Azioni Monte dei Paschi di Siena – Analisi e Previsioni

Azioni Monte dei Paschi di Siena

Quali previsioni per le azioni Monte dei Paschi di Siena? Focus sull’andamento in borsa del titolo bancario

Il settore bancario europeo

Il settore bancario attraversa una fase di correzione significativa. Lo STOXX Banks, l’indice che segue l’andamento delle principali banche dell’Eurozona, registra una flessione del 14% circa rispetto ai livelli di fine settembre. Nell’ultimo mese, tutti gli istituti dell’indice hanno subito forti pressioni di vendita, evidenziando un indebolimento dell’appeal degli investitori verso il comparto.

Grafico settimanale indice Stoxx Banks
Grafico settimanale indice STOXX Banks, fonte: Tradingview

In questo scenario si collocano le azioni Monte dei Paschi di Siena, anch’esse penalizzate dalla debolezza che interessa l’intero settore. Nell’ultimo mese, infatti, il titolo ha perso fino al 12% rispetto ai massimi di agosto e settembre, quando arrivò a toccare quota 12 euro, arrivando in area 10,50 euro, per poi risalire oltre gli 11 euro. Nonostante la correzione di breve periodo, le azioni MPS continuano a evidenziare una tendenza rialzista nel medio-lungo termine, sostenuta dal miglioramento operativo e da operazioni straordinarie come l’acquisizione di Mediobanca e l’OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo e dal buon momento per l’intero comparto bancario.

L’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo su MPS persegue tre precisi obiettivi industriali: assumere il controllo di Monte dei Paschi di Siena, integrare parte delle attività nel perimetro Intesa e consolidare il posizionamento nel wealth management, nel credito al consumo e nell’investment banking attraverso Mediobanca.

Risultati del primo semestre ed effetti sulle azioni Monte dei Paschi di Siena

investire nelle banche

I risultati del primo semestre 2026 non hanno fornito altro slancio alle azioni Monte dei Paschi di Siena, coinvolte nella fase di consolidamento che interessa il comparto bancario europeo. La pubblicazione dei conti, inoltre, è avvenuta quando il titolo si trovava già in prossimità dei massimi, senza imprimere nuovo slancio alla performance borsistica.

Da notare, poi, come la market cap di Monte dei Paschi sia già sopra i 30 miliardi di euro, valori notevoli che certificano il rally di questi ultimi anni.

MPS ha registrato ricavi complessivi pari a 4,02 miliardi di euro, in aumento del 4,1% rispetto al primo semestre 2025, grazie soprattutto alla crescita delle commissioni nette (+3,6%) e, in misura relativamente minore, del margine d’interesse (+0,3%). Migliora anche sensibilmente l’efficienza operativa, con il cost/income ratio sceso dal 44,9% del primo semestre 2025 al 42,9%. Il contenimento dei costi ha contribuito positivamente al risultato della gestione operativa, attestatosi nel semestre a 2,008 miliardi di euro, rispetto agli 1,856 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025.

Il miglioramento dell’efficienza operativa non si riflette sull’utile netto per azione, sceso da 0,708 euro nel primo semestre 2025 a 0,368 euro nel 2026. La flessione risente dell’effetto diluitivo dell’operazione con Mediobanca.

La patrimonializzazione come fattore di crescita delle azioni Monte dei Paschi di Siena

Sul piano patrimoniale, Monte dei Paschi di Siena evidenzia una posizione complessivamente solida. Il capitale supera ampiamente i requisiti prudenziali, la qualità del credito rimane buona e le riserve di liquidità risultano elevate. Il CET1 ratio si attesta al 16,3%, con un buffer di 680 basis point rispetto ai requisiti normativi. Tale margine offre capacità di assorbimento delle perdite e flessibilità per sostenere eventuali iniziative di crescita. Migliora inoltre la qualità del portafoglio, con l’NPE ratio netto in diminuzione dall’1,3% all’1,2%.

Il Liquidity Coverage Ratio, che misura la capacità di fronteggiare uno scenario di stress di liquidità nell’arco di 30 giorni, si attesta al 169%, ben oltre il minimo regolamentare previsto da Basilea III. Il Net Stable Funding Ratio, che valuta l’adeguatezza delle fonti di finanziamento stabili rispetto alle attività e alle esposizioni della banca su un orizzonte temporale annuale, risulta invece pari al 122%.

Analisi tecnica azioni Monte dei Paschi di Siena

Grafico settimanale azioni Monte dei Paschi di Siena
Grafico settimanale azioni Monte dei Paschi di Siena, fonte: Tradingview

Dopo il marcato ribasso registrato nel triennio 2021–2023, le azioni Monte dei Paschi di Siena hanno intrapreso un progressivo percorso di recupero delle quotazioni, passando da meno di due euro agli attuali prezzi, con una crescita esponenziale. La risalita delle quotazioni non si è sviluppata in maniera lineare, ma attraverso diverse fasi correttive, poi gradualmente riassorbite grazie a nuovi e consistenti impulsi rialzisti.

Concentrandosi sull’andamento più recente, all’inizio del 2026 le azioni MPS hanno tentato di superare la resistenza tecnica a 9,50 euro, senza riuscirci, avviando una nuova fase di correzione fino all’area dei 7 euro. Da questo importante livello di supporto è partito un rimbalzo che ha consentito di rompere al rialzo quota 9,50 euro, con un gap rialzista a inizio giugno, e di raggiungere nuovi massimi nell’area dei 12 euro. Proprio in prossimità di tale livello si è delineata una configurazione tecnica ribassista (doppio massimo), potenziale segnale di indebolimento del movimento rialzista nel breve periodo. Il successivo cedimento della neckline della figura tecnica a 11,30 euro ha confermato la debolezza del prezzo nel breve, portando il prezzo verso 10,50€. Da qui è ripartito un rimbalzo, anche dopo la vittoria dei Democratici alle elezioni Usa, con le azioni Monte dei Pasxhi tornate oltre gli 11 euro.

Previsioni azioni Monte dei Paschi?

Come si muoveranno le azioni MPS? Quali previsioni per Monte dei Paschi dopo i rialzi degli ultimi anni? Gli scenari dipendono dall’evoluzione del prezzo sui livelli tecnici individuati sono vari:

  • Ripresa del trend rialzista: il movimento rialzista principale potrebbe rafforzarsi con il superamento delle resistenze poste a 11,30 euro e 12 euro. Qualora questo scenario si concretizzasse, un possibile obiettivo di medio termine sarebbe individuabile in area 14,20 euro;
  • Lateralizzazione: nel breve termine appare molto plausibile una fase di consolidamento laterale per le azioni Monte dei Paschi, con oscillazioni all’interno della fascia di prezzo compresa tra 10,50 euro e 11,30 euro;
  • Ribasso: una chiusura settimanale inferiore a 10,40 euro potrebbe favorire vendite, con un progressivo ritorno verso il gap lasciato aperto a giugno tra 9,70 e 10,00 euro.

Chiaramente andrà monitorato l’andamento dell’intero comparto bancario italiano ed europeo, così come l’andamento dei tassi di interesse e dello scenario geopolitco.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.


Ebook Certificates
Articolo precedenteCiti: maxicedola al 35% e barriera capitale al 40%