Nel contesto attuale dei mercati obbligazionari, Barclays propone agli investitori un bond in sterline a lungo termine, caratterizzato da un rendimento annuale lordo del 13% cumulativo (pagato a scadenza, in caso di richiamo o anche se si vende il prodotto).
Il titolo, identificato dal codice ISIN XS3295422466, è quotato su EuroTLX di Borsa Italiana, piattaforma che offre una negoziazione efficiente e continuativa. Questo consente all’investitore di decidere in qualsiasi momento se proseguire fino alla scadenza naturale o liquidare anticipatamente la propria posizione, in base alle proprie esigenze finanziarie.
Come funziona il meccanismo delle cedole per questa obbligazione?

L’obbligazione ha una durata massima di venticinque anni, con scadenza fissata nel 2051. A differenza delle tradizionali emissioni con cedola periodica, in questo caso gli interessi maturano su base giornaliera, ma vengono corrisposti solo alla scadenza, oppure in caso di richiamo anticipato o quando si vende il bond.
In parole povere, il rendimento annuo lordo del 13% si accumula, permettendo così di ottenere, nel caso di mantenimento fino alla scadenza finale, un importo complessivo di 4.250 sterline per ogni 1.000 investite, pari a un +325% sul capitale iniziale (13 % x 25 anni).
C’è la possibilità di riottenere il capitale prima del 2051?
A partire dal terzo anno, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente l’obbligazione su base annuale.
In caso di esercizio di questa opzione, l’investitore riceve il capitale iniziale (con taglio minimo di 1000 sterline) insieme agli interessi maturati fino a quel momento. Ad esempio, se il bond venisse rimborsato nel 2029, il valore liquidato corrisponderebbe a 1.390 sterline per ogni 1.000 investite (+39%). Se invece la call non venisse esercitata, l’importo maturato continuerebbe ad aumentare negli anni successivi, secondo la progressione degli interessi cumulati.
In alternativa, chi decidesse di vendere attivamente il bond sul mercato prima della scadenza naturale o del rimborso anticipato può ottenere il rateo di interesse maturato fino a quel momento, oltre al prezzo di mercato del titolo.
| Anno | Rimborso (£) | Incremento (%) |
| 2029 | 1.390 | 39% |
| 2030 | 1.520 | 52% |
| 2031 | 1.650 | 65% |
| 2035 | 2.170 | 117% |
| 2040 | 2.820 | 182% |
| 2051 | 4.250 | 325% |
Questa opzione rende possibile uscire dall’investimento anche prima dei tre anni: ad esempio, se la vendita avviene dopo 2 anni, l’investitore matura un 26% lordo di interessi (13% x 2 anni), in aggiunta al valore di realizzo del titolo, che tuttavia può risultare superiore o inferiore al capitale investito inizialmente, in base alle quotazioni di mercato. In questo caso, quindi, è possibile sia realizzare un guadagno che subire una perdita rispetto al prezzo di acquisto.
Quali sono i rischi?
Il principale rischio legato a questa emissione, come detto in precedenza, è rappresentato dalla volatilità del prezzo sul mercato EuroTLX, che può comportare quotazioni inferiori al valore nominale prima della scadenza o del richiamo anticipato.
Un altro fattore di rilievo è il rischio di cambio, essendo il bond denominato in sterline britanniche (GBP). Gli investitori che operano in euro devono considerare che eventuali fluttuazioni del tasso di cambio EUR/GBP influenzano direttamente il rendimento effettivo dell’investimento. Un deprezzamento della sterlina rispetto all’euro significa che, a parità di rendimento in sterline, l’importo finale riconvertito in euro è inferiore rispetto a quanto previsto in origine. Viceversa, una rivalutazione della valuta britannica rispetto all’euro comporta un guadagno aggiuntivo.
Considerando, ad esempio, il tasso di cambio odierno pari a 0,86 EUR/GBP, un investitore che acquista 1.000 sterline di bond oggi dovrebbe impegnare circa 1.163 euro (1.000 / 0,86).
Se al momento del rimborso della stessa obbligazione, il tasso di cambio dovesse salire a 0,95 EUR/GBP, le stesse 1.000 sterline restituite dall’emittente varrebbero circa 1.053 euro (1.000 / 0,95): una differenza negativa di circa 110 euro esclusivamente dovuta all’andamento sfavorevole del cambio. Quindi, considerando solo il capitale investito, in questo scenario l’investitore subirebbe una perdita in euro, nonostante nessuna perdita in valuta originale e indipendentemente dal rendimento maturato in sterline.
Oltre a questi, si segnala il rischio emittente (in questo caso Barclays, solida banca britannica), ovvero la possibilità che l’emittente non sia in grado di adempiere ai propri obblighi di pagamento.
Va inoltre considerato il rischio di reinvestimento nel caso in cui il bond venga richiamato anticipatamente e non sia possibile trovare soluzioni alternative con rendimenti analoghi sul mercato.
A chi si rivolge?
Il bond si rivolge a risparmiatori che cercano di diversificare in valuta estera e dispongano di un orizzonte temporale prolungato, con propensione ad accettare la possibilità di rimborso anticipato e la variabilità del tasso di cambio.
Caratteristiche principali
- ISIN: XS3295422466
- Emittente: Barclays Bank PLC
- Mercato di quotazione: EuroTLX
- Data di emissione: 24 marzo 2026
- Data di scadenza: 24 marzo 2051
- Tipo di capitale: protetto a scadenza
- Struttura: Cumulative e Callable
- Cedola annua lorda:13% (pagata in un’unica soluzione)
- Valore nominale: 100 GBP
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale – I rendimenti qui presentati sono lordi, tassazione al 26%. Con l’acquisto di un bond l’investitore è soggetto al rischio emittente. Durante la vita il prodotto potrebbe scendere sotto la pari anche in maniera significativa.



























