Paolo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/paolo/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 16 Apr 2026 16:42:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Paolo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/paolo/ 32 32 Vontobel: certificati con maxi cedola fino al 25% lordo https://www.investire-certificati.it/vontobel-certificati-con-maxi-cedola-fino-al-25/ https://www.investire-certificati.it/vontobel-certificati-con-maxi-cedola-fino-al-25/#respond Wed, 15 Apr 2026 15:13:16 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42764 Novità sul mercato Sedex di Borsa Italiana con 5 nuovi certificati “Maxi Cash Collect Memory” emessi da Vontobel, caratterizzati da una maxi cedola iniziale fino al 25% lordo. Un mix fra efficienza fiscale e rendimento, per chi vuole sfruttare i benefici fiscali di questi strumenti di investimento anche in ottica compensazione minusvalenze. Analizziamo insieme le […]

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Novità sul mercato Sedex di Borsa Italiana con 5 nuovi certificati “Maxi Cash Collect Memory” emessi da Vontobel, caratterizzati da una maxi cedola iniziale fino al 25% lordo. Un mix fra efficienza fiscale e rendimento, per chi vuole sfruttare i benefici fiscali di questi strumenti di investimento anche in ottica compensazione minusvalenze. Analizziamo insieme le principali caratteristiche di questa emissione.

Maxi cedola già alla prima rilevazione

Uno degli elementi chiave di questa emissione è il pagamento di una maxi cedola iniziale già alla prima data di rilevazione, prevista per luglio 2026.  

L’importo della maxi cedola varia dal 18% previsto per il certificato ISIN DE000VY1FSE5 su titoli americani, fino al 25% offerto dal certificato ISIN DE000VY1FSF2 su azioni italiane. Il premio è condizionato al rispetto di una barriera quasi irrisoria, posta al 5% del valore iniziale dei sottostanti e beneficia dell’effetto memoria, che ne consente anche un eventuale recupero nelle rilevazioni successive.

Questo premio anticipato offre la possibilità di incassare subito un rendimento, aspetto utile in contesti di mercato incerti, e allo stesso tempo rappresenta un vantaggio fiscale concreto. Trattandosi di un premio condizionato al rispetto della barriera (e dunque “incerto”), viene classificato come “reddito diverso” ai sensi dell’art. 67 del TUIR (D.P.R. 917/1986) e può essere utilizzato per la compensazione delle minusvalenze pregresse presenti nello zainetto fiscale, secondo la normativa vigente. Per massimizzare il beneficio, è importante verificare che il proprio intermediario consenta la compensazione immediata; in questo modo la maxi cedola può quindi diventare uno strumento efficace sia per la gestione finanziaria che per quella fiscale.

Premi trimestrali con effetto memoria

maxicedola

Oltre alla maxi cedola iniziale, tutti i certificati di questa emissione riconoscono un premio trimestrale del 1,5%, anch’esso condizionato al mantenimento di tutti i sottostanti sopra una soglia bonus, fissata in questo caso, al 55% dei rispettivi valori iniziali. A partire dal secondo trimestre, ogni tre mesi gli investitori possono così ricevere la cedola, ma solo se le condizioni di barriera vengono rispettate.

Il nome “memory” nella denominazione di questa nuova emissione di certificati ricorda una caratteristica distintiva: grazie all’effetto memoria, se in una o più date di osservazione la soglia fissata al 55% non viene raggiunta e il premio non viene corrisposto, l’importo non va perso. Al contrario, si accumula e verrà riconosciuto integralmente alla prima data utile in cui la condizione sulla barriera sarà nuovamente rispettata. L’effetto memoria consente così di recuperare premi eventualmente saltati durante la vita del certificato, aumentando le possibilità di rendimento e offrendo maggiore flessibilità rispetto ad altri strumenti privi di questa caratteristica.

Certificati con opzione di richiamo automatico

Dopo un anno dall’emissione (aprile 2027), entra in vigore l’opzione di richiamo automatico (autocall). Da questo momento, a ogni data di valutazione sarà possibile il rimborso anticipato del certificato se il prezzo di tutti i sottostanti risulterà pari o superiore al 100% dei rispettivi valori iniziali. In tal caso, l’investitore riceverà il capitale nominale e le eventuali cedole non pagate, grazie all’effetto memoria. Qualora invece la condizione autocall non si verifichi, il certificato prosegue fino alla scadenza o fino a quando i criteri per il richiamo automatico saranno soddisfatti.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene rimborsato automaticamente ed arriva a scadenza (aprile 2030), i certificati presentano una barriera capitale posta al 55% del valore iniziale del titolo sottostante.
Dato che la barriera capitale coincide con quella cedolare, a scadenza si possono verificare due scenari distinti:

  1. Rimborso integrale: se, alla data di scadenza, il valore del titolo si trova a un livello pari o superiore al 55% del valore iniziale, il capitale investito viene rimborsato interamente. In più vengono corrisposte l’ultima cedola e, se presenti, tutte le eventuali cedole “in memoria” non ancora pagate nei mesi precedenti.
  2. Perdita parziale: se invece il valore del titolo è inferiore al 55% del livello iniziale, il certificato perde la protezione e rimborsa un importo commisurato alla performance negativa del sottostante, determinando una perdita del capitale investito.

Le nuove emissioni

La nuova emissione include cinque certificati, ciascuno costruito su un basket tematico e geografico differente, per offrire agli investitori la possibilità di scegliere tra diversi settori e mercati di riferimento.
Ogni basket è caratterizzato da una composizione unica di titoli, dalle blue chip americane ai principali protagonisti dell’economia italiana, passando per gruppi europei di primo piano, e una maxi cedola iniziale variabile in base al livello di rischio e alle peculiarità dei sottostanti. Di seguito, la composizione e la caratteristiche di ciascun certificato.

ISINSottostantiMaxi cedolaCedola trimestraleBarriera cedolare / capitale
DE000VY1FSE5Nike, Meta, American Airlines18%1,5%55%
DE000VY1FSF2Amplifon, Ferragamo, MPS25%1,5%55%
DE000VY1FSG0UniCredit, A2A, Azimut15%1,5%55%
DE000VY1FSH8BNP Paribas, Kering, Air France20%1,5%55%
DE000VY1FSJ4 Deutsche Bank, Lufthansa, Bayer20%1,5%55%

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questi certificati hanno un grado di rischio pari a 5 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Vontobel: rendimento potenziale in doppia cifra con titoli bancari https://www.investire-certificati.it/vontobel-rendimento-potenziale-in-doppia-cifra-con-titoli-bancari/ https://www.investire-certificati.it/vontobel-rendimento-potenziale-in-doppia-cifra-con-titoli-bancari/#respond Tue, 14 Apr 2026 14:47:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42742 E’ negoziabile da ieri sul mercato Sedex di Borsa Italiana il nuovo certificato “Memory Cash Collect Express” di Vontobel (ISIN: DE000VY1B2N7). Il certificato, a capitale condizionatamente protetto, si caratterizza per una potenziale cedola mensile in doppia cifra e una protezione del capitale fino a perdite del 40% da parte dei sottostanti. Tre titoli bancari nel […]

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E’ negoziabile da ieri sul mercato Sedex di Borsa Italiana il nuovo certificato “Memory Cash Collect Express” di Vontobel (ISIN: DE000VY1B2N7). Il certificato, a capitale condizionatamente protetto, si caratterizza per una potenziale cedola mensile in doppia cifra e una protezione del capitale fino a perdite del 40% da parte dei sottostanti.

Tre titoli bancari nel paniere

Compongono il paniere tre titoli del settore bancario con profili diversi, in modo da offrire una copertura ampia del comparto: BPER è più legata al mercato italiano e al credito tradizionale verso famiglie e imprese; la britannica Barclays affianca l’attività con la clientela privata a una presenza importante nei servizi finanziari legati ai mercati; Deutsche Bank è una grande banca tedesca più orientata alle imprese e alle attività sui mercati, quindi sensibile sia al ciclo economico sia al clima degli investitori.

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera cedola / capitale (60%)
BPER
(IT0000066123)
12,114 €7,268 €
Barclays
(GB0031348658)
4,3345 GBP2,6007 GBP
Deutsche Bank
(DE0005140008)
27,61 €16,566 €

Energia, tassi e margini: il quadro del settore bancario

Qual è lo scenario per il mondo delle banche in borsa? La recente correzione dei titoli bancari europei, legata alle tensioni geopolitiche e al conseguente aumento dell’energia, probabilmente va letta più come un episodio di volatilità che come un cambio di scenario di lungo periodo.

Il rialzo del petrolio ha riacceso temporaneamente le attese di inflazione e ha spinto verso l’alto le aspettative sui tassi, con effetti in genere favorevoli per i margini bancari, soprattutto sul tratto breve della curva, dove l’impatto sul margine di interesse può risultare più immediato. La successiva fase di distensione ha riportato il prezzo del greggio su livelli più gestibili, migliorando la visibilità macro e alleggerendo la pressione sui mercati.

Al di là dei movimenti di breve, i risultati più recenti del settore banking restano nel complesso solidi: ricavi e redditività tengono, mentre l’attenzione delle banche continua a concentrarsi su efficienza e contenimento dei costi. Il punto di attenzione principale rimane il costo del rischio: finché lo shock energetico non si traduce in un rallentamento marcato dell’economia, l’ipotesi di un deterioramento rapido della qualità del credito appare meno probabile, anche grazie ai margini di prudenza accumulati negli anni precedenti.

Potenziale 11,28% lordo annuo con l’effetto memoria

Il prodotto prevede l’erogazione di una cedola lorda mensile pari allo 0,94%, a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti si mantengano al di sopra del 60% rispetto al prezzo iniziale.
Nel caso in cui almeno uno dei sottostanti scenda sotto questa barriera, la cedola non viene corrisposta immediatamente ma viene “memorizzata”: potrà infatti essere accreditata in futuro, qualora nella successiva data di osservazione la soglia venga nuovamente rispettata. Questo meccanismo di memoria consente di ottenere, su base annua, un rendimento lordo potenziale complessivo fino al 11,28%.

Richiamo automatico dalla terza rilevazione

Il certificato prevede un meccanismo di rimborso anticipato (autocall) a partire dalla terza rilevazione mensile, con prima data utile a luglio 2026 (07/2026). In ciascuna osservazione, se tutti i componenti del paniere quotano a un livello almeno pari alla soglia di autocall prevista per quella data, il prodotto si estingue prima della scadenza naturale.
La soglia di richiamo è pari al 100% del valore iniziale e si riduce dell’1% al mese, fino ad arrivare al 74% all’ultima rilevazione.
In caso di autocall, l’investitore incassa il nominale (100€), la cedola del periodo e, grazie all’effetto memoria, anche le eventuali cedole precedenti non pagate.

Scenari a scadenza

Il certificato presenta una barriera capitale posta al 60% del valore iniziale dei titoli sottostanti: è proprio questa soglia a rendere il prodotto a capitale condizionatamente protetto.
Dato che la barriera capitale coincide con quella cedolare, a scadenza (ottobre 2028) si possono verificare due scenari distinti:

  1. Rimborso integrale: se, alla data di scadenza, il valore del titolo peggiore (worst-of) tra i tre sottostanti si trova a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale, il capitale investito viene rimborsato interamente. In più vengono corrisposte l’ultima cedola e, se presenti, tutte le eventuali cedole “in memoria” non ancora pagate nei mesi precedenti.
  2. Perdita parziale: se invece il valore del titolo peggiore è inferiore al 60% del livello iniziale, il certificato perde la protezione e rimborsa un importo commisurato alla performance negativa del titolo peggiore, determinando una perdita parziale (o totale) del capitale investito.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VY1B2N7
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 9 aprile 2026
  • Data di scadenza: 9 ottobre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Barclays Plc e Deutsche Bank AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili condizionati:0,94% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Premio mensile dell’1,05% su quattro grandi indici mondiali con doppia protezione: il Phoenix Memory Natixis https://www.investire-certificati.it/premio-mensile-dell105-su-quattro-grandi-indici-mondiali-con-doppia-protezione-il-phoenix-memory-natixis/ https://www.investire-certificati.it/premio-mensile-dell105-su-quattro-grandi-indici-mondiali-con-doppia-protezione-il-phoenix-memory-natixis/#respond Thu, 09 Apr 2026 14:08:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42691 Cedola mensile condizionata con effetto memoria, rimborso anticipato step-down e soglia di protezione al 65% ISIN Premio Mensile Barriera Sottostanti IT0006774027 1,05% (12,60% annuo) 65% EURO STOXX Banks – S&P 500 – Nasdaq-100 – Nikkei 225 Mercati in tensione: uno scenario che favorisce gli strumenti difensivi I primi mesi del 2026 hanno riportato con forza […]

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Cedola mensile condizionata con effetto memoria, rimborso anticipato step-down e soglia di protezione al 65%

ISINPremio MensileBarrieraSottostanti
IT00067740271,05% (12,60% annuo)65%EURO STOXX Banks – S&P 500 – Nasdaq-100 – Nikkei 225

Mercati in tensione: uno scenario che favorisce gli strumenti difensivi

I primi mesi del 2026 hanno riportato con forza la volatilità al centro dell’attenzione degli investitori. Dopo un 2025 eccezionale per i mercati azionari globali — con l’EURO STOXX Banks che aveva guadagnato il 76% e l’S&P 500 oltre il 16% — i listini hanno invertito la rotta nei mesi iniziali del nuovo anno. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con lo scontro tra Stati Uniti, Israele e Iran che ha spinto il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile, e l’atteggiamento aggressivo dell’amministrazione Trump sui dazi doganali — con tariffe fino al 50% su acciaio, alluminio e rame e nuove pressioni sul settore farmaceutico — hanno contribuito a generare un clima di profonda incertezza.

L’S&P 500 ha ceduto circa il 7% dall’inizio dell’anno, il Nasdaq-100 ha lasciato sul campo oltre il 10% e il Nikkei 225 giapponese è risceso in area 52.000 punti dopo aver toccato i massimi a inizio anno. Anche il comparto bancario europeo, reduce dal record del 2025, ha subito una correzione di circa il 9% rispetto ai picchi di febbraio 2026, con l’EURO STOXX Banks che tratta attorno a 240 punti.

In questo contesto, la vera sfida per l’investitore non è abbandonare i mercati, bensì trovare strumenti capaci di generare reddito anche in fasi laterali o moderatamente ribassiste, senza rinunciare a una protezione solida del capitale.
I certificati di investimento su indici — anziché su singole azioni — rappresentano una delle soluzioni più efficaci in questo senso, perché gli indici, per la loro natura intrinsecamente diversificata, tendono a esprimere una volatilità notevolmente inferiore rispetto a quella dei singoli titoli.

Il paniere: quattro grandi indici per una diversificazione ottimale

Il certificato Natixis con codice ISIN IT0006774027 è strutturato su un paniere worst-of composto da quattro dei più importanti indici azionari mondiali: l’EURO STOXX Banks, l’S&P 500, il Nasdaq-100 e il Nikkei 225. Una composizione che garantisce un’esposizione geograficamente ampia — Europa, Stati Uniti e Giappone — e settorialmente diversificata, coprendo il sistema bancario europeo, le grandi capitalizzazioni americane, il comparto tecnologico e il tessuto economico giapponese.

EURO STOXX Banks: il traino della ripresa del credito europeo

Il comparto bancario europeo ha attraversato una profonda trasformazione negli ultimi anni. Dopo un decennio di persistente sottoperformance, le banche dell’Eurozona hanno archiviato nel 2025 il miglior esercizio della loro storia recente, con l’indice EURO STOXX Banks in avanzamento del 76% — un risultato che ha superato persino il rally del 1997. Tutti i componenti dell’indice hanno chiuso in territorio positivo, con Société Générale e Commerzbank in rialzo di oltre il 135%. Il settore ha beneficiato di quello che gli analisti descrivono come un contesto macroeconomico particolarmente favorevole: tassi sufficientemente elevati da sostenere i margini di interesse, una crescita economica abbastanza solida da tutelare la qualità degli attivi e solidi buffer patrimoniali che hanno permesso una remunerazione generosa degli azionisti.

Guardando al 2026, le principali case d’investimento mantengono un giudizio costruttivo. JPMorgan descrive un “ambiente operativo ottimale” con una crescita degli utili pre-accantonamenti del 5,5% annuo e un ritorno sul capitale tangibile attorno al 16%. Goldman Sachs prevede una crescita a doppia cifra degli utili per azione, nonostante i multipli si mantengano ancora a singola cifra. L’indice, attualmente in area 240 punti dopo la correzione dai massimi di febbraio (circa 283), conserva una performance a 12 mesi di circa il 29%.

S&P 500: la solidità strutturale dell’economia statunitense

L’S&P 500 è il principale indicatore della salute dell’economia americana. Dopo aver raggiunto i massimi assoluti a fine gennaio 2026, attorno a 7.000 punti, l’indice ha subito una correzione portandosi in area 6.550 punti, penalizzato dalle tensioni in Medio Oriente e dal balzo del prezzo del greggio. La flessione di circa il 7% ha riportato l’indice su livelli che diversi analisti considerano interessanti. Goldman Sachs mantiene un target di fine anno a 7.600 punti, e i dati sul mercato del lavoro restano solidi: l’economia americana ha creato 178.000 nuovi posti a marzo, tre volte le attese. L’indice, composto da 500 tra le maggiori società americane, offre per sua natura una diversificazione settoriale tale da ridurre drasticamente il rischio specifico rispetto all’investimento in singoli titoli.

Nasdaq-100: intelligenza artificiale e leadership tecnologica

Il Nasdaq-100, che riunisce le 100 principali società non finanziarie quotate al Nasdaq, è stato il più penalizzato dalla rotazione settoriale di inizio 2026, con un calo superiore al 10% dai massimi. La revisione delle valutazioni dei titoli tecnologici, dopo anni di multipli elevati alimentati dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, ha compresso il premio valutativo del Nasdaq rispetto all’S&P 500 ai minimi dal 2017. Paradossalmente, questa compressione rende il Nasdaq più attraente: analisti come Evercore sottolineano che il rapporto prezzo/utili del Nasdaq appare ora inferiore a quello dell’S&P 500 nel suo complesso, una situazione non vista dall’epoca della pandemia. La solidità dei ricavi legati all’AI e l’espansione dei margini dei principali operatori tecnologici continuano a supportare la tesi di medio-lungo termine.

certificati strumenti di investimento

Nikkei 225: il Giappone tra riforme strutturali e oscillazioni di mercato

Il Nikkei 225 ha mostrato un andamento oscillante nel primo trimestre 2026, muovendosi nella fascia 52.000-53.000 punti. Il mercato azionario giapponese resta supportato dalla profonda riorganizzazione del settore corporate, con significativi progressi nell’allocazione del capitale e nella governance aziendale che hanno attirato capitali internazionali. Tuttavia, le pressioni legate alle tensioni geopolitiche e all’apprezzamento dello yen hanno gravato sulle quotazioni nel breve termine. Nonostante ciò, il Giappone resta uno dei mercati più interessanti a livello globale per il ciclo di riforme strutturali in corso, con il ritorno sul capitale tangibile in costante miglioramento.

I vantaggi degli indici rispetto ai singoli titoli

La decisione di strutturare un certificato su indici piuttosto che su singoli titoli ha implicazioni rilevanti per il profilo di rischio. Un indice è per definizione un portafoglio già diversificato: il fallimento o il crollo di un singolo componente ha un impatto limitato sull’andamento complessivo dell’indice. Ad esempio, una flessione del 50% di un singolo istituto bancario all’interno dell’EURO STOXX Banks produrrebbe un effetto di pochi punti percentuali sull’indice.

Questa caratteristica rende i certificati su indici particolarmente idonei alla componente difensiva del portafoglio, dove l’obiettivo è produrre rendimento senza esporsi a rischi idiosincratici legati ai singoli emittenti.

Struttura del Certificato: come è congegnato il Phoenix Memory Natixis

Caratteristiche del Certificato
EmittenteNatixis Structured Issuance SA
GaranteNatixis (Rating: S&P A+ / Moody’s A1 / Fitch A+)
ISINIT0006774027
TipologiaCash Collect Memory Worst-Of su indici
ValutaEUR (Quanto – senza rischio cambio)
SottostantiEURO STOXX Banks, Nikkei 225, Nasdaq-100, S&P 500
Valore NominaleEUR 1.000
Data di Emissione7 aprile 2026
Data di Scadenza20 aprile 2027
Premio Mensile Condizionato1,05% (12,60% annuo)
Effetto MemoriaSì – cedole non pagate recuperabili
Barriera CedolaDecrescente: da 80% a 65%
Barriera Capitale65% (osservata solo a scadenza)
Autocall Step-DownDa luglio 2026, dal 100% fino al 76%
Mercato di QuotazioneSeDeX Milano (Borsa Italiana)

Il meccanismo dei premi mensili con effetto memoria

Il Certificate riconosce un premio mensile condizionato dell’1,05%, equivalente a un rendimento annuo lordo del 12,60%, a condizione che in ciascuna data di osservazione mensile tutti e quattro gli indici sottostanti si trovino al di sopra della rispettiva barriera cedola. La barriera cedola è strutturata in modo progressivamente decrescente: parte dall’80% del valore iniziale a maggio 2026 e scende fino al 65% a partire da ottobre 2026. Questo meccanismo rende il pagamento dei premi statisticamente più probabile all’avanzare della vita del prodotto.

In caso di mancato stacco del premio, la cedola non viene annullata ma entra in memoria: sarà corrisposta per intero alla prima data in cui tutti gli indici torneranno al di sopra della soglia. Se ad esempio il Nasdaq-100 scende temporaneamente sotto la barriera a luglio e agosto, ma recupera a settembre, l’investitore riceverà a settembre tre cedole: quella corrente più le due accumulate in memoria.

Il rimborso anticipato con meccanismo step-down

A partire dal terzo mese (luglio 2026), il certificato può scadere anticipatamente qualora tutti e quattro gli indici si trovino al di sopra del livello di autocall previsto per quella data. Il livello di autocall parte dal 100% del valore iniziale e scende del 3% ogni mese, arrivando al 76% a marzo 2027. Se l’autocall si attiva, l’investitore riceve il 100% del capitale investito più tutte le cedole maturate, incluse quelle accumulate in memoria.

Le date di osservazione

Data ValutazioneBarriera CedolaLivello Autocall
Maggio 202680%n/a
Giugno 202677%n/a
Luglio 202674%100%
Agosto 202671%97%
Settembre 202668%94%
Ottobre 202665%91%
Novembre 202665%88%
Dicembre 202665%85%
Gennaio 202765%82%
Febbraio 202765%79%
Marzo 202765%76%

La doppia barriera: la struttura di protezione del capitale

investire - portafoglio di investimento

Il certificato dispone di una struttura di protezione articolata su due livelli. La barriera capitale è fissata al 65% del valore iniziale di ciascun indice ed è rilevata esclusivamente a scadenza (9 aprile 2027). Ciò significa che eventuali ribassi temporanei degli indici durante la vita del prodotto, anche al di sotto del 65%, non compromettono la protezione del capitale.

A scadenza sono possibili due scenari:

  • Scenario 1 – Tutti gli indici sopra il 65% del valore iniziale: rimborso integrale del 100% del capitale più l’ultima cedola e le cedole in memoria
  • Scenario 2 – Almeno un indice sotto il 65% (evento knock-in): rimborso proporzionale alla performance del peggior indice. Ad esempio, se il peggiore ha perso il 40%, l’investitore riceve il 60% del capitale

Va sottolineato che il prodotto è denominato in EUR con effetto Quanto, il che significa che non esiste rischio cambio. Anche qualora il dollaro o lo yen dovessero deprezzarsi significativamente, il certificato non ne risentirebbe: il pagamento delle cedole e il rimborso del capitale si basano esclusivamente sui livelli degli indici, espressi nella valuta di riferimento.

A chi si rivolge questo certificato

Il Phoenix Memory Natixis su indici globali è concepito per la parte conservativa del portafoglio. Si rivolge a investitori e consulenti finanziari che ricercano:

  • Un flusso di reddito regolare e prevedibile, con rendimento potenziale superiore al 12% annuo
  • Accesso ai mercati globali senza i rischi specifici dei singoli titoli
  • Protezione del capitale fino a ribassi del 35% del peggior indice
  • Azzeramento del rischio di cambio grazie alla struttura Quanto
  • Possibilità di compensare fiscalmente le minusvalenze in portafoglio (redditi diversi)

Rischi da tenere in considerazione

  • Capitale non garantito: se a scadenza il peggior indice risulta inferiore al 65% del livello iniziale, l’investitore subisce una perdita proporzionale alla performance negativa
  • Rischio emittente: in caso di insolvenza di Natixis (garante con rating A+/A1/A+), il capitale investito non sarebbe tutelato
  • Rendimento limitato al premio: l’investitore non beneficia di eventuali rialzi degli indici oltre il livello di autocall

Come acquistare il Phoenix Memory Natixis

Per accedere al Certificate è sufficiente inserire il codice ISIN IT0006774027 nella piattaforma di negoziazione della propria banca o intermediario. Il prodotto è quotato su Borsa Italiana (SeDeX) ed è quindi accessibile da qualsiasi conto titoli abilitato. È fondamentale leggere con attenzione la documentazione ufficiale (KID e Condizioni Definitive), disponibile sul sito dell’emittente.

DisclaimerQuesto contenuto è stato prodotto con il contributo di uno sponsor, quale un emittente o un intermediario. Le informazioni qui riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non devono essere intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Investismart.it declina ogni responsabilità per decisioni assunte sulla base dei contenuti pubblicati. Prima di investire è indispensabile leggere attentamente il KID e le Condizioni Definitive del prodotto.

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Rendimento fino al 19,2% lordo con titoli del FTSE MIB https://www.investire-certificati.it/vontobel-rendimento-al-192-con-titoli-del-ftse-mib/ https://www.investire-certificati.it/vontobel-rendimento-al-192-con-titoli-del-ftse-mib/#respond Tue, 07 Apr 2026 08:08:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42649 Dall’inizio di marzo è presente sul mercato Sedex di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto emesso da Vontobel, legato ad un paniere di azioni italiane (ISIN: DE000VJ7EYP8). Questo strumento offre la possibilità di conseguire un rendimento annuo potenziale del 19,2%, offrendo al contempo una protezione condizionata del capitale fino al 40% di ribasso […]

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Dall’inizio di marzo è presente sul mercato Sedex di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto emesso da Vontobel, legato ad un paniere di azioni italiane (ISIN: DE000VJ7EYP8). Questo strumento offre la possibilità di conseguire un rendimento annuo potenziale del 19,2%, offrendo al contempo una protezione condizionata del capitale fino al 40% di ribasso a scadenza. Approfondiamo le performance recenti, le possibilità di profitto e i rischi salienti di questo certificato.

Quattro big italiane nel paniere

Il certificato in esame è collegato a un paniere composto da quattro blue chip del FTSE MIB: Banca MPS, Enel, Tenaris e Unicredit. Il prodotto attualmente quota intorno a 94 euro, al di sotto del valore nominale. Questo prezzo, determinato dall’andamento dei sottostanti, offre agli investitori non solo un potenziale interessante in termini di rendimento, ma anche un’occasione di ingresso particolarmente valida per il favorevole rapporto rischio/rendimento.

Attualmente, tre dei quattro titoli si trovano sotto il prezzo iniziale, pur mantenendosi a una distanza significativa dalla barriera capitale e cedolare posta al 40%. Spicca la performance positiva di Tenaris, che segna una crescita di circa l’8%, mentre gli altri tre titoli hanno sofferto una flessione dovuta soprattutto alle difficoltà che hanno interessato il listino di Piazza Affari nel mese di marzo. Il calo più evidente è quello di Unicredit, che tuttavia resta contenuto entro il 10%.

A causa del conflitto in Medio Oriente, il FTSE MIB ha chiuso il mese di marzo in calo, terminando a 44309,71 punti con una perdita del 6,14% e interrompendo così una striscia positiva che durava da otto mesi consecutivi. Da segnalare, inoltre, che anche il primo trimestre si è chiuso in territorio negativo: un evento che non si verificava dal primo trimestre del 2022.

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera cedola / capitale (60%)Prezzo attuale (dist. barriera) *
Banca MPS
(IT0005508921)
8,139 €4,883 €7,395 €
(34%)
Enel
(IT0003128367)
9,946 €5,968 €9,753 €
(39%)
Tenaris
(LU2598331598)
23,40 €14,04 €25,28 €
(45%)
UniCredit
(IT0005239360)
70,03 €42,02 €62,66 €
(33%)

* prezzo di chiusura 03/04/26

Cedole mensili al 1,6%, softcallability e barriere al 40%

Il certificato  prevede il pagamento di cedole mensili pari all’1,6% con effetto memoria, che corrispondono a un potenziale rendimento annuo lordo del 19,2%. Il pagamento delle cedole è subordinato al fatto che tutti i sottostanti si mantengano almeno sopra la barriera cedolare al 60% del valore iniziale.

A partire dalla sesta mensilità (settembre 2026) l’emittente ha la facoltà (diritto, ma non l’obbligo) di richiamare anticipatamente il certificato.
Cosa capita se l’emittente esercita la softcallability? Nel caso in cui Vontobel richiami anticipatamente il prodotto, l’investitore riceve la cedola del periodo, ogni premio eventualmente portato a memoria e il rimborso dell’intero valore nominale, 100 euro per certificato. 

Scenari a scadenza

Il certificato presenta una barriera capitale posta al 60% del valore iniziale dei titoli sottostanti: è proprio questa soglia a rendere il prodotto “a capitale condizionatamente protetto”.
Dato che la barriera capitale coincide con quella cedolare, a scadenza si possono verificare due scenari distinti:

  1. Rimborso integrale: se, alla data di scadenza, il valore del titolo peggiore (worst-of) tra i quattro sottostanti si trova a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale, il capitale investito viene rimborsato interamente. In più vengono corrisposte l’ultima cedola e, se presenti, tutte le eventuali cedole “in memoria” non ancora pagate nei mesi precedenti.
  2. Perdita: se invece il valore del titolo peggiore è inferiore al 60% del livello iniziale, il certificato perde la protezione e rimborsa un importo commisurato alla performance negativa del titolo peggiore, determinando una perdita parziale (o totale) del capitale investito.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Callable Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VJ7EYP8
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 4 marzo 2026
  • Data di scadenza: 2 marzo 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Enel SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Tenaris SA e UniCredit SpA
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 1,6% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Un certificato di Citi con barriera capitale al 30% e potenziale rendimento superiore al 16% lordo annuo https://www.investire-certificati.it/un-certificato-di-citi-con-barriera-capitale-al-30-e-potenziale-rendimento-superiore-al-16-lordo-annuo/ Wed, 01 Apr 2026 08:25:19 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42565 In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e […]

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In un contesto geopolitico caratterizzato da forte incertezza, con tensioni internazionali che alimentano volatilità sui mercati e pressioni inflazionistiche, gli investitori si trovano a dover cercare strumenti in grado di offrire rendimento ma anche protezione.
Il nuovo certificato di Citi, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (ISIN XS3127860958), si distingue come un’interessante opzione difensiva e selettiva per chi vuole associare cedole mensili attraenti a una protezione profonda sul capitale investito, grazie alla barriera capitale al 30%.

Cedole mensili con memoria per un potenziale 16,20% lordo

Il certificato offre cedole mensili condizionate lorde dell’1,35%, pari ad un potenziale rendimento annuo del 16,20% lordo.

La prima data di rilevazione è ormai molto vicina, in quanto in calendario per il 7 aprile 2026. Il pagamento delle cedole – in calendario una settimana più tardi – è subordinato al fatto che tutti i sottostanti siano al di sopra del 50% del livello iniziale (barriera cedolare). Se anche uno solo scende sotto questa soglia durante la data di rilevazione, la cedola non viene corrisposta.

Un elemento di ulteriore interesse è il cosiddetto effetto memoria: le cedole non corrisposte non vengono perse ma possono essere riconosciute successivamente, qualora nelle successive date di osservazione i sottostanti risultassero sopra la barriera cedolare. Questo meccanismo fornisce all’investitore una chance di recuperare rendimento anche dopo eventuali momentanee fasi di debolezza di uno dei titoli.

Opzione autocallable dal sesto mese

A partire dalla sesta data di rilevazione mensile (7 settembre 2026), il certificato con barriera capitale 30% presenta la caratteristica “autocallable”: a ciascuna data mensile, se tutti i sottostanti quotano al di sopra del loro valore iniziale, l’emittente procederà con il rimborso anticipato del certificato, pagando agli investitori il valore nominale (1.000 €) più tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria. Questa opzione permette all’investitore di ottenere rapidamente il proprio investimento, insieme ai premi maturati, qualora il mercato si mostri particolarmente favorevole.

Barriera capitale 30%, barriera cedolare al 50%

Se invece il certificato arriva a scadenza (13 marzo 2030), il meccanismo principale di protezione interviene tramite una barriera sul capitale posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti (barriera “profonda”). Si tratta di una barriera osservata solo a scadenza (“barriera europea”) sul titolo con la performance peggiore (“worst of”).

  • Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 30%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito. Se il worst of non ha perso più del 50% sono corrisposte tutte le cedole condizionate residue (barriera cedolare 50%).
  • Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 30%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo, risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Possibilità di aumentare il rendimento

Certificati barriera 30%

Dalla data di emissione a inizio aprile, due azioni su quattro del paniere hanno registrato performance negative: Amplifon ha segnato un calo di circa il 10%, e Thyssenkrupp ha registrato una flessione del 13% rispetto ai rispettivi livelli iniziali. Con il recente rimbalzo Stellantis e Leonardo sono salite dai prezzi iniziali. I valori spot di tutte le quattro azioni sottostanti sono ben distanti ben distanti dalle soglie critiche previste dal certificato, cioè la barriera cedolare e soprattutto quella di protezione sul capitale.

Il certificato è attualmente quotato intorno ai 970 € sul mercato. Questo significa che, in caso di rimborso anticipato (autocall) o a scadenza al valore nominale di 1000 €, l’investitore che acquista oggi potrebbe beneficiare di un extra profitto rispetto al prezzo di acquisto, incrementando così il rendimento complessivo dell’investimento.

* prezzi indicativi riferiti a data 1 aprile ore 10:00

AzioniLivello di StrikeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (30%)
Amplifon
(IT0004056880)
10,52 €5,26 €3,156 €
Leonardo
(IT0003856405)
58,62 €29,31 €17,586 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
6,172 €3,086 €1,8516 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
9,16 €4,58 €2,748 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Note
  • ISIN: XS3127860958
  • Emittente: Citigroup Global Markets Limited
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 marzo 2026
  • Data di scadenza: 13 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Indici sottostanti: Amplifon SpA, Leonardo SpA, Stellantis NV e Thyssenkrupp AG
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,35% (rendimento lordo)
  • Rendimento cedolare annuo massimo: 16,20% lordo
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Vontobel – Un tracker certificate per Investire sull’Innovazione Tecnologica Asiatica https://www.investire-certificati.it/vontobel-un-tracker-certificate-per-investire-sullinnovazione-tecnologica-asiatica/ Thu, 26 Mar 2026 14:35:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42376 Quanto conta oggi investire sull’innovazione tecnologica? Quali sono le regioni che stanno cambiando il volto dell’economia mondiale attraverso ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie? Quali saranno le tecnologie che trasformeranno la nostra vita nei prossimi anni? Sempre più spesso la risposta a queste domande porta in Asia, e in particolare in Cina e nel […]

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Quanto conta oggi investire sull’innovazione tecnologica? Quali sono le regioni che stanno cambiando il volto dell’economia mondiale attraverso ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie? Quali saranno le tecnologie che trasformeranno la nostra vita nei prossimi anni? Sempre più spesso la risposta a queste domande porta in Asia, e in particolare in Cina e nel sud est asiatico, che si conferma il vero motore della crescita tecnologica globale. Di fatto, un traino per il progresso in campi tecnologici, in grado di rivoluzionare il panorama industriale internazionale.

Per rispondere a queste esigenze di investimento, Vontobel ha lanciato un nuovo Open-End Tracker Certificate (ISIN: DE000VJ36QE4), recentemente quotato sul SeDeX di Borsa Italiana, focalizzato sulle aziende cinesi e asiatiche attive nei settori più promettenti dell’innovazione tecnologica.

Un prodotto che segue di poche settimane l’emissione di un interessante Tracker Certificate per Investire nella Longevità.

Come funziona il prodotto?

Investire sulla Cina
Investire sulla Cina

Il nuoto certificato tracker replica la performance del Vontobel Rising Economies Disruptors Index, un indice concepito dalla divisione Institutional Clients (Asset Management) di Vontobel. Il benchmark nasce con l’obiettivo di mettere gli investitori nelle condizioni di cogliere le opportunità offerte dai profondi cambiamenti tecnologici in Asia, con particolare attenzione al ruolo di traino assunto dalla Cina nel panorama internazionale.

L’indice, composto da un massimo di 50 società selezionate tra le realtà più innovative dell’area asiatica, comprende aziende a grande, media e piccola capitalizzazione attive nei settori tecnologici più all’avanguardia.

Il prodotto non prevede una scadenza prefissata (Open-End): può essere mantenuto in portafoglio senza limiti di tempo ed è possibile esercitare il diritto di rimborso in qualsiasi momento. L’emittente ha inoltre la facoltà di procedere a un rimborso anticipato, previa comunicazione agli investitori. Alla liquidazione, il certificato riconosce un importo in contanti calcolato moltiplicando il valore iniziale per il fattore di performance, che riflette l’andamento dell’indice sottostante. Qualora l’importo liquidato risulti inferiore al prezzo di acquisto, si registra una perdita sul capitale investito.

Quali sono le aree tematiche dell’indice?

Il Vontobel Rising Economies Disruptors Index seleziona fino a 50 società leader dell’innovazione, suddivise in quattro aree tematiche strategiche: Tecnologie abilitanti, Automazione, Tecnologia sanitaria e Tecnologia di consumo. Questi comparti rappresentano i motori del cambiamento tecnologico nei mercati asiatici, con una particolare attenzione al ruolo trainante della Cina. La composizione dell’indice è curata dalla divisione Institutional Clients di Vontobel, che si occupa di selezionare le aziende più promettenti, bilanciarne il peso e aggiornare periodicamente il paniere per cogliere al meglio i nuovi trend di mercato.
L’obiettivo è garantire una diversificazione tra grandi gruppi e realtà emergenti che stanno plasmando il futuro dell’innovazione tecnologica nell’area asiatica.

Cina – Asia e Tecnologica: le società protagoniste

investire semiconduttori microchip

All’interno dell’indice trovano spazio aziende come BYD e Geely nella mobilità elettrica, AlibabaBaidu e Tencent nell’intelligenza artificiale e nell’e-commerce, insieme a realtà emergenti di rilievo nei microchip e nella robotica come Cambricon Technologies e UBTech Robotics. Queste società si distinguono per la capacità di sviluppare prodotti d’avanguardia e di integrare tecnologie innovative nei propri modelli di business.

L’indice punta su settori che hanno già dimostrato una crescita impressionante: la Cina è oggi il primo mercato al mondo per produzione e vendita di veicoli elettrici ed è protagonista nello sviluppo delle reti mobili 5G e nelle prime sperimentazioni per il 6G. L’intelligenza artificiale è al centro di ingenti investimenti e progressi rapidi, con nuove soluzioni in settori come l’IA generativa.
Negli ultimi anni, la Cina si è inoltre affermata tra i leader globali in comparti come l’e-commerce, i pagamenti digitali, le energie rinnovabili e la robotica industriale, rafforzando la sua posizione come motore dell’innovazione mondiale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Open-End Tracker Certificate
  • ISIN: DE000VJ36QE4
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 18 febbraio 2026
  • Data di scadenza: assente, certificato open end
  • Protezione: Capitale non protetto
  • Sottostante: Vontobel Rising Economies Disruptors Index
  • Valore nominale: 100 €.

Approfondimento – Tracker Certificates – Quando si guadagna con i Certificati Tracker?

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.

Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 4 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire su indici mondiali con Cedole Mensili ed Airbag https://www.investire-certificati.it/investire-su-indici-mondiali-con-cedole-mensili-ed-airbag/ Thu, 26 Mar 2026 14:08:39 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42521 Nei primi mesi dell’anno, Barclays ha emesso alcuni nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto con alcuni fra i maggiori indici mondiali fra i sottostanti.I certificati XS3256709836 e XS3295410370 quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (il primo da febbraio e il secondo da appena una settimana, dal 17 marzo), si caratterizzano per avere lo stesso […]

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Nei primi mesi dell’anno, Barclays ha emesso alcuni nuovi certificati a capitale condizionatamente protetto con alcuni fra i maggiori indici mondiali fra i sottostanti.
I certificati XS3256709836 e XS3295410370 quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana (il primo da febbraio e il secondo da appena una settimana, dal 17 marzo), si caratterizzano per avere lo stesso paniere di indici, cedole mensili condizionate, barriere al 60% e la protezione “airbag” a scadenza. Tuttavia, si differenziano per il premio mensile, leggermente diverso tra i due strumenti, e per la scadenza: il primo certificato ha una durata di tre anni (con scadenza nel 2029), mentre il secondo prevede una durata di quattro anni, con scadenza nel 2030.

Diversi anche i livelli di strike, con il secondo, che ha prezzi iniziali più bassi e cedole più alte, grazie alla maggiore volatilità del momento in cui è stato emesso. Analizziamo insieme le caratteristiche di questi due “Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate” correlati ad un paniere di indici.

Quattro indici mondiali come punto di partenza

Questi certificati emessi da Barclays prendono come riferimento un paniere composto da quattro importanti indici azionari mondiali, ognuno rappresentativo di un’area geografica strategica e di una diversa economia sviluppata.

Euro Stoxx 50

L’Euro Stoxx 50 raccoglie le cinquanta principali società a maggiore capitalizzazione dell’Eurozona. È l’indice di riferimento per chi vuole seguire l’andamento dei principali titoli europei e offre un’esposizione diversificata ai diversi settori industriali del continente.

FTSE Mib

Il FTSE Mib è l’indice di riferimento della Borsa Italiana e raccoglie le quaranta società italiane a maggiore capitalizzazione e liquidità. Rappresenta una sintesi dell’andamento dell’economia nazionale ed è considerato un indicatore importante per misurare la fiducia degli investitori verso il mercato italiano.

Nikkei 225

Il Nikkei 225 è uno degli indici azionari più seguiti in Asia ed è composto da 225 delle principali società quotate alla Borsa di Tokyo. Rappresenta un’ampia varietà di settori dell’economia giapponese e costituisce un indicatore dell’andamento del mercato azionario del Giappone.

Nasdaq 100

Infine, il Nasdaq 100 raggruppa le cento maggiori società non finanziarie quotate sul mercato Nasdaq negli Stati Uniti, con una forte presenza di aziende tecnologiche. È considerato a livello globale uno degli indici più dinamici e innovativi, simbolo della crescita del settore tech americano.

I due certificati, pur avendo lo stesso paniere di sottostanti, si distinguono per i prezzi di riferimento (strike iniziali), che dipendono dalla rispettiva data di emissione. Questo elemento è particolarmente rilevante, poiché sia le soglie delle barriere sia le performance future vengono calcolate rispetto allo strike iniziale di ciascun prodotto. Di conseguenza, anche certificati con la stessa struttura possono presentare prospettive e livelli di rischio diversi in base al valore iniziale fissato per ciascun sottostante.

I prezzi da monitorare nei certificates su indici con airbag

IndiciStrike iniziale XS3256709836
(10/02/26)
Strike iniziale XS3295410370
(17/03/26)
Euro Stoxx 50
(EU0009658145)
6047,065769,25
FTSE Mib
(GB00BNNLHW18)       
46802,9944887,54
Nikkei 225
(JP9010C00002)
57650,5453700,39
Nasdaq 100
(US6311011026)
25127,6424780,42

Cedole mensili e il plus della memoria

I certificati Barclays si caratterizzano per una serie di elementi difensivi e rendimenti potenziali interessanti. Entrambi presentano barriere al 60%, premi mensili condizionati e la protezione airbag a scadenza. Il certificato ISIN XS3295410370, ad esempio, prevede una cedola lorda mensile dello 0,60% (7,2% annuo), riconosciuta ogni mese a condizione che nessuno degli indici sottostanti abbia perso il 40% o più dal livello iniziale. Inoltre, grazie all’effetto memoria, le cedole non pagate in precedenza vengono riconosciute qualora, nelle date di osservazione successive, i requisiti siano nuovamente soddisfatti.

Protezione airbag per attenuare eventuali perdite a scadenza

CERTIFICATI INDICI AIRBAG

A partire dal sesto mese di vita, l’emittente ha la facoltà di richiamare anticipatamente il certificato, rimborsando il capitale investito più eventuali cedole non ancora corrisposte.

Se i certificati giungono a scadenza (dopo 3 o 4 anni, a seconda dello strumento scelto), il capitale investito viene integralmente restituito insieme a tutte le cedole maturate, purché il ribasso del sottostante peggiore non superi il 40% rispetto al valore iniziale.

In caso contrario, se al termine la perdita del sottostante peggiore è superiore al 40%, entra in funzione il meccanismo airbag: in questa situazione, la perdita viene attenuata da un fattore 1,667. Ad esempio, con una perdita del 50%, il rimborso finale sarebbe pari a circa 83,33 euro invece di 50 euro, proprio grazie all’airbag che limita l’impatto della discesa oltre la barriera.

Caratteristiche principali ISIN XS3295410370

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3295410370
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 17 marzo 2026
  • Data di scadenza: 26 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Indici sottostanti: Euro Stoxx 50, FTSE Mib, Nikkei 225 e Nasdaq 100
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili condizionati: 0,6% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 4 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire su titoli energetici con Barclays https://www.investire-certificati.it/investire-su-titoli-energetici-con-barclays/ Wed, 25 Mar 2026 11:00:02 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42461 Dall’inizio di marzo Barclays quota sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3281185564), il cui paniere è interamente composto da quattro titoli del settore energetico. Il settore energetico europeo sta attraversando una fase di trasformazione e volatilità, influenzata da dinamiche globali, tensioni geopolitiche e variazioni significative nel mercato delle […]

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Dall’inizio di marzo Barclays quota sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3281185564), il cui paniere è interamente composto da quattro titoli del settore energetico.

Il settore energetico europeo sta attraversando una fase di trasformazione e volatilità, influenzata da dinamiche globali, tensioni geopolitiche e variazioni significative nel mercato delle materie prime. In questo scenario complesso, i certificati di investimento legati a un paniere di titoli energetici consentono agli investitori di partecipare alle opportunità offerte dal settore, offrendo al contempo una protezione parziale contro eventuali perdite in caso di forti ribassi dei mercati di riferimento.

Vediamo insieme le caratteristiche di questo nuovo certificato e come stanno andando i titoli sottostanti.

Quattro titoli energetici europei nel paniere

Il paniere è composto da quattro società di primo piano nel settore energetico europeo: le italiane A2A ed Enel, la spagnola Repsol e la tedesca Siemens Energy.

A partire dal lancio del certificato e con riferimento al prezzo di strike iniziale, A2A segna un calo dell’1,33%, Enel perde il 3,44%, mentre Siemens registra una flessione dello 0,77%. In netta controtendenza si trova Repsol, che mette a segno un progresso dell’8,20%, sostenuta dal forte aumento del prezzo del petrolio Brent, salito dai circa 75 dollari di inizio marzo agli attuali 100 dollari.

In un contesto caratterizzato da elevata volatilità nel comparto energetico, l’investimento in azioni del settore può presentare opportunità di rendimento, ma espone anche il portafoglio a una maggiore sensibilità rispetto all’andamento delle materie prime. L’adeguatezza di questa scelta dipende dal profilo di rischio che l’investitore intende assumere e dalla sua propensione a tollerare possibili oscillazioni di prezzo.

Attualmente, il certificato risente dell’andamento negativo di tre dei quattro titoli e quota leggermente sotto la pari, intorno a 99 euro. Questo livello, tuttavia, consente ancora un potenziale profitto aggiuntivo dell’1% nel caso di rimborso anticipato o a scadenza. È importante sottolineare che, nonostante le recenti flessioni, tutti i titoli si mantengono ampiamente sopra la barriera di protezione del capitale fissata al 60% del valore iniziale.

AzioniStrike inizialeBarriera cedolare (60%)Prezzo spot*
A2A
(IT0001233417)
2,336 €1,402 €2,305 €
ENEL
(IT0003128367)
9,39 €5,634 €9,067 €
Repsol
(ES0173516115)
20,97 €12,582 €22,69 €
Siemens Energy
(DE000ENER6Y0)
148,75 €89,25€147,6 €

* prezzi di chiusura del 23/03/26

Potenziale 13,2% lordo annuo con l’effetto memoria

Il prodotto prevede l’erogazione di una cedola lorda mensile pari all’1,1%, a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti si mantenga al di sopra del 60% rispetto al prezzo iniziale.
Nel caso in cui almeno uno dei sottostanti scenda sotto questa barriera, la cedola non viene corrisposta immediatamente ma viene “memorizzata”: potrà infatti essere accreditata in futuro, qualora nella successiva data di osservazione la soglia venga nuovamente rispettata. Questo meccanismo di memoria consente di ottenere, su base annua, un rendimento lordo potenziale complessivo fino al 13,2%.

Richiamo automatico dalla terza rilevazione

Il certificato offre la possibilità di rimborso anticipato attraverso l’opzione di autocall attiva dal terzo mese (06/2026). In occasione delle osservazioni mensili, se tutti i titoli che compongono il paniere registrano un valore pari o superiore al livello stabilito per l’autocall, il prodotto viene liquidato prima della scadenza finale.

investire settore energetico

La soglia necessaria per l’attivazione dell’autocall è inizialmente fissata al 100% del prezzo di partenza e diminuisce progressivamente dell’1% ogni mese, fino a raggiungere il 74% nell’ultima data di rilevazione prevista.
In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceve il valore nominale dell’investimento (100€), la cedola maturata nel periodo più, grazie al meccanismo memoria, eventuali cedole pregresse non ancora percepite.

Scenari a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (03/2029), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. In questo contesto, si possono verificare due scenari:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3281185564
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 9 marzo 2026
  • Data di scadenza: 16 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti A2A SPA, ENEL SPA, REPSOL SA e SIEMENS ENERGY AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera airbag: 60%
  • Premi mensili: 1,1% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Focus su un certificato di UBS con barriera capitale al 30% https://www.investire-certificati.it/focus-su-un-certificato-di-ubs-con-barriera-capitale-al-30/ Fri, 13 Mar 2026 12:12:39 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42252 Barriera capitale al 30%, barriera cedolare al 50% e premi fino al 12% annuo lordo con il certificato DE000UQ894C9 emesso da UBS su Borsa Italiana. La volatilità resta elevata, con le tensioni geopolitiche che la fanno ancora da padrone: come investire in borsa con protezione profonda anche in caso di ribassi? Un’opzione è offerta dai […]

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Barriera capitale al 30%, barriera cedolare al 50% e premi fino al 12% annuo lordo con il certificato DE000UQ894C9 emesso da UBS su Borsa Italiana.

La volatilità resta elevata, con le tensioni geopolitiche che la fanno ancora da padrone: come investire in borsa con protezione profonda anche in caso di ribassi? Un’opzione è offerta dai certificates, strumenti finanziari che pagano cedole condizionate anche a fronte di moderati ribassi. In alcuni casi le barriere possono essere molto profonde, come nel prodotto qui esaminato.

Dalla fine dello scorso mese é quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana il certificato Express Certificate (ISIN: DE000UQ894C9) a capitale condizionatamente protetto, caratterizzato dal pagamento mensile di cedole condizionate dell’1% lordo e da una protezione profonda a scadenza anche in caso di mercati avversi, grazie a barriera capitale al 30%.

I protagonisti di questo certificato

Il certificato di investimento è strutturato su quattro sottostanti scelti tra i protagonisti del panorama azionario europeo: Saipem S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., STMicroelectronics NV (tutti e tre big cap dell’indice FTSE MIB), e Kering, colosso francese del settore del lusso internazionale.
Questa composizione riflette una strategia di diversificazione basata su quattro settori chiave dell’economia: energia (Saipem), finanza (Monte dei Paschi), tecnologia (STM) e beni di lusso (Kering).

AzioniLivello di StrikeBarriera capitale (30%)Barriera cedolare (50%)
Saipem
(IT0005495657)
3,433 €1,03 €1,7165 €
STMicroelectronics (NL0000226223)28,17 €8,451 €14,085 €
Kering
(FR0000121485)
271,50 €81,45 €135,75 €
MPS
(IT0005508921)
8,11 €2,433 €4,055 €

A scadenza barriera capitale profonda al 30%

L’inizio del mese di marzo si è rivelato difficile per le borse mondiali, complice lo scoppio della crisi in Medio Oriente che ha portato a una diffusa correzione dopo una lunga fase di rialzi in quasi tutti i comparti. L’indice FTSE MIB della Borsa Italiana ha registrato una flessione di circa 6 punti percentuali nelle prime due settimane del mese, penalizzato dalle performance negative di diversi titoli di peso. Dalla partenza del certificato, i movimenti dei sottostanti sono stati eterogenei: Saipem ha perso circa l’8%, STM ha segnato un rialzo del 3%, MPS è arretrata del 13% e Kering ha registrato un calo del 6%.

Certificati barriera 30%

È proprio nei periodi di maggior volatilità e incertezza che i punti di forza dei certificati d’investimento emergono in modo più evidente. In questo caso, il certificato prevede una barriera capitale molto profonda posta al 30% del livello iniziale dei sottostanti. Questo significa che, anche in presenza di mercati deboli o ribassi marcati, il capitale investito risulta protetto fino a una perdita del 70% rispetto al prezzo di riferimento iniziale dei rispettivi titoli.

Per chi investe ora, con il certificato quotato intorno ai 950€, il rapporto rischio/rendimento è interessante: se a scadenza tutti i sottostanti restano sopra la barriera, l’investitore riceverà indietro il prezzo nominale di 1.000€, realizzando un extra profitto oltre alle cedole periodiche, con un rendimento potenziale quindi fra il 13% ed il 14% annuo lordo.

Anche se i quattro titoli dovessero perdere valore (entro una perdita del 70% dai prezzi iniziali), il capitale nominale sarà comunque rimborsato. Questa struttura rende il certificato attrattivo in fasi di mercato turbolente, offrendo un mix di protezione e rendimento potenziale sia con le cedole mensili sia con il rimborso a scadenza. Si partecipa alla perdita del worst of soltanto se uno o più titoli perdono il 70% o più dai prezzi iniziali.

Cedole con memoria e autocall

Ulteriori elementi distintivi sono le cedole mensili dell’1%, legate a una barriera cedolare fissata al 50% del livello iniziale dei sottostanti e dotate dell’effetto memoria: se in una data di osservazione non tutte le condizioni per il pagamento della cedola sono rispettate, gli importi “saltati” possono essere recuperati nelle rilevazioni successive, a patto che i sottostanti superino la barriera al momento opportuno. Questo permette di avere un rendimento lordo annuo potenziale del 12%.

Da segnalare anche la presenza dell’opzione autocall: a partire dalla sesta rilevazione mensile, il certificato può essere richiamato anticipatamente se tutti i sottostanti superano una barriera che inizialmente coincide con il 100% dei valori iniziali e che si riduce di un punto percentuale ad ogni osservazione successiva. Questa dinamica aumenta la probabilità di rimborso anticipato e di extra profitto, soprattutto in un contesto di mercato volatile che ha spinto al ribasso i prezzi dei titoli e del certificato, offrendo opportunità interessanti per chi investe adesso.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Express Certificate
  • ISIN: DE000UQ894C9
  • Emittente: UBS AG, London Branch
  • Mercato di quotazione: Sedex
  • Data di emissione: 27 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 11 marzo 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Saipem, Banca Monte dei Paschi di Siena, Kering, STMICROELECTRONICS.
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire con protezione fino a -60% con i certificates https://www.investire-certificati.it/investire-con-protezione-fino-a-60-con-i-certificates/ Mon, 09 Mar 2026 09:30:21 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42143 E’ quotato da metà dicembre un certificato a capitale condizionatamente protetto di Marex con sottostanti titoli italiani (ISIN: IT0006772435) che potrebbe permettere di raggiungere un rendimento cedolare annuo del 12% lordo e al contempo assicura una protezione condizionata del capitale a scadenza fino a una perdita del 60% dai prezzi iniziali da parte del worst […]

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E’ quotato da metà dicembre un certificato a capitale condizionatamente protetto di Marex con sottostanti titoli italiani (ISIN: IT0006772435) che potrebbe permettere di raggiungere un rendimento cedolare annuo del 12% lordo e al contempo assicura una protezione condizionata del capitale a scadenza fino a una perdita del 60% dai prezzi iniziali da parte del worst of. Analizziamo insieme l’andamento del certificato e le sue principali caratteristiche.

Tre big cap italiane nel paniere

Questo strumento finanziario, emesso da Marex, ha come sottostanti STM, Banco BPM e Campari. Alla chiusura dei mercati di venerdì 6 marzo, il certificato quota a circa 920€, con un valore inferiore rispetto al prezzo di emissione. Per chi lo acquista a questi livelli, si apre la possibilità di ottenere un extra rendimento vicino al 9% nel caso in cui il certificato venga richiamato automaticamente, oppure se alla scadenza tutti e tre i sottostanti chiuderanno sopra la barriera capitale. Il rendimento potenziale arriva quindi vicino al 15% annuo.

I primi giorni di marzo sono stati particolarmente turbolenti per il FTSE MIB. L’indice di Borsa Italiana, infatti, nella prima settimana della terza mensilità ha registrato un calo del 6,5%, a causa delle tensioni geopolitiche che stanno interessando il Medio Oriente, tornando così su valori simili a quelli di dicembre 2025. È bene ricordare che il FTSE MIB aveva chiuso il mese di febbraio con un incremento del 3,7%, portando a otto il numero di mesi consecutivi di rialzi.

Nonostante la recente correzione, attualmente solo uno dei tre titoli presenti nel paniere del certificato quota sotto il prezzo di strike iniziale. Banco BPM si attesta a 11,46€, con una perdita del 10%, ma mantiene comunque un margine di sicurezza significativo rispetto alla barriera capitale, distante il 55%. Gli altri due titoli mostrano invece performance positive: Campari segna un rialzo del 10% mentre STM è salita addirittura di oltre il 20% rispetto al valore iniziale di lancio del certificato. Questi risultati hanno finora consentito il pagamento regolare delle cedole mensili (per cui è prevista barriera del 50%).

La scheda del certificato Barriera capitale 40% su Campari, STM e Banco BPM

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera cedola (50%)Barriera capitale (40%)
STMicroelectronics
(NL0000226223)
21,81 €10,90 €8,724 €
Banco BPM
(IT0005218380)
12,745 €6,3725 €5,098 €
Campari
(NL0015435975)
5,766 €2,883 €2,3064 €

Cedole mensili al 1% e barriera capitale al 40%

Il certificato si distingue per alcune peculiarità di rilievo. Prevede il pagamento di cedole mensili pari all’1% con effetto memoria, che corrispondono a un potenziale rendimento annuo lordo del 12%. Il pagamento delle cedole è subordinato al fatto che tutti i sottostanti si mantengano almeno sopra la barriera cedolare al 50% del valore iniziale.

A partire dalla sesta mensilità (giugno 2026) è attiva la possibilità di rimborso anticipato automatico (autocall), esercitabile se tutti i titoli sottostanti sono almeno pari al 100% del valore iniziale in ciascuna finestra mensile successiva.

A scadenza, il certificato offre una protezione condizionata del capitale investito grazie a una barriera capitale profonda posta al 40% del livello iniziale dei sottostanti: ciò significa che il capitale investito è protetto fino a una perdita massima del 60% dei titoli presenti nel paniere.

Scenari a scadenza

Riepilogando, alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 3 scenari

  1. Sottostante sopra il livello barriera cedolare(50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria;
  2. Sottostante tra il 50% e il 40% (tra le due barriere): l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile;
  3. Sottostante sotto la barriera capitale al 40%: si ha una perdita. Il certificato rimborsa un valore pari al nominale decurtato della perdita fatta registrare dal titolo peggiore.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: IT0006772435
  • Emittente: Marex Financial
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 16 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 28 dicembre 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: STMicroelectronics, Banco BPM, Campari
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 5 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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