certificati capitale protetto Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/certificati-capitale-protetto/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Sun, 08 Oct 2023 19:23:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.10 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png certificati capitale protetto Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/certificati-capitale-protetto/ 32 32 Certificati Capitale Protetto di Goldman Sachs https://www.investire-certificati.it/certificati-capitale-protetto-di-goldman-sachs/ Mon, 24 Jul 2023 06:28:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=28836 Nuovi certificati a capitale protetto di Goldman Sachs su Borsa Italiana con scadenza luglio 2026 e cedole annue fino al 6% Certificati con capitale protetto di Goldman Sachs Goldman Sachs ha emesso una nuova serie di certificati con capitale protetto al 100% su sottostanti azionari italiani, sull’indice FTSE Mib, sull’Euro Stoxx 50 e sull’Euro Stoxx […]

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Nuovi certificati a capitale protetto di Goldman Sachs su Borsa Italiana con scadenza luglio 2026 e cedole annue fino al 6%

Certificati con capitale protetto di Goldman Sachs

Goldman Sachs ha emesso una nuova serie di certificati con capitale protetto al 100% su sottostanti azionari italiani, sull’indice FTSE Mib, sull’Euro Stoxx 50 e sull’Euro Stoxx Banks. I nuovi certificati pagano cedole annuali, con effetto memoria, fra il 4,80% ed il 6,00% a patto che il sottostante si trovi su valori pari o superiori a quelli del fixing.

Effetto memoria

Grazie alla presenza dell’effetto memoria nel caso in cui una cedola non venisse pagata dopo il primo anno potrebbe essere recuperata nel secondo o nel terzo in maniera cumulativa. Ciò qualora si verificassero le condizioni per il pagamento.

A titolo esemplificativo, nel caso in cui le azioni di Intesa Sanpaolo al termine del primo anno si trovassero sotto la barriera cedolare di 2,492 euro, l’investitore non incasserebbe il premio del 6%, ma la cedola non sarebbe definitivamente persa, infatti, se il titolo si trovasse sopra tale valore dopo il secondo anno l’investitore incasserebbe un premio del 12%, pari al 6% del primo anno ed al 6% del secondo anno.

certificati a capitale protetto sotto la pari

Nell’ipotesi in cui il titolo Intesa si trovasse sopra barriera soltanto a scadenza, nel 2026, il possessore riceverebbe una maxicedola del 18% a scadenza, pari al 6% del terzo anno cui si sommerebbe il 12% portato a memoria nei due anni precedenti. Nel caso in cui, invece, anche a scadenza le azioni di Intesa si trovassero sotto barriera, sarebbe comunque garantito il rimborso del capitale, salvo il rischio credito dell’emittente.

Sottostanti dei certificates

Fra i sottostanti della nuova emissione troviamo alcuni dei maggiori titoli di Piazza Affari. Fra questi le azioni di Enel, Eni, Stellantis, Banco BPM e Unicredit. I certificates permettono anche di puntare su indici, con la presenza di prodotti che hanno per sottostante l’indice FTSE Mib, oltre a due certificates rispettivamente su Euro Stoxx 50 ed Euro Stoxx Banks Index.

Certificati con capitale protetto sull’Euro TLX

Il valore nominale dei certificates è pari a 100 euro e la liquidità è garantita da Goldman Sachs. La nuova serie di Certificati Goldman Sachs Digital 100% Equity Protection è già negoziabile sul Cert-X, un sistema multilaterale di negoziazione degli strumenti derivati cartolarizzati organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. La liquidità è garantita da Goldman Sachs che si pone sul book di negoziazione con proposte in denaro e lettera con l’obiettivo di favorire l’acquisto e la vendita dei prodotti.

Rating di Goldman Sachs

Quando si analizza un certificato vale la pena esaminare anche il rating dell’emittente, in questo Goldman Sachs. La banca d’investimento americana è una delle più solide a livello planetario. Al momento dell’emissione dei certificati a capitale protetto qui menzionati è stata valutata con A1 da Moody’s, A+ da Standard & Poor’s rating e con A+ da Fitch.

Scheda dei certificati capitale garantito di Goldman Sachs

Codice ISINSottostantePremio annualePrezzo iniziale del sottostanteLivello Barriera Premio Condizionato
JE00BLS3DV91Intesa Sanpaolo S.p.A.6.00% p.a.EUR 2,492EUR 2,492
JE00BLS3DL93Stellantis NV5.75% p.a.EUR 16,59EUR 16,59
JE00BLS3DF34ENI S.p.A.5.70% p.a.EUR 13,43EUR 13,43
JE00BLS3DM01Unicredit S.p.A.5.65% p.a.EUR 21,975EUR 21,975
JE00BLS3CK12EURO STOXX Banks Index5.65% p.a.EUR 110,88EUR 110,88
JE00BLS3CV27Enel S.p.A.5.40% p.a.EUR 6,275EUR 6,275
JE00BLS3DJ71Banco BPM S.p.A.5.25% p.a.EUR 4,426EUR 4,426
JE00BLS3CQ73FTSE MIB Index4.95% p.a.EUR 28.712,31EUR 28.712,31
JE00BLS3CR80EURO STOXX 50 Index4.80% p.a.EUR 4.362,28EUR 4.362,28

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta sollecito all’investimento in borsa con certificates o altri strumenti finanziari.

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Certificates Capitale Protetto 100% https://www.investire-certificati.it/certificates-capitale-protetto-100/ Thu, 05 Jan 2023 07:20:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=26335 Unicredit chiude il 2022 con un’emissione di Certificati a capitale protetto 100%, con certificates denominati sia in euro che in dollari americani. I nuovi prodotti offrono una protezione integrale del valore nominale a scadenza. Sono previsti premi semestrali condizionati, a fronte di barriere cedolari fra l’85% ed il 100%. Come funzionano i certificates con capitale […]

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Unicredit chiude il 2022 con un’emissione di Certificati a capitale protetto 100%, con certificates denominati sia in euro che in dollari americani. I nuovi prodotti offrono una protezione integrale del valore nominale a scadenza. Sono previsti premi semestrali condizionati, a fronte di barriere cedolari fra l’85% ed il 100%.

Come funzionano i certificates con capitale protetto

In ciascuna data di osservazione semestrale l’investitore incassa un premio se il sottostante si trova su un valore pari o superiore a quello per il trigger cedolare.

Certificato con Capitale Garantito 90%

Alla scadenza è garantito il rimborso del valore nominale, con una protezione incondizionata del capitale, indipendentemente dall’andamento dell’azione sottostante. Da notare come il valore nominale sia pari a 100 euro per la maggioranza dei certificates, ma ve ne sono due denominati in dollari, con valore nominale 100 dollari (e Plug Power e Tesla per sottostanti). In questi ultimi due certificates anche le cedole, se dovute, sono pagate in dollari. L’investitore è soggetto al rischio cambio. Eventuali apprezzamenti del dollaro potrebbero generare una plusvalenza sul cambio, mentre se il dollaro si deprezzasse, l’investitore potrebbe veder scendere il valore in euro dei certificates.

Le cedole non sono a memoria e non è prevista l’opzione del richiamo anticipato. La durata dei certificates è pari a cinque anni, con scadenza nel dicembre 2027.

Emissione sul SeDex

I certificates sono negoziati sul SeDex di Borsa Italiana. Gli orari di negoziazione sono i tradizionali, dalle 9:05 alle 17:30 e la liquidità dei prodotti è garantita da Unicredit, che si pone come market maker sul book di negoziazione

Scheda certificates a capitale protetto di Unicredit

CODICE ISINSOTTOSTANTEVALORE NOMINALEPROTEZIONE CAPITALE A SCADENZAValore inizialeTrigger cedolaPremio semestrale
 condizionato
DE000HC2J338ALLIANZ100 EURO100%205,45 EUR205,45 EUR (100%)2,10%
DE000HC2J346AXA100 EURO100%27,405 EUR27,405 EUR (100%)2,15%
DE000HC2J353AZIMUT HOLDING100 EURO100%20,23 EUR20,23 EUR (100%)1,90%
DE000HC2J361DEUTSCHE BANK100 EURO100%10,248 EUR10,248 EUR (100%)1,95%
DE000HC2J379ENEL100 EURO100%5,248 EUR5,248 EUR (100%)2,20%
DE000HC2J387ENI100 EURO100%13,814 EUR13,814 EUR (100%)2,30%
DE000HC2J395GENERALI100 EURO100%17,445 EUR17,445 EUR (100%)2,15%
DE000HC2J3A8INTESA SANPAOLO100 EURO100%2,101 EUR2,101 EUR (100%)2,25%
DE000HC2J3B6KERING100 EURO100%524 EUR524 EUR (100%)2%
DE000HC2J3C4RENAULT100 EURO100%33,66 EUR33,66 EUR (100%)1,95%
DE000HC2J3D2STELLANTIS100 EURO100%13,8 EUR12,42 EUR (90%)1,95%
DE000HC2J3E0TENARIS100 EURO100%15,755 EUR15,755 EUR (100%)2%
DE000HC2RJZ6PLUG POWER100 USD100%14,02 USD11,9170 USD (85%)3%
DE000HC2RK01TESLA100 USD100%150,23 USD127,696 USD (85%)3%

Il presente articolo non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa con certificates o altri prodotti finanziari.

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Certificates Capitale Garantito Sotto la Pari https://www.investire-certificati.it/certificates-capitale-garantito-sotto-la-pari/ Tue, 08 Nov 2022 07:38:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=24939 Quali sono i migliori certificates con capitale garantito sotto la pari? In questo articolo esaminiamo alcuni certificati con capitale protetto 100% di Banco BPM e Banca Akros con varie scadenze (fra la primavera 2023 e l’ottobre 2026). Tutti i certificates qui menzionati sono negoziabili su Borsa Italiana. Certificates capitale garantito sotto la pari. Nell’analisi presentiamo […]

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Quali sono i migliori certificates con capitale garantito sotto la pari?

In questo articolo esaminiamo alcuni certificati con capitale protetto 100% di Banco BPM e Banca Akros con varie scadenze (fra la primavera 2023 e l’ottobre 2026). Tutti i certificates qui menzionati sono negoziabili su Borsa Italiana. Certificates capitale garantito sotto la pari.

Nell’analisi presentiamo il rendimento minimo garantito acquistando alla quotazione lettera nel caso in cui non si verificasse l’evento cedolare che garantirebbe un rendimento ulteriore aggiuntivo.

Certificati capitale garantito con scadenza breve

Per chi cercasse un parcheggio liquidità ben retribuito troviamo un interessante certificato sotto la pari con capitale protetto e scadenza aprile 2023. Il codice ISIN IT0005330318. Si acquista in area 98,3, dopo aver navigato in area 98 nelle ultime settimane. In sintesi, poco più di cinque mesi alla scadenza, per un rendimento dell’1,7-1,8%, che si avvicina al 4% annualizzato.

Per chi puntasse su una scadenza leggermente più ampia, è acquistabile sul mercato secondario il certificato IT0005359275. La scadenza di questo prodotto di Banca Akros è febbraio 2024.  In questo caso il prezzo spot è di 95,8, per un rendimento minimo garantito annuo del 3,45%.

Migliori certificati con capitale garantito

Certificato con Capitale Garantito 90%

Quali sono i migliori certificati con capitale garantito e scadenza nel 2025? Fra i certificates con capitale protetto emessi da Banca Akros ne troviamo due che hanno per sottostante l’indice Euro Stoxx Select Dividend.  Per entrambi il valore nominale (che è anche il valore minimo di rimborso garantito è pari a 1000 euro). Al momento scambiano sotto la pari, in area 915 euro.

Entrambi offrono un rendimento minimo superiore al 3% annuo, con il plus di cedole condizionate aggiuntive rispettivamente del 2,30 e 2,45%. La differenza, rispetto ai precedenti prodotti, è che in questi certificates l’indice si trova ampiamente sopra lo strike (del 7 e del 17%). Ciò rende pertanto più probabile l’incasso anche del premio aggiuntivo. Il rendimento, in questi due certificates, varia quindi fra il 3,2 ed il 6% circa su base annua, in base a quello che sarà l’andamento del sottostante nei prossimi anni.

Certificates capitale protetto scadenza 2026

Il certificato ISIN IT0005456725 è stato emesso da Banco BPM ed ha per sottostante l’indice svizzero SMI. Mentre scriviamo si acquista sotto 86, con una scadenza leggermente inferiore ai 4 anni (30 ottobre 2026). L’indice svizzero è sotto strike di circa 12 punti percentuali ed il certificato offre nello scenario worst of un rendimento di circa il 4,10% annuo.

Solidità dell’emittente

Banco BPM, del cui gruppo Banca Akros fa parte, gode di solidi giudizi da parte delle maggiori agenzie di rating. Fra questi ricordiamo il rating investment grade per Fitch (BBB- / stabile), mentre ha giudizio Baa2 per l’agenzia di rating Moody’s.

Per scoprire di più sui certificates di Banca Akros iscriviti subito al webinar gratuito dell’11 novembre

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Certificati con Capitale Protetto sotto la pari https://www.investire-certificati.it/certificati-con-capitale-protetto-sotto-la-pari/ Mon, 04 Jul 2022 07:38:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23517 Quali opportunità con i certificati a capitale protetto? Quali certificati con capitale protetto sono negoziati sotto la pari? Analisi dei certificati a capitale garantito negoziati a sconto di Banca Akros. Certificati con capitale garantito L’epoca dei tassi zero è alle battute finali, ma i rendimenti delle brevi scadenze sono ancora fermi al palo. Infatti, i […]

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Quali opportunità con i certificati a capitale protetto? Quali certificati con capitale protetto sono negoziati sotto la pari? Analisi dei certificati a capitale garantito negoziati a sconto di Banca Akros.

Certificati con capitale garantito

L’epoca dei tassi zero è alle battute finali, ma i rendimenti delle brevi scadenze sono ancora fermi al palo. Infatti, i rendimenti dei BTP in scadenza nel primo semestre 2023 non arrivano al mezzo punto percentuale. Il primo con un rendimento annuo netto superiore a 0,50% è infatti quello con scadenza agosto 2023. Per arrivare a rendimenti annui netti superiori all’1% bisogna optare per scadenze dal maggio 2024 in poi, almeno stando ai tassi del 1° luglio 2022.

capitale protetto
capitale protetto

Alcune opportunità per parcheggiare la liquidità con rendimenti decisamente più interessanti sono offerte dai certificati a capitale garantito. Nel dettaglio abbiamo preso in esame i certificates con capitale protetto 100% negoziati sotto la pari di Banca Akros. Il rimborso minimo è pertanto pari a 100 o 1000 euro, mentre il prezzo a pronti è inferiore, offrendo quindi all’investitore un ritorno minimo garantito.

Nel caso in cui si verificassero determinate condizioni di prezzo, il rimborso potrebbe anche essere superiore (con un premio o una cedola extra). Ai fini dell’analisi che segue, però, abbiamo ipotizzato che i certificati presentati di seguito rimborsino soltanto il nominale senza alcun premio o ulteriore cedola.

Scheda dei certificati a capitale protetto di Banca Akros

ISINProtezionePrezzo Offerta IndicativoMercatoRendimento MinimoRendimento Minimo AnnualizzatoData scadenzaPagina Prodotto
IT0005330318100%98,45SeDeX1,57%1,95%21/04/2023Link
IT0005203069100%98,30Euro TLX1,73%1,66%17/07/2023Link
IT0005212516100%97,25SeDeX2,83%2,34%15/09/2023Link
IT0005359275100%96,60Euro TLX3,53%2,17%16/02/2024Link
IT0005377335100%94,70Euro TLX5,60%2,74%16/07/2024Link
IT0005390882100%925,75Euro TLX8,02%3,25%18/12/2024Link
IT0005396798100%932,85Euro TLX7,20%2,77%05/02/2025Link
IT0005399594100%910,45Euro TLX9,84%2,66%11/03/2026Link
Certificato con capitale protetto. Prezzo Offerta indicativo del 1 luglio 2022

Certificati sotto la pari con capitale protetto e scadenze brevi

Acquistando i certificati seguenti si ha la certezza di ricevere un rimborso minimo pari a 100 o 1000 euro, salvo solvibilità dell’emittente.

Quali sono i migliori certificati a capitale protetto? La scelta spetta ovviamente all’investitore. In questo articolo ne abbiamo esaminati alcuni. Il primo certificato con capitale protetto che ci è saltato all’occhio è quello con ISIN IT0005330318. La scadenza è breve, in quanto fissata al 21 aprile 2023. Venerdì 1 luglio la quotazione in lettera esposta dal market maker era di 98,45, ma sono passati oltre 800 pezzi a 97,95. Il rendimento minimo è quindi pari all’1,57% in meno di 10 mesi (circa l’1,95% su base annua). Sale oltre il 2% se il prodotto viene acquistato in area 98, con possibilità di arrivare quindi in area 2,4-2,5% su base annua, per un titolo con scadenza breve.

Difficile ipotizzare altre cedole extra qui perché il sottostante è l’indice Eurostoxx Select Dividend 30 con strike oltre i 2.100 punti. Possiamo quindi vedere questo certificato come un capitale protetto, negoziato a sconto con rimborso garantito a 100 euro.

Naviga in area 97 il certificato ISIN IT0005212516, un capitale protetto scambiato quindi sotto la pari, con un margine vicino ai 3 punti percentuali (la quotazione in lettera venerdì 1° luglio era pari a 97,25, per un rendimento minimo garantito annualizzato del 2,34%.

Se l’indice Eurostoxx Select Dividend 30 tornasse sopra i 1.810 punti si otterrebbe anche un extra rendimento, con una cedola del 3%. Viceversa, anche in questo caso possiamo trattare il certificato come uno zero coupon, con capitale garantito.

Migliori Certificati capitale protetto sotto la pari con scadenza 2024

Vediamo ora altri certificati a capitale protetto con durata intorno ai due anni. Allungando leggermente le scadenze troviamo il certificato ISIN IT0005377335, con scadenza luglio 2024 e quotazione lettera 94,70. Rendimento minimo garantito del 5,60%, per un tasso annuo del 2,74%, decisamente non male per un titolo con due anni di vita.

Da notare che se il sottostante di questo certificato a capitale garantito, ossia l’azione Eni, tornasse sopra quota 14,666 euro si avrebbe diritto ad una cedola annuale, non a memoria, pari al 4,1%.

Con il certificato ISIN IT0005390882 allunghiamo di qualche mese la scadenza, arrivando al 18 dicembre 2024. La quotazione in lettera è pari a 925 euro, con rendimento minimo dell’8% in due anni e mezzo, per un tasso del 3,25%. Nel caso difficile, ma non impossibile, in cui l’Eurostoxx Select Dividend 30 tornasse sopra quota 2.086 si avrebbe anche una partecipazione lineare ai rialzi, con tesso massimo al 145%.

Certificati a capitale protetto per recuperare le minusvalenze

capitale garantito

Le cedole in questi certificati di investimento non sono garantite. Pertanto – salvo diversa interpretazione del proprio intermediario – è possibile la compensazione di precedenti minusvalenze. I certificati a capitale protetto possono quindi essere un interessante maniera anche per ripulire con pazienza, ma senza rischi, lo zainetto fiscale dell’investitore.

Rischi dei certificati a capitale garantito

Come detto in precedenza, l’unico rischio per chi acquista questi certificates a capitale protetto e garantito 100% è legato all’emittente, ossia il cosiddetto rischio emittente. In questo caso si tratta di Banca Akros, parte del solido gruppo Banco BPM. L’azienda ha rating Fitch BBB- (outlook stabile), mentre Moody’s la ha valutata Baa2. Per DBRS il rating è BBB con outlook positivo.

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Certificates su Indici con Capitale Protetto 100% https://www.investire-certificati.it/certificates-su-indici-con-capitale-protetto-100/ Fri, 17 Jun 2022 05:21:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=23338 Sono negoziabili sull’EuroTLX di Borsa Italiana quattro nuovi certificates su indici con capitale protetto 100% a scadenza. Analisi dei nuovi certificati di Leonteq. Certificati con capitale garantito nell’incertezza delle borse Dopo oltre un decennio la BCE si appresta ad alzare i tassi di interesse. Le aspettative per politiche monetarie maggiormente restrittive da parte delle banche […]

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Sono negoziabili sull’EuroTLX di Borsa Italiana quattro nuovi certificates su indici con capitale protetto 100% a scadenza. Analisi dei nuovi certificati di Leonteq.

Certificati con capitale garantito nell’incertezza delle borse

Dopo oltre un decennio la BCE si appresta ad alzare i tassi di interesse. Le aspettative per politiche monetarie maggiormente restrittive da parte delle banche centrali hanno via via frenato le borse nelle ultime settimane. Il quadro generale resta ancora incerto sia per via delle questioni geopolitiche che per il rally dell’inflazione, ormai sopra l’8% su base annua sia in Europa che negli Stati Uniti.

capitale protetto
capitale protetto

Si collocano in questo scenario i nuovi certificati emessi da Leonteq, con indici azionari per sottostanti e capitale protetto al 100% (a scadenza). I nuovi certificates permettono all’investitore di partecipare ad eventuali rialzi dei sottostanti fino ad un tetto massimo (cap), con la sicurezza però di avere il capitale garantito a scadenza. Inoltre, siccome i certificates sono quotati leggermente sotto la pari, si ottiene un capital gain (nell’ordine del 2-3% in base al prodotto) anche nel caso in cui semplicemente il certificato venga rimborsato alla pari.

I quattro prodotti, appartenenti alla categoria ACEPI dei certificates con capitale protetto, hanno alcune caratteristiche comuni:

  • Protezione del capitale a scadenza pari al 100%,
  • la durata pari a cinque anni,
  • l’emittente, Leonteq, con rating Fitch BBB-;
  • partecipazione ad eventuali rialzi pari al 100% (lineare),
  • sono negoziati su Euro TLX di Borsa Italiana,
  • valore nominale dei certificates pari a 1.000 euro.

Inoltre, più nel dettaglio, i certificati fanno riferimento a quattro indici europei:

  • all’Euro Stoxx 50 (con cap al 130% e codice ISIN CH1186548645),
  • all’Euro Stoxx Select Dividend 30 (ISIN CH1186548629 e tetto di partecipazione ad eventuali rialzi al 170%)
  • al FTSE Mib (cap al 135% e codice ISIN CH1186548652)
  • all’indice svizzero SMI (con cap al 129% e codice ISIN CH1186548678).

Scheda certificates su indici con capitale protetto 100%

Indice SottostanteFixingCapScadenzaStrikePartecipazioneCapitale ProtettoISIN del certificato
Euro Stoxx 50®3806.74130%5 Anni100%100%100%CH1186548645
EURO STOXX Select Dividend® 301710.35170%5 Anni100%100%100%CH1186548629
 FTSE MIB24366.19135%5 Anni100%100%100%CH1186548652
 Swiss Market Index11534.18129%5 Anni100%100%100%CH1186548678

In questi certificates su indici il capitale è garantito alla scadenza. Potrebbero oscillare sotto i 1.000 euro durante la vita del prodotto, ma alla scadenza tornerebbero inevitabilmente su questi valori. Infatti, anche nel caso in cui il sottostante cui fanno riferimento si fosse mosso al ribasso, l’investitore otterrebbe un rimborso pari a 1.000 euro. Nel caso di eventuali rialzi, invece, la partecipazione ai profitti sarebbe lineare fino al cap, variabile fra il 129% ed il 170% dei livelli iniziali.

Certificates con airbag su indici

Va ricordato come l’offerta di certificates su indici di Leonteq sia particolarmente ampia. A tal proposito ricordiamo due certificati su indici con airbag. Con ISIN CH1180749645 troviamo un certificato su Euro Stoxx 50, Ftse Mib e S&P500, che naviga a sconto di oltre 2 punti percentuali. Una seconda proposta è legata al prodotto con ISIN CH1180753373, strutturato sull’indice AEX, sul FTSE Mib e sull’indice S&P500.

Entrambi pagano cedole annue condizionate del 5,00%, distribuite tramite coupon trimestrali dell’1,25%, con una vita residua leggermente inferiore ai tre anni (e scadenze fra fine aprile ed inizio maggio 2025).

La caratteristica chiave di questi certificati di investimento è legata alla presenza dell’airbag. Lo strike è quindi fissato al 60% dei prezzi iniziale (per esempio, lo strike sul FTSE Mib è inferiore ai 15.000 punti in entrambi i prodotti a fronte di un livello di osservazione iniziale intorno ai 24.000 punti). Alla scadenza per ottenere il rimborso del valore nominale e dell’ultima cedola è sufficiente che i tre indici si trovino a un livello strettamente superiore al 60% dei rispettivi livelli di fixing iniziale. Inoltre, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto lo strike, ecco che si attiverebbe l’airbag, attutendo in modo significativo eventuali perdite.

Il valore di rimborso sarebbe pari al valore nominale decurtato dell’eccedenza della perdita dal 40% moltiplicato per un coefficiente di 1,667. Pertanto, l’investitore otterrebbe un profitto in caso di movimenti rialzisti, laterali o moderatamente ribassisti (anche nell’ordine del 30%) da parte dei sottostanti.

A fronte di un calo del 41%, il rimborso sarebbe pari al 100 -1 x 1,667 = 98,33% del valore nominale. Mentre nel caso di un calo del 50%, l’investitore riceverebbe un rimborso pari al 100 – 10x 1,667 = 83,33% del valore nominale, con una perdita nettamente inferiore rispetto a quella fatta registrare dall’indice. Sarebbero inoltre salve eventuali cedole incassate durante la vita del certificato con airbag su indici.

Leverage certificates su indici

Estremamente interessanti anche gli autocallable leverage certificates su indici. In questo caso il valore di emissione dei prodotti è pari a 500 euro, ma le cedole sono calcolate su un valore di 1.000 euro. Di fatto il rendimento potenziale è pertanto doppio a fronte di un rischio limitato ai 500 euro versati (anche nel caso di cali superiori al 50% la perdita si limiterebbe al prezzo del certificato).

Fra questi ricordiamo il certificato su indici ISIN CH1171813707, che ha per sottostanti gli indici Dax, FTSE Mib e S&P500. Le barriere distano ancora circa 35 punti percentuali ed il certificato si acquista in area 470 euro, con cedole trimestrali pari a 11,25 euro per certificato (per un rendimento cedolare effettivo che può arrivare al 9% su base annua). Decisamente interessante anche il certificato leverage autocallable ISIN CH1171813293 sul FTSE Mib, con barriera a 14.334 punti e cedole pari a 8,75 euro su base trimestrale. Pertanto si ha un rendimento potenziale del 7%, che sale all’8% acquistando il prodotto sui prezzi attuali.

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Certificato con Capitale Garantito 90% https://www.investire-certificati.it/capitale-protetto-garantito-borsa/ Tue, 10 May 2022 07:03:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=22974 Il certificato con Capitale Garantito 90% di Barclays con ISIN XS2370364767 su FTSEMIB, S&P 500, Euro Stoxx 50 garantisce il 90% del capitale investito e offre una partecipazione fino al 125%. Attualmente il certificato quota a un prezzo lettera di circa €97. Investire nell’incertezza con capitale garantito 90% In un contesto di mercato caratterizzato da […]

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Il certificato con Capitale Garantito 90% di Barclays con ISIN XS2370364767 su FTSEMIB, S&P 500, Euro Stoxx 50 garantisce il 90% del capitale investito e offre una partecipazione fino al 125%. Attualmente il certificato quota a un prezzo lettera di circa €97.

Investire nell’incertezza con capitale garantito 90%

In un contesto di mercato caratterizzato da inflazione, guerra e tassi in rialzo, il certificato di Barclays potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per continuare a investire nei mercati globali e avere allo stesso tempo sia la partecipazione al rialzo (fino ad un cap del 25%) che una garanzia del capitale al 90%.

Scheda del certificato XS2370364767

DATI CERTIFICATO
ISINXS2370364767
EmittenteBarclays Bank PLC
MercatoEuroTLX
Valore Nominale€ 100,00
Data Strike21 Aprile 2022
Data Valutazione Finale22 Aprile 2026
Data Scadenza30 Aprile 2026
Protezione90%
Partecipazione100%
Strike90%
Massimo Rimborso125%

Rimborso a scadenza

capitale protetto
capitale protetto

A scadenza, il certificato garantisce il 90% del capitale, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. E’ inoltre prevista la partecipazione al 100% di eventuali rialzi fino al 25% (con il meccanismo del worst of e fino ad un tetto del 25%).

I sottostanti del certificato sono gli indici di borsa FTSE Mib (con strike 24.805,62 punti), l’indice americano S&P500 (con prezzo di osservazione iniziale 4393,66 punti) e l’Euro Stoxx 50 (3.928,03 punti).

Questo certificato di investimento è acquistabile tramite online banking sulla piattaforma Euro TLX di Borsa Italiana. Naviga leggermente a sconto, ampliando quindi il possibile profitto per l’investitore.

Capitale garantito al 90%

Di seguito sono presentati i possibili scenari a seconda del prezzo del peggior sottostante a scadenza. Come detto questo prodotto è un certificato con capitale protetto al 90%.

Peggior Sottostante a ScadenzaRimborso Certificato
140%125%
130%125%
125%125% (Massimo rimborso)
120%120%
115%115%
110%110%
105%105%
100%100%
95%95%
90%90% (Protezione capitale)
80%90%
70%90%
……
10%90%
0%90%

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Certificati di Investimento a Capitale Protetto https://www.investire-certificati.it/certificati-a-capitale-protetto-garantito/ Sat, 23 May 2020 07:02:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=1243 Che cosa sono i certificati di investimento a capitale protetto (o garantito) e come funzionano? Come può variare la protezione del capitale e come oscilla il prezzo dei certificati di investimento con un valore di rimborso minimo garantito? Vediamo alcune caratteristiche in questa guida.  Garanzia sul valore nominale I certificati a capitale protetto o garantito […]

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Che cosa sono i certificati di investimento a capitale protetto (o garantito) e come funzionano? Come può variare la protezione del capitale e come oscilla il prezzo dei certificati di investimento con un valore di rimborso minimo garantito? Vediamo alcune caratteristiche in questa guida. 

Garanzia sul valore nominale

I certificati a capitale protetto o garantito hanno fatto registrare un crescente interesse per via delle turbolenze registrate sui mercati azionari. Il vantaggio dei certificati a capitale protetto è quello di avere la garanzia di poter incassare l’intero valore nominale del prodotto; oppure una determinata percentuale minima, che di norma varia fra l’80 ed il 95%.

L’investitore partecipa a eventuali profitti in toto, oppure sino ad un tetto massimo predefinito; invece non partecipa alle perdite (nel caso di certificato a capitale garantito al 100%); oppure partecipa soltanto fino ad una ridotta percentuale, che varia in base alla garanzia di rimborso minimo. Per esempio il 90% (con una perdita massima per l’investitore che non potrebbe superare il 10% in questo caso).

Tutti principali emittenti hanno certificati a capitale protetto, spesso definiti con il nome “equity protection”. Fra gli emittenti che offrono questa tipologia di investment certificates ricordiamo Unicredit, Banca Imi, Leonteq, BNP Paribas.

Certificati a capitale protetto – Prezzo del prodotto

Va sottolineato come la protezione in un certificato a capitale garantito sia presente soltanto a scadenza. Durante la vita del prodotto, il prezzo spot del certificato potrebbe scendere sotto la pari. È chiaramente impensabile una discesa su valori molto bassi; tuttavia spesso si sono visti certificati a capitale garantito al 100% passare di mano con uno sconto di 3-4 punti percentuali.

Chiaramente questo si verifica se il sottostante si sta muovendo nella direzione opposta rispetto a quella che determinerebbe un profitto per l’investitore. Inoltre, il calo varia in funzione del tempo rimanente alla scadenza del certificato di investimento a capitale protetto in questione.

Certificato alla scadenza

All’avvicinarsi della scadenza, anche se il sottostante si fosse mosso contrariamente alle aspettative dell’investitore, il prezzo dovrebbe necessariamente riavvicinarsi alla pari, ossia al valore di rimborso previsto.

Nel caso in cui si acquisti un certificato a capitale protetto sotto la pari sostanzialmente si sta acquistando un prodotto zero coupon, con la possibilità di poter incassare cedole aggiuntive nel caso di un movimento del sottostante nella direzione ipotizzata.

Capitale garantito al 100%

Vediamo alcuni esempi. Prendiamo per ipotesi un certificato di investimento con capitale garantito al 100%, avente come sottostante il titolo Intesa Sanpaolo ed un prezzo di strike di 1,90 euro. Nel caso in cui il sottostante si trovasse sopra la pari il certificato, sempre per ipotesi, rimborserebbe 105, mentre viceversa rimborserebbe 100.

Se il certificato fosse acquistato mentre Intesa vale 1,40, ossia ben al di sotto del valore di fixing iniziale, con una scadenza lontana un paio di anni, il certificato verosimilmente si troverebbe intorno al 98-99% del suo valore nominale.  L’investitore acquistandolo a 990 (posto un valore nominale di 1.000 euro), sarebbe certo di ottenere un rimborso pari ad almeno 1.000 euro; crescerebbe a 1.050 nel caso in cui Intesa dovesse recuperare e salire oltre il valore iniziale di 1,90 euro

Certificates con capitale protetto al 90%

Ipotizziamo ora che il precedente certificato non sia a capitale protetto 100%, ma bensì con una garanzia del 90% ed un premio che sale dal 5 al 12%. In questo caso il prezzo a pronti del certificato potrebbe scendere leggermente sotto quota 900 euro, valore che corrisponde al rimborso minimo garantito a scadenza del certificato.

L’investitore che lo dovesse acquistare, per ipotesi a 890, di fatto riceverebbe 900 euro a scadenza, con un profitto leggermente superiore all’1% se Intesa non dovesse recuperare. Se invece Intesa dovesse risalire oltre 1,72 euro (ossia oltre il 90% del valore del fixing iniziale) il certificato acquisirebbe ulteriore valore, con un rimborso superiore a 900 ed un conseguente ulteriore profitto per l’investitore.

Il caso più favorevole, poi, per l’investitore, è quello di un recupero di Intesa sin oltre 1,90. In tal caso l’investitore con questo certificato a capitale garantito non solo otterrebbe il rimborso del valore nominale di 1.000, ben superiore agli 890 euro pagati, ma incasserebbe anche il premio del 12%, ossia 120 euro, con un rimborso pari al 1.120 ed un rendimento nell’ordine del 24%.

certificati di investimento trading

Certificati a capitale garantito – Le casistiche

È chiaro che i certificati di investimento a capitale protetto offrono maggiori garanzie all’investitore, risultando però poco convenienti nel caso in cui vi sia una notevole performance del sottostante, in quanto spesso i margini di profitto presentano un tetto massimo.

Se Intesa, infatti, dovesse salire a 2,50 euro oppure fino a quota 3 euro il ritorno del certificato si fermerebbe in ogni caso a 1.120 euro, risultando in questo caso inferiore alla performance del sottostante. Tutto ciò, a fronte della protezione del capitale offerta dal certificato.

Certificati a capitale protetto e tassazione

L’eventuale plusvalenza ottenuta con il certificato a capitale protetto o garantito (anche quella derivante dall’eventuale cedola) sarà regolarmente tassata al 26%, ma, in quanto reddito diverso”, potrà essere utilizzata per compensare eventuali plusvalenze accumulate non solo con altri certificati di investimento ma anche con altri prodotti finanziari come azioni o Forex.

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Certificati a Capitale Garantito per il 2020/2021 https://www.investire-certificati.it/certificati-a-capitale-garantito-per-il-2020-2021/ Sat, 22 Feb 2020 09:20:19 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=1082 Cresce la richiesta di certificati a capitale garantito (o protetto). La lunga corsa dei mercati azionari potrebbe essere messa in discussione dal coronavirus, i cui effetti sull’economia sono ancora tutti da decifrare, sia per quanto riguarda il 2020 che per il 2021. La prima immediata conseguenza di questo clima di incertezza è stata quello di […]

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Cresce la richiesta di certificati a capitale garantito (o protetto). La lunga corsa dei mercati azionari potrebbe essere messa in discussione dal coronavirus, i cui effetti sull’economia sono ancora tutti da decifrare, sia per quanto riguarda il 2020 che per il 2021. La prima immediata conseguenza di questo clima di incertezza è stata quello di uno spostamento dei flussi di investimento verso l’oro, bene rifugio per eccellenza. Per quanto riguarda il mondo degli investment certificates, emerge una crescente richiesta di prodotti studiati apposta per avere incorporata una maggiore tutela del capitale. Fra questi possiamo senz’altro segnalare i certificates con capitale protetto (dove spesso è garantita una quota di capitale compresa fra il 90% ed il 100%) e quelli con airbag, anche definiti certificates low strike, in grado di contenere le perdite nel caso di forti discese dei sottostanti.

Un certificato a capitale garantito sul FTSE100

Fra le nuove emissioni del 2020 con capitale protetto (in questo caso la garanzia del capitale è al 95%) troviamo un certificato legato al FTSE100 di Banca Akros. Questo certificato ha codice ISIN IT0005399206 ed offre una cedola annuale del 3,5%, distribuita a patto che l’indice britannico si trovi al di sopra del valore di fixing iniziale, fissato a fine febbraio 2020. La cedola in questo certificato con capitale garantito non è a memoria. Non è presente l’autocallable, a fronte di una vita del certificato pari a 5 anni.

Come funziona questo certificato a capitale garantito al 95%?

Se ad ogni rilevazione annuale l’indice britannico FTSE 100 dovesse essere su valori pari o superiori rispetto a quelli del fixing iniziale, l’investitore riceverebbe una cedola del 3,5%, non a memoria. Alla scadenza del certificato, a febbraio 2025, l’investitore si troverebbe di fronte a tre possibili scenari.

Se il FTSE 100 dovesse essere al di sopra del 100% rispetto ai valori iniziali, l’investitore riceverebbe l’ultima cedola, pari al 3,5$% più il rimborso dell’intero valore nominale. Se l’indice dovesse essere fra il 95% ed il 100% del valore di fixing iniziale, l’investitore riceverebbe tale percentuale come rimborso (quindi un valore fra il 95% ed il 99,99% del capitale iniziale. Se invece l’indice dovesse essere sceso al di sotto del 95%, grazie al meccanismo della tutela del capitale (con un capitale garantito al 95%), l’investitore riceverebbe un rimborso pari al 95%.

Nel complesso si tratta di un buon prodotto soltanto nel caso in cui i listini azionari tengano nei prossimi anni, viceversa se vi fosse anche soltanto una leggera flessione, il rischio sarebbe quello di dover attendere la scadenza – lontana al 2025 – per avere un rimborso pari al 95% del valore iniziale. Positiva la tutela del capitale (essendo come visto un certificato a capitale garantito al 95%), ma in questo caso limitando notevolmente le probabilità di profitto dell’investitore. Come detto il codice ISIN di questo certificato a capitale garantito è IT0005399206.

investire con i certificati

Un certificato a capitale protetto 100% con partecipazione

Fra i certificati di investimento con capitale protetto spiccano anche alcuni prodotti emessi da Leonteq. Fra questi segnaliamo un certificato con codice ISIN CH0451139759 legato ad alcuni big di Piazza Affari. Nel dettaglio si tratta di un certificato con capitale garantito al 100% (a scadenza), con partecipazione al 150% ai rialzi e “cap” massimo al 130%. I titoli cui fa riferimento questo interessante certificato con capitale garantito di Leonteq sono A2A, Generali, Intesa Sanpaolo, Saipem, Snam.

Questo certificato, nonostante sia a capitale garantito, offre pertanto un significativo margine di profitto. La scadenza è fissata al 19 gennaio 2024. Non sono previste cedole intermedie, né l’opzione autocallable. Questo certificato a capitale protetto 100% è denominato in dollari ed è quotato sull’Euro TLX.

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Certificati a Capitale Protetto https://www.investire-certificati.it/certificati-a-capitale-protetto/ Sun, 18 Aug 2019 13:52:06 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=210 Cosa sono i Certificati a capitale protetto (o garantito). Guida per capire i certificati a capitale protetto I certificati di investimento a capitale protetto (anche detti certificati a capitale garantito) hanno la caratteristica di offrire agli investitori una protezione totale o in una determinata percentuale del capitale investito. Tendono a tornare particolarmente di moda nelle […]

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Cosa sono i Certificati a capitale protetto (o garantito). Guida per capire i certificati a capitale protetto

I certificati di investimento a capitale protetto (anche detti certificati a capitale garantito) hanno la caratteristica di offrire agli investitori una protezione totale o in una determinata percentuale del capitale investito. Tendono a tornare particolarmente di moda nelle fasi di grandi movimenti ribassisti sui mercati finanziari.

I certificati a capitale protetto sono strumenti finanziari derivati che permettono agli investitori di partecipare ai rialzi del sottostante o dei sottostanti cui fanno riferimento (in maniera proporzionale o fino a una barriera), senza però dover prendere parte ai ribassi dei medesimi. Per avere questo beneficio, l’investitore spesso rinuncia ad una parte dei potenziali rialzi del sottostante, ossia la partecipazione ad un eventuale rialzo avviene in maniera meno che proporzionale, oppure fino ad un livello di “cap”, per compensare il beneficio del capitale protetto offerto dal certificato in questione. Se acquistati sul mercato secondario permettono di definire la performance minima ottenibile dal certificato se mantenuto fino a scadenza.

I certificati di investimento a capitale protetto sono una delle categorie ACEPI in cui sono divisi gli investment certificates. Le categorie in cui sono divisi i certificati a capitale protetto sono: Digital certificates, Equity protection certificates ed Express protection certificates, butterfly e double win.

Chi emette i certificati a capitale protetto?

Ad occuparsi della creazione e della strutturazione dei certificati a capitale protetto sono le società emittenti, generalmente banche o emittenti specializzate appunto nei certificates, che si occupano anche di offrire la liquidità, ponendosi sul book in bid e ask (denaro e lettera) e svolgendo dunque il ruolo di market maker. Sono solitamente negoziati su mercati regolamentati, per il panorama italiano il SeDex di Borsa Italiana o il Cert-X di Euro-TLX. La contrattazione dei certificati a capitale protetto, come quella di ogni certificato quotato sui mercati regolamentati, è simile a quella di un’azione. Fra le societa’ che offrono certificati a capitale protetto troviamo praticamente tutte le principali emittenti, possiamo menzionare BNP, per proseguire con Leonteq, Vontobel, Unicredit e Banca Imi.

Come funzionano i certificati a capitale protetto?

I certificati di investimento a capitale protetto possono offrire una protezione totale del capitale (100% rispetto al valore nominale) oppure parziale (per esempio il 90 o il 95% del valore nominale iniziale). In base alla tipologia di certificato (Digital certificates, Equity protection certificates ed Express protection certificates i principali) cambiano le modalità di funzionamento del prodotto ed il possibile rendimento atteso dall’investitore.

Le scadenze

Con un certificato equity protection l’investitore si troverà di fronte ad alcuni possibili scenari alla scadenza del certificato. Nel caso in cui il sottostante si dovesse trovare ad un valore superiore rispetto a quello dell’osservazione iniziale, il possessore del certificato parteciperà in toto o in parte al profitto realizzato dal sottostante (in base a quanto definito nel prospetto iniziale del certificato), con un rendimento pertanto positivo, determinato dal rendimento percentuale del sottostante moltiplicato per il fattore di partecipazione, ricevendo inoltre il capitale nominale iniziale (100%).

Viceversa, se il sottostante dovesse trovarsi al di sotto del valore iniziale, l’investitore riceverebbe egualmente il capitale iniziale del certificato a capitale protetto oppure, il livello di protezione garantito (per esempio il 95% del valore nominale iniziale).

I certificati digital

I certificati a capitale protetto digital offrono una remunerazione all’investitore tramite un importo digitale (una cedola) che viene pagata al possessore del certificato, solitamente a cadenza annuale se il prezzo dell’attività sottostante del certificato è al di sopra di un prefissato valore (definito valore digital). Alla scadenza l’investitore riceve il capitale nominale e – se il valore del sottostante è al di sopra del valore digital – l’ultima cedola prevista dal contratto del certificato a capitale protetto digital.

Esempio di certificato a capitale protetto

Vediamo un esempio di funzionamento dei certificati a capitale protetto/garantito digital.  Poniamo un certificato (valore di emissione 100 euro) legato all’azione Intesa SanPaolo, con prezzo di fixing iniziale pari a 2 euro ed una durata di 3 anni, con cedola annuale del 7%. Al termine del primo anno avverrà la prima rilevazione intermedia: se il prezzo di osservazione è pari o superiore a 2 euro, l’investitore riceverà una cedola di 7 euro lordi (pari appunto al 7%, come premio del certificato digital). Se il prezzo fosse inferiore ai 2 euro iniziali, il certificato non distribuirà invece alcuna cedola all’investitore.

Lo scenario sarà simile al termine del secondo anno, con il successivo periodo di osservazione: anche in questo caso il certificato a capitale protetto distribuirà l’importo digitale pari a 7 euro lordi se l’azione di Intesa SanPaolo dovesse trovarsi ad un valore pari o superiore ai 2 euro. Al termine del terzo anno il discorso cedolare sarebbe il medesimo, con l’aggiunta della restituzione del valore nominale del certificato (pari al prezzo di emissione di 100 euro). Sostanzialmente l’investitore avrebbe, in questa ipotesi di certificato digital a capitale protetto, un rendimento positivo nel caso di un comportamento positivo dell’azione cui fa rifermento nelle date di osservazione, senza invece dover partecipare agli eventuali ribassi del titolo.

Esistono certificati short a capitale garantito?

I certificati a capitale protetto possono anche essere short, ossia in grado di permettere all’investitore di guadagnare dalle performance ribassiste dell’azione o della materia prima o dell’indice che fungono da sottostante, garantendo tuttavia una protezione totale o parziale del capitale nel caso in cui si muova invece al rialzo. Nel complesso, come facilmente intuibile, i certificati a capitale protetto (o garantito) sono strumenti indicati per un investitore con una bassa propensione al rischio.

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