Stellantis, Ferrari, Thyssenkrupp e Commerzbank: titoli protagonisti di una forte volatilità in questi ultimi mesi. Investire in fasi di mercato turbolente non è mai semplice, soprattutto se si cerca esposizione su queste azioni senza rinunciare a una protezione contro eventuali ribassi. Vediamo di seguito un’analisi sul certificato Barclays XS3239625299.
Si tratta di un prodotto con barriera capitale e cedolare al 35% che punta proprio su queste quattro grandi aziende europee e quota sotto la pari. Grazie a barriere profonde e potenziali cedole mensili ricorrenti, offre interessanti meccanismi di difesa del capitale anche in scenari di mercato complessi.
| Sottostante | Prezzo riferimento iniziale | Barriera cedolare/capitale (35%) | Prezzo indicativo * |
| Stellantis (NL00150001Q9) | 8,223 € | 2,88 € | 6,485 € |
| Ferrari (NL0011585146) | 292,5 € | 102,38 € | 286,10 € |
| Commerzbank (DE000CBK1001) | 34,54 € | 12,09 € | 37,00 € |
| Thyssenkrupp (DE0007500001) | 10,30 € | 3,61 € | 11,04 € |
* Prezzo di chiusura del 06/05/2026
Cedole mensili al 1,05% anche in caso di ribassi fino al 65%
Durante la vita del certificato, l’investitore può ricevere cedole mensili lorde dell’1,05%, purché tutti e quattro i titoli del paniere, alla data di rilevazione, si trovino sopra la barriera cedolare fissata al 35% del valore iniziale.
Se questa condizione non è rispettata in una rilevazione, la cedola non viene persa ma resta “in memoria” e potrà essere recuperata nelle successive occasioni in cui tutti i titoli torneranno sopra la soglia prevista. Grazie a questo meccanismo, il rendimento annuo lordo può arrivare fino al 12,6%.
Questa struttura con barriera cedolare profonda ha finora permesso la distribuzione regolare delle cedole mensili, anche in presenza di performance negative dei titoli. Ad esempio, nelle recenti date di rilevazione:
- 19/02 – worst-of: Stellantis -21,9% → cedola pagata
- 19/03 – worst-of: Stellantis -32,2% → cedola pagata
- 20/04 – worst-of: Thyssenkrupp -12,3% → cedola pagata
Anche quando, come a marzo, Stellantis ha registrato un calo superiore al 30% dal valore iniziale, il titolo è comunque rimasto sopra la barriera cedolare. È importante sottolineare che una barriera fissata al 35% significa che il certificato continua a pagare la cedola anche se il titolo peggiore perde fino al 65% dal livello iniziale: una soglia molto profonda, che può offrire rendimento anche in scenari di mercato particolarmente avversi. Questo evidenzia la forza dei certificati di investimento nel garantire premi anche in presenza di forti correzioni dei sottostanti.
Dal sesto mese in poi: entra in gioco il rimborso anticipato automatico
Nella prima fase di vita del certificato, a ogni data di rilevazione mensile, lo scenario per l’investitore è semplice: o si riceve la cedola oppure no, in base al rispetto della barriera cedolare.
A partire dal sesto mese (luglio 2026), tuttavia, le possibilità aumentano grazie all’attivazione del meccanismo di rimborso anticipato automatico (autocall), che può portare a una scadenza anticipata rispetto alla durata massima di tre anni.
Dal sesto mese, gli scenari possibili diventano quindi tre:
1) Rimborso anticipato:
Se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore al livello autocall (livello di richiamo), il prodotto si estingue anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi non corrisposti in precedenza grazie all’effetto memoria.

2) Cedola periodica (senza rimborso anticipato):
se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore alla soglia bonus, ma almeno uno di essi è inferiore al livello autocall, il prodotto prosegue. In questo scenario, l’investitore riceve il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi in memoria non ancora corrisposti.
3) Nessuna cedola (premio in memoria):
Se almeno uno dei sottostanti si trova al di sotto della soglia Bonus, il premio del periodo non viene corrisposto e viene conservato in memoria. L’investimento prosegue e il premio potrà essere recuperato nelle successive date di valutazione.
Il livello autocall è inizialmente fissato al 100% dello strike e diminuisce progressivamente dell’1% ogni mese, fino a raggiungere il 71% alla penultima rilevazione. Questo meccanismo rende più probabile, con il passare del tempo, il rimborso anticipato del certificato.
Scenari a scadenza
Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, si arriva alla scadenza naturale del 26 gennaio 2029. A questo punto rimangono soltanto due possibilità, poiché la barriera capitale coincide con quella cedolare, entrambe fissate al 35% del valore iniziale.
- Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 35% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), l’ultima cedola e in più tutte quelle “congelate” e non ancora liquidate.
- Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera profonda al 35%, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.
Caratteristiche principali
- Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
- ISIN: XS3239625299
- Emittente: Barclays Bank PLC
- Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
- Data di emissione: 20 gennaio 2026
- Data di scadenza: 26 gennaio 2029
- Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
- Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
- Azioni sottostanti: Ferrari NV, Thyssenkrupp AG, Commerzbank AG e Stellantis NV
- Barriera capitale: 35%
- Barriera cedolare: 35%
- Premi mensili:1,05% (rendimento lordo)
- Valore nominale: 100 €
Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.






























