Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Sat, 03 Oct 2026 06:36:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.9 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/ 32 32 Difesa e aerospazio nel nuovo certificato Vontobel con potenziale rendimento del 15% annuo https://www.investire-certificati.it/difesa-e-aerospazio-nel-nuovo-certificato-vontobel-con-potenziale-rendimento-del-15-annuo/ https://www.investire-certificati.it/difesa-e-aerospazio-nel-nuovo-certificato-vontobel-con-potenziale-rendimento-del-15-annuo/#respond Sat, 03 Oct 2026 06:24:09 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45750 Vontobel inaugura il mese di ottobre con una nuova emissione a capitale condizionatamente protetto che punta a offrire premi potenziali fino al 15% annuo su un paniere di titoli europei attivi nei settori della difesa, dell’industria e dell’aerospazio. Il nuovo certificato della gamma “Memory Cash Collect Express”, disponibile dal 2 ottobre sul mercato SeDeX di […]

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Vontobel inaugura il mese di ottobre con una nuova emissione a capitale condizionatamente protetto che punta a offrire premi potenziali fino al 15% annuo su un paniere di titoli europei attivi nei settori della difesa, dell’industria e dell’aerospazio.

Il nuovo certificato della gamma “Memory Cash Collect Express”, disponibile dal 2 ottobre sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, è identificato dall’ISIN DE000BD8MZ61.

La struttura prevede premi mensili dell’1,25% con effetto memoria, una barriera cedolare al 50% dei livelli iniziali e una barriera capitale al 45%, oltre alla possibilità di rimborso anticipato grazie a un meccanismo di autocall con trigger progressivamente decrescente. Da notare, infine un prezzo spot leggermente sotto la pari, che amplia quindi il margine potenziale di rendimento del prodotto.

I sottostanti: un paniere legato ai temi strategici europei

Il certificato è costruito su un paniere composto da Rheinmetall, ThyssenKrupp e Avio, tre società operanti in settori differenti ma accomunate dall’esposizione a temi che negli ultimi anni hanno assunto crescente rilevanza per gli investitori: difesa, sicurezza europea, infrastrutture industriali e accesso allo spazio.

L’attuale scenario macroeconomico continua infatti a essere caratterizzato da tensioni geopolitiche persistenti, dall’aumento degli investimenti pubblici nella difesa da parte dei Paesi europei e dalla necessità di rafforzare capacità produttive considerate strategiche. In questo contesto, le aziende legate ai comparti difesa e aerospazio stanno beneficiando di una crescita degli ordinativi e di una maggiore visibilità sul business futuro.

SottostantePrezzo StrikeBarriera Cedolare (50%)Barriera Capitale (45%)
Rheinmetall AG
(DE0007030009)
€ 961,30€ 480,70€ 432,60
Avio S.p.A.
(IT0005119810)
€ 29,10€ 14,55€ 13,10
ThyssenKrupp AG
(DE0007500001)
€ 14,563€ 7,282€ 6,553

Rheinmetall: tra i protagonisti del riarmo europeo

Il principale driver del paniere è rappresentato da Rheinmetall, gruppo tedesco attivo nella produzione di mezzi militari, munizioni, sistemi elettronici e difesa aerea.

La società continua a beneficiare del forte incremento della spesa militare europea. Nel primo semestre 2026 Rheinmetall ha registrato una crescita dei ricavi del 39% e ha confermato un portafoglio ordini su livelli record, sostenuto dall’aumento dei budget della difesa in numerosi Paesi europei.

La domanda per sistemi di difesa terrestre, munizionamento e soluzioni antiaeree rimane elevata, un trend favorito dal perdurare delle tensioni internazionali e dai programmi di rafforzamento delle capacità militari avviati in ambito NATO ed europeo. Interessante notare come il titolo abbia uno strike sotto quota mille, già reduce da una correzione del 50% dai massimi.

ThyssenKrupp: la trasformazione passa anche dalla difesa navale

ThyssenKrupp rappresenta invece il lato più industriale del paniere. Storicamente conosciuta per le attività siderurgiche e ingegneristiche, la società sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione industriale.

Particolare attenzione è rivolta alla controllata TKMS (ThyssenKrupp Marine Systems), specializzata nella costruzione di sottomarini e navi militari, che sta beneficiando della crescente domanda di capacità navali in Europa. Negli ultimi mesi la divisione ha continuato ad accumulare ordini e a rafforzare la propria posizione nel settore della difesa marittima europea.

Per gli investitori, ThyssenKrupp rappresenta quindi una società esposta sia alla ripresa dell’industria europea sia a uno dei segmenti che stanno mostrando la maggiore crescita all’interno del comparto difesa.

Avio: la scommessa italiana sull’accesso allo spazio

Completa il paniere Avio, gruppo italiano attivo nel settore aerospaziale e protagonista del programma europeo Vega-C, il lanciatore sviluppato per il trasporto di satelliti in orbita.

Negli ultimi anni l’autonomia europea nell’accesso allo spazio è diventata un tema sempre più strategico. In questo contesto Vega-C ha ripreso regolarmente le attività operative e continua a essere utilizzato per missioni istituzionali europee legate all’osservazione della Terra, alla sicurezza e alla ricerca scientifica.

La società si trova quindi esposta a un mercato sostenuto da investimenti pubblici e programmi spaziali di lungo termine, un elemento che può contribuire a fornire visibilità sui ricavi futuri.

Premi mensili dell’1,25% con effetto memoria

Il certificato prevede la distribuzione di un premio pari all’1,25% mensile (potenziale 15% annuo lordo) purché, alle date di osservazione, tutti e tre i sottostanti quotino almeno al 50% del rispettivo valore iniziale.

Qualora la condizione non fosse soddisfatta, il premio non verrebbe distribuito in quella specifica rilevazione. Grazie all’effetto memoria, tuttavia, le cedole eventualmente non pagate non vengono perse ma possono essere recuperate integralmente alla prima data successiva in cui tutti i sottostanti torneranno sopra la barriera cedolare.

Possibile rimborso anticipato dal sesto mese con trigger discendente

A partire dalla rilevazione del 5 aprile 2027, il certificato può essere richiamato anticipatamente dall’emittente.

Certificati d'investimento con cedole mensili

La particolarità della struttura risiede nel fatto che il livello di autocall è decrescente nel tempo: la prima finestra di rimborso richiede che tutti i sottostanti siano almeno al 98% del valore iniziale, mentre nelle osservazioni successive il trigger scende del 1% e si riduce progressivamente fino al 75% nell’ultima data utile.

In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceverà il valore nominale di 100 euro oltre agli eventuali premi maturati e non ancora distribuiti grazie all’effetto memoria.

A scadenza: barriera capitale al 45%

A protezione del capitale è prevista una barriera posta al 45% dei livelli iniziali.
L’osservazione della barriera è di tipo europeo e per questo motivo avviene esclusivamente alla data finale di valutazione del 3 aprile 2029 e non durante la vita del certificato. Questo significa che eventuali discese temporanee dei sottostanti sotto tale soglia non determinano automaticamente una perdita sul capitale investito.

Se alla scadenza tutti i titoli risulteranno sopra la barriera, il certificato rimborserà integralmente il valore nominale.

Cosa succede a scadenza?

Se il certitificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 04/2029 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che le barriere cedolare e capitale non sono poste allo stesso livello.
Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of, quindi, le valutazioni finali come quelle intermedie vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 3 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 45%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 45%: il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000BD8MZ61
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 2 ottobre 2026
  • Data di scadenza: 3 aprile 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Avio S.p.A., Rheinmetall AG e ThyssenKrupp AG
  • Barriera capitale: 45%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1,25% (rendimento lordo)
  • Rendimento annuo potenziale: 15,00%
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Vontobel: maxi cedola fino al 30% per compensare le minusvalenze https://www.investire-certificati.it/vontobel-maxi-cedola-fino-al-30-per-compensare-le-minusvalenze/ https://www.investire-certificati.it/vontobel-maxi-cedola-fino-al-30-per-compensare-le-minusvalenze/#respond Fri, 02 Oct 2026 10:57:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45595 Minusvalenze in scadenza? La fine dell’anno si avvicina e per molti investitori torna d’attualità il tema delle minusvalenze fiscali da recuperare.In questo contesto si inserisce la nuova emissione di Vontobel, che ha quotato sul SeDeX di borsa italiana sei nuovi Memory Cash Collect caratterizzati da una Maxi Cedola iniziale compresa tra il 15% e il […]

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Minusvalenze in scadenza? La fine dell’anno si avvicina e per molti investitori torna d’attualità il tema delle minusvalenze fiscali da recuperare.
In questo contesto si inserisce la nuova emissione di Vontobel, che ha quotato sul SeDeX di borsa italiana sei nuovi Memory Cash Collect caratterizzati da una Maxi Cedola iniziale compresa tra il 15% e il 30% a seconda del certificato scelto.

Una caratteristica che rende questi strumenti particolarmente interessanti per chi dispone di minusvalenze in scadenza entro il 31 dicembre e ricerca soluzioni fiscalmente efficienti, a condizione di operare tramite un intermediario che consenta la compensazione immediata tra nuove plusvalenze e minusvalenze.

Ma sarebbe riduttivo considerare questi certificati esclusivamente come strumenti per esigenze fiscali di breve periodo. Dopo il bonus iniziale la struttura continua infatti a prevedere premi periodici con effetto memoria, possibilità di rimborso anticipato e una barriera sul capitale fissata al 60%.

Maxi Cedola fino al 30%: come funziona?

La caratteristica più distintiva della nuova emissione Vontobel è rappresentata dalla Maxi Cedola iniziale, che può raggiungere il 30% lordo del valore nominale a seconda del paniere sottostante.
La prima data di osservazione è prevista già nelle prossime settimane: il 19 ottobre 2026 per i certificati con cedole bimestrali e il 19 novembre 2026 per quelli con osservazioni trimestrali.

Per ottenere il pagamento della Maxi Cedola non è necessario che i sottostanti registrino performance positive. Alla relativa data di valutazione è infatti sufficiente che nessuno dei componenti del basket abbia perso oltre il 70% rispetto al livello iniziale. La soglia bonus è fissata al 30% dello strike, un livello particolarmente profondo che offre un ampio margine di tolleranza rispetto alle normali oscillazioni di mercato.

Qualora anche uno solo dei sottostanti si trovi al di sotto di tale soglia, la Maxi Cedola non viene definitivamente persa ma entra in memoria e potrà essere recuperata in una successiva data di osservazione al ripristinarsi delle condizioni previste dal regolamento.

La Maxi Cedola iniziale entro la fine del 2026 è pensata per gli investitori che dispongono di minusvalenze fiscali in scadenza e sono alla ricerca di strumenti efficienti sotto il profilo fiscale. Il premio iniziale può infatti contribuire al recupero delle perdite pregresse, senza che venga meno la logica d’investimento della struttura anche negli anni successivi.

Dopo il maxi premio iniziale arrivano quelli periodici con barriera al 60%

maxicedola

La storia del certificato non termina con il pagamento del premio iniziale.
I nuovi Memory Cash Collect alle rilevazioni successive continuano infatti a distribuire cedole periodiche condizionate. L’investitore può ottenere due differenti premi a seconda della periodicità scelta: le versioni con osservazione trimestrale hanno un premio lordo dell’1,50% mentre quelle con osservazione bimestrale hanno un premio lordo dell’1,00%. Su base annua i rendimenti potenziali arrivano fino all’11,8% lordo, a seconda del certificato selezionato.

Per ottenere il pagamento delle cedole successive è necessario che tutti i sottostanti si trovino sopra la barriera cedolare al 60% del rispettivo livello iniziale.
Come dice il nome del prodotto, tutti i certificati incorporano l’effetto memoria. Se in una determinata data di osservazione almeno uno dei sottostanti si trova sotto la soglia cedolare del 60%, il premio non viene distribuito ma viene accantonato.
Alla prima rilevazione utile nella quale tutti i componenti del basket torneranno sopra il livello richiesto, l’investitore riceverà non solo la cedola corrente ma anche tutte quelle eventualmente rimaste in memoria.

Possibile rimborso anticipato dal 2027

Un’altra caratteristica rilevante della nuova emissione è il meccanismo di autocall. A partire da agosto 2027, con frequenza bimestrale o trimestrale a seconda dello strumento scelto, il certificato può essere richiamato anticipatamente.

Se alla data di valutazione tutti i sottostanti risultano pari o superiori al livello di autocall posto al 100%, il prodotto si estingue anticipatamente e l’investitore riceve il valore nominale di 100 euro, il premio del periodo ed eventuali premi accumulati in memoria. Nel caso in cui anche uno solo dei sottostanti si trovi sotto il livello autocall, il certificato prosegue la propria vita fino alla successiva data di osservazione.

Cosa succede alla scadenza?

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, la data di scadenza è fissata al 19 agosto 2031. A quel punto possono verificarsi due scenari.

Scenario favorevole

Se il peggiore dei sottostanti quota sopra la barriera capitale posta al 60% del valore iniziale, l’investitore riceve:

  • il rimborso integrale del valore nominale;
  • l’ultima cedola prevista;
  • eventuali premi ancora presenti in memoria.

Scenario negativo

Se invece anche un solo sottostante si trovi sotto il livello barriera del 60%, il certificato perde la protezione condizionata del capitale. L’investitore riceverà quindi un importo commisurato alla performance del titolo worst of, ovvero il componente del basket che ha registrato l’andamento peggiore.

Sei panieri per adattare il flusso cedolare alle proprie esigenze

La nuova gamma di Memory Cash Collect è stata strutturata per consentire agli investitori di scegliere non solo il paniere sottostante, ma anche la frequenza di distribuzione dei potenziali premi. I sei certificati si dividono infatti in due gruppi: tre prodotti prevedono osservazioni e cedole bimestrali, mentre gli altri tre adottano una periodicità trimestrale.

La differenza non riguarda esclusivamente la frequenza dei pagamenti. Vontobel ha costruito le due linee di prodotto mantenendo una coerenza tematica tra i diversi panieri. Sia nella versione bimestrale sia in quella trimestrale è infatti presente un certificato dedicato al comparto bancario europeo, affiancato da altri due basket composti da alcune delle principali società italiane attive in settori quali energia, finanza, lusso, tecnologia, industria e difesa.

L’investitore può, quindi, orientare la propria scelta non solo sulla base dei titoli presenti nel paniere, ma anche in funzione della cadenza con cui desidera ricevere i potenziali premi. Una flessibilità che consente di adattare il flusso cedolare alle specifiche esigenze di liquidità del portafoglio, senza dover necessariamente rinunciare all’esposizione verso uno specifico tema di investimento.

ISINSottostantiMaxi CedolaCedola Potenziale p.a.*Frequenza rilevazioni (prima rilevazione)
DE000BD4LD47 Azimut Holding SpA, ENI SpA, Ferrari N.V., Assicurazioni Generali SpA15,00 €8,70%Trimestrale
(19/11/2026)
DE000BD4LD54 Deutsche Bank AG, The Goldman Sachs Group, Inc., Société Générale, UBS Group AG20,00 €9,70%Trimestrale
(19/11/2026)
DE000BD4LD62 Leonardo S.p.a., Moncler SpA, STMicroelectronics NV, UniCredit SpA30,00 €11,70%Trimestrale
(19/11/2026)
DE000BD4KRW2Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ENI SpA, Ferrari N.V., Assicurazioni Generali SpA15,00 €8,80%Bimestrale
(19/10/2026)
DE000BD4KQK9Commerzbank AG, Deutsche Bank AG, Société Générale, UBS Group AG20,00 €9,79%Bimestrale
(19/10/2026)
DE000BD4KRX0Leonardo S.p.a., Prysmian SpA, STMicroelectronics NV, UniCredit SpA30,00 €11,80%Bimestrale
(19/10/2026)
  • * si considera rendimento lordo potenziale derivante da maxicedola e premi condizionati seguenti

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Obbligazione legata all’inflazione. Focus sul nuovo Bond Deutsche Bank https://www.investire-certificati.it/obbligazione-legata-allinflazione-focus-sul-nuovo-bond-deutsche-bank/ https://www.investire-certificati.it/obbligazione-legata-allinflazione-focus-sul-nuovo-bond-deutsche-bank/#respond Fri, 02 Oct 2026 10:30:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45730 Analisi dell’obbligazione strutturata emessa da Deutsche Bank AG, con Leonteq Securities GmbH come Marketing Partner. Si tratta di un bond già quotato su Borsa Italiana che collega il rendimento all’inflazione dell’Eurozona e prevede il rimborso del 100% del valore nominale (pari a 1.000 euro) alla scadenza. Il prodotto, ISIN XS3484329662, è denominato in euro, quotato […]

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Analisi dell’obbligazione strutturata emessa da Deutsche Bank AG, con Leonteq Securities GmbH come Marketing Partner.

Si tratta di un bond già quotato su Borsa Italiana che collega il rendimento all’inflazione dell’Eurozona e prevede il rimborso del 100% del valore nominale (pari a 1.000 euro) alla scadenza. Il prodotto, ISIN XS3484329662, è denominato in euro, quotato su EuroTLX e dura dieci anni con scadenza il 25 settembre 2036. Al momento ha un prezzo in lettera sotto la pari, in area 98.

Il rendimento deriva da cedole variabili pagate il 25 marzo e il 25 settembre di ogni anno, a partire dal 25 marzo 2027 il cui importo dipende dal CPTFEMU Index, l’indice Eurostat dei prezzi al consumo armonizzati dell’area euro al netto del tabacco, epurato dal calcolo in quanto fortemente influenzato da interventi normativi.

Un bond con rendimento legato all’inflazione (e moltiplicatore 1,5 X)

Per ciascun periodo viene considerata, in via generale, la variazione dell’indice su dodici mesi con data di pagamento posticipata di 3 mesi (ad esempio per la data di pagamento 25 marzo 2027 il periodo di osservazione è dal 25 dicembre 2025 al 25 dicembre 2026). Se quest’ultima è positiva, l’obbligazione riconosce un tasso cedolare pari al 150% dell’incremento registrato. Una crescita dell’indice del 3%, ad esempio, determina un tasso annuo del 4,5%, corrisposto con frequenza semestrale. In caso di variazione nulla o negativa opera invece un floor dello 0%:

Cedola = max [0,00%; 150% × (Reference Level t – Reference Level t-1) / Reference Level t-1]

Il livello t considera l’indice riferito a tre mesi prima della data di pagamento cedola; il livello t-1 considera l’indice riferito a quindici mesi prima.

Inflazione: un tema chiave anche per gli investitori

Questa proposta si inserisce in una fase in cui l’inflazione è tornata al centro dell’attenzione degli investitori, ora più che mai attenti alle previsioni ed al comportamento delle banche centrali.
In particolare, secondo la stima preliminare di Eurostat, ad agosto 2026 l’inflazione complessiva dell’area euro è salita al 3,3% dal 2,9% di luglio, soprattutto per effetto dell’energia, ed è prevista in media al 3% nel 2026 per poi tornare verso il target del 2% nei due anni a seguire. La durata decennale di questo prodotto impone tuttavia di guardare oltre l’orizzonte delle previsioni effettuate da Eurostat.

La nuova proposta di Deutsche Bank prevede il rimborso integrale del valore nominale a scadenza indipendentemente dalla performance dell’indice. Tuttavia, prima della scadenza, il prezzo dell’obbligazione può risultare inferiore al valore nominale in funzione, tra l’altro, dell’andamento delle aspettative di inflazione, dei tassi di interesse, della durata residua e del merito creditizio dell’emittente. La vendita anticipata può pertanto comportare una perdita.

Il rimborso e le cedole dipendono, inoltre, dalla solvibilità dell’emittente, cui sono attribuiti rating A da S&P, A+ da Fitch e A1 da Moody’s. In caso di insolvenza, l’investitore potrebbe perdere parte o tutto il capitale, indipendentemente dall’andamento dell’inflazione.

Disclaimer

MESSAGGIO PROMOZIONALE – State per acquistare un prodotto che non è semplice e può essere di difficile comprensione. Prima dell’adesione leggere attentamente la Securities Note e in particolare le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale, nonché ogni altra informazione che l’intermediario sia tenuto a mettere a disposizione degli investitori. La Securities Note, approvata da CSSF in data 18 Maggio 2026 (ed eventuali supplementi), la relativa Nota di Sintesi, le relative Condizioni Definitive (Final Terms) del prodotto ad essa allegata, nonché il Key Information Document (KID) predisposto dall’Emittente in relazione al prodotto sono disponibili presso l’Emittente, sul sito www.xmarkets.db.com, nei quali sono riportate le informazioni necessarie per conoscere in dettaglio le caratteristiche dei prodotti, del servizio e i relativi rischi e costi, e per poter assumere una consapevole decisione d’investimento.

Commissioni, oneri fiscali e altri oneri potrebbero influenzare, anche negativamente, il valore dell’investimento. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione individuale di ciascun cliente e può essere soggetto a modifiche in futuro. Il presente documento e le informazioni in esso contenute non costituiscono consulenza in materia di investimenti.

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Certificates con cedole mensili ed airbag al 30% https://www.investire-certificati.it/certificates-con-cedole-mensili-ed-airbag-al-30/ https://www.investire-certificati.it/certificates-con-cedole-mensili-ed-airbag-al-30/#respond Fri, 02 Oct 2026 07:54:26 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45718 L’airbag al 30% è una novità di questo 2026, ma anche una rarità, con pochissimi certificates dotati di questa struttura difensiva che permette all’investitore di essere protetto fino a crolli del 70% con il plus dell’airbag da tale livello (30%). Fra le recenti emissioni ne troviamo due di Citi, una legata ad azioni italiane ed […]

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L’airbag al 30% è una novità di questo 2026, ma anche una rarità, con pochissimi certificates dotati di questa struttura difensiva che permette all’investitore di essere protetto fino a crolli del 70% con il plus dell’airbag da tale livello (30%). Fra le recenti emissioni ne troviamo due di Citi, una legata ad azioni italiane ed una su titoli americani.

Codice ISINAzioni sottostantiBarriera capitaleAirbagBarriera cedolaCedole mensiliRendimento potenziale
ISIN XS3127846965Amplifon, BPER Banca, Saipem e Stellantis30%30%50%0,9167%11,00% lordo
ISIN XS3127846379ARM, NVIDIA e Super Micro Computer 30%30%50%1,00%12,00% lordo

In entrambe la struttura è simile, con barriera capitale al 30%, airbag al 30% e barriera cedolare al 50%. Il certificato su azioni italiane paga cedole mensili fino allo 0,9167% lordo (11,00% annuo) mentre il prodotto su azioni tech USA fino all’1% mensile (12% annuo). Il rendimento potenziale resta quindi in doppia cifra, a fronte della presenza dell’airbag al 30%.

Focus sui certificates con airbag

Scenari a scadenza: cosa succede al termine del certificato?

I due certificati hanno vita massima 4 anni, con autocall al 100% dal sesto mese. Ma come funziona l’airbag al 30%? Si tratta ovviamente di una caratteristica fortemente difensiva, volta a tutelare l’investitore in caso di forti ribassi. L’airbag, infatti, serve soltanto in caso di crolli superiori al 70%. In caso contrario il capitale è protetto al 100%, salvo rischio emittente.

Partiamo con una tabella da cui emerge la protezione offerta dall’airbag in caso di ribassi superiori al 70% (che si traduce anche in prezzi spot più resilienti).

Performance del peggior sottostanteRimborso certificato con Airbag 30%Rimborso certificato con Airbag 40%Rimborso certificato con Airbag 50%Rimborso certificato Barriera 30% senza airbag
+50%100100100100
+25%100100100100
0%100100100100
-20%100100100100
-40%100100100100
-50%100100100100
-60%10010080100
-70,01%99,9774,9859,9829,99
-71%96,6772,55829
-75%83,3362,55025
-80%66,67504020
-90%33,33252010

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente e arriva alla sua scadenza naturale, il risultato finale per l’investitore dipenderà dal comportamento del sottostante con la performance peggiore, come accade tipicamente nelle strutture worst of. L’airbag non elimina quindi il rischio di perdita, ma attutisce le perdite in caso di crolli.

Airbag 30% e valore di rimborso

Quale sarà quindi il valore di rimborso alla scadenza? Si possono delineare tre scenari:

  • Il worst of è pari o superiore al 50% del valore iniziale: in questo caso l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale, pari a 1000 euro per certificato, e incassa anche la cedola finale, oltre a tutte le eventuali cedole arretrate recuperabili grazie all’effetto memoria.
  • Il titolo con la peggior performance è compreso tra il 30% e il 50% del valore iniziale: il certificato non riconosce la cedola finale, perché non viene soddisfatta la barriera cedolare, e le eventuali cedole non pagate sono perse. Tuttavia, la barriera capitale non viene violata e l’investitore ottiene comunque il rimborso integrale del capitale nominale.
  • Il worst of scende sotto il 30% del valore iniziale: in questo caso entra in gioco l’effetto airbag. Viene meno la protezione piena del capitale e il rimborso non avviene più a valore nominale. Il capitale restituito sarà comunque meno penalizzato rispetto a una struttura tradizionale, perché la perdita viene attenuata dal meccanismo airbag.

Un esempio sul funzionamento dell’airbag al 30%

Per fare un esempio, ipotizzando a scadenza una performance del worst of pari a -75%, in una struttura tradizionale priva di airbag il rimborso seguirebbe linearmente la performance del sottostante e sarebbe pari a 25 euro ogni 100 investiti, con una perdita del 75% del capitale nominale.

In presenza dell’airbag al 30%, invece, il rimborso verrebbe calcolato tenendo conto del rapporto tra livello finale e barriera, con una perdita più contenuta. Nell’esempio considerato, a fronte di un ribasso del 75% del sottostante, il capitale restituito sarebbe pari a 83,33 euro ogni 100 investiti. Una perdita, ma di valore assai più contenuto. Come detto, resta inteso che in caso di crolli inferiori al 70% l’airbag non entra in gioco, con un rimborso pari al 100% del valore nominale e – se tutti i sottostanti sono sopra al 50% dei prezzi iniziali – il pagamento di tutte le cedole con effetto memoria.

Nota

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato con Maxicedola al 60% fra pochi giorni (ma prezzo sopra la pari) https://www.investire-certificati.it/certificato-con-maxicedola-al-60-fra-pochi-giorni-ma-prezzo-sopra-la-pari/ https://www.investire-certificati.it/certificato-con-maxicedola-al-60-fra-pochi-giorni-ma-prezzo-sopra-la-pari/#respond Thu, 01 Oct 2026 08:26:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45193 Maxicedola fino al 60% lordo (con rilevazione il 7 ottobre prossimo), con barriera capitale al 60% e barriera cedolare al 50% sulle società dei semiconduttori USA con il certificato ISIN XS3127880717. Nelle prime settimane di vita tutte le azioni sottostanti sono salite e il certificato quota in area 1100 euro, quindi ampiamente sopra la pari, […]

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Maxicedola fino al 60% lordo (con rilevazione il 7 ottobre prossimo), con barriera capitale al 60% e barriera cedolare al 50% sulle società dei semiconduttori USA con il certificato ISIN XS3127880717. Nelle prime settimane di vita tutte le azioni sottostanti sono salite e il certificato quota in area 1100 euro, quindi ampiamente sopra la pari, mentre si avvicina la rilevazione per lo stacco della maxicedola del 60%. Seguono premi condizionati dello 0,20% su base trimestrale.

Maxicedola fino al 60% sui semiconduttori USA

Il mercato dei semiconduttori americano non accenna a fermarsi, nonostante le tensioni geopolitiche e i colli di bottiglia nelle linee di approvvigionamento. Negli ultimi sei mesi l’indice Philadelphia Semiconductor ha registrato una performance del 56%, mentre nell’ultimo anno la crescita sale al 103%. Quindi la corsa AI guida i rialzi azionari, affermandosi come il vero market driver nell’attuale scenario finanziario.

Nel contesto appena descritto si inserisce il certificato di Citigroup sul settore dei semiconduttori USA (ISIN XS3127880717) costruito sui grandi attori della rivoluzione AI: Nvidia, Micron Technology, Intel Corporation e Dell Technologies.

Il certificato ha un valore nominale di 1.000 euro e scadenza il 14 gennaio 2032. L’elemento di maggiore rilievo è la maxicedola pari al 60% del valore nominale (600 euro), incassabile già a ottobre. La rilevazione per la maxicedola, infatti, è fissata per mercoledì 7 ottobre 2026, con stacco del premio pochi giorni puiù tardi (il certificato quota cum cedola fino a venerdì 7 ottobre).

Come detto, però, la salita delle azioni sottostanti ha spinto ampiamente sopra la pari il certificato (che quota oltre 1100 euro, a fronte di un nominale di 1000).

Barriere del certificato

investire semiconduttori microchip

Lo strumento emesso da Citigroup fissa la barriera capitale al 60% dei valori di fixing iniziale ed è rilevabile solo alla scadenza del certificato (barriera europea). Quindi l’investitore è protetto da ribassi fino al 40% dei corsi azionari del basket.

Il certificato paga una maxicedola iniziale ad ottobre pari a 600 euro e cedole trimestrali di 2 euro quando i prezzi dei sottostanti si trovano sopra la soglia barriera, fissata al 50% dei valori iniziali. Nel caso in cui tale condizione non si verificasse, la maxicedola e le cedole successive non verranno pagate, ma conservate a memoria: l’emittente trattiene tali somme, che pagherà qualora i prezzi dei sottostanti siano superiori alla soglia barriera.

Possibilità di richiamo anticipato

Il certificato prevede il rimborso anticipato facoltativo, con conseguente estinzione prima della scadenza naturale. In caso di esercizio (scenario decisamente improbabile viste le cedole risicate dopo la maxicedola), l’investitore riceverà il valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate ed il rimborso dell’intero valore nominale.

Se l’emittente non esercita il rimborso anticipato, gli scenari a scadenza che possono verificarsi sono i seguenti:

  1. Prezzi sottostanti superiori alle barriere: Il certificato rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate;
  2. Prezzi inferiore alla barriera capitale, ma superiori alla barriera cedolare: lo strumento paga le cedole, ma il rimborso del valore nominale rifletterà l’andamento del sottostante peggiore;
  3. Prezzi inferiori ad entrambe le barriere: Il rimborso del valore nominale segue l’andamento del sottostante worst-of ed il certificato non paga le cedole.

I valori da monitorare

Di seguito la tabella che espone i valori iniziali e le barriere per verificare il diritto al pagamento della maxicedola, delle cedole trimestrali e al rimborso del valore nominale.

SocietàValori inizialiBarriera capitale (60%)Barriera cedolare (50%)
Intel90,05 Usd54,03 Usd45,025 Usd
Micron Technology956,08 Usd573,648 Usd478,04 Usd
Nvidia224,41 Usd134,646 Usd112,205 Usd
Dell Technologies492,20 Usd295,32 Usd246,10 Usd

Efficienza fiscale con il certificato sui semiconduttori USA

Effetto Memoria nei Certificates

Per chi dispone di minusvalenze pregresse nel proprio “zainetto fiscale”, un certificato con maxicedola può rappresentare un’opportunità interessante, soprattutto se si opera con un intermediario che effettua la compensazione fiscale automatica ed immediata (e non a scadenza). In questo caso, l’incasso della maxicedola può essere compensato con le perdite fiscalmente riportabili, evitando o riducendo il prelievo fiscale sul rendimento.

Per un investitore con uno zainetto fiscale adeguatamente capiente, la maxicedola può quindi risultare fiscalmente neutrale. Dopo lo stacco della maxicedola, restano due strade possibili:

  • Vendere il certificato sul mercato secondario: Il prezzo tende a riflettere il pagamento già avvenuto e può scendere di un importo comparabile alla maxicedola; una vendita a un prezzo inferiore al prezzo di carico può quindi generare una nuova minusvalenza, rinviando di quattro anni la scadenza fiscale delle minusvalenze.
  • Conservare il certificato fino alla scadenza: L’investitore può decidere di detenere il certificato fino alla scadenza, al fine di incassare le cedole trimestrali e il valore nominale se i prezzi dei sottostanti non scendono sotto le relative barriere.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Da Santander un certificato su azioni italiane con barriera capitale al 40% e premi fino al 12% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/da-santander-un-certificato-su-azioni-italiane-con-barriera-capitale-al-40-e-premi-fino-al-12-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/da-santander-un-certificato-su-azioni-italiane-con-barriera-capitale-al-40-e-premi-fino-al-12-annuo-lordo/#respond Wed, 30 Sep 2026 17:26:08 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45697 Fra le emissioni dei giorni scorsi di Santander troviamo un certificato di investimento su tre grandi azioni italiane: Enel, Unicredit e STM con ISIN IT0006778390.  Il prodotto si contraddistingue per barriere profonde, al 40% per la protezione del capitale e al 50% per l’incasso dei premi. Il prodotto offre quindi la possibilità di ottenere un […]

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Fra le emissioni dei giorni scorsi di Santander troviamo un certificato di investimento su tre grandi azioni italiane: Enel, Unicredit e STM con ISIN IT0006778390. 

Il prodotto si contraddistingue per barriere profonde, al 40% per la protezione del capitale e al 50% per l’incasso dei premi. Il prodotto offre quindi la possibilità di ottenere un rendimento potenziale lordo di un punto percentuale su base mensile sia in caso di rialzo dei mercati, che di lateralità e anche qualora vi fossero ribassi, a condizione che non superino il 50%. Uno strumento, di fatto, che permette quindi di ottenere un rendimento positivo anche in caso di correzione delle azioni sottostanti, a patto che i titoli restino sopra barriera.

La scheda del certificato di Santander

  • Codice ISIN: IT0006778390
  • Azioni sottostanti: Enel SpA (ENEL IM Equity), UniCredit SpA (UCG IM Equity), e STMicroelectronics NV (STMPA FP Equity).
  • Barriera cedolare: 50%
  • Barriera capitale: 40%
  • Premi lordi mensili: 1%
  • Rendimento massimo: 12% annuo
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Possibilità di richiamo anticipato tramite autocall: sì, dal sesto mese
  • Vita massima del certificato: tre anni.

Rimborso alla scadenza del certificato

Nel caso in cui non si attivi l’autocall alla scadenza sono possibili tre scenari:

  • se le tre azioni si trovano ad almeno il 50% l’investitore riceve la cedola del periodo e ogni premio non pagato in precedenza oltre al rimborso dell’intero valore nominale;
  • in caso di ribassi fra il 50% ed il 60% il rimborso è pari al valore nominale, senza pagamento di altre cedole;
  • con crolli superiori al 60% si ha una partecipazione lineare all’andamento del worst of, con un rimborso quindi inferiore al 40% del valore nominale e una conseguente perdita.

Le azioni sottostanti del certificato

Enel: Tra transizione ecologica e stabilità finanziaria

Azioni Enel

Enel rappresenta il fulcro delle utilities in Europa ed è uno dei principali operatori integrati di elettricità e gas al mondo. La strategia dell’azienda si concentra sulla decarbonizzazione e sulla sostenibilità, con investimenti massicci nello sviluppo di impianti eolici e solari tramite Enel Green Power.

  • Punti di forza: La forte presenza nel settore delle reti di distribuzione garantisce ricavi regolati e prevedibili. Questo flusso di cassa costante si traduce in una politica di dividendi generosa e sostenibile, rendendo il titolo una scelta classica per gli investitori orientati al rendimento e alla difesa del capitale nei periodi di incertezza economica.
  • Sfide future: L’alto livello di indebitamento (necessario per finanziare le infrastrutture) espone l’azienda al rischio di tassi d’interesse elevati, anche se il management ha avviato un piano di razionalizzazione degli asset finanziari focalizzandosi solo sui paesi core (Europa e America Latina).

UniCredit: Efficienza operativa e risiko bancario

Unicredit in Borsa

UniCredit è un gigante bancario paneuropeo che ha vissuto una profonda trasformazione strutturale negli ultimi anni. Sotto la guida del CEO Andrea Orcel, l’istituto ha ottimizzato la propria struttura dei costi, digitalizzato i servizi e migliorato la qualità del credito, riducendo drasticamente i crediti deteriorati (NPL).

  • Punti di forza: La banca si distingue per una redditività ai vertici del settore europeo (Return on Tangible Equity elevato) e per una solidità patrimoniale eccezionale. Il vero catalizzatore per le azioni è la straordinaria politica di distribuzione del capitale, che combina dividendi cash molto ricchi a massicci programmi di buyback (riacquisto di azioni proprie), aumentando il valore per chi detiene il titolo.
  • Sfide future: La redditività futura dipenderà dalla capacità di mantenere alti i ricavi da commissioni anche in uno scenario di potenziale discesa dei tassi d’interesse globali, che tende a ridurre il margine di interesse tradizionale delle banche.

STMicroelectronics (STM): il collo di bottiglia dei microchips

Ci spostiamo sui semiconduttori con STMicroelectronics. A differenza di Enel e UniCredit, STM non dipende dalle dinamiche macroeconomiche italiane, ma risponde ai trend dell’innovazione tecnologica globale e della catena di fornitura dei microchip.

Azioni STM
  • Punti di forza: STM occupa una posizione di leadership assoluta nei chip in carburo di silicio (SiC), fondamentali per l’efficienza dei veicoli elettrici (EV) e per le infrastrutture energetiche avanzate. I suoi clienti includono i più grandi produttori automobilistici del mondo e colossi della tecnologia di consumo. L’azienda beneficia dei macro-trend della digitalizzazione, dell’Internet delle Cose (IoT) e dell’automazione industriale.
  • Sfide future: Il settore dei semiconduttori è storicamente ciclico. STM deve navigare le fluttuazioni della domanda globale, le tensioni geopolitiche sui dazi tecnologici (USA-Cina-Europa) e la necessità di investire costantemente miliardi in ricerca, sviluppo e nuovi impianti produttivi (Capex) per non perdere il vantaggio competitivo.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Azioni Juventus, 2026 in perdita e CdA propone l’aumento di capitale https://www.investire-certificati.it/azioni-juventus-2026-in-perdita-e-cda-propone-laumento-di-capitale/ https://www.investire-certificati.it/azioni-juventus-2026-in-perdita-e-cda-propone-laumento-di-capitale/#respond Wed, 30 Sep 2026 15:18:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45683 Perché le azioni Juventus scendono? I dati di bilancio ancora non sorridono e c’è un altro aumento di capitale in vista. Nessuno sviluppo nel tentativo di acquisizione da parte di Tether. Analisi e previsioni per le azioni Juventus in Borsa. La Juventus in Borsa La Juventus (BIT: JUVE) ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025/2026, chiuso […]

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Perché le azioni Juventus scendono? I dati di bilancio ancora non sorridono e c’è un altro aumento di capitale in vista. Nessuno sviluppo nel tentativo di acquisizione da parte di Tether. Analisi e previsioni per le azioni Juventus in Borsa.

La Juventus in Borsa

La Juventus (BIT: JUVE) ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025/2026, chiuso con una perdita di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 58,1 milioni registrato nell’esercizio precedente. Il risultato evidenzia le difficoltà incontrate dal club nel corso della stagione, influenzate in particolare dalla mancata partecipazione alla UEFA Champions League, un evento che ha avuto ripercussioni sia sui ricavi sia sulla redditività complessiva della società.

Dopo anni caratterizzati da importanti successi sportivi e da una presenza costante ai vertici del calcio italiano ed europeo, la Juventus sta attraversando una fase di transizione che si riflette anche sui conti societari. In questo contesto, il ritorno a una crescita sostenibile passa necessariamente attraverso il miglioramento delle performance sportive e il rafforzamento della capacità di generare ricavi.

In questo articolo analizzeremo le principali cause che hanno determinato la perdita d’esercizio, valuteremo le possibili implicazioni per gli azionisti e approfondiremo il quadro grafico del titolo Juventus, individuando i livelli tecnici più rilevanti e gli scenari che potrebbero delinearsi nei prossimi mesi.

Motivi della perdita e l’aumento di capitale

Azioni Juventus

Come anticipato, l’esercizio 2025/26 si è chiuso con una perdita di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto al risultato negativo di 58,1 milioni registrato nell’anno fiscale precedente. Sul bilancio hanno inciso sia la mancata qualificazione alla UEFA Champions League, che ha penalizzato la capacità di generare ricavi, sia alcune componenti straordinarie di costo che hanno aggravato il risultato finale.

Nel dettaglio, la Juventus ha registrato ricavi pari a 474,7 milioni di euro, in diminuzione di circa 55 milioni rispetto all’esercizio precedente. La contrazione è riconducibile principalmente all’assenza dei proventi legati alla partecipazione alla FIFA Club World Cup, che nell’anno precedente avevano contribuito per circa 27 milioni di euro, oltre al calo dei ricavi audiovisivi e dei proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori.

Per quanto riguarda i costi, invece, il club ha proseguito il percorso di efficientamento avviato negli ultimi anni. I costi operativi sono infatti scesi da 405,7 milioni a 363,6 milioni di euro, grazie soprattutto alla riduzione degli oneri legati alle acquisizioni temporanee dei calciatori, al contenimento delle retribuzioni del personale e alla razionalizzazione delle spese per servizi esterni.

Nonostante i progressi sul versante dell’efficienza gestionale, il risultato netto è stato influenzato anche da alcune componenti non ricorrenti. Tra queste figurano i costi sostenuti per la cessazione anticipata dei rapporti contrattuali con l’allenatore Igor Tudor, il suo staff e l’ex amministratore delegato Damien Comolli, oltre alla sanzione comminata dalla UEFA nell’ambito del Settlement Agreement

Sulle azioni Juventus pesa anche l’indebitamento netto

Le azioni Juventus hanno registrato una marcata fase ribassista a partire da maggio dello scorso anno. Oltre alle deludenti performance sportive ed economiche, che hanno inevitabilmente inciso sul sentiment degli investitori, a pesare sulle quotazioni potrebbe essere stato anche il progressivo aumento dell’indebitamento netto.

La Posizione Finanziaria Netta (PFN) è infatti salita da 280,2 milioni di euro a 331,1 milioni di euro, evidenziando un incremento significativo nel corso dell’esercizio. Tra i principali fattori che hanno contribuito all’aumento del debito figurano gli investimenti legati alle campagne trasferimenti e le operazioni in immobilizzazioni materiali. In particolare, ha avuto un impatto rilevante l’acquisizione dell’hotel J|Hotel.

Sebbene tali investimenti possano essere interpretati come parte di una strategia di sviluppo e rafforzamento del patrimonio societario, nel breve termine hanno determinato un maggiore fabbisogno finanziario, elemento che il mercato tende generalmente a valutare con attenzione, soprattutto in una fase caratterizzata da risultati economici ancora negativi.

Effetto aumento di capitale e conseguenze sulle azioni Juventus

azioni squadre di calcio

Per far fronte ai crescenti fabbisogni finanziari e rafforzare la struttura patrimoniale del club, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti del 3 novembre un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro. L’operazione è finalizzata a consolidare l’equilibrio economico-finanziario della società, sostenendone al contempo la capacità di investimento e la competitività sportiva nei prossimi anni.

A supporto dell’operazione, Exor N.V. ha confermato la propria disponibilità a sottoscrivere la quota di competenza dell’aumento di capitale e a garantire l’eventuale parte rimasta inoptata. Inoltre, il socio di maggioranza ha manifestato l’intenzione di anticipare 60 milioni di euro, fornendo così un importante sostegno finanziario nel breve termine e contribuendo a rafforzare la liquidità della società in una fase particolarmente delicata.

Nonostante le finalità di rafforzamento patrimoniale dell’operazione, il mercato ha reagito negativamente all’annuncio. Le azioni Juventus hanno infatti subito forti pressioni in vendita, chiudendo la seduta di mercoledì 30 settembre con una flessione superiore all’8%. Una dinamica che riflette le preoccupazioni degli investitori per il possibile effetto diluitivo dell’aumento di capitale e per le persistenti criticità economico-finanziarie che il club bianconero è chiamato ad affrontare.

Il tema del tentativo di scalata da parte di Tether

Negli ultimi mesi non ci sono stati sviluppi sul tentativo di acquisizione della Juventus da parte di Tether, colosso delle criptovalute. La società emittente della stablecoin USDt, guidata dal CEO italiano Paolo Ardoino, è entrata nel capitale bianconero come socio di minoranza, consolidando progressivamente la sua quota fino a circa l’11,5% delle azioni.

A dicembre 2025, Tether ha formalizzato un’offerta vincolante da 1,1 miliardi di euro interamente in contanti rivolta a Exor per rilevare il suo 65,4%, promettendo un ulteriore investimento da 1 miliardo di euro per il rilancio del club. Nonostante ciò, la holding della famiglia Agnelli-Elkann ha rifiutato fermamente la proposta all’unanimità, con John Elkann che ha ribadito che la Juventus e la sua storia secolare non sono in vendita. Allo stato attuale, Exor mantiene saldo il controllo della società torinese.

Tether rimane comunque il secondo azionista più importante del club, conservando la sua quota di minoranza strategica e un rappresentante all’interno del Consiglio di Amministrazione della Juventus.

Analisi tecnica azioni Juventus

grafico settimanale azioni Juventus
Grafico setimanale azioni Juventus, fonte Tradingview

Dal 2019 le azioni Juventus si sono inserite in un trend ribassista di lungo periodo, caratterizzato da una successione di massimi e minimi decrescenti che ha progressivamente deteriorato il quadro tecnico. La fase di debolezza è culminata nell’aprile 2024 con il raggiungimento di un minimo significativo in area 1,67 euro (linea blu), livello dal quale è successivamente partito un movimento di recupero che ha spinto le quotazioni fino a 3,56 euro nel maggio 2025.

Tale rimbalzo, tuttavia, non è stato sufficiente a modificare la struttura ribassista di fondo. A partire dalla seconda metà del 2025, infatti, le vendite sono tornate a prevalere, riportando il titolo verso i minimi del 2024. Il ritorno su quest’area, senza una violazione significativa dei supporti, conferma la rilevanza tecnica di tale area, che continua a rappresentare uno spartiacque fondamentale per le prospettive future del titolo.

Dal punto di vista operativo, la tenuta di questo supporto potrebbe essere importante per evitare un’ulteriore accelerazione del trend negativo. Al contrario, la formazione di una base di accumulazione in prossimità dei minimi potrebbe favorire un nuovo tentativo di recupero. Per ottenere segnali tecnici più convincenti sarebbe tuttavia necessario monitorare il comportamento del prezzo sulle principali resistenze intermedie e, soprattutto, dei massimi di maggio 2025 a 3,56 euro. Solo oltre tale soglia si potrebbe ipotizzare una forza rialzista che potrebbe portare ad una vera inversione di tendenza, con il ritorno di un quadro grafico più costruttivo nel medio-lungo periodo.

Fino ad allora, lo scenario prevalente resta quello di una fase di consolidamento all’interno di una struttura ancora fragile, nella quale il supporto di lungo periodo continua a svolgere un ruolo cruciale per l’evoluzione delle quotazioni.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito

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Azioni Bending Spoons – Analisi e previsioni https://www.investire-certificati.it/azioni-bending-spoons-analisi-e-previsioni/ https://www.investire-certificati.it/azioni-bending-spoons-analisi-e-previsioni/#respond Wed, 30 Sep 2026 10:02:25 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45654 Conviene investire su Bending Spoons? Il 1° luglio 2026 le azioni di Bending Spoons hanno debuttato sul Nasdaq con il ticker BSP. L’operazione ha registrato un forte riscontro da parte degli investitori istituzionali, consentendo al titolo di chiudere la prima seduta a 40,50 dollari, con un rialzo di circa il 30% rispetto al prezzo di […]

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Conviene investire su Bending Spoons? Il 1° luglio 2026 le azioni di Bending Spoons hanno debuttato sul Nasdaq con il ticker BSP. L’operazione ha registrato un forte riscontro da parte degli investitori istituzionali, consentendo al titolo di chiudere la prima seduta a 40,50 dollari, con un rialzo di circa il 30% rispetto al prezzo di apertura e di quasi il 40% rispetto al valore di collocamento.

Bending Spoons opera come holding tecnologica specializzata nell’acquisizione, ristrutturazione e gestione di lungo periodo di asset digitali, applicazioni e piattaforme SaaS.

Il portafoglio del gruppo Bending Spoons include marchi globali consolidati come Evernote, WeTransfer, Meetup, Vimeo e AOL. I proventi raccolti tramite l’offerta pubblica iniziale sono destinati a sostenere una strategia di crescita per linee esterne (M&A). La prima mossa post-quotazione ha visto l’accordo per l’acquisizione di Airtable, piattaforma low-code che consente alle imprese di progettare database relazionali, sviluppare applicazioni interne e orchestrare flussi di lavoro complessi senza dover ricorrere alla scrittura manuale di codice SQL.

Il modello operativo di Bending Spoons

azioni USA

Il forte successo delle azioni Bending Spoons sul mercato è dovuto al suo modello operativo, ripetibile su ogni asset integrato e capace di trasformare piattaforme software inefficienti in macchine ad alta generazione di cassa.

Il processo ha inizio con un’attenta attività di screening, finalizzata a individuare aziende software che vantano una forte notorietà e un’ampia base clienti, ma che registrano margini compressi e tassi di conversione inferiori al proprio potenziale.

Successivamente, la società interviene con una profonda ristrutturazione della base costi, che prevede la dismissione di sedi non performanti, piani di licenziamento e il trasferimento delle decisioni operative presso la sede centrale di Milano. In questo modo si eliminano le duplicazioni amministrative e si riducono le spese di gestione.

I prodotti acquisiti vengono quindi analizzati e integrati nella struttura di codice proprietaria del gruppo, consentendo all’azienda neo-quotata di accelerare lo sviluppo, abbattere i costi di hosting cloud e facilitare l’inserimento di software basati su intelligenza artificiale per l’automazione dei processi. Infine, si ottimizza la monetizzazione degli utenti attivi riducendo l’utilizzo gratuito e incrementando i prezzi degli abbonamenti ricorrenti, permettendo così alle società integrate di generare redditività e cassa

Perche le azioni Bending Spoons piacciono al mercato

Il modello appena descritto incontra il favore del mercato poiché supera le principali criticità tipiche delle aziende tecnologiche in fase di avvio, unendo l’aggressività finanziaria del private equity alla scalabilità dei modelli software.

Il primo ostacolo che la società milanese abbatte è il rischio di prodotto: per le start-up i costi di ricerca e sviluppo sono molto elevati e i tentativi di rendere un software autonomo commercialmente presentano un’alta probabilità di insuccesso. Bending Spoons riduce drasticamente questo rischio acquisendo esclusivamente asset con una comprovata validità commerciale e una solida base clienti, concentrandosi sull’ottimizzazione ingegneristica e commerciale dei prodotti esistenti.

Un altro aspetto fondamentale è la rapidità di espansione dei margini: il gruppo interviene tempestivamente sulla struttura dei costi accentrando le funzioni primarie a Milano ed eliminando le spese commerciali superflue. Questo efficientamento, combinato con l’incremento dei prezzi degli abbonamenti SaaS, consente di incrementare l’EBITDA in circa un anno e mezzo e di generare margini operativi rettificati elevati.

Infine, Bending Spoons introduce nelle realtà acquisite soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, spesso percepita da queste come una minaccia. L’AI viene così trasformata in una leva operativa strategica, capace di automatizzare la scrittura del codice e abbattere ulteriormente i costi operativi.

Non mancano chiaramente i rischi, in particolare in un settore in così rapida evoluzione. L’attività della società è legata principalmente al modello di crescita tramite acquisizioni: i rischi che sul mercato non si riescano a trovare opportunità attraenti, integrarli nella struttura del gruppo e ridurre i margine, invece di aumentarli, sono sempre presenti. Dal punto di vista finanziario, l’indebitamento elevato (4,132 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026) e la crescita dei costi finanziari rappresentano fattori da monitorare con attenzione. Un ulteriore deterioramento del profilo di leva o nuovi rialzi dei tassi di interesse potrebbero esercitare pressioni significative sulla liquidità e sulla capacità di rifinanziamento.

Il giudizio degli analisti sulle azioni Bending Spoons

Short Interest Ratio

La maggior parte degli analisti concorda nel considerare la società un’opportunità d’investimento favorevole, facendo leva sulla redditività del modello di business e sull’elevato tasso di successo delle operazioni straordinarie di M&A.

Su un totale di 12 analisti che coprono il titolo, 7 assegnano una raccomandazione “Buy“, 1 suggerisce di “Accumulare”, 3 si attestano su un giudizio neutrale “Hold“, mentre un solo analista esprime una visione più prudente stimando che l’azione sottoperformerà il mercato di riferimento.

I prezzi obiettivo si collocano all’interno di una forbice compresa tra 36,00 e 72,00 dollari, con un target price medio pari a 47,67 dollari, valori che delineano tutti un potenziale margine di rialzo (upside) rispetto alle quotazioni correnti. Alla base di queste stime ottimistiche figurano la capacità dell’azienda milanese di generare alti ritorni sulle società già ricomprese nel portafoglio, le sinergie attese dalla recente acquisizione di Miro, piattaforma cloud specializzata in lavagne digitali e collaborazione visiva, nonché dal perfezionamento dell’operazione su Airtable.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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BNP Paribas: 14 nuovi certificati con maxi premio iniziale fino al 20% lordo https://www.investire-certificati.it/bnp-14-nuovi-certificati-con-maxi-premio-iniziale-fino-al-20/ https://www.investire-certificati.it/bnp-14-nuovi-certificati-con-maxi-premio-iniziale-fino-al-20/#respond Wed, 30 Sep 2026 09:49:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45660 Sono 14 i nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto “Maxi Step-Down Cash Collect” di BNP Paribas quotati dal 11 settembre sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. L’emissione si distingue per la presenza di una maxi premio iniziale, fino al 20% dell’importo nominale, elemento che ne caratterizza subito la struttura e che richiama l’attenzione anche per […]

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Sono 14 i nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto “Maxi Step-Down Cash Collect” di BNP Paribas quotati dal 11 settembre sul mercato SeDeX di Borsa Italiana.

L’emissione si distingue per la presenza di una maxi premio iniziale, fino al 20% dell’importo nominale, elemento che ne caratterizza subito la struttura e che richiama l’attenzione anche per le possibili implicazioni fiscali.
I sottostanti che li compongono spaziano tra comparti molto seguiti dagli investitori, dal finanziario all’industriale, passando per tecnologico, difensivo e lusso, e si inseriscono in un contesto che richiede comunque una valutazione attenta del compromesso tra rischio del paniere e profitto potenziale offerto dalla struttura dei certificati BNP Paribas.

Di seguito passiamo in rassegna le principali caratteristiche dei certificati, dal maxi premio iniziale ai bonus successivi fino al meccanismo di autocall.

Maxi premio tra il 16,5% e il 20% lordo già a novembre

A due mesi dall’emissione, 11 novembre 2026, i certificati prevedono il pagamento di un maxi premio lordo compreso tra il 16,5% e il 20% dell’importo nominale, a seconda del prodotto selezionato, a condizione che il peggiore dei sottostanti si mantenga al di sopra del livello di protezione previsto, compreso tra il 35% e il 60% del valore iniziale in funzione del certificato scelto.

Questo primo bonus elevato è stato pensato da BNP Paribas soprattutto in chiave fiscale, per offrire agli investitori un’occasione utile per compensare minusvalenze pregresse e, più in generale, per sfruttare l’efficienza fiscale tipica dei certificati d’investimento (ricordiamo che a fine anno scadono quelle maturate nel 2022). Chiaramente serve operare con un intermediario che sia a compensazione immediata.

Premio condizionato ogni tre mesi

Dopo il pagamento iniziale, nelle successive date di rilevazione trimestrali, a partire da maggio 2026, il riconoscimento del premio diventa subordinato all’andamento dei sottostanti.
In particolare, conta la posizione del peggiore tra i sottostanti (worst-of) rispetto al livello della barriera premio, che deve essere pari o superiore a una soglia compresa, a seconda del certificato, tra il 35% e il 60% del prezzo di riferimento.

In questo modo, è possibile ottenere un bonus lordo trimestrale del 1% del nominale, per un potenziale rendimento annuo lordo del 4%. Sommando il maxi premio iniziale, si può arrivare a un rendimento annuo lordo massimo potenziale dell’8,75%.

Effetto memoria per non perdere i premi

Le barriere premio, relativamente basse, consentono il pagamento del premio anche in caso di andamento negativo dei sottostanti, purché il calo non sia eccessivo.

Qualora, in una data di rilevazione, non si verifichino le condizioni per la distribuzione del premio, questo non viene perso ma viene accumulato (effetto memoria) e potrà essere recuperato se, in una successiva rilevazione, il sottostante “peggiore” torna sopra il livello della barriera.

Autocall a partire dal primo anno

Dal quarto trimestre in poi, a ogni data di valutazione, i certificati possono essere richiamati anticipatamente (autocall) se la quotazione di ciascun sottostante è pari o superiore al rispettivo livello di richiamo automatico. In tal caso, l’investitore riceve, oltre al premio trimestrale, l’importo nominale e gli eventuali premi non pagati, grazie all’effetto memoria.

Il livello di autocall è inizialmente fissato al 100% del valore iniziale e diminuisce del 5% ogni anno (step-down), fino a raggiungere, nell’ultimo anno, il 90%.

Capitale condizionatamente protetto a scadenza

A scadenza, salvo il caso di richiamo anticipato per effetto dell’autocall, gli scenari possibili sono due se la barriera premio coincide con quella capitale:

Certificati maxicedola
  • Se tutti i sottostanti sono pari o superiori alla barriera: l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio del periodo ed agli eventuali premi in memoria.
  • Se almeno uno dei sottostanti è al di sotto della barriera: l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance, con relativa perdita sul capitale investito.

Fa eccezione il certificato NLBNPIT307B2, nel quale barriera premio e barriera capitale non coincidono: in questo caso gli scenari a scadenza sono tre. Oltre ai due casi già descritti, se il sottostante peggiore si colloca tra il 60% e il 55% del valore iniziale, il capitale viene comunque restituito integralmente, ma gli eventuali premi accumulati in memoria non vengono corrisposti e si perdono.

Le nuove emissioni

Le nuove emissioni di certificati si distribuiscono su un insieme di sottostanti molto vario, con una presenza particolarmente marcata del settore finanziario europeo e italiano. Accanto ai principali gruppi bancari domestici — come Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit — compaiono anche istituzioni internazionali di primo piano, tra cui BBVA, Crédit Agricole, Société Générale, Deutsche Bank e Goldman Sachs.

Non mancano i comparti industriali ed energetici, rappresentati da nomi come A2A, Eni, Enel, Equinor e TotalEnergies, oltre a gruppi attivi nella difesa e nelle infrastrutture come Leonardo, Rheinmetall, Thales, Fincantieri e Prysmian.

La selezione si estende anche alla tecnologia, con sottostanti come ASML, Infineon, STMicroelectronics, AMD, Intel, Microsoft, Nvidia, Micron e TSMC, mentre sul versante difensivo e della salute figurano Bayer, Eli Lilly e Novo Nordisk. A completare il quadro ci sono esposizioni verso beni di consumo e lusso, con Ferrari, Richemont, Kering ed EssilorLuxottica, oltre a realtà assicurative come Aegon, Swiss Re e Unipol.

In un contesto di mercato ancora caratterizzato da forte selettività, persistenti incertezze geopolitiche, volatilità sui mercati e livelli dei tassi che restano elevati, BNP Paribas ha strutturato una gamma di certificati caratterizzati da differenti profili rischio/rendimento, offrendo agli investitori la possibilità di orientarsi verso soluzioni più o meno prudenti in base ai propri obiettivi.

CODICE ISINSottostantePremio fissoPotenziale premio lordo annuoBarriera premioBarriera capitale
NLBNPIT307A4BANCO BPM, BPER Banca, UNICREDIT18 €8,25%60%60%
NLBNPIT307B2AZIMUT, BANCO BPM, INTESA SANPAOLO, UNICREDIT20 €8,75%60%55%
NLBNPIT307C0BBVA BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA, BPER Banca, CRÉDIT AGRICOLE, SOCIÉTÉ GÉNÉRALE20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307D8BANCO BPM, DEUTSCHE BANK, GOLDMAN SACHS GROUP20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307E6A2A, ENI, GENERALI, LEONARDO20 €8,75%55%55%
NLBNPIT307G1FERRARI, FINCANTIERI, PRYSMIAN20 €8,75%50%50%
NLBNPIT307F3AEGON, SWISS RE, UNIPOL16,50 €7,88%60%60%
NLBNPIT307H9ENEL, ENI, EQUINOR ASA, TOTALENERGIES20 €8,75%60%60%
NLBNPIT307I7LEONARDO, RHEINMETALL, THALES19 €8,50%60%60%
NLBNPIT307J5BAYER, ELI LILLY CO, NOVO NORDISK20 €8,75%50%50%
NLBNPIT307K3ASML HOLDING, INFINEON TECHNOLOGIES, STMICROELECTRONICS20 €8,75%45%45%
NLBNPIT307L1AMD ADVANCED MICRO DEVICES, MICRON TECHNOLOGY, TAIWAN SEMICONDUCTOR MANUFACTURING CO ADR20 €8,75%35%35%
NLBNPIT307M9INTEL, MICROSOFT, NVIDIA20 €8,75%40%40%
NLBNPIT307N7COMPAGNIE FINANCIÈRE RICHEMONT, ESSILORLUXOTTICA, KERING19 €8,50%55%55%

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Vontobel emette 18 nuovi certificati Cash Collect su singoli sottostanti https://www.investire-certificati.it/vontobel-emette-18-nuovi-certificati-cash-collect-su-singoli-sottostanti/ https://www.investire-certificati.it/vontobel-emette-18-nuovi-certificati-cash-collect-su-singoli-sottostanti/#respond Tue, 29 Sep 2026 05:56:10 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45637 L’emissione di Vontobel, composta da 18 certificati Cash Collect su singolo sottostante, si caratterizza per quattro elementi distintivi: effetto memoria, premi periodici condizionati, richiamo anticipato a discrezione dell’emittente e barriere di protezione importanti. Il valore nominale di ciascun certificato è pari a 100 euro, con scadenza comune fissata al 15 marzo 2029, per una durata […]

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L’emissione di Vontobel, composta da 18 certificati Cash Collect su singolo sottostante, si caratterizza per quattro elementi distintivi: effetto memoria, premi periodici condizionati, richiamo anticipato a discrezione dell’emittente e barriere di protezione importanti. Il valore nominale di ciascun certificato è pari a 100 euro, con scadenza comune fissata al 15 marzo 2029, per una durata massima di circa due anni e mezzo.

Questa struttura consente all’investitore di ottenere un’esposizione diretta a un ampio spettro settoriale — tra cui lusso, bancario, aerospaziale, tecnologico, difesa, automotive, energia e semiconduttori — beneficiando al contempo di un significativo cuscinetto di protezione contro le oscillazioni, anche marcate, dei prezzi azionari dei sottostanti. Da notare come in questa maniera – con certificati su singolo sottostante – non ci sia il rischio della diversificazione invece presente nei basket azionari, spesso scritti su titoli di più settori, magari scarsamente correlati o decorrelati.

Barriera capitale e cedolare nei certificati Cash Collect di Vontobel

Memory Callable Cash Collect

Tutti i certificati Cash Collect di Vontobel presentano una barriera cedolare fissata al 60% del valore di fixing iniziale e prevedono il pagamento di una cedola mensile condizionata. Il rendimento cedolare annuo potenziale varia tra il 10,80% e il 24% lordi, a seconda del certificato. E’ erogato integralmente purché il prezzo dei sottostanti non si collochi al di sotto della soglia barriera alla data di osservazione mensile.

In caso di violazione al ribasso della barriera cedolare, il premio relativo al periodo non viene corrisposto. Tuttavia, si attiva il meccanismo dell’effetto memoria: i premi non pagati vengono accantonati e potranno essere liquidati in seguito, non appena il prezzo del sottostante torni a quotare al di sopra della soglia barriera in una delle successive date di osservazione.

La barriera capitale è compresa in un intervallo tra il 50% e il 60% del valore iniziale, a seconda del certificato specifico, e viene rilevata esclusivamente alla scadenza del prodotto (barriera di tipo europeo). Eventuali violazioni intervenute durante la vita del certificato non producono effetti sul rimborso finale, poiché la condizione viene verificata solo alla data di scadenza.

Scenari a scadenza

Alla scadenza del certificato, si possono verificare tre scenari distinti:

  • Prezzo del sottostante superiore a entrambe le barriere (capitale e cedolare): l’investitore riceve il rimborso del valore nominale (100 euro), più l’importo bonus relativo all’ultimo periodo e gli eventuali premi accantonati in memoria, purché siano soddisfatte le condizioni per la loro liquidazione.
  • Prezzo del sottostante superiore alla barriera capitale, ma inferiore a quella cedolare: l’investitore ottiene il rimborso integrale del valore nominale, ma non ha diritto al pagamento del premio dell’ultimo periodo né a quelli eventualmente accumulati in memoria.
  • Prezzo del sottostante inferiore a entrambe le barriere: l’investitore non percepisce né il premio corrente né quelli conservati in memoria. Il rimborso avviene in misura proporzionale all’andamento del sottostante, registrando una perdita sul capitale investito.

Callable a discrezione dell’emittente a partire da dicembre

Una caratteristica distintiva di questa emissione di certificati Cash Collect è la facoltà di richiamo anticipato a discrezione dell’emittente (softcallable), attivabile a partire dalla data di osservazione di dicembre 2026. Da tale momento, Vontobel può procedere all’estinzione anticipata dei certificati, sulla base di valutazioni legate alla convenienza economica di mantenere tali prodotti sul mercato.

In caso di esercizio di tale facoltà, l’emittente rimborserà il valore nominale integrale (100 euro per certificato) e corrisponderà tutti i premi maturati fino alla data di rimborso, inclusi eventuali importi accumulati in memoria.

Elenco certificati Cash Collect di Vontobel

La tabella che segue contiene gli ISIN dei certificati Cash Collect (con i relativi link per analizzarli singolarmente sul sito dell’emittente), i sottostanti, la barriera capitale, il premio potenziale annuo e la data di scadenza.

ISINSottostanteBarriera CapitaleCedola Potenziale p.a.Scadenza
DE000BD60243Advanced Micro Devices 50%13,80%15/03/2029
DE000BD61B82Avio S.p.A.50%13,20%15/03/2029
DE000BD602B6BNP Paribas60%10,80%15/03/2029
DE000BD602A8Banco BPM S.p.A.60%10,80%15/03/2029
DE000BD602F7Brunello Cucinelli SpA60%10,80%15/03/2029
DE000BD602E0Dell Technologies Inc.50%21,60%15/03/2029
DE000BD602G5Dr. Ing. H.c. F. Porsche 60%10,80%15/03/2029
DE000BD602D2Intel Corp.50%18,00%15/03/2029
DE000BD60169Kering SA50%12,00%15/03/2029
DE000BD60235Meta Platforms Inc.60%11,40%15/03/2029
DE000BD602C4NIO Inc.50%13,80%15/03/2029
DE000BD60250Oracle Corp.50%16,20%15/03/2029
DE000BD60185Rheinmetall AG50%11,40%15/03/2029
DE000BD602H3SAP SE60%12,00%15/03/2029
DE000BD60177STMicroelectronics NV50%15,00%15/03/2029
DE000BD602J9Siemens Energy AG50%15,00%15/03/2029
DE000BD60268Super Micro Computer 50%24,00%15/03/2029
DE000BD60193UniCredit SpA60%10,80%15/03/2029

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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