Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente inferiori.
Quali previsioni per le azioni STM? Senz’altro quelle di una volatilità ancora elevata. Nel panorama finanziario, l’idea che il mercato dell’intelligenza artificiale sia entrato in una bolla si sta diffondendo velocemente, tant’è che anche in presenza di risultati trimestrali positivi, i prezzi in alcuni casi scendono benché le trimestrali siano ancora superiori alle attese. Pesano i timori per un rallentamento futuro o quantomeno una crescita inferiore a quella ipotizzata fino a qualche settimana fa.
I fondamentali sostengono il valore delle azioni STM?

Nonostante i timori di una possibile bolla IA, le azioni STM sono sostenute da solidi fondamentali sul fronte industriale e patrimoniale.
STM è un player globale nei semiconduttori, con esposizione al settore automotive, industriale, comparto consumer e data center IA. Sul piano dei risultati d’esercizio, la società ha fatto registrare nel Q2 2026 ricavi per 3,49 miliardi di dollari, registrando un incremento del 26% su base annua. Il margine lordo si attesta al 34,8% dei ricavi e gli utili GAAP hanno registrato un valore di 22 milioni di dollari.
Guardando al cash flow, STMicroelectronics ha generato un flusso di cassa operativo di 502 milioni di dollari, un capex netto di 409 milioni e un free cash flow positivo di 75 milioni. Analizzando anche la posizione patrimoniale, la posizione finanziaria netta della società si attesta a 2,01 miliardi di dollari. La PFN positiva dipende da una liquidità complessiva di 6,03 miliardi di dollari e da debiti finanziari per circa quattro miliardi di euro. Questa struttura indica un bilancio prudente, con munizioni pronte ad essere usate per nuovi investimenti.
Quindi il ribasso che il prezzo sta registrando dai massimi e il crash registrato nella terza settimana di luglio, non riguardano la solidità patrimoniale e reddituale della società. Di fatto attiene all’idea che il mercato AI (intelligenza artificiale) sia molto sopravvalutato e che ogni previsione non rispettata sia sintomo di un mercato saturo che ha già offerto molto ai mercati finanziari. La prudenza resta ovviamente d’obbligo, vista l’elevata volatilità nel settore.
Certificato con azioni STM e barriere profonde
Quali certificates troviamo con barriere profonde e STM fra i sottostanti? Fra le recenti emissioni vi è il certificato ISIN XS3183920720, che può rappresentare una soluzione da valutare per chi vuole esporsi al titolo sfruttando la volatilità attuale, con un interessante profilo di rendimento e protezione. Il certificato di Barclays ha una struttura difensiva, ponendo la barriera capitale al 30% e una barriera cedolare al 50% dei valori iniziali dei sottostanti: STMicroelectronics (MI), BPER Banca e Amplifon.
Barriera capitale

La barriera capitale a scadenza protegge il capitale investito fino a ribassi del 70% dei corsi azionari. Facendo un esempio, se il sottostante con la peggiore performance (worst-of) alla scadenza scende fino al 69,9% del suo valore iniziale, l’investitore riceve come rimborso il valore nominale di 100 euro. Nel caso il worst-of perda il 70% o più, il rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante, registrando una perdita (per esempio a fronte di un calo del 75% il rimborso sarebbe pari al 25%):
Barriera cedolare e prime tre cedole incondizionate
La barriera cedolare al 50% garantisce il pagamento delle cedole mensili lorde dell’1,25% se il sottostante worst-of non registri, nelle finestre di rilevazione mensili, un prezzo inferiore alla soglia barriera. Nel caso in cui barriera venga violata, la cedola non viene pagata. Il premio non pagato non è perso: infatti il certificato prevede l’effetto memoria, cioè la cedola non pagata viene conservata e corrisposta quando i sottostanti si ritrovano nuovamente al di sopra della soglia barriera.
Peculiarità di questo certificato è la presenza di tre cedole incondizionate (quella di agosto, settembre e ottobre). Queste cedole si dicono incondizionate perché il pagamento avviene indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Di fatto 3,75% punti di premi fissi.
Softcallable a partire da ottobre
Il certificato di Barclays prevede la facoltà da parte dell’emittente di richiamare anticipatamente il certificato (softcall), cioè farlo estinguere prima della sua scadenza naturale. L’esercizio di tale diritto potrà avvenire nelle finestre di rilevazione mensili a partire da ottobre. Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto, l’investitore riceverà prima della scadenza il valore nominale del certificato e il pagamento di tutte le cedole maturate fino al momento del richiamo.
I valori da monitorare
La tabella seguente espone i valori barriera per monitorare il diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del valore nominale alla scadenza.
| Società | Prezzo Iniziale | Barriera Capitale | Barriera Cedolare |
| STM | 53,79 | 16,137 | 26,895 |
| BPER Banca | 13,70 | 4,11 | 6,85 |
| Amplifon | 10,74 | 3,222 | 5,37 |
Di seguito le caratteristiche del certificato
- ISIN: XS3183920720;
- Emittente: Barclays;
- Data di emissione: 14 luglio 2026;
- Data di scadenza: 23 luglio 2029;
- Valore nominale: 100 €;
- Tipologia: Phoenix Memory Callable;
- Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
- Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1,25% lordo mensile;
- Sottostanti (basket worst-of): azioni STM, Amplifon e BPER Banca.
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.































