423,04834,572
Rocket Lab USA105,0521,0131.515
NLBNPIT305D2Infineon85,9425,78225,782€ 2,15 (25,80% annuo)
Intel140,9442,28242,282
Micron1.211,38363,414363,414
NLBNPIT305C4Siemens Energy169,1459,19959,199€ 1,65 (19,80% annuo)
Banco BPM15,7355,50735,5073
STMicroelectronics69,3924,286524,2865
Stellantis5,6531,97861,9786

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Nuovo Cash Collect di UniCredit con barriera profonda https://www.investire-certificati.it/nuovo-cash-collect-di-unicredit-con-barriera-profonda/ https://www.investire-certificati.it/nuovo-cash-collect-di-unicredit-con-barriera-profonda/#respond Tue, 30 Jun 2026 08:21:28 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44090 Focus su certificato Cash Collect di UniCredit con ISIN DE000UN9Z4L6 – il 24 giugno UniCredit ha emesso un nuovo certificato con sottostanti impegnati nel settore dei semiconduttori e cloud per l’intelligenza artificiale: AMD, Broadcom, Intel e Oracle. Lo strumento ha un valore nominale di 100 euro e la scadenza è fissata al 21 giugno 2029, […]

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Focus su certificato Cash Collect di UniCredit con ISIN DE000UN9Z4L6 – il 24 giugno UniCredit ha emesso un nuovo certificato con sottostanti impegnati nel settore dei semiconduttori e cloud per l’intelligenza artificiale: AMD, Broadcom, Intel e Oracle. Lo strumento ha un valore nominale di 100 euro e la scadenza è fissata al 21 giugno 2029, per una durata complessiva di tre anni.

Il certificato viene emesso in un contesto geopolitico in corso di normalizzazione, con lo Stretto di Hormuz in operatività, anche se non completamente, che ha alimentato il risk-on su queste società. Dall’accordo firmato, gli effetti hanno iniziato a sentirsi sul prezzo del petrolio: il WTI e il BRENT sono calati rispettivamente del 7% e dell’8%. I mercati quindi hanno scontato la fine del conflitto e le risorse liberate dalla vendita dei future sul petrolio spostate sui titoli legati all’intelligenza artificiale.

Certificato Cash Collect di UniCredit con barriera al 30%

barriera profonda al 30%

Il certificato Cash Collect di UniCredit fissa la barriera capitale a scadenza al 30% dei livelli iniziali dei sottostanti valutati con la logica worst-of. Quindi l’investitore ha un buffer di protezione molto importante in quanto i sottostanti possono subire un calo fino al 69% senza che l’investitore subisca una perdita. Nel caso in cui alla scadenza la barriera viene violata, l’investitore riceverà come rimborso un ammontare legato alla performance del sottostante con il rendimento peggiore.

Barriera cedolare al 50% e premi mensili del 2,17%

Il certificato Cash Collect di UniCredit fissa la barriera cedola al 50% dei valori iniziali e paga premi mensili a partire da luglio del 2,17% lordo (26,04% lordo annuo). Il premio è pagato quando tutti i sottostanti hanno un valore superiore alla soglia barriera. In caso contrario, il premio non viene pagato e il certificato lo conserva a memoria. Le cedole conservate a memoria verranno corrisposte quando i sottostanti ritornano ad un prezzo superiore alla soglia cedolare.

Autocall a partire da dicembre

Autocall nei Certificates

Lo strumento di UniCredit incorpora l’autocall, cioè il rimborso anticipato automatico, quando i prezzi delle azioni sottostanti supera alla data di rilevazione una certa soglia. La struttura di questa soglia è di tipo step-down: la soglia iniziale, pari al 95%, si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 66%.

Quindi alle date di rilevazione mensili a partire da dicembre, se i sottostanti quotano ad un prezzo superiore alla barriera autocall, il certificato si estingue e corrisponde all’investitore il valore nominale di 100 euro, oltre che ai premi maturati fino alla data di autocall.

I valori da attenzionare

La tabella che segue espone quelli che sono i valori iniziali e le soglie barriera da monitorare per verificare se si ha diritto al pagamento dei premi e al rimborso a scadenza del valore nominale.

SottostantiValori iniziali (USD)Barriera capitale (USD)Barriera Cedolare (USD)
Intel128,3238,49664,16
Broadcom365,02109,506182,51
AMD521,58156,474260,79
Oracle148,5344,55974,265

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Novità da BNP: certificati con premio extra di uscita https://www.investire-certificati.it/novita-da-bnp-certificati-con-premio-extra-di-uscita/ https://www.investire-certificati.it/novita-da-bnp-certificati-con-premio-extra-di-uscita/#respond Mon, 29 Jun 2026 13:49:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44062 Nuova emissione da BNP Paribas che amplia l’offerta di certificati d’investimento quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana con una nuova gamma di certificati a capitale condizionatamente protetto: gli “Enjoy Cash Collect” su panieri worst-of di azioni.  La struttura combina premi mensili con effetto memoria e un elemento distintivo della gamma, ovvero il potenziale premio di uscita, un premio extra riconosciuto nel caso in […]

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Nuova emissione da BNP Paribas che amplia l’offerta di certificati d’investimento quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana con una nuova gamma di certificati a capitale condizionatamente protetto: gli “Enjoy Cash Collect” su panieri worst-of di azioni. 

La struttura combina premi mensili con effetto memoria e un elemento distintivo della gamma, ovvero il potenziale premio di uscita, un premio extra riconosciuto nel caso in cui si attivi l’autocall.

La nuova emissione

La nuova gamma si articola su diversi panieri azionari, costruiti intorno a temi e comparti differenti. Si va dai bancari italiani ed europei, presenti in più combinazioni, a un paniere di large cap italiane. Completano l’offerta un basket sul lusso europeo, due panieri legati alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, e infine un basket legato all’innovazione con profilo più speculativo.

Tutti i certificati sono negoziati a 100 euro sul mercato SeDeX di Borsa Italiana e condividono una struttura che punta a offrire rendimento potenziale attraverso premi periodici e un possibile rimborso anticipato con premio.

La scelta tra i diversi certificati dipende naturalmente dal livello di rischio che l’investitore è disposto ad assumere: in generale, ai panieri più volatili corrispondono infatti premi mensili e di uscita potenzialmente più elevati, mentre i basket composti da titoli più maturi o settorialmente più difensivi offrono in genere livelli premiali più contenuti.

ISINSottostantePremio mensile con memoriaPremio uscitaBarriera premioBarriera capitale
NLBNPIT305E0BPER Banca, Intesa Sanpaolo, UniCredit0,90% (10,80% p.a.)3,00%55%55%
NLBNPIT305H3Azimut, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, UniCredit0,95% (11,40% p.a.)3,00%55%55%
NLBNPIT305L5BBVA, Barclays, BPER Banca, Société Générale1,10% (13,20% p.a.)3,00%55%55%
NLBNPIT305I1Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Poste Italiane0,85% (10,20% p.a.)2,50%60%60%
NLBNPIT305R2Burberry, Richemont, Kering, Moncler1,00% (12,00% p.a.)4,00%55%50%
NLBNPIT305N1Alphabet (Google), C3.ai, Meta1,50% (18,00% p.a.)10,00%50%50%
NLBNPIT305S0Broadcom, Intel, Nvidia, Oracle1,89% (22,68% p.a.)5,00%45%45%
NLBNPIT305V4EchoStar, Intuitive Machines, Planet Labs2,05% (24,60% p.a.)15,00%30%30%

Premi mensili con effetto memoria

I certificati sono caratterizzati dal pagamento di premi mensili con effetto memoria, con un rendimento lordo compreso tra lo 0,85% (come il NLBNPIT305I1) e il 2,05% (per il NLBNPIT305V4). A ogni data di osservazione, il premio può essere corrisposto se il sottostante con la performance peggiore del paniere rispetta la barriera prevista.

L’effetto memoria consente di non perdere definitivamente gli eventuali premi non distribuiti alle precedenti date di osservazione: se in una rilevazione successiva le condizioni tornano a essere soddisfatte, i premi arretrati possono infatti essere recuperati.
Si tratta di un meccanismo particolarmente interessante nei contesti di mercato più volatili, in cui eventuali fasi di debolezza dei sottostanti possono essere seguite da successivi recuperi. Su base annua, questo si traduce in un rendimento potenziale lordo compreso tra il 10,20% e il 24,60%.

Il premio di uscita: la vera novità della gamma

L’elemento che distingue maggiormente questa nuova emissione è il premio di uscita, vale a dire un premio extra che viene riconosciuto all’investitore nel caso in cui il certificato venga richiamato anticipatamente tramite autocall.

Si tratta di una caratteristica che aggiunge un ulteriore tassello alla tradizionale struttura Cash Collect. In caso di rimborso anticipato, infatti, l’investitore non si limita a ricevere il nominale e gli eventuali premi dovuti, ma può beneficiare anche di un premio aggiuntivo, che contribuisce a rendere più interessante lo scenario di uscita anticipata.

Come funziona l’autocall?

A rendere più probabile nel tempo l’uscita anticipata interviene il meccanismo di autocall step-down (decrescente). Il richiamo automatico si attiva dalla sesta data di rilevazione: alla prima osservazione utile, la barriera autocall è pari al 100% del valore iniziale dei sottostanti. Se la condizione non si verifica, il livello richiesto per il richiamo automatico si riduce di 1 punto percentuale a ogni osservazione successiva.

La logica della struttura è quindi quella di aumentare progressivamente le probabilità di rimborso anticipato. Ed è proprio in questo scenario che il premio di uscita può entrare in gioco, andando ad affiancare le entrate periodiche già previste dal prodotto.

Possibilità di ottenere il premio d’uscita anche all’ultima rilevazione

Anche all’ultima data di rilevazione resta la possibilità di ottenere il premio di uscita, qualora siano soddisfatte le condizioni previste dal prodotto.
Va inoltre sottolineato che, in alcuni casi, i certificati presentano una barriera capitale particolarmente profonda, elemento che amplia il margine di tenuta dei sottostanti prima che venga meno la protezione condizionata del capitale.

maxipremio certificati

A scadenza naturale, prevista tra tre anni, nel giugno 2029, salvo il caso di rimborso anticipato per effetto dell’autocall step-down, si possono verificare principalmente tre scenari:

  • se la quotazione di tutti i sottostanti è pari o superiore al 70% del rispettivo valore iniziale: i Certificate rimborsano l’importo nozionale, pagano il premio mensile e gli eventuali premi non corrisposti in precedenza  e anche il premio di uscita;
  • se la quotazione di tutti i sottostanti è tra il 70% e il livello barriera capitale: i Certificate rimborsano l’Importo Nozionale, pagano il premio mensile e gli eventuali premi non corrisposti in precedenza grazie all’Effetto Memoria;
  • se la quotazione di almeno uno dei sottostanti è inferiore al livello barriera a scadenza: i Certificate pagano un importo commisurato alla performance del peggiore dei sottostanti, con conseguente perdita, parziale o totale, dell’importo nozionale.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Certificati su azioni dei semiconduttori per navigare la corsa dell’IA https://www.investire-certificati.it/certificati-su-azioni-dei-semiconduttori-per-navigare-la-corsa-dell-ia-intelligenza-artificiale/ https://www.investire-certificati.it/certificati-su-azioni-dei-semiconduttori-per-navigare-la-corsa-dell-ia-intelligenza-artificiale/#respond Thu, 25 Jun 2026 13:11:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44052 Focus sul settore semiconduttori e sulla recente emissione di certificates di Banco BPM con vari prodotti legati a grandi aziende del mondo semiconduttori e dell’intelligenza artificiale. La pubblicazione dei risultati dell’ultimo trimestre di Micron, in cui ha battuto e non di poco le aspettative degli analisti, sta facendo schizzare il prezzo del titolo. Il rialzo […]

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Focus sul settore semiconduttori e sulla recente emissione di certificates di Banco BPM con vari prodotti legati a grandi aziende del mondo semiconduttori e dell’intelligenza artificiale.

La pubblicazione dei risultati dell’ultimo trimestre di Micron, in cui ha battuto e non di poco le aspettative degli analisti, sta facendo schizzare il prezzo del titolo. Il rialzo arriva dopo che la società ha comunicato ricavi rettificati per 41,46 miliardi di dollari contro le aspettative di 35,91 miliardi e utili per azione di 25,91 dollari contro i 20,86 degli analisti. Gli ottimi risultati registrati da Micron stanno trascinando al rialzo l’intero settore dei semiconduttori e dell’IA.

E in questo clima di positività sui mercati si inseriscono i certificati di Banco BPM su singole azioni dei semiconduttori, attori prominenti nella corsa all’IA. I certificati hanno un valore nominale di 100 euro e scadenza 10 dicembre 2027, con una durata complessiva di 18 mesi. La particolarità di questi certificati è che le prime sei cedole, pagate mensilmente a partire dal 3 luglio, sono incondizionate, cioè corrisposte indipendentemente dell’andamento del sottostante.

Certificati su singoli sottostanti con barriere profonde

I certificati sui semiconduttori stanno riscontrando un forte successo, non solo perché consentono di avere un’esposizione su chip e IA, ma anche per le barriere profonde che offrono. I certificati offerti da Banco BPM hanno una barriera capitale al 55% dei valori iniziali dei singoli sottostanti. Questo livello consente all’investitore di veder protetto il proprio capitale fino a ribassi del 45% dei corsi azionari di questi titoli. La barriera è di tipo europeo, quindi viene rilevata solo alla scadenza del certificato. Gli scenari a scadenza possono essere:

  • Se il titolo scende al di sotto di tale barriera (55%), il certificato rimborsa un ammontare proporzionale al rendimento del sottostante con una potenziale perdita;
  • Se la barriera non viene violata, l’investitore riceverà come rimborso il valore nominale di 100 euro. A tale importo se il titolo si trova ad almeno il 60% va aggiunta la cedola del periodo, con effetto memoria.

Certificato semiconduttori e IA: barriera cedolare al 60%

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I certificati hanno una barriera cedolare al 60% dei valori iniziali dei singoli sottostanti e hanno un tasso cedolare compreso tra 1% e 1,90% mensile. Il rendimento cedolare mensile si traduce in un rendimento potenziale annuo oscillante tra il 12% e 22,80%, sempre al lordo delle imposte. Per pagare la cedola, il prezzo del sottostante deve viaggiare sempre al di sopra della barriera cedolare, rilevabile alle date di valutazione mensile a partire dal 4 gennaio 2027.

Tutti i certificati incorporano l’effetto memoria, quindi le eventuali cedole non pagate vengono conservate e pagate quando il sottostante ha un prezzo superiore alla soglia barriera.

I certificati pagano sei cedole incondizionate. Questo consente all’investitore di avere un flusso cedolare iniziale fisso, indipendentemente dall’andamento del titolo, consentendogli di monetizzare parte dell’investimento già dai primi mesi.

Autocall a partire da gennaio

I certificati prevedono la presenza del richiamo anticipato automatico (autocall) a partire da gennaio 2027. Quindi i recenti rialzi non faranno scattare immediatamente l’autocall e l’investitore continuerà a possedere il certificato e a ricevere i premi mensili. Da gennaio, se il sottostante quota al di sopra della barriera autocall, pari al 100% del valore iniziale dei sottostanti, i certificati rimborsano il valore nominale di 100 euro e pagherà tutti i premi maturati fino alla data di rimborso.

I certificati di Banco BPM sui semiconduttori e IA

Nella tabella che segue si riepilogano i certificati sulle aziende appartenenti al settore dei semiconduttori e per lo sviluppo dell’IA.

ISINSottostanteBarriera CapitaleValore inizialeBarriera CedolareCedola mensile con memoria
IT0005712390STM55%67,9160%1,90
IT0005712408AMD55%537,3760%1,70
IT0005712515Infineon Technologies55%82,0160%1,60
IT0005712473ASML55%1.67660%1,00

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui l’azione sottostante fosse sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Un certificato difensivo su grandi indici con airbag https://www.investire-certificati.it/un-certificato-difensivo-su-grandi-indici-con-airbag/ https://www.investire-certificati.it/un-certificato-difensivo-su-grandi-indici-con-airbag/#respond Wed, 24 Jun 2026 09:08:01 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44016 Fra i certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto attualmente quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, il certificato “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3256709836 si distingue per una struttura particolarmente prudente. Il prodotto, emesso da Barclays e negoziato dal 10 febbraio 2026, combina infatti quattro grandi indici azionari internazionali, barriere […]

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Fra i certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto attualmente quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, il certificato “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3256709836 si distingue per una struttura particolarmente prudente. Il prodotto, emesso da Barclays e negoziato dal 10 febbraio 2026, combina infatti quattro grandi indici azionari internazionali, barriere profonde al 60%, effetto memoria sulle cedole e meccanismo airbag a scadenza.

Attualmente il certificato quota intorno a 99,50 euro, quindi leggermente sotto il valore nominale di 100 euro, offrendo, grazie a un paniere di sottostanti particolarmente diversificato, un’interessante possibilità di investimento con profilo di rischio contenuto.

Quattro grandi indici mondiali come sottostanti

Il certificato è scritto su un basket composto da quattro fra i principali benchmark azionari delle economie sviluppate:

  • FTSE MIB, principale indice della Borsa italiana, rappresentativo delle maggiori società quotate del Paese;
  • Euro Stoxx 50, che raccoglie cinquanta blue chip dell’Eurozona;
  • Nikkei 225, riferimento del mercato azionario giapponese;
  • Nasdaq-100, composto dalle principali società non finanziarie quotate al Nasdaq.

Un elemento che contribuisce al carattere difensivo della struttura è proprio la scelta degli indici come sottostanti. A differenza di una singola azione, un indice rappresenta infatti un paniere di società appartenenti a diversi settori economici, riducendo il rischio specifico legato all’andamento di una singola azienda.

Da notare poi come non siano presenti indici settoriali (come l’EuroStoxx Banks e nemmeno indici volatili come il Kospi e nemmeno gli indici di Cina o Brasile)

Tutti gli indici ampiamente sopra i livelli iniziali

Dalla data di emissione, i quattro sottostanti hanno registrato un andamento positivo e si trovano oggi ben al di sopra dei rispettivi strike iniziali.

IndiceStrike iniziale
(10/02/2026)
Barriera cedolare /capitale (60%)Livello attuale *
Euro Stoxx 506.047,063.628,2366.315,06
FTSE Mib46.802,9928.081,79452.796,78
Nikkei 22557.650,5434.590,32472.353,96
Nasdaq 10025.127,6415.076,58430.406,19

*Prezzo di chiusura del 22/06

Tutti i sottostanti risultano quindi lontani sia dalla barriera cedolare sia dalla barriera capitale, fissate al 60% dei rispettivi livelli iniziali.

Grazie a questa situazione favorevole, tutte le cedole osservate fino ad oggi sono state regolarmente pagate, senza necessità di attivare l’effetto memoria.

Cedole mensili dello 0,50%

Il certificato prevede un premio condizionato dello 0,50% lordo mensile, pari a un rendimento potenziale del 6,00% lordo annuo.

Per ottenere la cedola è sufficiente che, nelle date di osservazione mensili, nessuno dei quattro indici abbia perso il 40% o più rispetto al valore iniziale. Qualora la condizione non fosse soddisfatta in una determinata data, il premio non andrebbe perso definitivamente grazie all’effetto memoria, ma potrebbe essere recuperato nelle osservazioni successive.

Richiamo anticipato a discrezione dell’emittente

A partire dalla sesta osservazione mensile è inoltre presente una clausola di soft callability, che attribuisce all’emittente la facoltà, ma non l’obbligo, di richiamare anticipatamente il certificato.

In caso di richiamo, l’investitore riceverebbe il valore nominale di 100 euro insieme alle eventuali cedole maturate e non ancora corrisposte.

Airbag: il cuore della componente difensiva

Il prodotto ha una durata massima pari a tre anni, con scadenza prevista nel febbraio 2029. Qualora non venisse richiamato anticipatamente, alla scadenza entrerebbe in gioco uno degli elementi più interessanti della struttura: la protezione airbag.

La barriera capitale al 60% viene osservata esclusivamente alla data finale di valutazione e non durante la vita del prodotto. Ciò significa che eventuali discese temporanee sotto tale livello non hanno effetti sul rimborso finale, purché i sottostanti recuperino entro la scadenza.

Se alla data finale il peggiore dei quattro indici (worst of) avrà perso meno del 40% dal livello iniziale, il certificato rimborserà integralmente il valore nominale di 100 euro, oltre all’ultima cedola e agli eventuali premi in memoria.

Qualora invece il ribasso fosse superiore al 40%, entrerebbe in funzione il meccanismo airbag, che attenua l’impatto della perdita grazie a un fattore di protezione (in questo caso pari a 1,667).

Per esempio:

  • con un ribasso del 41% del worst of, il rimborso sarebbe pari a 98,33 euro;
  • con un ribasso del 50%, il rimborso sarebbe pari a circa 83,33 euro;
  • con un crollo del 60%, il rimborso sarebbe pari a circa 66,67 euro.

Scenari a scadenza

Riepilogando, alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 2 scenari

  1. Tutti i sottostanti sopra la barriera capitale (60%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria;
  2. Almeno un sottostante sotto la barriera al 60%: si attiva l’effetto airbag: l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (1,667). L’investitore subisce una perdita parziale o totale.

Un certificato pensato per chi privilegia un profilo prudente

Il prodotto XS3256709836 si caratterizza per elementi che ne delineano un profilo prudente, come la combinazione di quattro grandi indici internazionali, le barriere al 60%, l’osservazione europea e il meccanismo Airbag.

Questa impostazione si riflette naturalmente in un rendimento potenziale più contenuto rispetto a quello offerto da molti certificates costruiti su singole azioni o panieri più aggressivi; al tempo stesso, la qualità dei sottostanti e le caratteristiche di protezione ne rafforzano l’interesse per gli investitori orientati alla difesa del capitale, pur in presenza di un flusso cedolare periodico.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3256709836
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 20 febbraio 2029
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Indici sottostanti: Euro Stoxx 50, FTSE Mib, Nikkei 225 e Nasdaq 100
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,50% (rendimento lordo).

Approfondimenti – Certificates su indici con airbag – Aggiornamento

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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