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Da Barclays arriva un nuovo bond daily range accrued con sottostante il BTP decennale italiano con ISIN XS3184503665. Il prodotto obbligazionario, il cui valore nominale è pari a 100 euro, è caratterizzato da una barriera inferiore allo 0% e da una superiore al 5% e può accumulare cedole su base giornaliera ad un tasso del 10,20% (pagato su base trimestrale, con premi fino al 2,55% lordo). Quindi, ogni giorno di borsa aperta, il bond accumula circa lo 0,04%, a condizione che il rendimento del decennale italiano sia compreso nel range tra 0% e il 5%.

Da ottobre 2027 e successivamente a cadenza trimestrale, l’emittente può richiamare anticipatamente questa obbligazione. La scadenza massima è fissata al 21 ottobre 2038 (12 anni). L’esercizio da parte dell’emittente potrebbe avvenire se i tassi scendono in maniera importante e quindi le condizioni di mercato non sono più favorevoli.

Come funziona il bond sul BTP italiano di Barclays

btp italia

Il bond 12-years EUR Callable Range Accrual Redeemable strutturato sul BTP decennale italiano rappresenta un’opportunità di investimento a lungo termine, data la lunga durata dell’obbligazione (12 anni). Lo strumento combina cedole potenziali elevate, protezione integrale del capitale investito a scadenza e possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente

Il bond paga una cedola annua lorda del 10,20%, pagata trimestralmente, da determinare con il meccanismo di Range Accrual Factor. L’ammontare della cedola dipende dal numero di giorni che il tasso del decennale italiano – monitorato tramite l’indice Solactive BTP 10Y Annual Comp. Yield Index – rimane nella fascia compresa tra lo 0% e il 5%.

Qual è il funzionamento del meccanismo Range Accrual

Barclays ha previsto per il bond una forbice di tassi che ha come limite inferiore lo 0% e superiore il 5%. L’osservazione avviene giorno per giorno, costituendo di fatto le observation date. Il calcolo della cedola trimestrale avviene sulla base della seguente formula:

Cedola = 10,20% × 30/360 × Range Accrual Factor × 1.000 euro

Il Range Accrual – (dato dall’operazione n/N) è il rapporto tra i seguenti elementi:

  • N = numero totale di giorni del periodo di osservazione (in questo bond 90 giorni di calendario).
  • n = numero di giorni in cui il rendimento del BTP 10Y è compreso tra 0% e 5%;

L’accumulo giornaliero delle cedole, che poi verranno pagate ogni trimestre, avviene quando il rendimento del decennale italiano oscilla all’interno del range menzionato prima (tra lo 0% e il 5%). Quindi i giorni che il rendimento del BTP decennale è al di sopra della soglia superiore (è altamente improbabile che il rendimento scenda al di sotto dello 0%) non vengono conteggiati, riducendo il Range Accrual Factor e, di conseguenza, la cedola corrisposta.

Il rendimento osservato è il Solactive BTP 10Y Annual Comp. Yield Index, monitorabile sul sito Solactive ed anche su Bloomberg (pagina SOITA10Y Index). Questo è un indice che replica l’andamento del BTP decennale, il quale è influenzato dai tassi governativi italiani, dalle politiche monetarie della BCE, dal rischio Paese e dalle condizioni macroeconomiche.

Possibili scenari per l’investitore

Gli scenari che potrebbero verificarsi sono i seguenti:

BTP Valore
  • Scenario favorevole: il rendimento del decennale italiano non supera mai il 5% e quindi il bond accumula l’intero ammontare di cedole che verranno corrisposte trimestralmente. Tale scenario potrebbe verificarsi in un contesto di inflazione contenuta, politiche monetarie BCE accomodanti e condizioni macroeconomiche sotto controllo;
  • Scenario sfavorevole: il rendimento del BTP a 10 anni si trova costantemente, o per la maggior parte del periodo di osservazione, al di sopra del 5%, non consentendo al bond di accumulare le cedole. Tale scenario può verificarsi in presenza di forti tensioni macroeconomiche (vedasi gli effetti della guerra in Medio-Oriente), crisi del debito italiano o politiche aggressive della BCE.

Non lo consideriamo uno scenario probabile, ma il bond non pagherebbe rendimento anche nel caso in cui il rendimento del decennale italiano si trovasse sotto a 0%, ossia con rendimenti negativi.

Valutazione finale bond su BTP italiano

Il Callable Range Accrual Redeemable di Barclays è un prodotto complesso, ma può risultare interessante per chi cerca cedole elevate e un’esposizione indiretta ai tassi italiani. A questo unisce la protezione del capitale a scadenza e i vantaggi di uno strumento quotato e negoziabile sul mercato secondario.

La componente di rischio, tuttavia, è significativa. Il rendimento dipende dall’andamento dei titoli di Stato italiani, la cui volatilità può ridurre le cedole o azzerarle del tutto. A questo si aggiungono la possibilità che l’emittente eserciti la call anticipata, interrompendo il flusso cedolare proprio quando è più favorevole, e il rischio di credito legato alla solidità di Barclays.

Fra le recenti emissioni di Barclays – ma con un certificato e non un bond – ricordiamo il prodotto ISIN XS3184497678. In questo caso il range per l’accumulo dei premi è 0 – 5,20%, a fronte di una vita massima di 15 anni (e non 12).

Approfondimento sul tema: Certificati sul BTP – Capitale protetto e cedole fino al 10% annuo se il rendimento BTP è fra 0 e 5,20%

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e obbligazioni a lunga scadenza e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates ed i bond l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. L’articolo è stato redatto da investire-certificati senza revisione dell’emittente.

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Certificato a capitale protetto su basket azioni italiane: partecipazione al rialzo del 260% del Worst Of https://www.investire-certificati.it/certificato-a-capitale-protetto-su-basket-azioni-italiane-partecipazione-al-rialzo-del-260-del-worst-of/ Thu, 08 Oct 2026 16:09:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45880 I mercati finanziari continuano a confrontarsi con un contesto caratterizzato da elevata incertezza geopolitica, un fattore che ha sostenuto i prezzi del greggio e alimentato le pressioni inflazionistiche a livello globale. Per contrastare l’aumento dei prezzi, le principali banche centrali hanno intrapreso una fase di stretta monetaria attraverso l’innalzamento dei tassi d’interesse, una dinamica che, […]

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I mercati finanziari continuano a confrontarsi con un contesto caratterizzato da elevata incertezza geopolitica, un fattore che ha sostenuto i prezzi del greggio e alimentato le pressioni inflazionistiche a livello globale. Per contrastare l’aumento dei prezzi, le principali banche centrali hanno intrapreso una fase di stretta monetaria attraverso l’innalzamento dei tassi d’interesse, una dinamica che, se da un lato contribuisce a contenere l’inflazione, dall’altro potrebbe tradursi in un rallentamento della crescita economica.

Anche il comparto obbligazionario mostra segnali di tensione. Lo spread tra BTP e Bund tedeschi è tornato oltre quota 100 punti base, mentre i rendimenti dei Treasury statunitensi si mantengono su livelli elevati, evidenziando un mercato fortemente sotto pressione.

In questo scenario si inserisce il certificato a capitale protetto di Barclays (ISIN XS3184488255), costruito su un paniere composto da tre blue chip italiane: Enel, Eni e Intesa Sanpaolo. Il prodotto, con valore nominale pari a 100 euro, è stato emesso il 14 settembre 2026 e scadrà il 22 settembre 2031, con una durata complessiva di cinque anni. Durante la vita del certificato non sono previsti premi periodici; il payoff è infatti legato alla performance finale del sottostante con il rendimento peggiore del paniere, il cosiddetto worst of.

A quale tipo di investitore è più adatto questo certificato

certificato con protezione profonda

Il certificato offre una partecipazione ad un eventuale rialzo pari al 260% della performance del worst-of e garantisce la protezione integrale del capitale investito alla scadenza. Ciò significa che l’investitore può beneficiare di un’esposizione rialzista amplificata, mantenendo la tutela del capitale nominale purché il prodotto venga detenuto fino al termine naturale.

Si tratta quindi di una soluzione rivolta agli investitori che nutrono aspettative positive sulle tre azioni del paniere e che desiderano partecipare ai potenziali rialzi dei sottostanti. Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla quotazione sotto la pari, che potrebbe contribuire ad aumentare il rendimento potenziale conseguibile alla scadenza.

Partecipazione al rialzo del rendimento worst-of al 260%

Il certificato a capitale protetto consente di ottenere un’esposizione diversificata su tre importanti titoli azionari, proteggendo il capitale, a condizione che il prodotto venga mantenuto fino alla sua naturale scadenza. Qualora, alla data finale di valutazione, tutte le azioni del paniere quotino al di sopra dei rispettivi livelli iniziali, l’investitore beneficia della performance del sottostante che ha registrato il rendimento meno elevato tra i tre, secondo il meccanismo worst-of.

In questo scenario, il certificato riconosce una partecipazione al rialzo pari al 260% della performance del titolo con la performance peggiore. Ciò consente di amplificare i potenziali guadagni attraverso un moltiplicatore di 2,6 volte per ogni punto percentuale di apprezzamento del sottostante di riferimento. Il valore di rimborso è calcolato secondo la seguente formula:

Rimborso = 100 + (260 × % rendimento worst-of)

Per chiarire meglio il funzionamento, ecco alcuni esempi numerici:

  • Se l’indice con la performance peggiore (worst-of) registra un rialzo del 70%, il rimborso è pari a 282 euro per certificato (100 + 260 × 70%).
  • Se il worst-of sale del 30%, il rimborso è pari a 178 euro lordi per certificato (100 + 260 × 30%).
  • Se uno o più titoli quotano al di sotto dei rispettivi livelli iniziali, il certificato garantisce comunque il rimborso di 100 euro per certificato.

Da notare come durante la vita il prodotto possa quotare sotto la pari. Inoltre l’investitore acquistando questo prodotto non incassa i dividendi staccati dalle azioni sottostanti. Il rendimento è legato alla performance del worst of fra i tre titoli azionari.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente.  L’articolo è stato redatto da investire-certificati senza revisione dell’emittente.

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Certificati sul BTP – Capitale protetto e cedole fino al 10% annuo se il rendimento BTP si trova fra 0 e 5,20% https://www.investire-certificati.it/certificati-sul-btp-capitale-protetto-e-cedole-fino-al-10-annuo-se-il-rendimento-btp-si-trova-fra-0-e-520-annuo/ Tue, 06 Oct 2026 19:25:39 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45693 Nuovo certificato daily range accrued con capitale 100% protetto a scadenza e cedole fino al 10%. Decisamente ampia la barriera per incassare le cedole: se il rendimento del BTP decennale è fra 0 e 5,20% si incassano premi fino al 10% annuo lordo (pagati su base trimestrale). Focus sul certificato ISIN XS3184497678. Un certificato per […]

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Nuovo certificato daily range accrued con capitale 100% protetto a scadenza e cedole fino al 10%. Decisamente ampia la barriera per incassare le cedole: se il rendimento del BTP decennale è fra 0 e 5,20% si incassano premi fino al 10% annuo lordo (pagati su base trimestrale). Focus sul certificato ISIN XS3184497678.

Un certificato per investire sul rendimento del BTP italiano

Nella nuova emissione di Barclays – complice la salita dei rendimenti del BTP – la soglia entro cui si incassano i premi si amplia: da 0 a 5,20%. Sono quindi previste cedole fino al 2,50% lordo su base trimestrale, per un rendimento potenziale del 10% annuo lordo. Per incassarle serve che il rendimento del BTP si trovi nel range indicato.

I premi sono accumulabili su base giornaliera e poi pagati trimestralmente. Il rendimento del BTP decennale è tracciato seguendo l’indice Solactive tematico.

Come si è mosso il decennale del BTP nel tempo

Vediamo da un semplice grafico l’andamento storico del BTP nel tempo. Chiaramente, come spesso si legge, l’andamento passato in borsa non è garanzia di rendimento in futuro. Però si tratta di numeri che ci fanno capire come statisticamente ci sono ampie possibilità che i Titoli di Stato italiano non si trovino sopra il 5,20%, soglia chiave per incassare il rendimento. I tassi negativi sembrano invece uno scenario improbabile, almeno sul BTP decennale.

rendimento BTP grafico

Scadenza massima 15 anni, con possibilità di richiamo anticipato

La vita massima del certificato ISIN XS3184497678 è pari a 15 anni, con scadenza fissata nell’ottobre 2041. Da notare come il prodotto abbia già iniziato ad accumulare cedole, come si vede dal KID, con i primi frazionali di cedola incorporati nel prezzo. Il certificato, infatti, quota includendo già nel prezzo il rateo accumulato (che non è da pagare separatamente in fase di acquisto).

Per l’emittente è presente la facoltà di richiamo anticipato del prodotto a partire dal primo anno di vita e successivamente su base trimestrale. Si tratta quindi di un certificato softcallable. L’emittente avrà interesse a richiamare il prodotto in caso di tassi particolarmente bassi (mentre tale scenario verosimilmente non si verificherebbe con tassi elevati).

Il capitale è protetto alla scadenza ma durante la vita il certificato potrebbe trovarsi su prezzi sotto la pari, anche in maniera significativa. Da notare, infine, l’efficienza fiscale del prodotto che genera cedole che sono reddito diverso (e possono quindi compensare eventuali minusvalenze pregresse).

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero oltre barriera i premi non saranno pagati. Testo redatto da investire-certificati senza revisione dell’emittente.

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Barclays sui titoli italiani: barriera al 65% e cedola lorda fino all’1,65% https://www.investire-certificati.it/barclays-sui-titoli-italiani-barriera-al-65-e-cedola-lorda-fino-all165/ Tue, 06 Oct 2026 09:02:46 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45821 Quota intorno ai 99 euro il certificato Barclays a capitale condizionatamente protetto, identificato dall’ISIN XS3183914913, su tre titoli del FTSE MIB: Banco BPM, Prysmian e Buzzi.Il certificato, quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana dagli inizi di luglio, si avvicina alla prossima data di rilevazione. Ai livelli di chiusura del 5 ottobre, tutti e tre […]

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Quota intorno ai 99 euro il certificato Barclays a capitale condizionatamente protetto, identificato dall’ISIN XS3183914913, su tre titoli del FTSE MIB: Banco BPM, Prysmian e Buzzi.
Il certificato, quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana dagli inizi di luglio, si avvicina alla prossima data di rilevazione. Ai livelli di chiusura del 5 ottobre, tutti e tre i sottostanti mantengono una distanza significativa dalle rispettive barriere cedolari, fissate al 65%, condizione che, in assenza di movimenti particolarmente marcati nei prossimi giorni, consentirebbe il pagamento della cedola lorda mensile dell’1,65%.

Tre sottostanti italiani in un mercato condizionato da tassi, energia e consolidamento

Il certificato riunisce tre società italiane appartenenti a settori differenti: Banco BPM per il comparto bancario, Prysmian per l’industria e le infrastrutture energetiche e Buzzi per i materiali da costruzione. La struttura considera i tre titoli secondo la logica worst-of, per cui è la performance del peggiore a determinare il rispetto delle condizioni previste dal prodotto.

Il contesto di mercato nel quale si muovono le tre azioni rimane caratterizzato da un quadro macroeconomico meno lineare rispetto ai mesi precedenti. Nell’area euro la ripresa economica procede, ma l’aumento dei prezzi dell’energia ha riportato l’inflazione sotto i riflettori. A settembre l’inflazione dell’Eurozona è salita al 3,8%, dal 3,2% di agosto, con la componente energetica in aumento al 18,8%, alimentando le aspettative di una politica monetaria più prudente da parte della Banca centrale europea.

Sul fronte italiano, il comparto bancario resta inoltre al centro del processo di consolidamento. Intesa Sanpaolo ha rafforzato nei giorni scorsi l’OPAS su Monte dei Paschi di Siena, aumentando la componente in denaro dell’offerta, mentre il riassetto coinvolge anche Banco BPM, al centro delle operazioni annunciate da MPS. L’evoluzione delle diverse operazioni continua quindi a incidere sugli equilibri competitivi del settore e rappresenta un elemento di attenzione anche per Banco BPM.

Nelle prime sedute di ottobre i tre titoli del paniere hanno seguito dinamiche differenti: Banco BPM ha perso il 4,63%, Prysmian ha guadagnato il 2,68%, mentre Buzzi ha ceduto lo 0,30%. Ai prezzi di chiusura del 5 ottobre, tuttavia, tutti e tre i sottostanti restano al di sopra delle rispettive barriere del 65%

SottostanteStrike inizialeBarriera
cedolare/capitale (65%)
Prezzo chiusura
(05/10/26)
Banco BPM
(IT0005218380)
€ 15,645€ 10,169€ 15,27
Prysmian
(IT0004176001)
€ 135,05€ 87,783€ 128,05
Buzzi
(IT0001347308)
€ 44,47€ 28,906€ 37,49

Cedola mensile lorda dell’1,65% con memoria

A ogni data di osservazione, il certificato riconosce 1,65 euro ogni 100 euro nominali se il peggiore dei tre sottostanti si trova almeno al 65% del rispettivo strike.

La caratteristica della memoria consente inoltre di recuperare le cedole eventualmente non pagate, qualora in una successiva data di osservazione tornino a essere soddisfatte le condizioni previste dal prodotto. La logica è quindi diversa da quella di una cedola semplicemente persa: un’eventuale mancata distribuzione può essere accantonata e successivamente riconosciuta quando il requisito viene nuovamente rispettato.

Alla prossima rilevazione, ai prezzi del 5 ottobre, il worst of è Buzzi, mantiene una significativa distanza dalla barriera di protezione. Perché la cedola condizionata non venga riconosciuta sarebbe quindi necessario un movimento negativo molto significativo del titolo nel giro di pochi giorni.

Dalla prossima osservazione parte l’Autocall

La prossima data di rilevazione introduce anche il secondo elemento della struttura: il rimborso anticipato automatico.

investire con protezione su titoli italiani

Il primo trigger di autocall è fissato al 100% dei rispettivi strike. Affinché il certificato venga richiamato, tutti e tre i sottostanti devono quindi trovarsi almeno al proprio livello iniziale nella prima data utile.

Se questa condizione non viene rispettata, il certificato prosegue e il trigger viene ridotto di un punto percentuale a ogni successiva rilevazione. Il meccanismo step-down porta così progressivamente la soglia dal 100% fino al 69% alla penultima osservazione.

Il significato della struttura cambia quindi con il trascorrere del tempo. Nelle prime osservazioni è necessario un recupero sostanziale dei tre titoli per ottenere il rimborso anticipato; successivamente la soglia si abbassa, fino a consentire l’autocall anche con sottostanti che si trovino significativamente al di sotto dei rispettivi livelli iniziali.

In caso di rimborso anticipato, il certificato viene rimborsato al valore nominale previsto dalla struttura più la cedola del mese ed eventuali altre rimaste in memoria e non corrisposte nei mesi precedenti.

A scadenza, barriera capitale al 65%

Alla scadenza naturale del certificato (07/2029), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 65% del valore iniziale. Essendo posizionata allo stesso livello di quella cedolare gli scenari possibili sono due:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 65%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 65%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3183914913
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 01 luglio 2026
  • Data di scadenza: 10 luglio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banco BPM, Buzzi e Prysmian
  • Barriera capitale: 65%
  • Barriera cedolare: 65%
  • Premi mensili: 1,65% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo. Testo redatto da investire-certificati senza verifica e revisione dell’emittente.

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Certificato Cash Collect su banche con potenziale rendimento del 13,08% annuo https://www.investire-certificati.it/certificato-cash-collect-banche-rendimento-1308-annuo/ Mon, 05 Oct 2026 13:31:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45791 Nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e i timori legati alla sostenibilità dei debiti societari e sovrani, il comparto bancario europeo resta solido. Da inizio anno l’indice di settore registra una performance positiva superiore al 12%, sostenuta dall’elevata redditività degli istituti e dal contesto di tassi favorevole ai margini di interesse; a dare ulteriore impulso all’interesse […]

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Nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e i timori legati alla sostenibilità dei debiti societari e sovrani, il comparto bancario europeo resta solido. Da inizio anno l’indice di settore registra una performance positiva superiore al 12%, sostenuta dall’elevata redditività degli istituti e dal contesto di tassi favorevole ai margini di interesse; a dare ulteriore impulso all’interesse degli investitori contribuisce inoltre il rinnovato risiko bancario in Italia.

In tale scenario si colloca il certificato Cash Collect emesso da Barclays (ISIN XS3184496191), che ha come sottostanti quattro primari gruppi creditizi europei: BBVA, Commerzbank, Société Générale e Deutsche Bank. Il prodotto, con valore nominale unitario di 100 euro e durata triennale con scadenza al 9 ottobre 2029, prevede premi mensili condizionati, ampie barriere di protezione e un meccanismo di rimborso anticipato automatico con struttura decrescente (step-down).

Barriere nel certificato Cash Collect di Barclays

banche europee

Il certificato Cash Collect emesso da Barclays fissa sia la barriera capitale sia quella cedolare al 50% dei rispettivi valori iniziali di fixing. Di conseguenza, sia la salvaguardia del capitale a scadenza (garantita da una barriera discreta di tipo europeo) sia l’erogazione delle cedole mensili — pari all’1,09% lordo al mese, equivalente a circa il 13,08% lordo annuo — sono assicurate a condizione che le quotazioni dei sottostanti si mantengano al di sopra di tale livello (50%).

Sul fronte dei flussi periodici, la presenza dell’effetto memoria consente di recuperare gli importi eventualmente non distribuiti nelle date in cui uno dei titoli si trovi sotto barriera: le cedole non corrisposte vengono infatti accantonate e liquidate cumulativamente con il premio del periodo non appena tutti i sottostanti tornano a quotare al di sopra della soglia prevista. A scadenza, la barriera sul capitale interviene a tutelare l’investimento da ribassi fino al 50% rispetto ai corsi iniziali; qualora tale livello venisse infranto, il valore di rimborso finale seguirà la performance del titolo con il peggior andamento (worst-of), esponendo il capitale a una perdita.

Certificato Cash Collect: richiamo anticipato dal sesto mese

certificato su banche

Barclays prevede il richiamo anticipato automatico (autocall) a partire dal sesto mese di vita del certificato, con prima data di osservazione fissata al 2 aprile 2027. A decorrere da tale data, il prodotto potrà estinguersi anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, rimborsando all’investitore il valore nominale e corrispondendo, ove dovute, le cedole maturate.

Il rimborso anticipato si verificherà qualora i prezzi di tutti i sottostanti risultino superiori alla relativa soglia autocall. Quest’ultima segue una struttura decrescente (step-down): alla prima data di osservazione è fissata al 100% dei rispettivi valori iniziali di fixing e, nelle rilevazioni successive, si riduce di un punto percentuale alla volta, fino a raggiungere il livello minimo del 71%.

I livelli da monitorare

La tabella che segue espone i valori iniziali, il rendimento cedolare la barriera capitale e cedolare per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole.

SottostantePrezzo di strikeBarriera capitale e cedolareRendimento cedolare lordo
Deutsche Bank30,94 Eur15,47 Eur1,09% mensile (13,08% p. a.)
Société Générale66,30 Eur33,15 Eur
Commerzbank39,15 Eur19,575 Eur
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria23,73 Eur11,865 Eur

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3184496191;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 25 settembre 2026;
  • Data di scadenza: 9 ottobre 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,09% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): BBVA, Commerzbank, Société Générale e Deutsche Bank.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. L’articolo è stato redatto da investire-certificati senza revisione dell’emittente.

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Certificato a capitale protetto con partecipazione al 200% del rendimento worst-of https://www.investire-certificati.it/certificato-a-capitale-protetto-con-partecipazione-al-200-del-rendimento-worst-of/ Mon, 05 Oct 2026 13:13:10 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45796 Fra le emissioni proposte negli ultimi mesi figura un certificato Protected Capped Worst-of Participation emesso da Barclays, con capitale protetto a scadenza e collegato a quattro grandi indici azionari: EURO STOXX Banks, Swiss Market Index (SMI), Nikkei 225 ed EURO STOXX Select Dividend 30. Il prodotto, identificato dal codice ISIN XS3183924045, offre una protezione integrale […]

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Fra le emissioni proposte negli ultimi mesi figura un certificato Protected Capped Worst-of Participation emesso da Barclays, con capitale protetto a scadenza e collegato a quattro grandi indici azionari: EURO STOXX Banks, Swiss Market Index (SMI), Nikkei 225 ed EURO STOXX Select Dividend 30.

Il prodotto, identificato dal codice ISIN XS3183924045, offre una protezione integrale del capitale a scadenza: l’investitore ha diritto a un rimborso minimo pari a 100 euro per ogni certificato, indipendentemente dalla performance dei sottostanti. Il rimborso finale, tuttavia, non è fisso: cresce in modo lineare con moltiplicatore 200% con la performance dell’indice che registra il minor rialzo tra i quattro osservati (meccanismo worst-of). Il guadagno potenziale è però limitato da un cap al 170% del worst-of, che fissa il rimborso massimo a 240 euro lordi per certificato.

La durata del prodotto è di cinque anni, con valutazione finale prevista il 22 luglio 2031 e rimborso conclusivo una settimana più tardi, il 29 luglio 2031. Non sono previste clausole di richiamo anticipato automatico (autocall) o a discrezione dell’emittente (softcall), quindi rimane in vita fino alla scadenza naturale.

Certificato a capitale protetto: come funziona la protezione e la partecipazione worst-of

certificato con protezione profonda

Dal punto di vista operativo, il certificato a capitale protetto consente di ottenere un’esposizione diversificata su quattro grandi indici azionari, senza rischiare perdite sul capitale investito, a condizione di detenere il prodotto fino alla scadenza. È tuttavia importante ricordare che, durante la vita del certificato, la quotazione di mercato può scendere sotto la pari (100 euro), ad esempio nel caso in cui gli indici sottostanti si trovino al di sotto dei rispettivi livelli iniziali (strike) o in uno scenario di rialzo dei tassi d’interesse.

Se alla scadenza tutti gli indici sottostanti quotano al di sopra dei rispettivi livelli iniziali, l’investitore partecipa al rialzo dell’indice che ha registrato la performance peggiore (meccanismo worst-of). In questo caso, il valore di rimborso è calcolato secondo la seguente formula

Rimborso = 100 + (200 × % rendimento worst-of)

Per chiarire meglio il funzionamento, ecco alcuni esempi numerici:

  • Se l’indice con la performance peggiore (worst-of) registra un rialzo del 70% o più, il rimborso è pari al massimo previsto dal certificato, ovvero 240 euro per certificato (100 + 200 × 70%).
  • Se il worst-of sale del 30%, il rimborso è pari a 160 euro lordi per certificato (100 + 200 × 30%).
  • In generale, per rialzi del worst-of compresi tra lo 0% e il 70%, la partecipazione è con moltiplicatore 2X: ogni punto percentuale di rendimento si traduce in 2 euro aggiuntivi di rimborso.
  • Al contrario, se uno o più indici quotano al di sotto dei rispettivi livelli iniziali, anche in misura significativa, il certificato garantisce comunque il rimborso di 100 euro per certificato. Considerando un prezzo attuale leggermente sotto la pari, anche nello scenario negativo si avrebbe un rimborso superiore al valore investito, seppur minimo.

Gli indici da monitorare

investire certificati

Euro Stoxx Banks, l’indice che raggruppa le banche più grandi dell’area euro, nel 2025 ha registrato una performance ampiamente positiva, con un rialzo di circa l’80% (al netto dei dividendi). Anche il 2026 si sta confermando un anno favorevole per il settore bancario europeo: l’indice mostra un rendimento year-to-date superiore al 12%. A trainare la performance dell’indice contribuiscono istituti come Raiffeisen Bank (+52%), ING Groep (+27%) e Mediobanca (+46%).

SMI Swiss, l’indice delle prime 20 società svizzere per capitalizzazione di mercato, registra da inizio anno un rendimento positivo nell’ordine del 3%. A guidare il rialzo dell’indice sono titoli come Sandoz, ABB e Sika, società operanti in settori diversi dell’economia elvetica, dai prodotti farmaceutici all’ingegneria industriale, fino ai materiali per l’edilizia.

Nikkei 225, l’indice che include le 225 società più grandi quotate a Tokyo, nel 2025 ha subito una correzione significativa, causata dalle tensioni commerciali globali e dagli annunci tariffari statunitensi. Nel 2026 sta recuperando terreno, sostenuto dalle politiche monetarie accomodanti della Bank of Japan, dalle riforme strutturali del mercato azionario giapponese e dalla forte performance del settore tecnologico, che beneficia dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle relative infrastrutture.

Eurostoxx Select Dividend 30 misura la performance delle 30 società europee con il più alto dividend yield all’interno dell’universo EURO STOXX. Gli anni 2024 e 2025 sono stati molto positivi per l’indice, sostenuto dalla ripresa nella distribuzione dei dividendi da parte delle principali banche europee e dalla stabilità dei titoli utilities e assicurativi. Anche il 2026 si sta mostrando un anno favorevole: l’indice registra un rialzo year-to-date di circa il 17%, trainato dai rendimenti da dividendo stabili delle società bancarie, utilities e assicurative.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. L’articolo è stato redatto da investire-certificati senza revisione dell’emittente.

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Certificato Barclays con barriera capitale al 20% e cedole fino al 15% annuo su tech USA https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-barriera-20-tech-usa/ Thu, 17 Sep 2026 07:59:21 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45356 Tre azioni USA, barriera capitale al 20% e cedolare al 40% con premi fino all’1,25% lordo mensile (15% annuo) con il certificato ISIN XS3184492018. Azioni da seguire Palantir, Intel e Dell. Scenario generale L’incertezza che perdura sui mercati a causa dell’inasprimento del conflitto in Medio Oriente e alle conseguenze sui prezzi energetici. Tale situazione porta […]

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Tre azioni USA, barriera capitale al 20% e cedolare al 40% con premi fino all’1,25% lordo mensile (15% annuo) con il certificato ISIN XS3184492018. Azioni da seguire Palantir, Intel e Dell.

Scenario generale

L’incertezza che perdura sui mercati a causa dell’inasprimento del conflitto in Medio Oriente e alle conseguenze sui prezzi energetici. Tale situazione porta gli investitori a ridisegnare la propria allocazione del capitale, prediligendo strumenti che garantiscano una protezione del capitale e il pagamento di somme periodiche per generare rendimenti anche in una situazione in cui i mercati sono sotto pressione. Il certificato di Barclays strutturato su aziende tech USA sembra muoversi in questa direzione, grazie a barriere molto profonde.

Barriera capitale al 20% e cedolare al 40%

Lo strumento ha codice ISIN XS3184492018 è costruito su società ad alta capitalizzazione nel panorama tech americano: Palantir, Intel e Dell. Il certificato ha un valore nominale di 100 euro (non c’è quindi rischio di cambio) e scadenza a settembre 2029, per una durata complessiva di tre anni. L’elemento caratterizzante questo certificato è la protezione condizionata sul capitale (fino a -80%) e sul pagamento delle cedole (fino a -60%), attraverso delle barriere molto profonde che non si vedono spesso sul mercato dei certificati. Chiaramente i titoli sottostanti sono altamente volatili, questo va ricordati.

Protezione da forti ribassi del tech USA

proteggere portafoglio

Il certificato su azioni del tech USA fissa la barriera capitale al 20% dei valori di strike. Una barriera così profonda garantisce una protezione del capitale investito da ribassi dell’80% dei corsi azionari dei titoli ricompresi nel basket.

Tale buffer di protezione consente all’investitore di sostenere la volatilità del mercato tecnologico americano, caratterizzato dagli sviluppi dell’AI. Si precisa che la barriera è di tipo europeo, cioè rilevabile solo alla scadenza del certificato

Gli scenari alla data di osservazione finale possono essere:

  • Tutti i sottostanti sopra le barriere capitale e cedolare: L’investitore riceverà il valore nominale come rimborso e il pagamento di tutte le cedole;
  • Prezzo del sottostante peggiore (worst-of) inferiore a barriera cedolare e superiore alla barriera capitale: l’investitorericeverà il valore nominale, ma non gli verranno corrisposte le cedole maturate e non ancora pagate;
  • Worst-of sotto le barriere capitale e cedolare: il rimborso del capitale sarà proporzionale all’andamento del sottostante peggiore e non saranno pagate le cedole maturate. In questo caso si avrebbe un rimborso inferiore a 20 euro ogni 100 investiti, con una perdita superiore all’80%.

Incasso cedole fino a ribassi del 60%

La barriera cedolare nel certificato sul tech USA è fissata al 40% dei valori di fixing iniziale. Quindi oltre alla protezione importante del capitale, l’investitore vede protetto il flusso cedolare da forti ribassi dei sottostanti, fino al 60% dei valori iniziali. Lo strumento può quindi pagare cedole mensili dell’1,25% lordo, corrispondente ad un rendimento annuo lordo del 15%.

Se il sottostante peggiore scende solo tale soglia alle date di rilevazione mensili, il certificato non paga cedole. Tali flussi periodici non pagati sono conservati, in quanto il certificato prevede l’effetto memoria. I flussi cedolari non pagati sono corrisposti quando il sottostante worst-of torna al di sopra della barriera cedolare.

Autocall a partire dal sesto mese

Barclays ha previsto il richiamo anticipato automatico (autocall) a partire dal sesto mese di vita del certificato. La soglia autocall segue la struttura step-down: nel primo mese la barriera autocall è pari al 100% dei valori iniziali, successivamente si riduce di un punto percentuale fino alla data di rilevazione finale. Se alle date di rilevazione le quotazioni dei sottostanti sono maggiori della soglia, il certificato si estingue e l’investitore riceve il valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate fino alla data di rimborso.   

Focus sui sottostanti del certificato

Certificato settore tech

Palantir Technologies

Palantir Technologies è uno dei principali player statunitensi e si occupa dello sviluppo di soluzioni software per big data e AI. Dalle ultime notizie, Palantir ha lanciato AIP (Artificial Intelligence Platform), integrando IA e machine learning nei processi aziendali dei clienti che scelgono soluzioni Palantir, posizionandosi come attore di riferimento per le applicazioni basate sull’AI nell’ambito industriale.

Intel Corporation

Intel, da produttore di microprocessori per PC, sta diventando una società di spicco nella progettazione e produzione di semiconduttori (Intel Foundry), offrendo CPU per computing tradizionale, hardware per AI e networking, e servizi foundry basati su nodi avanzati (Intel 18A) e packaging 3D (Foveros Direct, UCIe). Nella Hot Chips 2026 Intel ha presentato tre architetture per l’AI agentica: Diamond Rapids (Xeon 7 fino a 256 core su nodo 18A-P), Crescent Island (GPU data center per inferenza AI con fino a 480 GB di memoria) e Wildcat Lake (SoC per AI su client ed edge).  

Dell Technologies

Dell Technologies è una delle società tech USA che maggiormente sta cavalcando la trasformazione AI. Da produttore diretto di PC, l’azienda ha trasformato la propria struttura produttiva, diventando un fornitore di soluzioni infrastrutturali IT, storage, networking, servizi cloud e, più di recente, hardware dedicato all’intelligenza artificiale. Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2027, Dell ha registrato ricavi per 47 miliardi di dollari, segnando un +58% anno su anno, superando le aspettative degli analisti pari a 44,9 miliardi di dollari.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Testo redatto da investire-certificati senza verifica e revisione dell’emittente.

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Certificato Barclays su difesa: Rheinmetall in calo e prezzo a sconto https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-difesa-rheinmetall-in-calo-e-prezzo-a-sconto/ Fri, 11 Sep 2026 12:29:05 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45208 Il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 continua a mostrare una tenuta interessante in un contesto di mercato ancora volatile, soprattutto per i titoli esposti al tema della difesa europea e dell’industria pesante. La struttura, costruita sulle azioni di Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall, ha staccato i primi sei premi dell’1%. Anche nei prossimi […]

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Il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 continua a mostrare una tenuta interessante in un contesto di mercato ancora volatile, soprattutto per i titoli esposti al tema della difesa europea e dell’industria pesante.

La struttura, costruita sulle azioni di Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall, ha staccato i primi sei premi dell’1%. Anche nei prossimi mesi sono previsti premi condizionati a barriera del 50% pari all’1% mensile lordo.

Con la netta discesa di Rheinmetall il prezzo che sul mercato Cert-X di Borsa Italiana si colloca ancora in area 85, quindi a sconto rispetto al nominale di 100.

La discesa di Rheinmetall è notevole, al tempo stesso la barriera cedolare dista ancora il 20% e quella cedolare il 35%. Il certificato continua quindi a beneficiare di un’impostazione che, almeno per ora, ha retto bene alle discese dei sottostanti, pur pagando il maggior rischio insito nella logica del worst-of. Chiaramente è cresciuto il rischio, cosa che emerge anche dal maggior rendimento potenziale: al punto percentuale di cedola mensile in caso di tenuta dei sottostanti si avrebbe oltre il 15% di capital gain possibile in due anni e mezzo.

Il paniere: quattro titoli esposti al tema difesa

l prodotto è costruito su un paniere di quattro società europee molto esposte, in misura diversa, ai temi della difesa, della sicurezza e dell’industria strategica: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall.

Si tratta di un basket che intercetta un trend strutturale ancora molto osservato dai mercati: aumento della spesa per la difesa, rafforzamento della capacità industriale europea e investimenti nel comparto militare e navale.

In questo scenario si inserisce anche il contesto geopolitico più ampio, con le tensioni ancora aperte in Medio Oriente che continuano a mantenere alta l’attenzione su sicurezza, approvvigionamenti strategici e bilanci militari. Il settore resta quindi sostenuto da un tema di mercato che, almeno per ora, non mostra segnali di esaurimento.

Il quadro attuale dei sottostanti

Leonardo S.p.A
(IT0003856405)
49,76 €57,98 €-14,2%28,99 €23,19 €
Fincantieri S.p.A. 
(IT0005599938)
12,46 €14,81 €-15,9%7,41 €5,92 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
15,25 €11,105 €+37,3%5,55 €4,44 €
Rheinmetall 
(DE0007030009)
1021,20 €1701,50 €-40,0%850,75 €680,60 €

*prezzi di chiusura del 07/09/26

Considerando i prezzi alla chiusura del 07/09, il quadro attuale mostra un basket ancora solido rispetto alle soglie di protezione, ma con differenze molto marcate tra i singoli componenti.

Il titolo che merita maggiore attenzione resta Rheinmetall, che pur avendo recuperato rispetto ai minimi più recenti, continua a essere il worst-of del paniere. È proprio qui che si concentra il rischio principale della struttura: non tanto nella distanza assoluta dalle barriere, che è ancora ampia, quanto nella sensibilità del certificato alla tenuta del titolo peggiore (con barriera cedolare in area 850 e capitale a circa 680 euro).

Cedole e autocall: struttura ancora interessante, ma richiamo lontano

certificato su settore difesa

Dopo la fase iniziale con le cedole fisse, il certificato è entrato nel regime delle cedole condizionate con memoria. Il premio mensile del 1% lordo viene riconosciuto solo se il worst-of si mantiene sopra la soglia prevista alla data di osservazione (barriera cedolare al 50%); in caso contrario, il coupon non viene perso ma resta in memoria e può essere recuperato successivamente.

Sul fronte dell’autocall decrescente (che si è attivato da agosto 2026), invece, il meccanismo appare al momento più difficile da realizzare nel breve periodo. Il livello di richiamo automatico resta infatti posizionato ancora troppo in alto rispetto alle quotazioni correnti dei sottostanti, e la prossima barriera di autocall di settembre, fissata al 99%, appare ancora distante dai livelli attuali del basket.

In altre parole, il certificato continua a offrire un buon profilo cedolare, ma l’ipotesi di richiamo anticipato nel brevissimo termine non sembra la più probabile.

Un prodotto difensivo che ha retto bene le correzioni

Nel complesso, il certificato si inserisce coerentemente nella propria logica strutturale: un rendimento mensile interessante, un’esposizione marcata al tema difesa e una configurazione che, finora, ha assorbito senza particolari tensioni la volatilità espressa dal basket.

La quotazione attuale intorno a 85 riflette da un lato il rischio insito nella logica worst-of, dall’altro il fatto che le barriere restano ancora a una distanza tale da non incorporare, al momento, uno scenario di criticità immediata. Anche per questo il certificato continua a trattare con uno sconto che, pur segnalando la presenza di un margine di rischio, mantiene la struttura su livelli coerenti con l’andamento complessivo dei sottostanti.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 02 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Approfondimenti – altri articoli su XS3263015581

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo. Testo redatto da investire-certificati senza verifica e revisione dell’emittente.

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Certificato Barclays su azioni italiane con Barriera Capitale al 30% https://www.investire-certificati.it/certificato-investimento-borsa-barclays-barriera-capitale-30/ Wed, 02 Sep 2026 07:10:06 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45002 Tre cedole mensili fisse (una già staccata), una barriera capitale profonda al 30% dei prezzi iniziali, rendimento cedolare potenziale dell’1,25% lordo mensile (15,00% annuo), valore nominale di 100 euro e scadenza massima nel luglio 2029. Focus su STM, Bper Banca e Amplifon. Il certificato di Barclays (ISIN XS3183920720)  è strutturato su tre azioni operanti in […]

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Tre cedole mensili fisse (una già staccata), una barriera capitale profonda al 30% dei prezzi iniziali, rendimento cedolare potenziale dell’1,25% lordo mensile (15,00% annuo), valore nominale di 100 euro e scadenza massima nel luglio 2029. Focus su STM, Bper Banca e Amplifon.

Il certificato di Barclays (ISIN XS3183920720)  è strutturato su tre azioni operanti in diversi settori chiave dell’economia: Salute, Bancario e Semiconduttori. Tutti e tre i settori stanno registrando da inizio anno rendimenti positivi. L’indice STOXX Banks e l’indice europeo sulle aziende healthcare registrano un rendimento rispettivamente del 20% e del 2%. Il settore tecnologico si posiziona al primo posto tra i tre indici, con un rendimento poco superiore al 20%.

Il settore tecnologico ha beneficiato di una forte volatilità sui mercati per via delle aziende produttrici di prodotti semiconduttori per lo sviluppo dell’intera infrastruttura AI. Anche quello bancario ha beneficiato di un importante driver di crescita quest’anno: l’aumento dei tassi delle banche centrali per fronteggiare l’elevata inflazione causata dall’aumento dei prezzi energetici.

Questo certificato offre un’esposizione indiretta alle oscillazioni dei prezzi azionari, ma allo stesso tempo offre un buffer di protezione dalle stesse, che potrebbero causare turbolenze sui mercati. Numeri alla mano, nel primo mese e mezzo di vita del certificato le azioni Amplifon e Bper Banca si sono apprezzate, mentre STM ha perso quasi il 20% (con una distanza dalla barriera capitale che resta ancora intorno al 60%). Proprio la struttura con barriera profonda ha fatto sì che il prezzo sia rimasto poco sotto la pari.

I livelli da monitorare

Di seguito la tabella contenente i valori iniziali e le barriere per verificare il diritto al pagamento delle cedole condizionate e al rimborso del valore nominale nel certificato XS3183920720.

Azioni sottostantiPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Amplifon10,7403,2225,370
BPER Banca13,7004,1106,850
STM53,7916,13726,895

Certificato Barclays con barriera capitale al 30% e cedolare al 50%

investimento in certificates

Il certificato di Barclays offre una struttura protettiva del capitale investito, con la barriera capitale di tipo europeo (rilevata solo alla scadenza) al 30%. Quindi, l’investitore riceve a scadenza il valore nominale se tutti i sottostanti registrano prezzi superiori alla soglia barriera. In caso contrario il rimborso seguirà l’andamento del sottostante peggiore (worst-of), registrando una perdita in conto capitale.

La barriera cedolare è posta al 50% dei valori iniziali ed è rilevabile mensilmente a partire dal mese di novembre. Quindi le cedole maturate da agosto ad ottobre sono incondizionate, cioè pagate indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Da novembre, il certificato paga un premio mensile lordo dell’1,25%, corrispondente ad un rendimento annuo del 15%. Le cedole condizionate sono pagate se alle date di rilevazione i sottostanti hanno un prezzo superiore alla soglia barriera. Quando tale condizione non si verifica, la cedola viene conservata (effetto memoria) e pagata, insieme a tutte le cedole maturate, quando i prezzi azionari ritornano al di sopra della soglia barriera.

Richiamo a discrezione dell’emittente a partire da ottobre

Per questo certificato, Barclays ha previsto la facoltà di richiamarlo prima della scadenza naturale, fissata a luglio 2029. L’opzione può essere esercitata ad ogni data di rilevazione mensile, se le condizioni di mercato non sono più vantaggiose per l’emittente. In caso di esercizio, l’investitore riceverà come pagamento il valore nominale pari a 100 euro e tutte le cedole maturate fino alla data di esercizio.

Di seguito si riepilogano le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3183920720;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 14 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 23 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole incondizionate: 1,25% lordo per i primi tre mesi (agosto, settembre, ottobre);
  • Cedole condizionate: 1,25% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Amplifon, BPER Banca e STMicroelectronics

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Azioni STM, opportunità di acquisto dopo il tonfo? https://www.investire-certificati.it/azioni-stm-opportunita-di-acquisto-dopo-il-tonfo/ Wed, 29 Jul 2026 14:17:49 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44631 Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente […]

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Le azioni STM hanno perso da massimi di giugno quasi il 40% del loro valore. I timori per gli investitori sono riconducibili alle elevate spese che le grandi società IA stanno sostenendo per sviluppare l’intera infrastruttura e la loro remunerabilità futura, ma anche alla concorrenza asiatica, che potrebbe portare AI e semiconduttori con costi decisamente inferiori.

Quali previsioni per le azioni STM? Senz’altro quelle di una volatilità ancora elevata. Nel panorama finanziario, l’idea che il mercato dell’intelligenza artificiale sia entrato in una bolla si sta diffondendo velocemente, tant’è che anche in presenza di risultati trimestrali positivi, i prezzi in alcuni casi scendono benché le trimestrali siano ancora superiori alle attese. Pesano i timori per un rallentamento futuro o quantomeno una crescita inferiore a quella ipotizzata fino a qualche settimana fa.

I fondamentali sostengono il valore delle azioni STM?

investire sui semiconduttori

Nonostante i timori di una possibile bolla IA, le azioni STM sono sostenute da solidi fondamentali sul fronte industriale e patrimoniale.

STM è un player globale nei semiconduttori, con esposizione al settore automotive, industriale, comparto consumer e data center IA. Sul piano dei risultati d’esercizio, la società ha fatto registrare nel Q2 2026 ricavi per 3,49 miliardi di dollari, registrando un incremento del 26% su base annua. Il margine lordo si attesta al 34,8% dei ricavi e gli utili GAAP hanno registrato un valore di 22 milioni di dollari. 

Guardando al cash flow, STMicroelectronics ha generato un flusso di cassa operativo di 502 milioni di dollari, un capex netto di 409 milioni e un free cash flow positivo di 75 milioni. Analizzando anche la posizione patrimoniale, la posizione finanziaria netta della società si attesta a 2,01 miliardi di dollari. La PFN positiva dipende da una liquidità complessiva di 6,03 miliardi di dollari e da debiti finanziari per circa quattro miliardi di euro. Questa struttura indica un bilancio prudente, con munizioni pronte ad essere usate per nuovi investimenti.

Quindi il ribasso che il prezzo sta registrando dai massimi e il crash registrato nella terza settimana di luglio, non riguardano la solidità patrimoniale e reddituale della società. Di fatto attiene all’idea che il mercato AI (intelligenza artificiale) sia molto sopravvalutato e che ogni previsione non rispettata sia sintomo di un mercato saturo che ha già offerto molto ai mercati finanziari. La prudenza resta ovviamente d’obbligo, vista l’elevata volatilità nel settore.

Certificato con azioni STM e barriere profonde

Quali certificates troviamo con barriere profonde e STM fra i sottostanti? Fra le recenti emissioni vi è il certificato ISIN XS3183920720, che può rappresentare una soluzione da valutare per chi vuole esporsi al titolo sfruttando la volatilità attuale, con un interessante profilo di rendimento e protezione. Il certificato di Barclays ha una struttura difensiva, ponendo la barriera capitale al 30% e una barriera cedolare al 50% dei valori iniziali dei sottostanti: STMicroelectronics (MI), BPER Banca e Amplifon.

Barriera capitale

GOLDMAN SACHS certificati barriera 30%

La barriera capitale a scadenza protegge il capitale investito fino a ribassi del 70% dei corsi azionari. Facendo un esempio, se il sottostante con la peggiore performance (worst-of) alla scadenza scende fino al 69,9% del suo valore iniziale, l’investitore riceve come rimborso il valore nominale di 100 euro. Nel caso il worst-of perda il 70% o più, il rimborso rifletterà l’andamento di tale sottostante, registrando una perdita (per esempio a fronte di un calo del 75% il rimborso sarebbe pari al 25%):

Barriera cedolare e prime tre cedole incondizionate

La barriera cedolare al 50% garantisce il pagamento delle cedole mensili lorde dell’1,25% se il sottostante worst-of non registri, nelle finestre di rilevazione mensili, un prezzo inferiore alla soglia barriera. Nel caso in cui barriera venga violata, la cedola non viene pagata. Il premio non pagato non è perso: infatti il certificato prevede l’effetto memoria, cioè la cedola non pagata viene conservata e corrisposta quando i sottostanti si ritrovano nuovamente al di sopra della soglia barriera.

Peculiarità di questo certificato è la presenza di tre cedole incondizionate (quella di agosto, settembre e ottobre). Queste cedole si dicono incondizionate perché il pagamento avviene indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Di fatto 3,75% punti di premi fissi.

Softcallable a partire da ottobre

Il certificato di Barclays prevede la facoltà da parte dell’emittente di richiamare anticipatamente il certificato (softcall), cioè farlo estinguere prima della sua scadenza naturale. L’esercizio di tale diritto potrà avvenire nelle finestre di rilevazione mensili a partire da ottobre. Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto, l’investitore riceverà prima della scadenza il valore nominale del certificato e il pagamento di tutte le cedole maturate fino al momento del richiamo.

I valori da monitorare

La tabella seguente espone i valori barriera per monitorare il diritto al pagamento delle cedole e al rimborso del valore nominale alla scadenza.

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera Cedolare
STM53,7916,13726,895
BPER Banca13,704,116,85
Amplifon10,743,2225,37

Di seguito le caratteristiche del certificato

  • ISIN: XS3183920720;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 14 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 23 luglio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Phoenix Memory Callable;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,25% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): azioni STM, Amplifon e BPER Banca.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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