Cedole mensili potenziali del 12% annuo, barriera cedolare al 70% e barriera capitale posta al 60% dei valori iniziali dei sottostanti. Sono queste le principali caratteristiche del Memory Callable Cash Collect Certificate di Vontobel (ISIN DE000BD347Q6), negoziabile sul mercato SeDeX di Borsa Italiana dall’agosto 2026.
Il prodotto prende come riferimento quattro importanti indici azionari mondiali: il bancario europeo EURO STOXX Banks, gli statunitensi S&P 500 e Nasdaq-100 e il giapponese Nikkei 225, offrendo così un’esposizione diversificata tra Europa, Stati Uniti e Asia.
Dopo aver già superato positivamente le prime due date di osservazione, con il pagamento delle cedole previste nei mesi di settembre e ottobre, il certificato si avvicina alla prossima rilevazione del 13 novembre 2026. Si tratta di una data rilevante poiché, oltre a verificare il pagamento della terza cedola mensile, segna anche l’inizio del periodo in cui l’emittente potrà esercitare la facoltà di rimborso anticipato (callability) del prodotto.
Un paniere diversificato tra Europa, Stati Uniti e Giappone
Il certificato non è legato all’andamento di singole azioni, ma di quattro indici azionari che rappresentano differenti aree geografiche e settori dell’economia globale. Si basa chiaramente sul funzionamento worst of, ossia si verifica l’andamento del peggiore per sapere se si hanno diritto a cedole e rimborso del capitale. Gli indici possono essere considerati come dei “termometri” di mercato: raggruppano numerose società quotate e ne sintetizzano l’andamento in un unico valore. Grazie a questa caratteristica, consentono di investire su interi settori o mercati senza concentrarsi sul rischio di una singola azienda.
Attraverso questo paniere, l’investitore ottiene quindi un’esposizione al settore bancario europeo, al mercato azionario statunitense, al comparto tecnologico americano e alle principali società quotate in Giappone.
EURO STOXX Banks: il settore bancario europeo
L’EURO STOXX Banks è l’indice di riferimento per il comparto bancario dell’Eurozona. Al suo interno trovano posto alcune delle principali banche europee, tra cui gruppi come UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Santander, BNP Paribas e Deutsche Bank.
L’andamento dell’indice è strettamente legato all’evoluzione dei tassi d’interesse, alla qualità del credito e alla crescita economica europea. Trattandosi di un indice settoriale, tende inoltre a mostrare una volatilità superiore rispetto agli indici più diversificati.
S&P 500: il benchmark del mercato americano
L’S&P 500 è il principale indice azionario statunitense e comprende 500 tra le maggiori società quotate negli Stati Uniti. Grazie alla sua elevata diversificazione settoriale, viene spesso considerato il miglior indicatore dello stato di salute del mercato azionario americano. All’interno di questo indice trovano spazio aziende appartenenti a comparti molto differenti, dalla tecnologia alla sanità, passando per finanza, industria e beni di consumo. Grandi colossi internazionali con capitalizzazioni miliardarie.
Nasdaq-100: tecnologia e crescita
Il Nasdaq-100 raccoglie le principali società non finanziarie quotate sul mercato Nasdaq ed è fortemente orientato verso il settore tecnologico.
L’indice include molte delle aziende protagoniste dei principali trend legati all’intelligenza artificiale, ai semiconduttori, al software e al cloud computing. Questa caratteristica rende il Nasdaq-100 generalmente più dinamico rispetto al mercato nel suo complesso, ma anche maggiormente esposto alle fasi di volatilità.
Nikkei 225: l’esposizione al Giappone
Il Nikkei 225 rappresenta il principale indice della Borsa di Tokyo ed è uno dei benchmark più importanti dell’area asiatica.
L’indice comprende 225 società appartenenti a diversi comparti dell’economia giapponese, dall’automotive alla tecnologia, fino all’industria manifatturiera. La sua presenza nel paniere consente di aggiungere una componente geografica differente rispetto ai mercati europeo e statunitense.
Come si stanno comportando i quattro indici?
A circa due mesi dall’emissione, l’indice che evidenzia la maggiore debolezza è l’EURO STOXX Banks, che registra una performance di circa -12% rispetto al livello iniziale, sui massimi storici. Nonostante la correzione, il benchmark del settore bancario europeo mantiene ancora un buon margine rispetto alle due barriere.
Anche il Nikkei 225 si trova in territorio negativo, con una performance pari a circa –9%. Il mercato giapponese è quindi il secondo sottostante più debole del paniere, ma continua a mantenersi ampiamente sopra i livelli critici per il certificato.
Risultano invece sostanzialmente stabili i due indici statunitensi. Il Nasdaq-100 arretra infatti soltanto dell’1%, mentre l’S&P 500 limita il calo a mezzo punto percentuale.
Nel complesso, tutti i sottostanti si trovano ancora ben sopra la barriera cedolare del 70%, condizione necessaria per il pagamento dei premi periodici, e ancora più lontani dalla barriera capitale del 60%, che rileverà invece alla scadenza del certificato.
| Indice | Strike iniziale | Barriera cedolare (70%) | Barriera capitale (60%) | Prezzo indicativo * |
| EURO STOXX Banks | 321,76 EUR | 225,23 EUR | 193,06 EUR | 281,08 EUR |
| Nasdaq-100 | 30037,54 USD | 21026,28 USD | 18022,52 USD | 29761,86 USD |
| Nikkei 225 | 69238,85 JPY | 48467,20 JPY | 41543,31 JPY | 64167,42 JPY |
| S&P 500 | 7783,31 USD | 5448,32 USD | 4669,99 USD | 7.732,42 USD |
Come funziona il certificato durante la sua vita?
Il Memory Callable Cash Collect Certificate di Vontobel ha un valore nominale di 100 euro e distribuisce una cedola mensile lorda di 1 euro, pari all’1% del nominale e quindi a un rendimento potenziale lordo del 12% annuo.
Per ricevere la cedola è sufficiente che, in corrispondenza delle date di osservazione mensili, tutti e quattro gli indici del paniere quotino ad un livello pari o superiore al 70% del rispettivo valore iniziale. Si tratta della cosiddetta soglia bonus, posta allo stesso livello della barriera di protezione del capitale.

Qualora uno o più sottostanti scendessero sotto tale soglia, la cedola non verrebbe corrisposta. Tuttavia il certificato incorpora il meccanismo di effetto memoria, che consente di recuperare gli importi non distribuiti. Se in una successiva data di osservazione tutti i sottostanti torneranno sopra il livello richiesto, l’investitore riceverà sia la cedola corrente sia quelle eventualmente non pagate in precedenza.
Un altro elemento da considerare è la presenza della callability a discrezione dell’emittente. A partire dall’osservazione del 13 novembre 2026, Vontobel avrà infatti la facoltà di richiamare anticipatamente il certificato. In tal caso l’investitore riceverebbe il rimborso del valore nominale pari a 100 euro, oltre alle eventuali cedole maturate fino a quel momento.
È importante ricordare che il prodotto incorpora l’opzione quanto, che elimina il rischio cambio tra euro, dollaro statunitense e yen giapponese. L’andamento delle valute non influenzerà quindi né le cedole né il rimborso finale del certificato.
Durante la vita del prodotto, quindi, il principale elemento da monitorare è il mantenimento dei quattro indici sopra la soglia del 70%, condizione necessaria per il pagamento delle cedole e per l’eventuale recupero di quelle precedentemente non distribuite.
Gli scenari a scadenza
Qualora il certificato non fosse richiamato anticipatamente dall’emittente, l’investimento proseguirà fino alla scadenza prevista per il 13 febbraio 2029. Alla data di valutazione finale possono verificarsi tre differenti scenari.
Scenario 1: tutti i sottostanti sopra il 70%
Se tutti e quattro gli indici si troveranno ad un livello almeno pari al 70% dei rispettivi valori iniziali, l’investitore riceverà il rimborso integrale del valore nominale pari a 100 euro. Inoltre, qualora fossero presenti cedole precedentemente non pagate ma “in memoria”, queste verranno corrisposte insieme all’ultima cedola prevista dal certificato.
Si tratta dello scenario più favorevole, poiché consente di ottenere sia il rimborso del capitale sia l’incasso di tutte le cedole maturate durante la vita del prodotto.
Scenario 2: worst of compreso tra il 60% e il 70%
Se alla data finale il sottostante con la performance peggiore dovesse trovarsi sotto il 70% ma sopra il 60% del livello iniziale, il certificato rimborserà integralmente il valore nominale di 100 euro, poiché la barriera capitale risulta rispettata.
Tuttavia, non verrà pagata l’ultima cedola e le eventuali cedole precedentemente accumulate grazie all’effetto memoria andranno definitivamente perse, poiché la soglia cedolare del 70% non risulta soddisfatta alla data finale.
Questo scenario evidenzia il vantaggio della barriera capitale più profonda rispetto alla barriera cedolare: l’investitore conserva il capitale pur rinunciando a una parte del rendimento.
Scenario 3: almeno un sottostante sotto il 60%
Se invece anche uno solo dei quattro indici dovesse trovarsi sotto il 60% del livello iniziale, la protezione del capitale verrebbe meno.
In questo caso il rimborso finale sarebbe collegato alla performance del sottostante con l’andamento peggiore, secondo il classico meccanismo Worst Of.
Ad esempio, se il worst of quotasse al 45% del valore iniziale, il certificato rimborserebbe circa 45 euro ogni 100 euro nominali.
In questo scenario l’investitore subirebbe quindi una perdita sul capitale investito, parzialmente compensata dalle eventuali cedole già incassate durante la vita del prodotto.
Caratteristiche principali
- Nome del prodotto: Memory Callable Cash Collect Certificate
- ISIN: DE000BD347Q6
- Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
- Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
- Data di emissione: 17 agosto 2026
- Data di scadenza: 13 febbraio 2029
- Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
- Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
- Indici sottostanti: EURO STOXX Banks, Nasdaq-100, Nikkei 225 e S&P 500
- Barriera capitale: 60%
- Barriera cedolare: 70%
- Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
- Valore nominale: 100 €
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.
































