Certificato Citi con protezione del capitale fino a perdite del 75%

barriera 25

Tra le emissioni più recenti, Citi continua a distinguersi per una linea di certificati accomunati da un elemento preciso: barriera capitale particolarmente profonda.
È il caso del certificato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix” (ISIN: XS3127878570), costruito su un paniere worst of di tre blue chip italiane (Leonardo, UniCredit e Stellantis) e caratterizzato da una barriera capitale fissata al 25% dei livelli iniziali.

In termini pratici, significa che a scadenza il capitale nominale resta protetto finché il peggiore dei sottostanti non perde oltre il 75% dai valori di fixing iniziali. Una struttura di questo tipo consente quindi di affrontare anche fasi di mercato molto negative senza compromettere automaticamente il rimborso del nominale.

Tre sottostanti italiani molto diversi tra loro

Il paniere mette insieme tre nomi di primo piano del listino italiano, ma appartenenti a settori profondamente differenti:

  • Leonardo, esposta al comparto difesa e aerospazio, beneficia del rinnovato interesse verso il settore;
  • UniCredit, sensibile al ciclo dei tassi, alla qualità del credito e alla redditività bancaria;
  • Stellantis, più legata all’andamento del settore automotive europeo e globale.
SottostanteStrikeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (25%)Prezzo attuale*
Leonardo51,65 €25,825 €12,9125 €52,660 €
UniCredit73,09 €36,545 €18,2725 €79,520 €
Stellantis7,02 €3,51 €1,755 €5,572 €

*Prezzo di chiusura del 19/06

A oggi, Stellantis è il titolo più debole del basket e rappresenta quindi il titolo azionario “worst of” provvisorio del paniere. Tuttavia, pur essendo sotto il livello iniziale, il titolo si mantiene ancora ben al di sopra della barriera cedolare del 50%, che per Stellantis corrisponde a 3,51 euro, e anche della barriera capitale del 25%, pari a 1,755 euro.
Questo significa che, se i livelli restassero su questi valori alla prima data di osservazione del 29 giugno, il certificato avrebbe le condizioni per pagare la cedola mensile.

Da considerare che il prodotto quota attualmente sotto la pari, intorno a 960 euro. Questo elemento può risultare interessante perché, in caso di rimborso a 1.000 euro, sia alla scadenza naturale sia in caso di richiamo anticipato da parte dell’emittente, l’investitore potrebbe beneficiare anche di un extra-rendimento in conto capitale, oltre alle eventuali cedole incassate nel periodo di detenzione.
Acquistare sotto 1000 consente di sommare al flusso cedolare anche il potenziale recupero verso il nominale, naturalmente a condizione che il certificato si chiuda con rimborso integrale. Chiaramente il prezzo sotto la pari riflette anche un maggior rischio del prodotto, dovuto alla discesa delle azioni Stellantis del 20% dai prezzi iniziali e quindi una minore distanza dalla barriera cedola e capitale.

Cedole mensili con memoria

Il certificato paga un premio mensile lordo dell’1% a condizione che, nelle date di osservazione, il sottostante peggiore del paniere non scenda sotto il 50% del valore iniziale. Se la condizione non è rispettata, la cedola non viene corrisposta in quel momento.

Elemento interessante associato alle cedole è l’effetto memoria: i premi eventualmente saltati non vengono persi, ma possono essere recuperati nelle rilevazioni successive se tutti i sottostanti tornano sopra la barriera cedolare. È un meccanismo che rende il flusso premiale più flessibile anche in presenza di fasi temporanee di debolezza del paniere.

Possibilità di richiamo anticipato

Il certificato è caratterizzato dall’opzione di softcallability, cioè può essere richiamato anticipatamente dall’emittente secondo una scelta discrezionale. Si tratta di una differenza importante rispetto ai classici autocallable, dove il rimborso anticipato scatta automaticamente al verificarsi di determinate condizioni.

In caso di richiamo, l’investitore riceve il valore nominale e le cedole maturate fino a quel momento. Per chi acquista sotto la pari, il rimborso anticipato potrebbe anche tradursi in un extra-rendimento.

Una struttura pensata per assorbire forti ribassi

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente e arriva quindi alla sua scadenza naturale, il risultato finale per l’investitore dipenderà dal comportamento del sottostante con la performance peggiore, come accade tipicamente nelle strutture worst of.
L’elemento più interessante del prodotto resta la barriera profonda capitale al 25%.

Alla rilevazione finale, si possono delineare tre scenari principali:

1. Tutti i sottostanti sopra il 50% del valore iniziale: l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale, oltre alla cedola dell’ultimo periodo e a tutte le eventuali cedole non pagate in precedenza ma accumulate grazie all’effetto memoria.

2. Il worst of tra il 25% e il 50% del valore iniziale: il sottostante peggiore si colloca sotto la barriera cedolare, ma sopra la barriera capitale. In questa situazione, l’investitore non incassa la cedola finale, perché non è rispettata la soglia del 50%, ma ottiene comunque il rimborso integrale del capitale nominale, dato che la barriera capitale al 25% non è stata violata.

3. Almeno un sottostante sotto il 25% del valore iniziale: viene meno la protezione sul capitale e il rimborso non avviene più a valore nominale. Il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance del titolo tra i tre che ha registrato il rendimento peggiore. In pratica, in questo scenario, si corre il rischio di subire una perdita anche significativa sul capitale investito. Per esempio, a fronte di un -80% il rimborso sarebbe pari a 200 euro per certificato.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix
  • ISIN: XS3127878570
  • Emittente: Citigroup Global Markets Limited
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 27 maggio 2026
  • Data di scadenza: 3 giugno 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of
  • Indici sottostanti: Leonardo, Stellantis e UniCredit
  • Barriera capitale: 25%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.


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