Da Unicredit nuovi certificati per investire su grandi banche europee. Premi mensili condizionati e barriere profonde
L’attuale scenario macro-finanziario rimane complesso. Nell’area euro, sebbene l’ultimo intervento restrittivo della BCE fosse già in larga misura incorporato nei prezzi, i rendimenti obbligazionari restano su livelli sostenuti.
Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury decennale si mantiene elevato, segnalando che il mercato obbligazionario governativo è ancora sotto pressione. L’ultima riunione del FOMC, tenutasi il 17 giugno, mostra un cambio di passo, con il Presidente Kevin Warsh che intende rendere la strategia comunicativa meno aperta al pubblico.
In un contesto in continua evoluzione sul piano macroeconomico, arrivano sul mercato nuovi certificati Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down di UniCredit su azioni bancarie europee.
Nuova gamma di certificati su azione bancarie emessi da UniCredit

Nell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato dall’accordo tra USA e Iran e dall’incremento dei tassi da parte della BCE, UniCredit ha messo nuovi certificati con sottostanti azioni bancarie europee. I nuovi Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down offrono all’investitore un buon mix di protezione e flusso cedolare, grazie ad una barriera capitale a scadenza al 50% dei valori iniziali dei sottostanti e una barriera cedolare al 60% (che scende al 50% per la rilevazione finale).
Gli strumenti hanno un valore nominale di 100 euro e scadenza massima fissata al 28 giugno 2029
Questi certificati pagano un premio mensile condizionato a partire da luglio 2026, che oscilla tra l’1,15% e l’1,23% lordi. Rendimenti potenziali elevati, quindi, fra il 13,80% fino a sfiorare il 15% lordo su base annua. Inoltre, i certificati incorporano l’effetto memoria, consentendo il recupero delle cedole non distribuite in caso di violazione della barriera cedolare nelle finestre di rilevazione mensili.
Autocallable con struttura step-down a partire a dicembre
I certificati su azioni bancarie emessi da UniCredit prevedono il richiamo anticipato automatico (autocall) quando i prezzi dei sottostanti superano la soglia prefissata dall’emittente. Tale soglia ha una struttura step-down, cioè si riduce progressivamente all’avvicinarsi della scadenza degli strumenti. La soglia base di partenza è fissata al 95% a dicembre, poi mensilmente questa percentuale si riduce di un punto percentuale fino ad arrivare al 66% dei valori di strike.
Se il certificato viene rimborsato anticipatamente, l’investitore riceverà il valore nominale dei certificati e il pagamento di tutte le cedole maturate.
ISIN dei certificati su azioni bancarie di Unicredit
Di seguito una tabella riepilogativa dei certificati emessi da UniCredit su azioni bancarie italiane ed europee
| ISIN | Sottostante | Barriera cedolare | Barriera Capitale e ultima Barriera Premio | Premio mensile condizionato |
| DE000UN9JV43 | BANCO BPM DEUTSCHE BANK INTESA SANPAOLO SOCIETE GENERALE | 60% | 50% | 1,21% (14,52% annuale) |
| DE000UN9JV50 | BANCO BPM BNP PARIBAS DEUTSCHE BANK SOCIETE GENERALE | 1,23% (14,76% annuale) | ||
| DE000UN9JV68 | BANCO BPM BNP PARIBAS INTESA SANPAOLO SOCIETE GENERALE | 1,15% (13,80% annuale) |
Il contesto per il settore bancario
L’emissione da parte di UniCredit arriva in un momento di pieno fermento operativo per il mondo bancario. Da un lato l’affaire MPS – BPM, dall’altra il tentativo di scalata di Intesa a Banca Monte dei Paschi. E, sempre sul mondo banking, ricordiamo la scalata, definita ostile dal governo tedesco, di Commerzbank, in cui UniCredit è arrivata a detenere più del 50% delle azioni, attraverso possesso fisico e strumenti derivati. In aggiunta, l’istituto di Piazza Gae Aulenti ha proposto un’offerta di scambio a Delfin per acquisire il 10% di Generali. Delfin ha subito spedito al mittente la proposta in quanto le azioni Unicredit viaggiano sui massimi storici ed un eventuale concambio sarebbe sfavorevole.
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

































