Investire con gli ETF

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ETF DEFINIZIONE
Cosa sono gli ETF e come funzioano gli ETF?

Gli ETF (Exchange Traded Funds): cosa sono e come investire con gli ETF? Definizione e caratteristiche degli ETF

Gli investitori che utilizzano gli ETF fra gli strumenti del proprio portafoglio sono in continua crescita. Investire con gli ETF infatti presenta una serie di vantaggi (in particolare legati ai bassi costi e alle basse commissioni di questi prodotti) che vedremo in questa analisi. Gli Exchange Traded Funds (da cui l’acronimo ETF) sono una particolare tipologia di “organismi di investimento collettivo del risparmio” (OICR) le cui quote sono negoziate in tempo reale sui mercati finanziari. In pratica sono “fondi scambiati sui mercati regolamentati” la cui caratteristica più importante è quella di essere indicizzati (ossia di replicare passivamente) all’andamento di un indice o benchmark di riferimento. Così, ad esempio, se l’indice Ftse Mib registra un progresso del 3,5% anche l’ETF collegato all’indice Ftse Mib si apprezza del 3,5%. 
Gli ETF, a differenza dei fondi comuni di investimento, sono scambiati in tempo reale sul mercato (ETFPlus) e il loro valore, di conseguenza, varia continuamente nel corso della giornata. 

Come funziona un ETF?

Le principali caratteristiche che l’investitore di un ETF deve necessariamente conoscere (e che si possono facilmente reperire presso il sito di Borsa Italiana o presso il sito della società emittente) sono:

  • Il tipo di strumento: ETF, ETC o ETN;
  • Il codice ISIN: è il codice che contraddistingue ogni ETF;
  • Il codice alfanumerico: è il ticker che consente di individuare l’ETF;
  • Il benchmark: è il paniere che viene replicato (di cui viene esposta la composizione);
  • La modalità di replica del benchmark: fisica, campionamento, sintetica;
  • La categoria a cui appartiene l’ETF;
  • Il lotto minimo di negoziazione dell’ETF (normalmente 1 pezzo);
  • La commissione annua di gestione (Total Expense Ratio (TER), che viene sottratta pro-quota giornalmente dal patrimonio del fondo);
  • Le eventuali commissioni di entrata, uscita e performance;
  • L’emittente: è la società madre del prodotto;
  • Obblighi di quotazione: in particolare il numero di titoli che il market maker (il fornitore di liquidità) deve esporre sia in acquisto sia in vendita e lo spread massimo (in %) fra la proposta di acquisto e vendita;
  • Il tracking error: è lo scostamento percentuale dell’Etf rispetto al rendimento del paniere replicato;
  • Il rendimento registrato nel corso dei diversi archi temporali;
  • Il NAV (net asset value) ossia il valore reale della quota a fine giornata.

Le caratteristiche degli ETF

Gli ETF sono quotati in tempo reale sul mercato ETFplus, il mercato regolamentato telematico di Borsa Italiana interamente dedicato alla negoziazione in tempo reale degli strumenti replicanti. Ciò fornisce all’investitore la possibilità di comprarli e/o venderli nel corso della giornata. Un secondo vantaggio riguarda i minori costi di gestione annua rispetto ai fondi di investimento: in particolare non sono presenti commissioni di ingresso, di uscita e di performance.

Gli ETF offrono poi la possibilità di investire su numerosi sottostanti, in alcuni casi difficilmente raggiungibili con altri strumenti finanziari. Costituiscono quindi un prodotto finanziario che può essere utilizzato sia con finalità di investimento, sia per un’operatività di breve termine (trading). Grazie agli ETF è possibile costruire strategie di tipo long (volte quindi a sfruttare una salita dei prezzi dell’attività finanziaria a cui è indicizzato), short (volte a sfruttare una discesa dei prezzi dell’attività finanziaria a cui è indicizzato) e a leva (volte ad amplificare i movimenti al rialzo/al ribasso dell’attività finanziaria a cui è indicizzato). 

Gli ETF, tuttavia, hanno anche dei difetti. Il controvalore medio scambiato non sempre è elevato e ciò può creare problemi di liquidità. In particolare, lo spread denaro/lettera non sempre è contenuto: in occasione della diffusione di importanti dati macro (dove spesso si verificano rapide escursioni di prezzo sui diversi mercati), ad esempio, lo spread può aumentare in modo significativo, rendendo difficile l’acquisto o la vendita dell’ETF per l’investitore.

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