Paolo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/paolo/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Wed, 03 Jun 2026 15:21:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Paolo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/paolo/ 32 32 L’ascesa dei robot umanoidi: frontiere, sfide e opportunità d’investimento https://www.investire-certificati.it/investimenti-ai-robot-umanoidi-frontiere-sfide-e-opportunita-dinvestimento/ https://www.investire-certificati.it/investimenti-ai-robot-umanoidi-frontiere-sfide-e-opportunita-dinvestimento/#respond Fri, 29 May 2026 16:33:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43577 Quando negli anni passati ci immaginavamo il futuro, vedevamo mondi popolati da robot umanoidi impegnati ad affiancare l’uomo nelle attività quotidiane. Pensiamo ai celebri droidi di Star Wars, come C-3PO e R2-D2, compagni geniali e ironici degli umani nelle loro avventure galattiche. Impossibile non citare Wall-E, il piccolo robot Pixar che con la sua tenacia […]

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Quando negli anni passati ci immaginavamo il futuro, vedevamo mondi popolati da robot umanoidi impegnati ad affiancare l’uomo nelle attività quotidiane. Pensiamo ai celebri droidi di Star Wars, come C-3PO e R2-D2, compagni geniali e ironici degli umani nelle loro avventure galattiche. Impossibile non citare Wall-E, il piccolo robot Pixar che con la sua tenacia e sensibilità ha saputo cambiare il destino del suo mondo. Anche Bender, il robot sfrontato e irriverente di Futurama, fa parte del nostro immaginario collettivo, incarnando in modo esilarante le contraddizioni e le potenzialità delle intelligenze artificiali.

Oggi quella visione, che sembrava quasi esclusiva della fantascienza, si sta rapidamente avvicinando alla realtà. Non soltanto intelligenza artificiale: la robotica umanoide sta vivendo una nuova corsa all’innovazione, alimentata dalla crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale e dallo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate. Il tutto ha ovviamente anche notevoli conseguenze in borsa, con l’ascesa delle aziende che stanno riuscendo a cavalcare meglio questo trend.

L’alba della nuova robotica umanoide

investire sull'intelligenza artificiale
Investire sulla robotica umanoide?

Alla fine del 2022 Sam Altman annunciava su Twitter il lancio di ChatGPT, aprendo la strada all’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa. Da quel momento, la crescita nella ricerca, sviluppo e impiego di questi sistemi ha superato ogni aspettativa, entrando prepotentemente in moltissimi aspetti della vita quotidiana e del mondo del lavoro.

Su questa linea, Derek Yan, Senior Investment Strategist di KraneShares, sottolinea come nel mondo della robotica si senta lo stesso fermento: non siamo ancora al “momento ChatGPT”, ma ci stiamo rapidamente avvicinando. Le leggi di scala che hanno spinto in alto i grandi modelli linguistici ora si applicano anche ai robot umanoidi. Sono le aziende che accumulano i dati di addestramento migliori, grazie a flotte operative sempre più ampie, a costruire i veri vantaggi competitivi del futuro.

Dai robot specializzati a quelli generalisti

Storicamente, la robotica si è affidata a software specializzati, progettati per eseguire compiti precisi e circoscritti. Ogni azione richiedeva una programmazione dettagliata e specifica, con tempi di sviluppo lunghi e scarsa flessibilità.

Oggi, però, la sfida si sta spostando: i veri leader del settore puntano su modelli di intelligenza artificiale generalisti, capaci di permettere ai robot di apprendere nuovi compiti in poche ore anziché in mesi.

La svolta è rappresentata dall’emergere dei modelli Vision-Language-Action (VLA): sistemi avanzati in grado di ricevere comandi in linguaggio naturale e tradurli in azioni concrete, dopo aver analizzato e compreso l’ambiente circostante.

Ad esempio, un robot può ricevere l’istruzione “prendi la tazza sul tavolo e portamela”, riconoscere visivamente gli oggetti presenti, identificare la tazza e completare l’azione anche senza essere mai stato addestrato in laboratorio per quel compito specifico.
In passato, invece, ogni minimo gesto e movimento doveva essere definito in anticipo come una sequenza rigida di istruzioni, coordinate e traiettorie, programmata manualmente passo dopo passo.

La nuova Frontiera: “world model” e simulazioni

Una delle innovazioni chiave è rappresentata dai cosiddetti “world model: intelligenze artificiali che non si limitano a percepire l’ambiente, ma costruiscono una rappresentazione interna del mondo e simulano come oggetti e forze interagiscono nel tempo. In questo modo, il robot può “ragionare” prima di agire, esplorando diverse possibilità e anticipando le conseguenze delle proprie azioni senza doverle necessariamente eseguire nel mondo reale.

A differenza dei Large Language Models (LLM), addestrati su enormi quantità di dati disponibili online, i robot hanno bisogno di dati fisici e interazioni concrete, spesso difficili e costosi da raccogliere. I “world model” superano questo limite creando ambienti simulati in cui generare esperienze su larga scala, accelerando enormemente l’addestramento e rendendo la robotica più scalabile.

robotica

Integrati con i modelli Vision-Language-Action (VLA), questi sistemi segnano un ulteriore salto evolutivo: se il VLA consente al robot di ricevere comandi in linguaggio naturale e tradurli in azioni concrete, dopo aver analizzato e compreso l’ambiente circostante, il “world model” gli permette di pianificare e scegliere come agire.

Riprendendo l’esempio precedente, di fronte all’istruzione “prendi la tazza sul tavolo e portamela”, il robot non si limita a riconoscere gli oggetti, ma costruisce una rappresentazione della scena, valuta distanze, ostacoli e possibilità di presa, simula diverse traiettorie e seleziona quella più efficace prima di muoversi fisicamente.

Non è un caso che, solo nei primi mesi del 2026, nel settore dei “world model” siano confluiti oltre 6 miliardi di dollari verso un numero ristretto di startup: chi controllerà queste infrastrutture avrà in mano le chiavi dell’apprendimento su larga scala, senza dover moltiplicare il numero di robot fisici prodotti.

La nuova geografia della robotica

Tra i principali catalizzatori del futuro prossimo spicca la decisione di Tesla di riconvertire lo stabilimento di Fremont per produrre fino a un milione di robot umanoidi Optimus all’anno. “L’integrazione verticale di Tesla, dall’hardware al software fino all’AI proprietaria, potrebbe garantire vantaggi di costo significativi, tra il 30% e il 40% rispetto ai player che dipendono da fornitori esterni” ha spiegato in un report Derek Yan (Senior Investment Strategist presso KraneShares).

Nel frattempo, il protagonismo asiatico si consolida: in Cina, la quotazione di Unitree Robotics segna la maturità finanziaria del settore.
Unitree vanta margini lordi al 60%, vendite di robot umanoidi superiori a quelle quadrupedi e una posizione di leadership globale nei volumi di produzione. Il vantaggio cinese non riguarda solo la scala, ma anche la rapidità e l’efficienza nella produzione, sostenuta dalla filiera avanzata dei veicoli elettrici. Sul fronte dell’innovazione la Cina ha depositato circa 7.700 brevetti sugli umanoidi negli ultimi cinque anni, contro i circa 1.560 degli Stati Uniti.

Queste dinamiche suggeriscono una possibile “biforcazione” nella catena di fornitura globale: la Cina destinata a guidare l’hardware e la compressione dei costi, mentre Stati Uniti ed Europa si specializzeranno in AI avanzata, architetture di sistema e soluzioni certificate per l’affidabilità e la sicurezza.

Diversificare per cogliere tutte le opportunità

In questo contesto in rapida evoluzione, secondo le considerazioni dell’analista di KraneShares, la soluzione più efficace per investire nella nuova corsa alla robotica umanoide è quindi quello di adottare un approccio diversificato.

In un report l’analista ha spiegato che solo una visione che includa l’intero ecosistema, dall’hardware cinese all’AI statunitense, passando per Europa e Giappone, permette infatti di intercettare le tante opportunità della catena del valore globale e di evitare un’eccessiva concentrazione sui soli big tecnologici americani. La conquista del futuro, insomma, sarà un gioco di squadra tra le diverse aree del pianeta, seppur con pesi diversi, con Asia ed America a giocare un ruolo chiave.

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Certificati con barriera capitale al 30% ed airbag 30% https://www.investire-certificati.it/certificati-con-barriera-capitale-al-30-ed-airbag-30/ https://www.investire-certificati.it/certificati-con-barriera-capitale-al-30-ed-airbag-30/#respond Thu, 28 May 2026 07:29:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43528 Da alcune settimane Citi ha introdotto sul mercato italiano una nuova gamma di certificati di investimento dotati di airbag attivo al 30%, posizionato allo stesso livello della barriera capitale. Questi strumenti sono progettati per offrire agli investitori una combinazione di premi mensili condizionati al rispetto di una barriera cedolare posta al 50% e un innovativo meccanismo airbag, capace […]

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Da alcune settimane Citi ha introdotto sul mercato italiano una nuova gamma di certificati di investimento dotati di airbag attivo al 30%, posizionato allo stesso livello della barriera capitale. Questi strumenti sono progettati per offrire agli investitori una combinazione di premi mensili condizionati al rispetto di una barriera cedolare posta al 50% e un innovativo meccanismo airbag, capace di attenuare le perdite in caso di forti ribassi dei mercati finanziari.

L’investitore è quindi protetto fino a cali del 70%, con il plus di avere l’airbag al 30% in caso di crolli superiori: per esempio a fronte di un ribasso del 71% il certificato rimborserebbe ancora oltre il 96% del valore nominale.

Le nuove emissioni con airbag al 30%

ISINSottostantiPremio potenziale mensile lordo (annuo)Barriera cedolareBarriera capitale / airbagData di scadenza
XS3127865080Amplifon, Stellantis, Saipem, Banca MPS0,85%
(10,20%)
50%30%
13/05/2030  
XS3127864786UniCredit, Leonardo, Siemens Energy, Thyssenkrupp0,85%
(10,20%)
50%30%13/05/2030
XS3127862905Tesla, Micron Tech, NVIDIA, Palantir1,10%
(13,20%)
50%30%22/05/2030
XS3127857905UniCredit, Leonardo, Stellantis, Nexi0,90%
(10,80%)
50%30%27/05/2030

Quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, questi nuovi strumenti finanziari si caratterizzano per una struttura marcatamente difensiva che li rende particolarmente adatti in fasi di elevata volatilità. Pur essendo accomunati dalla stessa architettura difensiva e dal funzionamento delle barriere e dell’airbag, questi certificati presentano alcune differenze sostanziali legate alla composizione del paniere di titoli scelto come sottostante.

Il certificato ISIN XS3127865080 è costruito su un basket di società italiane afferenti a diversi settori chiave dell’economia nazionale, mentre ISIN XS3127864786 offre un’esposizione più ampia sul fronte europeo e industriale.
Per chi è interessato a un maggiore dinamismo e potenziale di rendimento, ma anche a una volatilità più marcata, il certificato ISIN XS3127862905 si concentra su colossi tecnologici statunitensi, riflettendo così le tematiche di innovazione e trend globali. XS3127857905 seleziona, invece, alcuni dei principali titoli italiani inseriti nel FTSE MIB, offrendo un mix che spazia all’interno del listino domestico.

Queste scelte nel paniere di riferimento determinano non solo il livello delle cedole potenziali, ma anche la volatilità attesa, e quindi il profilo di rischio/rendimento specifico di ciascun prodotto.

Struttura e funzionamento dei certificati

Tutti i certificati di questa nuova emissione di Citi sono caratterizzati da una struttura comune che si basa su questi punti essenziali:

  • Cedole condizionate: Ogni mese il certificato può pagare un premio a condizione che nessun sottostante abbia perso oltre il 50% rispetto al valore iniziale nella data di rilevazione.
  • Effetto memoria: Se una cedola non viene pagata perché la condizione non è rispettata, non viene persa definitivamente ma può essere recuperata nelle osservazioni successive. Questo meccanismo rende possibile, in presenza di mercati favorevoli, raggiungere rendimenti potenziali anche a doppia cifra su base annua.
  • Richiamo discrezionale (softcall): A partire dalla sesta data di rilevazione, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il certificato, pagando il valore nominale più le eventuali cedole maturate.
  • Barriera capitale al 30%: Se il certificato arriva a scadenza, il capitale investito è protetto purché il sottostante con la performance peggiore (“worst of”) non abbia perso più del 70% dal valore iniziale.
  • Airbag al 30%: In caso di ribassi molto profondi oltre la barriera del 70%, entra in funzione il meccanismo Airbag, che attenua l’impatto delle perdite più severe rispetto ai certificati tradizionali questa protezione.

Come funziona l’airbag al 30%?

investire con airbag

Se a scadenza il titolo con la performance peggiore (“worst of”) ha perso più del 70% rispetto al valore iniziale, l’airbag al 30% interviene attenuando drasticamente l’impatto della perdita: invece di replicare linearmente il ribasso, il certificato restituisce una percentuale di capitale superiore a quella che si otterrebbe con una struttura tradizionale senza airbag.

Trovare un meccanismo di protezione così profondo è davvero raro per i certificati quotati sui listini italiani. Negli anni passati la presenza di airbag fissati al 40% aveva già segnato un’importante innovazione sul mercato di Borsa Italiana, consentendo agli investitori di limitare gli impatti dei crolli più severi. Citi, con queste nuove emissioni, è andata oltre: ha abbassato la barriera capitale e il livello dell’airbag al 30%, portando sul mercato una struttura difensiva tra le più avanzate e peculiari oggi disponibili.

La differenza pratica è notevole: in un certificato tradizionale, se il worst of perde l’80% dal valore iniziale l’investitore si troverebbe con soli 20 euro su 100. Con un certificato airbag 30%, invece, il rimborso è di 66,67 euro per ogni 100 investiti. Una protezione significativa, che rende questi strumenti “più unici che rari” tra le proposte attualmente accessibili agli investitori italiani.

Performance worst ofRimborso con Airbag 30%Barriera 30% senza Airbag
-50%100100
-60%100100
-70,01%99,9729,99
-71%96,6729
-80%66,6720
-90%33,3310

Chiaramente una struttura simile rende il prodotto maggiormente resiliente a fronte di discese – anche elevate dei sottostanti.

Scenari a scadenza

Riepilogando se il certificato arriva a scadenza perché non viene richiamato discrezionalemente dall’emittente, abbiamo tre possibili scenari alla data di scadenza

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 30%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 30%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito. Ogni punto perso oltre il -70% comporta una perdita di circa 3,33 punti (anziché 1:1).

Approfondimenti sui certificati Citi

MESSAGGIO PROMOZIONALE – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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IG lancia il mercato Pre-IPO su SpaceX https://www.investire-certificati.it/ig-lancia-il-mercato-pre-ipo-su-spacex/ Thu, 21 May 2026 13:59:26 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43458 L’eventuale sbarco in Borsa di SpaceX è tra le operazioni più attese dai mercati nel 2026. La società fondata da Elon Musk nel 2002 è oggi uno dei nomi più rilevanti nei settori dello spazio, delle telecomunicazioni e dei servizi satellitari, grazie allo sviluppo delle attività di lancio e alla crescita della rete Starlink. In questo contesto, IG, operatore attivo […]

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L’eventuale sbarco in Borsa di SpaceX è tra le operazioni più attese dai mercati nel 2026. La società fondata da Elon Musk nel 2002 è oggi uno dei nomi più rilevanti nei settori dello spazio, delle telecomunicazioni e dei servizi satellitari, grazie allo sviluppo delle attività di lancio e alla crescita della rete Starlink.

In questo contesto, IG, operatore attivo nel trading e negli investimenti online e parte di IG Group, gruppo fintech quotato a Londra, ha annunciato il lancio sulla propria piattaforma di un nuovo prodotto Pre-IPO su SpaceX.

Si può investire su SpaceX?

investire settore spaziale

IG offre ai propri clienti la possibilità di operare sul valore di SpaceX fin da subito. Il nuovo strumento consente, infatti, di prendere posizione sulla valutazione attesa della società in vista del possibile debutto in Borsa, senza attendere l’effettiva quotazione del titolo.

L’operatività non riguarda l’acquisto diretto di azioni SpaceX, ma la possibilità di esporsi alle aspettative di mercato sulla sua capitalizzazione.

Più nel dettaglio, il riferimento è al valore che la società potrebbe esprimere alla chiusura della prima giornata di contrattazioni: il prezzo quotato rappresenta quindi una previsione della capitalizzazione che il mercato potrebbe attribuire a SpaceX al termine del debutto. In questo senso, il grey market rappresenta il segmento del mercato Pre-IPO in cui è possibile prendere posizione sulle attese di valutazione della società prima dell’avvio delle negoziazioni ufficiali.

Chi ritiene che la valutazione finale possa risultare superiore alle attese implicite nel grey market può assumere una posizione rialzista; chi invece considera eccessive le aspettative incorporate nel prezzo può valutare una posizione ribassista.

Space X – Verso l’IPO, le attese del mercato

Quanto vale SpaceX? Le ricostruzioni di mercato attribuiscono a SpaceX una possibile valutazione molto elevata, nell’ordine di 1750-2000 miliardi di dollari, con ipotesi di raccolta comprese tra 50 e 75 miliardi. Secondo le informazioni circolate finora, il deposito del documento S-1 sarebbe avvenuto il 20 maggio, dopo un filing confidenziale presentato alla SEC il 1° aprile, mentre la finestra potenziale per pricing e debutto in Borsa verrebbe collocata tra la metà e la fine di giugno 2026.

Numeri di questa portata contribuiscono ad alimentare l’attenzione del mercato verso quella che potrebbe diventare una delle più grandi IPO della storia. Al momento, sul grey market di IG, la capitalizzazione stimata di SpaceX è pari a 2,3 trilioni di dollari.

Chiaramente si tratta di un’operazione con un rischio elevato, considerando tutti gli elementi di volatilità che ruotano attorno alla quotazione in borsa dell’azienda di Elon Musk.

Grey market: un segmento in espansione

Il caso SpaceX si inserisce in una tendenza più ampia, che vede una crescente diffusione di strumenti pensati per consentire anche agli investitori retail di prendere posizione su società non ancora quotate, attraverso meccanismi costruiti attorno alle aspettative di IPO.

La previsione di quotazione di SpaceX non rappresenta un caso isolato. Sulla piattaforma IG sono infatti disponibili anche grey market collegati ad altri nomi spesso associati a future quotazioni, come Revolut, Canva, Anthropic, Discord e OpenAI. Si tratta di un’offerta che riflette l’interesse crescente verso strumenti in grado di intercettare in anticipo temi e società ad alta visibilità.

IG sottolinea che questo segmento di mercato presenta caratteristiche specifiche, in quanto l’esposizione non riguarda titoli già quotati ma valutazioni attese, influenzate dal clima di mercato, dalle indiscrezioni e dal contesto generale. Secondo Fabio de Cillis, Country Manager per l’Italia del broker IG, si tratta di un’evoluzione che amplia l’accesso degli investitori al dettaglio a strumenti tradizionalmente più vicini agli investitori istituzionali.

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Cash Collect Barclays su banche e tech con barriera 30% https://www.investire-certificati.it/cash-collect-barclays-su-banche-e-tech-con-barriera-30/ Wed, 20 May 2026 10:22:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43443 Un premio mensile lordo fino all’1,25%, una barriera di protezione del capitale al 30% del valore iniziale e un paniere costruito su titoli di riferimento dei settori bancario e tecnologico europeo. Sono questi gli elementi centrali del certificato Barclays XS3341141557, un Cash Collect quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 30 aprile, che unisce una componente di premi mensili […]

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Un premio mensile lordo fino all’1,25%, una barriera di protezione del capitale al 30% del valore iniziale e un paniere costruito su titoli di riferimento dei settori bancario e tecnologico europeo. Sono questi gli elementi centrali del certificato Barclays XS3341141557, un Cash Collect quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 30 aprile, che unisce una componente di premi mensili a un meccanismo di protezione profonda del capitale a scadenza.

Attualmente il certificato quota sotto la pari, un elemento che può incidere sulle valutazioni di chi considera oggi l’investimento, aumentando il rendimento potenziale. Da notare come il capitale sia protetto fino a ribassi del 70%, mentre la barriera per l’incasso dei premi è al 50%.

Tecnologia e banche europee alla base del paniere

Il certificato è scritto su un paniere che combina esposizione ai comparti tecnologico e bancario europeo attraverso quattro nomi ben noti del mercato: ASMLSTMicroelectronicsBanca Monte dei Paschi di Siena e Commerzbank. Nomi volatili, con un rischio di mercato implicito, che rendono possibile un simile rendimento.

Sul versante tecnologico, ASML rappresenta uno dei principali riferimenti europei nel settore dei semiconduttori e delle tecnologie per la produzione di chip, mentre STMicroelectronics è una delle realtà più note dell’industria europea dei microprocessori, con presenza in diversi segmenti applicativi, dall’automotive all’industria.

Sul fronte bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena è uno degli istituti storici del sistema creditizio italiano, con una forte presenza nel mercato domestico, mentre Commerzbank è una delle principali banche tedesche e costituisce uno dei nomi più rappresentativi del settore finanziario europeo.

Trattandosi di una struttura worst of, ai fini del funzionamento del certificato sarà determinante, nelle varie date di osservazione, l’andamento del sottostante con la performance peggiore all’interno del paniere.

I prezzi da monitorare nel certificato su grandi azioni europee

AzionePrezzo inizialeBarriera cedole (50%)Barriera capitale (30%)
Banca Monte dei Paschi di Siena
(IT0005508921)
9,297 €4,6485 €2,7891 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
36,92 €18,46 €11,076 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
48,205 €24,1025 €14,4615 €
ASML Holding
(NL0010273215)
1300 €         650 € 390 €

Meccanismo cedolare con trigger al 50%

Il certificato prevede il pagamento di un premio mensile lordo dell’1,25%, a condizione che, in ciascuna data di osservazione, il sottostante con la performance peggiore si trovi a un livello pari o superiore al 50% del proprio valore iniziale. Questo significa che il pagamento della cedola non richiede che i titoli del paniere siano sopra il livello di partenza, ma solo che nessuno di essi, o più precisamente il peggiore, abbia perso oltre il 50% rispetto allo strike iniziale.

Se la condizione è soddisfatta, il premio viene corrisposto regolarmente. Se invece non viene rispettata, la cedola del mese non viene pagata in quel momento, ma non viene persa in via definitiva. Entra infatti in gioco il meccanismo dell’effetto memoria.

Grazie a questa caratteristica, le cedole eventualmente non distribuite restano in memoria e possono essere recuperate alla prima data utile in cui la condizione di pagamento torni a essere soddisfatta. In quel caso, l’investitore riceve non solo il premio del mese corrente, ma anche quelli precedentemente non corrisposti.

Su una durata complessiva di tre anni, il certificato prevede 36 date di osservazione mensili, offrendo quindi più occasioni per l’eventuale recupero delle cedole sospese. Se tutte le osservazioni risultassero positive per l’intera vita del prodotto, il rendimento cedolare lordo complessivo arriverebbe al 45%, pari al 15% annuo lordo per tre anni.

Autocall con soglia di richiamo decrescente

investimento in certificates

Il certificato prevede anche una clausola di rimborso anticipato automatico, comunemente definita autocall. Questo meccanismo si attiva a partire da agosto 2026 e viene verificato a ogni successiva data di osservazione.

In presenza della condizione prevista dal regolamento, cioè con il sottostante peggiore sopra il relativo livello trigger, il prodotto viene rimborsato anticipatamente e l’investitore riceve:

  • il 100% del capitale nominale;
  • il premio del mese;
  • eventuali cedole non corrisposte in precedenza e rimaste in memoria.

Il trigger di autocall segue una dinamica step-down, cioè decrescente nel tempo. Parte dal 100% del valore iniziale nell’agosto 2026 e si riduce di 2 punti percentuali al mese, fino ad arrivare al 36% nell’aprile 2029.

Questa struttura fa sì che, con il passare del tempo, la soglia richiesta per il rimborso anticipato si abbassi progressivamente. La riduzione del trigger non modifica però la barriera capitale finale, che resta fissata al 30% del valore iniziale per tutta la durata del prodotto.

Possibili scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente tramite autocall, si arriva alla data di valutazione finale del 7 maggio 2029, con rimborso previsto il 14 maggio 2029.

A quel punto, il risultato finale dipenderà dalla posizione del worst of rispetto alla barriera capitale del 30% del valore iniziale. La barriera sul capitale viene osservata solo una volta, alla data finale. Ciò significa che eventuali discese sotto tale soglia durante la vita del prodotto non incidono direttamente sul rimborso, purché il sottostante peggiore si trovi sopra il 30% alla data conclusiva.

Gli scenari possibili sono tre:

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 30%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 30%: il certificato perde la protezione condizionata del capitale. Il rimborso diventa quindi proporzionale alla performance del worst of, e l’investitore subisce una perdita in linea con l’andamento del titolo peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3341141557
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 30 aprile 2026
  • Data di scadenza: 14 maggio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banca Monte dei Paschi di Siena, ASML Holding NV, STMicroelectronics, Commerzbank AG
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,25% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3145125962-azioni-in-rialzo-dai-prezzi-iniziali-e-prezzo-spot-sotto-la-pari/ Tue, 19 May 2026 08:18:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43385 Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem […]

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Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem supera di poco i 2,50 euro. STM è ormai raddoppiata, mentre Saipem è salita dell’80%. Positiva anche Unicredit, salita di circa 10 punti percentuali.

Focus su Unicredit, STM e Saipem

Il prodotto esaminato non è certo una nuova emissione, in quanto emesso lo scorso autunno. Il certificato a capitale condizionatamente protetto “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate “ (XS3145125962) di Barclays è quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana da novembre 2025 ed è ormai giunto alla settimana finestra cedolare. Dopo una fase iniziale di moderata debolezza, il certificato ha mostrato una buona capacità di recupero e risulta oggi negoziabile intorno a 99 euro, beneficiando della progressiva risalita del valore dei sottostanti che compongono il paniere. Vediamo più nel dettaglio la struttura del prodotto e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Paniere di titoli italiani

Il certificato è legato all’andamento di tre nomi ben noti del mercato italiano: UniCredit, espressione del comparto bancario; STMicroelectronics, rappresentativa del settore tecnologico; e Saipem, attiva nell’energia e nei servizi per l’industria.

La scelta di questi tre sottostanti consente di costruire un paniere esposto a settori differenti, elemento che contribuisce a una certa diversificazione interna della struttura. Come in ogni certificato worst of, però, ciò che conta davvero ai fini del funzionamento e del valore di rimborso è l’andamento del titolo con la performance peggiore nelle varie date di osservazione.

Dalla data di emissione, STMicroelectronics ha raddoppiato il proprio valore; Saipem ha registrato a sua volta una performance molto brillante, avvicinandosi anch’essa al raddoppio, mentre UniCredit, pur con un progresso più contenuto, mette comunque a segno un rialzo a doppia cifra.

Nonostante l’andamento favorevole dei sottostanti, il certificato continua a essere scambiato sotto la pari. Questo aspetto può rappresentare un’interessante opportunità per chi volesse valutare un ingresso oggi, nella prospettiva di ottenere un extra rendimento in caso di rimborso anticipato oppure alla naturale scadenza, qualora si realizzi uno scenario favorevole.

Infatti, al momento del rimborso, l’emittente riconosce il valore nominale di 100 euro per certificato se tutti i sottostanti sono sopra la barriera capitale. Acquistando il prodotto a un prezzo inferiore, come quello attuale intorno a 99 euro, l’investitore potrebbe quindi beneficiare anche del guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso.

I livelli di prezzo chiave di questo certificato di Barclays su azioni italiane

AzionePrezzo iniziale Barriera cedole (55%)Barriera capitale (40%)Prezzo attuale *
Unicredit
(IT0005239360)
63,51€34,9305 €25,404 €71,26 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,685 €13,577 €9,874 €52,850 €
Saipem
(IT0005495657)
2,549 €1,40195 €1,0196 €4,6550 €
* prezzi di chiusura del 15/05/2026

Cedola mensile dell’1,04% con barriera al 55%

Uno degli elementi centrali del prodotto è la cedola mensile lorda dell’1,04%. Per ottenere il pagamento del premio non è necessario che i sottostanti siano in guadagno rispetto ai livelli iniziali: è sufficiente che, a ogni data di rilevazione, nessuno dei tre titoli scenda sotto la barriera cedolare, fissata al 55% del valore iniziale.

Questo significa che il certificato può continuare a distribuire cedole anche in presenza di ribassi, purché tali ribassi non siano così profondi da compromettere la soglia prevista dal regolamento. È proprio questo uno degli aspetti che rende il prodotto interessante in fasi di mercato non lineari: il rendimento periodico non dipende da una crescita piena dei sottostanti, ma dalla loro tenuta sopra un livello barriera relativamente profondo.

Inoltre, il certificato incorpora anche il consueto effetto memoria. Se in una determinata data la condizione per il pagamento della cedola non dovesse essere rispettata, il premio non verrebbe perso definitivamente, ma resterebbe in memoria per essere eventualmente recuperato in una successiva osservazione in cui tutti i sottostanti tornassero sopra la barriera cedolare.

Facoltà di richiamo anticipato già attiva

Come indicato dalla dicitura Issuer Callable, il certificato attribuisce a Barclays la facoltà di procedere al rimborso anticipato del prodotto. Si tratta di un’opzione esercitabile a discrezione dell’emittente e quindi di un diritto, non di un obbligo.

premi condizionati

Nel caso specifico, questa possibilità è diventata operativa a partire dalla quarta data di rilevazione. Da quel momento, a ogni successiva osservazione, Barclays può decidere se richiamare il certificato, rimborsando agli investitori il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese ed eventualmente a quelle non distribuite in precedenza e rimaste in memoria.

Finora, tuttavia, l’emittente non ha esercitato questa facoltà e il certificato ha continuato il suo percorso naturale, distribuendo regolarmente i premi previsti. Poiché tutte le cedole maturate fino a oggi sono state corrisposte, non risultano importi arretrati da recuperare tramite effetto memoria. Per gli investitori, questo si è tradotto finora in un incasso complessivo pari al 7,28% lordo, equivalente a sette cedole mensili dell’1,04%.

Gli scenari possibili alla scadenza

Se Barclays non dovesse esercitare la facoltà di rimborso anticipato nelle prossime date di osservazione, il certificato proseguirà fino alla sua scadenza naturale nell’ottobre 2030. A quel punto, il risultato finale per l’investitore dipenderà dalla performance del peggior sottostante del paniere, secondo la tipica logica worst of.

Il prodotto prevede infatti una barriera capitale posta al 40% del valore iniziale. Questo significa che il rimborso integrale del nominale è garantito finché nessuno dei sottostanti, alla data finale, registra una perdita superiore al 60% rispetto al fixing iniziale.

Nel dettaglio, gli scenari possibili sono tre.

  • Scenario più favorevole: Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1,04% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Scenario neutro: Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 55% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole. Protezione del capitale comunque garantita, salvo rischio emittente.
  • Scenario negativo: Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: in tale situazione, il prodotto perderebbe la protezione condizionata sul capitale e il rimborso sarebbe commisurato alla performance del worst of, cioè del titolo con l’andamento peggiore. In altre parole, l’investitore subirebbe una perdita (totale o parziale) in linea con quella registrata dal sottostante peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3145125962
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 ottobre 2025
  • Data di scadenza: 16 ottobre 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Unicredit S.p.A., STMicroelectronics NV e Saipem S.p.A.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 55%
  • Premi mensili: 1,04% (rendimento lordo)
  • Rendimento massimo annuo: 12,48% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi ed il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 
Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo e il kid disponibili sul sito dell’emittente oppure al link che si trova cliccando sul codice ISIN.

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Nuovo certificato Barclays su titoli bancari europei https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-barclays-su-titoli-bancari-europei/ Thu, 14 May 2026 13:55:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43305 Nei giorni scorsi è approdato in quotazione sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” firmato Barclays, con codice ISIN XS3351292704. Il prodotto si presenta con un paniere composto interamente da tre grandi nomi del settore bancario europeo: Banco BPM, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria […]

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Nei giorni scorsi è approdato in quotazione sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” firmato Barclays, con codice ISIN XS3351292704.
Il prodotto si presenta con un paniere composto interamente da tre grandi nomi del settore bancario europeo: Banco BPM, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) e la banca tedesca Commerzbank.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare / capitale  (60%)
Banco BPM
(IT0005218380)
12,885 €7,731 €
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
(ES0113211835)
18,76 €11,256 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
35,97 €21,582 €

Il settore bancario europeo: evoluzione e prospettive

Negli ultimi mesi, il comparto bancario europeo si è ritrovato ad affrontare un fisiologico rallentamento dopo un 2025 molto brillante, caratterizzato da robusti risultati finanziari e importanti rialzi a livello di indici settoriali. L’EURO STOXX Banks, ad esempio, continua a mostrare una solidità di fondo, pur avendo registrato una parziale correzione durante la primavera 2026.

Guardando agli elementi strutturali, però, i fondamentali rimangono validi: la patrimonializzazione degli istituti si attesta su livelli elevati, la qualità del credito è giudicata buona e la gestione dei costi sta beneficiando delle innovazioni tecnologiche e dell’applicazione crescente dell’intelligenza artificiale.

A sostenere la tenuta delle banche europee contribuiscono sia gli attesi scenari macroeconomici, che vedono la Banca centrale europea impegnata in un delicato riequilibrio dei tassi di interesse, sia la spinta degli utili societari che, secondo vari analisti, dovrebbero stabilizzarsi su livelli soddisfacenti dopo gli exploit dello scorso anno. Lo stesso processo di consolidamento in corso nel settore, fra fusioni, acquisizioni e la presenza attiva di gruppi internazionali su diversi mercati, continua a essere un catalizzatore sia per l’efficienza sia per la crescita.

In questo contesto si collocano Banco BPM, BBVA e Commerzbank: tre player di primo piano nei rispettivi Paesi e con strategie industriali improntate a rafforzare redditività, patrimonializzazione e presenza in mercati chiave. Banco BPM continua a essere al centro dei ragionamenti sul risiko bancario italiano ed europeo; BBVA mantiene una forte esposizione internazionale e una storica capacità di generare utili; Commerzbank, infine, è oggetto di interesse sia per la sua posizione sul mercato tedesco sia per le recenti ipotesi di aggregazione con altri big del credito continentale.

Cedole mensili con memoria: potenziale rendimento annuo a doppia cifra

Il certificato Barclays è caratterizzato da una cedola mensile fissata allo 0,97% lordo. Ogni mese viene data all’investitore la possibilità di ottenere un flusso cedolare costante, a condizione che, alla data di rilevazione, tutti e tre i titoli presenti nel paniere si mantengano sopra il 60% del rispettivo valore iniziale.

Se anche una sola delle banche dovesse temporaneamente scendere al di sotto di questa soglia, la cedola prevista per quel mese non verrebbe persa definitivamente ma semplicemente “messa in memoria”. Grazie a questo meccanismo, tutte le cedole saltate nei mesi precedenti potranno essere recuperate e pagate integralmente non appena, in una delle date di osservazione successive, tutti i sottostanti torneranno stabilmente sopra la barriera del 60%.

Questa caratteristica rende il certificato particolarmente resiliente ai periodi di volatilità dei mercati: anche eventuali temporanee fasi di debolezza di uno dei titoli non compromettono la possibilità di accumulare nel tempo un rendimento lordo annuo potenzialmente in doppia cifra (11,64%).

Autocall con barriera decrescente: rimborso anticipato se il mercato sorride

investire nelle banche

Il certificato prevede l’opzione di rimborso anticipato, detta autocall, che si attiva a partire dalla sesta rilevazione mensile (11 novembre 2026).
Da quel momento, ogni mese viene controllato se tutti e tre i titoli del paniere (Banco BPM, BBVA e Commerzbank) si trovano almeno sopra una certa soglia rispetto al valore iniziale. Qui entra in gioco una soglia autocall decrescente: si parte dal 100% dello strike alla prima data utile e la soglia si riduce dell’1% ogni mese successivo, facilitando così col passare del tempo l’attivazione dell’autocall.

Se anche solo in una rilevazione questa condizione viene rispettata, il certificato si chiude anticipatamente: l’investitore riceverà il capitale nominale più tutte le cedole maturate, incluse quelle eventualmente accumulate grazie al meccanismo di memoria. In questo modo, la barriera decrescente rende più semplice ottenere il rimborso anticipato anche in presenza di mercati stabili o solo leggermente positivi, senza dover aspettare la scadenza finale del certificato.

Scenari possibili a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (11/2028), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. In questo contesto, si possono verificare due scenari:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3351292704
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 11 maggio 2026
  • Data di scadenza: 20 novembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banco BPM Spa, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria e Commerzbank AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,97% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Certificato Barclays su titoli azionari italiani https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-titoli-azionari-italiani/ Wed, 13 May 2026 15:05:33 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43280 Un ventaglio completamente italiano per il nuovo “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3351292613) appena approdato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana ed emesso da Barclays.Questo prodotto si presenta come una proposta “tricolore”, dato che la sua struttura ruota attorno a quattro società di spicco del nostro Paese: BPER Banca, Generali, Unicredit e Poste Italiane. […]

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Un ventaglio completamente italiano per il nuovo “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3351292613) appena approdato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana ed emesso da Barclays.
Questo prodotto si presenta come una proposta “tricolore”, dato che la sua struttura ruota attorno a quattro società di spicco del nostro Paese: BPER Banca, Generali, Unicredit e Poste Italiane. Tale composizione del basket azionario consente agli investitori di diversificare il proprio rischio su alcuni dei principali settori industriali e finanziari del nostro Paese, puntando sulla tenuta di nomi solidi e molto seguiti.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare / capitale  (60%)
BPER Banca
(IT0000066123)
12,582 €7,5492 €
Generali
(IT0000062072)
39,42 €23,652 €
Unicredit
(IT0005239360)
70,73 €42,438 €
Poste Italiane
(IT0003796171)
24,23 €14,538 €

Cedole mensili con effetto memoria per un 8,52% annuo

Il certificato è caratterizzato dal pagamento mensile di una cedola lorda dello 0,71%. La cedola è condizionata e viene riconosciuta solo se, alla data di rilevazione mensile, tutte e quattro le azioni sono sopra il 60% del proprio prezzo iniziale. In caso contrario, la cedola viene semplicemente “accantonata” e conservata grazie all’effetto memoria: non appena, in un mese successivo, tutte le azioni torneranno sopra la soglia-barriera, tutte le cedole non pagate in precedenza verranno riconosciute in una sola tranche, premiando così la pazienza degli investitori anche in momenti di volatilità di mercato.

Autocall con barriera decrescente: flessibilità in uscita

certificati su titoli italiani

Il prodotto incorpora un’altra caratteristica chiave: la possibilità di rimborso anticipato tramite il meccanismo autocall, attivo dal terzo mese dopo l’emissione.
Se, in occasione delle finestre mensili a partire dalla terza, tutti i titoli del paniere sono sopra una certa soglia, il certificato viene richiamato anticipatamente e l’investitore riceve il capitale più tutte le cedole maturate fino a quel momento.

La barriera di autocall è decrescente: la soglia parte dal 100% del livello iniziale al terzo mese e diminuisce dell’1% per ogni successiva finestra mensile (99% al quarto mese, 98% al quinto e così via). Questo aumenta le probabilità di rimborso anticipato anche in caso di mercati laterali o leggermente positivi.

Scenari a scadenza

Questo certificato “a capitale condizionatamente protetto”, offre il rimborso integrale del capitale investito a scadenza (20 novembre 2028) solamente se nessuna delle azioni sottostanti ha perso più del 40% rispetto al valore di partenza.
Se anche solo una delle quattro società dovesse scendere sotto il livello-barriera del 60%, il rimborso finale rifletterebbe la performance negativa del titolo peggiore con una potenziale perdita sul capitale investito.
Riassumendo, questi sono gli scenari a scadenza se il certificato non viene richiamato anticipatamente:

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 60% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), l’ultima cedola e in più tutte quelle “congelate” e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera al 60%, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Rendimento, protezione condizionata e rischi

investire

La struttura di questo certificate può risultare ideale per l’investitore che cerca una remunerazione periodica senza volersi esporre completamente al rischio delle singole azioni. Le cedole mensili, l’effetto memoria e la protezione condizionata aiutano ad affrontare eventuali fasi di debolezza sui mercati, mentre la possibilità di uscita anticipata potrebbe consentire di cogliere rapidamente le opportunità in caso di andamento positivo dei sottostanti. Resta però fondamentale essere consapevoli del rischio insito nella barriera a scadenza: un calo marcato anche solo di uno dei titoli può compromettere il rimborso del capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3351292613
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 11 maggio 2026
  • Data di scadenza: 20 novembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: BPER Banca, Generali, Unicredit e Poste Italiane
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,71% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID. Prima di prendere ogni decisione di investimento assicurarsi di visionare documenti e prospetto informativo.

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Certificato Barclays su 4 big europei con barriera profonda https://www.investire-certificati.it/certificato-barclays-su-4-big-europei-con-barriera-profonda/ Thu, 07 May 2026 11:59:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43185 Stellantis, Ferrari, Thyssenkrupp e Commerzbank: titoli protagonisti di una forte volatilità in questi ultimi mesi. Investire in fasi di mercato turbolente non è mai semplice, soprattutto se si cerca esposizione su queste azioni senza rinunciare a una protezione contro eventuali ribassi. Vediamo di seguito un’analisi sul certificato Barclays XS3239625299. Si tratta di un prodotto con […]

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Stellantis, Ferrari, Thyssenkrupp e Commerzbank: titoli protagonisti di una forte volatilità in questi ultimi mesi. Investire in fasi di mercato turbolente non è mai semplice, soprattutto se si cerca esposizione su queste azioni senza rinunciare a una protezione contro eventuali ribassi. Vediamo di seguito un’analisi sul certificato Barclays XS3239625299.

Si tratta di un prodotto con barriera capitale e cedolare al 35% che punta proprio su queste quattro grandi aziende europee e quota sotto la pari. Grazie a barriere profonde e potenziali cedole mensili ricorrenti, offre interessanti meccanismi di difesa del capitale anche in scenari di mercato complessi.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare/capitale  (35%)Prezzo indicativo *
Stellantis
(NL00150001Q9)
8,223 €2,88 €6,485 €
Ferrari
(NL0011585146)
292,5 €102,38 €286,10 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
34,54 €12,09 €37,00 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
10,30 €3,61 €11,04 €

* Prezzo di chiusura del 06/05/2026

Cedole mensili al 1,05% anche in caso di ribassi fino al 65%

Durante la vita del certificato, l’investitore può ricevere cedole mensili lorde dell’1,05%, purché tutti e quattro i titoli del paniere, alla data di rilevazione, si trovino sopra la barriera cedolare fissata al 35% del valore iniziale.

Se questa condizione non è rispettata in una rilevazione, la cedola non viene persa ma resta “in memoria” e potrà essere recuperata nelle successive occasioni in cui tutti i titoli torneranno sopra la soglia prevista. Grazie a questo meccanismo, il rendimento annuo lordo può arrivare fino al 12,6%.

Questa struttura con barriera cedolare profonda ha finora permesso la distribuzione regolare delle cedole mensili, anche in presenza di performance negative dei titoli. Ad esempio, nelle recenti date di rilevazione:

  • 19/02 – worst-of: Stellantis -21,9% → cedola pagata
  • 19/03 – worst-of: Stellantis -32,2% → cedola pagata
  • 20/04 – worst-of: Thyssenkrupp -12,3% → cedola pagata

Anche quando, come a marzo, Stellantis ha registrato un calo superiore al 30% dal valore iniziale, il titolo è comunque rimasto sopra la barriera cedolare. È importante sottolineare che una barriera fissata al 35% significa che il certificato continua a pagare la cedola anche se il titolo peggiore perde fino al 65% dal livello iniziale: una soglia molto profonda, che può offrire rendimento anche in scenari di mercato particolarmente avversi. Questo evidenzia la forza dei certificati di investimento nel garantire premi anche in presenza di forti correzioni dei sottostanti.

Dal sesto mese in poi: entra in gioco il rimborso anticipato automatico

Nella prima fase di vita del certificato, a ogni data di rilevazione mensile, lo scenario per l’investitore è semplice: o si riceve la cedola oppure no, in base al rispetto della barriera cedolare.

A partire dal sesto mese (luglio 2026), tuttavia, le possibilità aumentano grazie all’attivazione del meccanismo di rimborso anticipato automatico (autocall), che può portare a una scadenza anticipata rispetto alla durata massima di tre anni.

Dal sesto mese, gli scenari possibili diventano quindi tre:

1) Rimborso anticipato:
Se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore al livello autocall (livello di richiamo), il prodotto si estingue anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi non corrisposti in precedenza grazie all’effetto memoria.

certificati di investimento

2) Cedola periodica (senza rimborso anticipato):
se tutti i sottostanti si trovano a un livello pari o superiore alla soglia bonus, ma almeno uno di essi è inferiore al livello autocall, il prodotto prosegue. In questo scenario, l’investitore riceve il premio relativo al periodo e tutti gli eventuali premi in memoria non ancora corrisposti.

3) Nessuna cedola (premio in memoria):
Se almeno uno dei sottostanti si trova al di sotto della soglia Bonus, il premio del periodo non viene corrisposto e viene conservato in memoria. L’investimento prosegue e il premio potrà essere recuperato nelle successive date di valutazione.

Il livello autocall è inizialmente fissato al 100% dello strike e diminuisce progressivamente dell’1% ogni mese, fino a raggiungere il 71% alla penultima rilevazione. Questo meccanismo rende più probabile, con il passare del tempo, il rimborso anticipato del certificato.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, si arriva alla scadenza naturale del 26 gennaio 2029. A questo punto rimangono soltanto due possibilità, poiché la barriera capitale coincide con quella cedolare, entrambe fissate al 35% del valore iniziale.

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 35% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), l’ultima cedola e in più tutte quelle “congelate” e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera profonda al 35%, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3239625299
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 20 gennaio 2026
  • Data di scadenza: 26 gennaio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Ferrari NV, Thyssenkrupp AG, Commerzbank AG e Stellantis NV
  • Barriera capitale: 35%
  • Barriera cedolare: 35%
  • Premi mensili:1,05% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Barclays XS3328722734: Barriera profonda ed airbag 40% https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3328722734-barriera-profonda-ed-airbag-40/ Tue, 05 May 2026 15:39:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43123 Quota sotto la pari il certificato di Barclays (ISIN: XS3328722734) a capitale condizionatamente protetto su titoli italiani caratterizzato a scadenza da una barriera profonda al 40% con il plus dell’opzione airbag per poter mitigare eventuali perdite oltre il 60%. Vediamo insieme le sue caratteristiche e quali sono le performance attuali dei sottostanti presenti in questo […]

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Quota sotto la pari il certificato di Barclays (ISIN: XS3328722734) a capitale condizionatamente protetto su titoli italiani caratterizzato a scadenza da una barriera profonda al 40% con il plus dell’opzione airbag per poter mitigare eventuali perdite oltre il 60%.

Vediamo insieme le sue caratteristiche e quali sono le performance attuali dei sottostanti presenti in questo paniere di titoli azionari italiani.

Paniere con quattro big cap della Borsa Italiana

Il certificato si appoggia su un paniere composto da quattro titoli a grande capitalizzazione del mercato italiano, tutti protagonisti del FTSE MIB: Amplifon, Stellantis, STMicroelectronics e Banca Monte dei Paschi Siena.

Al momento, il prezzo del certificato si aggira intorno ai 98 euro, complice il fatto che tre dei quattro titoli quotano a un livello inferiore rispetto allo strike iniziale del 20 aprile.
In particolare, Stellantis registra una flessione superiore al 15%. L’unico titolo positivo è STM, con un +25% rispetto al livello di partenza. Tutte le azioni risultano comunque distanti dalla barriera cedolare (50%) e ancor di più dalla barriera di protezione del capitale (40%).

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale con airbag (40%)Prezzo attuale *
Banca MPS
(IT0005508921)
9,134 €4,567 €3,6536 €8,90 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
7,349 €3,6745 €2,9396 €6,121 €
Amplifon
(IT0004056880)
10,01 €5,005 €4,004 €9,54 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
37,29 €18,645 €14,916 €46,97 €

* Prezzo di chiusura del 04/05/2026

Cedole mensili per un potenziale 13,68% annuo

Il certificato durante la sua vita paga cedole mensili lorde al 1,14%, a condizione che tutti i quattro sottostanti si trovino, alla rilevazione mensile, sopra la barriera cedolare posta al 50% del valore iniziale. Se la condizione non si verifica, la cedola non è persa, ma rimane “in memoria” e verrà corrisposta alle successive date di rilevazione qualora tutti i titoli torneranno sopra la soglia.
Grazie a questo funzionamento, l’investitore può beneficiare, nel migliore dei casi, di un interesse annuo potenziale lordo pari al 13,68%. Considerando il prezzo sotto la pari attuale il rendimento potenziale sale sopra il 14% annuo lordo.

Quale è la durata del certificato?

Il certificato, collocato dal 20 aprile 2026, ha una durata di tre anni e mezzo, con scadenza prevista il 29 ottobre 2029. Tuttavia, a partire dalla quarta data di rilevazione, Barclays si riserva il diritto (ma non l’obbligo) di richiamare anticipatamente il certificato (opzione “softcall”). In caso di rimborso anticipato, all’investitore spetterà il nominale (100 euro) più l’ultima cedola maturata ed eventuali premi in memoria.

Scenari a scadenza

Se il certitificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 29/10/2029 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che le barriere cedolare (50%) e capitale (40%) non sono poste allo stesso livello.

Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of, quindi, le valutazioni finali come quelle intermedie vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 4 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 40%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 40%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito e l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (2,5).
certificati con airbag

Analizziamo meglio il caso peggiore, il meccanismo dell’airbag prevede che, invece di subire la perdita percentuale reale del titolo peggiore, l’investitore subisca una perdita moltiplicata per un “fattore di protezione”, che in questo certificato è pari a 2,5.
Questo numero deriva dal rapporto tra il valore nominale (100) e il livello della barriera capitale con airbag (40%). In altre parole: 2,5 = 100 / 40

Se il titolo peggiore perde il 61% rispetto al valore iniziale, a scadenza si troverebbe dunque al 39% dello strike. In questo caso, solo l’1% di perdita rispetto alla barriera del 40% viene considerato, che grazie all’airbag si traduce in un rimborso pari a 97,5 euro (100 meno 1 per 2,5 = 100 – 2,5) ogni 100 investiti. Senza la presenza dell’airbag, invece, l’investitore avrebbe ricevuto soltanto 39 euro, subendo così una perdita pari a 61 euro sul capitale investito.

Solo nel caso di titolo portato a zero (default totale) si avrebbe una perdita completa del capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3328722734
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 20 aprile 2026
  • Data di scadenza: 29 ottobre 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Azioni sottostanti: Banca MPS, Amplifon, STMicroelectronics  e Stellantis
  • Barriera capitale: 40% (con airbag al 40%)
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1,14% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

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Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire nella difesa con Barclays https://www.investire-certificati.it/investire-nella-difesa-con-barclays/ Fri, 01 May 2026 20:45:43 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43063 Da qualche settimana Barclays ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3305516232), pensato per offrire esposizione a uno dei temi più caldi del momento: la difesa, al centro dell’attenzione per le recenti agitazioni geopolitiche.Il prodotto prevede una cedola mensile a memoria dell’1,10% lordo e una […]

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Da qualche settimana Barclays ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3305516232), pensato per offrire esposizione a uno dei temi più caldi del momento: la difesa, al centro dell’attenzione per le recenti agitazioni geopolitiche.
Il prodotto prevede una cedola mensile a memoria dell’1,10% lordo e una protezione parziale del capitale a scadenza tramite una barriera fissata al 65%. La struttura poggia su un paniere di quattro tra le principali società internazionali del comparto. Due grandi azioni americane e due europee.

Un portafoglio dedicato alla difesa

azioni settore difesa militare

A partire dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, il settore della difesa è tornato al centro dell’attenzione dei mercati finanziari, testimoniando una crescente domanda da parte degli investitori e una notevole volatilità nei titoli collegati. Le persistenti tensioni geopolitiche hanno riportato i temi della sicurezza e della difesa al centro del dibattito economico, spingendo a una valutazione più attenta delle strategie di allocazione del portafoglio.

In questo scenario difficile, segnato da eventi purtroppo poco rassicuranti, l’industria della difesa si conferma un settore chiave, non solo per le considerazioni di sicurezza internazionale, ma anche per il ruolo che può svolgere in ottica di diversificazione e resilienza degli investimenti. Tra le opzioni a disposizione di chi desidera esporsi a questo segmento, il certificato Barclays si distingue in quanto costruito su quattro tra le principali aziende mondiali del comparto: Leonardo, Northrop Grumman, Rheinmetall e Lockheed Martin.

Leonardo S.p.A

Progetta, sviluppa e produce elicotteri, aerei, sistemi elettronici per la difesa, radar, droni, satelliti, servizi per la cybersicurezza e soluzioni di monitoraggio terrestre e marittimo. Leonardo è uno dei principali fornitori europei per la difesa e la sicurezza.

Northrop Grumman Corporation

Azienda statunitense specializzata nella produzione di aerei militari (come il bombardiere B-2), droni, sistemi spaziali, missili, radar, tecnologie per la sicurezza informatica e sistemi di difesa elettronica. Collabora molto con il Dipartimento della Difesa USA e NASA.

Rheinmetall AG

Azienda tedesca nota soprattutto per la produzione di veicoli militari (come il carro armato Leopard), munizioni, armi leggere e pesanti, soluzioni per la protezione individuale. Opera anche nell’industria automobilistica, fornendo componentistica e tecnologie speciali.

Lockheed Martin Corporation

È uno dei più importanti gruppi mondiali della difesa. Produce aerei militari (come gli F-35), elicotteri, missili (Patriot e altri), satelliti, sistemi informatici avanzati e droni. È un fornitore centrale per le forze armate statunitensi e di molti Paesi.

AzionePrezzo inizialeBarriera capitale / cedolare (65%)
Leonardo
(IT0003856405)
56,31 €36,6015 €
Northrop Grumman
(US6668071029)
673,73 $437,9245 $
Rheinmetall
(DE0007030009)
1463,8 €951,47 €
Lockheed Martin
(US5398301094)
613,72 $398,918 $

Potenziale 13,2% lordo annuo con l’effetto memoria

Il certificato offre una cedola lorda mensile pari all’1,1%, erogata a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti rimanga al di sopra del 65% del loro prezzo iniziale. Se, in una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti scende sotto questa soglia, la cedola non viene pagata in quel mese, ma viene “memorizzata”. Grazie al meccanismo dell’effetto memoria, tutte le cedole eventualmente non distribuite potranno essere recuperate e pagate nelle finestre successive, qualora la barriera venga nuovamente rispettata da tutti i titoli del paniere.
In questo modo, il prodotto consente di ottenere un rendimento lordo potenziale fino al 13,2% su base annua, anche in presenza di temporanei ribassi dei sottostanti.

Autocall e protezione al 65% a scadenza

A partire dalle date di osservazione successive al primo anno (da aprile 2027 in poi), il certificato attiva l’opzione di richiamo automatico (autocall), con un trigger fissato al 100% del prezzo iniziale. Questo significa che, se in una delle date di rilevazione tutti i titoli del paniere quotano a un valore pari o superiore al livello iniziale, il certificato viene rimborsato anticipatamente: in questo caso, l’investitore riceve il capitale investito, l’ultima cedola mensile e tutte le eventuali cedole “a memoria” non ancora pagate.

Certificato Barclays

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente e arriva alla naturale scadenza dopo 4 anni (aprile 2030), si prospettano due scenari:

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 65% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), oltre a tutte le cedole eventualmente maturate e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera del 65% a scadenza, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3305516232
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 aprile 2026
  • Data di scadenza: 17 aprile 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo S.p.A.,Northrop Grumman Corp.,Rheinmetall AG e Lockheed Martin Corp.
  • Barriera capitale: 65%
  • Barriera cedolare: 65%
  • Premi mensili condizionati: 1,1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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