Investire in Azioni Eni

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Come si può investire in azioni Eni con i certificates? Le modalità per i risparmiatori per investire su Eni, colosso del settore petrolifero fondato da Enrico Mattei nel 1953, sono numerose e non si limitano certamente alla sola possibilità di acquistare l’azione di Eni. Infatti, sono numerosi gli strumenti derivati che permettono di investire su Eni. Oltre ai futures e alle opzioni, per i piccoli risparmiatori si segnalano diversi investment certificates che possono offrire un interessante profilo rischio/rendimento, con barriere ampie, ossia una protezione del capitale investito anche a fronte di oscillazioni del sottostante, in questo caso l’azione Eni.

Analisi azioni Eni

L’azione Eni è una delle più solide sul FTSE Mib. Negli ultimi dieci anni il titolo Eni ha oscillato fra gli 11 ed i 20 euro. Ad inizio 2020 navigava poco sotto quota 14 euro per azione.

Il diffondersi dei timori legati all’influenza in arrivo dalla Cina ha fatto scendere le quotazioni del petrolio, con un calo anche del valore di Eni, sceso sotto i 13 euro per azione. Sono dunque stati rotti i supporti collocati in area 13,40/13,50 e a 13 euro per azione Eni. Resta intatto il successivo collocato a 11,90-12 euro. Decisamente forte anche il supporto sugli 11/11,20 toccati da Eni nel 2016.

Grafico delle azioni Eni. Il titolo si è mosso fra gli 11 ed i 20 euro nel secondo decennio degli anni Duemila. L’azione Eni ha una capitalizzazione di 50 miliardi, risultando uno dei principali sul FTSE MIB di Piazza Affari.

La capitalizzazione di Eni naviga intorno ai 45/50 miliardi, con un P/E ratio in area 20 ed un dividendo che negli ultimi anni si è aggirato sugli 0,80 euro, staccati in parte in autunno ed in parte nella tarda primavera.

Investire su Eni: certificates DE000HV446K1

Unicredit ha presentato un interessante certificato avente come sottostante l’azione Eni e codice ISIN DE000HV446K1. Nel dettaglio si tratta di un certificato bonus cap, con una barriera profonda a 9,32. Se tale valore non venisse raggiunto dall’azione Eni l’investitore otterrebbe un rendimento che a inizio 2020 si aggira intorno all’11%, per un 5,6% annualizzato circa, a fronte di una scadenza fissata al 16 dicembre 2021.

Investire su Eni: certificates CH0485000282

L’emittente svizzero Leonteq, che nel 2019 ha ottenuto un rating investment grade da Fitch, ha presentato negli ultimi anni numerosi prodotti strutturati competitivi su Eni. Fra questi troviamo un certificato di investimento a singolo nome, con codice ISIN CH0485000282, appunto legato al solo andamento delle azioni Eni.

Questo certificato di investimento ha una barriera a 10,19 euro. Paga il 6% annuale tramite cedole mensili dello 0,50%. Ad inizio 2020 è scambiato leggermente sotto la pari, alzando dunque il potenziale rendimento. È presente l’opzione autocallable, che scatta se i prezzi tornassero sopra il fixing iniziale di 14,55 euro, valore destinato a scendere del 5% dalla data di osservazione di agosto 2020 in poi.

Questo certificato di investimento, oltre al vantaggio della cedola mensile così come il precedente, ha dalla sua il fatto di non essere legato a un paniere di titoli, ma soltanto ad azioni Eni, limitando quindi il rischio al solo andamento dell’azione petrolifera.

Investire su Eni ed Enel

Leonteq ha emesso su questi due titoli un certificato di investimento a capitale condizionatamente protetto quotato sul CERT-X con scadenza 2022. Il suo codice ISIN CH0461384684. Le barriere fissate sono veramente molto lontane.

Per l’azione Eni il valore da osservare è 8,87 euro, numeri che non si vedono da oltre vent’anni su questo titolo. Mentre la barriera di questo investment certificates su Enel è fissata a 3,13, quasi il 60% in meno rispetto ai prezzi di inizio 2020. Il certificato scambia leggermente sotto la pari ed offre una cedola massima del 5% annuo, distribuita tramite un coupon dello 0,42% mensile.

Si tratta di un prodotto strutturato con un rendimento interessante a fronte di un rischio relativamente contenuto. L’investitore perderebbe infatti soltanto se le azioni Eni dovessero trovarsi sotto 8,87 euro per azione alla scadenza, fissata nell’agosto 2022, oppure se Enel dovesse crollare, anche in questo caso in modo eclatante, nei prossimi due anni. Sarebbero comunque salve tutte le cedole percepite sino a tal momento su questo certificato di investimento legato a Enel ed Eni.

Aggiornamento – Da segnalare come la discesa delle azioni Eni registrata nella prima fase del 2020 non abbia determinato il raggiungimento delle barriere di questi certificati sull’azione Eni.

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