Barriera capitale al 25% e protezione fino a -75% dai prezzi iniziali – Il certificato di CITI con ISIN XS3127878570 costruito su un basket worst-of di tre azioni italiane large cap, ha una struttura che consente all’investitore di ricevere le cedole e al tempo stesso avere una protezione del capitale anche a fronte di ribassi notevoli, grazie a una barriera capitale posizionata al 25% dei prezzi iniziali. La soglia per l’incasso dei premi è invece posizionata al 50%.
Il certificato è sul mercato dal 27 maggio e ha scadenza 3 giugno 2030, per una durata massima complessiva di 4 anni. Dal sesto mese può essere richiamato discrezionalmente dall’emittente.
| ISIN | Sottostanti | Premio mensile | Rendimento potenziale annuo | Barriera capitale | Barriera cedolare |
| XS3127878570 | Unicredit, Leonardo, Stellantis | 1,00% lordo condizionato | 12,00% lordo condizionato | 25% | 50% |
Certificato con barriera capitale al 25% del sottostante worst-of

Il certificato di CITI offre una protezione da profondi ribassi dei corsi azionari. Infatti, il certificato fissa la barriera capitale al 25% dei valori iniziali delle azioni inserite nel basket worst-of. Alla scadenza, se i sottostanti registrano alla data di valutazione finale un prezzo maggiore di tale soglia, gli investitori riceveranno come rimborso il valore nominale pari a 1.000 euro. nel caso in cui la soglia venga violata, il rimborso rifletterà l’andamento del sottostante con la peggiore performance, con una perdita per l’investitore.
Una barriera capitale al 25% è un elemento di protezione rilevante, perché consente al certificato di assorbire ribassi appunto fino al 75% dei sottostanti prima di mettere a rischio il capitale a scadenza. La struttura appena esposta consente all’investitore di avere uno strumento con un profilo di rischio più prudente, che al contempo offra un rendimento dato dai premi e dall’eventuale rimborso del valore nominale in caso di richiamo anticipato.
Barriera cedolare al 50% e rendimento potenziale del 12% annuo
La barriera cedolare è fissata al 50% dei valori iniziali dei sottostanti e corrisponde mensilmente dal 27 giugno 2026 una cedola lorda dell’1%, pari a 10 euro in termini assoluti, Il pagamento delle cedole è subordinato al rispetto della soglia barriera, poiché se uno dei sottostanti, alle date di rilevazione, ha un prezzo inferiore a tale livello, il certificato non paga le cedole. Le eventuali cedole non pagate non vengono perse, ma conservate a memoria, ed essere pagate quando i prezzi tornano al di sopra della barriera cedolare.
Softcallable a partire da novembre
Su questo certificato, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il certificato secondo i propri criteri di valutazione. Questa modalità differisce molto dal rimborso anticipato automatico (autocall) quando i sottostanti registrano prezzi superiori al livello autocall. se l’emittente decide di rimborsare prima, l’investitore avrà il diritto a ricevere il valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate fino alla data di rimborso.
Un rapido sguardo sui sottostanti
Il certificato worst-of di CITI è composto da azioni di grandi società italiane operanti nei settori della difesa, dell’automotive e bancario/assicurativo
Stellantis

Stellantis è uno dei principali gruppi automobilistici globali, nato dalla fusione tra FCA e PSA. Opera con marchi molto noti come Fiat, Jeep, Peugeot e Opel, ed è esposto ai cicli del settore auto, alla domanda europea, ai cambiamenti tecnologici legati all’elettrificazione e alla mobilità e ai rischi geopolitici. Diversi analisti restano cauti sul breve periodo, ma alcuni di questi vedono margine di recupero se migliora la profittabilità e l’esecuzione dei programmi di crescita.
Leonardo
Leonardo è un gruppo europeo leader nell’aerospazio, difesa e sicurezza. Le attività dell’azienda spaziano da elicotteri, sistemi di difesa e avionica fino allo spazio, beneficiando di commesse governative e investimenti strategici nel settore. La view sul titolo appare costruttiva, sostenuta dal forte interesse per il settore difesa causata dai conflitti odierni e dalla buona dinamica operativa.
UniCredit
UniCredit è uno dei maggiori gruppi bancari europei, con una presenza importante in Italia ma anche in altri mercati dell’Europa centrale e orientale. Il titolo riflette soprattutto l’andamento dei tassi, della qualità del credito e della redditività bancaria, ed è spesso considerato un sottostante molto sensibile al contesto macroeconomico. Il 2025 si è chiudo con ricavi a 24,5 miliardi di euro e un utile netto record di 10,9 miliardi di euro.
Caratteristiche del certificato
Di seguito si riepilogano le caratteristiche tecniche del certificato:
- ISIN: XS3127878570;
- Emittente: Citigroup;
- Data di emissione: 27 maggio 2026;
- Data di scadenza: 3 giugno 2030;
- Valore nominale: 1.000 €;
- Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Note;
- Barriera capitale: 25% del valore iniziale del worst-of;
- Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1% lordo mensile;
- Sottostanti (basket worst-of): Leonardo, Stellantis e UniCredit.
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.































