Conviene Investire sugli ETF?

investire ETF

Investire con gli ETF conviene? Quando un ETF conviene rispetto ad altri prodotti finanziari? Quali sono le commissioni di questi prodotti finanziari?

Cosa sono gli ETF

Gli ETF costituiscono uno strumento finanziario particolarmente interessante per l’investitore che vuole investire i propri risparmi sui diversi mercati finanziari (azionari, obbligazionari, valutarie, materie prime) con un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Gli ETF sono una particolare tipologia di fondo di investimento a gestione passiva che sono scambiati in tempo reale sui diversi mercati regolamentati. Il fatto di essere a gestione passiva significa che l’ETF replica passivamente l’andamento dell’attività finanziaria al quale è collegato.

Un esempio sugli ETF

Vediamo un breve esempio sugli ETF. Se, ad esempio, il prezzo dell’attività cui è legato sale dell’1% anche il prezzo dell’ETF sale dell’1%. Il fatto poi di essere quotato in tempo reale consente all’investitore di poter comprare/vendere l’ETF in qualsiasi momento nel corso della giornata. Questo è senz’altro un aspetto conveniente degli ETF.
Un ETF legato all’indice Dax tedesco, quindi, si muove in tempo reale in modo identico all’indice Dax. L’investitore che lo acquista riesce implicitamente a ridurre il rischio legato alla sua esposizione grazie alla diversificazione dei titoli contenuta nel paniere di riferimento. Con gli Etf si può investire direttamente su indici azionari, come il Ftse Mib, l’Eurostoxx 50, l’S&P500, ma anche su panieri contenenti le migliori società ad elevati dividendi. Si può prendere posizione sul mercato obbligazionario investendo su bond a basso rischio o su un portafoglio di bond societari ad alto rendimento (high yield).
L’investitore gode quindi di un’ampia gamma di prodotti, molti già diversificati. Questi prodotti coprono globalmente mercati e asset specifici a cui un singolo investitore difficilmente riuscirebbe ad accedere sia per le difficoltà informative che per gli elevati costi di negoziazione. Ecco un altro vantaggio degli ETF.
Gli ETF presenti sul mercato possono essere classificati in funzione dell’attività finanziaria su cui investono: liquidità; obbligazioni (parleremo quindi di ETF obbligazionari); azioni; immobiliare; materie prime.

Investire sugli ETF conviene?

Investire sugli ETF conviene oppure ci sono maggiori vantaggi con altri prodotti quali investment certificates o fondi? Uno dei punti di forza degli ETF è legato alla loro semplicità. Gli ETF sono strumenti relativamente semplici da negoziare in quanto il lotto minimo di acquisto è pari ad una singola quota: l’investitore può quindi acquistare un indice spendendo solo poche decine di euro. La semplicità nel calcolo del prezzo dell’ETF è legata al fatto che generalmente rappresentano una frazione di un determinato indice. Se ad esempio un ETF rappresenta 1/1000 del valore di un indice che vale 15.000 punti, il prezzo sarà pari a 15 euro.
L’investitore che detiene ETF legati ad indici azionari/obbligazioni beneficia, in proporzione, anche dei dividendi e delle cedole delle azioni/obbligazioni detenute nel portafoglio del fondo. In alcuni casi gli ETF reinvestono i dividendi al loro interno (ETF ad accumulo), in altri casi provvedono invece a distribuire il dividendo (ETF a distribuzione) ai possessori.

Uno dei punti di forza degli ETF è rappresentato dai costi ridotti. Non vengono caricati i tipici costi di entrata/uscita, di sottoscrizione, di performance, che vengono invece applicati dai fondi comuni di investimento. L’ETF può pertanto essere conveniente dal punto di vista commissionale se comparato con altri prodotti finanziari.

Profilo commissionale degli ETF

Per valutare su un investimento con ETF conviene (o se vi siano altri prodotti finanziari simili ma più convenienti) occorre senz’altro analizzare anche il profilo commissionale. Solitamente i costi degli ETF sono bassi rendendo conveniente questa tipologia di investimento per gli investitori privati. Chiaramente per capire se un investimento in ETF convenga oppure no occorre che la direzione seguita dal sottostante scelto sia quella ipotizzata. In un mercato rialzista conviene acquistare un ETF long. Viceversa, un ETF short sarà più conveniente nelle fasi di ribasso dei mercati. È fin troppo ovvio, ma ricordiamo che anche con gli ETF è possibile perdere denaro.

ETF DEFINIZIONE
Cosa sono gli ETF e come funzionano? Conviene investire sugli ETF?

I costi degli ETF

Come detto per valutare se un ETF conviene occorre analizzare le commissioni. I costi legati a questi prodotti sono costituiti dalle commissioni applicata dalla società che amministra l’Exchanfe Traded Funds.Sono sintetizzati dal TER (acronimo di “Total Expense Ratio).

Tra i costi impliciti, oltre alla commissione di negoziazione applicata dal proprio broker, c’è il bid-ask spread presente sul book, che rappresenta la differenza tra la miglior proposta in acquisto (“bid” o “denaro”) e la miglior proposta in vendita (“ask” o “lettera”) presente nel book di negoziazione. Ciò è quindi collegato alla liquidità dell’ETF (più elevata è la liquidità, più contenuto è il bid/ask spread). La liquidità di un ETF dipende in particolare dalla liquidità dell’attività finanziaria sottostante, dalle dimensioni dell’ETF, dalla presenza del market maker e dal mercato di quotazione.
Per valutare la bontà di un ETF si fa solitamente riferimento a quello che viene definito come “tracking error” che misura la differenza tra il rendimento dell’ETF e quello del suo benchmark di riferimento. Tanto minore è questa differenza, tanto maggiore è l’efficienza dell’ETF.

ETF long e Short

È opportuno evidenziare che gli ETF assumono molteplici forme. Consentono di implementare sia strategie di trading rialziste (long) sia strategie ribassiste (short). Nel primo caso il prezzo dell’ETF sale se il prezzo dell’attività finanziaria sale; nel secondo il prezzo sale se il prezzo dell’attività finanziaria scende.
Ci sono ETF con leva o senza effetto leva (x2, x3, x5, x7): nel primo caso la performance dell’ETF è un multiplo della performance realizzata dell’attività finanziaria di riferimento. Un ETF long leva 2 collegato all’indice Ftse Mib, ad esempio, registra un guadagno del 2% a fronte di un rialzo dell’1% dell’indice. Per questi prodotti a leva occorre tuttavia prestare particolare attenzione all’effetto “compounding”.
Possono essere con o senza copertura del cambio. Questo aspetto assume particolare rilevanza quando si acquista un ETF il cui sottostante contiene attività finanziarie quotate in una valuta diversa dall’euro. Si pensi, ad esempio, all’S&P500 americano, che contiene azioni quotate in dollari.

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