Certificates di Barclays Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/certificates/certificates-di-barclays/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Fri, 11 Sep 2026 12:29:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Certificates di Barclays Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/certificates/certificates-di-barclays/ 32 32 Certificato Barclays su difesa: Rheinmetall in calo e prezzo a sconto https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-difesa-rheinmetall-in-calo-e-prezzo-a-sconto/ https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-difesa-rheinmetall-in-calo-e-prezzo-a-sconto/#respond Fri, 11 Sep 2026 12:29:05 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45208 Il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 continua a mostrare una tenuta interessante in un contesto di mercato ancora volatile, soprattutto per i titoli esposti al tema della difesa europea e dell’industria pesante. La struttura, costruita sulle azioni di Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall, ha staccato i primi sei premi dell’1%. Anche nei prossimi […]

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Il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 continua a mostrare una tenuta interessante in un contesto di mercato ancora volatile, soprattutto per i titoli esposti al tema della difesa europea e dell’industria pesante.

La struttura, costruita sulle azioni di Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall, ha staccato i primi sei premi dell’1%. Anche nei prossimi mesi sono previsti premi condizionati a barriera del 50% pari all’1% mensile lordo.

Con la netta discesa di Rheinmetall il prezzo che sul mercato Cert-X di Borsa Italiana si colloca ancora in area 85, quindi a sconto rispetto al nominale di 100.

La discesa di Rheinmetall è notevole, al tempo stesso la barriera cedolare dista ancora il 20% e quella cedolare il 35%. Il certificato continua quindi a beneficiare di un’impostazione che, almeno per ora, ha retto bene alle discese dei sottostanti, pur pagando il maggior rischio insito nella logica del worst-of. Chiaramente è cresciuto il rischio, cosa che emerge anche dal maggior rendimento potenziale: al punto percentuale di cedola mensile in caso di tenuta dei sottostanti si avrebbe oltre il 15% di capital gain possibile in due anni e mezzo.

Il paniere: quattro titoli esposti al tema difesa

l prodotto è costruito su un paniere di quattro società europee molto esposte, in misura diversa, ai temi della difesa, della sicurezza e dell’industria strategica: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall.

Si tratta di un basket che intercetta un trend strutturale ancora molto osservato dai mercati: aumento della spesa per la difesa, rafforzamento della capacità industriale europea e investimenti nel comparto militare e navale.

In questo scenario si inserisce anche il contesto geopolitico più ampio, con le tensioni ancora aperte in Medio Oriente che continuano a mantenere alta l’attenzione su sicurezza, approvvigionamenti strategici e bilanci militari. Il settore resta quindi sostenuto da un tema di mercato che, almeno per ora, non mostra segnali di esaurimento.

Il quadro attuale dei sottostanti

Leonardo S.p.A
(IT0003856405)
49,76 €57,98 €-14,2%28,99 €23,19 €
Fincantieri S.p.A. 
(IT0005599938)
12,46 €14,81 €-15,9%7,41 €5,92 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
15,25 €11,105 €+37,3%5,55 €4,44 €
Rheinmetall 
(DE0007030009)
1021,20 €1701,50 €-40,0%850,75 €680,60 €

*prezzi di chiusura del 07/09/26

Considerando i prezzi alla chiusura del 07/09, il quadro attuale mostra un basket ancora solido rispetto alle soglie di protezione, ma con differenze molto marcate tra i singoli componenti.

Il titolo che merita maggiore attenzione resta Rheinmetall, che pur avendo recuperato rispetto ai minimi più recenti, continua a essere il worst-of del paniere. È proprio qui che si concentra il rischio principale della struttura: non tanto nella distanza assoluta dalle barriere, che è ancora ampia, quanto nella sensibilità del certificato alla tenuta del titolo peggiore (con barriera cedolare in area 850 e capitale a circa 680 euro).

Cedole e autocall: struttura ancora interessante, ma richiamo lontano

certificato su settore difesa

Dopo la fase iniziale con le cedole fisse, il certificato è entrato nel regime delle cedole condizionate con memoria. Il premio mensile del 1% lordo viene riconosciuto solo se il worst-of si mantiene sopra la soglia prevista alla data di osservazione (barriera cedolare al 50%); in caso contrario, il coupon non viene perso ma resta in memoria e può essere recuperato successivamente.

Sul fronte dell’autocall decrescente (che si è attivato da agosto 2026), invece, il meccanismo appare al momento più difficile da realizzare nel breve periodo. Il livello di richiamo automatico resta infatti posizionato ancora troppo in alto rispetto alle quotazioni correnti dei sottostanti, e la prossima barriera di autocall di settembre, fissata al 99%, appare ancora distante dai livelli attuali del basket.

In altre parole, il certificato continua a offrire un buon profilo cedolare, ma l’ipotesi di richiamo anticipato nel brevissimo termine non sembra la più probabile.

Un prodotto difensivo che ha retto bene le correzioni

Nel complesso, il certificato si inserisce coerentemente nella propria logica strutturale: un rendimento mensile interessante, un’esposizione marcata al tema difesa e una configurazione che, finora, ha assorbito senza particolari tensioni la volatilità espressa dal basket.

La quotazione attuale intorno a 85 riflette da un lato il rischio insito nella logica worst-of, dall’altro il fatto che le barriere restano ancora a una distanza tale da non incorporare, al momento, uno scenario di criticità immediata. Anche per questo il certificato continua a trattare con uno sconto che, pur segnalando la presenza di un margine di rischio, mantiene la struttura su livelli coerenti con l’andamento complessivo dei sottostanti.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 02 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Approfondimenti – altri articoli su XS3263015581

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Certificato Barclays su azioni italiane con Barriera Capitale al 30% https://www.investire-certificati.it/certificato-investimento-borsa-barclays-barriera-capitale-30/ https://www.investire-certificati.it/certificato-investimento-borsa-barclays-barriera-capitale-30/#respond Wed, 02 Sep 2026 07:10:06 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45002 Tre cedole mensili fisse (una già staccata), una barriera capitale profonda al 30% dei prezzi iniziali, rendimento cedolare potenziale dell’1,25% lordo mensile (15,00% annuo), valore nominale di 100 euro e scadenza massima nel luglio 2029. Focus su STM, Bper Banca e Amplifon. Il certificato di Barclays (ISIN XS3183920720)  è strutturato su tre azioni operanti in […]

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Tre cedole mensili fisse (una già staccata), una barriera capitale profonda al 30% dei prezzi iniziali, rendimento cedolare potenziale dell’1,25% lordo mensile (15,00% annuo), valore nominale di 100 euro e scadenza massima nel luglio 2029. Focus su STM, Bper Banca e Amplifon.

Il certificato di Barclays (ISIN XS3183920720)  è strutturato su tre azioni operanti in diversi settori chiave dell’economia: Salute, Bancario e Semiconduttori. Tutti e tre i settori stanno registrando da inizio anno rendimenti positivi. L’indice STOXX Banks e l’indice europeo sulle aziende healthcare registrano un rendimento rispettivamente del 20% e del 2%. Il settore tecnologico si posiziona al primo posto tra i tre indici, con un rendimento poco superiore al 20%.

Il settore tecnologico ha beneficiato di una forte volatilità sui mercati per via delle aziende produttrici di prodotti semiconduttori per lo sviluppo dell’intera infrastruttura AI. Anche quello bancario ha beneficiato di un importante driver di crescita quest’anno: l’aumento dei tassi delle banche centrali per fronteggiare l’elevata inflazione causata dall’aumento dei prezzi energetici.

Questo certificato offre un’esposizione indiretta alle oscillazioni dei prezzi azionari, ma allo stesso tempo offre un buffer di protezione dalle stesse, che potrebbero causare turbolenze sui mercati. Numeri alla mano, nel primo mese e mezzo di vita del certificato le azioni Amplifon e Bper Banca si sono apprezzate, mentre STM ha perso quasi il 20% (con una distanza dalla barriera capitale che resta ancora intorno al 60%). Proprio la struttura con barriera profonda ha fatto sì che il prezzo sia rimasto poco sotto la pari.

I livelli da monitorare

Di seguito la tabella contenente i valori iniziali e le barriere per verificare il diritto al pagamento delle cedole condizionate e al rimborso del valore nominale nel certificato XS3183920720.

Azioni sottostantiPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Amplifon10,7403,2225,370
BPER Banca13,7004,1106,850
STM53,7916,13726,895

Certificato Barclays con barriera capitale al 30% e cedolare al 50%

investimento in certificates

Il certificato di Barclays offre una struttura protettiva del capitale investito, con la barriera capitale di tipo europeo (rilevata solo alla scadenza) al 30%. Quindi, l’investitore riceve a scadenza il valore nominale se tutti i sottostanti registrano prezzi superiori alla soglia barriera. In caso contrario il rimborso seguirà l’andamento del sottostante peggiore (worst-of), registrando una perdita in conto capitale.

La barriera cedolare è posta al 50% dei valori iniziali ed è rilevabile mensilmente a partire dal mese di novembre. Quindi le cedole maturate da agosto ad ottobre sono incondizionate, cioè pagate indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Da novembre, il certificato paga un premio mensile lordo dell’1,25%, corrispondente ad un rendimento annuo del 15%. Le cedole condizionate sono pagate se alle date di rilevazione i sottostanti hanno un prezzo superiore alla soglia barriera. Quando tale condizione non si verifica, la cedola viene conservata (effetto memoria) e pagata, insieme a tutte le cedole maturate, quando i prezzi azionari ritornano al di sopra della soglia barriera.

Richiamo a discrezione dell’emittente a partire da ottobre

Per questo certificato, Barclays ha previsto la facoltà di richiamarlo prima della scadenza naturale, fissata a luglio 2029. L’opzione può essere esercitata ad ogni data di rilevazione mensile, se le condizioni di mercato non sono più vantaggiose per l’emittente. In caso di esercizio, l’investitore riceverà come pagamento il valore nominale pari a 100 euro e tutte le cedole maturate fino alla data di esercizio.

Di seguito si riepilogano le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3183920720;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 14 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 23 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole incondizionate: 1,25% lordo per i primi tre mesi (agosto, settembre, ottobre);
  • Cedole condizionate: 1,25% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Amplifon, BPER Banca e STMicroelectronics

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Azioni STM, opportunità di acquisto dopo il tonfo? https://www.investire-certificati.it/azioni-stm-opportunita-di-acquisto-dopo-il-tonfo/ Wed, 29 Jul 2026 14:17:49 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44631 Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente […]

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Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente inferiori.

Quali previsioni per le azioni STM? Senz’altro quelle di una volatilità ancora elevata. Nel panorama finanziario, l’idea che il mercato dell’intelligenza artificiale sia entrato in una bolla si sta diffondendo velocemente, tant’è che anche in presenza di risultati trimestrali positivi, i prezzi in alcuni casi scendono benché le trimestrali siano ancora superiori alle attese. Pesano i timori per un rallentamento futuro o quantomeno una crescita inferiore a quella ipotizzata fino a qualche settimana fa.

I fondamentali sostengono il valore delle azioni STM?

investire sui semiconduttori

Nonostante i timori di una possibile bolla IA, le azioni STM sono sostenute da solidi fondamentali sul fronte industriale e patrimoniale.

STM è un player globale nei semiconduttori, con esposizione al settore automotive, industriale, comparto consumer e data center IA. Sul piano dei risultati d’esercizio, la società ha fatto registrare nel Q2 2026 ricavi per 3,49 miliardi di dollari, registrando un incremento del 26% su base annua. Il margine lordo si attesta al 34,8% dei ricavi e gli utili GAAP hanno registrato un valore di 22 milioni di dollari. 

Guardando al cash flow, STMicroelectronics ha generato un flusso di cassa operativo di 502 milioni di dollari, un capex netto di 409 milioni e un free cash flow positivo di 75 milioni. Analizzando anche la posizione patrimoniale, la posizione finanziaria netta della società si attesta a 2,01 miliardi di dollari. La PFN positiva dipende da una liquidità complessiva di 6,03 miliardi di dollari e da debiti finanziari per circa quattro miliardi di euro. Questa struttura indica un bilancio prudente, con munizioni pronte ad essere usate per nuovi investimenti.

Quindi il ribasso che il prezzo sta registrando dai massimi e il crash registrato nella terza settimana di luglio, non riguardano la solidità patrimoniale e reddituale della società. Di fatto attiene all’idea che il mercato AI (intelligenza artificiale) sia molto sopravvalutato e che ogni previsione non rispettata sia sintomo di un mercato saturo che ha già offerto molto ai mercati finanziari. La prudenza resta ovviamente d’obbligo, vista l’elevata volatilità nel settore.

Certificato con azioni STM e barriere profonde

Quali certificates troviamo con barriere profonde e STM fra i sottostanti? Fra le recenti emissioni vi è il certificato ISIN XS3183920720, che può rappresentare una soluzione da valutare per chi vuole esporsi al titolo sfruttando la volatilità attuale, con un interessante profilo di rendimento e protezione. Il certificato di Barclays ha una struttura difensiva, ponendo la barriera capitale al 30% e una barriera cedolare al 50% dei valori iniziali dei sottostanti: STMicroelectronics (MI), BPER Banca e Amplifon.

Barriera capitale

GOLDMAN SACHS certificati barriera 30%

La barriera capitale a scadenza protegge il capitale investito fino a ribassi del 70% dei corsi azionari. Facendo un esempio, se il sottostante con la peggiore performance (worst-of) alla scadenza scende fino al 69,9% del suo valore iniziale, l’investitore riceve come rimborso il valore nominale di 100 euro. Nel caso il worst-of perda il 70% o più, il rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante, registrando una perdita (per esempio a fronte di un calo del 75% il rimborso sarebbe pari al 25%):

Barriera cedolare e prime tre cedole incondizionate

La barriera cedolare al 50% garantisce il pagamento delle cedole mensili lorde dell’1,25% se il sottostante worst-of non registri, nelle finestre di rilevazione mensili, un prezzo inferiore alla soglia barriera. Nel caso in cui barriera venga violata, la cedola non viene pagata. Il premio non pagato non è perso: infatti il certificato prevede l’effetto memoria, cioè la cedola non pagata viene conservata e corrisposta quando i sottostanti si ritrovano nuovamente al di sopra della soglia barriera.

Peculiarità di questo certificato è la presenza di tre cedole incondizionate (quella di agosto, settembre e ottobre). Queste cedole si dicono incondizionate perché il pagamento avviene indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Di fatto 3,75% punti di premi fissi.

Softcallable a partire da ottobre

Il certificato di Barclays prevede la facoltà da parte dell’emittente di richiamare anticipatamente il certificato (softcall), cioè farlo estinguere prima della sua scadenza naturale. L’esercizio di tale diritto potrà avvenire nelle finestre di rilevazione mensili a partire da ottobre. Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto, l’investitore riceverà prima della scadenza il valore nominale del certificato e il pagamento di tutte le cedole maturate fino al momento del richiamo.

I valori da monitorare

La tabella seguente espone i valori barriera per monitorare il diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del valore nominale alla scadenza.

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera Cedolare
STM53,7916,13726,895
BPER Banca13,704,116,85
Amplifon10,743,2225,37

Di seguito le caratteristiche del certificato

  • ISIN: XS3183920720;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 14 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 23 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Phoenix Memory Callable;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,25% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): azioni STM, Amplifon e BPER Banca.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni settore healthcare con barriera al 40% e cedola mensile dell’1,40% mensile https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-settore-healthcare-con-barriera-al-40-e-cedola-mensile-dell140-mensile/ Tue, 28 Jul 2026 07:51:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44579 Barriera capitale al 40%, barriera cedolare al 50%, cedole mensili dell’1,40% lordo e autocall a partire da ottobre. Queste sono le caratteristiche principali del certificato con ISIN XS3328722064 costruito su aziende operanti nel settore healthcare globale: Bayer, Amplifon e Moderna. Da notare, poi, come le tre azioni del settore medico farmaceutico si trovino sopra i […]

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Barriera capitale al 40%, barriera cedolare al 50%, cedole mensili dell’1,40% lordo e autocall a partire da ottobre. Queste sono le caratteristiche principali del certificato con ISIN XS3328722064 costruito su aziende operanti nel settore healthcare globale: Bayer, Amplifon e Moderna.

Da notare, poi, come le tre azioni del settore medico farmaceutico si trovino sopra i prezzi iniziali, mentre il certificato quota a sconto, in area 96-97, con un potenziale capital gain aggiuntivo. Il certificato ha un valore nominale di 100 euro e scadenza massima 26 aprile 2030.

Il settore medico e farmaceutico: focus sul mondo healthcare

Facendo una panoramica generale del settore, l’indice MSCI World Healthcare sta registrando un rendimento year-to-date positivo. Secondo Deloitte, il settore sta mostrando un cauto ottimismo nei paesi sviluppati, con i sistemi sanitari che danno priorità a elementi come la tenuta finanziaria, l’adozione dell’IA e Cybersecurity. Questo settore rappresenta comunque una forte attrattività, data dalla natura difensiva in termini finanziari, in un contesto macroeconomico fortemente incerto.

Quindi il certificato presentato può svolgere un ruolo importante per l’investitore, aiutandolo a proteggere il proprio capitale e ad incassare un pagamento periodico dato dai premi. Inoltre, la quotazione dello strumento è inferiore al valore nominale (anche se i tre titoli sono sopra i prezzi iniziali. Questo significa che l’investitore che decide di acquistare il certificato potrebbe ricevere alla scadenza o in caso di rimborso anticipato un importo maggiore rispetto alla somma spesa, generando un capital gain data dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso

Certificato settore healthcare con barriera capitale al 40%

certificates barriera 40

Il certificato di Barclays sul settore healthcare pone la barriera capitale a scadenza al 40% dei valori iniziali. La protezione del certificato opera fino a ribassi dei sottostanti del 60% dai rispettivi valori iniziali. Se i prezzi alla scadenza restano al di sopra della soglia, il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, l’ammontare del rimborso verrà determinato dalla performance del sottostante peggiore (worst-of), registrando una perdita sul capitale investito.

Barriera cedolare al 50% e cedola mensile lorda dell’1,40%

Il certificato sul settore Healthcare di Barclays fissa la barriera cedolare al 50% dei valori iniziali. Il premio viene pagato quando i sottostanti registrano alle date di rilevazione mensili un prezzo superiore alla soglia cedolare. In caso contrario la cedola non viene corrisposta e l’investitore dovrà attendere la finestra di rilevazione successiva.

La cedola non pagata non viene persa, in quanto il certificato prevede l’effetto memoria: i premi non corrisposti sono conservati dall’emittente e pagati qualora i prezzi dei sottostanti si riportano al di sopra della barriera cedolare.

Autocall a partire da ottobre

Autocall nei Certificates

Il certificato incorpora il rimborso anticipato automatico (autocall) quando i prezzi dei sottostanti registrano, nelle finestre temporali stabilite, prezzi superiori ad una soglia percentuale. Tale soglia resta invariata per tutta la vita del certificato ed è pari al 100% dei valori iniziali. Se la condizione si verifica, il certificato si estingue prima della scadenza naturale e rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate fino alla data di rimborso.

I valori da monitorare

La tabella seguente indica i valori iniziali, le barriere e le soglie autocall per monitorare i diritti al rimborso, alla scadenza o anticipato, del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera CedolareSoglia Autocall
Bayer41,10016,44020,55041,100
Amplifon10,1204,0485,06010,120
Moderna53,72021,48826,86053,720

Le caratteristiche tecniche dello strumento sono riepilogate di seguito:

  • ISIN: XS3328722064;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 17 aprile 2026;
  • Data di scadenza: 26 aprile 2030;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,40% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Bayer, Amplifon e Moderna.

Rischi del certificato

Nonostante la barriera profonda dobbiamo ricordare i rischi del certificato: se alla scadenza uno o più sottostanti si troveranno sotto barriera capitale il certificato rimborserebbe un valore inferiore a 40 euro per certificato con una perdita significativa per l’investitore. Per esempio, a fronte di un ribasso del 65% del worst of il certificato sul settore medico e farmaceutico rimborserebbe 35 euro a fronte di un nominale di 100 euro.

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Sotto la pari il certificato Barclays sul comparto difesa https://www.investire-certificati.it/sotto-la-pari-il-certificato-barclays-sul-comparto-difesa/ Thu, 16 Jul 2026 09:02:38 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44253 A distanza di alcuni mesi dall’emissione, il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 è entrato in una nuova fase della sua vita.Archiviato il periodo iniziale delle cedole fisse, il prodotto è passato da giugno al regime dei premi condizionati: a ogni rilevazione mensile conta la tenuta del worst-of rispetto alla barriera cedolare, fissata al 50% […]

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A distanza di alcuni mesi dall’emissione, il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 è entrato in una nuova fase della sua vita.
Archiviato il periodo iniziale delle cedole fisse, il prodotto è passato da giugno al regime dei premi condizionati: a ogni rilevazione mensile conta la tenuta del worst-of rispetto alla barriera cedolare, fissata al 50% dei valori iniziali.

Il certificato, emesso su un paniere di quattro titoli europei attivi nei settori difesa, cantieristica e industria pesante, continua a offrire una struttura orientata al rendimento, ma con un prezzo a forte sconto, soprattutto per via del crollo delle azioni di Rheinmetall (che si trova comunque ancora sopra la barriera cedola e capitale). Il tema del worst of è quindi centrale, con un rendimento potenziale aggiuntivo derivante dal prezzo a sconto (in area 80 a fronte di un nominale di 100), ma anche con un profilo di rischio decisamente maggiore.

Paniere sul comparto difesa

Il prodotto è costruito su un basket composto da LeonardoFincantieriThyssenkrupp e Rheinmetall, quattro nomi rappresentativi del comparto difesa e industriale europeo.

Il paniere riunisce quattro nomi esposti, con intensità diverse, al tema della difesa europea e dell’industria pesante: Leonardo e Rheinmetall sono tra i principali player del comparto militare e della sicurezza, Fincantieri è un gruppo di riferimento nella cantieristica anche a vocazione militare, mentre Thyssenkrupp mantiene un profilo più industriale ma comunque legato a un contesto manifatturiero strategico.

In uno scenario geopolitico che continua a mantenere alta l’attenzione su spesa militare, sicurezza e rafforzamento della difesa europea, il basket resta quindi agganciato a un tema che il mercato continua a seguire con attenzione.

SocietàSettorePrezzo inizialeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (40%)
Leonardo S.p.A
(IT0003856405)
Difesa/Aerospazio57,98 €28,99 €23,19 €
Fincantieri S.p.A. (IT0005599938)Cantieristica/Navale14,81 €7,405 €5,924 €
Thyssenkrupp AG (DE0007500001)Industriale11,105 €5,5525 €4,442 €
Rheinmetall AG (DE0007030009)Difesa/Industriale1701,5 €850,75 €680,60 €

Alla chiusura del 7 luglio 2026, quasi tutti i titoli si trovano sotto strike, con la sola Thyssenkrupp sopra il valore di partenza. Il sottostante da monitorare con maggiore attenzione è al momento Rheinmetall, che rappresenta il peggiore del paniere ed è sceso del 40% dai prezzi iniziali.

Nonostante il ridimensionamento delle quotazioni rispetto ai livelli iniziali, i sottostanti restano ancora sopra sia dalla barriera cedolare sia da quella capitale. In altre parole, pur in un contesto di debolezza rispetto ai prezzi di emissione, la struttura non si trova ancora in prossimità delle soglie più critiche. Anche per questo motivo il certificato si muove sul mercato secondario sotto la pari, riflettendo la flessione registrata da parte del basket e l’assai minore probabilità, ai livelli attuali, di un richiamo anticipato nel brevissimo termine.

Cedole: finita la fase fissa, ora i premi sono condizionati

Uno degli elementi più interessanti della struttura era rappresentato dalle prime tre cedole fisse, pagate indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Questa fase iniziale si è ormai conclusa.

Da questo momento il certificato passa al regime delle cedole condizionate con effetto memoria. Il premio mensile previsto dalla struttura viene riconosciuto solo se, alla relativa data di osservazione, il peggior sottostante del paniere quota almeno al 50% del livello iniziale.

Se questa condizione non viene rispettata, la cedola non viene persa in modo definitivo ma va in memoria e può essere recuperata alla prima successiva rilevazione utile in cui il worst of torni sopra la soglia richiesta.

Per l’investitore cambia quindi il focus di monitoraggio: non conta tanto che tutti i sottostanti recuperino integralmente i livelli iniziali, quanto piuttosto che il peggiore del paniere mantenga una distanza sufficiente dalla barriera cedolare. Finché questo accade, il flusso dei premi può continuare.

Autocall: da agosto parte la finestra per il rimborso anticipato

Un altro passaggio chiave riguarda l’attivazione del meccanismo autocall, cioè la possibilità di rimborso anticipato automatico del certificato alle date previste dal regolamento.

Dopo la fase iniziale di vita del prodotto, dal prossimo mese il certificato entrerà anche nel periodo in cui sarà possibile verificare le condizioni per il richiamo anticipato. In presenza dei requisiti previsti alla data di osservazione, l’investitore riceverebbe il rimborso del nominale, oltre all’eventuale cedola del periodo e a tutti i premi eventualmente accumulati in memoria.

Ai livelli attuali dei sottostanti, e con diversi componenti ancora sotto strike, l’ipotesi di autocall immediata non appare al momento la più probabile. Tuttavia l’avvio di questa finestra rappresenta un elemento da seguire con attenzione, perché introduce una nuova variabile nel profilo di rendimento del prodotto.

Cosa succede a scadenza?

investire settore difesa

Se il certificato non dovesse essere richiamato anticipatamente, il rimborso finale dipenderà come di consueto dalla performance del titolo peggiore (worst of).

Un elemento importante della struttura è che la barriera capitale è più profonda rispetto a quella cedolare: mentre per incassare i premi mensili il worst of deve mantenersi almeno al 50% del livello iniziale, la protezione del capitale a scadenza resta valida finché il sottostante peggiore non scende sotto il 40% del valore iniziale.

Gli scenari che, a febbraio 2029, si possono presentare all’investitore sono tre:

  • Tutti i sottostanti sopra il 50% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 50% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole.
  • Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: se uno o più titoli hanno perso più del 60%, il certificato perde la protezione sul capitale. In questo caso, l’investitore riceverà un importo proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante (“worst-of”).

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 02 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni minerarie con barriere al 65% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-minerarie-con-barriere-al-65/ Thu, 02 Jul 2026 12:48:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44104 Il settore minerario sta attraversando un momentum di rallentamento sul mercato, guidato dai ribassi dei metalli preziosi. Infatti, l’oro da inizio anno ha registrato un ribasso di oltre il 7%, causato da prese di profitto dai rialzi dello scorso anno e dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In questo contesto si inserisce il certificato di […]

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Il settore minerario sta attraversando un momentum di rallentamento sul mercato, guidato dai ribassi dei metalli preziosi. Infatti, l’oro da inizio anno ha registrato un ribasso di oltre il 7%, causato da prese di profitto dai rialzi dello scorso anno e dall’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In questo contesto si inserisce il certificato di Barclays con ISIN XS3363097604 costruito su azioni minerarie: Newmont Mining, Wheaton Precious Metals, Barrick Mining e Gold Fields Ltd (seguita tramite ADR).

Il certificato, emesso il 18 maggio 2026, ha un valore nominale di 100 euro e scadenza 30 maggio 2029, per una durata complessiva massima di tre anni. Lo strumento attualmente quota sotto la pari e questo fornisce all’investitore l’opportunità di acquistarlo ad un prezzo inferiore al valore nominale e potenzialmente ricevere alla scadenza il valore nominale di 100 euro e registrare un capital gain, oltre che incassare i le cedole periodiche.

Barriera Capitale e cedolare al 65% e cedole trimestrali

previsioni sul prezzo dell'oro

Il certificato su azioni minerarie di Barclays fissa le barriere al 65% dei valori iniziali dei sottostanti. Per quanto riguarda la barriera capitale, la rilevazione avviene alla scadenza del certificato (barriera europea), tenendo conto dell’andamento del sottostante peggiore (worst-of). Se alla scadenza, il worst-of quota ad un prezzo maggiore alla soglia barriera, l’investitore riceverà come rimborso il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, il rimborso rifletterà la performance del sottostante peggiore.

La barriera cedolare è posta anch’essa al 65% dei valori iniziali e il certificato paga una cedola trimestrale lorda del 4,13%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo lordo del 16,52%. Le cedole trimestrali vengono pagate quando, alle date di rilevazione trimestrali a partire dal 24 agosto, il prezzo del sottostante peggiore è superiore al 65% del suo valore iniziale, in caso contrario il certificato non corrisponde l’importo cedolare. le eventuali cedole non pagate vengono conservate a memoria, cioè l’emittente registra la cedola o le cedole non pagate e quando il prezzo del worst-of ritorna al di sopra della soglia cedolare corrisponde la cedola corrente e quelle conservati a memoria.

Autocall a partire da maggio 2027

Il certificato su azioni minerarie prevede il richiamo automatico da parte dell’emittente quando i prezzi dei sottostanti superano la soglia Autocall. La rilevazione per richiamo automatico trimestralmente a partire da maggio 2027. Quindi da questa data se i prezzi delle azioni è superiore alla soglia barriera, fissata al 100% per tutta la durata del certificato, l’emittente estingue anticipatamente il certificato, rimborsa il valore nominale di 100 euro e paga tutte le cedole maturate fino alla data di estinzione.

Quali sono i valori importanti per questo certificato?

La tabella seguente illustra semplicemente quali sono i valori che l’investitore deve avere bene in mente per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole trimestrali:

SottostantiValori iniziali (USD)Barriera capitale (USD)Barriera Cedolare (USD)
Newmont Mining107,6469,96669,966
Barrick Mining40,6826,44226,442
Gold Fields LTD ADR39,5325,69525,695
Wheaton Precious Metals126,5382,24582,245

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3363097604;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 18 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 30 maggio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 4,13% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): Newmont Mining, Wheaton Precious Metals, Barrick Mining e Gold Fields Ltd ADR.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni italiane con barriere al 60% e cedola condizionata all’1,17% mensile lordo https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-italiane-con-barriere-al-60-e-cedola-condizionata-all117-mensile-lordo/ Thu, 02 Jul 2026 12:46:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44112 Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai […]

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Il mercato azionario domestico ha superato dopo tanti anni la soglia dei 50.000 punti nel mese di giugno, segnando nuovi record storici. L’indice è stato trainato in parte dai titoli tech e del settore dei semiconduttori quotati sul nostro mercato azionario, ma parte del movimento è attribuibile anche al risiko bancario in atto e dai processi di consolidamento avviati.

In un mercato italiano in pieno trend rialzista e con il rinnovato risk-on sui mercati, si inserisce il certificato di Barclays, con ISIN XS3401619989 strutturato su azioni italiane a elevata capitalizzazione. Le azioni sottostanti al certificato sono: Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis. Questi titoli stanno registrando rendimenti misti da inizio anno: Enel e Intesa Sanpaolo registrano rendimenti positivi, al contrario di Leonardo e Stellantis che perdono terreno. Tornando al certificato, il valore nominale è posto a 100 euro, emesso il 23 giugno e con scadenza fissata al 3 luglio 2029.

Certificato su azioni italiane: capitale protetto fino a ribassi del 40%

La barriera capitale a scadenza (barriera europea) in questo certificato su azioni italiane è fissata al 60% dei valori iniziali. Con tale soglia, l’investitore ha a sua disposizione un buffer che gli consente di proteggersi da forte ribassi, fino al 40%, dei corsi azionari. Infatti, l’investitore subirebbe una perdita soltanto se il sottostante peggiore (worst-of) registra a scadenza una perdita uguale o superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale. Se alla scadenza i prezzi delle azioni non hanno violato la barriera, Il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro

Struttura delle cedole mensili e barriera cedolare  

certificati con protezione

Il certificato su azioni italiane di Barclays fissa la barriera cedolare al 60% dei valori iniziali: Il certificato paga le cedole mensili quando, alle date di rilevazione a partire da luglio, il sottostante worst-of registra un prezzo superiore alla soglia barriera. In questo caso, il certificato paga una cedola lorda mensile dell’1,17%, traducendosi in un rendimento cedolare annuo potenziale del 14,04%, al lordo delle imposte.

Il certificato incorpora l’effetto memoria: se uno dei sottostanti quota ad un prezzo inferiore alla soglia, la cedola non viene pagata. Le cedole condizionate non pagate vengono conservate a memoria dall’emittente e pagate successivamente, quando i sottostanti registrano prezzi superiori alla barriera cedolare.

Barriera autocall con struttura step-down

Il certificato Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate di Barclays prevede il rimborso anticipato automatico quando i sottostanti quotano al di sopra di una certa percentuale dei valori iniziali. La rilevazione della barriera autocall avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre 2026. In tali date, se i sottostanti registrano prezzi pari o superiori alla soglia autocall, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde all’investitore il valore nominale e tutte le cedole maturate. La barriera autocall è fissata inizialmente al 100% dei valori iniziali, successivamente si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%.

Quali sono i valori da monitorare?

La tabella seguente espone i livelli barriera per consentire all’investitore di monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Enel10,0986,0596,059
Intesa Sanpaolo5,9523,5713,571
Leonardo46,2627,75327,753
Stellantis5,023,0133,013

Ecco le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3401619989;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 23 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 3 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,17% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo e Stellantis

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parziale o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato Phoenix Memory su azioni dei semiconduttori con cedole mensili del 2,82% https://www.investire-certificati.it/certificato-phoenix-memory-su-azioni-dei-semiconduttori-con-cedole-mensili-del-282/ Wed, 01 Jul 2026 10:52:32 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44108 Tra i certificati con cedole mensili e pagamento a luglio è da menzionare il certificato Phoenix Memory su azioni del settore dei semiconduttori di Barclays con ISIN XS3401620136. Il derivato è in negoziazione dal 23 giugno e ha scadenza fissata al 3 luglio 2029. Il certificato unisce la protezione del capitale con una barriera al […]

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Tra i certificati con cedole mensili e pagamento a luglio è da menzionare il certificato Phoenix Memory su azioni del settore dei semiconduttori di Barclays con ISIN XS3401620136. Il derivato è in negoziazione dal 23 giugno e ha scadenza fissata al 3 luglio 2029. Il certificato unisce la protezione del capitale con una barriera al 60% e un flusso cedolare periodico se non viene violata la relativa barriera.

Il settore dei semiconduttori sta vivendo il suo periodo più florido: l’indice americano SOX sta registrando un rendimento da inizio anno maggiore del 90%, grazie ai risultati positivi dei principali player di mercato come Micron e dal sostegno dei governi per l’incremento della capacità produttiva. Un esempio di aiuto governativo è quello recente della Corea del Sud che ha stanziato l’equivalente in Won coreani pari a 518 miliardi di dollari per la costruzione di quattro mega-impianti dedicati alla produzione dei chip di memoria.

Certificato Phoenix Memory sui semiconduttori con barriere al 60%

Barriera cedolare

Anche la barriera cedolare viene fissata al 60% dei valori iniziale e viene rilevata mensilmente a partire dal 27 luglio. Per ricevere le cedole mensile lorde del 2,82%, il sottostante peggiore deve avere una quotazione superiore alla barriera, altrimenti la cedola non viene pagata. Tale importo periodico non viene perso, viene semplicemente conservato dall’emittente grazie all’effetto memoria previsto nel certificato: quando i sottostanti quotano ad un prezzo superiore alla soglia, il certificato pagherà la cedola corrente e quelle conservate a memoria.

Barriera capitale

Barclays con il certificato Phoenix Memory sulle aziende operanti nel settore dei semiconduttori intende ottimizzare il rapporto tra protezione del capitale e rendimento a scadenza. Questa volontà la attua fissando la barriera capitale a scadenza al 60% dei valori iniziali dei sottostanti. Quindi l’investitore, con questo strumento, acquista un’esposizione indiretta al mercato dei semiconduttori e allo stesso tempo usufruisce della protezione del capitale.

Alla scadenza viene rilevato il sottostante con la peggiore performance (worst-of) e su questo viene determinato l’ammontare del rimborso. Se il worst-of registra un prezzo superiore alla barriera, l’emittente rimborsa il valore nominale pari a 100 euro. Nel caso in cui il sottostante peggiore viola la barriera, l’ammontare del rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante. Gli scenari di rimborso possono essere i seguenti:

  • Prezzo sottostanti worst-of superiore a soglia barriera: il certificato rimborsa integralmente il valore nominale di 100 euro;
  • Prezzo sottostante worst-of inferiore alla barriera: Il certificato rimborsa all’investitore un ammontare pari alla performance del sottostante peggiore. In questo caso si registrerà una perdita importante del capitale investito.
Certificato azioni semiconduttori

Autocall con struttura step-down a partire da ottobre 2026

Il certificato Phoenix Memory su aziende dei semiconduttori incorpora l’autocall, cioè il richiamo anticipato automatico quando i sottostanti registrano prezzi uguali o superiori alla soglia Autocall. la rilevazione dell’evento barriera avviene mensilmente a partire dal 26 ottobre. La soglia di richiamo automatico ha una struttura step-down: si parte dal un livello pari al 100% dei valori iniziali, poi mensilmente tale percentuale si riduce di un punto percentuale fino a raggiungere il 69%. Se alle date di rilevazione tutti i sottostanti registrano un prezzo superiore a tale soglia, l’emittente estingue anticipatamente il certificato e corrisponde agli investitori il valore nominale e tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

I livelli barriera e i valori iniziali sono riepilogati, per una facile lettura da parte degli investitori, nella tabella che segue:

 SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
ASML1.578,200 Eur946,920 Eur946,920 Eur
Micron Technologies1.132,330 Usd679,398 Usd679,398 Usd
Nvidia192,53 Usd115,518 Usd115,518 Usd
SK Hynix2.673.000,00 Won1.603.800,000 Won1.603.800,000 Won

Il seguente schema sintetizza le informazioni principali del certificato:

  • ISIN: XS3401620136;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 23 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 3 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 2,82% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): ASML, Micron Technologies, Nvidia e SK Hynix

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Un certificato difensivo su grandi indici con airbag https://www.investire-certificati.it/un-certificato-difensivo-su-grandi-indici-con-airbag/ Wed, 24 Jun 2026 09:08:01 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44016 Fra i certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto attualmente quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, il certificato “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3256709836 si distingue per una struttura particolarmente prudente. Il prodotto, emesso da Barclays e negoziato dal 10 febbraio 2026, combina infatti quattro grandi indici azionari internazionali, barriere […]

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Fra i certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto attualmente quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, il certificato “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3256709836 si distingue per una struttura particolarmente prudente. Il prodotto, emesso da Barclays e negoziato dal 10 febbraio 2026, combina infatti quattro grandi indici azionari internazionali, barriere profonde al 60%, effetto memoria sulle cedole e meccanismo airbag a scadenza.

Attualmente il certificato quota intorno a 99,50 euro, quindi leggermente sotto il valore nominale di 100 euro, offrendo, grazie a un paniere di sottostanti particolarmente diversificato, un’interessante possibilità di investimento con profilo di rischio contenuto.

Quattro grandi indici mondiali come sottostanti

Il certificato è scritto su un basket composto da quattro fra i principali benchmark azionari delle economie sviluppate:

  • FTSE MIB, principale indice della Borsa italiana, rappresentativo delle maggiori società quotate del Paese;
  • Euro Stoxx 50, che raccoglie cinquanta blue chip dell’Eurozona;
  • Nikkei 225, riferimento del mercato azionario giapponese;
  • Nasdaq-100, composto dalle principali società non finanziarie quotate al Nasdaq.

Un elemento che contribuisce al carattere difensivo della struttura è proprio la scelta degli indici come sottostanti. A differenza di una singola azione, un indice rappresenta infatti un paniere di società appartenenti a diversi settori economici, riducendo il rischio specifico legato all’andamento di una singola azienda.

Da notare poi come non siano presenti indici settoriali (come l’EuroStoxx Banks e nemmeno indici volatili come il Kospi e nemmeno gli indici di Cina o Brasile)

Tutti gli indici ampiamente sopra i livelli iniziali

Dalla data di emissione, i quattro sottostanti hanno registrato un andamento positivo e si trovano oggi ben al di sopra dei rispettivi strike iniziali.

IndiceStrike iniziale
(10/02/2026)
Barriera cedolare /capitale (60%)Livello attuale *
Euro Stoxx 506.047,063.628,2366.315,06
FTSE Mib46.802,9928.081,79452.796,78
Nikkei 22557.650,5434.590,32472.353,96
Nasdaq 10025.127,6415.076,58430.406,19

*Prezzo di chiusura del 22/06

Tutti i sottostanti risultano quindi lontani sia dalla barriera cedolare sia dalla barriera capitale, fissate al 60% dei rispettivi livelli iniziali.

Grazie a questa situazione favorevole, tutte le cedole osservate fino ad oggi sono state regolarmente pagate, senza necessità di attivare l’effetto memoria.

Cedole mensili dello 0,50%

Il certificato prevede un premio condizionato dello 0,50% lordo mensile, pari a un rendimento potenziale del 6,00% lordo annuo.

Per ottenere la cedola è sufficiente che, nelle date di osservazione mensili, nessuno dei quattro indici abbia perso il 40% o più rispetto al valore iniziale. Qualora la condizione non fosse soddisfatta in una determinata data, il premio non andrebbe perso definitivamente grazie all’effetto memoria, ma potrebbe essere recuperato nelle osservazioni successive.

Richiamo anticipato a discrezione dell’emittente

A partire dalla sesta osservazione mensile è inoltre presente una clausola di soft callability, che attribuisce all’emittente la facoltà, ma non l’obbligo, di richiamare anticipatamente il certificato.

In caso di richiamo, l’investitore riceverebbe il valore nominale di 100 euro insieme alle eventuali cedole maturate e non ancora corrisposte.

Airbag: il cuore della componente difensiva

Il prodotto ha una durata massima pari a tre anni, con scadenza prevista nel febbraio 2029. Qualora non venisse richiamato anticipatamente, alla scadenza entrerebbe in gioco uno degli elementi più interessanti della struttura: la protezione airbag.

La barriera capitale al 60% viene osservata esclusivamente alla data finale di valutazione e non durante la vita del prodotto. Ciò significa che eventuali discese temporanee sotto tale livello non hanno effetti sul rimborso finale, purché i sottostanti recuperino entro la scadenza.

Se alla data finale il peggiore dei quattro indici (worst of) avrà perso meno del 40% dal livello iniziale, il certificato rimborserà integralmente il valore nominale di 100 euro, oltre all’ultima cedola e agli eventuali premi in memoria.

Qualora invece il ribasso fosse superiore al 40%, entrerebbe in funzione il meccanismo airbag, che attenua l’impatto della perdita grazie a un fattore di protezione (in questo caso pari a 1,667).

Per esempio:

  • con un ribasso del 41% del worst of, il rimborso sarebbe pari a 98,33 euro;
  • con un ribasso del 50%, il rimborso sarebbe pari a circa 83,33 euro;
  • con un crollo del 60%, il rimborso sarebbe pari a circa 66,67 euro.

Scenari a scadenza

Riepilogando, alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 2 scenari

  1. Tutti i sottostanti sopra la barriera capitale (60%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria;
  2. Almeno un sottostante sotto la barriera al 60%: si attiva l’effetto airbag: l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (1,667). L’investitore subisce una perdita parziale o totale.

Un certificato pensato per chi privilegia un profilo prudente

Il prodotto XS3256709836 si caratterizza per elementi che ne delineano un profilo prudente, come la combinazione di quattro grandi indici internazionali, le barriere al 60%, l’osservazione europea e il meccanismo Airbag.

Questa impostazione si riflette naturalmente in un rendimento potenziale più contenuto rispetto a quello offerto da molti certificates costruiti su singole azioni o panieri più aggressivi; al tempo stesso, la qualità dei sottostanti e le caratteristiche di protezione ne rafforzano l’interesse per gli investitori orientati alla difesa del capitale, pur in presenza di un flusso cedolare periodico.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3256709836
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 20 febbraio 2029
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Indici sottostanti: Euro Stoxx 50, FTSE Mib, Nikkei 225 e Nasdaq 100
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,50% (rendimento lordo).

Approfondimenti – Certificates su indici con airbag – Aggiornamento

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Certificato Barclays con Cedole fino al 18% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-cedole-fino-al-18-annuo-lordo/ Wed, 17 Jun 2026 09:09:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43680 Focus sulla tecnologica americana: AMD, Palantis e Tesla sono i sottostanti di questo certificato emesso nelle scorse settimane da Barclays con barriera capitale al 40% e barriera cedolare al 50%. Investire su grandi azioni USA con barriere profonde Barclays ha emesso da poco sul mercato SeDeX di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto […]

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Focus sulla tecnologica americana: AMD, Palantis e Tesla sono i sottostanti di questo certificato emesso nelle scorse settimane da Barclays con barriera capitale al 40% e barriera cedolare al 50%.

Investire su grandi azioni USA con barriere profonde

Barclays ha emesso da poco sul mercato SeDeX di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto fino al 60% di perdita. Vediamo insieme il funzionamento di questo strumento.

Il certificato con ISIN XS3369017408 ha come sottostanti 3 azioni USA:

1) AMD (ADVANCED MICRO DEVICES)

2) PALANTIR TECHNOLOGIES INC-A

3) TESLA INC.

La barriera premio, posta al 50% dei valori iniziali dei sottostanti, consente il pagamento di una cedola mensile dell’1,50% lordo, che su base annua può arrivare fino al 18%, purché nessuno dei 3 titoli subisca una perdita superiore al 50% rispetto al proprio valore di partenza.

In questo modo, l’investitore può beneficiare di un flusso periodico di premi anche in fasi di mercato non particolarmente favorevoli, a patto che il ribasso dei sottostanti resti entro limiti ben definiti.

I livelli chiave del certificato su azioni USA che può rendere fino al 18% annuo lordo

AZIONEPREZZO INIZIALEBARRIERA CEDOLE 50%BARRIERA CAPITALE 40%
AMD516,10 usd258,05 usd206,44 usd
PALANTIR156,54 usd78,54 usd62,616 usd
TESLA435,79 usd217,90 usd174,316 usd

Per questo certificato è previsto l’Effetto Memoria. Cosa significa? Vuol dire che le cedole che non vengono pagate (nei mesi in cui la barriera premio venisse violata a ribasso) potranno essere recuperate nei mesi successivi se i sottostanti dovessero tornare sopra la soglia prevista.

Barriera capitale profonda

Oltre all’aspetto reddituale, il certificato ISIN XS3369017408 tutela a scadenza il capitale grazie a una barriera ancora più profonda, fissata al 40%. Cosa significa? Vuol dire che a scadenza (29 Maggio 2029), l’investimento sarà protetto se nessuna delle azioni scenderà oltre il 60% dal prezzo di fixing iniziale.

Possibilità di richiamo anticipato

Questo certificato è “autocallable”, ossia può essere richiamato anticipatamente a partire dal 29 Dicembre 2026 se tutte le azioni sottostanti saranno sopra il 100% del loro valore di strike iniziale.

Scenari alla Scadenza

Alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 3 scenari

1) Sottostante sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata.

Certificato settore tech

2) Sottostante tra il 50% e il 40%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile.

3) Sottostante sotto la barriera al 40%: nel caso in cui il prezzo di riferimento finale del sottostante con performance peggiore sia inferiore al relativo prezzo della barriera, si riceverà un pagamento in denaro il cui importo sarà direttamente collegato alla performance del sottostante con performance peggiore, con una conseguente perdita.

L’importo di tale pagamento in denaro sarà pari a (i) l’ammontare nominale del prodotto per (ii) (A) il prezzo di riferimento finale del sottostante con performance peggiore diviso per (B) il relativo prezzo di esercizio.

Pertanto, anche a fronte di ribassi del 30%, del 40% o del 48% l’investitore avrebbe un profitto e incasserebbe tutte le cedole previste. Per contro, con cali fra il 50% ed il 60% i premi non sarebbero pagati. Si avrebbe invece una perdita con ribassi superiori al 60% (per esempio a fronte di ribassi del 65% il certificato rimborserebbe il 35% del valore nominale).

Caratteristiche principali del certificato Barclays con rendimento potenziale fino al 18% annuo

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3369017408
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Data di emissione: 26 maggio 2026
  • Data di scadenza: 29 maggio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: AMD (ADVANCED MICRO DEVICES), PALANTIR TECHNOLOGIES INC-A e TESLA INC.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1,50% (rendimento lordo)
  • Rendimento potenziale annuo: 18% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo sul sito emittente e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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