Federal Reserve – BCE – Bank of England: Previsioni Banche Centrali

BANCHE CENTRALI

Settimana di Banche centrali, ma come si muoveranno Federal Reserve, Banca centrale europea e Bank of England? Un’analisi sul tema a cura di Peter Kinsella, Head of Investment Services UK, Union Bancaire Privée (UBP).

Previsioni Federal Reserve

Negli Usa gli investitori guardano il Pil del primo trimestre e i dati sull’inflazione. Al momento, gli swap su indici overnight (OIS) scontano un mantenimento dei tassi invariati (3,75%) con una probabilità del 99%.

Prevediamo che il comunicato e la conferenza stampa potrebbero orientarsi verso una posizione hawkish, limitando il potenziale di deprezzamento del dollaro nel breve termine. La pubblicazione dei dati sul PIL USA del primo trimestre, che dovrebbe attestarsi al 2,0% su base trimestrale, e sull’inflazione PCE core, prevista al 3,2% su base annua, dovrebbe evidenziare un contesto relativamente solido, giustificando una posizione accomodante da parte della Fed

Previsioni tassi BCE

Tassi BCE: Lo scenario più plausibile è quello di tassi fermi, con un probabile incremento di 25 bps (0,25% nei prossimi mesi).

TASSI BCE

Il mercato OIS prevede che la BCE manterrà il tasso sui depositi invariato al 2,0%; tuttavia, entro luglio è previsto un aumento dei tassi di ben 25 punti base. La pubblicazione dei dati preliminari PMI dell’Eurozona ha evidenziato l’emergere di rischi al ribasso per la crescita nel settore dei servizi, che tendono a essere fortemente correlati all’andamento contemporaneo del PIL. La conseguenza è che, in assenza di un calo significativo dei prezzi del petrolio, l’Eurozona si sta avviando verso uno scenario di stagflazione.

Cosa aspettarsi quindi? È quindi previsto che la riunione della BCE metta in risalto un approccio fortemente basato sui dati e che si orienti verso una posizione restrittiva. Nonostante ciò, il contesto economico è difficile e, di conseguenza, l’euro dovrebbe faticare ad apprezzarsi nel breve termine.

Banca di Inghilterra

BoE: probabili tassi fermi al 3.75%. Anche da Londra dovrebbe arrivare una view “wait and see”, con tassi fermi.

Nelle ultime sedute la sterlina britannica è rimasta relativamente stabile sul forex market, con EUR/GBP che è scambiato intorno a 0,87 e la coppia GBP/USD intorno a 1,35. I dati sulla disoccupazione nel Regno Unito sono scesi dal 5,2% al 4,9; tuttavia, tali dati riflettono un forte calo del tasso di partecipazione, il che non rappresenta uno sviluppo positivo. I dati sull’IPC complessivo di marzo si sono attestati al 3,3% su base annua (complessivo) e al 3,1% su base annua (core). I dati dimostrano che i rischi di inflazione sono riemersi. Il capo economista della BoE, Huw Pill, ha sottolineato la necessità per la BoE di aumentare i tassi; tuttavia, riteniamo che le sue opinioni siano in minoranza all’interno del MPC.

Si prevede che nella riunione del MPC di questa settimana il tasso di riferimento della Banca d’Inghilterra rimanga invariato al 3,75%. Il comunicato della BoE dovrebbe sottolineare un orientamento basato sull’andamento dei dati e fornire pochi indizi sulle prospettive di un imminente aumento dei tassi.

Gli investitori dovrebbero aspettarsi un voto del MPC di 7 a 2 a favore del mantenimento dei tassi invariati. Nel complesso, manteniamo un atteggiamento cauto nei confronti della sterlina in vista delle elezioni locali nel Regno Unito (7 maggio), che potrebbero far aumentare nuovamente la percezione del rischio politico interno nel Paese.

Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa – il trading è attività a rischio


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