In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.
Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e selettiva per chi vuole associare cedole mensili attraenti a una protezione profonda sul capitale investito, grazie alla barriera capitale al 30%.
Cedole mensili con memoria per un potenziale 16,20% lordo
Il certificato offre cedole mensili condizionate lorde dell’1,35%, pari ad un potenziale rendimento annuo del 16,20% lordo.
La prima data di rilevazione è ormai molto vicina, in quanto in calendario per il 7 aprile 2026. Il pagamento delle cedole – in calendario una settimana più tardi – è subordinato al fatto che tutti i sottostanti siano al di sopra del 50% del livello iniziale (barriera cedolare). Se anche uno solo scende sotto questa soglia durante la data di rilevazione, la cedola non viene corrisposta.
Un elemento di ulteriore interesse è il cosiddetto “effetto memoria”: le cedole non corrisposte non vengono perse ma possono essere riconosciute successivamente, qualora nelle successive date di osservazione i sottostanti risultassero sopra la barriera cedolare. Questo meccanismo fornisce all’investitore una chance di recuperare rendimento anche dopo eventuali momentanee fasi di debolezza di uno dei titoli.
Opzione autocallable dal sesto mese
A partire dalla sesta data di rilevazione mensile (7 settembre 2026), il certificato con barriera capitale 30% presenta la caratteristica “autocallable”: a ciascuna data mensile, se tutti i sottostanti quotano al di sopra del loro valore iniziale, l’emittente procederà con il rimborso anticipato del certificato, pagando agli investitori il valore nominale (1.000 €) più tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria. Questa opzione permette all’investitore di ottenere rapidamente il proprio investimento, insieme ai premi maturati, qualora il mercato si mostri particolarmente favorevole.
Barriera capitale 30%, barriera cedolare al 50%
Se invece il certificato arriva a scadenza (13 marzo 2030), il meccanismo principale di protezione interviene tramite una barriera sul capitale posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti (barriera “profonda”). Si tratta di una barriera osservata solo a scadenza (“barriera europea”) sul titolo con la performance peggiore (“worst of”).
- Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 30%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito. Se il worst of non ha perso più del 50% sono corrisposte tutte le cedole condizionate residue (barriera cedolare 50%).
- Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 30%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo, risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.
Possibilità di aumentare il rendimento

Dalla data di emissione a inizio aprile, due azioni su quattro del paniere hanno registrato performance negative: Amplifon ha segnato un calo di circa il 10%, e Thyssenkrupp ha registrato una flessione del 13% rispetto ai rispettivi livelli iniziali. Con il recente rimbalzo Stellantis e Leonardo sono salite dai prezzi iniziali. I valori spot di tutte le quattro azioni sottostanti sono ben distanti ben distanti dalle soglie critiche previste dal certificato, cioè la barriera cedolare e soprattutto quella di protezione sul capitale.
Il certificato è attualmente quotato intorno ai 970 € sul mercato. Questo significa che, in caso di rimborso anticipato (autocall) o a scadenza al valore nominale di 1000 €, l’investitore che acquista oggi potrebbe beneficiare di un extra profitto rispetto al prezzo di acquisto, incrementando così il rendimento complessivo dell’investimento.
* prezzi indicativi riferiti a data 1 aprile ore 10:00
| Azioni | Livello di Strike | Barriera cedolare (50%) | Barriera capitale (30%) |
|---|---|---|---|
| Amplifon (IT0004056880) | 10,52 € | 5,26 € | 3,156 € |
| Leonardo (IT0003856405) | 58,62 € | 29,31 € | 17,586 € |
| Stellantis (NL00150001Q9) | 6,172 € | 3,086 € | 1,8516 € |
| Thyssenkrupp (DE0007500001) | 9,16 € | 4,58 € | 2,748 € |
Caratteristiche principali
- Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Note
- ISIN: XS3127860958
- Emittente: Citigroup Global Markets Limited
- Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
- Data di emissione: 10 marzo 2026
- Data di scadenza: 13 marzo 2030
- Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
- Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
- Indici sottostanti: Amplifon SpA, Leonardo SpA, Stellantis NV e Thyssenkrupp AG
- Barriera capitale: 30%
- Barriera cedolare: 50%
- Premi mensili:1,35% (rendimento lordo)
- Rendimento cedolare annuo massimo: 16,20% lordo
- Valore nominale: 1000 €
Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

































