Posso recuperare minusvalenze con i BTP?

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È possibile recuperare minusvalenze con i BTP? Sì, è possibile recuperare le minusvalenze presenti nello “zaino fiscale” tramite i BTP, ma con una regola fondamentale: solo la differenza di prezzo (capital gain) genera redditi diversi compensabili, mentre le cedole no.

L’eventuale guadagno ottenuto da rivendita del BTP a prezzo più elevato di quello di acquisto, oppure di rimborso a 100 dopo averlo acquistato ad un prezzo inferiore è reddito diverso. Questo guadagno può quindi compensare eventuali minusvalenze. Le cedole incassate con i BTP, invece, non concorrono a tale calcolo e su queste si paga sempre la tassazione del 12,50%

Come funziona la compensazione

Vediamo come funziona la compensazione di eventuali guadagni con i BTP

  • Regola della compensazione parziale (circa 48%): I BTP godono di una tassazione agevolata del 12,50% (anziché del 26% applicato ai certificati di investimento, alle azioni ed obbligazioni corporate). Per questo motivo, la plusvalenza realizzata con un BTP compensa solo il 48,077% del suo valore nominale nello zainetto fiscale (il rapporto tra 12,5% e 26%).
    • Esempio: Se realizzi una plusvalenza di 1.000 € vendendo un BTP, potrai compensare 480,77 € di minusvalenze pregresse.
  • Acquisto sotto la pari: Puoi comprare un BTP a un prezzo inferiore al valore nominale (ad esempio a 94) e rivenderlo o portarlo a scadenza a 100. Il guadagno generato da questo scarto è un reddito diverso utilizzabile per la compensazione.
  • Esclusione delle cedole: Le cedole periodiche staccate dal BTP sono considerate redditi di capitale e non possono in alcun modo ridurre le minusvalenze pregresse.

La scadenza delle minusvalenze

Ricordiamo che la durata delle minusvalenze non è eterna. C’è infatti una scadenza: le minusvalenze devono essere recuperate entro 4 anni solari da quando sono state generate.

Per esempio, una minusvalenze maturata nel 2024 potrà essere recuperata nel 2025, 2026, 2027 e 2028. Dopo il 31 dicembre 2028 non avrà più alcun valore. Al tempo stesso ogni minusvalenze maturata nel 2015 o 2020 non ha più alcuna utilità fiscalmente in quanto già scaduta.

Come recuperare minusvalenze?

minusvalenze

Ma come si recuperano le minusvalenze? La risposta è semplice: con una qualsiasi operazione che generi un profitto categorizzato dallo Stato come reddito diverso (come vendita di azioni, certificates, derivati finanzari ad un prezzo superiore quello di acquisto, oppure con le cedole dei certificati di investimento, fiscalmente efficienti a tal proposito.

Non rientrano in questa categoria le cedole incassate tramite BTP, gli ETF  e nemmeno i dividendi azionari, sempre tassati (12,50% nel caso dei BTP, 26% per i dividendi azionari italiani. La tassazione degli ETF dipende dal sottostante: se sono obbligazioni governative il 12,50%; se si tratta di altri prodotti il 26%).

Certificates maxicedola, certificati airbag su indici o credit linked certificates

Fra le altre opzioni per compensare minusvalenze pregresse troviamo i certificates maxicedola (che di fatto spostano la scadenza delle minusvalenze di 4 anni, ma solo per chi fa trading con una banca con compensazione immediata).

Altra possibilità sono certificates molto difensivi, come i certificati su indici con airbag. Il rendimento è più alto rispetto a quello dei BTP, con un rischio tutto sommato controllato (anche se il capitale a scadenza non è garantito e in caso di crolli potrebbe essere inferiore a quanto investito).

Da notare, poi, anche come vi siano i credit linked certificates. In questo caso si tratta di una struttura ibrida, simile a quella dei bond per le cedole fisse. Il rischio – oltre che come sempre dal fattore rischio emittente – si presenta nel caso in cui la società sottostante sia coinvolta in eventi di credito come fallimento o ristrutturazione del debito. In questo caso il flusso cedolare si interrompe ed il capitale investito è a rischio perdita, con un rimborso finale inferiore al valore nominale (e potenzialmente anche nullo).

Da ricordare anche certificati a capitale protetto acquistati sotto la pari. In tal caso il capital gain può essere incassato interamente fino al raggiungimento della minusvalenza pregressa presente nello zainetto fiscale.

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