Exane Presenta l’Opzione Relief sui Certificates

L'emittente Exane ha emesso dei nuovi certificati di investimento sull'EuroTLX con l'opzione relief che li rende adatti ad uno scenario di mercaio più difensivo

0
78

L’emittente Exane ha presentato una nuova emissione di certificati di investimento, negoziabili sull’EuroTLX, sui cui è presente l’opzione relief. Si tratta di un’innovazione di prodotto, in quanto questi sono i primi certificates offerti sul mercato italiano con questa opzione, chiaramente maggiormente difensiva.

Si tratta di certificati di investimento che consentono al possessore di ottenere un esito positivo anche nel caso in cui uno dei tre sottostanti cui fanno riferimento finisca sotto il livello barriera. Alla scadenza, infatti, sarebbe infatti corrisposto il valore nominale di mille se soltanto uno dei sottostanti finisse sotto il livello barriera, mentre l’investitore riceverebbe il capitale decurtato della performance del peggiore dei sottostanti soltanto nel caso in cui almeno due dei sottostanti si trovassero alla fine del contratto al di sotto del livello barriera.

Con questi certificates relief di Exane si esce dunque dal concetto di “worst of”, ossia dell’andamento del peggiore dei sottostanti, che è invece alla base della stragrande maggioranza dei certificates. Il livello difensivo è dunque innalzato da questa innovativa opzione relief, anche se, va ricordato nel caso in cui 2 sottostanti finissero al di sotto del livello barriera (o tutti e 3) non vi sarebbero differenza rispetto ad un tradizionale certificato di investimento. Verrebbe dunque meno l’effetto relief, con il rimborso del capitale decurtato della performance peggiore dei tre sottostanti.

Le caratteristiche dei certificates di Exane

Su questi certificates è presente l’opzione autocallable, con il rimborso condizionato che potrebbe avvenire dalla data di osservazione di marzo 2020 (in calendario per il 16 marzo 2020). I nuovi certificates presentati da Excane godono inoltre dell’effetto memoria. Eventuali cedole non pagate non sarebbero definitivamente perse, ma sarebbero accantonate e potrebbero essere recuperate in eventuali dati di osservazione nel caso in cui tutti i sottostanti si trovassero al di sopra del valore barriera cedolare.

I certificati di Exane con l’opzione relief

I certificates di Exane di questa emissione sono tutti legati differenti basket di tre sottostanti e offrono cedole fra lo 0,62% e l’1,07% mensile. La scadenza è triennale, fissata al 27 settembre 2022, mentre la barriera cedolare è fissata fra il 60% ed il 65% rispetto allo strike iniziale dei certificati, mentre la barriera capitale è al 55° al 60% in base al prodotto, sempre con opzione relief.

Certificati – Alcuni esempi

Nel dettaglio il certificato con ISIN FREXA0020257 paga una cedola condizionata dello 0,85% ed ha per sottostanti i titoli azionari AMD, Micron Technology e Broadcom, con una barriera cedolare al 60% ed una barriera capitale al 55% (con effetto relief).  

Un secondo prodotto, con ISIN FREXA0020224, è invece incentrato su Ford, General Motors e Tesla, con barriere simili al 60% (cedola) e 55% con relief per il capitale. La cedola in questo caso scende allo 0,73% mensile.

Un terzo certificato di investimento è su Tesla, Netflix e AMD, con percentuali di barriera simili ed ancora l’effetto relief. La cedola sale all’1,07% mensile, mentre l’ISIN è FREXA0020224. 

Exane ha poi presentato un altro certificato di investimento sul settore automobilistico. In questo caso non c’è Tesla e la barriera cedolare sale al 65%, mentre quella capitale al 60%. I sottostanti sono Volskwagen, Renault e Fiat con ISIN FREXA0020216 e cedola allo 0,62.

Due certificati di Exane sul settore bancario

È invece incentrato sul settore bancario il certificato con ISIN FREXA0020232, che ha per sottostante le azioni di Credit Agricole, Societe Generale e BNP, con cedola condizionata allo 0,71%. Si parla ancora di banche anche nel certificates con ISIN FREXA0020240, con cedola allo 0,87% e Unicredit, Intesa e Societe Generale per sottostanti.

Per questi ultimi due certificates la barriera cedolare è al 65%, mentre la barriera capitale è al 60%, sempre con l’effetto relief: in altre parole l’investitore riceverebbe il capitale nominale di 1.000 anche se uno dei tre sottostanti finisse a scadenza sotto tale barriera. Ciò non avverrebbe invece se due dei tre sottostanti cui fa riferimento il certificato di investimento finissero al di sotto del livello barriera del certificato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui