Leonteq: cedole fino al 24% e airbag per puntare su AI e quantum computing

investire nell'intelligenza artificiale
Questo articolo è sponsorizzato dai nostri partner

A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevatobarriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica.

Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc. Si tratta di tre società accomunate dall’esposizione a due dei megatrend più seguiti dagli investitori: intelligenza artificiale e quantum computing. Un paniere tutt’altro che difensivo in senso tradizionale, ma reso più robusto dalla presenza di un meccanismo di autocall discendente. Spicca poi la barriera cedolare al 50% e a scadenza l’airbag al 40%, pensato per attenuare l’impatto di eventuali ribassi profondi.

Cedole elevate su un paniere volatile

Certificato cedole mensili

Il certificato offre cedole mensili condizionate del 2% lordo, equivalenti fino a un 24% annuo lordo. Un livello di rendimento che appare naturalmente molto attraente. Tuttavia, per incassare i premi è necessario che, alle date di osservazione cedolare, nessuno dei sottostanti perda il 50% o più rispetto ai livelli iniziali.

Si tratta di una soglia significativa, soprattutto se si considera la natura dei tre titoli in portafoglio. Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc appartengono infatti a un comparto che alterna forte entusiasmo a correzioni anche violente. La barriera cedolare al 50% consente quindi di mantenere una buona probabilità di incasso delle cedole finché i ribassi restano contenuti.

Autocall: prima rilevazione superata, nuova verifica a fine mese

Il certificato ISIN CH1550423144 è caratterizzato da un meccanismo di autocall progressivamente decrescente, con un livello di richiamo che decresce del 3% a ogni data di rilevazione a partire dal terzo mese di vita per poi rimanere fisso al 50% dal 27 dicembre 2027 fino a scadenza.

La prima data di osservazione per il richiamo anticipato è ormai alle spalle senza che il certificato sia stato richiamato. Il prossimo appuntamento è fissato a fine mese e il livello di autocall è sceso di 3 punti percentuali come da struttura, arrivando ora al 97% dei livelli di fixing iniziale.

Un dettaglio non secondario, perché nel frattempo il paniere ha mostrato una tenuta complessivamente incoraggiante: due sottostanti su tre risultano oggi sopra il rispettivo livello di fixing iniziale, mentre il terzo si colloca intorno alla pari, senza allontanato in modo significativo dal fixing. Un’evoluzione che mantiene aperta la possibilità di un richiamo anticipato nelle prossime date, in un contesto di mercato ancora favorevole ai temi tecnologici.

Airbag al 40%: come funziona la protezione a scadenza

La componente più difensiva del certificato si manifesta alla scadenza, grazie alla presenza dell’airbag al 40%. Se il sottostante peggiore dovesse trovarsi sotto il livello di strike, il rimborso non verrebbe calcolato in modo lineare rispetto alla sua performance, ma applicando un fattore correttivo pari a 2,5. Questo deriva dal rapporto tra il livello di fixing iniziale del certificato e il livello dell’airbag: 100 / 40 = 2,5.

La logica è semplice: fino al 40% del fixing iniziale il prodotto assorbe il ribasso, mentre sotto quel livello la perdita viene corretta dal fattore di protezione. In pratica, il certificato attenua l’impatto delle correzioni profonde, ma non lo azzera.

Un esempio per capire il funzionamento del certificato con airbag

certificati con protezione airbag

Per capire la differenza rispetto a un prodotto privo di airbag, si può fare un esempio. Se il worst of scendesse al 39% del valore iniziale, un certificato tradizionale con barriera capitale posta al 40% rimborserebbe 390 euro per ogni 1000 euro investiti. Con l’airbag al 40%, invece, l’investitore subirebbe solo l’1% di perdita oltre la soglia protetta. Moltiplicando questo scostamento per 2,5, il rimborso finale sarebbe pari a 975 euro.

Un altro modo di vedere la protezione offerta dall’effetto airbag è considerare che, in caso di violazione del livello di strike posto al 40% dei livelli di fixing iniziale, il rimborso finale viene calcolato come rapporto tra livello di fixing finale e livello di strike del peggiore dei sottostanti.

Il vantaggio diventa ancora più evidente nei casi di ribassi profondi. Se il worst of scendesse al 20% del fixing, un prodotto senza airbag restituirebbe soltanto 200 euro. Con la protezione, invece, la perdita resterebbe più contenuta, pur rimanendo significativa (500 €). Solo nel caso estremo di un titolo azzerato si avrebbe la perdita totale del capitale investito.

In sostanza, l’airbag non elimina il rischio, ma lo rende più gestibile nelle fasi di forte discesa del sottostante peggiore.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 26/04/2028 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che la barriera cedolare e il livello di strike non sono posti allo stesso livello. Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of. Pertanto le valutazioni finali, così come quelle intermedie, vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 3 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 40% del proprio livello di fixing iniziale: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto il livello di strike posto al 40%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito.In questo scenario, l’importo rimborsato corrisponde al prezzo di emissione moltiplicato per il rapporto tra il livello di fixing finale e il livello di strike del peggiore dei sottostanti.

I sottostanti: tre storie diverse nello stesso megatrend

Nvidia: il leader dell’infrastruttura AI

AZIONI NVIDIA

Nvidia è il punto di riferimento globale per i chip destinati all’intelligenza artificiale. La società beneficia della forte domanda di GPU, data center e soluzioni per il training dei modelli, sostenuta da un ecosistema tecnologico difficile da replicare e da una posizione competitiva ancora molto solida.

Sul fronte attuale, Nvidia continua a rafforzare la propria centralità nell’intera filiera dell’AI, l’intelligenza artificiale. La recente serie di partnership con grandi gruppi finanziari internazionali conferma infatti la volontà di trasformare la potenza di calcolo in una vera infrastruttura investibile, capace di attrarre capitali e sostenere la crescita del settore nel lungo periodo.

IonQ: esposizione pura al quantum computing

IonQ è uno dei nomi più rappresentativi del quantum computing quotato in Borsa. Si tratta di una società ancora ad alto profilo di rischio, ma con una forte valenza strategica per chi vuole esporsi a una tecnologia che potrebbe diventare decisiva nei prossimi anni.

Le notizie più recenti confermano il progresso del business: ricavi in forte crescita, revisione al rialzo delle stime e acquisizione di SkyWater Technology, operazione che rafforza il profilo di piattaforma integrata e amplia le opportunità industriali della società nel medio-lungo periodo.

Quantum Computing Inc: il profilo più speculativo del paniere

investire sull'intelligenza artificiale

Quantum Computing Inc rappresenta la componente più aggressiva del basket. La società opera in un comparto ancora molto giovane, con una forte esposizione alle evoluzioni del quantum computing e alle sue possibili applicazioni industriali.

Anche in questo caso il quadro recente è incoraggiante: l’aumento dei ricavi, la crescita operativa della fonderia in Arizona e le acquisizioni di Luminar Semiconductor e NuCrypt stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento tecnologico e la capacità di sviluppo della società.

Un certificato per chi cerca rendimento ma vuole una rete di protezione

Nel complesso, il certificato Leonteq ISIN CH1550423144 si presenta come un prodotto adatto a chi vuole esporsi a un paniere tematico molto dinamico, accettando la volatilità tipica dei sottostanti in cambio di una cedola elevata e di una struttura che offre significativi elementi di protezione.

La combinazione tra:

  • cedola mensile del 2% lordo
  • memoria delle cedole
  • autocall progressivamente discendente
  • barriera cedolare al 50%
  • airbag al 40%

rende il prodotto interessante in un contesto in cui i temi dell’intelligenza artificiale e del quantum computing restano al centro dell’attenzione degli investitori, ma con oscillazioni che possono essere ampie e improvvise.

Per chi cerca una soluzione capace di monetizzare la forza del trend tecnologico senza esporsi in modo pieno e diretto alla volatilità dei singoli titoli, il certificato offre una proposta equilibrata: alto rendimento potenziale, ma con una struttura pensata per non farsi travolgere dalle correzioni più brusche.

Disclaimer – note al lettore

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link dal sito Leonteq.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia.

Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione. Qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata. Potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente


Ebook Certificates
Articolo precedenteFocus su due certificati a capitale protetto (sotto la pari)