L’Opzione Quanto nei Certificates

Cosa sono i certificati con “l’opzione quanto”? Ed ancora, “l’opzione quanto” è conveniente per l’investitore?

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Effetto Memoria nei Certificates

Cosa sono i certificati con “l’opzione quanto”? Ed ancora, “l’opzione quanto” è conveniente per l’investitore? Ecco alcune delle domande cui tenteremo di rispondere in questa guida che esamina questa specificità di alcuni certificati di investimento.

Con “opzione quanto” viene indicata la protezione offerta all’investitore sul rischio di cambio, sia che si tratti di un certificato da investimento su una singola azione (denominata in un’altra valuta), che un paniere di azioni, una materia prima o un altro strumento.  

L’opzione quanto nei certificati di investimento

I certificati da investimento con incorporata l’opzione quanto sono quindi caratterizzati dal fatto che la performance del certificato in questione è influenzata soltanto dall’andamento del sottostante nel suo mercato di riferimento e non dall’andamento del cambio.

In altre parole, un certificato su Tesla non sarà influenzato dall’andamento del cambio euro dollaro, ma soltanto dai movimenti registrati dal sottostante, in questo caso il titolo Tesla. Un discorso analogo potrebbe essere fatto su un certificato di investimento avente come sottostante il petrolio: se fosse presente l’opzione quanto, il valore del certificato non sarebbe influenzato dall’andamento del cambio, ma soltanto dalla performance netta del greggio in dollari.

L’opzione quanto è conveniente?

Non è chiaramente possibile determinare univocamente se “l’opzione quanto” sia conveniente o meno per l’investitore. Infatti, questo dipende da quello che è l’andamento del cambio nel periodo in cui il certificato di investimento viene detenuto.

Esempi

Per esempio, senza la presenza dell’opzione quanto, se lo strumento che funge da sottostante è quotato in dollari, una discesa della banconota verde nei confronti dell’euro, potrebbe essere sfavorevole per l’investitore europeo. Viceversa, l’apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro, determinerebbe un maggior valore del sottostante in euro per via dell’effetto cambio.

Con la presenza dell’opzione quanto sul certificato questa distorsione del valore del certificato (che può essere positiva o negativa) viene meno, facendo sì che la performance sia esclusivamente da correlarsi con l’andamento del sottostante cui fa riferimento il certificato di investimento.

Nel caso in cui il valore della valuta in cui è denominato il sottostante dovesse scendere (deprezzamento del dollaro per esempio per un certificato su un’azione americana o su una materia prima denominata appunto in dollari statunitensi) tale effetto negativo per l’investitore sarebbe annullato.

Parimente, però, un eventuale apprezzamento del dollaro, che determinerebbe un potenziale profitto aggiuntivo per il possessore del certificato senza la presenza dell’opzione quanto, sarebbe annullato dalla presenza dell’opzione quanto.

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L’opzione quanto e il rischio cambio

In estrema sintesi l’opzione quanto sui certificates è conveniente per chi vuole evitare la questione valutaria in quanto crede che il sottostante in questione possa apprezzarsi, mentre vi siano rischi legati alla valuta o semplicemente che questa possa in qualche modo deprezzarsi, peggiorando quindi la performance netta realizzata dal sottostante cui fa riferimento il certificato di investimento.

L’opzione quanto non è invece consigliata se si hanno aspettative positive (di apprezzamento) sulla valuta in cui è determinato il sottostante (o i sottostanti) che sono alla base del certificato di investimento acquistato per il proprio portafoglio.

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