investire su Intelligenza Artificiale Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/investire/investire-su-intelligenza-artificiale/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Wed, 12 Aug 2026 11:18:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png investire su Intelligenza Artificiale Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/investire/investire-su-intelligenza-artificiale/ 32 32 Leonteq: cedole fino al 24% e airbag per puntare su AI e quantum computing https://www.investire-certificati.it/leonteq-cedole-fino-al-24-e-airbag-per-puntare-su-ai-e-quantum-computing/ Wed, 12 Aug 2026 11:18:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44892 A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevato, barriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica. Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, […]

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A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevatobarriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica.

Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc. Si tratta di tre società accomunate dall’esposizione a due dei megatrend più seguiti dagli investitori: intelligenza artificiale e quantum computing. Un paniere tutt’altro che difensivo in senso tradizionale, ma reso più robusto dalla presenza di un meccanismo di autocall discendente. Spicca poi la barriera cedolare al 50% e a scadenza l’airbag al 40%, pensato per attenuare l’impatto di eventuali ribassi profondi.

Cedole elevate su un paniere volatile

Certificato cedole mensili

Il certificato offre cedole mensili condizionate del 2% lordo, equivalenti fino a un 24% annuo lordo. Un livello di rendimento che appare naturalmente molto attraente. Tuttavia, per incassare i premi è necessario che, alle date di osservazione cedolare, nessuno dei sottostanti perda il 50% o più rispetto ai livelli iniziali.

Si tratta di una soglia significativa, soprattutto se si considera la natura dei tre titoli in portafoglio. Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc appartengono infatti a un comparto che alterna forte entusiasmo a correzioni anche violente. La barriera cedolare al 50% consente quindi di mantenere una buona probabilità di incasso delle cedole finché i ribassi restano contenuti.

Autocall: prima rilevazione superata, nuova verifica a fine mese

Il certificato ISIN CH1550423144 è caratterizzato da un meccanismo di autocall progressivamente decrescente, con un livello di richiamo che decresce del 3% a ogni data di rilevazione a partire dal terzo mese di vita per poi rimanere fisso al 50% dal 27 dicembre 2027 fino a scadenza.

La prima data di osservazione per il richiamo anticipato è ormai alle spalle senza che il certificato sia stato richiamato. Il prossimo appuntamento è fissato a fine mese e il livello di autocall è sceso di 3 punti percentuali come da struttura, arrivando ora al 97% dei livelli di fixing iniziale.

Un dettaglio non secondario, perché nel frattempo il paniere ha mostrato una tenuta complessivamente incoraggiante: due sottostanti su tre risultano oggi sopra il rispettivo livello di fixing iniziale, mentre il terzo si colloca intorno alla pari, senza allontanato in modo significativo dal fixing. Un’evoluzione che mantiene aperta la possibilità di un richiamo anticipato nelle prossime date, in un contesto di mercato ancora favorevole ai temi tecnologici.

Airbag al 40%: come funziona la protezione a scadenza

La componente più difensiva del certificato si manifesta alla scadenza, grazie alla presenza dell’airbag al 40%. Se il sottostante peggiore dovesse trovarsi sotto il livello di strike, il rimborso non verrebbe calcolato in modo lineare rispetto alla sua performance, ma applicando un fattore correttivo pari a 2,5. Questo deriva dal rapporto tra il livello di fixing iniziale del certificato e il livello dell’airbag: 100 / 40 = 2,5.

La logica è semplice: fino al 40% del fixing iniziale il prodotto assorbe il ribasso, mentre sotto quel livello la perdita viene corretta dal fattore di protezione. In pratica, il certificato attenua l’impatto delle correzioni profonde, ma non lo azzera.

Un esempio per capire il funzionamento del certificato con airbag

certificati con protezione airbag

Per capire la differenza rispetto a un prodotto privo di airbag, si può fare un esempio. Se il worst of scendesse al 39% del valore iniziale, un certificato tradizionale con barriera capitale posta al 40% rimborserebbe 390 euro per ogni 1000 euro investiti. Con l’airbag al 40%, invece, l’investitore subirebbe solo l’1% di perdita oltre la soglia protetta. Moltiplicando questo scostamento per 2,5, il rimborso finale sarebbe pari a 975 euro.

Un altro modo di vedere la protezione offerta dall’effetto airbag è considerare che, in caso di violazione del livello di strike posto al 40% dei livelli di fixing iniziale, il rimborso finale viene calcolato come rapporto tra livello di fixing finale e livello di strike del peggiore dei sottostanti.

Il vantaggio diventa ancora più evidente nei casi di ribassi profondi. Se il worst of scendesse al 20% del fixing, un prodotto senza airbag restituirebbe soltanto 200 euro. Con la protezione, invece, la perdita resterebbe più contenuta, pur rimanendo significativa (500 €). Solo nel caso estremo di un titolo azzerato si avrebbe la perdita totale del capitale investito.

In sostanza, l’airbag non elimina il rischio, ma lo rende più gestibile nelle fasi di forte discesa del sottostante peggiore.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 26/04/2028 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che la barriera cedolare e il livello di strike non sono posti allo stesso livello. Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of. Pertanto le valutazioni finali, così come quelle intermedie, vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 3 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 40% del proprio livello di fixing iniziale: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto il livello di strike posto al 40%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito.In questo scenario, l’importo rimborsato corrisponde al prezzo di emissione moltiplicato per il rapporto tra il livello di fixing finale e il livello di strike del peggiore dei sottostanti.

I sottostanti: tre storie diverse nello stesso megatrend

Nvidia: il leader dell’infrastruttura AI

AZIONI NVIDIA

Nvidia è il punto di riferimento globale per i chip destinati all’intelligenza artificiale. La società beneficia della forte domanda di GPU, data center e soluzioni per il training dei modelli, sostenuta da un ecosistema tecnologico difficile da replicare e da una posizione competitiva ancora molto solida.

Sul fronte attuale, Nvidia continua a rafforzare la propria centralità nell’intera filiera dell’AI, l’intelligenza artificiale. La recente serie di partnership con grandi gruppi finanziari internazionali conferma infatti la volontà di trasformare la potenza di calcolo in una vera infrastruttura investibile, capace di attrarre capitali e sostenere la crescita del settore nel lungo periodo.

IonQ: esposizione pura al quantum computing

IonQ è uno dei nomi più rappresentativi del quantum computing quotato in Borsa. Si tratta di una società ancora ad alto profilo di rischio, ma con una forte valenza strategica per chi vuole esporsi a una tecnologia che potrebbe diventare decisiva nei prossimi anni.

Le notizie più recenti confermano il progresso del business: ricavi in forte crescita, revisione al rialzo delle stime e acquisizione di SkyWater Technology, operazione che rafforza il profilo di piattaforma integrata e amplia le opportunità industriali della società nel medio-lungo periodo.

Quantum Computing Inc: il profilo più speculativo del paniere

investire sull'intelligenza artificiale

Quantum Computing Inc rappresenta la componente più aggressiva del basket. La società opera in un comparto ancora molto giovane, con una forte esposizione alle evoluzioni del quantum computing e alle sue possibili applicazioni industriali.

Anche in questo caso il quadro recente è incoraggiante: l’aumento dei ricavi, la crescita operativa della fonderia in Arizona e le acquisizioni di Luminar Semiconductor e NuCrypt stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento tecnologico e la capacità di sviluppo della società.

Un certificato per chi cerca rendimento ma vuole una rete di protezione

Nel complesso, il certificato Leonteq ISIN CH1550423144 si presenta come un prodotto adatto a chi vuole esporsi a un paniere tematico molto dinamico, accettando la volatilità tipica dei sottostanti in cambio di una cedola elevata e di una struttura che offre significativi elementi di protezione.

La combinazione tra:

  • cedola mensile del 2% lordo
  • memoria delle cedole
  • autocall progressivamente discendente
  • barriera cedolare al 50%
  • airbag al 40%

rende il prodotto interessante in un contesto in cui i temi dell’intelligenza artificiale e del quantum computing restano al centro dell’attenzione degli investitori, ma con oscillazioni che possono essere ampie e improvvise.

Per chi cerca una soluzione capace di monetizzare la forza del trend tecnologico senza esporsi in modo pieno e diretto alla volatilità dei singoli titoli, il certificato offre una proposta equilibrata: alto rendimento potenziale, ma con una struttura pensata per non farsi travolgere dalle correzioni più brusche.

Disclaimer – note al lettore

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link dal sito Leonteq.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia.

Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione. Qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata. Potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente

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Cedole fino al 24% annuo lordo con il certificato di Leonteq su Intelligenza artificiale e Quantum computing https://www.investire-certificati.it/cedole-fino-al-24-annuo-lordo-con-il-certificato-di-leonteq-su-intelligenza-artificiale-e-quantum-computing/ Tue, 14 Jul 2026 08:12:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43057 E’ quotato da un paio di mesi un certificato di investimento su titoli della tecnologia avanzata leader nel mondo dell’intelligenza artificiale e del quantum computing. Spiccano le cedole mensili, le barriere profonde e la presenza dell’airbag al 40%. Focus sul prodotto di Leonteq ISIN CH1550423144. Investire sul megatrend di Intelligenza artificiale e del quantum computing […]

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E’ quotato da un paio di mesi un certificato di investimento su titoli della tecnologia avanzata leader nel mondo dell’intelligenza artificiale e del quantum computing. Spiccano le cedole mensili, le barriere profonde e la presenza dell’airbag al 40%. Focus sul prodotto di Leonteq ISIN CH1550423144.

Investire sul megatrend di Intelligenza artificiale e del quantum computing

La nuova emissione ha per sottostanti le azioni di NVIDIA, IonQ e Quantum Computing. Decisamente elevato il rendimento potenziale, con cedole condizionate del 2% lordo su base mensile (fino al 24% annuo). Per incassare i premi è condizione necessaria che nessuna delle azioni sottostanti abbia perso il 50% o più in ciascuna data di rilevazione. Da notare come per i premi sia presente l’effetto memoria.

certificati con alto rendimento

Fra i punti di forza del certificato ISIN CH1550423144 – in ottica resilienza – troviamo la presenza dell’airbag, volto a mitigare l’impatto di eventuali crolli dei sottostanti e conseguentemente anche a ridurre la volatilità del prezzo spot del certificato.

Il certificato ha una vita massima pari a due anni con possibilità di richiamo anticipato a partire dal terzo mese. Il trigger per il richiamo anticipato è inizialmente posizionato al 100% dei prezzi iniziali, per poi scendere del 3% ogni mese, rendendo quindi più probabile l’autocall.

Azione sottostanteFixing inizialeBarriera capitale e Livello Strike (Airbag)Barriera cedola
IonQ43,0817,23221,54
Nvidia213,1785,268106,585
Quantum Computing8,573,4284,285

Airbag al 40%

Oltre alle cedole mensili potenziali del 2% lordo il certificato è caratterizzato anche dalla presenza dell’airbag al 40%. Se alla scadenza uno o più titoli si trovassero sotto lo strike, ecco che entrerebbe in funzione l’airbag. Il rimborso finale non sarebbe quindi calcolato partendo dal 100% dei prezzi iniziali ma soltanto dal 40%. Ecco, quindi, che a fronte di un ribasso del 61% la perdita sarebbe pari ad appena 2,5 punti percentuali, mentre un calo del 70% genererebbe una perdita del 25%. A fronte di un calo del 80% da parte del worst of (ossia del titolo con la peggior performance fra i tre sottostanti) il rimborso sarebbe invece pari a 500 euro per certificato.

L’investitore avrebbe invece un profitto in caso di rialzi, di movimenti laterali o anche di ribassi a patto che, alle date di osservazione della barriera cedolare, i sottostanti non superino il 50% in negativo dai prezzi iniziali.

Rischio di cambio coperto

Le tre azioni (NVIDIA, IonQ, Quantum Computing) sono quotate a Wall Street in dollari, ma il certificato è denominato in euro. Essendo presente l’opzione quanto, l’investitore non è soggetto al rischio di cambio. L’esito finale del prodotto dipende quindi unicamente dall’andamento delle tre azioni sottostanti e non dai movimenti dell’euro/dollaro sul mercato delle valute.

Tre titoli USA legati all’AI e al quantum computing nel paniere

Il certificato si basa su un paniere composto da tre società statunitensi fortemente esposte a uno dei megatrend più discussi degli ultimi anni: l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e del calcolo quantistico.

A differenza di un basket tradizionale diversificato, qui troviamo una concentrazione tematica molto marcata, che punta su innovazione tecnologica e crescita futura, ma con livelli di rischio differenti tra i singoli componenti.

  • Nvidia: leader globale nei semiconduttori per l’intelligenza artificiale, rappresenta il pilastro più solido del paniere. La società beneficia della domanda crescente di potenza di calcolo per data center, AI generativa e cloud. Tuttavia, le valutazioni elevate incorporano aspettative di crescita molto ambiziose, rendendo il titolo sensibile ad eventuali rallentamenti del settore.
  • IonQ: azienda emergente focalizzata sul quantum computing, tecnologia potenzialmente rivoluzionaria ma ancora in fase iniziale. Il titolo offre un’esposizione diretta a un trend di lungo periodo, ma con elevata volatilità e ricavi ancora limitati. Presenta una componente decisamente più speculativa rispetto a Nvidia.
  • Quantum Computing Inc: realtà ancora più early-stage, attiva nello sviluppo di soluzioni software legate al quantum computing. La società presenta un profilo di rischio elevato, con bassa visibilità sui risultati futuri e forte dipendenza dall’evoluzione tecnologica del settore.

Nel complesso, il paniere combina un leader consolidato e due titoli altamente innovativi ma ancora in fase di sviluppo, creando una struttura orientata alla crescita ma con una volatilità significativa.

Questo aspetto è particolarmente rilevante considerando la natura “worst of” del certificato: la performance finale dipenderà dal titolo con l’andamento peggiore, rendendo determinante la tenuta delle componenti più speculative del basket.

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE

Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti.

Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link sul sito emittente: Express Certificate on IonQ, Nvidia, Quantum Computing | CH1550423144.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. I rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d effetto memoria, qualora presente.

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Cavalcare l’intelligenza artificiale con premi fino 2,6% mensile (31,2% annuo lordo) e barriera capitale al 40% https://www.investire-certificati.it/cavalcare-lintelligenza-artificiale-con-premi-fino-26-mensile-312-annuo-lordo-e-barriera-capitale-al-40/ Tue, 16 Jun 2026 09:10:04 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43884 Il 2026 si sta affermando come l’anno della definitiva legittimazione dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. La richiesta di potenza di calcolo necessaria a addestrare e mandare in produzione i modelli di AI generativa e i nuovi agenti autonomi ha portato i produttori di semiconduttori e i fornitori di servizi cloud al centro dei listini globali. I […]

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Il 2026 si sta affermando come l’anno della definitiva legittimazione dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. La richiesta di potenza di calcolo necessaria a addestrare e mandare in produzione i modelli di AI generativa e i nuovi agenti autonomi ha portato i produttori di semiconduttori e i fornitori di servizi cloud al centro dei listini globali. I data center si sono trasformati nella voce di spesa in più rapida espansione per le grandi società tecnologiche e questo si è tradotto in rialzi azionari di entità raramente osservata nel comparto.

Focus su grandi azioni legate a microchips e intelligenza artificiale

Per chi volesse puntare sul tema con un certificato tematico troviamo il prodotto ISIN DE000UN9HQ34. I quattro titoli che compongono il paniere di questo Certificate figurano tra i principali interpreti di questa fase.

Advanced Micro Devices ha archiviato il primo trimestre dell’esercizio 2026 con ricavi pari a 10,25 miliardi di dollari, in espansione del 38% su base annua, e per la prima volta nella sua storia il segmento Data Center ha oltrepassato la metà del fatturato complessivo, attestandosi a 5,8 miliardi (+57%).

Intel, considerata da molti come ormai prossima al declino fino a pochi mesi fa, ha colto Wall Street di sorpresa con un utile per azione di 0,29 dollari rispetto allo 0,01 atteso e ricavi pari a 13,58 miliardi, sostenuta dai progressi della divisione Foundry e del nodo produttivo 18A.

Infineon ha rivisto al rialzo la guidance annuale a oltre 16 miliardi di euro di ricavi, sostenuta dalla domanda di chip per automotive, elettronica di potenza e applicazioni connesse all’AI.

Oracle, infine, ha visto crescere a ritmo vertiginoso il proprio portafoglio ordini contrattualizzato, con la divisione cloud in piena espansione.

Dopo apprezzamenti di questa portata, l’investitore che osserva il comparto tecnologico si trova di fronte a un bivio. Può realizzare i profitti, monetizzando i guadagni nel timore di una correzione dopo una corsa di tale rapidità, oppure può rafforzare le proprie posizioni puntando sulla prosecuzione del superciclo dell’AI. Una terza strada, spesso lasciata in disparte, prevede di mantenere l’esposizione al tema mediante un Certificate, uno strumento che consente di percepire un rendimento elevato e definito a priori e, al tempo stesso, di costruire un ampio margine di tutela in caso di ribassi.

Il certificato di Unicredit

Si muove in questa direzione la nuova proposta firmata UniCredit: il Cash Collect Memory contraddistinto dal codice ISIN DE000UN9HQ34, strutturato su un paniere di quattro nomi simbolo della rivoluzione AI, AMD, Infineon, Intel e Oracle.

Il Certificate riconosce un premio mensile del 2,6% (corrispondente al 31,2% lordo su base annua) condizionato a una barriera del 50% e mette al riparo il capitale fino a una barriera del 40% del valore iniziale del peggiore dei sottostanti, controllata unicamente alla data di valutazione finale del 14 giugno 2028. Un elemento di particolare interesse, su cui ci soffermeremo, è la circostanza che l’ultima barriera premio si abbassa anch’essa al 40%, sovrapponendosi a quella di protezione del capitale.

Cash Collect Memory Certificate: codice ISIN DE000UN9HQ34

Il prodotto è un Certificate emesso da UniCredit che offre premi mensili condizionati del 2,6% (31,2% annuo) con effetto memoria, una barriera premio collocata al 50% e una barriera di protezione del capitale al 40%, rilevata unicamente a scadenza. È inoltre contemplato un meccanismo di rimborso anticipato (autocall) a step-down attivabile dal sesto mese. La rilevazione dei valori iniziali (fixing) è prevista per il 16 giugno 2026, mentre la negoziazione sul mercato secondario prende avvio dal 12 giugno 2026. I sottostanti sono quattro tra le principali società dei semiconduttori e del software dedicate all’intelligenza artificiale.

ISINEmittentePremio mensileBarriera premio / capitaleSottostantiScadenza
DE000UN9HQ34UniCredit2,6% (31,2% annuo)50% / 40%AMD – Infineon – Intel – Oracle14.06.2028

La barriera al 40% e la possibilità di recupero delle cedole

Il funzionamento è semplice. A ciascuna data di osservazione mensile, se il peggiore dei quattro sottostanti si trova ad almeno il 50% del proprio valore iniziale, il Certificate corrisponde un premio del 2,6%. Per effetto del meccanismo a memoria, qualora in un mese la condizione non risulti verificata il premio non viene perduto ma viene “messo in memoria”: sarà liquidato in una successiva data di osservazione in cui il livello torni sopra la barriera, congiuntamente a quello di periodo.

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L’aspetto più rilevante riguarda la scadenza. Mentre nel corso della vita del prodotto la barriera per la corresponsione dei premi è posta al 50%, l’ultima barriera premio si abbassa al 40%, esattamente al medesimo livello della barriera di protezione del capitale. Significa che, alla data di valutazione finale del 14 giugno 2028, se il peggiore dei sottostanti si colloca ad almeno il 40% del valore iniziale, l’investitore consegue contemporaneamente due risultati: il rimborso integrale del capitale e l’incasso dell’ultimo premio unitamente a tutte le cedole eventualmente rimaste in memoria. In altre parole, lo stesso livello del 40% che assicura la restituzione del capitale sblocca anche il recupero completo dei premi non ancora corrisposti.

La barriera capitale al 40% rappresenta una tutela particolarmente profonda: perché il capitale risulti intaccato, il peggiore dei quattro titoli dovrebbe lasciare per strada oltre il 60% rispetto al valore che verrà rilevato il 16 giugno 2026. A fronte di questo ampio margine di sicurezza, il premio mensile del 2,6% si colloca tra i più elevati della categoria: nell’arco di circa due anni di vita del prodotto, le cedole possono cumularsi oltre il 60% del valore nominale (taglio di 100 euro).

Il rimborso anticipato (Autocall)

Il Certificate può estinguersi prima della scadenza naturale. Nei primi cinque mesi il prodotto non è richiamabile: il rimborso anticipato può scattare soltanto a partire dalla sesta osservazione mensile (orientativamente da dicembre 2026). A ogni data utile, qualora il peggiore dei quattro sottostanti si collochi al di sopra del livello di autocall stabilito per quel mese, l’investitore percepisce il rimborso a 100 (il valore nominale) maggiorato del premio di periodo e di tutte le cedole eventualmente rimaste in memoria.

Il trigger è a step-down: prende avvio dal 95% del valore iniziale alla sesta osservazione e diminuisce di un punto percentuale ogni mese, fino al 78% in prossimità della scadenza. Con il trascorrere del tempo la soglia per il richiamo si riduce progressivamente, rendendo via via più probabile il rimborso anticipato anche in caso di andamento laterale o moderatamente negativo dei sottostanti.

OsservazioneLivello autocallOsservazioneLivello autocall
95%15ª86%
94%16ª85%
93%17ª84%
92%18ª83%
10ª91%19ª82%
11ª90%20ª81%
12ª89%21ª80%
13ª88%22ª79%
14ª87%23ª78%

Analisi dei sottostanti

AMD (Advanced Micro Devices)

AMD si è imposta come uno dei simboli della corsa all’intelligenza artificiale. Nel primo trimestre dell’esercizio 2026 ha registrato ricavi per 10,25 miliardi di dollari, in espansione del 38% annuo, con il segmento Data Center a 5,8 miliardi (+57%) e una guidance per il trimestre seguente, indicata in 11,2 miliardi, sopra le previsioni. Il titolo tratta in area 470-510 dollari, oltre il doppio rispetto a inizio anno. Il consensus degli analisti è orientato all’acquisto, con un target medio a dodici mesi nell’intorno dei 475-480 dollari e punte sino a 665 dollari indicate da Barclays a inizio giugno 2026 (fonti: S&P Global Market Intelligence, MarketBeat, Benzinga, giugno 2026).

Infineon

Infineon Technologies è il primo produttore europeo di semiconduttori e un punto di riferimento per i chip destinati ad automotive ed elettronica di potenza. Nel secondo trimestre dell’esercizio 2026 ha conseguito ricavi pari a circa 3,8 miliardi di euro (+6% annuo) e ha rivisto al rialzo la guidance annuale a oltre 16 miliardi, richiamando la domanda legata ad AI e automotive. Il titolo quota in area 75 euro. Gli analisti permangono nella maggioranza positivi: Citi ha innalzato il target a 80 euro e Deutsche Bank a 90 euro, a fronte di un obiettivo medio del consensus attorno ai 70 euro (fonti: MarketBeat, MarketScreener, ad-hoc-news, maggio 2026).

Intel

Intel rappresenta la grande scommessa sulla rinascita di un campione storico dei semiconduttori. Nel primo trimestre 2026 ha sorpreso il mercato con un utile per azione di 0,29 dollari rispetto allo 0,01 stimato e ricavi pari a 13,58 miliardi (+7,4% annuo), trainata dal segmento Data Center & AI (+22%) e dai progressi della divisione Foundry e del nodo 18A. Il titolo, in deciso rialzo nel 2026, tratta in area 113 dollari. Il quadro degli analisti risulta eterogeneo: il target medio si colloca attorno agli 89 dollari, sotto le quotazioni correnti, indicazione di un mercato che è andato più veloce delle stime (fonti: CNBC, TheStreet, Tikr, aprile-giugno 2026).

Oracle

Oracle è l’ultimo arrivato tra i giganti del cloud per l’AI. Il portafoglio ordini contrattualizzato (RPO) è cresciuto del 325% su base annua a oltre 550 miliardi di dollari, con Oracle Cloud Infrastructure in espansione attorno all’85%. Il titolo quota in area 200 dollari, in attesa della trimestrale fiscale del quarto trimestre 2026 in calendario per il 10 giugno. Il consensus è di acquisto, con un target medio salito in direzione di 255-270 dollari e numerosi rialzi recenti, da BofA (240 dollari) a Evercore (245) e TD Cowen (300), nei giorni che hanno preceduto la diffusione dei conti (fonti: Investing.com, Benzinga, stockanalysis.com, giugno 2026).

Tutti e quattro i sottostanti si collocano oggi su livelli elevati dopo i marcati rialzi del 2026: proprio per questa ragione la barriera profonda al 40%, che richiede un crollo di circa il 60% del peggior titolo per intaccare il capitale, assume un ruolo cardine nel profilo di rischio del prodotto. Trattandosi di singole azioni, e non di indici, la volatilità è strutturalmente più elevata: l’ampiezza della barriera e l’alto premio mensile costituiscono la contropartita di questa maggiore variabilità.

Perché investire nel Cash Collect Memory di UniCredit

  • Premio elevato con effetto memoria: 2,6% al mese (31,2% annuo) condizionato alla barriera premio del 50%; le cedole non corrisposte vengono memorizzate e recuperate non appena la condizione torna a essere soddisfatta.
  • Barriera capitale profonda al 40%: il capitale è tutelato a scadenza fintanto che il peggiore dei sottostanti non perde oltre il 60% rispetto al valore iniziale.
  • Ultima barriera premio al 40%: nella rilevazione finale la barriera per il pagamento dei premi si abbassa dal 50% al 40%, sovrapponendosi a quella del capitale; in tal modo, se a scadenza il capitale risulta protetto, si recuperano contestualmente anche le eventuali cedole rimaste in memoria.
  • Possibilità di rimborso anticipato: dal sesto mese il Certificate può estinguersi in anticipo a 100, con un trigger autocall a step-down che muove dal 95% e diminuisce di un punto al mese fino al 78%, accrescendo nel tempo le possibilità di richiamo.
  • Rendimento potenziale cumulato significativo: con premi mensili del 2,6%, lungo i circa due anni di vita del prodotto le cedole possono cumularsi oltre il 60% del valore nominale.
  • Fiscalità vantaggiosa: i premi rientrano fra i redditi diversi e permettono la compensazione delle minusvalenze presenti in portafoglio (recupero entro quattro anni).
  • Facile da acquistare: attraverso il codice ISIN DE000UN9HQ34 presso qualsiasi banca o intermediario abilitato.

Rischi da considerare

  • Capitale non protetto sotto la barriera: se alla data di valutazione finale il peggiore dei sottostanti si trova sotto il 40% del valore iniziale, il rimborso avviene in proporzione al ribasso e l’investitore subisce una perdita corrispondente.
  • Natura worst-of e comparto concentrato: il prodotto dipende dal peggiore fra quattro titoli appartenenti allo stesso settore tecnologico e dei semiconduttori, esposti a fattori di rischio comuni (ciclo dei chip, investimenti in AI, concorrenza).
  • Volatilità delle singole azioni: a differenza dei panieri di indici, le singole azioni possono manifestare oscillazioni ampie e rapide.
  • Rischio emittente: nell’eventualità di insolvenza di UniCredit il capitale non sarebbe garantito; l’emittente vanta tuttavia un rating elevato (S&P “A-” con outlook positivo, Moody’s “A3”).
  • Liquidità: il prezzo sul mercato secondario è funzione del market maker; in condizioni di mercato ordinarie UniCredit è tenuta a esporre prezzi di acquisto.

Come acquistare il Cash Collect Memory Certificate

Per investire nel Certificate basta digitare il codice ISIN DE000UN9HQ34 nella piattaforma di trading della propria banca o intermediario abilitato. La quotazione sul mercato secondario è in calendario a partire dal 12 giugno 2026. Prima di investire risulta imprescindibile leggere con attenzione la documentazione ufficiale (KID e Condizioni Definitive) messa a disposizione dall’emittente, in cui sono dettagliati tutti gli elementi relativi alle date di osservazione, ai livelli di rimborso anticipato e al calcolo dei premi.

MESSAGGIO PROMOZIONALE – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.

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L’ascesa dei robot umanoidi: frontiere, sfide e opportunità d’investimento https://www.investire-certificati.it/investimenti-ai-robot-umanoidi-frontiere-sfide-e-opportunita-dinvestimento/ Fri, 29 May 2026 16:33:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43577 Quando negli anni passati ci immaginavamo il futuro, vedevamo mondi popolati da robot umanoidi impegnati ad affiancare l’uomo nelle attività quotidiane. Pensiamo ai celebri droidi di Star Wars, come C-3PO e R2-D2, compagni geniali e ironici degli umani nelle loro avventure galattiche. Impossibile non citare Wall-E, il piccolo robot Pixar che con la sua tenacia […]

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Quando negli anni passati ci immaginavamo il futuro, vedevamo mondi popolati da robot umanoidi impegnati ad affiancare l’uomo nelle attività quotidiane. Pensiamo ai celebri droidi di Star Wars, come C-3PO e R2-D2, compagni geniali e ironici degli umani nelle loro avventure galattiche. Impossibile non citare Wall-E, il piccolo robot Pixar che con la sua tenacia e sensibilità ha saputo cambiare il destino del suo mondo. Anche Bender, il robot sfrontato e irriverente di Futurama, fa parte del nostro immaginario collettivo, incarnando in modo esilarante le contraddizioni e le potenzialità delle intelligenze artificiali.

Oggi quella visione, che sembrava quasi esclusiva della fantascienza, si sta rapidamente avvicinando alla realtà. Non soltanto intelligenza artificiale: la robotica umanoide sta vivendo una nuova corsa all’innovazione, alimentata dalla crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale e dallo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate. Il tutto ha ovviamente anche notevoli conseguenze in borsa, con l’ascesa delle aziende che stanno riuscendo a cavalcare meglio questo trend.

L’alba della nuova robotica umanoide

investire sull'intelligenza artificiale
Investire sulla robotica umanoide?

Alla fine del 2022 Sam Altman annunciava su Twitter il lancio di ChatGPT, aprendo la strada all’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa. Da quel momento, la crescita nella ricerca, sviluppo e impiego di questi sistemi ha superato ogni aspettativa, entrando prepotentemente in moltissimi aspetti della vita quotidiana e del mondo del lavoro.

Su questa linea, Derek Yan, Senior Investment Strategist di KraneShares, sottolinea come nel mondo della robotica si senta lo stesso fermento: non siamo ancora al “momento ChatGPT”, ma ci stiamo rapidamente avvicinando. Le leggi di scala che hanno spinto in alto i grandi modelli linguistici ora si applicano anche ai robot umanoidi. Sono le aziende che accumulano i dati di addestramento migliori, grazie a flotte operative sempre più ampie, a costruire i veri vantaggi competitivi del futuro.

Dai robot specializzati a quelli generalisti

Storicamente, la robotica si è affidata a software specializzati, progettati per eseguire compiti precisi e circoscritti. Ogni azione richiedeva una programmazione dettagliata e specifica, con tempi di sviluppo lunghi e scarsa flessibilità.

Oggi, però, la sfida si sta spostando: i veri leader del settore puntano su modelli di intelligenza artificiale generalisti, capaci di permettere ai robot di apprendere nuovi compiti in poche ore anziché in mesi.

La svolta è rappresentata dall’emergere dei modelli Vision-Language-Action (VLA): sistemi avanzati in grado di ricevere comandi in linguaggio naturale e tradurli in azioni concrete, dopo aver analizzato e compreso l’ambiente circostante.

Ad esempio, un robot può ricevere l’istruzione “prendi la tazza sul tavolo e portamela”, riconoscere visivamente gli oggetti presenti, identificare la tazza e completare l’azione anche senza essere mai stato addestrato in laboratorio per quel compito specifico.
In passato, invece, ogni minimo gesto e movimento doveva essere definito in anticipo come una sequenza rigida di istruzioni, coordinate e traiettorie, programmata manualmente passo dopo passo.

La nuova Frontiera: “world model” e simulazioni

Una delle innovazioni chiave è rappresentata dai cosiddetti “world model: intelligenze artificiali che non si limitano a percepire l’ambiente, ma costruiscono una rappresentazione interna del mondo e simulano come oggetti e forze interagiscono nel tempo. In questo modo, il robot può “ragionare” prima di agire, esplorando diverse possibilità e anticipando le conseguenze delle proprie azioni senza doverle necessariamente eseguire nel mondo reale.

A differenza dei Large Language Models (LLM), addestrati su enormi quantità di dati disponibili online, i robot hanno bisogno di dati fisici e interazioni concrete, spesso difficili e costosi da raccogliere. I “world model” superano questo limite creando ambienti simulati in cui generare esperienze su larga scala, accelerando enormemente l’addestramento e rendendo la robotica più scalabile.

robotica

Integrati con i modelli Vision-Language-Action (VLA), questi sistemi segnano un ulteriore salto evolutivo: se il VLA consente al robot di ricevere comandi in linguaggio naturale e tradurli in azioni concrete, dopo aver analizzato e compreso l’ambiente circostante, il “world model” gli permette di pianificare e scegliere come agire.

Riprendendo l’esempio precedente, di fronte all’istruzione “prendi la tazza sul tavolo e portamela”, il robot non si limita a riconoscere gli oggetti, ma costruisce una rappresentazione della scena, valuta distanze, ostacoli e possibilità di presa, simula diverse traiettorie e seleziona quella più efficace prima di muoversi fisicamente.

Non è un caso che, solo nei primi mesi del 2026, nel settore dei “world model” siano confluiti oltre 6 miliardi di dollari verso un numero ristretto di startup: chi controllerà queste infrastrutture avrà in mano le chiavi dell’apprendimento su larga scala, senza dover moltiplicare il numero di robot fisici prodotti.

La nuova geografia della robotica

Tra i principali catalizzatori del futuro prossimo spicca la decisione di Tesla di riconvertire lo stabilimento di Fremont per produrre fino a un milione di robot umanoidi Optimus all’anno. “L’integrazione verticale di Tesla, dall’hardware al software fino all’AI proprietaria, potrebbe garantire vantaggi di costo significativi, tra il 30% e il 40% rispetto ai player che dipendono da fornitori esterni” ha spiegato in un report Derek Yan (Senior Investment Strategist presso KraneShares).

Nel frattempo, il protagonismo asiatico si consolida: in Cina, la quotazione di Unitree Robotics segna la maturità finanziaria del settore.
Unitree vanta margini lordi al 60%, vendite di robot umanoidi superiori a quelle quadrupedi e una posizione di leadership globale nei volumi di produzione. Il vantaggio cinese non riguarda solo la scala, ma anche la rapidità e l’efficienza nella produzione, sostenuta dalla filiera avanzata dei veicoli elettrici. Sul fronte dell’innovazione la Cina ha depositato circa 7.700 brevetti sugli umanoidi negli ultimi cinque anni, contro i circa 1.560 degli Stati Uniti.

Queste dinamiche suggeriscono una possibile “biforcazione” nella catena di fornitura globale: la Cina destinata a guidare l’hardware e la compressione dei costi, mentre Stati Uniti ed Europa si specializzeranno in AI avanzata, architetture di sistema e soluzioni certificate per l’affidabilità e la sicurezza.

Diversificare per cogliere tutte le opportunità

In questo contesto in rapida evoluzione, secondo le considerazioni dell’analista di KraneShares, la soluzione più efficace per investire nella nuova corsa alla robotica umanoide è quindi quello di adottare un approccio diversificato.

In un report l’analista ha spiegato che solo una visione che includa l’intero ecosistema, dall’hardware cinese all’AI statunitense, passando per Europa e Giappone, permette infatti di intercettare le tante opportunità della catena del valore globale e di evitare un’eccessiva concentrazione sui soli big tecnologici americani. La conquista del futuro, insomma, sarà un gioco di squadra tra le diverse aree del pianeta, seppur con pesi diversi, con Asia ed America a giocare un ruolo chiave.

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Azioni NVIDIA ancora da record https://www.investire-certificati.it/azioni-nvidia-ancora-da-record/ Tue, 23 Sep 2025 08:27:17 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=38796 Altro rally in borsa per le azioni di NVIDIA, sempre più il titolo più grande a Wall Street e su scala globale. Il colosso dei microchips è balzato di quasi quattro punti percentuali in seguito alle notizie secondo cui approfondirà la sua partnership con OpenAI per costruire nuovi enormi data center e infrastrutture di intelligenza […]

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Altro rally in borsa per le azioni di NVIDIA, sempre più il titolo più grande a Wall Street e su scala globale. Il colosso dei microchips è balzato di quasi quattro punti percentuali in seguito alle notizie secondo cui approfondirà la sua partnership con OpenAI per costruire nuovi enormi data center e infrastrutture di intelligenza artificiale.

NVIDIA potrebbe quindi investire fino a 100 miliardi di dollari per la realizzazione di almeno 10 gigawatt di sistemi Nvidia dedicati all’infrastruttura di intelligenza artificiale da parte di OpenAI. Il colosso dei microchips e la società diretta da Sam Altman hanno firmato una lettera di intenti, ancora da finalizzare con implementazione dalla seconda metà del 2026.

Ricordiamo che OpenAI, sinora non quotata in borsa, è un laboratorio di ricerca sul tema intelligenza artificiale, nonché una delle maggiori aziende nel settore, grazie allo sviluppo dei modelli GPT e della piattaforma ChatGPT.

NVIDIA – OpenAI

intelligenza artificiale

Cosa può voler dire questa partnership fra NVIDIA e OpenAi? “I numeri che riguardano NVIDIA sono potenzialmente enormi: stiamo parlando di una capacità di circa 10 gigawatt, più o meno la potenza di 10 grandi reattori nucleari” ha spiegato Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst per Swissquote Bank.

“Nella pratica, OpenAI dovrà acquistare un’enorme quantità di chip Nvidia per raggiungere questo obiettivo, e Nvidia si sta assicurando un posto di rilevo al tavolo. È una mossa geniale. Non solo li aiuterà a vendere più chip a uno dei produttori di chatbot di intelligenza artificiale più famosi al mondo, se non il più famoso, ma li lega anche più strettamente al futuro di OpenAI”.

La reazione della borsa

Come detto, le azioni di NVIDIA sono balzate in borsa, con un rally prossimo al 4% che ha portato la capitalizzazione di mercato a sfiorare i 4500 miliardi di dollari, nonché i 4 triliardi e mezzo. “Ogni volta che NVIDIA sembra essere arrivata ai massimi, trova il modo di stupirci” ha concluso l’analista di Swissquote Bank “Ancora una volta ha dimostrato di essere un’azienda che trova costantemente il modo di collaborare, integrarsi, navigare con eleganza nelle complesse giungle politiche e geopolitiche attuali”. Resta da capire – ma questo è forse un interrogativo ben più ampio – se i ritorni futuri del mondo intelligenza artificiale giustifichino a pieno la recente corsa del settore.

Sempre fra le big cap del NASDAQ segnaliamo anche il rally di Oracle, salito di oltre il 6% – sulla scia della notizia che ricostruirà e metterà in sicurezza la nuova versione statunitense dell’algoritmo di TikTok.

Ecco, di seguito, il grafico delle azioni di NVIDIA, con la nuova accelerazione del titolo, salito a ritoccare i massimi storici.

grafico azioni NVIDIA

Le azioni di NVIDIA spingono la borsa ai massimi

Il rally del settore tecnologico ha portato i principali indici statunitensi a nuovi massimi storici ieri. L’S&P 500 ha esteso i guadagni, mentre il Nasdaq 100 è a meno di 250 punti dalla soglia psicologica dei 25.000.

Nel frattempo, uscendo dall’ambito della tecnologia, molti altri comparti sembrano un po’ meno tonici, con la versione equi-ponderata dell’S&P 500 che scambia invariata e le case automobilistiche europee in calo, con Porsche e Volkswagen che tagliano le loro previsioni per l’anno. Apertura in rosso, questa mattina, per numerose grandi banche. Fra i titoli del FTSE Mib nel momento in cui scriviamo Banco BPM perde il 2%, Intesa e Unicredit poco meno dell’1%.

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Da Vontobel un certificato Tracker sulla robotica umanoide https://www.investire-certificati.it/da-vontobel-un-certificato-tracker-sulla-robotica-umanoide/ Wed, 07 May 2025 08:11:32 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=37356 Come investire nella robotica umanoide? Arriva da Vontobel un certificato tracker con open end che replica l’indice Solactive Advanced Humanoid Robotics. Il codice ISIN del nuovo prodotto – già quotato su Borsa Italiana – è DE000VG9ZWA8. Dai robot alla robotica umanoide Prima di vedere il certificato ideato da Vontobel sulla robotica partiamo da un dato […]

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Come investire nella robotica umanoide? Arriva da Vontobel un certificato tracker con open end che replica l’indice Solactive Advanced Humanoid Robotics. Il codice ISIN del nuovo prodotto – già quotato su Borsa Italiana – è DE000VG9ZWA8.

Dai robot alla robotica umanoide

Prima di vedere il certificato ideato da Vontobel sulla robotica partiamo da un dato di fatto. Che piaccia o meno, la robotica umanoide sta emergendo come forza di trasformazione nell’automazione, cambiando progressivamente vari aspetti della vita e di numerosi settori produttivi. Di fatto la combinazione fra una tecnologia avanzata di intelligenza artificiale con un’adattabilità simile a quella umana offre un notevole potenziale per aumentare l’efficienza in diverse aree economiche ed operative. Certo, non mancano anche i rischi, ma i potenziali vantaggi sono molteplici.

Attenzione: non stiamo parlando soltanto di robotica, ma di robot umanoidi. C’è una differenza sostanziale. I tradizionali robot orientati allo scopo si limitano a svolgere i compiti per i quali sono stati creati o programmati. Per contro, i robot umanoidi possono interagire con l’ambiente e con noi esseri umani, ma anche reagire alle nostre emozioni e alle nostre espressioni facciale, un’evoluzione possibile grazie all’intelligenza artificiale. Un’interazione decisamente più ampia, dunque. E numerose grandi aziende, come Tesla e Nvidia, ma non soltanto, stanno lavorando per un sempre più rapido progresso in questo campo.

I robot di Tesla e Open AI

robotica medica

Il robot umanoide “Optimus” di Tesla, per esempio, mira ad assumere compiti ripetitivi nelle fabbriche di produzione. “Neo”, un prodotto di Open AI, invece, potrebbe essere utilizzato in settori come il servizio clienti o l’assistenza, grazie alla sua profonda comprensione del linguaggio e delle emozioni e alla sua capacità di reagire di conseguenza.

I rischi ci sono, sia in termini di possibili errori che di perdita di posti di lavori attualmente esistenti potenzialmente rimpiazzabili con robot umanoidi. Ma è chiaro che in molti settori, fra cui nell’assistenza sanitaria e nella riabilitazione, i robot umanoidi possono assistere i pazienti, la psicoterapia e la mobilità delle persone con disabilità. Al tempo stesso questi innovativi robot potrebbero anche essere di grande utilità in attività particolarmente pericolose o in caso di disastri.

Un settore in forte crescita

Il settore della robotica umanoide è visto in forte crescita. L’analisi di Grand View Research stuma che sia un mercato da 1.55 miliardi (dati 2024). Prevede che il settore robotica umana crescerà a un tasso di crescita medio annuo costante (CAGR) del 17,5% dal 2025 al 2030.

Alla base di questo piccolo boom, una crescita guidata da diversi fattori, tra cui il crescente utilizzo di robot umanoidi in un’ampia gamma di applicazioni. Come detto, numerosi grandi colossi del settore tecnologico ne hanno da tempo riconosciuto il potenziale e società come Tesla, Microsoft, OpenAI e Nvidia stanno investendo miliardi nella ricerca per far crescere questa tecnologia anche grazie all’intelligenza artificiale.

crescita settore robotica umanoide - grafico

Secondo Goldman Sachs, il mercato totale dei robot umanoidi potrebbe raggiungere i 38 miliardi di dollari entro il 2035, con un aumento di oltre sei volte rispetto alle previsioni precedenti. Come investire quindi nell’ambito della robotica più moderna?

Investimento diversificato nel tema dei “robot umanoidi”

Il Solactive Advanced Humanoid Robotics Index tiene traccia della performance di un portafoglio di aziende che sviluppano robot umanoidi e robot di servizio per l’interazione con l’uomo. Ma anche robotica industriale e autonoma per la produzione e la logistica, robotica assistiva e indossabile per la mobilità e l’assistenza sanitaria, nonché intelligenza artificiale e tecnologie avanzate per la robotica di prossima generazione.

Lo sponsor dell’indice è Solactive AG, che ne organizza il calcolo. L’indice relativo alla robotica umanoide viene ribilanciato ogni sei mesi, a marzo e a settembre. Inoltre, la ponderazione delle società incluse viene modificata in egual misura. Da notare come i dividendi staccati dalle aziende facenti parte dell’indice vengono reinvestiti nell’indice su base netta.

Un certificato per investire sulla robotica umanoide – DE000VG9ZWA8

L’Open End Tracker Certificate di Vontobel sull’indice Solactive Advanced Humanoid Robotics consente agli investitori di costruire un’esposizione diversificata al tema d’investimento dei “robot umanoidi” con un solo investimento.

Si tratta di un “open end”, ossia di un prodotto senza una data di scadenza prefissata. Pertanto, il certificato può rappresentare un investimento adatto anche a chi vuole avere un’esposizione a lungo termine in questo settore, che per molti analisti è destinato ad una forte crescita nel lungo termine.

Ecco di seguito la composizione iniziale dell’indice sulla robotica umanoide replicato dal certificato DE000VG9ZWA8.

investire sulla robotica solactive

Fra i tracker di Vontobel ricordiamo anche quello legato all’intelligenza artificiale – DE000VU7H042 – che in poco meno di due anni è salito di circa 14 punti percentuali.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo consulenza finanziaria o sollecito all’investimento in borsa. i certificati di investimento sono prodotti complessi ed espongono l’investitore a un rischio di perdita sostanziale del capitale. I rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%.

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DE000VG4GPX5 – Un certificato con alto rendimento potenziale https://www.investire-certificati.it/de000vg4gpx5-un-certificato-con-alto-rendimento-potenziale/ Sat, 15 Feb 2025 08:07:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=36456 Quello che presentiamo in questo articolo è un certificato con un alto rendimento potenziale. Certamente i titoli sottostanti sono molto volatili, esponendo l’investitore ad un rischio altrettanto elevato. Il tutto, però, è ripagato dalla possibilità di incassare cedole mensili del 2,75% lordo, per un rendimento annuo che può quindi arrivare fino al 33%. Considerando il […]

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Quello che presentiamo in questo articolo è un certificato con un alto rendimento potenziale. Certamente i titoli sottostanti sono molto volatili, esponendo l’investitore ad un rischio altrettanto elevato. Il tutto, però, è ripagato dalla possibilità di incassare cedole mensili del 2,75% lordo, per un rendimento annuo che può quindi arrivare fino al 33%. Considerando il fatto che il certificato al momento quota a sconto, il rendimento potenziale reale sale ulteriormente. Le tre azioni sottostanti, come vedremo, sono legate al mondo dell’intelligenza artificiale e del quantum computing.

Certificato DE000VG4GPX5: cedole mensili fino al 2,75%

Intelligenza artificiale

Il certificato ISIN DE000VG4GPX5, emesso da Vontobel Financial Products, è a capitale condizionatamente protetto. Il pagamento delle cedole e la protezione del capitale sono legati alla tenuta della barriera del 60% da parte di tutti i tre titoli. È quindi indicato per chi crede che i tre sottostanti: SoundHound AI, Roblox e IonQ non perdano oltre il 40% dai prezzi di osservazione iniziale. In tal caso si otterrebbe un rendimento davvero significativo, in grado di arrivare fino al 35% circa annuo, considerando il prezzo sotto la pari. Un valore che in caso di richiamo anticipato alla prima data utile salirebbe ulteriormente.

Vediamo le caratteristiche principali di questo “Memory Multi Cash Collect Barrier Express Certificate”, che ha per sottostanti tre titoli del mondo intelligenza artificiale, videogame e quantum computing.

Caratteristiche Principali

  • Codice ISIN: DE000VG4GPX5
  • Emittente: Vontobel
  • Azioni sottostanti: basket worst of SoundHound AI, Roblox e IonQ
  • Premi mensili condizionati: 2,75%
  • Effetto memoria delle cedole:
  • Barriera cedolare: 60%
  • Barriera capitale: 60%
  • Data di Emissione: 31 gennaio 2025
  • Data di Scadenza: 2 agosto 2027
  • Protezione del Capitale: Condizionata alla barriera del 60%, in caso contrario rimborso lineare con la performance del worst of
  • Effetto quanto: si, rischio di cambio coperto

Funzionamento del Certificato

Il certificato offre una protezione condizionata del capitale, il che significa che il capitale investito è protetto solo se il valore delle azioni sottostanti non scende al di sotto di una certa soglia (barriera) alla scadenza. Tale soglia è fissata al 60% ed è la medesima per l’incasso delle cedole e per la protezione del capitale.

Ecco riassunti in una tabella i livelli di prezzo chiave da monitorare: prezzo iniziale e livelli barriera (barriera capitale e barriera cedolare).

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Roblox71,0742,64242,642
IonQ39,4923,69423,694
Sound Hound AI14,158,498,49

Alto rendimento potenziale e Cedola a Memoria

Quando si ha a che fare con titoli volatili l’effetto memoria delle cedole può rappresentare un interessante plus. Una delle caratteristiche distintive di questo prodotto è la presenza dell’effetto memoria. Questo significa che, se in una data di osservazione il certificato non paga la cedola (2,75% mensile lordo) perché le condizioni non sono soddisfatte, la cedola non è definitivamente persa. Viene infatti portata a memoria e corrisposta in una data successiva se tutti i tre titoli sono nuovamente sopra le barriere del 60%.

Se le cedole a memoria fossero 4, potrebbero essere recuperare cumulativamente. Pertanto, in tal caso, si incasserebbe un “maxipremio” pari a 4 cedole a memoria più la cedola del periodo, pari al 13,75%.

Alla scadenza sono possibili due scenari. Se tutti i titoli sono sopra barriera l’investitore riceve il pagamento dell’ultima cedola con effetto memoria e il rimborso del valore nominale del certificato, pari a 100 euro per prodotto. In caso contrario (ossia se uno o più titoli hanno perso il 40% o più) il rimborso sarebbe lineare con la performance del worst of, con una conseguente perdita che potrebbe essere mitigata (o anche interamente coperta) dalle cedole incassate durante la vita del prodotto. Alto rendimento potenziale, ma anche un elevato rischio, quindi.

Articolo sponsorizzato. Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa o consulenza finanziaria. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio di perdita anche totale. I rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. 

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Investire nell’intelligenza artificiale: conviene? https://www.investire-certificati.it/conviene-investire-nellintelligenza-artificiale/ Tue, 04 Feb 2025 10:09:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=35569 Si può investire nell’intelligenza artificiale? Conviene credere in questo settore? Quali sono le performance delle azioni legate all’intelligenza artificiale? Ci sono rischi e possibili fattori negativi con l’AI? In sintesi: conviene investire sull’intelligenza artificiale? Investire nell’intelligenza artificiale: l’andamento Nel corso dell’ultimo periodo uno dei principali elementi trainanti delle borse è sicuramente stato il settore dell’intelligenza […]

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Si può investire nell’intelligenza artificiale? Conviene credere in questo settore? Quali sono le performance delle azioni legate all’intelligenza artificiale? Ci sono rischi e possibili fattori negativi con l’AI? In sintesi: conviene investire sull’intelligenza artificiale?

Investire nell’intelligenza artificiale: l’andamento

investire nell'intelligenza artificiale

Nel corso dell’ultimo periodo uno dei principali elementi trainanti delle borse è sicuramente stato il settore dell’intelligenza artificiale, spesso menzionato come AI, dall’inglese “artificial intelligence“.

Quali i temi chiave? L’intelligenza artificiale, per quanto sia ancora agli albori, ha mostrato degli interessantissimi elementi che possono sviluppare delle over performance dei vari titoli in moltissimi settori dell’economia mondiale. L’AI per esempio può essere applicata dalla sanità alla finanza e all’industria manufatturiera, alla finanza, ma non soltanto.

L’intelligenza artificiale è in un circolo virtuoso in continua innovazione che potrebbe permettere di ottenere ancora per un lungo periodo degli alti rendimenti. A supporto dello sviluppo del settore, anche grazie agli elementi sopra descritti, c’è anche un significativo aumento della domanda complessiva, che punta a inserirsi in maniera stabile in ogni settore economico, ottimizzandolo.

Non mancano chiaramente rischi, con numerose professioni che potrebbero essere stravolte (o addirittura non più necessarie) proprio a causa dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Un’opportunità, insomma, ma che deve essere gestita nella maniera corretta per evitare problemi forse grandi quanto i benefici che ne derivano.

Si possono comprare azioni di aziende AI?

Iniziamo subito rispondendo alla domanda principale: si possono comprare azioni di aziende che sviluppano l’intelligenza artificiale? La risposta è si.

Sebbene le azioni di Chat GPT di OpenAI non si siano ancora quotate in borsa (una loro eventuale quotazione potrebbe rappresentare una delle più importanti raccolte di capitale di sempre) ci sono numerose imprese con business strettamente legati all’AI su cui si può investire. Il segmento che ha performato meglio nell’ultimo periodo è quello delle infrastrutture a supporto dell’AI.

Dai produttori dei semiconduttori (come NVIDIA, AMD, STM), agli elementi di connessione di ultimissima generazione: gli investimenti continueranno ad arrivare (come previsto anche dai piani dei capex di molte società tech, ma non solo).

Forbes per esempio identifica come migliori società legate al mondo dell’intelligenza artificiale su cui investire nel 2025: Nvidia Corporation, Meta Platforms, Arista Networks, Amazon, Palo Alto Networks, Service Now, Advanced Micro Devices, UiPath, Tesla e C3.AI. Queste aziende si sono messe in evidenza in quanto il loro business legato all’AI si sta rivelando molto valido.

Sono inoltre a disposizione numerosi certificati di investimento su titoli legati all’intelligenza artificiale, così come tracker certificates che replicano l’andamento di più titoli del comparto. Fra questi ricordiamo quello di Vontobel qui analizzato.

Investire nell’intelligenza artificiale: non è tutto oro quel che luccica

Intelligenza artificiale

Potrebbe non convenire investire sull’intelligenza artificiale? Sebbene le premesse per delle ottime performance ci siano, bisogna ricordare che anche questo settore potrebbe essere condizionato da alcuni fattori negativi. Per esempio potrebbero intervenire delle legislazioni sfavorevoli (l’UE ha già emanato l’Artificial Intelligence Act), il mercato potrebbe sovrastimare il reale valore delle azioni, c’è una forte richiesta di capitale per favorire lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la volatilità dei titoli è piuttosto elevata.

Insomma, al momento le aspettative per il settore sono molto elevate, così come i multipli dei titoli che lavorano con l’intelligenza artificiale. Sarà il tempo a dirci se tutto ciò corrisponderà alla realtà futura.

Quali rischi per l’intelligenza artificiale?

Un particolare tema sarà anche la gestione dei costi di energia elettrica. L’intelligenza artificiale consuma infatti moltissimo e non è assolutamente da escludere che a breve i legislatori inizieranno ad imporre delle attenzioni sul tema (soprattutto in Europa dove il tema transizione energetica green è ancora in voga). Inoltre questi altissimi consumi potrebbero causare dei colli di bottiglia nello sviluppo e integrazione sociale dell’AI.

Da non sottovalutare anche il tema legale: molto spesso l’AI non rispetta le norme del copyright e dei diritti d’autore e non di meno della privacy e il modellizzare tutto il mondo che ci circonda tende a discriminare le minoranze che non rispettano gli standard previsti dagli algoritmi sviluppati per l’AI. Questo potrebbe generare delle cause molto esose.

Infine potrebbe essere ancora troppo presto per comprendere appieno quali settori riusciranno a sfruttare appieno le innumerevoli opzioni che l’AI mette a disposizione e i vantaggi competitivi che offre. Tra i maggiormente favoriti potrebbero esserci il farmaceutico, le industrie di produzione, ma non è detto che i risultati siano immediati.

Conclusioni: conviene investire nell’intelligenza artificiale?

Abbiamo analizzato i possibili fattori di sviluppo del mercato dell’intelligenza artificiale e quali potrebbero invece rappresentare degli elementi di rallentamento. Sebbene i primi siano evidenti, un utilizzo indiscriminato dell’AI potrebbe essere nocivo in quanto andrebbe a scontrarsi coi problemi sopra citati.

Le diverse normative presenti nel mondo potrebbero giocare dei ruoli di importanza enorme sullo sviluppo delle tecnologie e sul loro utilizzo e quindi di conseguenza anche sulle economie mondiali. L’America, per quanto il Presidente Donald Trump non si è ancora espresso, potrebbe scegliere una via più soft, mentre ad esempio l’UE ha già adottato l’Artificial Intelligence Act per iniziare a regolamentare il settore.

Bisogna ricordare che siamo solamente all’inizio dello sviluppo dei questa tecnologia e i possibili scenari futuri sono ancora incerti. In base a questo, anche i possibili rendimenti non possono essere definiti, anche se le premesse per un mercato florido nel prossimo futuro potrebbero esserci.

Investire nell’intelligenza artificiale potrebbe quindi esser vantaggioso, ma bisognerà scegliere delle aziende che sapranno essere lungimiranti e sfruttare appieno le potenzialità degli strumenti che si stanno sviluppando in questi anni senza sovraesporsi al rischio di possibili ribassi. Diversificare gli investimenti, anche in questo caso, rimane importantissimo, visto che la volatilità non mancherà.

Per approfondire

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa o consulenza finanziaria.

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Da IG un indice per investire sull’intelligenza artificiale https://www.investire-certificati.it/da-ig-un-indice-per-investire-intelligenza-artificiale/ Mon, 07 Oct 2024 09:08:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=34757 Come investire sull’intelligenza artificiale? Arriva da IG l’AI Index, un nuovo strumento per investire nell’intelligenza artificiale. AI index Fra le news in arrivo dal mondo del trading e degli investimenti troviamo il lancio dell’AI Index, un nuovo indice che offre agli investitori l’opportunità di ottenere un’esposizione ad alcune tra le principali aziende statunitensi attive nel […]

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Come investire sull’intelligenza artificiale? Arriva da IG l’AI Index, un nuovo strumento per investire nell’intelligenza artificiale.

AI index

Fra le news in arrivo dal mondo del trading e degli investimenti troviamo il lancio dell’AI Index, un nuovo indice che offre agli investitori l’opportunità di ottenere un’esposizione ad alcune tra le principali aziende statunitensi attive nel settore dell’intelligenza artificiale.

L’indice amplia la già vasta gamma di IG, broker leader nel settore del trading online che offre l’accesso al trading con CFD su azioni, indici, materie prime, criptovalute, oltre all’offerta di certificati turbo, covered warrant e numerosi altri prodotti finanziari. Inoltre, si colloca nel percorso di diversificazione dell’offerta che la società porta avanti con l’obiettivo di mettere a disposizione della clientela nuovi strumenti per investire in settori innovativi. Chiaramente il settore intelligenza artificiale comprende numerose aziende con un alto o altissimo potenziale di crescita.

La composizione dell’indice per investire sull’intelligenza artificiale

Come è composto l’indice per investire sull’intelligenza artificiale? L’AI Index racchiude 25 società quotate sul mercato statunitense che generano i propri ricavi nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale e che operano in segmenti quali, ad esempio, microprocessori, data center e machine learning.

Il nuovo indice offre quindi un notevole potenziale di diversificazione, sempre però con focus sul tema intelligenza artificiale. Con questo indice i trader hanno la possibilità di investire su colossi come Nvidia, Palantir, CrowdStrike, Aspen Technology e ARM Holdings, posizionandosi al meglio per beneficiare della rapida espansione e dell’impatto trasformativo dell’intelligenza artificiale in vari settori. Il tutto tramite un solo indice.

I valori dell’indice sono diffusi su base intraday e end-of-day. L’indice è calcolato e gestito da BITADATA e il mercato viene ribilanciato su base semestrale. Il mercato è attualmente disponibile durante l’orario della sessione standard delle borse statunitensi.

Perché un indice per investire sull’intelligenza artificiale

AI - Intelligenza Artificiale

Fabio De Cillis, Country Manager per l’Italia di IG, ha spiegato le ragioni che hanno spinto l’azienda verso il lancio di questo nuovo indice.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle tendenze più dinamiche e rivoluzionarie nel panorama economico globale e apre notevoli prospettive di investimento. Il lancio di questo nuovo indice è la testimonianza del costante impegno di IG nel rispondere alle esigenze della propria clientela per accompagnarla verso il raggiungimento dei propri obiettivi. Per il futuro, noi di IG puntiamo ad innovare ulteriormente la nostra piattaforma di offerta con un approccio che permetta ai trader di vivere un’esperienza d’investimento consapevole, trasparente e personalizzata“.

Broker IG

Il broker IG è operativo ormai dal 1974, con una chiara mission: sviluppare soluzioni d’investimento all’avanguardia per rispondere alle esigenze in evoluzione degli investitori, proponendo un’ampia gamma di strumenti finanziari per intercettare e cavalcare le principali tendenze di mercato. I clienti di IG possono beneficiare dei vantaggi tipici degli strumenti quotati in borsa: massima trasparenza in termini di quotazioni che permette di rimanere sempre informati e di gestire la propria esposizione, usufruendo dei benefici derivanti dalla negoziazione su un mercato regolamentato.

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Un certificato a gestione attiva che utilizza l’intelligenza artificiale https://www.investire-certificati.it/un-certificato-a-gestione-attiva-che-utilizza-lintelligenza-artificiale/ Thu, 04 Jul 2024 13:28:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=33979 Arriva su Borsa Italiana un certificato a gestione attiva utilizzando l’Intelligenza artificiale. Nel dettaglio, AcomeA SGR è index sponsor per UniCredit su un certificato a gestione attiva che utilizza l’Intelligenza Artificiale fornita dalla fintech italiana specializzata Axyon AI. Il nuovo certificato, con ISIN DE000HD6QG69, ha per sottostante l’indice AcomeA AI Europe Top 10 Large-Cap. È […]

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Arriva su Borsa Italiana un certificato a gestione attiva utilizzando l’Intelligenza artificiale. Nel dettaglio, AcomeA SGR è index sponsor per UniCredit su un certificato a gestione attiva che utilizza l’Intelligenza Artificiale fornita dalla fintech italiana specializzata Axyon AI.

Il nuovo certificato, con ISIN DE000HD6QG69, ha per sottostante l’indice AcomeA AI Europe Top 10 Large-Cap. È denominato in euro ed è già negoziabile sul Cert-X di Borsa Italiana. Lo sponsor dell’indice è AcomeA SGR, boutique di investimento indipendente italiana caratterizzata da un approccio attivo ai fondi UCITS specializzati e liquid alternative, mentre l’emittente del certificato è Unicredit.

Un certificato a gestione attiva con l’ausilio dell’Intelligenza artificiale

Operativamente il nuovo prodotto è un AMC (Actively Managed Certificates), non ha scadenza, essendo un “open end”. L’obiettivo è quello di replicare l’andamento di un paniere di 10 titoli europei a larga capitalizzazione selezionati e periodicamente ribilanciati attraverso l’expertise discrezionale dei gestori di AcomeA SGR, a loro volta supportati da una piattaforma avanzata di Intelligenza Artificiale sviluppata da Axyon AI.

I titoli sottostanti possono essere selezionati sulle borse di Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna. L’Indice prevede il reinvestimento dei dividendi eventualmente distribuiti al netto delle tasse.

Come nasce il nuovo prodotto di investimento

investire sull'intelligenza artificiale
Investire con l’intelligenza artificiale

Matteo Serio, Direttore commerciale di Acome SGR ha spiegato che il prodotto nasce partendo dall’anima della gestione attiva dell’azienda “Fedeli a questi principi, abbiamo avviato l’attività di sponsor di un indice che sarà utilizzato da UniCredit per l’emissione di un certificate a gestione attiva, che utilizza la potenza di calcolo propria di metodologie legate all’ Intelligenza Artificiale. Si tratta di metodi operativi ancora poco diffusi nel nostro Paese, ma che satnno riscuotendo un interesse crescente”. 

Questo certificate e la partnership con AcomeA rappresentano un passo avanti nell’adozione delle nostre soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale” commenta Daniele GrassiCEO e co-founder di Axyon AI. “La tecnologia del machine learning a supporto della gestione attiva è uno strumento molto potente che permette al gestore di comprendere meglio rischi e opportunità in un contesto caratterizzato da perenne incertezza. Siamo orgogliosi di questa collaborazione con AcomeA per il suo ingresso in questo settore di mercato: una ulteriore prova di quanto l’Intelligenza Artificiale stia diventando un elemento decisivo nell’affiancare i gestori per generare alpha”.

La strutturazione del prodotto a gestione attiva su Borsa Italiana

Guardando ai ruoli dei diversi player coinvolti nella costruzione, gestione e quotazione di questo nuovo certificato, che sfrutta anche l’intelligenza artificiale, UniCredit è emittente, Index Provider, Index Calculation Agent e Liquidity Providerdello strumento.

AcomeA SGR è Index Sponsor, si occupa cioè di fornire l’advisory sulla composizione del portafoglio modello sulla base del quale è calcolato l’indice. Axyon AI è, invece, il partner tecnologico e mette a disposizione di AcomeA SGR una piattaforma sofisticata che utilizza una serie di modelli quantitativi basati sull’Intelligenza Artificiale sviluppata internamente.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta sollecito all’investimento. I certificates sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. La tassazione è al 26%.

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