Certificates di Barclays Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/certificates/certificates-di-barclays/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Sat, 06 Jun 2026 08:25:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Certificates di Barclays Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/certificates/certificates-di-barclays/ 32 32 Certificato Barclays con Cedole fino al 18% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-cedole-fino-al-18-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-con-cedole-fino-al-18-annuo-lordo/#respond Fri, 05 Jun 2026 07:09:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43680 Barclays ha emesso da poco sul mercato SeDeX di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto fino al 60% di perdita. Vediamo insieme il funzionamento di questo strumento. Il certificato con ISIN XS3369017408 ha come sottostanti 3 azioni USA: 1) AMD (ADVANCED MICRO DEVICES) 2) PALANTIR TECHNOLOGIES INC-A 3) TESLA INC. La barriera premio, […]

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Barclays ha emesso da poco sul mercato SeDeX di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto fino al 60% di perdita. Vediamo insieme il funzionamento di questo strumento.

Il certificato con ISIN XS3369017408 ha come sottostanti 3 azioni USA:

1) AMD (ADVANCED MICRO DEVICES)

2) PALANTIR TECHNOLOGIES INC-A

3) TESLA INC.

La barriera premio, posta al 50% dei valori iniziali dei sottostanti, consente il pagamento di una cedola mensile dell’1,50% lordo, che su base annua può arrivare fino al 18%, purché nessuno dei 3 titoli subisca una perdita superiore al 50% rispetto al proprio valore di partenza.

In questo modo, l’investitore può beneficiare di un flusso periodico di premi anche in fasi di mercato non particolarmente favorevoli, a patto che il ribasso dei sottostanti resti entro limiti ben definiti.

I livelli chiave del certificato su azioni USA che può rendere fino al 18% annuo lordo

AZIONEPREZZO INIZIALEBARRIERA CEDOLE 50%BARRIERA CAPITALE 40%
AMD516,10 usd258,05 usd206,44 usd
PALANTIR156,54 usd78,54 usd62,616 usd
TESLA435,79 usd217,90 usd174,316 usd

Per questo certificato è previsto l’Effetto Memoria. Cosa significa? Vuol dire che le cedole che non vengono pagate (nei mesi in cui la barriera premio venisse violata a ribasso) potranno essere recuperate nei mesi successivi se i sottostanti dovessero tornare sopra la soglia prevista.

Barriera capitale profonda

Oltre all’aspetto reddituale, il certificato ISIN XS3369017408 tutela a scadenza il capitale grazie a una barriera ancora più profonda, fissata al 40%. Cosa significa? Vuol dire che a scadenza (29 Maggio 2029), l’investimento sarà protetto se nessuna delle azioni scenderà oltre il 60% dal prezzo di fixing iniziale.

Possibilità di richiamo anticipato

Questo certificato è “autocallable”, ossia può essere richiamato anticipatamente a partire dal 29 Dicembre 2026 se tutte le azioni sottostanti saranno sopra il 100% del loro valore di strike iniziale.

Scenari alla Scadenza

Alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 3 scenari

1) Sottostante sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata.

Certificato settore tech

2) Sottostante tra il 50% e il 40%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile.

3) Sottostante sotto la barriera al 40%: nel caso in cui il prezzo di riferimento finale del sottostante con performance peggiore sia inferiore al relativo prezzo della barriera, si riceverà un pagamento in denaro il cui importo sarà direttamente collegato alla performance del sottostante con performance peggiore, con una conseguente perdita.

L’importo di tale pagamento in denaro sarà pari a (i) l’ammontare nominale del prodotto per (ii) (A) il prezzo di riferimento finale del sottostante con performance peggiore diviso per (B) il relativo prezzo di esercizio.

Pertanto, anche a fronte di ribassi del 30%, del 40% o del 48% l’investitore avrebbe un profitto e incasserebbe tutte le cedole previste. Per contro, con cali fra il 50% ed il 60% i premi non sarebbero pagati. Si avrebbe invece una perdita con ribassi superiori al 60% (per esempio a fronte di ribassi del 65% il certificato rimborserebbe il 35% del valore nominale).

Caratteristiche principali del certificato Barclays con rendimento potenziale fino al 18% annuo

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3369017408
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Data di emissione: 26 maggio 2026
  • Data di scadenza: 29 maggio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: AMD (ADVANCED MICRO DEVICES), PALANTIR TECHNOLOGIES INC-A e TESLA INC.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1,50% (rendimento lordo)
  • Rendimento potenziale annuo: 18% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo sul sito emittente e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Cash Collect Barclays su banche e tech con barriera 30% https://www.investire-certificati.it/cash-collect-barclays-su-banche-e-tech-con-barriera-30/ Wed, 20 May 2026 10:22:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43443 Un premio mensile lordo fino all’1,25%, una barriera di protezione del capitale al 30% del valore iniziale e un paniere costruito su titoli di riferimento dei settori bancario e tecnologico europeo. Sono questi gli elementi centrali del certificato Barclays XS3341141557, un Cash Collect quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 30 aprile, che unisce una componente di premi mensili […]

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Un premio mensile lordo fino all’1,25%, una barriera di protezione del capitale al 30% del valore iniziale e un paniere costruito su titoli di riferimento dei settori bancario e tecnologico europeo. Sono questi gli elementi centrali del certificato Barclays XS3341141557, un Cash Collect quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 30 aprile, che unisce una componente di premi mensili a un meccanismo di protezione profonda del capitale a scadenza.

Attualmente il certificato quota sotto la pari, un elemento che può incidere sulle valutazioni di chi considera oggi l’investimento, aumentando il rendimento potenziale. Da notare come il capitale sia protetto fino a ribassi del 70%, mentre la barriera per l’incasso dei premi è al 50%.

Tecnologia e banche europee alla base del paniere

Il certificato è scritto su un paniere che combina esposizione ai comparti tecnologico e bancario europeo attraverso quattro nomi ben noti del mercato: ASMLSTMicroelectronicsBanca Monte dei Paschi di Siena e Commerzbank. Nomi volatili, con un rischio di mercato implicito, che rendono possibile un simile rendimento.

Sul versante tecnologico, ASML rappresenta uno dei principali riferimenti europei nel settore dei semiconduttori e delle tecnologie per la produzione di chip, mentre STMicroelectronics è una delle realtà più note dell’industria europea dei microprocessori, con presenza in diversi segmenti applicativi, dall’automotive all’industria.

Sul fronte bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena è uno degli istituti storici del sistema creditizio italiano, con una forte presenza nel mercato domestico, mentre Commerzbank è una delle principali banche tedesche e costituisce uno dei nomi più rappresentativi del settore finanziario europeo.

Trattandosi di una struttura worst of, ai fini del funzionamento del certificato sarà determinante, nelle varie date di osservazione, l’andamento del sottostante con la performance peggiore all’interno del paniere.

I prezzi da monitorare nel certificato su grandi azioni europee

AzionePrezzo inizialeBarriera cedole (50%)Barriera capitale (30%)
Banca Monte dei Paschi di Siena
(IT0005508921)
9,297 €4,6485 €2,7891 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
36,92 €18,46 €11,076 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
48,205 €24,1025 €14,4615 €
ASML Holding
(NL0010273215)
1300 €         650 € 390 €

Meccanismo cedolare con trigger al 50%

Il certificato prevede il pagamento di un premio mensile lordo dell’1,25%, a condizione che, in ciascuna data di osservazione, il sottostante con la performance peggiore si trovi a un livello pari o superiore al 50% del proprio valore iniziale. Questo significa che il pagamento della cedola non richiede che i titoli del paniere siano sopra il livello di partenza, ma solo che nessuno di essi, o più precisamente il peggiore, abbia perso oltre il 50% rispetto allo strike iniziale.

Se la condizione è soddisfatta, il premio viene corrisposto regolarmente. Se invece non viene rispettata, la cedola del mese non viene pagata in quel momento, ma non viene persa in via definitiva. Entra infatti in gioco il meccanismo dell’effetto memoria.

Grazie a questa caratteristica, le cedole eventualmente non distribuite restano in memoria e possono essere recuperate alla prima data utile in cui la condizione di pagamento torni a essere soddisfatta. In quel caso, l’investitore riceve non solo il premio del mese corrente, ma anche quelli precedentemente non corrisposti.

Su una durata complessiva di tre anni, il certificato prevede 36 date di osservazione mensili, offrendo quindi più occasioni per l’eventuale recupero delle cedole sospese. Se tutte le osservazioni risultassero positive per l’intera vita del prodotto, il rendimento cedolare lordo complessivo arriverebbe al 45%, pari al 15% annuo lordo per tre anni.

Autocall con soglia di richiamo decrescente

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Il certificato prevede anche una clausola di rimborso anticipato automatico, comunemente definita autocall. Questo meccanismo si attiva a partire da agosto 2026 e viene verificato a ogni successiva data di osservazione.

In presenza della condizione prevista dal regolamento, cioè con il sottostante peggiore sopra il relativo livello trigger, il prodotto viene rimborsato anticipatamente e l’investitore riceve:

  • il 100% del capitale nominale;
  • il premio del mese;
  • eventuali cedole non corrisposte in precedenza e rimaste in memoria.

Il trigger di autocall segue una dinamica step-down, cioè decrescente nel tempo. Parte dal 100% del valore iniziale nell’agosto 2026 e si riduce di 2 punti percentuali al mese, fino ad arrivare al 36% nell’aprile 2029.

Questa struttura fa sì che, con il passare del tempo, la soglia richiesta per il rimborso anticipato si abbassi progressivamente. La riduzione del trigger non modifica però la barriera capitale finale, che resta fissata al 30% del valore iniziale per tutta la durata del prodotto.

Possibili scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente tramite autocall, si arriva alla data di valutazione finale del 7 maggio 2029, con rimborso previsto il 14 maggio 2029.

A quel punto, il risultato finale dipenderà dalla posizione del worst of rispetto alla barriera capitale del 30% del valore iniziale. La barriera sul capitale viene osservata solo una volta, alla data finale. Ciò significa che eventuali discese sotto tale soglia durante la vita del prodotto non incidono direttamente sul rimborso, purché il sottostante peggiore si trovi sopra il 30% alla data conclusiva.

Gli scenari possibili sono tre:

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 30%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 30%: il certificato perde la protezione condizionata del capitale. Il rimborso diventa quindi proporzionale alla performance del worst of, e l’investitore subisce una perdita in linea con l’andamento del titolo peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3341141557
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 30 aprile 2026
  • Data di scadenza: 14 maggio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banca Monte dei Paschi di Siena, ASML Holding NV, STMicroelectronics, Commerzbank AG
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,25% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3145125962-azioni-in-rialzo-dai-prezzi-iniziali-e-prezzo-spot-sotto-la-pari/ Tue, 19 May 2026 08:18:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43385 Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem […]

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Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem supera di poco i 2,50 euro. STM è ormai raddoppiata, mentre Saipem è salita dell’80%. Positiva anche Unicredit, salita di circa 10 punti percentuali.

Focus su Unicredit, STM e Saipem

Il prodotto esaminato non è certo una nuova emissione, in quanto emesso lo scorso autunno. Il certificato a capitale condizionatamente protetto “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate “ (XS3145125962) di Barclays è quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana da novembre 2025 ed è ormai giunto alla settimana finestra cedolare. Dopo una fase iniziale di moderata debolezza, il certificato ha mostrato una buona capacità di recupero e risulta oggi negoziabile intorno a 99 euro, beneficiando della progressiva risalita del valore dei sottostanti che compongono il paniere. Vediamo più nel dettaglio la struttura del prodotto e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Paniere di titoli italiani

Il certificato è legato all’andamento di tre nomi ben noti del mercato italiano: UniCredit, espressione del comparto bancario; STMicroelectronics, rappresentativa del settore tecnologico; e Saipem, attiva nell’energia e nei servizi per l’industria.

La scelta di questi tre sottostanti consente di costruire un paniere esposto a settori differenti, elemento che contribuisce a una certa diversificazione interna della struttura. Come in ogni certificato worst of, però, ciò che conta davvero ai fini del funzionamento e del valore di rimborso è l’andamento del titolo con la performance peggiore nelle varie date di osservazione.

Dalla data di emissione, STMicroelectronics ha raddoppiato il proprio valore; Saipem ha registrato a sua volta una performance molto brillante, avvicinandosi anch’essa al raddoppio, mentre UniCredit, pur con un progresso più contenuto, mette comunque a segno un rialzo a doppia cifra.

Nonostante l’andamento favorevole dei sottostanti, il certificato continua a essere scambiato sotto la pari. Questo aspetto può rappresentare un’interessante opportunità per chi volesse valutare un ingresso oggi, nella prospettiva di ottenere un extra rendimento in caso di rimborso anticipato oppure alla naturale scadenza, qualora si realizzi uno scenario favorevole.

Infatti, al momento del rimborso, l’emittente riconosce il valore nominale di 100 euro per certificato se tutti i sottostanti sono sopra la barriera capitale. Acquistando il prodotto a un prezzo inferiore, come quello attuale intorno a 99 euro, l’investitore potrebbe quindi beneficiare anche del guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso.

I livelli di prezzo chiave di questo certificato di Barclays su azioni italiane

AzionePrezzo iniziale Barriera cedole (55%)Barriera capitale (40%)Prezzo attuale *
Unicredit
(IT0005239360)
63,51€34,9305 €25,404 €71,26 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,685 €13,577 €9,874 €52,850 €
Saipem
(IT0005495657)
2,549 €1,40195 €1,0196 €4,6550 €
* prezzi di chiusura del 15/05/2026

Cedola mensile dell’1,04% con barriera al 55%

Uno degli elementi centrali del prodotto è la cedola mensile lorda dell’1,04%. Per ottenere il pagamento del premio non è necessario che i sottostanti siano in guadagno rispetto ai livelli iniziali: è sufficiente che, a ogni data di rilevazione, nessuno dei tre titoli scenda sotto la barriera cedolare, fissata al 55% del valore iniziale.

Questo significa che il certificato può continuare a distribuire cedole anche in presenza di ribassi, purché tali ribassi non siano così profondi da compromettere la soglia prevista dal regolamento. È proprio questo uno degli aspetti che rende il prodotto interessante in fasi di mercato non lineari: il rendimento periodico non dipende da una crescita piena dei sottostanti, ma dalla loro tenuta sopra un livello barriera relativamente profondo.

Inoltre, il certificato incorpora anche il consueto effetto memoria. Se in una determinata data la condizione per il pagamento della cedola non dovesse essere rispettata, il premio non verrebbe perso definitivamente, ma resterebbe in memoria per essere eventualmente recuperato in una successiva osservazione in cui tutti i sottostanti tornassero sopra la barriera cedolare.

Facoltà di richiamo anticipato già attiva

Come indicato dalla dicitura Issuer Callable, il certificato attribuisce a Barclays la facoltà di procedere al rimborso anticipato del prodotto. Si tratta di un’opzione esercitabile a discrezione dell’emittente e quindi di un diritto, non di un obbligo.

premi condizionati

Nel caso specifico, questa possibilità è diventata operativa a partire dalla quarta data di rilevazione. Da quel momento, a ogni successiva osservazione, Barclays può decidere se richiamare il certificato, rimborsando agli investitori il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese ed eventualmente a quelle non distribuite in precedenza e rimaste in memoria.

Finora, tuttavia, l’emittente non ha esercitato questa facoltà e il certificato ha continuato il suo percorso naturale, distribuendo regolarmente i premi previsti. Poiché tutte le cedole maturate fino a oggi sono state corrisposte, non risultano importi arretrati da recuperare tramite effetto memoria. Per gli investitori, questo si è tradotto finora in un incasso complessivo pari al 7,28% lordo, equivalente a sette cedole mensili dell’1,04%.

Gli scenari possibili alla scadenza

Se Barclays non dovesse esercitare la facoltà di rimborso anticipato nelle prossime date di osservazione, il certificato proseguirà fino alla sua scadenza naturale nell’ottobre 2030. A quel punto, il risultato finale per l’investitore dipenderà dalla performance del peggior sottostante del paniere, secondo la tipica logica worst of.

Il prodotto prevede infatti una barriera capitale posta al 40% del valore iniziale. Questo significa che il rimborso integrale del nominale è garantito finché nessuno dei sottostanti, alla data finale, registra una perdita superiore al 60% rispetto al fixing iniziale.

Nel dettaglio, gli scenari possibili sono tre.

  • Scenario più favorevole: Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1,04% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Scenario neutro: Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 55% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole. Protezione del capitale comunque garantita, salvo rischio emittente.
  • Scenario negativo: Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: in tale situazione, il prodotto perderebbe la protezione condizionata sul capitale e il rimborso sarebbe commisurato alla performance del worst of, cioè del titolo con l’andamento peggiore. In altre parole, l’investitore subirebbe una perdita (totale o parziale) in linea con quella registrata dal sottostante peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3145125962
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 ottobre 2025
  • Data di scadenza: 16 ottobre 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Unicredit S.p.A., STMicroelectronics NV e Saipem S.p.A.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 55%
  • Premi mensili: 1,04% (rendimento lordo)
  • Rendimento massimo annuo: 12,48% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi ed il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 
Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo e il kid disponibili sul sito dell’emittente oppure al link che si trova cliccando sul codice ISIN.

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Nuovo certificato Barclays su titoli bancari europei https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-barclays-su-titoli-bancari-europei/ Thu, 14 May 2026 13:55:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43305 Nei giorni scorsi è approdato in quotazione sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” firmato Barclays, con codice ISIN XS3351292704. Il prodotto si presenta con un paniere composto interamente da tre grandi nomi del settore bancario europeo: Banco BPM, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria […]

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Nei giorni scorsi è approdato in quotazione sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” firmato Barclays, con codice ISIN XS3351292704.
Il prodotto si presenta con un paniere composto interamente da tre grandi nomi del settore bancario europeo: Banco BPM, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) e la banca tedesca Commerzbank.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare / capitale  (60%)
Banco BPM
(IT0005218380)
12,885 €7,731 €
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
(ES0113211835)
18,76 €11,256 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
35,97 €21,582 €

Il settore bancario europeo: evoluzione e prospettive

Negli ultimi mesi, il comparto bancario europeo si è ritrovato ad affrontare un fisiologico rallentamento dopo un 2025 molto brillante, caratterizzato da robusti risultati finanziari e importanti rialzi a livello di indici settoriali. L’EURO STOXX Banks, ad esempio, continua a mostrare una solidità di fondo, pur avendo registrato una parziale correzione durante la primavera 2026.

Guardando agli elementi strutturali, però, i fondamentali rimangono validi: la patrimonializzazione degli istituti si attesta su livelli elevati, la qualità del credito è giudicata buona e la gestione dei costi sta beneficiando delle innovazioni tecnologiche e dell’applicazione crescente dell’intelligenza artificiale.

A sostenere la tenuta delle banche europee contribuiscono sia gli attesi scenari macroeconomici, che vedono la Banca centrale europea impegnata in un delicato riequilibrio dei tassi di interesse, sia la spinta degli utili societari che, secondo vari analisti, dovrebbero stabilizzarsi su livelli soddisfacenti dopo gli exploit dello scorso anno. Lo stesso processo di consolidamento in corso nel settore, fra fusioni, acquisizioni e la presenza attiva di gruppi internazionali su diversi mercati, continua a essere un catalizzatore sia per l’efficienza sia per la crescita.

In questo contesto si collocano Banco BPM, BBVA e Commerzbank: tre player di primo piano nei rispettivi Paesi e con strategie industriali improntate a rafforzare redditività, patrimonializzazione e presenza in mercati chiave. Banco BPM continua a essere al centro dei ragionamenti sul risiko bancario italiano ed europeo; BBVA mantiene una forte esposizione internazionale e una storica capacità di generare utili; Commerzbank, infine, è oggetto di interesse sia per la sua posizione sul mercato tedesco sia per le recenti ipotesi di aggregazione con altri big del credito continentale.

Cedole mensili con memoria: potenziale rendimento annuo a doppia cifra

Il certificato Barclays è caratterizzato da una cedola mensile fissata allo 0,97% lordo. Ogni mese viene data all’investitore la possibilità di ottenere un flusso cedolare costante, a condizione che, alla data di rilevazione, tutti e tre i titoli presenti nel paniere si mantengano sopra il 60% del rispettivo valore iniziale.

Se anche una sola delle banche dovesse temporaneamente scendere al di sotto di questa soglia, la cedola prevista per quel mese non verrebbe persa definitivamente ma semplicemente “messa in memoria”. Grazie a questo meccanismo, tutte le cedole saltate nei mesi precedenti potranno essere recuperate e pagate integralmente non appena, in una delle date di osservazione successive, tutti i sottostanti torneranno stabilmente sopra la barriera del 60%.

Questa caratteristica rende il certificato particolarmente resiliente ai periodi di volatilità dei mercati: anche eventuali temporanee fasi di debolezza di uno dei titoli non compromettono la possibilità di accumulare nel tempo un rendimento lordo annuo potenzialmente in doppia cifra (11,64%).

Autocall con barriera decrescente: rimborso anticipato se il mercato sorride

investire nelle banche

Il certificato prevede l’opzione di rimborso anticipato, detta autocall, che si attiva a partire dalla sesta rilevazione mensile (11 novembre 2026).
Da quel momento, ogni mese viene controllato se tutti e tre i titoli del paniere (Banco BPM, BBVA e Commerzbank) si trovano almeno sopra una certa soglia rispetto al valore iniziale. Qui entra in gioco una soglia autocall decrescente: si parte dal 100% dello strike alla prima data utile e la soglia si riduce dell’1% ogni mese successivo, facilitando così col passare del tempo l’attivazione dell’autocall.

Se anche solo in una rilevazione questa condizione viene rispettata, il certificato si chiude anticipatamente: l’investitore riceverà il capitale nominale più tutte le cedole maturate, incluse quelle eventualmente accumulate grazie al meccanismo di memoria. In questo modo, la barriera decrescente rende più semplice ottenere il rimborso anticipato anche in presenza di mercati stabili o solo leggermente positivi, senza dover aspettare la scadenza finale del certificato.

Scenari possibili a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (11/2028), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. In questo contesto, si possono verificare due scenari:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3351292704
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 11 maggio 2026
  • Data di scadenza: 20 novembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banco BPM Spa, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria e Commerzbank AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,97% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Certificato a capitale protetto su indici globali https://www.investire-certificati.it/certificato-a-capitale-protetto-su-indici-globali/ Mon, 11 May 2026 13:49:27 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43216 Alla fine di aprile Barclays ha emesso un nuovo certificato con codice ISIN XS3341038464 strutturato su quattro grandi indici globali: FTSEMIB, FTSE 100, NIKKEI 225 e EUROSTOX Banks. La caratteristica principale di questo certificato è la protezione integrale del capitale investito alla scadenza. Il derivato rimborsa alla scadenza un importo minimo pari a 100 euro, […]

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Alla fine di aprile Barclays ha emesso un nuovo certificato con codice ISIN XS3341038464 strutturato su quattro grandi indici globali: FTSEMIB, FTSE 100, NIKKEI 225 e EUROSTOX Banks. La caratteristica principale di questo certificato è la protezione integrale del capitale investito alla scadenza.

Il derivato rimborsa alla scadenza un importo minimo pari a 100 euro, più un eventuale somma che segue la performance del sottostante con il rendimento peggiore (worst-of) con un moltiplicatore di 1,04 volte. Su questo derivato non sono previste barriere capitale e cedolare, pagamenti di premi e opzioni di richiamo automatico o facoltativo (Softcallable).

Come funziona il certificato a capitale protetto su indici globali

Il certificato a capitale protetto su indici globali di Barclays consente all’investitore di investire piccole somme ed avere un’esposizione su grandi indici del panorama finanziario. La peculiarità del certificato è che il rimborso del valore nominale, pari a 100 euro, è garantito, e non si corre il rischio di registrare perdite sul capitale. Tale scenario è possibile solo se il certificato è detenuto fino alla scadenza, fissata al 9 maggio 2031. Infatti, nel caso in cui l’investitore decida di vendere il certificato sul mercato prima della scadenza e questo avesse un prezzo spot inferiore a quello di acquisto, si registrerebbe una perdita data dal differenziale dei prezzi.

certificati barriera 30%

Per far capire meglio il funzionamento di questo certificato, si illustrano gli scenari possibili alla scadenza:

  • Performance worst-of positivo: Se l’indice con la peggior performance alla scadenza registra un rendimento positivo, per esempio, del 15%, l’investitore riceverebbe un importo pari alla somma tra:
  1. Il 15% moltiplicato per il fattore dell’ 1,04% del valore nominale: 0,15 x 104 euro = 15,60 euro;
  2. Il valore nominale di 100 euro.

Per un totale di 115,60 euro per ogni certificato posseduto;

  • Performance worst-of negativo: in questo caso, alla scadenza si attiva la protezione del capitale e l’investitore riceverà l’importo minimo di 100 euro.

Il certificato, dunque, consente di ottenere un’esposizione azionaria globale, ma con una struttura più prudente di un investimento diretto in azioni. Infatti, il derivato combina in maniera efficiente la protezione del capitale a scadenza e la possibilità di partecipare ai rialzi dei mercati se il worst-of chiude sopra il livello iniziale.

I livelli da monitorare

Di seguito la tabella riassuntiva in cui si riepilogano i valori iniziali degli indici per verificare l’entità del rimborso alla scadenza:

IndiciValore iniziale
FTSE MIB47.673,91
FTSE 10010.321,09
NIKKEI 22560.537,63
EURO STOXX BANKS257,72

Caratteristiche tecniche del certificato su indici globali di Barclays:

  • ISIN: XS3341038464;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 27 aprile 2026;
  • Data di scadenza: 9 maggio 2031;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Protected Worst-of Participation Certificate;
  • Sottostanti (basket worst-of): FTSEMIB, FTSE 100, NIKKEI 225 e EUROSTOX Banks;
  • Valore minimo di rimborso: 100 euro

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.

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Certificato con Maxicedola del 20% e premi mensili dello 0,42% https://www.investire-certificati.it/certificato-con-maxicedola-del-20-e-premi-mensili-dello-042/ Mon, 11 May 2026 12:42:34 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43227 Focus su certificato con maxicedola di Barclays (ISIN XS3341019753) – Già da qualche settimana Barclays ha quotato un nuovo certificato, che prevede il pagamento di una maxicedola inziale potenziale del 20% lordo e la corresponsione di premi mensili condizionati. Il certificato è costruito su quattro società finanziarie di grande rilievo nel panorama bancario/assicurativo: BPER Banca, […]

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Focus su certificato con maxicedola di Barclays (ISIN XS3341019753) – Già da qualche settimana Barclays ha quotato un nuovo certificato, che prevede il pagamento di una maxicedola inziale potenziale del 20% lordo e la corresponsione di premi mensili condizionati. Il certificato è costruito su quattro società finanziarie di grande rilievo nel panorama bancario/assicurativo: BPER Banca, Société Generale, Banca MPS e Commerzbank. Il derivato ha un valore nominale di 100 e la scadenza è fissata al 6 maggio 2031, per una durata complessiva di cinque anni. I primi mesi del 2026 sono stati molto positivi per i quattro istituti finanziari con utili in crescita e prospettive future positive. BPER e Société Generale sono quelle che hanno registrato la maggiore crescita, con utili nel primo trimestre rispettivamente in crescita del 23,9% e 5,5%.

Certificato Barclays con maxicedola e barriere al 60%

Barriera capitale

titoli italiani barriera 60

La barriera capitale sul certificato di Barclays è posta al 60% dei valori iniziali dei sottostanti ed è rilevata alla scadenza del certificato (barriera europea). Quindi il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro se alla scadenza tutti i sottostanti registrano un prezzo superiore alla soglia barriera.

Nel caso in cui la barriera venga violata, il certificato rimborserà un ammontare proporzionale al rendimento del sottostante con la performance peggiore (worst-of). Per esempio, se alla scadenza il sottostante peggiore registra un prezzo pari al 40% del suo valore iniziale, il valore di rimborso sarà di 40% x 100 euro = 40 euro, registrando una perdita sul capitale investito.

Barriera cedolare

Barclays fissa la barriera cedolare al 60% dei valori iniziali dei sottostanti. Quindi alle date di rilevazione mensile a partire dal 28 maggio 2026, se i sottostanti hanno un prezzo superiore a tale soglia, il certificato paga le cedole, altrimenti vengono conservate a memoria e pagate successivamente quando i prezzi dei sottostanti sono superiori alla barriera. La caratteristica peculiare di questo certificato è il pagamento di una maxicedola iniziale del 20% (20 euro) e di premi mensili dello 0,42% lordo.

Certificato con maxicedola e efficienza fiscale

Fisco e tassazione redditi da investimento

Per chi ha minusvalenze residue nello “zainetto fiscale” e opera con una banca che applica la compensazione immediata, il certificato di Barclays consente di compensare la maxicedola del 20% con perdite accumulate precedentemente. Essendo la maxicedola riconducibile alla categoria dei “redditi diversi”, la stessa è compensabile con minusvalenze pregresse che scadono dopo quattro anni dal loro realizzo.

Quindi, incassata la maxicedola, la stessa viene portata in riduzione delle minusvalenze presenti nel cassetto fiscale e su questa somma non verrà applicata l’aliquota del 26% (solo nel caso in cui le minusvalenze presenti nel cassetto fiscale siano capienti).

Dopodiché l’investitore può decidere di tenere il certificato fino alla fine della sua vita, con l’intento di ottenere il rimborso del valore nominale se i sottostanti restano sopra la barriera capitale, oppure rivenderlo subito, generando una minusvalenza con nuova scadenza a quattro anni, spostando in avanti la “data di scadenza” fiscale delle perdite.

Autocall a partire da aprile 2027

Altro elemento caratterizzante questo certificato è la presenza dell’autocall a partire da aprile del prossimo anno. Da quella data, il certificato potrebbe essere rimborsato anticipatamente quando alle date di rilevazione il valore dei sottostanti sono superiori al 100% dei loro valori iniziali. In questo caso, l’emittente rimborsa prima della scadenza il valore nominale di 100 euro e paga tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

Di seguito la tabella esplicativa dei valori iniziali e soglie barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento dei premi mensili:

SocietàValore inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
BPER Banca12,46 Eur7,476 Eur7,476 Eur
Société Generale71,14 Eur42,684 Eur42,684 Eur
Banca MPS9,10 Eur5,46 Eur5,46 Eur
Commerzbank35,48 Eur21,288 Eur21,288 Eur

Caratteristiche tecniche del certificato di Barclays:

  • ISIN: XS3341019753;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 28 aprile 2026;
  • Data di scadenza: 6 maggio 2031;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si
  • Maxicedola condizionata: 20%
  • Cedola condizionata: 0,42% lordo mensile
  • Sottostanti (basket worst-of): BPER Banca, Société Generale, Banca MPS e Commerzbank;

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Sei Cedole garantite e premi fino al 24% annuo con il certificato di Barclays https://www.investire-certificati.it/sei-cedole-garantite-e-premi-fino-al-24-annuo-con-il-certificato-di-barclays/ Fri, 08 May 2026 12:37:38 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43168 In arrivo nuovo certificato di Barclays con ISIN XS3345138070 con le prime sei cedole garantite e le successive condizionate. L’emissione è in calendario l’8 maggio 2026 e la scadenza è fissata l’8 maggio 2028, per una durata complessiva massima di due anni. Il derivato è costruito su grandi attori nello scenario finanziario attuale: UniCredit, Leonardo, […]

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In arrivo nuovo certificato di Barclays con ISIN XS3345138070 con le prime sei cedole garantite e le successive condizionate. L’emissione è in calendario l’8 maggio 2026 e la scadenza è fissata l’8 maggio 2028, per una durata complessiva massima di due anni. Il derivato è costruito su grandi attori nello scenario finanziario attuale: UniCredit, Leonardo, Thyssenkrupp e Siemens Energy.

Certificato con cedole garantite e barriere profonde

Barriera capitale

certificati investimento protezione e cedola

Il certificato con cedole garantite di Barclays offre una struttura che ha vari elementi difensivi per proteggere il proprio capitale anche in caso di ribassi del mercato azionario. Infatti, la barriera capitale a scadenza (barriera europea) viene posta al 50% dei valori iniziali dei sottostanti, i quali saranno fissati alla chiusura della sessione borsistica dell’8 maggio.

Il capitale risulta pertanto protetto se alla scadenza il valore del sottostante con la performance peggiore (worst-of) non scende al di sotto del 50% del relativo valore iniziale. Come si può facilmente intuire, la profondità della barriera, unita ad una scadenza non molto lunga del certificato, aumenta le possibilità che alla scadenza il prodotto abbia un esito positivo.

Per contro, nel caso in cui dovesse verificarsi l’evento barriera, il rimborso rifletterà l’andamento dell’azione on la performance worst of. Facendo un esempio, il concetto sarà più chiaro: se il sottostante worst-of registra alla scadenza un prezzo pari al 40% del relativo valore iniziale, il rimborso sarà pari a 40% x 100 euro = 40 euro. In questo caso, l’investitore registrerà una perdita sul capitale investito del 60% (senza considerare le cedole, visto che almeno il 12% viene corrisposto).

Barriera cedolare al 60% e cedole garantite fino a novembre 2026

Il certificato di Barclays ha una struttura cedolare che prevede sei cedole incondizionate, pagate mensilmente a partire da giugno 2026, e le successive cedole condizionate al rispetto dell’evento barriera. Infatti, da dicembre 2026 il pagamento dei premi avviene se il sottostante con il rendimento peggiore non registri un prezzo, alle date di valutazione mensili, inferiore al 60% del relativo valore iniziale.

Inoltre, il certificato prevede l’effetto memoria delle cedole: se a determinate date di valutazione, il prezzo del sottostante worst-of è inferiore alla soglia barriera, la cedola non verrà corrisposta, ma conservata e pagata insieme alla cedola corrente quando le condizioni per il pagamento saranno nuovamente rispettate. Con questo certificato, l’investitore ha la sicurezza di ricevere da giugno a novembre le cedole di € 2,00 e di avere un rendimento cedolare importante già nei primi mesi di vita del derivato.

Autocall a partire da novembre 2026

Il certificato con cedole garantite di Barclays incorpora il richiamo anticipato automatico (autocall), rilevabile mensilmente a partire dal mese di novembre. il richiamo automatico si attiva quando tutti i sottostanti registrano un prezzo uguale o maggiore della barriera autocall, pari al 100% dei valori iniziali. In caso di superamento della barriera, il certificato si estingue prima della scadenza naturale, l’investitore riceverà il rimborso del valore nominale e incasserà le cedole maturate.

Caratteristiche tecniche del certificato di Barclays

Di seguito una panoramica delle informazioni principali del certificato:

  • ISIN: XS3345138070;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 8 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 8 maggio 2028;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Worst-of European Barrier Autocallable Certificate;
  • Barriera capitale: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 60% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole incondizionate: da giugno 2026 a novembre 2026 – 2,00% lordo mensile
  • Cedole condizionate: 2,00% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): UniCredit, Leonardo, Thyssenkrupp e Siemens Energy.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di prendere ogni decisione di investimento visionare KID e prospetto informativo e assicurarsi di aver compreso i rischi dell’investimento.

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Certificato Barclays su 4 big europei con barriera profonda https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-4-big-europei-con-barriera-profonda/ Thu, 07 May 2026 11:59:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43185 Stellantis, Ferrari, Thyssenkrupp e Commerzbank: titoli protagonisti di una forte volatilità in questi ultimi mesi. Investire in fasi di mercato turbolente non è mai semplice, soprattutto se si cerca esposizione su queste azioni senza rinunciare a una protezione contro eventuali ribassi. Vediamo di seguito un’analisi sul certificato Barclays XS3239625299. Si tratta di un prodotto con […]

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Stellantis, Ferrari, Thyssenkrupp e Commerzbank: titoli protagonisti di una forte volatilità in questi ultimi mesi. Investire in fasi di mercato turbolente non è mai semplice, soprattutto se si cerca esposizione su queste azioni senza rinunciare a una protezione contro eventuali ribassi. Vediamo di seguito un’analisi sul certificato Barclays XS3239625299.

Si tratta di un prodotto con barriera capitale e cedolare al 35% che punta proprio su queste quattro grandi aziende europee e quota sotto la pari. Grazie a barriere profonde e potenziali cedole mensili ricorrenti, offre interessanti meccanismi di difesa del capitale anche in scenari di mercato complessi.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare/capitale  (35%)Prezzo indicativo *
Stellantis
(NL00150001Q9)
8,223 €2,88 €6,485 €
Ferrari
(NL0011585146)
292,5 €102,38 €286,10 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
34,54 €12,09 €37,00 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
10,30 €3,61 €11,04 €

* Prezzo di chiusura del 06/05/2026

Cedole mensili al 1,05% anche in caso di ribassi fino al 65%

Durante la vita del certificato, l’investitore può ricevere cedole mensili lorde dell’1,05%, purché tutti e quattro i titoli del paniere, alla data di rilevazione, si trovino sopra la barriera cedolare fissata al 35% del valore iniziale.

Se questa condizione non è rispettata in una rilevazione, la cedola non viene persa ma resta “in memoria” e potrà essere recuperata nelle successive occasioni in cui tutti i titoli torneranno sopra la soglia prevista. Grazie a questo meccanismo, il rendimento annuo lordo può arrivare fino al 12,6%.

Questa struttura con barriera cedolare profonda ha finora permesso la distribuzione regolare delle cedole mensili, anche in presenza di performance negative dei titoli. Ad esempio, nelle recenti date di rilevazione:

  • 19/02 – worst-of: Stellantis -21,9% → cedola pagata
  • 19/03 – worst-of: Stellantis -32,2% → cedola pagata
  • 20/04 – worst-of: Thyssenkrupp -12,3% → cedola pagata

Anche quando, come a marzo, Stellantis ha registrato un calo superiore al 30% dal valore iniziale, il titolo è comunque rimasto sopra la barriera cedolare. È importante sottolineare che una barriera fissata al 35% significa che il certificato continua a pagare la cedola anche se il titolo peggiore perde fino al 65% dal livello iniziale: una soglia molto profonda, che può offrire rendimento anche in scenari di mercato particolarmente avversi. Questo evidenzia la forza dei certificati di investimento nel garantire premi anche in presenza di forti correzioni dei sottostanti.

Dal sesto mese in poi: entra in gioco il rimborso anticipato automatico

Nella prima fase di vita del certificato, a ogni data di rilevazione mensile, lo scenario per l’investitore è semplice: o si riceve la cedola oppure no, in base al rispetto della barriera cedolare.

A partire dal sesto mese (luglio 2026), tuttavia, le possibilità aumentano grazie all’attivazione del meccanismo di rimborso anticipato automatico (autocall), che può portare a una scadenza anticipata rispetto alla durata massima di tre anni.

Dal sesto mese, gli scenari possibili diventano quindi tre:

1) Rimborso anticipato:
Se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore al livello autocall (livello di richiamo), il prodotto si estingue anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi non corrisposti in precedenza grazie all’effetto memoria.

certificati di investimento

2) Cedola periodica (senza rimborso anticipato):
se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore alla soglia bonus, ma almeno uno di essi è inferiore al livello autocall, il prodotto prosegue. In questo scenario, l’investitore riceve il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi in memoria non ancora corrisposti.

3) Nessuna cedola (premio in memoria):
Se almeno uno dei sottostanti si trova al di sotto della soglia Bonus, il premio del periodo non viene corrisposto e viene conservato in memoria. L’investimento prosegue e il premio potrà essere recuperato nelle successive date di valutazione.

Il livello autocall è inizialmente fissato al 100% dello strike e diminuisce progressivamente dell’1% ogni mese, fino a raggiungere il 71% alla penultima rilevazione. Questo meccanismo rende più probabile, con il passare del tempo, il rimborso anticipato del certificato.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, si arriva alla scadenza naturale del 26 gennaio 2029. A questo punto rimangono soltanto due possibilità, poiché la barriera capitale coincide con quella cedolare, entrambe fissate al 35% del valore iniziale.

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 35% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), l’ultima cedola e in più tutte quelle “congelate” e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera profonda al 35%, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3239625299
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 20 gennaio 2026
  • Data di scadenza: 26 gennaio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Ferrari NV, Thyssenkrupp AG, Commerzbank AG e Stellantis NV
  • Barriera capitale: 35%
  • Barriera cedolare: 35%
  • Premi mensili:1,05% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Certificato su azioni del lusso con cedola mensile fino all’1,02% lordo https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-del-lusso-con-cedola-mensile-dell102/ Wed, 06 May 2026 08:48:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43159 Tra i certificati a capitale condizionatamente protetto, sul settore moda e lusso troviamo il derivato strutturato da Barclays con ISIN XS3305493515. Il certificato è costruito su quattro grandi players del settore luxury goods: LVMH Louis Vuitton, Kering, EssilorLuxottica e CIE Financiere Richemont. Il certificato è stato emesso il 10 aprile del 2026 e la scadenza […]

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Tra i certificati a capitale condizionatamente protetto, sul settore moda e lusso troviamo il derivato strutturato da Barclays con ISIN XS3305493515. Il certificato è costruito su quattro grandi players del settore luxury goods: LVMH Louis Vuitton, Kering, EssilorLuxottica e CIE Financiere Richemont. Il certificato è stato emesso il 10 aprile del 2026 e la scadenza è fissata al 17 aprile 2030, per una durata complessiva di circa quattro anni.

Il settore del lusso ha registrato negli ultimi tre mesi del 2026 un ribasso del 9%, causa le tensioni geopolitiche impattanti sul prezzo dell’energia, con conseguente inasprimento della congiuntura economica. Nonostante la volatilità sui mercati,  gli analisti di settore prevedono un 2026 di normalizzazione forzata, con una ripresa contenuta e un settore che mostra una maggiore resilienza.

Focus sul mondo lusso e protezione fino a -35%

Barriera capitale

certificato su titoli bancari

Il certificato su azioni del lusso di Barclays pone la barriera capitale a scadenza (barriera europea) al 65% dei valori iniziali dei sottostanti, offrendo all’investitore una protezione da forti ribassi del mercato azionario. Quindi se il sottostante con la performance peggiore (worst-of) non scende al di sotto di questa soglia, alla scadenza riceverà come rimborso il valore nominale del certificato pari a 100 euro.

Viceversa, se il worst-of scende al di sotto di questa soglia, il rimborso seguirà l’andamento di questo sottostante. Ad esempio, nel caso in cui il titolo alla scadenza registra un prezzo pari al 60% del valore iniziale il rimborso sarà pari a 60% x 100 euro = 60 euro, registrando una perdita sull’investimento effettuato.

Barriera cedolare

La barriera cedolare è posta al 65% dei valori iniziali dei sottostanti e segue anch’essa la logica del worst-of. La cedola, pari all’1,02% lordo, è pagata mensilmente dall’11 maggio 2026 ed è corrisposta quando alle date di rilevazione mensili il sottostante peggiore abbia un valore maggiore della relativa soglia barriera. In caso contrario, l’investitore non riceverà nessun flusso cedolare. Il premio non pagato non viene perso, ma conservato e corrisposto quando le condizioni per il pagamento saranno nuovamente soddisfatte (effetto memoria).

Autocall a partire da aprile 2027

Il certificato su azioni del lusso incorpora l’autocall, cioè il rimborso anticipato automatico. Il richiamo si attiva quando il prezzo del sottostante peggiore registri, ad una delle date di valutazione, un prezzo uguale o maggiore al prezzo iniziale. La caratteristica peculiare di questo derivato è che la rilevazione della barriera autocall avviene mensilmente da aprile 2027. Quindi per il primo anno di vita, il certificato non sarà soggetto al richiamo anticipato e l’investitore può incassare le cedole senza vedersi rimborsato il valore nominale già nei primi istanti di vita del derivato (sempre se la condizione per il pagamento della cedola è rispettata). Se alle date di rilevazione a partire da aprile del prossimo anno, il worst-of supera la soglia autocall, l’emittente rimborserà il valore nominale e pagherà tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

La tabella espone i prezzi iniziali e i valori barriera da tenere sott’occhio per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili:

SocietàPrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
LVMH483,30 Eur314,15 Eur314,15 Eur
Kering276,45 Eur179,69 Eur179,69 Eur
EssilorLuxottica199,25 Eur129,51 Eur129,51 Eur
CIE Financiere Richemont153,35 Chf99,68 Chf99,68 Chf

Caratteristiche tecniche del certificato su azioni del lusso di Barclays:

  • ISIN: XS3305493515;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 10 aprile 2026;
  • Data di scadenza: 17 aprile 2030;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 65% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,02% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): LVMH, Kering, EssilorLuxottica e CIE Financiere Richemont.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Barclays XS3328722734: Barriera profonda ed airbag 40% https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3328722734-barriera-profonda-ed-airbag-40/ Tue, 05 May 2026 15:39:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43123 Quota sotto la pari il certificato di Barclays (ISIN: XS3328722734) a capitale condizionatamente protetto su titoli italiani caratterizzato a scadenza da una barriera profonda al 40% con il plus dell’opzione airbag per poter mitigare eventuali perdite oltre il 60%. Vediamo insieme le sue caratteristiche e quali sono le performance attuali dei sottostanti presenti in questo […]

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Quota sotto la pari il certificato di Barclays (ISIN: XS3328722734) a capitale condizionatamente protetto su titoli italiani caratterizzato a scadenza da una barriera profonda al 40% con il plus dell’opzione airbag per poter mitigare eventuali perdite oltre il 60%.

Vediamo insieme le sue caratteristiche e quali sono le performance attuali dei sottostanti presenti in questo paniere di titoli azionari italiani.

Paniere con quattro big cap della Borsa Italiana

Il certificato si appoggia su un paniere composto da quattro titoli a grande capitalizzazione del mercato italiano, tutti protagonisti del FTSE MIB: Amplifon, Stellantis, STMicroelectronics e Banca Monte dei Paschi Siena.

Al momento, il prezzo del certificato si aggira intorno ai 98 euro, complice il fatto che tre dei quattro titoli quotano a un livello inferiore rispetto allo strike iniziale del 20 aprile.
In particolare, Stellantis registra una flessione superiore al 15%. L’unico titolo positivo è STM, con un +25% rispetto al livello di partenza. Tutte le azioni risultano comunque distanti dalla barriera cedolare (50%) e ancor di più dalla barriera di protezione del capitale (40%).

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale con airbag (40%)Prezzo attuale *
Banca MPS
(IT0005508921)
9,134 €4,567 €3,6536 €8,90 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
7,349 €3,6745 €2,9396 €6,121 €
Amplifon
(IT0004056880)
10,01 €5,005 €4,004 €9,54 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
37,29 €18,645 €14,916 €46,97 €

* Prezzo di chiusura del 04/05/2026

Cedole mensili per un potenziale 13,68% annuo

Il certificato durante la sua vita paga cedole mensili lorde al 1,14%, a condizione che tutti i quattro sottostanti si trovino, alla rilevazione mensile, sopra la barriera cedolare posta al 50% del valore iniziale. Se la condizione non si verifica, la cedola non è persa, ma rimane “in memoria” e verrà corrisposta alle successive date di rilevazione qualora tutti i titoli torneranno sopra la soglia.
Grazie a questo funzionamento, l’investitore può beneficiare, nel migliore dei casi, di un interesse annuo potenziale lordo pari al 13,68%. Considerando il prezzo sotto la pari attuale il rendimento potenziale sale sopra il 14% annuo lordo.

Quale è la durata del certificato?

Il certificato, collocato dal 20 aprile 2026, ha una durata di tre anni e mezzo, con scadenza prevista il 29 ottobre 2029. Tuttavia, a partire dalla quarta data di rilevazione, Barclays si riserva il diritto (ma non l’obbligo) di richiamare anticipatamente il certificato (opzione “softcall”). In caso di rimborso anticipato, all’investitore spetterà il nominale (100 euro) più l’ultima cedola maturata ed eventuali premi in memoria.

Scenari a scadenza

Se il certitificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 29/10/2029 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che le barriere cedolare (50%) e capitale (40%) non sono poste allo stesso livello.

Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of, quindi, le valutazioni finali come quelle intermedie vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 4 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 40%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 40%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito e l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (2,5).
certificati con airbag

Analizziamo meglio il caso peggiore, il meccanismo dell’airbag prevede che, invece di subire la perdita percentuale reale del titolo peggiore, l’investitore subisca una perdita moltiplicata per un “fattore di protezione”, che in questo certificato è pari a 2,5.
Questo numero deriva dal rapporto tra il valore nominale (100) e il livello della barriera capitale con airbag (40%). In altre parole: 2,5 = 100 / 40

Se il titolo peggiore perde il 61% rispetto al valore iniziale, a scadenza si troverebbe dunque al 39% dello strike. In questo caso, solo l’1% di perdita rispetto alla barriera del 40% viene considerato, che grazie all’airbag si traduce in un rimborso pari a 97,5 euro (100 meno 1 per 2,5 = 100 – 2,5) ogni 100 investiti. Senza la presenza dell’airbag, invece, l’investitore avrebbe ricevuto soltanto 39 euro, subendo così una perdita pari a 61 euro sul capitale investito.

Solo nel caso di titolo portato a zero (default totale) si avrebbe una perdita completa del capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3328722734
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 20 aprile 2026
  • Data di scadenza: 29 ottobre 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Azioni sottostanti: Banca MPS, Amplifon, STMicroelectronics  e Stellantis
  • Barriera capitale: 40% (con airbag al 40%)
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1,14% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

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Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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