Previsioni Euro Dollaro Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/previsioni/previsioni-euro-dollaro/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 06 Jan 2026 16:57:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.4 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Previsioni Euro Dollaro Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/previsioni/previsioni-euro-dollaro/ 32 32 Previsioni Euro/dollaro e Oro https://www.investire-certificati.it/previsioni-euro-dollaro-e-oro/ Tue, 06 Jan 2026 16:57:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40877 Quali previsioni per il cambio euro dollaro? Proseguirà il deprezzamento del dollaro? E come si muoverà il prezzo dell’oro? Ne parliamo con Jacopo Marini, trader indipendente ed ideatore dell’Analisi Ciclica Evoluta. Quali previsioni per oro ed euro dollaro nel 2026? “Il tasso di cambio Euro/Dollaro ha trovato un massimo a 1,19188 lo scorso 17 settembre. […]

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Quali previsioni per il cambio euro dollaro? Proseguirà il deprezzamento del dollaro? E come si muoverà il prezzo dell’oro? Ne parliamo con Jacopo Marini, trader indipendente ed ideatore dell’Analisi Ciclica Evoluta.

Quali previsioni per oro ed euro dollaro nel 2026?

Jacopo Marini
Jacopo Marini, ideatore dell’Analisi Ciclica Evoluta

“Il tasso di cambio Euro/Dollaro ha trovato un massimo a 1,19188 lo scorso 17 settembre. Con il minimo fatto registrare il 5/11 a 1,14686 è partita un’onda rialzista che ha superato varie resistenze volumetriche e ci ha riportato a lambire gli 1,18.

Una possibile continuazione di spinta a rialzo può arrivare da ulteriori tagli dei tassi in USA, anche se è da vedere quanti saranno e come cambierà la Federal Reserve dopo l’addio di Powell” spiega ancora Jacopo Marini “In caso di superamento definitivo degli 1,18 avremmo spazio per salire sopra gli 1,19 e verso gli 1,21 e oltre. Solo un ritorno stabile sotto gli 1,146 potrebbe cambiare un quadro ben impostato a rialzo”.

Per il momento i numeri del 2025 hanno confermato quanto già verificatosi sull’euro/dollaro durante le precedenti presidenze repubblicane, con una banconota verde tendenzialmente in calo.

Quali previsioni per il prezzo dell’oro?

Dopo un 2025 stellare, l’oro proseguirà i rialzi anche nel 2026? Anche in questo caso interpelliamo Jacopo Marini, per l’outlook offerto dall’Analisi Ciclica Evoluta.

“L’Oro ha stabilito nuovi record di prezzo nel 2025 arrivando a 4584 dollari, dopo un ampio laterale durato dal 2022 al 2023. Nel 2026 il metallo giallo potrà continuare ad essere uno dei baluardi principali contro l’instabilità geopolitica ed economica e mantenere un’impostazione rialzista se non tornerà stabilmente sotto i 3901 usd.

Per quanto riguarda il quadro dell’analisi fondamentale, le banche centrali continuano a comprare, aumentando le riserve, ma resta forte anche la domanda da investimento e quindi il prezzo dell’oro in borsa ha come potenziali target successivi i 4500 e poi i 4800 dollari per oncia”.

Da notare come l’oro e l’argento – i due principali metalli preziosi – abbiano iniziato il 2026 ancora sugli scudi, anche sulla scia delle tensioni geopolitiche e dell’attacco Usa al Venezuela. Vediamo quali altri movimenti ci offriranno i mercati nel prosieguo di anno.

Approfondimenti

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Perché l’euro si sta apprezzando contro il dollaro? https://www.investire-certificati.it/perche-leuro-si-sta-apprezzando-contro-il-dollaro/ Wed, 01 Oct 2025 13:03:25 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=38919 Mercato delle valute: Quali sono le ragioni che stanno spingendo al rialzo l’euro contro il dollaro? Quali sono le previsioni per il cambio euro dollaro nel 2026? Dollaro debole Le tensioni legate ai dazi ed alla guerra commerciale, così come le aspettative per tagli ai tassi da parte della Federal Reserve hanno spinto al ribasso […]

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Mercato delle valute: Quali sono le ragioni che stanno spingendo al rialzo l’euro contro il dollaro? Quali sono le previsioni per il cambio euro dollaro nel 2026?

Dollaro debole

Le tensioni legate ai dazi ed alla guerra commerciale, così come le aspettative per tagli ai tassi da parte della Federal Reserve hanno spinto al ribasso il dollaro, che nei primi nove mesi del 2025 ha perso circa il 12% contro l’euro.

Oltre al tema tassi di interesse – con la BCE che ormai sembra molto vicina ad avere chiuso il percorso di tagli al costo del denaro, mentre la FED ha ancora lavoro da fare – troviamo i dati macroeconomici. Nelle ultime settimane sono arrivati indicatori relativamente preoccupanti per il mercato del lavoro americano. Sono stati rivisti al ribasso i precedenti numeri, mentre quelli più recenti mostrano segnali di rallentamento. Difficile, quindi, per la Federal Reserve, stare a guardare indifferente.

Grafico euro dollaro (EUR/USD)

Dopo il rally di fine 2024, il rafforzamento del dollaro si è concluso a inizio 2025, con un trend decisamente al ribasso. Quali previsioni per il 2026 e 2026? Il dollaro resterà debole sul forex market, il mercato delle valute? Vediamo di seguito.

grafico euro dollaro

Previsioni per il cambio euro dollaro

Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy, UBP, spiega: “Quali previsioni per il cambio euro dollaro? Anche con l’avvicinarsi del 2026 manteniamo una visione costruttiva sull’EUR/USD, poiché ci aspettiamo che continui il movimento al rialzo verso livelli intorno a 1,22.

Per l’economista sono varie le ragioni alla base della possibile continuazione del trend di debolezza del dollaro: “Ci aspettiamo che la Federal Reserve continuerà a tagliare i tassi, portando il tasso sui Fed Funds a circa il 2,75% entro la fine del 2026. Poiché l’inflazione headline negli Stati Uniti rimane elevata, i tassi reali corretti per l’inflazione scenderanno.

Al tempo stesso, la Banca Centrale Europea ha terminato il proprio ciclo di tagli dei tassi e mostra ora un atteggiamento leggermente più hawkish. L’euro continuerà a beneficiare del massiccio programma di stimoli fiscali della Germania, i cui effetti diventeranno sempre più evidenti nel 2026. La combinazione di una politica monetaria restrittiva e una politica fiscale espansiva tende storicamente a favorire una sovraperformance dell’euro”

Indipendenza della Federal Reserve

Un altro tema riguarda l’indipendenza della Federal Reserve, messa sempre più in dubbio dalle mosse di Donald Trump di questi ultimi mesi. Il tutto anche considerando che il mandato di Jerome Powell si avvicina alla naturale scadenza.

“Riteniamo che i crescenti attacchi all’indipendenza della Federal Reserve costituiscano un rischio significativo per il dollaro USA” ha proseguito l’analista di UBP “gli investitori potrebbero rivedere al rialzo le proprie aspettative di inflazione. A nostro avviso, questo rischio è sottovalutato e pone sfide alle tradizionali scelte di asset allocation – in particolare per gli investitori obbligazionari internazionali. In conclusione, le nostre previsioni sono per un moderato rialzo dell’EUR/USD verso l’1,20–1,22 entro il primo trimestre del 2026”.

Oro e argento da record

La debolezza del dollaro, il tema dell’indipendenza della Banca centrale e l’incertezza generale sono alcune delle ragioni che stanno spingendo al rialzo l’oro. Il metallo giallo ha toccato i massimi storici oltre quota 100 euro per grammo d’oro nei giorni scorsi, mentre l’argento naviga ormai ampiamente sopra i 45 dollari per oncia. Il tema delle correlazioni sia nel forex che le correlazioni fra materie prime resta quindi centrale anche nelle previsioni per il 2026 dei mercati finanziari.

Questo articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento o consulenza finanziaria. I mercati finanziari espongono l’investitore al rischio di perdita del capitale.

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Come investire sul cambio euro dollaro nel 2024? https://www.investire-certificati.it/come-investire-sul-cambio-euro-dollaro-nel-2024/ Thu, 25 Jan 2024 19:37:19 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=32225 Un webinar per capire il mercato forex e analizzare le valute nel 2024 con Carlo Alberto De Casa e Swissquote. Come investire sul cambio euro dollaro? Il 2024 è l’anno delle elezioni americane. Sui mercati si respira ancora molto ottimismo, forse troppo. Gli investitori si attendono forti tagli ai tassi di interesse sia da parte […]

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Un webinar per capire il mercato forex e analizzare le valute nel 2024 con Carlo Alberto De Casa e Swissquote.

Come investire sul cambio euro dollaro? Il 2024 è l’anno delle elezioni americane. Sui mercati si respira ancora molto ottimismo, forse troppo. Gli investitori si attendono forti tagli ai tassi di interesse sia da parte della Federal Reserve che della BCE. Dopo oltre due anni di rialzi al costo del denaro, le politiche monetarie diventeranno meno restrittive.

Analisi e previsioni sul cambio euro dollaro

Come fare trading sul forex market ed in particolare sul cambio euro dollaro? Esaminerà questo tema Carlo Alberto De Casa in un webinar gratuito in programma dalle ore 18 alle 19 il 7 febbraio prossimo. Il corso online è stato organizzato da Swissquote ed è gratuito. Presenta il webinar Stefano Gianti, Education Manager presso l’intermediario svizzero. Link per le ISCRIZIONI GRATUITE

Webinar sul forex trading con Carlo Alberto De Casa

Proseguiamo con un breve profilo dell’analista che condurrà il webinar in cui sarà analizzato lo scenario sul cambio euro/dollaro. Carlo Alberto De Casa ha lavorato presso Bloomberg e nel mondo del trading online e degli investimenti nella City di Londra per oltre dieci anni. Segue per il quotidiano La Stampa il mercato valutario e le materie prime, con approfondimenti settimanali. È stato ospite fisso di CNBC e dei principali media finanziari italiani.
Fra le pubblicazioni di De Casa troviamo il libro “I segreti per Investire con l’Oro”: un volume interamente focalizzato sugli investimenti su oro e metalli preziosi. Carlo Alberto De Casa ha anche collaborato con varie ricerche edite dal Centro Einaudi.

L’iscrizione al webinar del 7 febbraio 2024 è gratuita previa registrazione tramite il sito del broker Swissquote.

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Previsioni per il Dollaro nel 2024 https://www.investire-certificati.it/previsioni-per-il-dollaro-nel-2024/ Fri, 12 Jan 2024 15:51:12 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=32045 Quali previsioni per il dollaro nel 2024? La risposta senz’altro passa da quelle che saranno le mosse delle banche centrali ed in particolare della Federal Reserve. Al momento il mercato si attende 5-6 tagli dei tassi di interesse nel 2024 per quanto riguarda la Federal Reserve. Ma i mercati le hanno già prezzate e la […]

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Quali previsioni per il dollaro nel 2024? La risposta senz’altro passa da quelle che saranno le mosse delle banche centrali ed in particolare della Federal Reserve. Al momento il mercato si attende 5-6 tagli dei tassi di interesse nel 2024 per quanto riguarda la Federal Reserve. Ma i mercati le hanno già prezzate e la debolezza del dollaro è soltanto transitoria o è destinata a durare? Ecco l’analisi sul tema di Swissquote.

Previsioni per il dollaro sul Forex Market

“Il dollaro ha iniziato a deprezzarsi da quando le aspettative per le mosse della Federal Reserve in ottica accomodante sono parse chiare” ha spiegato Stefano Gianti, analista per Swissquote.  “E’ vero che il trend sul dollaro sul Forex Market è ancora ribassista, ma ci sono vari fattori che potrebbero cambiare questo scenario, in particolare se il pivot della Fed dovesse essere rimandato o se le aspettative per tagli ai tassi si dimostrassero troppo generose”.

Le previsioni per il dollaro nel 2024 potrebbero essere positive anche in altri scenari: “una seconda ipotesi – che ci auguriamo non avvenire – è quella di un’impennata dei prezzi del settore energia, in particolare petrolio e gas, a causa di conflitti geopolitici. In questo caso sarebbe difficile ipotizzare l’andamento del valutario, ma è probabile che il dollaro risulterebbe valuta rifugio” ha spiegato Gianti.

Per l’analista di Swissquote, poi, c’è un terzo scenario che potrebbe cambiare le previsioni sul dollaro “L’eventualità di una recessione nell’Eurozona spingerebbe la Lagarde a cambiare le sue decisioni, con una politica necessariamente accomodante”.

Il dollaro e le previsioni per i tassi della Federal Reserve

Perla maggioranza degli analisti il picco dei tassi di interesse è stato raggiunto con l’attuale 5,50%. In altre parole, il costo del denaro scenderà ed anche rapidamente. Almeno questo si attende il mercato ad inizio 2024. Ma le mosse della Federal Reserve spingeranno ancora il dollaro al ribasso? Vediamo le previsioni per i tassi di interesse.

Come detto, c’è accordo pressoché unanime sul fatto che siano destinati a scendere, ma modalità e tempistiche dei tagli di interesse sono tutte da definire. Per quanto riguarda la Federal Reserve, la Banca centrale americana, vediamo i numeri dal CME FedWatch Tool, che analizza le probabilità dei tassi di interesse nei vari meeting della Federal Reserve da qui a fine anno (i grafici si basano sui futures relativi ai Fed Funds a 30 giorni).

Procediamo con ordine, seguendo il calendario della Federal Reserve nel 2024. La prima riunione è fissata per il 31 gennaio. In questo caso c’è ben poca incertezza, con i tassi che dovrebbero ancora rimanere fermi. Le cose cambiano avvicinandosi alla fine del trimestre. Le probabilità che la Banca guidata da Jerome Powell tagli i tassi dello 0,25% nel meeting successivo (20 marzo 2024) sono oltre il 70%. Nell’ultimo mese tale valore è salito di 30 punti percentuali, certificando le crescenti aspettative accomodanti per la Federal Reserve. Tutto chiaramente si ripercuote sul mercato obbligazionario ed anche sulle previsioni per il dollaro.

Andiamo nel secondo trimestre 2024: nella riunione successiva, a maggio, un taglio ai tassi pare invece quasi certo, con il 65% degli operatori che se ne attende almeno due. A giugno il mercato prezza due tagli come relativamente scontati (con il costo del denaro che andrebbe al 5,00%), mentre oltre il 50% degli operatori vede i tassi già al 4,75% entro metà anno.

Previsioni tassi 2024

Quali previsioni per la parte finale del 2024? La musica non cambia. Infatti, le possibilità – sempre secondo i numeri del CME Fedwatch Tool – che i tassi siano al 4,00% (o più bassi) a fine anno sono del 59%. Se le previsioni dei mercati fossero corrette, avremo tassi in forte ribasso: parliamo di 6 tagli da 25 bps. In estrema sintesi, al momento i mercati prezzano un ribasso dei tagli nell’ordine dell’1,25%-1,50% entro fine anno. Si tratta di un valore decisamente più alto rispetto ai tre tagli che erano emersi dal dot plot della FOMC, il braccio operativo di politica monetaria della Federal Reserve.

Chiaramente le mosse della Federal Reserve influiranno sull’andamento dell’azionario oltre che sul comparto bond e sul Forex Market.

Approfondimenti

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Focus sull’Euro https://www.investire-certificati.it/focus-sulleuro/ Mon, 18 Sep 2023 05:19:08 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=29522 I tassi di interesse sui depositi in Europa salgono dal 4,25 al 4,50%, muovendo anche l’euro. La Banca Centrale Europea ha, infatti, alzato i tassi di interesse di 25 punti base, come previsto dagli analisti finanziari. Vi proponiamo di seguito un approfondimento sull’euro e sulla situazione ad oggi presente sui mercati finanziari. Questo focus è presente nel […]

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I tassi di interesse sui depositi in Europa salgono dal 4,25 al 4,50%, muovendo anche l’euro. La Banca Centrale Europea ha, infatti, alzato i tassi di interesse di 25 punti base, come previsto dagli analisti finanziari. Vi proponiamo di seguito un approfondimento sull’euro e sulla situazione ad oggi presente sui mercati finanziari. Questo focus è presente nel video Fast & Forex, realizzato da Stefano Gianti, analista presso Swissquote.

L’euro

Come si è mosso l’Euro dopo la BCE? La reazione dell’euro, al momento, è quella di un deprezzamento. Come mai un deprezzamento e non il contrario? Sembra essere controintuitivo che, nel momento in cui i tassi si apprezzino e convenga avere un’attività in euro, il cambio si deprezzi. In realtà il movimento a ribasso ha radici più profonde. L’approdo in area 1,066 rispetto all’1,07 prima del rialzo dei tassi è funzione anche del rallentamento macroeconomico. Inoltre i mercati vedono come ormai vicino – se non raggiunto – il picco dei tassi per l’Eurozona.

Europa vs Stati Uniti

La liquidità sta migrando verso gli Stati Uniti, che stanno pubblicando dati più rassicuranti e hanno un differenziale positivo verso il Bund. Si prenda per esempio l’indice IPP (indice dei prezzi alla produzione), che aumenta dello 0,7% rispetto a una previsione dello 0,4%. Come anticipato, anche il differenziale gioca un ruolo rilevante nel deflusso di investimenti nel vecchio continente. Lo Spread Usa-Germania ad oggi è di circa 166 bps e significa vedere remunerati meglio i propri investimenti. Questo, avendo un rischio percepito minore derivante da una situazione macro in miglioramento negli USA.

Perché l’innalzamento dei tassi

Potrebbe venire da chiedersi come mai un innalzamento dei tassi proprio in questa congiuntura economica? Certamente Christine Lagarde avrà avuto un occhio di riguardo per obiettivo principe della BCE: ossia il mantenimento dell’inflazione intorno al famoso valore del 2%. Questo valore gli analisti prevedono che venga raggiunto entro la fine 2025. Per contro, nel 2024 l’inflazione potrebbe rimanere oltre il 4%.

Le previsioni per il 2023 sull’inflazione, infatti, erano state di recente ritoccate a rialzo, attorno il 5,6%, con una corrispondente decrescita del Pil. Quest’ultimo fattore, in particolare, è un segnale particolarmente forte, essendo nell’intorno di mezzo punto percentuale. Il raffreddamento del ciclo economico con una combinazione di innalzamento dell’inflazione e ribasso della crescita, ha certamente allarmato la BCE, che ha preso le sue contromisure.

Analisi tecnica sull’euro

Guardando all’analisi tecnica dell’euro/dollaro, ampiamente spiegata nei webinar di Swissquote, si possono notare alcuni indicatori. L’analisi tecnica, se effettuata insieme a quella fondamentale, serve per cercare di “indovinare” il timing giusto dell’investimento e la direzionalità. Ipotizzato un trend in rialzo o in ribasso con l’analisi macroeconomica, quella tecnica ti riferisce quale possa essere la tempistica per entrare sul mercato.

In questo caso, sull’euro/dollaro, nel video vengono individuati due importanti target: uno intorno a quota 1,052 e l’altro a 1,030. Molto dipenderà da cosa succederà nei prossimi giorni, quindi fari puntati sulle dichiarazioni della Fed del 20 settembre. Non dovrebbero esserci sorprese. I tassi potrebbero restare fermi, con possibilità di salir nel successivo incontro del primo Novembre. Non sono previsti tagli dei tassi i interesse fino al 2024, tuttavia quando si riuniscono le Banche Centrali l’effetto “sell on the news” è sempre rilevante.

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Previsioni Economia Europea https://www.investire-certificati.it/previsioni-economia-europea/ Tue, 23 May 2023 15:26:30 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28378 Analisi e previsioni per l’economia europea. Focus anche sul cambio euro/dollaro. Cosa aspettarsi per la moneta europea? Previsioni ed analisi a cura di IG Italia. Dati economici europei La crescita dell’Eurozona rallenta, il settore manifatturiero resta debole, bene invece i servizi. Secondo gli indici PMI flash di maggio l’economia dell’Eurozona cresce anche a maggio trainata […]

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Analisi e previsioni per l’economia europea. Focus anche sul cambio euro/dollaro. Cosa aspettarsi per la moneta europea? Previsioni ed analisi a cura di IG Italia.

Dati economici europei

La crescita dell’Eurozona rallenta, il settore manifatturiero resta debole, bene invece i servizi. Secondo gli indici PMI flash di maggio l’economia dell’Eurozona cresce anche a maggio trainata dal comparto dei servizi ma la produzione industriale evidenzia un forte calo.

Analisi economica a cura di Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia

Banca Centrale Europea
Banca Centrale Europea

Secondo gli ultimi dati PMI Flash, indagine prodotta da S&P Global, l’economia della Zona Euro registra nel mese di maggio il quinto mese consecutivo di crescita. L’indice HCOB PMI Flash della Produzione Composita dell’Eurozona ha evidenziato a maggio un rallentamento della crescita posizionandosi a 53,3 rispetto a 54,1 di aprile (l’indice superiore ai 50 punti indica una espansione delle attività economiche).

Il tasso di crescita è diminuito a causa del flusso dei nuovi ordini quasi invariato. La forte crescita del settore dei servizi si è contrapposta ad un calo maggiore della produzione industriale nell’economia europea.

Mercato del lavoro europeo

Anche l’andamento del mercato del lavoro europeo ha indicato valori contrastanti nei diversi settori. Se l’occupazione manifatturiera è aumentata solo lievemente, indicando il minor tasso di creazione occupazionale in 28 mesi, le assunzioni del terziario hanno riportato il secondo valore più alto in un anno. La crescita complessiva di posti di lavoro è stata quindi più debole di aprile, restando comunque la seconda maggiore negli ultimi 11 mesi.

Analisi e previsioni di IG per l’economia europea

IG vede l’economia europea ancora in rallentamento, ma con alcuni punti di forza, fra cui il settore dei servizi. Nel dettaglio, l’analista di IG spiega comele prospettive siano per una crescita economica dell’Eurozona in rallentamento ma con un settore dei servizi ancora molto forte. Crediamo che la BCE non sia ancora pronta a rivedere le proprie strategie di politica monetaria.

Quali implicazioni per i tassi di interesse della BCE? Appare chiaro che un ulteriore rallentamento della crescita economica potrebbe portare argomentazioni a favore dei membri più accomodanti all’interno del Consiglio Direttivo per discutere di una possibile pausa nel ciclo di rialzi dei tassi di interesse. Per il momento conserviamo le nostre attese su due possibile incrementi del costo del denaro nei prossimi mesi tenendo conto della persistenza dell’indice core dei prezzi al consumo su livelli troppo elevati”.

Previsioni cambio EUR/USD

Come incide l’andamento dell’economia europea sul cambio euro/dollaro? Nelle ultime settimane la moneta europea è risultata particolarmente debole. Il cambio euro/dollaro dai massimi di inizio maggio a 1,11 è sceso fino sul supporto strategico in area 1,0760. L’eventuale cedimento del sostegno a 1,0760 potrebbe essere la condizione per spingere i corsi in direzione di target short ipotizzabili a 1,0712 e 1,0633. Indicazioni concrete positive giungeranno solamente con il superamento della resistenza a 1,0850, preludio per un possibile allungo verso gli obiettivi a 1,09. Le previsioni per il cambio euro/dollaro restano quindi incerte.

Grafico Euro dollaro da piattaforma IG

Altri articoli sul tema: calendario date meeting BCE nel 2023.

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Previsioni Euro Dollaro 2023 https://www.investire-certificati.it/previsioni-euro-dollaro-2023/ Tue, 06 Dec 2022 12:02:46 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=25407 Quali previsioni per il cambio euro dollaro nel 2023? UBP prevede un calo del dollaro nel 2023, con possibili guadagni per yen e franco. Analisi di Peter Kinsella, FX Strategy di Union Bancaire Privée.  Dollaro in rialzo sul Forex market nel 2022 Nel 2022 il dollaro statunitense ha sovraperformato sia le valute dei mercati avanzati sia […]

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Quali previsioni per il cambio euro dollaro nel 2023? UBP prevede un calo del dollaro nel 2023, con possibili guadagni per yen e franco. Analisi di Peter Kinsella, FX Strategy di Union Bancaire Privée. 

Dollaro in rialzo sul Forex market nel 2022

Nel 2022 il dollaro statunitense ha sovraperformato sia le valute dei mercati avanzati sia quelle dei mercati emergenti. Il Dollar Index statunitense è aumentato del 15%, rendendo il 2022 l’anno migliore per il biglietto verde in quasi 40 anni. Il rally ha avuto diverse cause, tra cui l’aggressivo ciclo di rialzo dei tassi della Fed, il rialzo dei rendimenti obbligazionari statunitensi a breve scadenza e la forte domanda di beni rifugio in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina.

Anche i prezzi dell’energia hanno dato una spinta al dollaro. Infatti, i ricavi globali da petrolio e gas sono passati da una media di 1.400 miliardi di dollari nel periodo 2015-19 a un tasso corrente di circa 2.700 miliardi di dollari nel 2022. Inoltre, la maggior parte di questi sono stati regolati in dollari e reinvestiti in attività denominate in dollari.

Previsioni per il dollaro 2023

In vista della fine dell’anno, riteniamo che vi sia la possibilità di un continuo apprezzamento del dollaro. Questo a causa delle continue tensioni sui mercati obbligazionari delle economie avanzate e del sostanziale deterioramento delle condizioni di liquidità.  Tuttavia, riteniamo che questo fenomeno sarà di breve durata. Entro il primo trimestre del 2023 il dollaro vedrà la fine della tendenza all’apprezzamento unidirezionale e scambierà con crescenti rischi bidirezionali.

La combinazione tra il picco dei tassi della Fed, il calo dell’inflazione, le valutazioni eccessive e l’aumento del deficit delle partite correnti degli Stati Uniti peserà lentamente sul dollaro. Tuttavia, il percorso non sarà lineare: ci aspettiamo che il dollaro si indebolisca prima nei confronti di CHF, JPY e delle principali valute di Paesi produttori di materie prime, per poi perdere terreno nei confronti delle altre valute principali, in particolare euro (cambio euro/dollaro) e sterlina britannica (cambio sterlina/dollaro).

Grafico euro dollaro 2022. Il rialzo di fine anno può proseguire? Quali previsioni per il 2023?

Tassi di interesse Federal Reserve

Gli OIS (Overnight index swap) hanno prezzato che il tasso dei Fed Funds raggiungerà circa il 4,75% entro il primo trimestre del 2023. Si tratta di un livello che i mercati sembrano aver anticipato adeguatamente, dato che i rendimenti a due anni sono scambiati intorno al 4,50%. Poiché sembra che per i prossimi trimestri i rischi di crescita e di inflazione saranno orientati al ribasso, non ci aspettiamo che i tassi di interesse americani di mercato aumentino oltre i livelli attuali.

Prevediamo inoltre che la maggior parte delle altre banche centrali principali continuerà ad alzare i tassi nei prossimi trimestri. Questo significa che il vantaggio del dollaro in termini di tassi di interesse si ridurrà, portando a un calo della valuta.

Calo dell’inflazione

L’apprezzamento del dollaro nel 2022 ha rispecchiato l’aumento dei tassi d’interesse nominali negli Stati Uniti, una reazione a letture dell’inflazione superiori alle aspettative.

Previsioni sull'Inflazione
Previsioni sull’Inflazione

Quali previsioni per il dollaro per il 2023? Le ultime letture dell’inflazione hanno messo in risalto un calo dell’inflazione. I costi di trasporto sono diminuiti in modo sostanziale, il che suggerisce che le difficoltà di approvvigionamento legate al Covid 19 si stiano allentando.

Anche l’inflazione dei prezzi dei beni di consumo sta iniziando a diminuire e se negli Stati Uniti il mercato del lavoro inizia a rallentare, l’inflazione di fondo si attenuerà inevitabilmente nei prossimi trimestri. Queste ridotte pressioni inflazionistiche alleggeriranno la pressione di apprezzamento sul dollaro statunitense, in particolare a partire dal primo trimestre.

Euro/dollaro troppo forte?

Nel 2022, il dollaro statunitense è salito ai massimi pluridecennali sia in termini di ponderazione commerciale sia di tasso di cambio effettivo reale. Il biglietto verde si è anche discostato in modo significativo dalle stime bilaterali del fair value rispetto a tutte le principali valute.

Quali previsioni per il dollaro e per il cambio euro/dollaro per il 2023? L’elevata valutazione della banconota verde implica che ci sono pochissime possibilità che si apprezzi ancora di più. Inoltre, è più probabile che si scambi con rischi bidirezionali e che il dollaro si indebolisca rispetto ai livelli attuali nel medio termine.

Gli ultimi dati sul posizionamento mostrano che gli investitori mantengono ancora una consistente posizione a lunga durata in dollari. Nei prossimi trimestri, quando le dinamiche di inflazione e crescita degli Stati Uniti inizieranno a scemare, prevediamo che le ridurranno. Pertanto, quali sono le previsioni per il dollaro? Probabilmente ciò porterà a un modesto indebolimento del dollaro statunitense.

Deficit delle partite correnti

L’elevato profilo di valutazione del dollaro ha portato a un enorme ampliamento del deficit delle partite correnti degli Stati Uniti, che ha raggiunto i 1.000 miliardi di dollari nel 2022. L’attuale tasso di esecuzione prevede un deficit di circa 1.200 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, pari a oltre il 5% del PIL statunitense. Questa è una fonte di vulnerabilità per il dollaro (USD), soprattutto per quando la Fed raggiungerà un punto di svolta nel suo ciclo di inasprimento.

USD – previsioni di indebolimento per il dollaro?

dollaro

Quali previsioni per il dollaro? Nel 2023, è probabile che l’indebolimento dell’USD si manifesti innanzitutto nei confronti delle tradizionali valute rifugio, il che è coerente con il deterioramento del profilo di crescita globale. In questo contesto, ci aspettiamo un ribasso sia per i cambi dollaro/franco svizzero (USD/CHF) che per dollaro/yen (USD/JPY). Quest’ultimo beneficerà anche di eventuali modifiche al programma di controllo della curva dei rendimenti della Bank of Japan. Quando la crescita globale sembrerà essersi esaurita nel primo trimestre del 2023, il dollaro dovrebbe indebolirsi rispetto alle tradizionali valute delle materie prime, come dollaro australiano (AUD) e dollaro neozelandese (NZD). Entrambe ne uscirebbero più forti.  

Possiamo prevedere un indebolimento del dollaro statunitense nei confronti delle principali valute tradizionali. È improbabile che quest’ultime si apprezzino in modo aggressivo nei confronti dell’USD. Ciò a meno che non si verifichi un calo sostanziale dei prezzi dell’energia. Ciò è particolarmente pertinente sia per euro che per la sterlina britannica. 

Approfondimenti

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Previsioni per il Dollaro https://www.investire-certificati.it/previsioni-per-il-dollaro/ Fri, 09 Sep 2022 09:21:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=24099 Quali previsioni per il dollaro? L’euro è sceso sotto la parità contro il dollaro dopo vent’anni. Ma secondo UBP il picco del dollaro potrebbe essere vicino. Analisi relativa al dollaro a cura di Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée Euro dollaro sotto la parità All’inizio di settembre, il dollaro USA è […]

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Quali previsioni per il dollaro? L’euro è sceso sotto la parità contro il dollaro dopo vent’anni. Ma secondo UBP il picco del dollaro potrebbe essere vicino. Analisi relativa al dollaro a cura di Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée

Euro dollaro sotto la parità

All’inizio di settembre, il dollaro USA è salito ai massimi di 20 anni rispetto a un ampio paniere di valute dei mercati avanzati ed emergenti. In particolare, ha guadagnato molto rispetto all’euro e allo yen giapponese.

Il cambio euro/dollaro (EUR/USD) è sceso al di sotto della parità e la coppia USD/JPY è salita fino a circa 140. Da notare come la BCE abbia alzato i tassi recentemente, frenando la discesa dell’euro contro il dollaro. Il rialzo del biglietto verde riflette diversi fattori.

La Federal Reserve, Banca Centrale degli Stati Uniti ha intrapreso un ciclo di rialzo dei tassi aggressivo. Lo ha poi ulteriormente anticipato, facendo schizzare al rialzo i rendimenti statunitensi a breve scadenza. I tassi obbligazionari a due anni sono passati da appena lo 0,75% di inizio anno a circa il 3,50%.

Dollaro in Rialzo
Dollaro

Il dollaro si è apprezzato anche perché ha visto una maggiore domanda a seguito dell’impennata dei prezzi delle materie prime, per lo più denominate in dollari. Infine, negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno continuato a registrare una forte crescita dei posti di lavoro, che ha dato sostegno all’atteggiamento aggressivo della Fed nei confronti dei tassi.

Previsioni sul dollaro

Ma il dollaro può ancora salire? Quali previsioni per il dollaro sul mercato dei cambi?

Tuttavia, riteniamo che il dollaro Usa stia raggiungendo la fine della sua tendenza rialzista e potrebbe essere in procinto di toccare un massimo pluriennale. Le ragioni sono molteplici. In primo luogo, la dinamica dell’inflazione statunitense sembra aver raggiunto il picco e i dati sull’inflazione congiunturale non sono più in continuo aumento. Anche gli indicatori prospettici dell’inflazione hanno iniziato a calare: i costi di spedizione e di trasporto sono diminuiti in modo significativo. Questo sembra un segno che le tensioni della catena di approvvigionamento si stanno allentando. Ciò potrebbe avere anche conseguenze sul dollaro.

I rivenditori al dettaglio negli Stati Uniti hanno segnalato scorte molto ampie, il che significa che potrebbero essere costretti a scontare aggressivamente i prodotti nei prossimi mesi, con conseguente disinflazione dei prezzi dei beni. Una conseguenza di questo è che la Fed non dovrà aumentare i tassi oltre i livelli già prezzati. Ciò significa che il dollaro USA non godrà della spinta di alcuna sorpresa positiva sui tassi d’interesse.

In secondo luogo, la curva dei rendimenti statunitense, che cattura il rapporto tra i tassi di interesse a breve e a lungo termine, è ora fortemente invertita. Questo è normalmente un affidabile predittore di un’imminente recessione. Pertanto, il probabile rallentamento della crescita economica statunitense normalmente frena le forze di apprezzamento del dollaro. Storicamente, l’inversione della curva dei rendimenti è un forte segnale che il dollaro sia vicino ai picchi ciclici.

In terzo luogo, le metriche di valutazione standard dimostrano che il dollaro è decisamente sopravvalutato. Secondo la maggior parte delle metriche prese in considerazione dagli analisti valutari, il dollaro appare incredibilmente caro. Queste valutazioni elevate saranno difficili da giustificare in un contesto di rallentamento della crescita e delle dinamiche inflazionistiche.

Altre previsioni sul dollaro

Quali altre previsioni per il dollaro? Vediamo un quarto punto. Il deficiit delle partite correnti degli Stati Uniti, che avrà un ruolo significativo nel determinare la velocità e l’entità del futuro deprezzamento del dollaro, è ora in procinto di raggiungere livelli superiori ai mille miliardi di dollari. Si tratta di un deficit colossale da gestire in tempo di pace, che diventerà una fonte di vulnerabilità per il dollaro nei prossimi mesi e trimestri. I grandi squilibri delle partite correnti sono un segno sicuro di disallineamento dei tassi di cambio. Le valute sopravvalutate inducono i consumatori ad acquistare eccessivamente i beni stranieri, e questo è stato certamente vero per il dollaro negli ultimi anni.

Conclusioni

In conclusione, siamo convinti che il dollaro USA si stia avvicinando al suo picco. La banconota americana resta forte, ma probabilmente si indebolirà in misura modesta su una base ponderata verso la fine dell’anno.

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Parità Euro Dollaro? https://www.investire-certificati.it/parita-euro-dollaro/ Thu, 23 Jun 2022 06:30:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23427 La parità fra euro e dollaro è uno scenario realizzabile? I rialzi dei tassi da parte della Fed stanno spingendo gli acquisti sulla divisa americana. Ma il dollaro può arrivare alla parità con l’euro? Previsioni per il cambio euro dollaro. Analisi cambio euro dollaro Sul tema della possibile parità euro dollaro presentiamo un’analisi di Peter Kinsella, Global […]

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La parità fra euro e dollaro è uno scenario realizzabile? I rialzi dei tassi da parte della Fed stanno spingendo gli acquisti sulla divisa americana. Ma il dollaro può arrivare alla parità con l’euro? Previsioni per il cambio euro dollaro.

Analisi cambio euro dollaro

Sul tema della possibile parità euro dollaro presentiamo un’analisi di Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy, Union Bancaire Privée (UBP)

Dall’inizio dell’anno, il dollaro ha sovraperformato sia le valute dei Paesi del G-10 sia quelle dei mercati emergenti, riflettendo la svolta falco della Federal Reserve.

Poiché l’inflazione ha continuato a salire, i mercati hanno prezzato un ciclo di rialzi aggressivo, a vantaggio del biglietto verde. Il Dollar Index è salito di quasi il 10% e l’USD ha raggiunto i massimi pluriennali contro numerose valute. Storicamente, il dollaro tende a raggiungere un picco in concomitanza con il primo rialzo annuale dei tassi da parte della Fed. Ci sono diversi indizi che fanno pensare che lo abbia raggiunto dopo il primo rialzo a marzo.

Innanzitutto, l’inflazione USA ha iniziato a rallentare, suggerendo che è improbabile che la Fed aumenti i tassi oltre le attuali proiezioni di mercato senza un nuovo segnale di inflazione. A conferma, gli overnight index swap hanno escluso ogni prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi di interesse – oltre a quelli già previsti – nel 2023.

grafico euro dollaro
Grafico Euro dollaro

In secondo luogo, i rendimenti a lungo termine e le previsioni sull’inflazione breakeven sono iniziati a scendere. Questo a riprova del fatto che i mercati ritengono che l’inflazione sia una preoccupazione secondaria rispetto alle prospettive di crescita, per le quali aumentano i timori.

Previsioni euro dollaro

La parità fra euro e dollaro è uno scenario possibile? Senz’altro sì, ma forse non così probabile. L’analisi di UBP, infatti spiega come “un percorso di rialzo dei tassi inferiore alle attese dovrebbe impedire un ulteriore e sostenuto apprezzamento del dollaro rispetto ai livelli attuali, a meno che le prospettive di crescita non si deteriorino più rapidamente per il resto del mondo rispetto agli Stati Uniti. Sebbene le probabilità di un rallentamento della crescita o addirittura del rischio di una vera e propria recessione stiano aumentando, ci aspettiamo che solo nell’improbabile eventualità che si ripeta una crisi come quella del 2008-2009 il dollaro possa essere ancora un bene rifugio.

Parità euro dollaro?

La parità fra euro e dollaro potrebbe quindi essere relativamente lontana. Infatti, con l’allentamento della crescita USA, le valute di Paesi con surplus delle partite correnti come lo Yen, l’Euro e il Franco svizzero, dovrebbero apprezzarsi contro il dollaro.

Euro dollaro – la parità può aspettare?

Esaminiamo nel dettaglio il cambio euro dollaro e le previsioni degli analisti di UBP.  La moneta europea beneficerà dei prossimi rialzi dei tassi da parte della BCE, a seguito del picco di inflazione. La BCE è sensibile al fatto che la debolezza della valuta ha amplificato gli effetti dell’inflazione importata sull’Eurozona.  L’euro dovrebbe inoltre beneficiare di un ritorno a tassi di deposito bassi, grazie ai rimpatri di capitale degli investitori obbligazionari.

Analisi dollaro yen

La parità fra euro e dollaro non è quindi assolutamente scontata secondo questa analisi. Per quanto riguarda il cambio dollaro/yen, lo scenario è interessante. La divisa nipponica, infatti, è ai minimi da 20 anni.

Lo Yen giapponese tende ad apprezzarsi durante i periodi di rallentamento economico, in conseguenza del fatto che gli investitori giapponesi tendono a far rientrare i capitali. Nei primi due trimestri si è deprezzato di quasi il 20%, quando si è verificata la correlazione di lunga data tra USD/JPY e i rendimenti dei titoli USA a 10 anni. Con una dinamica di inflazione interna ancora bassa, il tasso di cambio reale dello JPY si è notevolmente deprezzato. Poiché i mercati escludono la prospettiva di un rialzo dei tassi della Fed nel 2023, riteniamo che l’USD/JPY possa rafforzarsi nuovamente verso 125.

Previsioni per l’oro

L’andamento del cambio euro dollaro, le possibilità della parità fra euro e dollaro chiaramente incideranno anche sul prezzo di oro e argento.

Secondo l’analisi di UBP,nell’universo dei metalli preziosi, si intravede qualche rischio di ribasso. Con l’inizio di un rallentamento dell’inflazione e la previsione di ulteriori rialzi dei tassi, i tassi d’interesse reali aggiustati per l’inflazione potrebbero aumentare. Questo di solito rappresenta un fattore potenzialmente negativo per l’oro.

Tuttavia, qualsiasi movimento al ribasso dovrebbe essere limitato, a causa dei livelli persistentemente elevati di incertezza geopolitica. I modelli di analisi di UBP a lungo termine per l’oro sono allineati a prezzi di circa 2.000 dollari l’oncia. Pertanto, nei prossimi mesi non dovrebbero esserci ribassi significativi dei prezzi al di sotto dei 1.800 dollari.

Altre analisi economiche

Altre previsioni su inflazione sono presentate in questo articolo, mentre questa analisi si sofferma sui tassi di interesse. Entrambi possono essere elementi importanti per altre previsioni sul cambio e per capire le reali possibilità di vedere la parità fra euro e dollaro.

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Euro Dollaro verso la parità? https://www.investire-certificati.it/euro-dollaro-verso-la-parita/ Sat, 14 May 2022 06:28:37 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23031 Analisi cambio euro/dollaro. Quali previsioni per l’euro contro il dollaro? Come proteggersi dal rischio di cambio? La parità fra le due valute sembra vicina, ma in passato spesso l’euro è rimbalzato proprio da questi valori Cambio euro/dollaro Partiamo con un’analisi del cambio euro/dollaro, per poi analizzare varie tematiche, come la protezione del rischio di cambio. […]

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Analisi cambio euro/dollaro. Quali previsioni per l’euro contro il dollaro? Come proteggersi dal rischio di cambio? La parità fra le due valute sembra vicina, ma in passato spesso l’euro è rimbalzato proprio da questi valori

Cambio euro/dollaro

Partiamo con un’analisi del cambio euro/dollaro, per poi analizzare varie tematiche, come la protezione del rischio di cambio.

La discesa del cambio euro/dollaro ha rappresentato uno dei temi centrali delle ultime settimane sui mercati finanziari. Quali sono le ragioni alla base dell’apprezzamento del dollaro e come ci si può muovere per proteggere il portafoglio di investimenti? Partiamo dall’analisi dello scenario. Operativamente parlando, il cambio euro dollaro è sceso sotto 1,05, aggiornando i minimi degli ultimi cinque anni ed arrivando vicino ai minimi degli ultimi 20 anni (segnati appunto nel 2017).

Addirittura, le quotazioni sono scivolate su valori inferiori a quelle registrate durante i primi mesi del Covid. All’epoca l’euro/dollaro aveva poi rapidamente ripreso vigore, sino a risalire in area 1,20, valori su cui ancora si trovava un anno fa. Ora, invece, lo scenario per il cambio euro/dollaro appare differente, con politiche monetarie divergenti fra le due banche centrali.

La Fed alza i tassi, il cambio euro/dollaro scende

A inizio maggio, infatti, la Federal Reserve (la Banca centrale americana) ha alzato il costo del denaro di 50 punti base, portando i tassi di interesse da 0,50% a 1,00%. Questo, però, è stato soltanto il primo passo di un percorso ben più ampio, che potrebbe portare i tassi intorno al 3% entro fine anno o comunque nei primi mesi del 2023. Per contro, la BCE si è sin qui dimostrata nettamente più accomodante, rimandando il primo rialzo dei tassi post pandemia al terzo trimestre. Questo alla luce dell’evoluzione del conflitto fra Russia ed Ucraina, che ha implicazioni nettamente più ampie per l’Eurozona rispetto agli Usa, anche per via della maggiore dipendenza europea dal petrolio e dal gas moscovita.

Soltanto a metà maggio Christine Lagarde, governatore della BCE ha fatto intendere che la BCE verosimilmente alzerà i tassi a luglio, dopo la fine del programma di acquisti. Questo, almeno per il momento, non ha fermato la discesa del cambio euro/dollaro sul forex market.

Discesa cambio euro dollaro sul mercato forex - il grafico
Discesa cambio euro dollaro sul mercato forex – il grafico EUR/USD della parte finale del 2021 e dei primi mesi del 2022. Il cambio si avvicina verso la parità

Analisi cambio euro/dollaro

Vediamo altri spunti di analisi per il cambio euro/dollaro. Al momento il rapporto fra le due valute si trova su dei livelli chiave. L’area 1,05, infatti, in passato ha più volte rappresentato un importante supporto, frenando la discesa dell’euro. Una chiara rottura ribassista di 1,05 ha aperto spazio per altre discese, con un primo obiettivo verso l’area 1,0350. La parità fra le due valute, anche se più volte sfiorata, non si vede dal 2003. Anzi, nel 2008, l’euro che era addirittura arrivato oltre 1,50 nei confronti del dollaro nel 2008 ed ancora un anno fa valeva circa 1,20. Sarà interessante valutare l’evoluzione di questo movimento, anche cercando di capire quanto i mercati abbiano già scontato il differenziale dei tassi fra BCE e Fed dei prossimi mesi.

grafico euro dollaro lungo termine
Grafico euro dollaro lungo termine. Si notano i vari rimbalzi ogni volta che le quotazioni EUR USD sono arrivate in area 1,04-1,05.

L’attuale apprezzamento del dollaro è stato relativamente veloce e se la BCE dovesse mostrarsi meno accomodante del previsto nei prossimi mesi l’euro potrebbe rialzare la testa.

Quali dunque le previsioni per il cambio euro dollaro? La parità è vicina e potrebbe anche essere raggiunta, ma nel lungo termine pare difficilmente sostenibile. Inoltre, un dollaro troppo forte frenerebbe la crescita americana e la Federal Reserve potrebbe cercare – ad un certo punto – di rallentare l’apprezzamento del dollaro contro euro, sterlina, yen e altre valute.

Dollaro contro yen e sterlina

La forza della banconota verde, però, non è emersa soltanto contro l’euro. Proprio in queste settimane il dollaro ha aggiornato i massimi degli ultimi vent’anni contro lo yen giapponese. La Bank of Japan ha mantenuto i tassi negativi a -0,10%, aprendo di fatto le porte ad un ulteriore svalutazione della valuta nipponica. Il cambio fra dollaro e yen è quindi salito oltre 130. Da segnalare anche il rafforzamento del dollaro contro la sterlina. Il cambio pound/dollaro è infatti sceso da 1,30 a 1,23, confermando la forza del dollaro sul mercato delle valute.

Come proteggersi dal rischio di cambio

Come ci si protegge dal rischio di cambio? Partiamo da una considerazione ovvia: per l’investitore europeo, che vive in Europa una discesa del cambio ha un effetto relativamente contenuto. In secondo luogo, buona parte del movimento potrebbe ormai essere alle spalle, anche se non possiamo escludere un ulteriore rafforzamento del dollaro a discapito dell’euro. Per chi volesse speculare su questa ipotesi, è possibile acquistare strumenti che consentano un’esposizione lunga, ossia rialzista, sul dollaro. Ciò sia tramite prodotti come un ETF sull’euro/dollaro – appunto long dollaro. Ma anche con l’acquisto di azioni americane, titoli di Stato o corporate americani, o con altri strumenti in dollaro con rischio di cambio non protetto. Da notare come la maggior parte delle materie prime siano prezzate in dollari, permettendo quindi un’esposizione sul cambio. Altra postilla da non dimenticare: l’investitore che puntasse su strumenti denominati in dollari otterrebbe un profitto da un ulteriore apprezzamento della divisa americana, ma al tempo stesso perderebbe se l’euro dovesse recuperare terreno.

–> Per gli appassionati del forex segnaliamo un libro sul mercato delle valute.

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