certificati con effetto memoria Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/certificati-con-effetto-memoria/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Tue, 19 May 2026 08:18:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png certificati con effetto memoria Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/certificati-con-effetto-memoria/ 32 32 Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3145125962-azioni-in-rialzo-dai-prezzi-iniziali-e-prezzo-spot-sotto-la-pari/ Tue, 19 May 2026 08:18:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43385 Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem […]

L'articolo Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem supera di poco i 2,50 euro. STM è ormai raddoppiata, mentre Saipem è salita dell’80%. Positiva anche Unicredit, salita di circa 10 punti percentuali.

Focus su Unicredit, STM e Saipem

Il prodotto esaminato non è certo una nuova emissione, in quanto emesso lo scorso autunno. Il certificato a capitale condizionatamente protetto “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate “ (XS3145125962) di Barclays è quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana da novembre 2025 ed è ormai giunto alla settimana finestra cedolare. Dopo una fase iniziale di moderata debolezza, il certificato ha mostrato una buona capacità di recupero e risulta oggi negoziabile intorno a 99 euro, beneficiando della progressiva risalita del valore dei sottostanti che compongono il paniere. Vediamo più nel dettaglio la struttura del prodotto e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Paniere di titoli italiani

Il certificato è legato all’andamento di tre nomi ben noti del mercato italiano: UniCredit, espressione del comparto bancario; STMicroelectronics, rappresentativa del settore tecnologico; e Saipem, attiva nell’energia e nei servizi per l’industria.

La scelta di questi tre sottostanti consente di costruire un paniere esposto a settori differenti, elemento che contribuisce a una certa diversificazione interna della struttura. Come in ogni certificato worst of, però, ciò che conta davvero ai fini del funzionamento e del valore di rimborso è l’andamento del titolo con la performance peggiore nelle varie date di osservazione.

Dalla data di emissione, STMicroelectronics ha raddoppiato il proprio valore; Saipem ha registrato a sua volta una performance molto brillante, avvicinandosi anch’essa al raddoppio, mentre UniCredit, pur con un progresso più contenuto, mette comunque a segno un rialzo a doppia cifra.

Nonostante l’andamento favorevole dei sottostanti, il certificato continua a essere scambiato sotto la pari. Questo aspetto può rappresentare un’interessante opportunità per chi volesse valutare un ingresso oggi, nella prospettiva di ottenere un extra rendimento in caso di rimborso anticipato oppure alla naturale scadenza, qualora si realizzi uno scenario favorevole.

Infatti, al momento del rimborso, l’emittente riconosce il valore nominale di 100 euro per certificato se tutti i sottostanti sono sopra la barriera capitale. Acquistando il prodotto a un prezzo inferiore, come quello attuale intorno a 99 euro, l’investitore potrebbe quindi beneficiare anche del guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso.

I livelli di prezzo chiave di questo certificato di Barclays su azioni italiane

AzionePrezzo iniziale Barriera cedole (55%)Barriera capitale (40%)Prezzo attuale *
Unicredit
(IT0005239360)
63,51€34,9305 €25,404 €71,26 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,685 €13,577 €9,874 €52,850 €
Saipem
(IT0005495657)
2,549 €1,40195 €1,0196 €4,6550 €
* prezzi di chiusura del 15/05/2026

Cedola mensile dell’1,04% con barriera al 55%

Uno degli elementi centrali del prodotto è la cedola mensile lorda dell’1,04%. Per ottenere il pagamento del premio non è necessario che i sottostanti siano in guadagno rispetto ai livelli iniziali: è sufficiente che, a ogni data di rilevazione, nessuno dei tre titoli scenda sotto la barriera cedolare, fissata al 55% del valore iniziale.

Questo significa che il certificato può continuare a distribuire cedole anche in presenza di ribassi, purché tali ribassi non siano così profondi da compromettere la soglia prevista dal regolamento. È proprio questo uno degli aspetti che rende il prodotto interessante in fasi di mercato non lineari: il rendimento periodico non dipende da una crescita piena dei sottostanti, ma dalla loro tenuta sopra un livello barriera relativamente profondo.

Inoltre, il certificato incorpora anche il consueto effetto memoria. Se in una determinata data la condizione per il pagamento della cedola non dovesse essere rispettata, il premio non verrebbe perso definitivamente, ma resterebbe in memoria per essere eventualmente recuperato in una successiva osservazione in cui tutti i sottostanti tornassero sopra la barriera cedolare.

Facoltà di richiamo anticipato già attiva

Come indicato dalla dicitura Issuer Callable, il certificato attribuisce a Barclays la facoltà di procedere al rimborso anticipato del prodotto. Si tratta di un’opzione esercitabile a discrezione dell’emittente e quindi di un diritto, non di un obbligo.

premi condizionati

Nel caso specifico, questa possibilità è diventata operativa a partire dalla quarta data di rilevazione. Da quel momento, a ogni successiva osservazione, Barclays può decidere se richiamare il certificato, rimborsando agli investitori il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese ed eventualmente a quelle non distribuite in precedenza e rimaste in memoria.

Finora, tuttavia, l’emittente non ha esercitato questa facoltà e il certificato ha continuato il suo percorso naturale, distribuendo regolarmente i premi previsti. Poiché tutte le cedole maturate fino a oggi sono state corrisposte, non risultano importi arretrati da recuperare tramite effetto memoria. Per gli investitori, questo si è tradotto finora in un incasso complessivo pari al 7,28% lordo, equivalente a sette cedole mensili dell’1,04%.

Gli scenari possibili alla scadenza

Se Barclays non dovesse esercitare la facoltà di rimborso anticipato nelle prossime date di osservazione, il certificato proseguirà fino alla sua scadenza naturale nell’ottobre 2030. A quel punto, il risultato finale per l’investitore dipenderà dalla performance del peggior sottostante del paniere, secondo la tipica logica worst of.

Il prodotto prevede infatti una barriera capitale posta al 40% del valore iniziale. Questo significa che il rimborso integrale del nominale è garantito finché nessuno dei sottostanti, alla data finale, registra una perdita superiore al 60% rispetto al fixing iniziale.

Nel dettaglio, gli scenari possibili sono tre.

  • Scenario più favorevole: Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1,04% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Scenario neutro: Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 55% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole. Protezione del capitale comunque garantita, salvo rischio emittente.
  • Scenario negativo: Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: in tale situazione, il prodotto perderebbe la protezione condizionata sul capitale e il rimborso sarebbe commisurato alla performance del worst of, cioè del titolo con l’andamento peggiore. In altre parole, l’investitore subirebbe una perdita (totale o parziale) in linea con quella registrata dal sottostante peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3145125962
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 ottobre 2025
  • Data di scadenza: 16 ottobre 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Unicredit S.p.A., STMicroelectronics NV e Saipem S.p.A.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 55%
  • Premi mensili: 1,04% (rendimento lordo)
  • Rendimento massimo annuo: 12,48% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi ed il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 
Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo e il kid disponibili sul sito dell’emittente oppure al link che si trova cliccando sul codice ISIN.

L'articolo Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Nuovo certificato Barclays su titoli bancari europei https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-barclays-su-titoli-bancari-europei/ Thu, 14 May 2026 13:55:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43305 Nei giorni scorsi è approdato in quotazione sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” firmato Barclays, con codice ISIN XS3351292704. Il prodotto si presenta con un paniere composto interamente da tre grandi nomi del settore bancario europeo: Banco BPM, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria […]

L'articolo Nuovo certificato Barclays su titoli bancari europei proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Nei giorni scorsi è approdato in quotazione sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” firmato Barclays, con codice ISIN XS3351292704.
Il prodotto si presenta con un paniere composto interamente da tre grandi nomi del settore bancario europeo: Banco BPM, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) e la banca tedesca Commerzbank.

SottostantePrezzo riferimento inizialeBarriera cedolare / capitale  (60%)
Banco BPM
(IT0005218380)
12,885 €7,731 €
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
(ES0113211835)
18,76 €11,256 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
35,97 €21,582 €

Il settore bancario europeo: evoluzione e prospettive

Negli ultimi mesi, il comparto bancario europeo si è ritrovato ad affrontare un fisiologico rallentamento dopo un 2025 molto brillante, caratterizzato da robusti risultati finanziari e importanti rialzi a livello di indici settoriali. L’EURO STOXX Banks, ad esempio, continua a mostrare una solidità di fondo, pur avendo registrato una parziale correzione durante la primavera 2026.

Guardando agli elementi strutturali, però, i fondamentali rimangono validi: la patrimonializzazione degli istituti si attesta su livelli elevati, la qualità del credito è giudicata buona e la gestione dei costi sta beneficiando delle innovazioni tecnologiche e dell’applicazione crescente dell’intelligenza artificiale.

A sostenere la tenuta delle banche europee contribuiscono sia gli attesi scenari macroeconomici, che vedono la Banca centrale europea impegnata in un delicato riequilibrio dei tassi di interesse, sia la spinta degli utili societari che, secondo vari analisti, dovrebbero stabilizzarsi su livelli soddisfacenti dopo gli exploit dello scorso anno. Lo stesso processo di consolidamento in corso nel settore, fra fusioni, acquisizioni e la presenza attiva di gruppi internazionali su diversi mercati, continua a essere un catalizzatore sia per l’efficienza sia per la crescita.

In questo contesto si collocano Banco BPM, BBVA e Commerzbank: tre player di primo piano nei rispettivi Paesi e con strategie industriali improntate a rafforzare redditività, patrimonializzazione e presenza in mercati chiave. Banco BPM continua a essere al centro dei ragionamenti sul risiko bancario italiano ed europeo; BBVA mantiene una forte esposizione internazionale e una storica capacità di generare utili; Commerzbank, infine, è oggetto di interesse sia per la sua posizione sul mercato tedesco sia per le recenti ipotesi di aggregazione con altri big del credito continentale.

Cedole mensili con memoria: potenziale rendimento annuo a doppia cifra

Il certificato Barclays è caratterizzato da una cedola mensile fissata allo 0,97% lordo. Ogni mese viene data all’investitore la possibilità di ottenere un flusso cedolare costante, a condizione che, alla data di rilevazione, tutti e tre i titoli presenti nel paniere si mantengano sopra il 60% del rispettivo valore iniziale.

Se anche una sola delle banche dovesse temporaneamente scendere al di sotto di questa soglia, la cedola prevista per quel mese non verrebbe persa definitivamente ma semplicemente “messa in memoria”. Grazie a questo meccanismo, tutte le cedole saltate nei mesi precedenti potranno essere recuperate e pagate integralmente non appena, in una delle date di osservazione successive, tutti i sottostanti torneranno stabilmente sopra la barriera del 60%.

Questa caratteristica rende il certificato particolarmente resiliente ai periodi di volatilità dei mercati: anche eventuali temporanee fasi di debolezza di uno dei titoli non compromettono la possibilità di accumulare nel tempo un rendimento lordo annuo potenzialmente in doppia cifra (11,64%).

Autocall con barriera decrescente: rimborso anticipato se il mercato sorride

investire nelle banche

Il certificato prevede l’opzione di rimborso anticipato, detta autocall, che si attiva a partire dalla sesta rilevazione mensile (11 novembre 2026).
Da quel momento, ogni mese viene controllato se tutti e tre i titoli del paniere (Banco BPM, BBVA e Commerzbank) si trovano almeno sopra una certa soglia rispetto al valore iniziale. Qui entra in gioco una soglia autocall decrescente: si parte dal 100% dello strike alla prima data utile e la soglia si riduce dell’1% ogni mese successivo, facilitando così col passare del tempo l’attivazione dell’autocall.

Se anche solo in una rilevazione questa condizione viene rispettata, il certificato si chiude anticipatamente: l’investitore riceverà il capitale nominale più tutte le cedole maturate, incluse quelle eventualmente accumulate grazie al meccanismo di memoria. In questo modo, la barriera decrescente rende più semplice ottenere il rimborso anticipato anche in presenza di mercati stabili o solo leggermente positivi, senza dover aspettare la scadenza finale del certificato.

Scenari possibili a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (11/2028), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. In questo contesto, si possono verificare due scenari:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3351292704
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 11 maggio 2026
  • Data di scadenza: 20 novembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banco BPM Spa, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria e Commerzbank AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,97% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Nuovo certificato Barclays su titoli bancari europei proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investire nella difesa con Barclays https://www.investire-certificati.it/investire-nella-difesa-con-barclays/ Fri, 01 May 2026 20:45:43 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43063 Da qualche settimana Barclays ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3305516232), pensato per offrire esposizione a uno dei temi più caldi del momento: la difesa, al centro dell’attenzione per le recenti agitazioni geopolitiche.Il prodotto prevede una cedola mensile a memoria dell’1,10% lordo e una […]

L'articolo Investire nella difesa con Barclays proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Da qualche settimana Barclays ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un nuovo certificato d’investimento a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3305516232), pensato per offrire esposizione a uno dei temi più caldi del momento: la difesa, al centro dell’attenzione per le recenti agitazioni geopolitiche.
Il prodotto prevede una cedola mensile a memoria dell’1,10% lordo e una protezione parziale del capitale a scadenza tramite una barriera fissata al 65%. La struttura poggia su un paniere di quattro tra le principali società internazionali del comparto. Due grandi azioni americane e due europee.

Un portafoglio dedicato alla difesa

azioni settore difesa militare

A partire dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, il settore della difesa è tornato al centro dell’attenzione dei mercati finanziari, testimoniando una crescente domanda da parte degli investitori e una notevole volatilità nei titoli collegati. Le persistenti tensioni geopolitiche hanno riportato i temi della sicurezza e della difesa al centro del dibattito economico, spingendo a una valutazione più attenta delle strategie di allocazione del portafoglio.

In questo scenario difficile, segnato da eventi purtroppo poco rassicuranti, l’industria della difesa si conferma un settore chiave, non solo per le considerazioni di sicurezza internazionale, ma anche per il ruolo che può svolgere in ottica di diversificazione e resilienza degli investimenti. Tra le opzioni a disposizione di chi desidera esporsi a questo segmento, il certificato Barclays si distingue in quanto costruito su quattro tra le principali aziende mondiali del comparto: Leonardo, Northrop Grumman, Rheinmetall e Lockheed Martin.

Leonardo S.p.A

Progetta, sviluppa e produce elicotteri, aerei, sistemi elettronici per la difesa, radar, droni, satelliti, servizi per la cybersicurezza e soluzioni di monitoraggio terrestre e marittimo. Leonardo è uno dei principali fornitori europei per la difesa e la sicurezza.

Northrop Grumman Corporation

Azienda statunitense specializzata nella produzione di aerei militari (come il bombardiere B-2), droni, sistemi spaziali, missili, radar, tecnologie per la sicurezza informatica e sistemi di difesa elettronica. Collabora molto con il Dipartimento della Difesa USA e NASA.

Rheinmetall AG

Azienda tedesca nota soprattutto per la produzione di veicoli militari (come il carro armato Leopard), munizioni, armi leggere e pesanti, soluzioni per la protezione individuale. Opera anche nell’industria automobilistica, fornendo componentistica e tecnologie speciali.

Lockheed Martin Corporation

È uno dei più importanti gruppi mondiali della difesa. Produce aerei militari (come gli F-35), elicotteri, missili (Patriot e altri), satelliti, sistemi informatici avanzati e droni. È un fornitore centrale per le forze armate statunitensi e di molti Paesi.

AzionePrezzo inizialeBarriera capitale / cedolare (65%)
Leonardo
(IT0003856405)
56,31 €36,6015 €
Northrop Grumman
(US6668071029)
673,73 $437,9245 $
Rheinmetall
(DE0007030009)
1463,8 €951,47 €
Lockheed Martin
(US5398301094)
613,72 $398,918 $

Potenziale 13,2% lordo annuo con l’effetto memoria

Il certificato offre una cedola lorda mensile pari all’1,1%, erogata a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti rimanga al di sopra del 65% del loro prezzo iniziale. Se, in una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti scende sotto questa soglia, la cedola non viene pagata in quel mese, ma viene “memorizzata”. Grazie al meccanismo dell’effetto memoria, tutte le cedole eventualmente non distribuite potranno essere recuperate e pagate nelle finestre successive, qualora la barriera venga nuovamente rispettata da tutti i titoli del paniere.
In questo modo, il prodotto consente di ottenere un rendimento lordo potenziale fino al 13,2% su base annua, anche in presenza di temporanei ribassi dei sottostanti.

Autocall e protezione al 65% a scadenza

A partire dalle date di osservazione successive al primo anno (da aprile 2027 in poi), il certificato attiva l’opzione di richiamo automatico (autocall), con un trigger fissato al 100% del prezzo iniziale. Questo significa che, se in una delle date di rilevazione tutti i titoli del paniere quotano a un valore pari o superiore al livello iniziale, il certificato viene rimborsato anticipatamente: in questo caso, l’investitore riceve il capitale investito, l’ultima cedola mensile e tutte le eventuali cedole “a memoria” non ancora pagate.

Certificato Barclays

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente e arriva alla naturale scadenza dopo 4 anni (aprile 2030), si prospettano due scenari:

  • Scenario positivo: se il valore di tutti i titoli del paniere è pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 65% del prezzo iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale nominale (100 euro per certificato), oltre a tutte le cedole eventualmente maturate e non ancora liquidate.
  • Scenario negativo: se invece almeno uno dei sottostanti si trova sotto la barriera del 65% a scadenza, il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance peggiore fra i titoli in portafoglio, con conseguente perdita (parziale o totale) in conto capitale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3305516232
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 10 aprile 2026
  • Data di scadenza: 17 aprile 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo S.p.A.,Northrop Grumman Corp.,Rheinmetall AG e Lockheed Martin Corp.
  • Barriera capitale: 65%
  • Barriera cedolare: 65%
  • Premi mensili condizionati: 1,1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Investire nella difesa con Barclays proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Potenziale 25,56% annuo per il nuovo Cash Collect di Vontobel https://www.investire-certificati.it/potenziale-2556-annuo-per-il-nuovo-cash-collect-di-vontobel/ Tue, 28 Apr 2026 09:42:06 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43018 Vontobel ha lanciato, a partire dal 27 aprile, sul mercato SedeX di Borsa Italiana un nuovo “Memory Cash Collect Express Certificate” a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VY2RF52), con una durata molto breve di soli 12 mesi, con premi mensili elevati al 2,13% lordo e una barriera, sia cedolare sia sul capitale, fissata al 60%.Vediamo insieme come […]

L'articolo Potenziale 25,56% annuo per il nuovo Cash Collect di Vontobel proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Vontobel ha lanciato, a partire dal 27 aprile, sul mercato SedeX di Borsa Italiana un nuovo “Memory Cash Collect Express Certificate” a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VY2RF52), con una durata molto breve di soli 12 mesi, con premi mensili elevati al 2,13% lordo e una barriera, sia cedolare sia sul capitale, fissata al 60%.
Vediamo insieme come funziona il certificato e analizziamo lo scenario di mercato all’interno del quale si inserisce questa nuova emissione.

Premio mensile ed effetto memoria

Il certificato paga 2,13 € ogni mese (2,13% lordi sul nominale di 100 euro) in cui tutti e quattro i sottostanti chiudono alla rispettiva data di osservazione al di sopra della soglia cedolare del 60% dello strike.
L’effetto memoria garantisce che le cedole sospese vengano accumulate e corrisposte integralmente al primo mese favorevole. Su un orizzonte massimo di 12 mesi, il rendimento potenziale annualizzato è del 25,56%, interamente a redditi diversi, con possibilità di compensazione fiscale delle minusvalenze pregresse (riporto valido anche nei quattro anni successivi).

Meccanismo autocall step-down dalla terza mensilità

A partire dal 3° mese di vita, 23 luglio 2026, il certificato ISIN: DE000VY2RF52 può essere rimborsato anticipatamente a 100 euro se tutti i sottostanti chiudono sopra il rispettivo livello autocall.

Il livello scende progressivamente dal 95% dello strike fino al 79% alla penultima rilevazione. Il meccanismo step-down aumenta la probabilità di rimborso anticipato con il passare del tempo: anche in uno scenario di moderata flessione dei sottostanti rispetto al fixing, il certificato può essere rimborsato. Chi punta al massimo rendimento cedolare preferirà la mancata autocall; chi privilegia la certezza del capitale troverà nel meccanismo step-down un fattore di mitigazione.

Scenari a scadenza

A scadenza, la barriera al 60% è europea (discreta): la rilevazione avviene esclusivamente il 23 aprile 2027. Tutta la variabilità intraperiodo dei sottostanti è irrilevante ai fini della protezione del capitale, ciò che conta è il prezzo di chiusura a quella singola data.
In assenza di eventi di autocall, si possono verificare i seguenti due scenari:

  • Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  • Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale. Abbiamo, quindi, in questo caso una perdita parziale o totale del capitale.

In quale contesto di mercato si inquadra il certificato?

La struttura tariffaria introdotta dall’amministrazione americana a inizio aprile 2026 ha innescato un repricing diffuso sugli indici europei, con impatti asimmetrici tra i settori: la difesa, già ai massimi pluriennali grazie all’escalation dei budget NATO, ha subito una correzione tecnica, mentre bancario e automotive, già a sconto sulle valutazioni storiche, hanno mostrato una tenuta relativa.

È in questo contesto di compressione generalizzata ma differenziata che il fixing del DE000VY2RF52 è stato fissato il 23 aprile 2026, una giornata densa di eventi specifici per i quattro sottostanti.

certificati con alto rendimento

STMicroelectronics ha pubblicato i risultati Q1 2026 (ricavi +23% a/a a 3,10 miliardi di dollari, guidance Q2 a 3,45 miliardi contro le attese di circa 3,10 miliardi) con un rialzo immediato del titolo. Leonardo ha confermato il piano industriale con target ricavi a 30 miliardi entro il 2030. UniCredit ha aggiornato il consenso sul dossier Commerzbank (target price medio 83-85 euro, 17 analisti). Stellantis, dopo i minimi a 5,30 euro del 2025, si colloca ancora su valutazioni storicamente depresse con il nuovo CEO impegnato nella ristrutturazione strategica.

Il timing di emissione cattura quindi prezzi di fixing su Stellantis e STM a distanza significativa dai rispettivi picchi recenti, configurando strutturalmente barriere più profonde in termini di margine reale rispetto allo strike nominale al 100%.

I sottostanti

La struttura worst-of impone di leggere il paniere non per la sua media, ma per la sua componente più debole. La diversificazione settoriale (banca, difesa, automotive, semiconduttori) limita la correlazione interna, ma non elimina il rischio che uno dei quattro titoli si comporti da punto debole.
La distanza da barriera (distance-to-barrier, DTB) omogenea al –40% su tutti i sottostanti è il risultato di un fixing avvenuto allo strike al 100%, con barriera al 60%: il margine di protezione effettivo dipenderà quindi interamente dall’evoluzione dei prezzi da qui alla data finale di valutazione del 23 aprile 2027.

UniCredit SpA – Bancario

UCG quota a fixing su livelli che incorporano già una correzione tecnica dai massimi di 80 euro di inizio 2026. La banca ha chiuso il 2025 con utile netto record di 10,6 miliardi e prosegue l’OPS su Commerzbank. Il consensus (17 analisti, target medio 83 euro, prevalenza Outperform) indica un upside di circa il 28% dal fixing. Dal punto di vista del certificate, la barriera a 38,98 euro si colloca in un’area che il titolo non ha toccato nemmeno durante le fasi più acute dello stress bancario europeo del 2022-2023: il buffer reale è quindi storicamente significativo, pur non essendo garantito.

Leonardo S.p.a. – Difesa e Aerospazio

Leonardo è stata una delle best performer europee del biennio 2024-2025, con un’escalation dai 21 euro di aprile 2024 fino a 60-66 euro a fine 2025, trainata dall’incremento strutturale dei budget militari NATO. Il fixing a 54,28 euro incorpora già una correzione rispetto ai massimi. Il piano industriale a 30 miliardi entro il 2030, accolto positivamente dal mercato, rafforza la visibilità sui ricavi. Consensus a 18 analisti, target medio 68-69 euro (massime a 79,50 euro), rating prevalente Buy. La barriera a 32,57 euro si colloca ben al di sotto dei minimi pluriennali del titolo: è il sottostante con il profilo risk/reward più solido del basket.

Stellantis N.V. – Automotive

certificati cedola
Certificates con Cedola

Stellantis è il sottostante con il profilo di rischio più elevato del basket e rappresenta il potenziale weak link della struttura worst-of. Il titolo ha perso circa il 65% dai massimi di 20-21 euro di inizio 2024 ai minimi di 5,30 euro nel 2025, riflettendo la combinazione di transizione EV, compressione dei margini e cambio di leadership. Il fixing a 7,373 euro — livello storicamente depresso — riduce il rischio di mean reversion negativa rispetto a chi avesse fissato a prezzi più elevati, ma la volatilità implicita del titolo resta elevata. La barriera a 4,424 euro implica un ulteriore ribasso del 40%: considerando i minimi toccati nel 2025 a 5,30 euro, il buffer è circa il 17% al di sotto di quei minimi. È la componente da monitorare con maggiore attenzione durante la vita del prodotto.

STMicroelectronics NV — Semiconduttori

STM è il tipico caso di underlying con elevata beta settoriale e forte dipendenza dal ciclo dei semiconduttori. Dopo il picco sopra 50 euro del 2023 e la correzione fino a circa 22 euro nel 2025 — molto vicino all’attuale livello di barriera (23,93 euro) — il titolo ha avviato un recupero nel 2026, confermato dai risultati Q1 (+23% a/a, guidance Q2 sopra consensus). La barriera a 23,93 euro si trova tecnicamente vicina ai minimi recenti del 2025: questo è il secondo elemento di attenzione del basket. Il catalizzatore AI (500 milioni di target ricavi AI nel 2026 dichiarati dal CEO) è positivo per la tenuta strutturale, ma non elimina la volatilità di breve del settore semiconduttori.

AzioniStrike inizialeBarriera cedolare / capitale (60%)
Unicredit
(IT0005239360)
64,96 € 38,98 €
Leonardo
(IT0003856405)
54,28 € 32,57 €
Stellantis
(NL00150001Q9)
7,373 € 4,424 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
39,883 € 23,93 €

Punti chiave e rischi

  • Premio elevato (25,56% p.a.): cedola mensile del 2,13% lordo con effetto memoria su un basket diversificato per settore. Interamente a redditi diversi, compensabile con minusvalenze.
  • Barriera discreta al 60%: barriera osservata solo a scadenza. Stellantis e STM sono i due sottostanti la cui distanza da barriera dai minimi recenti è meno ampia rispetto agli altri componenti del basket.
  • Autocall step-down 95%→79%: nove opportunità di rimborso anticipato a 100 euro da luglio 2026. La probabilità cresce nel tempo; la chiusura anticipata dipende dalla performance simultanea di tutti e quattro i titoli.
  • Worst-of e concentrazione del rischio: una singola componente sotto barriera determina il rimborso finale. Stellantis (volatilità implicita elevata, barriera vicina ai minimi 2025) e STM (barriera in prossimità dei minimi 2025) sono i due elementi da monitorare più attentamente.
  • Rischio emittente: le obbligazioni nascenti dal Certificate costituiscono debiti diretti non garantiti di Vontobel Financial Products GmbH, con garanzia di Vontobel Holding AG (quotata alla SIX Swiss Exchange di Zurigo). Il rischio di insolvenza dell’emittente, per quanto remoto in considerazione della solidità del gruppo, non è eliminato.
  • Liquidità secondaria: pur con la presenza di Vontobel in qualità di market maker sul SeDeX, il disinvestimento prima della scadenza può avvenire a prezzi anche significativamente inferiori al valore nominale di 100 euro, in funzione delle condizioni di mercato al momento della vendita.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VY2RF52
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 27 aprile 2026
  • Data di scadenza: 23 aprile 2027
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo S.p.a., Stellantis N.V., STMicroelectronics NV e UniCredit SpA
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 2,13% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Potenziale 25,56% annuo per il nuovo Cash Collect di Vontobel proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Il certificate con airbag di Barclays verso la prossima rilevazione https://www.investire-certificati.it/fast-certificate-con-airbag-di-barclays-verso-la-prossima-rilevazione/ Wed, 22 Apr 2026 16:15:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42895 Si avvicina la prossima data di rilevazione mensile del certificato con airbag emesso da Barclays (ISIN: XS3239739546) alla fine di gennaio di quest’anno. Il certificato, che è scritto su un paniere di quattro titoli europei a grande capitalizzazione, prevede il pagamento di cedole mensili condizionate e, in assenza di richiamo anticipato, offre una protezione parziale […]

L'articolo Il certificate con airbag di Barclays verso la prossima rilevazione proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Si avvicina la prossima data di rilevazione mensile del certificato con airbag emesso da Barclays (ISIN: XS3239739546) alla fine di gennaio di quest’anno. Il certificato, che è scritto su un paniere di quattro titoli europei a grande capitalizzazione, prevede il pagamento di cedole mensili condizionate e, in assenza di richiamo anticipato, offre una protezione parziale del capitale a scadenza, grazie a una barriera profonda al 60% e all’effetto airbag.

Vita breve e autocall che parte dal 95% e scende dell’1% al mese

Il certificato ha caratteristiche che spesso definiamo come “fast” perché, a partire dalla seconda data di osservazione, offre la possibilità di rimborso anticipato (“autocall”) con una barriera step-down che parte dal 95% e che si riduce progressivamente dell’1% ad ogni rilevazione successiva.
Questo meccanismo favorisce un richiamo automatico più rapido rispetto ai certificati tradizionali, poiché aumenta le probabilità che tutti i sottostanti risultino sopra la barriera richiesta.

La seconda data di osservazione, che rappresentava la prima opportunità di autocall con trigger al 95%, si è chiusa senza che venissero soddisfatte le condizioni per il rimborso anticipato. Di conseguenza, il certificato ha proseguito il suo percorso e, in occasione della prossima data di osservazione, prevista fra pochi giorni (27 aprile), il livello trigger per il richiamo anticipato scenderà al 94%.

Vediamo insieme come si stanno comportando al momento i titoli presenti nel paniere del certificato e qual è la loro performance rispetto ai livelli iniziali.

Focus sui sottostanti

Il certificato si basa su un paniere di quattro azioni europee di primo piano ma con profili molto diversi:

  • Kering è un colosso francese del lusso, noto per i suoi grandi marchi attivi nella moda a livello mondiale.
  • Siemens Energy opera nel settore dell’energia, principalmente impianti e servizi per la transizione energetica.
  • STMicroelectronics (STM) rappresenta l’innovazione tecnologica europea nei semiconduttori.
  • Thyssenkrupp è un grande gruppo industriale tedesco, attivo soprattutto nella siderurgia e nella tecnologia.

STM e Siemens Energy si trovano ampiamente sopra sia il livello iniziale, sia il livello trigger per l’autocall di aprile. Kering è leggermente sotto la soglia, mentre Thyssenkrupp rimane il titolo più distante dal 94% del prezzo iniziale, condizionando al momento la possibilità di richiamo anticipato del certificato alla prossima data di rilevazione.

AzionePrezzo inizialeBarriera capitale / cedolare (60%)Prossima barriera autocall (94%)Valore attuale *
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
11,06 €6,636 €10,39 €8,926 €
Kering
(FR0000121485)
272,5 €163,5 €256,15 €243,3 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,005 €14,403 €22,565 €37,615 €
Siemens Energy
(DE000ENER6Y0)
140,85 €84,51 €132,40 €166,94 €
* prezzo di chiusura del 21/04/2026

Potenziale 16,5% lordo annuo con l’effetto memoria

Il certificato prevede il pagamento di una cedola mensile dell’1,35% lordo, condizionata al fatto che tutte le azioni del paniere si mantengano sopra il 60% del rispettivo prezzo iniziale.

Al momento, Thyssenkrupp, pur essendo il titolo più debole tra i quattro, si mantiene ancora ben distante dal livello critico del 60%. Questa situazione ha già consentito al certificato di corrispondere le prime due cedole mensili. Se il quadro dei sottostanti dovesse mantenersi stabile nei prossimi giorni, ecco che arriveremo con successo alla terza rilevazione cedolare (del 27 aprile 2026).

Va inoltre ricordato il vantaggio dell’effetto memoria: eventuali premi non riscossi possono essere recuperati alle osservazioni successive, accrescendo così la possibilità di ottenere un rendimento annuo lordo potenziale fino al 16,2%.

Airbag a scadenza per la protezione parziale del capitale

Nel caso in cui il certificato giunga a scadenza naturale senza essere stato richiamato anticipatamente, entra in gioco il meccanismo protettivo dell’airbag, progettato per offrire una tutela parziale sul capitale investito.

Sono possibili due situazioni distinte:

  • Scenario positivo: se tutti i titoli del paniere si trovano a un valore pari o superiore alla barriera capitale posta al 60% del prezzo iniziale, l’investitore riceverà a scadenza il rimborso integrale del capitale nominale (100 € per certificato), oltre all’eventuale cumulo di tutte le cedole maturate.
  • Scenario negativo: se invece uno o più sottostanti dovessero trovarsi sotto la barriera del 60%, il certificato attiverà l’airbag: il rimborso non sarà più calcolato in base al valore nominale, ma verrà riparametrato tenendo conto del valore effettivo del titolo peggiore e sfruttando il cosiddetto “effetto airbag”, che riduce l’entità della perdita rispetto a una struttura tradizionale. Ad esempio, con un calo del 41% del titolo peggiore, il rimborso sarebbe comunque pari al 98,33 €; in caso di un ribasso del 50%, il valore rimborsato scenderebbe di 83,33 €.

Questo meccanismo permette di limitare l’impatto di scenari di mercato particolarmente negativi, garantendo una protezione maggiore rispetto a soluzioni prive di airbag e rendendo il certificato adatto anche a investitori orientati alla prudenza in contesti di elevata volatilità.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Fast phoenix memory airbag step down certificate
  • ISIN: XS3239739546
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 26 gennaio 2026
  • Data di scadenza: 26 luglio 2027
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Azioni sottostanti: Kering, Siemens Energy, STM, Thyssenkrupp
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 1,35% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

L'articolo Il certificate con airbag di Barclays verso la prossima rilevazione proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investire con barriera profonda al 30% con Barclays https://www.investire-certificati.it/investire-con-barriera-profonda-al-30-con-barclays/ Tue, 21 Apr 2026 10:17:24 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42830 Mancano ormai pochi giorni al prossimo possibile stacco cedolare mensile del certificato a capitale condizionatamente protetto emesso da Barclays (ISIN: XS3239742094), caratterizzato da una barriera di protezione dell’investimento fissata al 30%.Vediamo insieme l’andamento e le principali caratteristiche di questo strumento, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 26 gennaio 2026. Quattro grandi aziende europee […]

L'articolo Investire con barriera profonda al 30% con Barclays proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Mancano ormai pochi giorni al prossimo possibile stacco cedolare mensile del certificato a capitale condizionatamente protetto emesso da Barclays (ISIN: XS3239742094), caratterizzato da una barriera di protezione dell’investimento fissata al 30%.
Vediamo insieme l’andamento e le principali caratteristiche di questo strumento, quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 26 gennaio 2026.

Quattro grandi aziende europee nel paniere

Certificati barriera 30%

 Il certificato si basa su un paniere composto da quattro titoli ad alta capitalizzazione del mercato europeo, appartenenti a quattro pilastri dell’economia continentale: finanza, energia, lusso e tecnologia, così da garantire un’ampia diversificazione e copertura.

  • Commerzbank: una delle principali banche tedesche, inserita nel paniere per sfruttare la fase favorevole che il settore bancario europeo sta attraversando negli ultimi mesi.
  • Siemens Energy: azienda leader nel settore dell’energia, impegnata nella transizione verso soluzioni più sostenibili e innovazione tecnologica.
  • Kering: uno dei principali gruppi mondiali nel settore del lusso, che detiene brand iconici come Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta.
  • STMicroelectronics: società di riferimento nell’ambito dei semiconduttori, protagonista nella produzione di componenti essenziali per l’elettronica e la digitalizzazione.
Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera cedola / capitale (30%)Prezzo attuale *
Commerzbank
(DE000CBK1001)
34,87 €10,461 €36,53 €
Siemens Energy
(DE000ENER6Y0)
140,85 €42,255 €168,84 €
Kering
(FR0000121485)
272,5 €81,75 €248,6 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,005 €7,2015 €37,29 €

* Prezzo di chiusura del 20/04/2026 – Ricordiamo al lettore di verificare le quotazioni spot del momento

Potenziale 12% lordo annuo con l’effetto memoria

Il certificato prevede una cedola lorda mensile dell’1%, a condizione che tutte le azioni del paniere restino sopra il 30% del loro prezzo iniziale. Attualmente, tutti i titoli si mantengono abbondantemente sopra la barriera: Commerzbank, Siemens Energy e STMicroelectronics sono in rialzo, mentre Kering, pur essendo in calo del 10% rispetto al valore iniziale, resta comunque ben sopra la soglia di protezione.

Grazie a questo andamento, il certificato ha già pagato le prime due cedole mensili e, salvo clamorosi ribassi, è assai probabile che venga corrisposta anche la terza il 27 aprile. Inoltre, grazie all’effetto memoria, eventuali cedole non pagate possono essere recuperate in seguito, permettendo di arrivare a un rendimento annuo lordo potenziale fino al 12%. Questa dinamica dimostra come i certificati di investimento siano in grado di generare rendimento anche in fasi di mercato sfavorevoli.

Opzione di softcallability dal 6° mese

Il certificato gode dell’opzione softcallable, ovvero l’emittente ha il diritto, ma non all’obbligo, di poter richiamare anticipatamente il prodotto a propria discrezione. Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto l’investitore riceve il prezzo nominale più le eventuali cedole dovute.

L’opzione del richiamo anticipato a discrezione dell’emittente è attiva soltanto a partire dalla sesta data di osservazione cedolare (27 luglio 2026). Questo significa che, anche nell’ipotesi di rimborso anticipato alla prima occasione utile, risulteranno già pagate almeno sei cedole.
Inoltre, dato che il certificato quota attualmente tra 98 e 99 euro, per chi acquista oggi esiste la possibilità di ottenere un extra profitto, poiché in caso di rimborso anticipato l’emittente restituirà comunque 100 euro per ogni certificato detenuto.

Scenari a scadenza

Nel caso in cui il prodotto finanziario arrivasse alla sua naturale scadenza sarebbero possibili due scenari.

  1. Rimborso integrale: se, alla data di scadenza, il valore del titolo peggiore (worst-of) tra i quattro sottostanti si trova a un livello pari o superiore al 30% del valore iniziale, il capitale investito viene rimborsato interamente. In più vengono corrisposte l’ultima cedola e, se presenti, tutte le eventuali cedole “in memoria” non ancora pagate nei mesi precedenti.
  2. Perdita parziale o totale: se invece il valore del titolo peggiore è inferiore al 30% del livello iniziale, il certificato perde la protezione e rimborsa un importo commisurato alla performance negativa del titolo peggiore, determinando una perdita parziale (o totale) del capitale investito.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3239742094
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 26 gennaio 2026
  • Data di scadenza: 26 gennaio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Softcallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: COMMERZBANK AG, SIEMENS ENERGY AG, KERING e STMICROELECTRONICS NV
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 30%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Investire con barriera profonda al 30% con Barclays proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Vontobel: rendimento potenziale in doppia cifra con titoli bancari https://www.investire-certificati.it/vontobel-rendimento-potenziale-in-doppia-cifra-con-titoli-bancari/ Tue, 14 Apr 2026 14:47:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42742 E’ negoziabile da ieri sul mercato Sedex di Borsa Italiana il nuovo certificato “Memory Cash Collect Express” di Vontobel (ISIN: DE000VY1B2N7). Il certificato, a capitale condizionatamente protetto, si caratterizza per una potenziale cedola mensile in doppia cifra e una protezione del capitale fino a perdite del 40% da parte dei sottostanti. Tre titoli bancari nel […]

L'articolo Vontobel: rendimento potenziale in doppia cifra con titoli bancari proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
E’ negoziabile da ieri sul mercato Sedex di Borsa Italiana il nuovo certificato “Memory Cash Collect Express” di Vontobel (ISIN: DE000VY1B2N7). Il certificato, a capitale condizionatamente protetto, si caratterizza per una potenziale cedola mensile in doppia cifra e una protezione del capitale fino a perdite del 40% da parte dei sottostanti.

Tre titoli bancari nel paniere

Compongono il paniere tre titoli del settore bancario con profili diversi, in modo da offrire una copertura ampia del comparto: BPER è più legata al mercato italiano e al credito tradizionale verso famiglie e imprese; la britannica Barclays affianca l’attività con la clientela privata a una presenza importante nei servizi finanziari legati ai mercati; Deutsche Bank è una grande banca tedesca più orientata alle imprese e alle attività sui mercati, quindi sensibile sia al ciclo economico sia al clima degli investitori.

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera cedola / capitale (60%)
BPER
(IT0000066123)
12,114 €7,268 €
Barclays
(GB0031348658)
4,3345 GBP2,6007 GBP
Deutsche Bank
(DE0005140008)
27,61 €16,566 €

Energia, tassi e margini: il quadro del settore bancario

Qual è lo scenario per il mondo delle banche in borsa? La recente correzione dei titoli bancari europei, legata alle tensioni geopolitiche e al conseguente aumento dell’energia, probabilmente va letta più come un episodio di volatilità che come un cambio di scenario di lungo periodo.

Il rialzo del petrolio ha riacceso temporaneamente le attese di inflazione e ha spinto verso l’alto le aspettative sui tassi, con effetti in genere favorevoli per i margini bancari, soprattutto sul tratto breve della curva, dove l’impatto sul margine di interesse può risultare più immediato. La successiva fase di distensione ha riportato il prezzo del greggio su livelli più gestibili, migliorando la visibilità macro e alleggerendo la pressione sui mercati.

Al di là dei movimenti di breve, i risultati più recenti del settore banking restano nel complesso solidi: ricavi e redditività tengono, mentre l’attenzione delle banche continua a concentrarsi su efficienza e contenimento dei costi. Il punto di attenzione principale rimane il costo del rischio: finché lo shock energetico non si traduce in un rallentamento marcato dell’economia, l’ipotesi di un deterioramento rapido della qualità del credito appare meno probabile, anche grazie ai margini di prudenza accumulati negli anni precedenti.

Potenziale 11,28% lordo annuo con l’effetto memoria

Il prodotto prevede l’erogazione di una cedola lorda mensile pari allo 0,94%, a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti si mantengano al di sopra del 60% rispetto al prezzo iniziale.
Nel caso in cui almeno uno dei sottostanti scenda sotto questa barriera, la cedola non viene corrisposta immediatamente ma viene “memorizzata”: potrà infatti essere accreditata in futuro, qualora nella successiva data di osservazione la soglia venga nuovamente rispettata. Questo meccanismo di memoria consente di ottenere, su base annua, un rendimento lordo potenziale complessivo fino al 11,28%.

Richiamo automatico dalla terza rilevazione

Il certificato prevede un meccanismo di rimborso anticipato (autocall) a partire dalla terza rilevazione mensile, con prima data utile a luglio 2026 (07/2026). In ciascuna osservazione, se tutti i componenti del paniere quotano a un livello almeno pari alla soglia di autocall prevista per quella data, il prodotto si estingue prima della scadenza naturale.
La soglia di richiamo è pari al 100% del valore iniziale e si riduce dell’1% al mese, fino ad arrivare al 74% all’ultima rilevazione.
In caso di autocall, l’investitore incassa il nominale (100€), la cedola del periodo e, grazie all’effetto memoria, anche le eventuali cedole precedenti non pagate.

Scenari a scadenza

Il certificato presenta una barriera capitale posta al 60% del valore iniziale dei titoli sottostanti: è proprio questa soglia a rendere il prodotto a capitale condizionatamente protetto.
Dato che la barriera capitale coincide con quella cedolare, a scadenza (ottobre 2028) si possono verificare due scenari distinti:

  1. Rimborso integrale: se, alla data di scadenza, il valore del titolo peggiore (worst-of) tra i tre sottostanti si trova a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale, il capitale investito viene rimborsato interamente. In più vengono corrisposte l’ultima cedola e, se presenti, tutte le eventuali cedole “in memoria” non ancora pagate nei mesi precedenti.
  2. Perdita parziale: se invece il valore del titolo peggiore è inferiore al 60% del livello iniziale, il certificato perde la protezione e rimborsa un importo commisurato alla performance negativa del titolo peggiore, determinando una perdita parziale (o totale) del capitale investito.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VY1B2N7
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 9 aprile 2026
  • Data di scadenza: 9 ottobre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Barclays Plc e Deutsche Bank AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili condizionati:0,94% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Vontobel: rendimento potenziale in doppia cifra con titoli bancari proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Premio mensile dell’1,05% su quattro grandi indici mondiali con doppia protezione: il Phoenix Memory Natixis https://www.investire-certificati.it/premio-mensile-dell105-su-quattro-grandi-indici-mondiali-con-doppia-protezione-il-phoenix-memory-natixis/ Thu, 09 Apr 2026 14:08:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42691 Cedola mensile condizionata con effetto memoria, rimborso anticipato step-down e soglia di protezione al 65% ISIN Premio Mensile Barriera Sottostanti IT0006774027 1,05% (12,60% annuo) 65% EURO STOXX Banks – S&P 500 – Nasdaq-100 – Nikkei 225 Mercati in tensione: uno scenario che favorisce gli strumenti difensivi I primi mesi del 2026 hanno riportato con forza […]

L'articolo Premio mensile dell’1,05% su quattro grandi indici mondiali con doppia protezione: il Phoenix Memory Natixis proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Cedola mensile condizionata con effetto memoria, rimborso anticipato step-down e soglia di protezione al 65%

ISINPremio MensileBarrieraSottostanti
IT00067740271,05% (12,60% annuo)65%EURO STOXX Banks – S&P 500 – Nasdaq-100 – Nikkei 225

Mercati in tensione: uno scenario che favorisce gli strumenti difensivi

I primi mesi del 2026 hanno riportato con forza la volatilità al centro dell’attenzione degli investitori. Dopo un 2025 eccezionale per i mercati azionari globali — con l’EURO STOXX Banks che aveva guadagnato il 76% e l’S&P 500 oltre il 16% — i listini hanno invertito la rotta nei mesi iniziali del nuovo anno. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, con lo scontro tra Stati Uniti, Israele e Iran che ha spinto il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile, e l’atteggiamento aggressivo dell’amministrazione Trump sui dazi doganali — con tariffe fino al 50% su acciaio, alluminio e rame e nuove pressioni sul settore farmaceutico — hanno contribuito a generare un clima di profonda incertezza.

L’S&P 500 ha ceduto circa il 7% dall’inizio dell’anno, il Nasdaq-100 ha lasciato sul campo oltre il 10% e il Nikkei 225 giapponese è risceso in area 52.000 punti dopo aver toccato i massimi a inizio anno. Anche il comparto bancario europeo, reduce dal record del 2025, ha subito una correzione di circa il 9% rispetto ai picchi di febbraio 2026, con l’EURO STOXX Banks che tratta attorno a 240 punti.

In questo contesto, la vera sfida per l’investitore non è abbandonare i mercati, bensì trovare strumenti capaci di generare reddito anche in fasi laterali o moderatamente ribassiste, senza rinunciare a una protezione solida del capitale.
I certificati di investimento su indici — anziché su singole azioni — rappresentano una delle soluzioni più efficaci in questo senso, perché gli indici, per la loro natura intrinsecamente diversificata, tendono a esprimere una volatilità notevolmente inferiore rispetto a quella dei singoli titoli.

Il paniere: quattro grandi indici per una diversificazione ottimale

Il certificato Natixis con codice ISIN IT0006774027 è strutturato su un paniere worst-of composto da quattro dei più importanti indici azionari mondiali: l’EURO STOXX Banks, l’S&P 500, il Nasdaq-100 e il Nikkei 225. Una composizione che garantisce un’esposizione geograficamente ampia — Europa, Stati Uniti e Giappone — e settorialmente diversificata, coprendo il sistema bancario europeo, le grandi capitalizzazioni americane, il comparto tecnologico e il tessuto economico giapponese.

EURO STOXX Banks: il traino della ripresa del credito europeo

Il comparto bancario europeo ha attraversato una profonda trasformazione negli ultimi anni. Dopo un decennio di persistente sottoperformance, le banche dell’Eurozona hanno archiviato nel 2025 il miglior esercizio della loro storia recente, con l’indice EURO STOXX Banks in avanzamento del 76% — un risultato che ha superato persino il rally del 1997. Tutti i componenti dell’indice hanno chiuso in territorio positivo, con Société Générale e Commerzbank in rialzo di oltre il 135%. Il settore ha beneficiato di quello che gli analisti descrivono come un contesto macroeconomico particolarmente favorevole: tassi sufficientemente elevati da sostenere i margini di interesse, una crescita economica abbastanza solida da tutelare la qualità degli attivi e solidi buffer patrimoniali che hanno permesso una remunerazione generosa degli azionisti.

Guardando al 2026, le principali case d’investimento mantengono un giudizio costruttivo. JPMorgan descrive un “ambiente operativo ottimale” con una crescita degli utili pre-accantonamenti del 5,5% annuo e un ritorno sul capitale tangibile attorno al 16%. Goldman Sachs prevede una crescita a doppia cifra degli utili per azione, nonostante i multipli si mantengano ancora a singola cifra. L’indice, attualmente in area 240 punti dopo la correzione dai massimi di febbraio (circa 283), conserva una performance a 12 mesi di circa il 29%.

S&P 500: la solidità strutturale dell’economia statunitense

L’S&P 500 è il principale indicatore della salute dell’economia americana. Dopo aver raggiunto i massimi assoluti a fine gennaio 2026, attorno a 7.000 punti, l’indice ha subito una correzione portandosi in area 6.550 punti, penalizzato dalle tensioni in Medio Oriente e dal balzo del prezzo del greggio. La flessione di circa il 7% ha riportato l’indice su livelli che diversi analisti considerano interessanti. Goldman Sachs mantiene un target di fine anno a 7.600 punti, e i dati sul mercato del lavoro restano solidi: l’economia americana ha creato 178.000 nuovi posti a marzo, tre volte le attese. L’indice, composto da 500 tra le maggiori società americane, offre per sua natura una diversificazione settoriale tale da ridurre drasticamente il rischio specifico rispetto all’investimento in singoli titoli.

Nasdaq-100: intelligenza artificiale e leadership tecnologica

Il Nasdaq-100, che riunisce le 100 principali società non finanziarie quotate al Nasdaq, è stato il più penalizzato dalla rotazione settoriale di inizio 2026, con un calo superiore al 10% dai massimi. La revisione delle valutazioni dei titoli tecnologici, dopo anni di multipli elevati alimentati dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, ha compresso il premio valutativo del Nasdaq rispetto all’S&P 500 ai minimi dal 2017. Paradossalmente, questa compressione rende il Nasdaq più attraente: analisti come Evercore sottolineano che il rapporto prezzo/utili del Nasdaq appare ora inferiore a quello dell’S&P 500 nel suo complesso, una situazione non vista dall’epoca della pandemia. La solidità dei ricavi legati all’AI e l’espansione dei margini dei principali operatori tecnologici continuano a supportare la tesi di medio-lungo termine.

certificati strumenti di investimento

Nikkei 225: il Giappone tra riforme strutturali e oscillazioni di mercato

Il Nikkei 225 ha mostrato un andamento oscillante nel primo trimestre 2026, muovendosi nella fascia 52.000-53.000 punti. Il mercato azionario giapponese resta supportato dalla profonda riorganizzazione del settore corporate, con significativi progressi nell’allocazione del capitale e nella governance aziendale che hanno attirato capitali internazionali. Tuttavia, le pressioni legate alle tensioni geopolitiche e all’apprezzamento dello yen hanno gravato sulle quotazioni nel breve termine. Nonostante ciò, il Giappone resta uno dei mercati più interessanti a livello globale per il ciclo di riforme strutturali in corso, con il ritorno sul capitale tangibile in costante miglioramento.

I vantaggi degli indici rispetto ai singoli titoli

La decisione di strutturare un certificato su indici piuttosto che su singoli titoli ha implicazioni rilevanti per il profilo di rischio. Un indice è per definizione un portafoglio già diversificato: il fallimento o il crollo di un singolo componente ha un impatto limitato sull’andamento complessivo dell’indice. Ad esempio, una flessione del 50% di un singolo istituto bancario all’interno dell’EURO STOXX Banks produrrebbe un effetto di pochi punti percentuali sull’indice.

Questa caratteristica rende i certificati su indici particolarmente idonei alla componente difensiva del portafoglio, dove l’obiettivo è produrre rendimento senza esporsi a rischi idiosincratici legati ai singoli emittenti.

Struttura del Certificato: come è congegnato il Phoenix Memory Natixis

Caratteristiche del Certificato
EmittenteNatixis Structured Issuance SA
GaranteNatixis (Rating: S&P A+ / Moody’s A1 / Fitch A+)
ISINIT0006774027
TipologiaCash Collect Memory Worst-Of su indici
ValutaEUR (Quanto – senza rischio cambio)
SottostantiEURO STOXX Banks, Nikkei 225, Nasdaq-100, S&P 500
Valore NominaleEUR 1.000
Data di Emissione7 aprile 2026
Data di Scadenza20 aprile 2027
Premio Mensile Condizionato1,05% (12,60% annuo)
Effetto MemoriaSì – cedole non pagate recuperabili
Barriera CedolaDecrescente: da 80% a 65%
Barriera Capitale65% (osservata solo a scadenza)
Autocall Step-DownDa luglio 2026, dal 100% fino al 76%
Mercato di QuotazioneSeDeX Milano (Borsa Italiana)

Il meccanismo dei premi mensili con effetto memoria

Il Certificate riconosce un premio mensile condizionato dell’1,05%, equivalente a un rendimento annuo lordo del 12,60%, a condizione che in ciascuna data di osservazione mensile tutti e quattro gli indici sottostanti si trovino al di sopra della rispettiva barriera cedola. La barriera cedola è strutturata in modo progressivamente decrescente: parte dall’80% del valore iniziale a maggio 2026 e scende fino al 65% a partire da ottobre 2026. Questo meccanismo rende il pagamento dei premi statisticamente più probabile all’avanzare della vita del prodotto.

In caso di mancato stacco del premio, la cedola non viene annullata ma entra in memoria: sarà corrisposta per intero alla prima data in cui tutti gli indici torneranno al di sopra della soglia. Se ad esempio il Nasdaq-100 scende temporaneamente sotto la barriera a luglio e agosto, ma recupera a settembre, l’investitore riceverà a settembre tre cedole: quella corrente più le due accumulate in memoria.

Il rimborso anticipato con meccanismo step-down

A partire dal terzo mese (luglio 2026), il certificato può scadere anticipatamente qualora tutti e quattro gli indici si trovino al di sopra del livello di autocall previsto per quella data. Il livello di autocall parte dal 100% del valore iniziale e scende del 3% ogni mese, arrivando al 76% a marzo 2027. Se l’autocall si attiva, l’investitore riceve il 100% del capitale investito più tutte le cedole maturate, incluse quelle accumulate in memoria.

Le date di osservazione

Data ValutazioneBarriera CedolaLivello Autocall
Maggio 202680%n/a
Giugno 202677%n/a
Luglio 202674%100%
Agosto 202671%97%
Settembre 202668%94%
Ottobre 202665%91%
Novembre 202665%88%
Dicembre 202665%85%
Gennaio 202765%82%
Febbraio 202765%79%
Marzo 202765%76%

La doppia barriera: la struttura di protezione del capitale

investire - portafoglio di investimento

Il certificato dispone di una struttura di protezione articolata su due livelli. La barriera capitale è fissata al 65% del valore iniziale di ciascun indice ed è rilevata esclusivamente a scadenza (9 aprile 2027). Ciò significa che eventuali ribassi temporanei degli indici durante la vita del prodotto, anche al di sotto del 65%, non compromettono la protezione del capitale.

A scadenza sono possibili due scenari:

  • Scenario 1 – Tutti gli indici sopra il 65% del valore iniziale: rimborso integrale del 100% del capitale più l’ultima cedola e le cedole in memoria
  • Scenario 2 – Almeno un indice sotto il 65% (evento knock-in): rimborso proporzionale alla performance del peggior indice. Ad esempio, se il peggiore ha perso il 40%, l’investitore riceve il 60% del capitale

Va sottolineato che il prodotto è denominato in EUR con effetto Quanto, il che significa che non esiste rischio cambio. Anche qualora il dollaro o lo yen dovessero deprezzarsi significativamente, il certificato non ne risentirebbe: il pagamento delle cedole e il rimborso del capitale si basano esclusivamente sui livelli degli indici, espressi nella valuta di riferimento.

A chi si rivolge questo certificato

Il Phoenix Memory Natixis su indici globali è concepito per la parte conservativa del portafoglio. Si rivolge a investitori e consulenti finanziari che ricercano:

  • Un flusso di reddito regolare e prevedibile, con rendimento potenziale superiore al 12% annuo
  • Accesso ai mercati globali senza i rischi specifici dei singoli titoli
  • Protezione del capitale fino a ribassi del 35% del peggior indice
  • Azzeramento del rischio di cambio grazie alla struttura Quanto
  • Possibilità di compensare fiscalmente le minusvalenze in portafoglio (redditi diversi)

Rischi da tenere in considerazione

  • Capitale non garantito: se a scadenza il peggior indice risulta inferiore al 65% del livello iniziale, l’investitore subisce una perdita proporzionale alla performance negativa
  • Rischio emittente: in caso di insolvenza di Natixis (garante con rating A+/A1/A+), il capitale investito non sarebbe tutelato
  • Rendimento limitato al premio: l’investitore non beneficia di eventuali rialzi degli indici oltre il livello di autocall

Come acquistare il Phoenix Memory Natixis

Per accedere al Certificate è sufficiente inserire il codice ISIN IT0006774027 nella piattaforma di negoziazione della propria banca o intermediario. Il prodotto è quotato su Borsa Italiana (SeDeX) ed è quindi accessibile da qualsiasi conto titoli abilitato. È fondamentale leggere con attenzione la documentazione ufficiale (KID e Condizioni Definitive), disponibile sul sito dell’emittente.

DisclaimerQuesto contenuto è stato prodotto con il contributo di uno sponsor, quale un emittente o un intermediario. Le informazioni qui riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non devono essere intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Investismart.it declina ogni responsabilità per decisioni assunte sulla base dei contenuti pubblicati. Prima di investire è indispensabile leggere attentamente il KID e le Condizioni Definitive del prodotto.

L'articolo Premio mensile dell’1,05% su quattro grandi indici mondiali con doppia protezione: il Phoenix Memory Natixis proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investire su titoli energetici con Barclays https://www.investire-certificati.it/investire-su-titoli-energetici-con-barclays/ Wed, 25 Mar 2026 11:00:02 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42461 Dall’inizio di marzo Barclays quota sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3281185564), il cui paniere è interamente composto da quattro titoli del settore energetico. Il settore energetico europeo sta attraversando una fase di trasformazione e volatilità, influenzata da dinamiche globali, tensioni geopolitiche e variazioni significative nel mercato delle […]

L'articolo Investire su titoli energetici con Barclays proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Dall’inizio di marzo Barclays quota sul mercato Cert-X di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3281185564), il cui paniere è interamente composto da quattro titoli del settore energetico.

Il settore energetico europeo sta attraversando una fase di trasformazione e volatilità, influenzata da dinamiche globali, tensioni geopolitiche e variazioni significative nel mercato delle materie prime. In questo scenario complesso, i certificati di investimento legati a un paniere di titoli energetici consentono agli investitori di partecipare alle opportunità offerte dal settore, offrendo al contempo una protezione parziale contro eventuali perdite in caso di forti ribassi dei mercati di riferimento.

Vediamo insieme le caratteristiche di questo nuovo certificato e come stanno andando i titoli sottostanti.

Quattro titoli energetici europei nel paniere

Il paniere è composto da quattro società di primo piano nel settore energetico europeo: le italiane A2A ed Enel, la spagnola Repsol e la tedesca Siemens Energy.

A partire dal lancio del certificato e con riferimento al prezzo di strike iniziale, A2A segna un calo dell’1,33%, Enel perde il 3,44%, mentre Siemens registra una flessione dello 0,77%. In netta controtendenza si trova Repsol, che mette a segno un progresso dell’8,20%, sostenuta dal forte aumento del prezzo del petrolio Brent, salito dai circa 75 dollari di inizio marzo agli attuali 100 dollari.

In un contesto caratterizzato da elevata volatilità nel comparto energetico, l’investimento in azioni del settore può presentare opportunità di rendimento, ma espone anche il portafoglio a una maggiore sensibilità rispetto all’andamento delle materie prime. L’adeguatezza di questa scelta dipende dal profilo di rischio che l’investitore intende assumere e dalla sua propensione a tollerare possibili oscillazioni di prezzo.

Attualmente, il certificato risente dell’andamento negativo di tre dei quattro titoli e quota leggermente sotto la pari, intorno a 99 euro. Questo livello, tuttavia, consente ancora un potenziale profitto aggiuntivo dell’1% nel caso di rimborso anticipato o a scadenza. È importante sottolineare che, nonostante le recenti flessioni, tutti i titoli si mantengono ampiamente sopra la barriera di protezione del capitale fissata al 60% del valore iniziale.

AzioniStrike inizialeBarriera cedolare (60%)Prezzo spot*
A2A
(IT0001233417)
2,336 €1,402 €2,305 €
ENEL
(IT0003128367)
9,39 €5,634 €9,067 €
Repsol
(ES0173516115)
20,97 €12,582 €22,69 €
Siemens Energy
(DE000ENER6Y0)
148,75 €89,25€147,6 €

* prezzi di chiusura del 23/03/26

Potenziale 13,2% lordo annuo con l’effetto memoria

Il prodotto prevede l’erogazione di una cedola lorda mensile pari all’1,1%, a condizione che il valore di tutti i titoli sottostanti si mantenga al di sopra del 60% rispetto al prezzo iniziale.
Nel caso in cui almeno uno dei sottostanti scenda sotto questa barriera, la cedola non viene corrisposta immediatamente ma viene “memorizzata”: potrà infatti essere accreditata in futuro, qualora nella successiva data di osservazione la soglia venga nuovamente rispettata. Questo meccanismo di memoria consente di ottenere, su base annua, un rendimento lordo potenziale complessivo fino al 13,2%.

Richiamo automatico dalla terza rilevazione

Il certificato offre la possibilità di rimborso anticipato attraverso l’opzione di autocall attiva dal terzo mese (06/2026). In occasione delle osservazioni mensili, se tutti i titoli che compongono il paniere registrano un valore pari o superiore al livello stabilito per l’autocall, il prodotto viene liquidato prima della scadenza finale.

investire settore energetico

La soglia necessaria per l’attivazione dell’autocall è inizialmente fissata al 100% del prezzo di partenza e diminuisce progressivamente dell’1% ogni mese, fino a raggiungere il 74% nell’ultima data di rilevazione prevista.
In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceve il valore nominale dell’investimento (100€), la cedola maturata nel periodo più, grazie al meccanismo memoria, eventuali cedole pregresse non ancora percepite.

Scenari a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (03/2029), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. In questo contesto, si possono verificare due scenari:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3281185564
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 9 marzo 2026
  • Data di scadenza: 16 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti A2A SPA, ENEL SPA, REPSOL SA e SIEMENS ENERGY AG
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera airbag: 60%
  • Premi mensili: 1,1% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Investire su titoli energetici con Barclays proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
Investire con protezione fino a -60% con i certificates https://www.investire-certificati.it/investire-con-protezione-fino-a-60-con-i-certificates/ Mon, 09 Mar 2026 09:30:21 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=42143 E’ quotato da metà dicembre un certificato a capitale condizionatamente protetto di Marex con sottostanti titoli italiani (ISIN: IT0006772435) che potrebbe permettere di raggiungere un rendimento cedolare annuo del 12% lordo e al contempo assicura una protezione condizionata del capitale a scadenza fino a una perdita del 60% dai prezzi iniziali da parte del worst […]

L'articolo Investire con protezione fino a -60% con i certificates proviene da Investire-Certificati.it.

]]>
E’ quotato da metà dicembre un certificato a capitale condizionatamente protetto di Marex con sottostanti titoli italiani (ISIN: IT0006772435) che potrebbe permettere di raggiungere un rendimento cedolare annuo del 12% lordo e al contempo assicura una protezione condizionata del capitale a scadenza fino a una perdita del 60% dai prezzi iniziali da parte del worst of. Analizziamo insieme l’andamento del certificato e le sue principali caratteristiche.

Tre big cap italiane nel paniere

Questo strumento finanziario, emesso da Marex, ha come sottostanti STM, Banco BPM e Campari. Alla chiusura dei mercati di venerdì 6 marzo, il certificato quota a circa 920€, con un valore inferiore rispetto al prezzo di emissione. Per chi lo acquista a questi livelli, si apre la possibilità di ottenere un extra rendimento vicino al 9% nel caso in cui il certificato venga richiamato automaticamente, oppure se alla scadenza tutti e tre i sottostanti chiuderanno sopra la barriera capitale. Il rendimento potenziale arriva quindi vicino al 15% annuo.

I primi giorni di marzo sono stati particolarmente turbolenti per il FTSE MIB. L’indice di Borsa Italiana, infatti, nella prima settimana della terza mensilità ha registrato un calo del 6,5%, a causa delle tensioni geopolitiche che stanno interessando il Medio Oriente, tornando così su valori simili a quelli di dicembre 2025. È bene ricordare che il FTSE MIB aveva chiuso il mese di febbraio con un incremento del 3,7%, portando a otto il numero di mesi consecutivi di rialzi.

Nonostante la recente correzione, attualmente solo uno dei tre titoli presenti nel paniere del certificato quota sotto il prezzo di strike iniziale. Banco BPM si attesta a 11,46€, con una perdita del 10%, ma mantiene comunque un margine di sicurezza significativo rispetto alla barriera capitale, distante il 55%. Gli altri due titoli mostrano invece performance positive: Campari segna un rialzo del 10% mentre STM è salita addirittura di oltre il 20% rispetto al valore iniziale di lancio del certificato. Questi risultati hanno finora consentito il pagamento regolare delle cedole mensili (per cui è prevista barriera del 50%).

La scheda del certificato Barriera capitale 40% su Campari, STM e Banco BPM

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera cedola (50%)Barriera capitale (40%)
STMicroelectronics
(NL0000226223)
21,81 €10,90 €8,724 €
Banco BPM
(IT0005218380)
12,745 €6,3725 €5,098 €
Campari
(NL0015435975)
5,766 €2,883 €2,3064 €

Cedole mensili al 1% e barriera capitale al 40%

Il certificato si distingue per alcune peculiarità di rilievo. Prevede il pagamento di cedole mensili pari all’1% con effetto memoria, che corrispondono a un potenziale rendimento annuo lordo del 12%. Il pagamento delle cedole è subordinato al fatto che tutti i sottostanti si mantengano almeno sopra la barriera cedolare al 50% del valore iniziale.

A partire dalla sesta mensilità (giugno 2026) è attiva la possibilità di rimborso anticipato automatico (autocall), esercitabile se tutti i titoli sottostanti sono almeno pari al 100% del valore iniziale in ciascuna finestra mensile successiva.

A scadenza, il certificato offre una protezione condizionata del capitale investito grazie a una barriera capitale profonda posta al 40% del livello iniziale dei sottostanti: ciò significa che il capitale investito è protetto fino a una perdita massima del 60% dei titoli presenti nel paniere.

Scenari a scadenza

Riepilogando, alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 3 scenari

  1. Sottostante sopra il livello barriera cedolare(50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria;
  2. Sottostante tra il 50% e il 40% (tra le due barriere): l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile;
  3. Sottostante sotto la barriera capitale al 40%: si ha una perdita. Il certificato rimborsa un valore pari al nominale decurtato della perdita fatta registrare dal titolo peggiore.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: IT0006772435
  • Emittente: Marex Financial
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 16 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 28 dicembre 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: STMicroelectronics, Banco BPM, Campari
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 €

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 5 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

L'articolo Investire con protezione fino a -60% con i certificates proviene da Investire-Certificati.it.

]]>