Il Calendario FED 2026: Previsioni per i tassi d’interesse

Calendario FED 2026

Il calendario della FED 2026 rappresenta un elemento vitale per gli investitori in quanto uno dei market mover più importanti. Con otto riunioni ufficiali del Federal Open Market Committee (FOMC) già programmate da gennaio a dicembre, la banca centrale americana si prepara a una stagione di decisioni importanti sulla politica monetaria. Ma la vera sfida è comprendere cosa accadrà effettivamente ai tassi di interesse.

​Calendario FED 2026 e le Proiezioni di Taglio Tassi

La FED ha rilasciato un chiaro segnale dicembre scorso: prevede un unico taglio di 25 punti base nel 2026, portando il tasso dei fondi federali da 3,50% – 3,75% nel range 3,25% – 3,50% entro fine anno. Tuttavia, i mercati finanziari hanno un’opinione molto diversa. Gli investitori stanno scommettendo su 2-3 tagli durante lo stesso periodo. Questo disallineamento tra la guidance della FED e le aspettative di mercato crea un’opportunità di analisi interessante per chi vuole comprendere l’andamento dei mercati nel 2026. Il tutto, ovviamente, influirà sull’andamento del dollaro e del mercato obbligazionario.

​Calendario FED 2026: I Momenti Critici con Dot-Plot e Proiezioni

Federal Reserve

Le riunioni non sono tutte uguali. Tra le otto riunioni previste, soltanto quattro – quelle di marzo, giugno, settembre e dicembre – includeranno il Summary of Economic Projections (SEP), il celebre dot-plot che mostra le previsioni dei funzionari FED. Questi momenti sono quando il mercato ascolta veramente.

Se il presidente della FED confermasse la proiezione di “un solo taglio”, i mercati reagiscono e i piani di investimento cambiano. La riunione di marzo sarà particolarmente importante perché sarà la prima occasione per il FOMC di aggiornare le sue previsioni complete per l’anno intero.

​Calendario FED 2026: Perché la FED Rimane Cauta sui Tagli

Cosa spiega questa cautela della FED? Tra i fattori principali, l’economia americana continua a crescere più forte del previsto, con le proiezioni di crescita 2026 riviste al rialzo a 2,3%. Secondo elemento da considerare è l’inflazione che resta elevata, specialmente considerando i dazi da implementare a gennaio – febbraio. Se l’inflazione spinge verso l’alto nei prossimi mesi, la FED avrà meno fretta di tagliare i tassi. Inoltre, il mercato del lavoro, sebbene mostra primi segni di indebolimento, rimane relativamente robusto. Finché le persone trovano lavoro, la FED non ha urgenza di allentare ulteriormente la politica monetaria.

Da notare, poi, come nel 2026 Jerome Powell lascerà il suo ruolo. Verosimilmente arriverà un economista più accomodante alle voglie di tassi bassi di Donald Trump. Ecco, quindi, che il mercato punta su un dollaro debole.

​La prospettiva degli analisti contro la pazienza della Banca centrale americana

Eppure, molti fra i principali analisti restano scettici sulla guidance della FED. Goldman Sachs, Bank of America e ING prevedono due tagli durante il 2026, con una concentrazione nella prima parte dell’anno. La loro logica è semplice: se i dazi causano inflazione nel primo trimestre, ma questa poi si dissipa, la FED avrà libertà di muoversi a marzo o giugno. È uno scenario plausibile che il mercato potrebbe aver già prezzato.

Il disaccordo tra i componenti FED alimenta l’incertezza

Federal Reserve

​Dentro il FOMC stesso, tuttavia, il disaccordo è evidente. Il dot-plot di dicembre ha rivelato alcuni funzionari vedono quattro tagli possibili nel 2026, mentre altri non vedono alcun taglio. Questa varianza spiega perché le comunicazioni della FED sono sempre così attentamente ponderate.

Per gli investitori, il takeaway è semplice: monitorare il calendario FOMC è essenziale, ma interpretare i dati economici tra le riunioni è ancora più importante. Le quattro riunioni con proiezioni economiche (marzo, giugno, settembre, dicembre) saranno momenti di alta volatilità sui mercati obbligazionari e azionari. Se i dati economici nei prossimi mesi supporteranno un’inflazione in declino, il mercato avrà ragione e la FED taglierà più rapidamente del previsto. Se, invece, l’inflazione rimane “sticky” e il lavoro resta solido, la FED manterrà i tassi fermi.

Calendario Federal Reserve 2026

Quando si riunirà la Federal Reserve nel 2026? Di seguito le date dei meeting della Banca centrale per il 2026:

  • 27-28 gennaio 2026
  • 17-18 marzo 2026 *
  • 28-29 aprile 2026
  • 16-17 giugno 2026 *
  • 28-29 luglio 2026
  • 15-16 settembre 2026 *
  • 27-28 ottobre 2026
  • 8-9 dicembre 2026 *

I meeting della Federal Reserve ordinari saranno quindi otto. Le riunioni contrassegnate con un asterisco includono la pubblicazione del Summary of Economic Projections (SEP). All’interno di questo documento troviamo il cosiddetto Dot Plot, il grafico che sintetizza, su base trimestrale, le previsioni dei singoli membri del FOMC sull’evoluzione futura dei tassi di interesse.

Tassi di interesse Federal Reserve

Chiudiamo con il grafico dei tassi di interesse della Federal Reserve degli ultimi dieci anni

tassi interesse Federal Reserve

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