Unicredit, Leonardo e Saipem: barriera capitale al 50% e cedole fino al 16,80% annuo in un certificato softcallable con TCM

LEONTEQ TCM CERTIFICATI AZIONI
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Barriera capitale al 50%, barriera cedolare al 60%, cedole mensili fino all’1,40% lordo mensile e tre grandi azioni di Piazza Affari come sottostanti. Il tutto in un prodotto softcallable con la garanzia offerta da Leonteq TCM, ossia un sistema di gestione tripartita del collaterale volto a minimizzare il rischio emittente e, dunque, ridurre il profilo di rischio di questa proposta marchiata Leonteq Securities AG (di seguito, “Leonteq”). Ecco, in estrema sintesi, i punti chiave del certificato con ISIN CH1571724611.

Cominciando dal paniere di sottostanti, i titoli che lo compongono sono Leonardo, Unicredit e Saipem per cui si evidenziano i livelli chiave nella tabella sottostante:

AzioneFixing inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Leonardo52,53 EUR26,2650 EUR31,518 EUR
Saipem4,40 EUR2,1985 EUR2,640 EUR
UniCredit81,96 EUR40,9800 EUR49,176 EUR

Cedole mensili fino all’1,40%

Il nuovo certificato di Leonteq ISIN CH1571724611 offre un rendimento potenziale significativo, grazie a cedole mensili dell’1,40% lordo, condizionati al rispetto della barriera cedolare posta al 60% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante. Pertanto, qualora alla data di osservazione della cedola nessuno dei tre titoli sottostanti abbia perso il 40% o più dal proprio livello di fixing iniziale, l’investitore incasserà una cedola pari all’1,40%, per un rendimento che può arrivare fino al 16,80% annuo lordo in caso le condizioni precedentemente descritte venissero rispettate in tutte le date di osservazione delle dodici cedole mensili.

Qualora invece tale condizione non si avverasse, il rendimento derivante dai premi potrebbe anche essere inferiore al 16,80% annuo o addirittura nullo.

Inoltre, è anche presente l’effetto memoria grazie a cui le cedole eventualmente non pagate vengono accumulate in memoria e successivamente pagate insieme alla prima cedola per cui, invece, la barriera cedolare non viene violata da nessuno dei sottostanti.

Capitale protetto per ribassi inferiori al 50%

La barriera per la protezione del capitale, in quanto posizionata al 50% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante, risiede ad un livello ancor inferiore di quello cui è posta la barriera cedolare. Pertanto, il capitale è protetto a scadenza a condizione che nessuno dei tre titoli sottostanti dimezzi (o più) il proprio valore rispetto al prezzo registrato alla data di fixing iniziale.
La barriera capitale è pertanto di tipo europeo e cioè viene osservata soltanto alla scadenza del prodotto.

Rimborso in base alla discrezionalità dell’emittente

Il certificato, inoltre, è di tipo softcallable in quanto prevede il diritto dell’emittente, ma non l’obbligo, di estinguere anticipatamente il certificato su base mensile. In tal caso, l’investitore riceve un importo pari al 100% del prezzo di emissione, ponendo fine anticipatamente all’investimento rispetto alla scadenza naturale.

Rischio emittente ridotto al minimo con la collateralizzazione TCM

Nel certificato di Leonteq è presente la collateralizzazione del debito che l’emittente ha nei confronti dell’investitore. Di conseguenza, per le emissioni con TCM (“Triparty Collateral Management”, Gestione Tripartita del Collaterale) il rischio emittente è significativamente ridotto dal momento che se si verifica un cosiddetto evento di insolvenza (ad esempio un default dell’emittente), il collaterale viene destinato in modo prioritario alla copertura degli obblighi assunti da Leonteq nei confronti degli investitori in prodotti con questo tipo di copertura.

Come funziona il meccanismo TCM?  Per ogni prodotto emesso con garanzia TCM, il SIX Exchange (la Borsa Valori Svizzera) riceve automaticamente il collaterale dall’emittente, che viene mantenuto almeno pari al valore del debito che egli intrattiene con l’investitore in base ad uno specifico programma di monitoraggio e costante adeguamento. Il collaterale è quindi depositato in nome dell’emittente in un conto segregato a copertura dei prodotti caratterizzati da copertura TCM.

Il SIX Exchange, nella sua qualità di amministratore del conto segregato, rappresenta un soggetto terzo, del tutto neutrale e indipendente rispetto all’operazione di investimento ed ha il compito di rilevare in modo sistematico che il collaterale depositato corrisponda almeno al valore di mercato del prodotto emesso.

Se il valore del collaterale risulta inferiore a quest’ultimo, invece, si ha il trasferimento di titoli supplementari dal conto dell’emittente al conto segregato per il collaterale, così da assicurare che la collateralizzazione sia costante ed accurata. Nel caso in cui, invece, essa dovesse risultare insufficiente e l’emittente non fornisse alcun collaterale supplementare entro 5 giorni lavorativi, come anche in caso di insolvenza dell’emittente, interverrebbe il cosiddetto “Collateral Agent”, ossia un ente indipendente ed appositamente designato per gestire questa tipologia di eventi, procedendo alla liquidazione del collaterale in favore degli investitori di questa categoria di certificati.

Scenari alla scadenza

I diversi livelli di barriera capitale e cedolare fanno sì che alla scadenza vi possano essere tre diversi scenari.

  • Scenario 1: nel caso in cui nessuno dei titoli sottostanti registri un livello di fixing finale il 40% o più inferiore dal rispettivo livello di fixing inziale, l’investitore otterrà un rimborso complessivo pari al prezzo di emissione più la cedola dell’ultimo mese e le eventuali ulteriori cedole in memoria.

Scenario 2: in caso, invece, che il peggiore dei sottostanti (“Worst-of”) chiuda con un livello di fixing finale fra il 50% (escluso) ed il 60% del rispettivo livello di fixing iniziale si avrà che il rimborso cui avrà diritto l’investitore sarà pari al solo prezzo di emissione senza pagamento di altre cedole.

  • Scenario 3 (negativo): infine, in caso il peggiore dei sottostanti perda il 50% o più rispetto al relativo livello di fixing iniziale, l’investitore avrà diritto ad un rimborso pari al prezzo di emissione moltiplicato per la performance del titolo che ha registrato la peggior prestazione, in cui quest’ultima è calcolata come rapporto tra livello di fixing finale e livello di fixing iniziale.
  • In tal caso si avrà quindi una perdita, con rimborso finale inferiore a 500 euro per certificato.
    Pertanto, considerando ad esempio che Saipem sia il peggiore dei sottostanti e che esso perda il 55% rispetto al suo livello di fixing iniziale, il rimborso all’investitore corrisponderà a: 1’000 EUR x 45% = 450 EUR.

Disclaimer – note al lettore

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALEQuesto documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/ CH1571724611.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. I rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d effetto memoria, qualora presente.


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