Investire sui Bitcoin

Investire sul bitcoin: vale ancora la pena? Quanto vale il bitcoin confrontato con le altre criptovalute?

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Il bitcoin è la principale criptovaluta, ma é anche la prima e unica cryptocurrency su cui esista un contratto future derivato. Il boom dell’interesse degli investitori verso il bitcoin, moneta virtuale decentralizzata, ha trovato il suo apice nel 2017, anno in cui le quotazioni della maggiore criptovaluta sono volate da 1.000 dollari sino a dei massimi in area 20.000 dollari per unità.

Il rally delle quotazioni del bitcoin, però, si è arrestato bruscamente nei primi mesi del 2018, quando il bitcoin ha messo a segno un netto calo, scivolando fino a dei minimi sotto quota 4.000 dollari per unità, con una correzione dai massimi superiore all’80%. Per altre criptovalute, come Ripple o Litecoin, il crollo dai picchi di fine 2017 è stato ancora inferiore, superando il 90%, mentre su alcune monete virtuali minori ha raggiunto anche il 95%. Sulle criptovalute “truffa” o senza alle spalle un progetto solido, i cali sono arrivati anche al 99%, superando quindi ampiamente quelli del bitcoin e delle maggiori criptovalute.

Il bitcoin, però, dopo essere stato per alcuni mesi nel dimenticatoio, è tornato sotto i riflettori, con una nuova corsa agli acquisti da parte degli investitori nel corso del 2019. Il valore del bitcoin è quindi tornato sopra quota 10.000 dollari, toccando anche un picco a 14.000 dollari per unità.

Conviene investire sul bitcoin?

È ancora il momento di investire sul bitcoin? Molti investitori si sono posti (o continuano a porsi) questa domanda. Da un lato la discesa dei prezzi, in parte riassorbita nel 2019, ha reso il bitcoin nuovamente più abbordabile, dall’altra la volatilità resta molto elevata, mentre l’adozione del bitcoin o delle altre criptovalute come mezzo di pagamento prosegue molto lentamente.

Investire sulle criptovalute può essere un’interessante forma di diversificare il proprio portafoglio di investimenti, a patto che ciò venga fatto in modo responsabile e centellinando le cifre posizionate su questi strumenti, che sono ad alto rischio, come visto nel 2018 quando il bitcoin ha perso l’80% del suo valore in pochi mesi. Va poi scelta con grande attenzione la piattaforma su cui acquistare bitcoin o altre criptovalute, al fine di evitare scam e truffe, in un mercato come quello delle criptovalute che ancora in troppi casi non è trasparente.

Bitcoin – I vantaggi

Uno dei vantaggi del bitcoin è senz’altro quello di essere una valuta decentralizzata, ossia non controllabile dalle banche centrali né da alcuna entità. Questo potrebbe essere un vantaggio in un ipotetico scenario in cui le politiche monetarie iperespansive degli anni che hanno seguito la crisi finanziaria 2007/2010 dovessero portare a un’implosione delle banche centrali medesime o a crisi valutarie su divise di una certa importanza, scenario che potrebbe spingere al rialzo il prezzo delle critpovalute, il cui numero è finito. Si pensi al bitcoin, il cui numero totale di è pari a 21 milioni (non tutti i bitcoin sono ancora stati minati da miners e investitori).

La capitalizzazione del bitcoin (market cap)

La capitalizzazione del bitcoin è salita vertiginosamente nel corso del 2017, da circa 15/16 miliardi di dollari sino a 320 miliardi di dollari, in corrispondenza con il picco del prezzo del bitcoin a fine 2017. Nel 2018 la capitalizzazione totale del bitcoin è scesa di pari passo con il crollo del prezzo, sino a dei minimi in area 55/60 miliardi di dollari, per poi riprendere quota nel corso del 2019, con un market cap del bitcoin risalita fra i 150 ed i 200 miliardi di dollari.

Bitcoin superiore a tutte le criptovalute

Il recupero del prezzo del bitcoin, nettamente superiore rispetto a quello di altre criptovalute come Ripple o Ethereum per esempio, ha determinato una forte crescita della dominance del bitcoin sul totale delle criptovalute. Si tratta del rapporto ottenuto dividendo la capitalizzazione totale del bitcoin con quella di tutte le criptovalute. Questo valore è salito notevolmente nel 2019, arrivando a quota 70%, circa il doppio rispetto a valori del gennaio 2018. In altre parole, la somma di tutti i bitcoin a inizio 2018 rappresentava un terzo del totale delle criptovalute, nell’estate 219 circa il 70% del totale, sia per la ripresa del bitcoin che per la stagnazione dei prezzi di altre monete virtuali.

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