Citi XS3127860362: proteggersi dalla volatilità dei mercati con barriera capitale al 20%

BARRIERA CAPITALE 20%
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Il certificato Citigroup con ISIN XS3127860362 ha avviato positivamente il proprio percorso di vita, superando le prime due date di osservazione e traducendosi in due cedole mensili da 1,11% lordo ciascuna, per un rendimento già maturato del 2,22%.
A rendere il prodotto interessante è però soprattutto la struttura delle sue barriere, pensata su livelli profondi e oggi poco diffusi oggi sul Cert-X di Borsa Italiana: quella cedolare è fissata al 40% degli strike iniziali, mentre la barriera capitale si spinge ancora più giù fino al 20%, offrendo così una protezione a scadenza anche in caso di ribassi fino all’80% del peggiore sottostante. A ciò si aggiunge oggi una quotazione leggermente inferiore alla pari, intorno a 995 euro rispetto ai 1.000 euro nominali, riflettendo il calo di Stellantis e Kering dai prezzi iniziali.

Un certificato a barriera profonda per affrontare mercati nervosi

Il contesto di mercato rimane caratterizzato da una certa volatilità. Le tensioni geopolitiche, le incertezze sulla crescita economica, l’evoluzione della politica monetaria e le operazioni di consolidamento nel settore bancario europeo stanno contribuendo a determinare un andamento piuttosto alternato dei principali comparti azionari.

Anche i quattro sottostanti del certificato stanno seguendo percorsi differenti. Commerzbank beneficia dell’attenzione del mercato sul settore bancario europeo e sulle operazioni di consolidamento, mentre Rheinmetall continua a muoversi in un comparto, quello della difesa, sostenuto dall’elevata attenzione alla spesa militare europea.

Più complessa appare invece la situazione di Kering, alle prese con le difficoltà del settore del lusso, e di Stellantis, che continua a risentire delle incertezze che interessano il comparto automotive europeo.

La situazione attuale del paniere

TitoloStrikeBarriera cedolareBarriera capitalePrezzo attuale *
Kering
(FR0000121485)
250,35 €100,14 €50,07 €228,65 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
38,85 €15,54 €7,77 €41,52 €
Rheinmetall
(DE0007030009)
979,20 €391,68 €195,84 €991,40 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
4,93 €1,972 €0,986 €4,217 €

*prezzo di chiusura del 22/09

Alla chiusura dei mercati del 22/09, Commerzbank e Rheinmetall si trovano sopra i rispettivi strike iniziali, mentre Kering e Stellantis quotano al di sotto, ma con distanza da barriera ancora notevole.

Tra i quattro componenti del basket, Stellantis rappresenta oggi il titolo relativamente più debole. Lo strike iniziale è pari a 4,93 euro, mentre il titolo quota intorno a 4,22 euro. Pur trovandosi sotto il livello iniziale, la distanza dalla barriera capitale rimane tuttavia estremamente ampia: la soglia di protezione a scadenza è infatti posizionata di poco sotto l’euro (a soli 0,986 €).

Anche Kering presenta una quotazione inferiore allo strike iniziale, ma resta largamente distante sia dalla barriera cedolare sia dalla barriera capitale.

Nel complesso il basket evidenzia quindi una situazione ancora equilibrata: alcuni titoli stanno attraversando una fase di consolidamento, altri mostrano una dinamica più positiva, ma nessuno dei sottostanti si avvicina attualmente alle soglie che potrebbero compromettere il funzionamento della struttura.

I punti di forza del certificato

Il vero elemento distintivo del prodotto è quindi rappresentato dalla combinazione tra cedola elevata e barriere particolarmente profonde.

La barriera cedolare al 40% offre un margine significativo per la distribuzione dei premi: la cedola viene infatti riconosciuta se il peggiore sottostante si trova almeno al 40% del proprio valore iniziale, con possibilità di recuperare successivamente le cedole non pagate grazie all’effetto memoria.

Ancora più rilevante è la barriera capitale al 20%. Sul mercato Cert-X di Borsa Italiana sono relativamente pochi i certificati che presentano una barriera capitale collocata a questo livello, una caratteristica che porta la soglia di protezione molto lontano dagli strike iniziali.

È importante però ricordare che non significa che il capitale sia protetto da qualsiasi movimento negativo, ma che, se il prodotto arriva a scadenza senza essere rimborsato anticipatamente, il capitale viene integralmente restituito finché il peggiore sottostante non si trovi sotto il 20% del livello iniziale. Se vi fossero cali superiori l’investitore sarebbe esposto a rischio di perdita superiore all’80%, con un rimborso inferiore a 200 euro ogni 1000 investiti.

Prime due cedole incassate, possibile soft call dalla prossima rilevazione

Il certificato XS3127860362, come già detto, ha già superato con successo le prime due date di osservazione, consentendo agli investitori di incassare entrambe le cedole mensili previste dalla struttura all’1,11% lordo mensile.

citigroup - barriera 20% azioni

C’è da ricordare che le cedole beneficiano inoltre dell’effetto memoria: se in una futura rilevazione le condizioni non fossero soddisfatte (peggiore azione sotto al 40%), il premio non verrebbe perso ma potrebbe essere recuperato nelle osservazioni successive quando il sottostante peggiore tornasse sopra la barriera cedolare.

L’attenzione si sposta ora sulla prossima data di osservazione. A partire dalla terza rilevazione, infatti, entrerà in funzione il meccanismo di soft call, che attribuisce all’emittente la facoltà di procedere al rimborso anticipato del certificato secondo quanto previsto dal regolamento.

La prossima rilevazione assume quindi una doppia importanza: da un lato per verificare la maturazione della terza cedola mensile, dall’altro perché rappresenta il primo momento in cui il certificato potrebbe essere richiamato anticipatamente dall’emittente. In assenza di richiamo, il prodotto proseguirebbe regolarmente la propria vita residua continuando a offrire il flusso cedolare previsto dalla struttura.

Gli scenari a scadenza

Se il certificato dovesse arrivare alla scadenza del 22 luglio 2030, il rimborso dipenderà dal valore del peggiore sottostante rispetto al proprio strike iniziale.

Peggiore sottostante ≥ 40%

Il capitale viene rimborsato integralmente a 1000 euro e viene riconosciuta la cedola prevista, oltre alle eventuali cedole precedentemente non pagate e recuperabili grazie all’effetto memoria.

Peggiore sottostante tra 20% e 40%

Il capitale rimane integralmente protetto e vengono quindi rimborsati 1000 euro. Non viene invece riconosciuta la cedola relativa all’ultima osservazione e le eventuali cedole precedentemente non recuperate tramite memoria vengono perse.

Peggiore sottostante < 20%

La barriera capitale viene violata e la protezione del capitale viene meno. Il rimborso segue linearmente la performance del peggiore sottostante: per esempio, con un valore finale pari al 15% dello strike, il rimborso sarebbe pari a 150 euro per ogni 1000 euro nominali.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix
  • ISIN: XS3127860362
  • Emittente: Citigroup Global Markets Limited
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 13 settembre 2026
  • Data di scadenza: 22 luglio 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Commerzbank AG, Kering SA, Rheinmetall AG e Stellantis NV
  • Barriera capitale: 20%
  • Barriera cedolare: 40%
  • Premi mensili: 1,11% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.


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