Certificato CITI su azioni italiane con barriera profonda al 40%

certificato azioni italiane
Questo articolo è sponsorizzato dai nostri partner

Focus su certificato CITI su azioni italiane – il certificato CITI, emesso il 18 dicembre 2025, si concentra su azioni italiane operanti in due settori che hanno mostrato andamenti differenti, Automotive e bancario. I sottostanti sono rappresentati da Banco BPM, BPER Banca e Stellantis. Il certificato ha un valore nominale di 1.000 euro e ha scadenza 24 dicembre 2029.

Per il settore automobilistico il 2025 è stato un anno di contrazione, con la produzione mondiale di autoveicoli e ricambi stimata in calo dell’1,7%. Le cause sono da riscontrare nei dazi imposti dagli Stati Uniti e dall’incertezza normativa sulla produzione delle auto elettriche. Il calo è stimato maggiormente negli USA, registrando potenzialmente -6% circa, seguita da Cina e UE+UK con cali rispettivamente del 2,3% e 3,7%. Anche il 2026 sarà ancora un anno complesso.

Diversamente, il settore bancario ha vissuto una crescita importante in termini di utili e quotazioni. L’indice europeo delle banche ha registrato una performance del 74% circa nel 2025 e le principali banche USA hanno registrato ricavi e utili record nel Q4 2025. Il 2026 si prospetta per il settore bancario un anno di consolidamento dopo i buoni risultati del 2025, con redditività stabile. Almeno nel breve termine i rischi maggiori sembrano quindi arrivare dal settore automobilistico.

Certificato su azioni italiane con barriera capitale al 40%

settore bancario

Il certificato CITI con sottostanti azioni italiane pone la barriera capitale al 40% del valore di strike del sottostante con performance peggiore (worst-of). Quindi il certificato presenta una barriera molto profonda, in quanto l’investitore vede il capitale protetto fino a cali del 60% dei corsi azionari. L’evento barriera viene osservato alla scadenza del certificato, quindi la barriera è di tipo europeo.

La barriera cedolare è posta al 50% del valore di strike del worst-of. Il tasso cedolare lordo, pagato mensilmente a partire dal 16 gennaio 2026, è fissato all’1%. Ciò si traduce in un rendimento cedolare annuo lordo potenziale del 12%.

È previsto l’effetto memoria delle cedole, quindi eventuali cedole non pagate verranno corrisposte alla prima data di valutazione in cui il prezzo del worst-of è al di sopra della barriera cedolare. Inoltre, è presente l’autocallable da parte dell’emittente. Quest’ultimo rimborsa anticipatamente il certificato quando il valore del worst-of sia superiore al 100% del valore di strike. Il diritto è esercitabile mensilmente a partire dal 16 giugno 2026.

Certificato CITI su azioni italiane, i livelli da monitorare

Per il certificato di CITI su azioni italiane si espongono i valori di strike, barriera capitale e cedolare da monitorare per verificare il diritto al ricevere il rimborso alla scadenza e il pagamento delle cedole.

AzioniValore di strikeBarriera capitaleBarriera cedolare
Banco BPM12,515 EUR5,006 EUR6,2575 EUR
BPER Banca10,915 EUR4,366 EUR5,4575 EUR
Stellantis10,11 EUR4,044 EUR5,055 EUR

Se il certificato non viene rimborsato anticipatamente, gli scenari a scadenza possono essere i seguenti:

  1. Se il sottostante worst-of quota sopra al valore della barriera capitale e cedolare, si avrà diritto al rimborso del valore nominale e il pagamento delle eventuali cedole a memoria;
  2. Se il valore del sottostante worst-of è maggiore del valore fissato per la barriera capitale, ma risulta inferiore al valore della barriera cedolare, il possessore del certificato ha diritto solo al rimborso del valore nominale;
  3. Se il sottostante worst-of quota al di sotto delle barriere capitale e cedolare, il certificato rimborserà un importo legato alla performance del sottostante worst-of e non avrà diritto al pagamento delle cedole.

Caratteristiche principali del certificato CITI su azioni italiane

Ecco gli elementi principali del certificato CITI su azioni italiane.

  • ISIN: XS3127865676;
  • Emittente: Citigroup;
  • Mercato di quotazione: CERT-X;
  • Data di emissione: 18 dicembre 2025;
  • Data di scadenza: 24 dicembre 2029;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 40% del valore di strike del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore di strike del worst-of;
  • Cedole condizionate: 1,00% lordo mensile;
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Sottostanti (basket worst-of): Banco BPM, BPER Banca e Stellantis.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio perdita parziale o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.


Ebook Certificates
Articolo precedenteInvestire con Santander con airbag e barriera capitale 40%
Articolo successivoIl rialzo delle azioni Thyssenkrupp sarà confermato nel 2026?