Perché il prezzo dell’oro sta scendendo?

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Il prezzo dell’oro è sceso dai massimi di febbraio, arrivando a perdere oltre il 20% nonostante le tensioni geopolitiche. In linea di principio sembra un movimento contro intuitivo, ma ci sono varie considerazioni da fare. Fra queste, spicca senz’altro l’aumento del rendimento dei Titoli di Stato, di fatto anch’essi considerabili come bene rifugio sui mercati finanziari.

L’oro, diversamente dai bond, non paga cedole o dividendi” ha spiegato Carlo Alberto De Casa analista ed esperto di materie prime “di fatto è aumentato il costo implicito della detenzione – in particolare in ottica lungo termine – del metallo prezioso”. Numeri alla mano il rendimento del BTP italiano decennale è tornato sopra il 4%, mentre i Treasuries, ossia i titoli di Stato americani di pari scadenza rendono oltre il 4,40%. Per quanto riguarda i Gilt, i titoli di Stato britannici, non siamo lontani dal 5% sul decennale.

Le ragioni del calo dell’oro

Perché il prezzo dell’oro sta scendendo? Per Daniel Marburger, CEO di StoneX Bullion  ci sono principalmente tre motivi alla base di questa discesa del lingotto.

La salita del petrolio, timori di inflazione e le mosse della Federal Reserve

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“Il primo motivo che ha spinto al ribasso il prezzo dell’oro è legato al prezzo del petrolio. L’impennata delle quotazioni del greggio viene ora interpretata come una minaccia inflazionistica e questo modifica il quadro di riferimento della Federal Reserve. Lo shock petrolifero è fondamentalmente sul lato dell’offerta.

Quando l’inflazione è guidata dal costo dell’energia piuttosto che da un eccesso di domanda, gli strumenti tradizionali di politica monetaria diventano meno efficaci e ci si trova nella difficile posizione di stabilizzare i prezzi senza aggravare il rallentamento economico. Il mercato prezza complessivamente uno, forse due tagli dei tassi da parte della Fed per l’intero anno, un cambiamento drastico da gennaio ed è anche il principale fattore tecnico negativo per l’oro al momento.

Il dollaro in rafforzamento

Il secondo elemento riguarda il dollaro. Gli shock petroliferi tendono a rafforzare il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale e, di conseguenza, il prezzo dell’oro è sceso. Successivamente al primo impatto, le preoccupazioni inflazionistiche di lungo periodo torneranno a sostenere i metalli preziosi. È un andamento ben noto anche se controintuitivo.

Vendita di oro come ricerca di liquidità

Quali sono poi altri motivi che spingono al ribasso il prezzo dell’oro? Per il CEO di StoneX Bullion  troviamo un terzo fattore, che ha a che vedere con meccanismi istituzionali. “Quando il dollaro si rafforza durante fasi di tensione geopolitica, l’oro viene venduto non perché sia considerato un cattivo investimento ma perché è liquido e quello che serve agli operatori di mercato è liquidità immediata”.

Previsioni per il prezzo dell’oro

Come si muoverà il prezzo dell’oro? “Per i prossimi mesi, il mio scenario di base rimane moderatamente positivo anche se il percorso appare più accidentato rispetto all’inizio dell’anno. I fattori strutturali che hanno spinto l’oro da 3.500 a 5.600 dollari nel corso del 2025 restano invariati. Gli acquisti da parte delle banche centrali dei mercati emergenti (Cina, India e Turchia) continuano a sostenere la domanda. Inoltre, l’oro ha beneficiato del deterioramento del contesto macroeconomico, tra cui l’incertezza geopolitica, la volatilità delle politiche tariffarie e sanzionatorie e i crescenti dubbi sul ruolo del dollaro come valuta di riserva. Tutti questi fattori stanno alimentando la domanda di alternative al dollaro. Non si tratta di dinamiche cicliche ma di riallineamenti strategici di lungo periodo”.

Di fatto la discesa dei prezzi di oro e argento pare una razionalizzazione dopo la corsa di questi mesi: “non dobbiamo dimenticare gli imponenti rialzi del 2024 e 2025” ha spiegato Carlo Alberto De Casa. “per molti investitori la salita del prezzo sopra i 5.000 dollari, con dei massimi storici anche in area 5.600 dollari per oncia, può aver rappresentato un’occasione di vendita, portando a casa parte dei profitti realizzati”.

Approfondimenti – Oro, Banche centrali, dedollarizzazione: ecco perchè il prezzo sale


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