Da Santander un certificato su azioni italiane con barriera capitale al 40% e premi fino al 12% annuo lordo

cedola condizionata
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Fra le emissioni dei giorni scorsi di Santander troviamo un certificato di investimento su tre grandi azioni italiane: Enel, Unicredit e STM con ISIN IT0006778390. 

Il prodotto si contraddistingue per barriere profonde, al 40% per la protezione del capitale e al 50% per l’incasso dei premi. Il prodotto offre quindi la possibilità di ottenere un rendimento potenziale lordo di un punto percentuale su base mensile sia in caso di rialzo dei mercati, che di lateralità e anche qualora vi fossero ribassi, a condizione che non superino il 50%. Uno strumento, di fatto, che permette quindi di ottenere un rendimento positivo anche in caso di correzione delle azioni sottostanti, a patto che i titoli restino sopra barriera.

La scheda del certificato di Santander

  • Codice ISIN: IT0006778390
  • Azioni sottostanti: Enel SpA (ENEL IM Equity), UniCredit SpA (UCG IM Equity), e STMicroelectronics NV (STMPA FP Equity).
  • Barriera cedolare: 50%
  • Barriera capitale: 40%
  • Premi lordi mensili: 1%
  • Rendimento massimo: 12% annuo
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Possibilità di richiamo anticipato tramite autocall: sì, dal sesto mese
  • Vita massima del certificato: tre anni.

Rimborso alla scadenza del certificato

Nel caso in cui non si attivi l’autocall alla scadenza sono possibili tre scenari:

  • se le tre azioni si trovano ad almeno il 50% l’investitore riceve la cedola del periodo e ogni premio non pagato in precedenza oltre al rimborso dell’intero valore nominale;
  • in caso di ribassi fra il 50% ed il 60% il rimborso è pari al valore nominale, senza pagamento di altre cedole;
  • con crolli superiori al 60% si ha una partecipazione lineare all’andamento del worst of, con un rimborso quindi inferiore al 40% del valore nominale e una conseguente perdita.

Le azioni sottostanti del certificato

Enel: Tra transizione ecologica e stabilità finanziaria

Azioni Enel

Enel rappresenta il fulcro delle utilities in Europa ed è uno dei principali operatori integrati di elettricità e gas al mondo. La strategia dell’azienda si concentra sulla decarbonizzazione e sulla sostenibilità, con investimenti massicci nello sviluppo di impianti eolici e solari tramite Enel Green Power.

  • Punti di forza: La forte presenza nel settore delle reti di distribuzione garantisce ricavi regolati e prevedibili. Questo flusso di cassa costante si traduce in una politica di dividendi generosa e sostenibile, rendendo il titolo una scelta classica per gli investitori orientati al rendimento e alla difesa del capitale nei periodi di incertezza economica.
  • Sfide future: L’alto livello di indebitamento (necessario per finanziare le infrastrutture) espone l’azienda al rischio di tassi d’interesse elevati, anche se il management ha avviato un piano di razionalizzazione degli asset finanziari focalizzandosi solo sui paesi core (Europa e America Latina).

UniCredit: Efficienza operativa e risiko bancario

Unicredit in Borsa

UniCredit è un gigante bancario paneuropeo che ha vissuto una profonda trasformazione strutturale negli ultimi anni. Sotto la guida del CEO Andrea Orcel, l’istituto ha ottimizzato la propria struttura dei costi, digitalizzato i servizi e migliorato la qualità del credito, riducendo drasticamente i crediti deteriorati (NPL).

  • Punti di forza: La banca si distingue per una redditività ai vertici del settore europeo (Return on Tangible Equity elevato) e per una solidità patrimoniale eccezionale. Il vero catalizzatore per le azioni è la straordinaria politica di distribuzione del capitale, che combina dividendi cash molto ricchi a massicci programmi di buyback (riacquisto di azioni proprie), aumentando il valore per chi detiene il titolo.
  • Sfide future: La redditività futura dipenderà dalla capacità di mantenere alti i ricavi da commissioni anche in uno scenario di potenziale discesa dei tassi d’interesse globali, che tende a ridurre il margine di interesse tradizionale delle banche.

STMicroelectronics (STM): il collo di bottiglia dei microchips

Ci spostiamo sui semiconduttori con STMicroelectronics. A differenza di Enel e UniCredit, STM non dipende dalle dinamiche macroeconomiche italiane, ma risponde ai trend dell’innovazione tecnologica globale e della catena di fornitura dei microchip.

Azioni STM
  • Punti di forza: STM occupa una posizione di leadership assoluta nei chip in carburo di silicio (SiC), fondamentali per l’efficienza dei veicoli elettrici (EV) e per le infrastrutture energetiche avanzate. I suoi clienti includono i più grandi produttori automobilistici del mondo e colossi della tecnologia di consumo. L’azienda beneficia dei macro-trend della digitalizzazione, dell’Internet delle Cose (IoT) e dell’automazione industriale.
  • Sfide future: Il settore dei semiconduttori è storicamente ciclico. STM deve navigare le fluttuazioni della domanda globale, le tensioni geopolitiche sui dazi tecnologici (USA-Cina-Europa) e la necessità di investire costantemente miliardi in ricerca, sviluppo e nuovi impianti produttivi (Capex) per non perdere il vantaggio competitivo.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.


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