Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai processi di consolidamento avviati.
In un mercato italiano in pieno trend rialzista e con il rinnovato risk-on sui mercati, si inserisce il certificato di Barclays, con ISIN XS3401619989 strutturato su azioni italiane a elevata capitalizzazione. Le azioni sottostanti al certificato sono: Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis. Questi titoli stanno registrando rendimenti misti da inizio anno: Enel e Intesa Sanpaolo registrano rendimenti positivi, al contrario di Leonardo e Stellantis che perdono terreno. Tornando al certificato, il valore nominale è posto a 100 euro, emesso il 23 giugno e con scadenza fissata al 3 luglio 2029.
Certificato su azioni italiane: capitale protetto fino a ribassi del 40%
La barriera capitale a scadenza (barriera europea) in questo certificato su azioni italiane è fissata al 60% dei valori iniziali. Con tale soglia, l’investitore ha a sua disposizione un buffer che gli consente di proteggersi da forte ribassi, fino al 40%, dei corsi azionari. Infatti, l’investitore subirebbe una perdita soltanto se il sottostante peggiore (worst-of) registra a scadenza una perdita uguale o superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale. Se alla scadenza i prezzi delle azioni non hanno violato la barriera, Il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro
Struttura delle cedole mensili e barriera cedolare

Il certificato su azioni italiane di Barclays fissa la barriera cedolare al 60% dei valori iniziali: Il certificato paga le cedole mensili quando, alle date di rilevazione a partire da luglio, il sottostante worst-of registra un prezzo superiore alla soglia barriera. In questo caso, il certificato paga una cedola lorda mensile dell’1,17%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo potenziale del 14,04%, al lordo delle imposte.
Il certificato incorpora l’effetto memoria: se uno dei sottostanti quota ad un prezzo inferiore alla soglia, la cedola non viene pagata. Le cedole condizionate non pagate vengono conservate a memoria dall’emittente e pagate successivamente, quando i sottostanti registrano prezzi superiori alla barriera cedolare.
Barriera autocall con struttura step-down
Il certificato Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate di Barclays prevede il rimborso anticipato automatico quando i sottostanti quotano al di sopra di una certa percentuale dei valori iniziali. La rilevazione della barriera autocall avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre 2026. In tali date, se i sottostanti registrano prezzi pari o superiori alla soglia autocall, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde all’investitore il valore nominale e tutte le cedole maturate. La barriera autocall è fissata inizialmente al 100% dei valori iniziali, successivamente si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%.
Quali sono i valori da monitorare?
La tabella seguente espone i livelli barriera per consentire all’investitore di monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole
| Società | Prezzo Iniziale | Barriera capitale | Barriera cedolare |
| Enel | 10,098 | 6,059 | 6,059 |
| Intesa Sanpaolo | 5,952 | 3,571 | 3,571 |
| Leonardo | 46,26 | 27,753 | 27,753 |
| Stellantis | 5,02 | 3,013 | 3,013 |
Ecco le caratteristiche tecniche del certificato:
- ISIN: XS3401619989;
- Emittente: Barclays;
- Data di emissione: 23 giugno 2026;
- Data di scadenza: 3 luglio 2029;
- Valore nominale: 100 €;
- Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
- Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
- Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1,17% lordo trimestrale;
- Sottostanti (basket worst-of): Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parziale o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.































