Come Valutare un Investimento

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Come si valuta un investimento? E come si calcola il rendimento di un investimento? Quali i parametri da analizzare per capire se si tratta di un buon investimento anche in relazione al benchmark?

La valutazione della performance dell’investimento

Ogni volta che si investono dei soldi, sia con finalità di investimento sia con finalità speculative, occorre confrontare il rendimento potenziale che si mira ad ottenere con il livello di rischio al quale ci si espone. In particolare è necessario confrontare l’andamento dell’attività finanziaria sulla quale si investe (tipicamente azioni e obbligazioni, ma anche certificati di investimento) con un benchmark (ossia un parametro) di riferimento): questo consente di ottenere una valutazione non solo in termini assoluti (ossia se la nostra attività finanziaria è salita o è scesa) ma anche in termini relativi (ossia se la nostra attività finanziaria è andata meglio o peggio rispetto al parametro preso a riferimento) dei risultati che si stanno ottenendo o che sono stati ottenuti.

Valutare rendimento e rischio di un investimento

Oltre al rendimento, quindi, è necessario valutare anche la rischiosità del nostro investimento. L’indicatore utilizzato per stimare il rischio di una attività finanziaria è la volatilità, calcolata solitamente tramite la deviazione standard è espressa solitamente su base annua, che indica la variabilità dei prezzi nel corso del tempo. In generale:
– se la deviazione standard è alta, l’attività finanziaria è rischiosa ma in grado di fornire performance interessanti;
– se la deviazione standard è bassa, l’attività finanziaria è meno rischiosa ma ha un basso rendimento atteso.

Come abbiamo più volte ricordato, negli investimenti rischio e rendimento tendono a muoversi a braccetto, salendo o scendendo in maniera contestuale. Questo è chiaramente un fattore che l’investitore oculato deve considerare in maniera costante.

Come si valuta un investimento?

Ma come si valuta un investimento? Per poter valutare l’andamento dei propri investimenti è opportuno analizzare alcuni parametri oggettivi che permettono di giudicare la bontà di risultati, tenendo in considerazione sia i rendimenti sia la rischiosità associata. Per fare queste valutazioni si utilizzano alcuni indicatori che combinando i rendimenti storici con la volatilità, in modo da poter valutare se il rischio assunto all’investitore sia stato adeguatamente compensato dai rendimenti ottenuti. Si tratta quindi di indicatori che consentono di valutare il cosiddetto rapporto rendimento-rischio, dove al numeratore sono tipicamente espresse misure associate al rendimento storico e al denominatore misure associate a parametri di rischio.

Gli indicatori per valutare un investimento

Ecco alcuni indicatori che possono essere utilizzati per valutare un investimento. Nel dettaglio vedremo l’indice di Sharpe, l’indice di Sortino e l’indice di Treynor.

Indice di Sharpe

L’indicatore più utilizzato è l’indice di Sharpe, che misura l’extra-rendimento ottenuto rispetto al rendimento risk-free (ossia il rendimento offerto da un’attività considerata priva di rischio). Nell’indice di Sharpe al numeratore compare il rendimento annuo (medio storico) a cui va sottratto il tasso di interesse a breve termine (oggi sostanzialmente pari a zero), mentre al denominatore compare la volatilità su base annua (sempre calcolata tramite la deviazione standard). In generale: più è elevato l’indice di Sharpe (utilizzato ad esempio per valutare l’andamento dei fondi di investimento) più l’attività finanziaria ha offerto un rendimento elevato rispetto al rischio, e quindi il giudizio risulterà buono. Valori dell’indice Sharpe superiori ad 1 identificano un’elevata capacità di remunerare il rischio.

Indice di Sortino

Un secondo indicatore che esprime la performance corretta per il rischio è l’indice di Sortino. In questo caso al numeratore c’è sempre la differenza tra il rendimento medio e il tasso risk free, mentre al denominatore non c’è la volatilità ma il downside risk, una misura di rischio che prende in considerazione solo la possibilità di ottenere rendimenti inferiori ad un minimo ritenuto accettabile.

In pratica l’indice di Sortino punta a misurare l’extra rendimento ottenuto rispetto ad un rendimento minimo ritenuto accettabile. Anche in questo caso: più è elevato il valore dell’indice di Sortino più le performance ottenute vanno considerate in modo positivo.

Indice di Treynor

Un terzo indicatore per valutare gli investimenti che può essere utilizzato è l’indice di Treynor, simile all’indice di Sharpe ma se ne differenzia perché al denominatore si colloca l’indicatore Beta, e non la deviazione standard.

Ecco dunque i principali indicatori per valutare un investimento.

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