Focus su tre azioni del FTSE Mib con barriera 40%

certificati titoli italiani
Questo articolo è sponsorizzato dai nostri partner

Tre sole azioni sottostanti per un flusso cedolare dello 0,95% mensile lordo, per un rendimento potenziale dell’11,40% annuo. Il tutto a fronte di una barriera capitale posizionata al 40% dei prezzi iniziali ed una barriera cedolare del 50%. Ecco le caratteristiche del certificato ISIN XS3084791295 che ha per sottostanti le azioni di Saipem, Unicredit e STMicroelectronics. Al momento tutte e tre quotano sopra la pari e il certificato costa circa 101.

Il certificato ha quasi cinque mesi di vita e dalla rilevazione del 16 febbraio 2026 in poi sarà attiva la possibilità di autocall. La soglia di attivazione è dapprima fissata al 100%, per poi decrescere dell’1% su base mensile, aumentando quindi le possibilità di richiamo del prodotto. Sono previste minimo altre due cedole condizionate, anche in caso di autocall.

I prezzi da monitorare nel certificato

Ecco di seguito i livelli chiave del certificato ISIN XS3084791295, con gli strike, la barriera cedolare e quella capitale.

  1. Da notare come Saipem si sia apprezzata, mentre Unicredit e STMicroelectronics siano in linea con i prezzi iniziali, a fronte di un prezzo spot appena inferiore alla parità. Se le tre azioni del FTSE Mib restassero sui valori attuali il certificato fra due mesi verrebbe richiamato.
AzioneStrike del certificatoBarriera cedola (50%)Barriera capitale (40%)Prezzo spot (*)
Saipem2,28 euro1,140,9122,59
Unicredit68,9534,47527,5871,2
STMicroelectronics22,11511,05758,84623,60

* Prezzo indicativo intraday 5 gennaio 2026

Valore di rimborso del certificato su azioni italiane

Nel caso in cui arrivi alla naturale scadenza sono possibili tre scenari:

  1. Se tutte le azioni sono sopra il 50% dei prezzi iniziali si riceve l’ultima cedola con effetto memoria ed il pieno rimborso del valore nominale (100 euro a certificato)
  2. Nell’ipotesi in cui il worst of abbia perso oltre il 50% ma meno del 60% il certificato rimborsa il valore nominale. Anche in questo caso si avrebbe quindi la protezione del capitale a scadenza
  3. Si avrebbe una perdita soltanto in caso di crolli superiori al 60% con una partecipazione lineare alla discesa fatta registrare dal worst of, ossia il titolo con la peggiore prestazione fra i tre sottostanti.

Il derivato qui analizzato è stato emesso da Barclays Bank. Al momento dell’emissione la Banca britannica vanta ottimi giudizi dalle agenzie di rating.

Comunicazione promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. I rendimenti indicati sono lordi, con tassazione fiscale al 26%. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7. L’investitore è anche soggetto al rischio emittente.


Ebook Certificates
Articolo precedenteIl Calendario BCE 2026: quando Lagarde deciderà sui tassi
Articolo successivoPrevisioni Euro/dollaro e Oro