Materie Prime – Le Correlazioni

Le correlazioni fra materie prime e mercati finanziari sono da sempre un tema chiave: come sono correlati oro, petrolio, rame con mercati azionari e dollaro?

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Le correlazioni fra materie prime e mercati finanziari sono da sempre al centro del dibattito: come sono correlati l’oro, il petrolio, il rame con i mercati azionari e con il dollaro? Procediamo con ordine. Con investimenti sulle commodities si intendono le operazioni di breve e lungo termine effettuate sulle materie prime, in differenti settori. Si va dai metalli preziosi, come oro e argento, passando per il petrolio, per proseguire con gli altri metalli, fra cui il rame, il settore delle soft commodities, nonché quello delle agricole, come cereali o succo di arancia. Le materie prime sono dunque un comparto fondamentale sui mercati finanziari.

Materie Prime e correlazioni: oro, rame e petrolio

Le correlazioni fra commodities e mercati finanziari sono numerose, con risvolti significativi per gli investitori. In particolare, i risultati economici dei paesi produttori ed esportatori di materie prime dipendono, in misura considerevole, dai prezzi delle materie prime stesse. Le valute di questi paesi infatti tendono quindi a rivalutarsi o a svalutarsi seguendo l’andamento positivo o negativo dei prezzi delle varie commodities . L’investitore di lungo termine, così come il trader intraday, devono pertanto conoscere le correlazioni tra le diverse materie prime e le varie attività finanziare: ad esempio un’accelerazione rialzista dell’oro può alimentare un immediato rafforzamento del dollaro australiano, visto che l’Australia è uno dei paesi che produce la maggior quantità di oro.

L’oro: la correlazione con il dollaro (e non solo)

L’oro ha svolto per molto tempo il ruolo di bene rifugio (in particolare durante le crisi finanziarie del 2008 e del 2011), registrando rialzi significativi alimentati dai flussi in uscita dai mercati azionari. Gli investitori tradizionalmente tendono quindi a spostare parte della liquidità verso il metallo giallo nelle fasi di recessione o comunque quando vi sono aspettative per ribassi nel comparto azionario. In generale, poi, l’oro è negativamente correlato con il dollaro americano (correlazione inversa oro/dollaro) e positivamente correlato con il dollaro australiano, visto che l’Australia è uno dei maggiori paesi esportatori di oro.

Nel complesso l’oro è una materia prima sui generis, spesso decorrelata dall’andamento di gran parte delle altre materie prime . Va tuttavia segnalata una maggiore correlazione fra l’oro e i metalli preziosi e, soprattutto fra silver e gold.  I due metalli preziosi più scambiati hanno tuttavia un andamento non sempre omogeneo, come testimoniato dall’andamento della ratio silver gold, ossia il rapporto che misura il numero di once acquistabili da un investitore con un’oncia di argento. Un valore spesso volatile, che negli ultimi anni si è mosso in netto favore dell’oro, fino ad arrivare in area 90.

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Il Petrolio e le sue correlazioni

L’andamento del petrolio influenza, ed è a sua volta influenzato, dal comportamento dei vari mercati finanziari. In particolare, esiste un legame diretto tra il petrolio e alcune valute, in particolare il dollaro canadese e la corona norvegese. Un rialzo del prezzo del petrolio provoca solitamente un rafforzamento di queste valute in quanto genera maggiori introiti per questi due stati esportatori. Negli ultimi anni è aumentata anche la correlazione positiva tra mercati azionari e petrolio: un rialzo di quest’ultimo livello è considerato positivo in quanto potrebbe segnalare un miglioramento generale della situazione economica. Viceversa spesso il petrolio perde terreno quando crescono i timori per possibili rallentamenti dell’economia o per una recessione, elementi che potrebbero determinare un calo della domanda del petrolio e che spingono gli investitori ad alleggerire le loro posizioni sul greggio.

Il Rame e le correlazioni con l’economia mondiale

Gli investitori guardano con grande interesse anche al rame. Infatti, proprio questo metallo risulta essere una delle materie prime che meglio riflettono quello che è l’andamento generale dell’economia mondiale. Una discesa del prezzo del rame segnala infatti un periodo di contrazione economica che si potrebbe ripercuotere sulle altre materie prime . Una salita del prezzo del rame può segnalare che l’economia è in fase di crescita o di espansione.

In generale è possibile evidenziare che:
– i cross dello yen sono particolarmente sensibili all’andamento economico generale, sia perché il Giappone è uno dei principali paesi esportatori sia per via delle operazioni di Carry Trade costruite dagli operatori finanziari. Per questo motivo i cross Aud/Jpy e Nzd/Jpy si muovono nella stessa direzione seguita dal rame e dei metalli di base;
– per comprendere le relazioni esistenti tra le materie prime e dollaro americano è necessario sottolineare che i prezzi di tutte le materie prime sono espressi in dollari USA.

A parità di altre condizioni, quindi, un ribasso dell’1% nel valore del dollaro farà aumentare i prezzi di tutte le materie prime dell’1% e viceversa. Per questo motivo, quindi, la tendenza nel mercato delle materie prime è solitamente opposta al trend seguito dal dollaro americano, che, ha quindi di norma una correlazione inversa con le commodities .

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