Venti di guerra all’orizzonte e crescente incertezza sui mercati? Timore di investire direttamente nei titoli azionari a causa delle forti fluttuazioni di questo periodo? In un contesto caratterizzato da elevata volatilità, i certificati d’investimento si confermano strumenti adatti per chi desidera puntare sull’andamento delle azioni beneficiando al contempo di una protezione in caso di ribassi.
Da circa un mese è quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana il certificato “Low Strike Autocallable” di Leonteq, che consente di investire su quattro grandi società italiane protagoniste dell’indice FTSEMIB e gode dell’ulteriore meccanismo di “airbag” per attenuare eventuali perdite anche in caso di ribassi marcati.
Vediamo insieme le caratteristiche principali di questo certificato fortemente protettivo.
Barriera cedolare con memoria al 50%
Come funziona questo certificato con airbag 40% di Leonteq? L’investitore ha la possibilità di ottenere una cedola mensile dello 0,85% se, alla data di rilevamento, tutti e quattro i sottostanti (Banca MPS, Leonardo, STMicroelectronics e UniCredit) quotano ad un valore almeno pari alla metà del rispettivo livello di strike iniziale. Nel caso in cui questa condizione non sia rispettata, la cedola viene semplicemente posticipata e potrà essere recuperata non appena, in una delle rilevazioni successive, tutte e quattro le azioni torneranno sopra la barriera cedolare posta al 50%. Il meccanismo di “effetto memoria” consente di ottenere un rendimento lordo annuo potenziale del 10,2%.
Autocall dal terzo mese
A partire dalla terza data di rilevazione (maggio 2026), si attiva la possibilità di rimborso anticipato da parte dell’emittente. Se i quattro titoli sottostanti quotano sopra la barriera di richiamo automatico, l’investitore riceverà il rimborso integrale del capitale investito (1.000 euro), la cedola del mese e gli eventuali premi non corrisposti nei mesi precedenti. La barriera di autocall è inizialmente fissata al 100% dello strike iniziale e si riduce di un punto percentuale ogni mese fino a raggiungere il 56%. Questo meccanismo incrementa la probabilità che il certificato venga rimborsato anticipatamente, senza quindi arrivare alla naturale scadenza tra poco meno di quattro anni.
Airbag a scadenza

La caratteristica principale di questo certificato, che lo rende uno strumento finanziario fortemente difensivo, oltre alla barriera capitale al 40%, è la presenza dell’opzione “airbag”, attiva alla scadenza naturale (febbraio 2030).
Se alla scadenza il valore del peggiore dei quattro titoli sottostanti (worst-of) registra un forte ribasso con una perdita superiore al 60% rispetto al suo valore iniziale, l’investitore non subisce una perdita proporzionale al ribasso del titolo peggiore, come avviene in un classico certificato a capitale condizionatamente protetto.
Grazie all’effetto airbag, infatti, il capitale restituito viene calcolato rispetto al livello della barriera airbag, riducendo l’impatto negativo di eventuali forti ribassi.
Per fare un esempio, con il meccanismo airbag, se il titolo peggiore tra i sottostanti perdesse il 61% del suo valore iniziale, il certificato rimborserebbe 975 euro invece dei 390 euro di un certificato tradizionale senza airbag. In caso di calo del 70%, il rimborso sarebbe di 750 euro contro i 300 euro di un certificato classico. In questo modo, l’airbag consente di limitare significativamente le perdite anche in presenza di forti ribassi.
Scenari a scadenza
Riepilogando, alla scadenza naturale, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 3 scenari.
- Sottostante sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria;
- Sottostante tra il 50% e il 40%: l’investitore riceve solamente la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non vengono corrisposte l’ultima cedola mensile ed eventuali premi in memoria. Pertanto anche a fronte di ribassi fra il 50% ed il 60% dai prezzi iniziali il capitale è protetto.
- Titolo worst of con perdite superiori al 60% e sotto la barriera al 40%: si una una perdita ma si attiva l’effetto airbag: l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (2,5).
I sottostanti del certificato
| Azioni | Strike iniziale | Barriera cedolare (50%) | Barriera capitale (40%) |
| MPS | 9,097 € | 4,5485 € | 3,6388 € |
| Leonardo | 54,68 € | 27,34 € | 21,872 € |
| STM | 27,32 € | 13,66 € | 10,928 € |
| UniCredit | 78,64 € | 39,32 € | 31,456 € |
Caratteristiche principali
- Nome del prodotto: Low Strike Autocallable
- ISIN: CH1484585547
- Emittente: Leonteq Securities AG
- Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
- Data di emissione: 12 febbraio 2026
- Data di scadenza: 5 febbraio 2030
- Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
- Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of con airbag
- Azioni sottostanti: Banca MPS, Leonardo, STMicroelectronics e UniCredit
- Barriera capitale/airbag: 40%
- Barriera cedolare: 50%
- Premi mensili:0,85% (rendimento lordo)
- Valore nominale: 1000 €
COMUNICAZIONE PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.