Certificates Archivi - Investire-Certificati.it Certificates http://investire-cert-1419291754.eu-west-3.elb.amazonaws.com/category/certificates/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Thu, 28 May 2026 09:03:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Certificates Archivi - Investire-Certificati.it Certificates http://investire-cert-1419291754.eu-west-3.elb.amazonaws.com/category/certificates/ 32 32 Arrivano su Borsa Italiana i primi Certificates con Barriera Capitale al 25% https://www.investire-certificati.it/arrivano-su-borsa-italiana-i-primi-certificates-con-barriera-capitale-al-25/ https://www.investire-certificati.it/arrivano-su-borsa-italiana-i-primi-certificates-con-barriera-capitale-al-25/#respond Thu, 28 May 2026 07:34:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43475 Dopo l’emissione dei primi certificates airbag 30% arriva un’altra novità su Borsa Italiana targati Citigroup. Si tratta dei primi due certificati di investimento con barriera capitale al 25%. L’investimento, pertanto è protetto a patto che le azioni sottostanti non perdano il 75% dai prezzi iniziali. I due certificates sono callable dal sesto mese in poi […]

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Dopo l’emissione dei primi certificates airbag 30% arriva un’altra novità su Borsa Italiana targati Citigroup. Si tratta dei primi due certificati di investimento con barriera capitale al 25%. L’investimento, pertanto è protetto a patto che le azioni sottostanti non perdano il 75% dai prezzi iniziali.

I due certificates sono callable dal sesto mese in poi e pagano cedole condizionate rispettivamente dell’1% e dell’1,20% lordo su base mensile con una barriera premio del 50%.

Troviamo due basket distinti:

  • ISIN XS3127878570 su grandi azioni italiane: Stellantis, Leonardo e Unicredit (cedole fino al 12% annuo lordo)
  • ISIN XS3127862657 su titoli del comparto pharma e medico: Novo Nordisk, Bayer, Amplifon, Moderna (cedole fino al 14,40% annuo lordo)

I nuovi certificates barriera capitale 25% e barriera cedolare 50%

ISINSottostantiPremio mensileRendimento potenziale annuoBarriera capitaleBarriera cedolare
XS3127878570Unicredit, Leonardo, Stellantis1,00% lordo condizionato12,00% lordo condizionato25%50%
XS3127862657Novo Nordisk, Bayer, Amplifon, Moderna1,20% lordo condizionato14,40% lordo condizionato25%50%

Barriera capitale al 25%: capitale protetto se non ci sono crolli superiori al 75%

L’elemento chiave di questi certificates è quello di una protezione profonda del capitale, grazie ad una barriera capitale al 25%. L’investimento è protetto a scadenza a condizione che nessuna delle azioni del paniere perda il 75%.

Per incassare i premi (su base mensile) è invece necessario che non vi siano discese del 50%, ossia che nessun titolo azionario fra i sottostanti dimezzi il suo valore. Per i premi è previsto effetto memoria. Anche con il certificato ISIN XS3127862657 l’investitore non è soggetto al rischio cambio in quanto è presente l’effetto quanto.

Scadenza massima 4 anni, callable dal sesto mese

La scadenza massima è pari a 4 anni per entrambi i prodotti. Da notare come si tratti di certificates callable. A partire dal sesto mese di vita l’emittente potrà richiamare i certificates discrezionalmente in base alle condizioni di mercato. In tal caso l’investitore riceverebbe i premi previsti fino a quel momento (con effetto memoria) ed il rimborso del capitale.

Pertanto, se il certificato XS3127878570 venisse richiamato alla prima data utile l’investitore avrebbe un rendimento del 6% lordo in sei mesi, mentre se arrivasse fino a scadenza (pagando tutte le cedole) incasserebbe il 48% in 4 anni. Con il prodotto sul settore pharma il rendimento in caso di richiamo dopo sei mesi sarebbe del 7,20%, mentre in 4 anni si arriverebbe ad un massimo del 57,60 lordo.

I rischi di questo investimento

Vediamo ora i rischi di questo investimento. In primo luogo le cedole sono condizionate: pertanto è sufficiente che uno o più titoli perdano oltre il 50% per fa sì che il premio non sia pagato. Nel caso in cui un’azione perdesse oltre il 75% il rimborso a scadenza sarebbe lineare con tale performance, con una perdita quindi superiore al 75%. Il capitale è quindi protetto se vi sono cali fino al 75%, mentre a fronte di un ribasso dell’80% il rimborso sarebbe pari a 200 euro per certificato con una perdita dell’80%.

Da notare come in caso di richiamo anticipato da parte dell’emittente l’investitore è soggetto al rischio di reinvestimento.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Certificati con barriera capitale al 30% ed airbag 30% https://www.investire-certificati.it/certificati-con-barriera-capitale-al-30-ed-airbag-30/ https://www.investire-certificati.it/certificati-con-barriera-capitale-al-30-ed-airbag-30/#respond Thu, 28 May 2026 07:29:50 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43528 Da alcune settimane Citi ha introdotto sul mercato italiano una nuova gamma di certificati di investimento dotati di airbag attivo al 30%, posizionato allo stesso livello della barriera capitale. Questi strumenti sono progettati per offrire agli investitori una combinazione di premi mensili condizionati al rispetto di una barriera cedolare posta al 50% e un innovativo meccanismo airbag, capace […]

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Da alcune settimane Citi ha introdotto sul mercato italiano una nuova gamma di certificati di investimento dotati di airbag attivo al 30%, posizionato allo stesso livello della barriera capitale. Questi strumenti sono progettati per offrire agli investitori una combinazione di premi mensili condizionati al rispetto di una barriera cedolare posta al 50% e un innovativo meccanismo airbag, capace di attenuare le perdite in caso di forti ribassi dei mercati finanziari.

L’investitore è quindi protetto fino a cali del 70%, con il plus di avere l’airbag al 30% in caso di crolli superiori: per esempio a fronte di un ribasso del 71% il certificato rimborserebbe ancora oltre il 96% del valore nominale.

Le nuove emissioni con airbag al 30%

ISINSottostantiPremio potenziale mensile lordo (annuo)Barriera cedolareBarriera capitale / airbagData di scadenza
XS3127865080Amplifon, Stellantis, Saipem, Banca MPS0,85%
(10,20%)
50%30%
13/05/2030  
XS3127864786UniCredit, Leonardo, Siemens Energy, Thyssenkrupp0,85%
(10,20%)
50%30%13/05/2030
XS3127862905Tesla, Micron Tech, NVIDIA, Palantir1,10%
(13,20%)
50%30%22/05/2030
XS3127857905UniCredit, Leonardo, Stellantis, Nexi0,90%
(10,80%)
50%30%27/05/2030

Quotati sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, questi nuovi strumenti finanziari si caratterizzano per una struttura marcatamente difensiva che li rende particolarmente adatti in fasi di elevata volatilità. Pur essendo accomunati dalla stessa architettura difensiva e dal funzionamento delle barriere e dell’airbag, questi certificati presentano alcune differenze sostanziali legate alla composizione del paniere di titoli scelto come sottostante.

Il certificato ISIN XS3127865080 è costruito su un basket di società italiane afferenti a diversi settori chiave dell’economia nazionale, mentre ISIN XS3127864786 offre un’esposizione più ampia sul fronte europeo e industriale.
Per chi è interessato a un maggiore dinamismo e potenziale di rendimento, ma anche a una volatilità più marcata, il certificato ISIN XS3127862905 si concentra su colossi tecnologici statunitensi, riflettendo così le tematiche di innovazione e trend globali. XS3127857905 seleziona, invece, alcuni dei principali titoli italiani inseriti nel FTSE MIB, offrendo un mix che spazia all’interno del listino domestico.

Queste scelte nel paniere di riferimento determinano non solo il livello delle cedole potenziali, ma anche la volatilità attesa, e quindi il profilo di rischio/rendimento specifico di ciascun prodotto.

Struttura e funzionamento dei certificati

Tutti i certificati di questa nuova emissione di Citi sono caratterizzati da una struttura comune che si basa su questi punti essenziali:

  • Cedole condizionate: Ogni mese il certificato può pagare un premio a condizione che nessun sottostante abbia perso oltre il 50% rispetto al valore iniziale nella data di rilevazione.
  • Effetto memoria: Se una cedola non viene pagata perché la condizione non è rispettata, non viene persa definitivamente ma può essere recuperata nelle osservazioni successive. Questo meccanismo rende possibile, in presenza di mercati favorevoli, raggiungere rendimenti potenziali anche a doppia cifra su base annua.
  • Richiamo discrezionale (softcall): A partire dalla sesta data di rilevazione, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il certificato, pagando il valore nominale più le eventuali cedole maturate.
  • Barriera capitale al 30%: Se il certificato arriva a scadenza, il capitale investito è protetto purché il sottostante con la performance peggiore (“worst of”) non abbia perso più del 70% dal valore iniziale.
  • Airbag al 30%: In caso di ribassi molto profondi oltre la barriera del 70%, entra in funzione il meccanismo Airbag, che attenua l’impatto delle perdite più severe rispetto ai certificati tradizionali questa protezione.

Come funziona l’airbag al 30%?

investire con airbag

Se a scadenza il titolo con la performance peggiore (“worst of”) ha perso più del 70% rispetto al valore iniziale, l’airbag al 30% interviene attenuando drasticamente l’impatto della perdita: invece di replicare linearmente il ribasso, il certificato restituisce una percentuale di capitale superiore a quella che si otterrebbe con una struttura tradizionale senza airbag.

Trovare un meccanismo di protezione così profondo è davvero raro per i certificati quotati sui listini italiani. Negli anni passati la presenza di airbag fissati al 40% aveva già segnato un’importante innovazione sul mercato di Borsa Italiana, consentendo agli investitori di limitare gli impatti dei crolli più severi. Citi, con queste nuove emissioni, è andata oltre: ha abbassato la barriera capitale e il livello dell’airbag al 30%, portando sul mercato una struttura difensiva tra le più avanzate e peculiari oggi disponibili.

La differenza pratica è notevole: in un certificato tradizionale, se il worst of perde l’80% dal valore iniziale l’investitore si troverebbe con soli 20 euro su 100. Con un certificato airbag 30%, invece, il rimborso è di 66,67 euro per ogni 100 investiti. Una protezione significativa, che rende questi strumenti “più unici che rari” tra le proposte attualmente accessibili agli investitori italiani.

Performance worst ofRimborso con Airbag 30%Barriera 30% senza Airbag
-50%100100
-60%100100
-70,01%99,9729,99
-71%96,6729
-80%66,6720
-90%33,3310

Chiaramente una struttura simile rende il prodotto maggiormente resiliente a fronte di discese – anche elevate dei sottostanti.

Scenari a scadenza

Riepilogando se il certificato arriva a scadenza perché non viene richiamato discrezionalemente dall’emittente, abbiamo tre possibili scenari alla data di scadenza

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 30%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 30%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito. Ogni punto perso oltre il -70% comporta una perdita di circa 3,33 punti (anziché 1:1).

Approfondimenti sui certificati Citi

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Certificato con barriera capitale 25% su azioni italiane con rendimento potenziale a doppia cifra https://www.investire-certificati.it/certificato-con-barriera-capitale-25-su-azioni-italiane-con-rendimento-potenziale-a-doppia-cifra/ https://www.investire-certificati.it/certificato-con-barriera-capitale-25-su-azioni-italiane-con-rendimento-potenziale-a-doppia-cifra/#respond Wed, 27 May 2026 13:55:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43536 Barriera capitale al 25% e protezione fino a -75% dai prezzi iniziali – Il certificato di CITI con ISIN XS3127878570 costruito su un basket worst-of di tre azioni italiane large cap, ha una struttura che consente all’investitore di ricevere le cedole e al tempo stesso avere una protezione del capitale anche a fronte di ribassi […]

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Barriera capitale al 25% e protezione fino a -75% dai prezzi iniziali – Il certificato di CITI con ISIN XS3127878570 costruito su un basket worst-of di tre azioni italiane large cap, ha una struttura che consente all’investitore di ricevere le cedole e al tempo stesso avere una protezione del capitale anche a fronte di ribassi notevoli, grazie a una barriera capitale posizionata al 25% dei prezzi iniziali. La soglia per l’incasso dei premi è invece posizionata al 50%.

Il certificato è sul mercato dal 27 maggio e ha scadenza 3 giugno 2030, per una durata massima complessiva di 4 anni. Dal sesto mese può essere richiamato discrezionalmente dall’emittente.

ISINSottostantiPremio mensileRendimento potenziale annuoBarriera capitaleBarriera cedolare
XS3127878570Unicredit, Leonardo, Stellantis1,00% lordo condizionato12,00% lordo condizionato25%50%

Certificato con barriera capitale al 25% del sottostante worst-of

certificato con protezione profonda

Il certificato di CITI offre una protezione da profondi ribassi dei corsi azionari. Infatti, il certificato fissa la barriera capitale al 25% dei valori iniziali delle azioni inserite nel basket worst-of. Alla scadenza, se i sottostanti registrano alla data di valutazione finale un prezzo maggiore di tale soglia, gli investitori riceveranno come rimborso il valore nominale pari a 1.000 euro. nel caso in cui la soglia venga violata, il rimborso rifletterà l’andamento del sottostante con la peggiore performance, con una perdita per l’investitore.

Una barriera capitale al 25% è un elemento di protezione rilevante, perché consente al certificato di assorbire ribassi appunto fino al 75% dei sottostanti prima di mettere a rischio il capitale a scadenza. La struttura appena esposta consente all’investitore di avere uno strumento con un profilo di rischio più prudente, che al contempo offra un rendimento dato dai premi e dall’eventuale rimborso del valore nominale in caso di richiamo anticipato.

Barriera cedolare al 50% e rendimento potenziale del 12% annuo

La barriera cedolare è fissata al 50% dei valori iniziali dei sottostanti e corrisponde mensilmente dal 27 giugno 2026 una cedola lorda dell’1%, pari a 10 euro in termini assoluti, Il pagamento delle cedole è subordinato al rispetto della soglia barriera, poiché se uno dei sottostanti, alle date di rilevazione, ha un prezzo inferiore a tale livello, il certificato non paga le cedole. Le eventuali cedole non pagate non vengono perse, ma conservate a memoria, ed essere pagate quando i prezzi tornano al di sopra della barriera cedolare. 

Softcallable a partire da novembre

Su questo certificato, l’emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il certificato secondo i propri criteri di valutazione. Questa modalità differisce molto dal rimborso anticipato automatico (autocall) quando i sottostanti registrano prezzi superiori al livello autocall. se l’emittente decide di rimborsare prima, l’investitore avrà il diritto a ricevere il valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate fino alla data di rimborso.

Un rapido sguardo sui sottostanti

Il certificato worst-of di CITI è composto da azioni di grandi società italiane operanti nei settori della difesa, dell’automotive e bancario/assicurativo

Stellantis

Certificato Vontobel

Stellantis è uno dei principali gruppi automobilistici globali, nato dalla fusione tra FCA e PSA. Opera con marchi molto noti come Fiat, Jeep, Peugeot e Opel, ed è esposto ai cicli del settore auto, alla domanda europea, ai cambiamenti tecnologici legati all’elettrificazione e alla mobilità e ai rischi geopolitici. Diversi analisti restano cauti sul breve periodo, ma alcuni di questi vedono margine di recupero se migliora la profittabilità e l’esecuzione dei programmi di crescita.

Leonardo

Leonardo è un gruppo europeo leader nell’aerospazio, difesa e sicurezza. Le attività dell’azienda spaziano da elicotteri, sistemi di difesa e avionica fino allo spazio, beneficiando di commesse governative e investimenti strategici nel settore. La view sul titolo appare costruttiva, sostenuta dal forte interesse per il settore difesa causata dai conflitti odierni e dalla buona dinamica operativa.

UniCredit

UniCredit è uno dei maggiori gruppi bancari europei, con una presenza importante in Italia ma anche in altri mercati dell’Europa centrale e orientale. Il titolo riflette soprattutto l’andamento dei tassi, della qualità del credito e della redditività bancaria, ed è spesso considerato un sottostante molto sensibile al contesto macroeconomico. Il 2025 si è chiudo con ricavi a 24,5 miliardi di euro e un utile netto record di 10,9 miliardi di euro.

Caratteristiche del certificato

Di seguito si riepilogano le caratteristiche tecniche del certificato:

  • ISIN: XS3127878570;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 27 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 3 giugno 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 25% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Leonardo, Stellantis e UniCredit.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Cedole fino al 24,60% annuo lordo su grandi azioni con il nuovo cash collect di Barclays https://www.investire-certificati.it/cedole-fino-al-2460-annuo-lordo-su-grandi-azioni-con-il-nuovo-cash-collect-di-barclays/ https://www.investire-certificati.it/cedole-fino-al-2460-annuo-lordo-su-grandi-azioni-con-il-nuovo-cash-collect-di-barclays/#respond Tue, 26 May 2026 09:25:09 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43507 Premio mensile fino al 2,05% per 2 anni su MPS, Prysmian, Société Générale e Infineon – Rendimento potenziale elevato su quattro campioni europei nel pieno di una fase di rilancio con il certificato ISIN XS3369019792. Cedole potenziali sopra il 2% mensile Il 2026 si va confermando come un’annata di forte slancio operativo per i grandi […]

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Premio mensile fino al 2,05% per 2 anni su MPS, Prysmian, Société Générale e Infineon – Rendimento potenziale elevato su quattro campioni europei nel pieno di una fase di rilancio con il certificato ISIN XS3369019792.

Cedole potenziali sopra il 2% mensile

Il 2026 si va confermando come un’annata di forte slancio operativo per i grandi player del continente europeo. La grande riorganizzazione del settore bancario italiano ha segnato un ulteriore passaggio chiave con l’acquisizione di Mediobanca da parte di Monte dei Paschi di Siena; gli istituti francesi capitanati da Société Générale stanno consolidando livelli di redditività decisamente al di sopra degli obiettivi di piano.

Inoltre, l’esplosione dell’intelligenza artificiale sta trasformando in una miniera d’oro i cavi prodotti da Prysmian per i data center degli hyperscaler; i semiconduttori di potenza firmati Infineon assumono un ruolo sempre più centrale tanto per le architetture AI quanto per la ripartenza dell’auto elettrica. Quattro comparti, quattro racconti distinti, ma un denominatore comune: ciascuna delle quattro società ha rivisto al rialzo la propria guidance nelle ultime settimane.

Per chi cerca una via strutturata per posizionarsi su questi temi senza dover acquistare direttamente le singole azioni, e desidera al tempo stesso trasformare la volatilità di mercato in cedole regolari, il nuovo Cash Collect Certificate collocato da Barclays su questo paniere mette sul tavolo un mix particolarmente aggressivo sotto il profilo del rendimento. Stiamo parlando di uno dei certificati a con premi più elevati attualmente reperibili sul mercato retail italiano: 2,05% al mese, equivalenti al 24,60% annuo lordo, su un orizzonte temporale ridotto di soli 24 mesi.

Caratteristiche principali del Certificato

Struttura del prodotto

Il Cash Collect targato Barclays presenta un profilo decisamente orientato al rendimento, con un meccanismo di autocall che si attiva presto e diventa via via più probabile man mano che il tempo passa:

  • Premio mensile con memoria: EUR 2,05 al mese (corrispondente al 2,05% mensile e al 24,60% annuo lordo)
  • Barriera cedola: 60% del valore iniziale, osservata mensilmente
  • Barriera capitale: 55% del valore iniziale, di tipo europeo (osservata unicamente a scadenza)
  • Meccanismo Autocall con Step-Down: possibilità di rimborso anticipato già dal 26 agosto 2026 (tre mesi dopo l’emissione), con trigger che si riduce dell’1% al mese, fino al livello dell’80% del valore iniziale
  • Quotazione: Borsa Italiana – EuroTLX
  • Scadenza: 26 maggio 2028 (2 anni).

Una cedola tra le più alte del mercato

Il vero asso nella manica di questo certificato è la generosità del premio. Il 2,05% mensile (a patto che tutti i sottostanti rimangano sopra la barriera del 60%) si traduce in un rendimento annuo lordo del 24,60%, un livello difficilmente individuabile in prodotti analoghi a parità di orizzonte temporale e di qualità degli emittenti. Per dare un termine di paragone, su un capitale investito di 10.000 euro, ogni cedola mensile riconosciuta vale 205 euro lordi: nell’arco di un solo anno di pagamenti continui l’investitore potrebbe portarsi a casa 2.460 euro, e sull’intero ciclo di vita del prodotto (24 mesi) fino a 4.920 euro, a condizione che le azioni sottostanti si trovino sempre sopra barriera.

Questo livello di cedola è reso sostenibile dalla combinazione di tre fattori strutturali: la presenza di quattro sottostanti in modalità worst-of (che incrementa il rischio del prodotto e di conseguenza il premio per l’investitore), una barriera cedola al 60% (più elevata di quanto si osserva nei prodotti più conservativi presenti sul mercato), e un meccanismo di autocall aggressivo che è in grado di richiamare anticipatamente il certificato e i diversi settori sottostanti.

Il tutto va letto tenendo conto del tenor contenuto di soli 24 mesi: nell’arco di due anni l’investitore può potenzialmente portare a casa un rendimento cumulato lordo del 49,20% qualora il prodotto stacchi tutte le cedole previste senza essere richiamato in anticipo, oppure ricevere il 100% del capitale unitamente ai premi maturati in caso di autocall.

La cedola alta come elemento difensivo

Un aspetto sovente trascurato dei certificati a cedola elevata è la maggiore stabilità di prezzo che essi mostrano sul mercato secondario rispetto a prodotti simili con cedola più contenuta. La cedola alta non è infatti soltanto una componente di rendimento potenziale: rappresenta anche una forma di protezione “intrinseca” del prezzo del certificate, che tende a mantenersi strutturalmente più vicino al nominale di 100 euro lungo l’intera vita del prodotto. Il tutto a condizione che non vi siano discese importanti dei sottostanti.

Il funzionamento è piuttosto intuitivo. A ogni mese che trascorre, il certificate accumula una cedola del 2,05%: si tratta di un flusso di cassa atteso, valorizzato dal mercato, che potrebbe agire come una sorta di “àncora” del prezzo, riducendo la volatilità rispetto ad un certificato con cedola più bassa.

A parità di andamento dei sottostanti, dunque, un certificate dotato di cedola elevata tende a muoversi all’interno di una banda più ristretta attorno al nominale: il prezzo si muove di meno, le perdite latenti in presenza di una correzione dei sottostanti risultano più contenute, e la possibilità di chiudere la posizione a un prezzo ragionevole prima della scadenza diventa più concreta. Si tratta di una forma di difensività diversa da quella offerta dalla barriera (che tutela il capitale a scadenza): è una difensività che opera quotidianamente, sul mark-to-market del prodotto detenuto in portafoglio, e che si rivela particolarmente preziosa nelle fasi di mercato volatili come quelle che hanno contraddistinto il 2025 e l’avvio del 2026.

I sottostanti: quattro storie di rilancio operativo nel 2026

Il Cash Collect è agganciato a un paniere worst-of formato da quattro titoli europei a grande capitalizzazione, ciascuno dei quali ha presentato risultati del primo trimestre 2026 al di sopra delle attese oppure ha rivisto al rialzo le guidance annuali.

Banca Monte dei Paschi di Siena: il rilancio italiano e l’integrazione Mediobanca

Monte dei Paschi di Siena rappresenta una delle vicende di turnaround più rilevanti dell’intero panorama bancario italiano. A seguito dell’acquisizione dell’86,35% di Mediobanca portata a compimento nel 2025, l’istituto senese si è imposto come quarto polo bancario del Paese e si colloca al centro del cosiddetto “risiko bancario”. Nel primo trimestre 2026 MPS ha registrato un utile netto consolidato di 521 milioni di euro, superando il consensus, con ricavi complessivi pari a 1,96 miliardi (+2,9% YoY) e un risultato operativo netto in espansione del 9,5%.

Il management ha riconfermato l’obiettivo di 700 milioni di sinergie derivanti dalla fusione con Mediobanca entro il 2028 (di cui il 30% già messe in sicurezza per il 2026) e una guidance di utile ante imposte oltre quota 3,5 miliardi di euro. Il cost/income si è portato al 43,8% e il costo del credito ha registrato una flessione del 22,1%. L’integrazione tra MPS e Mediobanca dà vita a uno dei gruppi più redditizi del panorama europeo, con un CET1 ratio del 15,7% e una politica di distribuzione agli azionisti decisamente generosa.

Prysmian SpA: il leader mondiale dei cavi nell’epoca dei data center AI

Prysmian è il primo operatore al mondo nella produzione di cavi per energia, telecomunicazioni e trasmissione, con un posizionamento strategico unico nei macro-trend dell’elettrificazione, delle rinnovabili e dei data center destinati all’intelligenza artificiale. Il titolo ha figurato tra i migliori performer del FTSE MIB negli ultimi mesi, toccando nuovi massimi storici sulla scia della domanda esplosiva legata all’AI.

Nel primo trimestre 2026 Prysmian ha messo a referto ricavi per 5,22 miliardi di euro (con una crescita organica del 5%), un utile netto in netta accelerazione a 253 milioni (dai 155 milioni del Q1 2025) e una sensibile contrazione dell’indebitamento netto, sceso da 4,88 a 3,82 miliardi. Il segmento Digital Solutions, esposto alla domanda dei data center, ha più che raddoppiato l’EBITDA rettificato, portandolo a 88 milioni. Il management prevede che il comparto datacenter contribuirà per circa il 10% dei ricavi del gruppo nel 2026, e ha riconfermato la guidance annuale di EBITDA in un range compreso fra 2,625 e 2,775 miliardi, con il CEO Battaini fiducioso sul raggiungimento della parte alta dell’intervallo. Citi e Barclays hanno fissato target rispettivamente a 102 e 112 euro.

Société Générale SA: la banca francese che supera i target di redditività

Société Générale figura tra le più importanti banche del continente europeo, con un modello diversificato che va dal retail francese al corporate & investment banking, dal wealth management ai servizi finanziari specializzati (Ayvens nel leasing auto, BoursoBank nella banca digitale).

I numeri del primo trimestre 2026, diffusi il 30 aprile, hanno evidenziato un utile netto di gruppo pari a 1.696 milioni di euro (+5,5% su base annua), con ricavi a quota 7.106 milioni di euro. La redditività (ROTE) si è attestata all’11,7%, sensibilmente sopra il target annuale del 10%, mentre il cost-to-income ratio è sceso al 60,9% (sotto il target del 60%). Il CET1 ratio si è collocato al 13,5%, circa 325 punti base oltre il requisito regolamentare. Il CEO Slawomir Krupa ha messo in evidenza un “livello di profittabilità del primo trimestre ben sopra il target annuale”, reso possibile dalla solida dinamica dei ricavi e dalla riduzione strutturale dei costi (–6,0% YoY).

Infineon Technologies AG: i semiconduttori di potenza per AI e auto elettrica

Infineon è il principale produttore tedesco di semiconduttori e detiene una posizione di leadership mondiale nei chip di potenza dedicati alle applicazioni automotive (in particolare per i veicoli elettrici e ibridi) e nelle soluzioni di power management per i data center AI, segmento in robusta espansione.

Il 6 maggio 2026 Infineon ha reso noti i risultati del secondo trimestre fiscale, con ricavi a quota 3,812 miliardi di euro (+6% YoY) e un Segment Result di 653 milioni (margine del 17,1%). La notizia di maggior rilievo è stato l’upgrade della guidance annuale: la società si attende ora una crescita dei ricavi “significativa” (in precedenza “moderata”), con un margine di segmento intorno al 20% (precedentemente stimato in area high-teens). Il management ha richiamato esplicitamente “il boom dell’AI che continua a rafforzarsi” e il miglioramento del flusso di ordini in ambito automotive, e ha portato gli investimenti annuali a circa 2,7 miliardi (rispetto ai 2,2 miliardi indicati in precedenza) per espandere la capacità produttiva nei chip destinati ai data center AI. Il titolo ha messo a segno oltre il 100% negli ultimi 12 mesi.

Cash Collect Certificate: codice ISIN XS3369019792

Il prodotto è un Certificate negoziato su EuroTLX (Borsa Italiana), che riconosce premi mensili del 2,05% (24,60% annuo) con effetto memoria, barriera cedola al 60%, barriera capitale al 55% e possibilità di rimborso anticipato a partire da agosto 2026.

ISINPremio Mensile con MemoriaBarriera CedolaBarriera CapitaleSottostanti
XS33690197922,05% lordo
(24,60% annuo)
60%55%MPS – Prysmian – Société Générale – Infineon

Come funzionano i premi mensili con memoria

cedole mensili
cedole mensili

Il Cash Collect proposto da Barclays paga premi mensili condizionati del 2,05%, equivalenti a un rendimento annuo potenziale massimo del 24,60% lordo. Il tutto a patto che ciascuno dei sottostanti si trovi sopra la barriera cedola del 60% rispetto al rispettivo valore iniziale nelle date di osservazione mensile.

Quando questa condizione non viene soddisfatta, il premio non viene corrisposto ma entra in memoria: significa che potrà essere erogato in una data successiva, quando tutti i titoli si troveranno nuovamente al di sopra della barriera. L’effetto memoria assume un valore particolarmente significativo in un Cash Collect ad alta cedola: basta una singola fase di recupero dei sottostanti per consentire l’incasso cumulativo di più mesi di premi rimasti precedentemente in sospeso.

Funzionamento del certificato con alto rendimento potenziale – un esempio pratico

  • A ottobre 2026 uno dei titoli scende sotto la barriera del 60% → premio non pagato
  • A novembre 2026 lo stesso titolo permane sotto la barriera → secondo premio non pagato, entrambi accumulati in memoria
  • A dicembre 2026 tutti i titoli ritornano sopra il livello barriera → l’investitore incassa 3 premi: quello di dicembre + i due in memoria di ottobre e novembre

Nel caso invece in cui i sottostanti non tornino sopra la barriera in una finestra cedolare entro scadenza sono definitivamente persi.

Come funziona l’autocall step-down

A decorrere dal 26 agosto 2026 (tre mesi dopo l’emissione e una volta superato il periodo di Non-Call di 2 mesi), il Certificate può estinguersi anticipatamente grazie al meccanismo di autocall step-down.

Il livello di attivazione dell’autocall prende avvio dal 100% del valore iniziale e arretra dell’1% ciascun mese, fino a portarsi a un livello finale dell’80% del valore iniziale all’ultima osservazione di aprile 2028. Considerata la durata complessiva ridotta del prodotto e l’aggressività dello step-down, le probabilità di rimborso anticipato risultano particolarmente alte.

Se in una delle date mensili di valutazione tutti i sottostanti risultano sopra il livello di autocall fissato per quel mese, il prodotto si estingue anticipatamente e l’investitore riceve il 100% del capitale investito, unitamente ai premi maturati fino a quel momento (compresi quelli accumulati in memoria).

Esempio pratico

  • Agosto 2026 → trigger autocall 100%
  • Settembre 2026 → trigger autocall 99%
  • Ottobre 2026 → trigger autocall 98%
  • E così via, con un decremento dell’1% ogni mese, fino all’80% nell’ultima osservazione di aprile 2028

Questo meccanismo è concepito per massimizzare le probabilità di un’uscita anticipata: a dicembre 2027, per esempio, la soglia di autocall arriva all’84%, livello in cui è sufficiente che i sottostanti non abbiano perso più del 16% dal valore iniziale perché il prodotto si estingua e l’investitore rientri in possesso del capitale unitamente a tutti i premi.

Come funziona la barriera al 55% a scadenza

certificates alto rendimento

Qualora il Certificate non venga richiamato anticipatamente, alla scadenza del 26 maggio 2028 entra in gioco la barriera capitale al 55%, di tipo europeo: viene rilevata esclusivamente alla Data di Valutazione Finale, di conseguenza le oscillazioni dei sottostanti registrate durante la vita del prodotto non hanno alcun effetto sulla protezione del capitale.

Se alla scadenza tutti i sottostanti si trovano al di sopra del 55% del rispettivo valore iniziale, l’investitore riceve il 100% del capitale investito unitamente ad eventuali premi rimasti in memoria.

Nell’ipotesi in cui anche un solo sottostante chiuda al di sotto della barriera del 55% a scadenza, l’investitore partecipa in misura piena (1:1) alla performance negativa del titolo peggiore (worst-of). A titolo esemplificativo: se MPS chiude a –50% rispetto al valore iniziale (cioè al 50% del valore iniziale), e gli altri tre titoli rimangono sopra la barriera, l’investitore ottiene un rimborso pari al 50% del capitale investito (50 euro per certificato), oltre comunque alle cedole già incassate nei mesi precedenti.

Perché valutare il Cash Collect Barclays

  • Cedola condizionate tra le più alte del mercato: 2,05% mensile con effetto memoria, equivalente al 24,60% annuo lordo
  • Ancoraggio del prezzo: la cedola elevata svolge una funzione di stabilizzazione del prezzo sul mercato secondario, comprimendo le oscillazioni attorno al nominale
  • Tenor contenuto: orizzonte di soli 24 mesi, con la prima finestra di autocall già a 3 mesi dall’emissione
  • Autocall aggressivo: meccanismo step-down dal 100% all’80% che incrementa in modo sensibile le probabilità di rimborso anticipato al nominale più cedole
  • Esposizione a quattro storie di rilancio operativo: consolidamento bancario italiano (MPS-Mediobanca), boom dei data center AI (Prysmian, Infineon), redditività bancaria francese oltre i target (Société Générale)
  • Diversificazione settoriale e geografica: Italia (MPS, Prysmian), Francia (Société Générale), Germania (Infineon); due banche, un produttore di infrastrutture energetiche, un produttore di semiconduttori
  • Emittente di primo livello: Barclays Bank PLC, rating A1/A+/AA– (Moody’s/S&P/Fitch)
  • Fiscalità vantaggiosa: gli eventuali proventi rientrano nei redditi diversi e permettono di compensare eventuali minusvalenze pregresse presenti nello “zainetto fiscale”

Rischi da considerare

  • Capitale a rischio: in assenza di airbag, se il peggior sottostante chiude al di sotto della barriera del 55% a scadenza, l’investitore subisce una perdita proporzionale (1:1) alla performance del worst-of
  • Rischio emittente: nell’eventualità di insolvenza di Barclays Bank PLC, il capitale investito è esposto al rischio. Il prodotto non è tutelato da schemi di garanzia dei depositi
  • Rischio worst-of: l’andamento del prodotto dipende dal titolo peggiore del paniere, a prescindere dalla performance positiva degli altri tre
  • Rendimento limitato: il rendimento risulta cappato alle cedole previste, senza alcuna partecipazione a eventuali rialzi dei sottostanti
  • Rischio di reinvestimento: in caso di autocall anticipato, non vi è alcuna garanzia che il capitale possa essere reinvestito a condizioni di rendimento analoghe
  • Rischio di liquidità: la liquidità sul mercato secondario è assicurata da Barclays con uno spread denaro-lettera entro l’1,00% in condizioni di mercato ordinarie

Come acquistare il Cash Collect

Per investire nel Certificate è sufficiente digitare il codice ISIN XS3369019792 nella piattaforma di trading della propria banca o intermediario. Il prodotto è quotato su EuroTLX di Borsa Italiana, con un lotto minimo di negoziazione di 1 certificato (valore nominale EUR 100,00). Il periodo di offerta pubblica si estende dal 26 maggio 2026 al 26 novembre 2026. È fondamentale prendere visione con attenzione della documentazione ufficiale (KID, Term Sheet e Final Terms), reperibile sul sito di Barclays.

Nota di trasparenza

MESSAGGIO PROMOZIONALE – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.

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Nuovi 12 Premi Fissi Step-Down Cash Collect di BNP Paribas https://www.investire-certificati.it/nuovi-12-premi-fissi-step-down-cash-collect-di-bnp-paribas/ https://www.investire-certificati.it/nuovi-12-premi-fissi-step-down-cash-collect-di-bnp-paribas/#respond Mon, 25 May 2026 06:22:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43487 Nuovi certificates di BNP Paribas: si amplia ancora la gamma della banca francese con l’emissione di una serie di certificati con 12 premi fissi. I nuovi prodotti hanno un valore nominale di 100 euro e scadenza massima fissata al 22 maggio 2029. I sottostanti su cui sono costruiti i certificati spaziano dal settore bancario, a […]

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Nuovi certificates di BNP Paribas: si amplia ancora la gamma della banca francese con l’emissione di una serie di certificati con 12 premi fissi. I nuovi prodotti hanno un valore nominale di 100 euro e scadenza massima fissata al 22 maggio 2029. I sottostanti su cui sono costruiti i certificati spaziano dal settore bancario, a quello Healthcare a quello tecnologico, in modo da rispondere alle esigenze degli investitori che vogliono esporsi su diversi settori dell’economia. Per tutti troviamo alcuni punti comuni:

  • 12 premi fissi, poi premi condizionati
  • barriere profonde fra 45 e 60%
  • autocall con step down
  • valore nominale 100 euro
  • emittente solido (BNP Paribas).

Perché un anno di premi fissi e barriere profonde? L’attuale situazione geopolitica resta fortemente tesa, con crisi nel Medio Oriente, tensioni tra Stati Uniti ed Europa e minacce di nuovi dazi, che alimentano un clima di incertezza globale. Al contempo, molti indici azionari continuano a segnare record, ma la crescita appare potenzialmente fragile e facilmente scossa da nuovi shock politici o commerciali, come sanzioni e guerra economica. È in questo contesto che l’investitore cerca rendimenti stabili e allo stesso tempo beneficiare di un buffer di protezione del proprio capitale.

Certificati con premi fissi dallo 0,85% all’1,65%

I nuovi certificati di BNP Paribas offrono premi lordi mensili compresi nel range 0,85% – 1,65% lordo, per un rendimento potenziale annuo tra il 10,20% e il 19,80%.

I primi dodici premi sono fissi. Pertanto sono pagati, fino al 28 maggio 2027, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Quindi l’investitore ha la certezza di ricevere la cedola mensile fino a maggio del prossimo anno.

Dal 30 giugno 2027 i premi saranno condizionati, cioè il sottostante peggiore dei certificati deve quotare, alle date di rilevazione, ad un prezzo superiore alla soglia barriera, altrimenti i certificati non pagano il flusso mensile. Gli eventuali premi non pagati non andranno persi, ma vengono conservati (effetto memoria) e pagati in una data di rilevazione successiva se la condizione per il pagamento è rispettata.

Barriere capitale fino al 45%

Certificati con Cedole Fisse - BNP Paribas
Certificati BNP Paribas

I certificati di BNP Paribas, oltre a pagare 12 premi fissi, offrono all’investitore la protezione del capitale investito nel caso si verificassero ribassi nei mercati finanziari. Questi strumenti finanziari offrono una protezione fino al livello barriera (fra il 45% ed il 60% dei prezzi iniziali), costituendo un buffer rilevante anche in caso di correzioni dei mercati.

La barriera capitale è di tipo europeo, quindi l’osservazione dell’evento avverrà solo alla scadenza del certificato. Nel caso in cui tutti i sottostanti registrano un prezzo superiore alla soglia a scadenza, l’emittente rimborsa il valore nominale. In caso contrario, il rimborso rifletterà l’andamento del sottostante che ha registrato la performance peggiore.

Autocall con struttura Step-down a partire da maggio 2027

In tutti i certificati di BNP Paribas è prevista la presenza del richiamo anticipato automatico (autocall) che si attiva quando tutti i sottostanti registrano, alle date di rilevazione mensili a partire da maggio 2027, un prezzo maggiore ad una percentuale dei relativi valori iniziali. Il livello di autocall è fissato al 95% dei prezzi di strike alla prima finestra di rilevazione, poi questa percentuale si riduce mensilmente di un punto percentuale, fino al raggiungimento del 72%.

Cosa succede quando si attiva l’autocall? I certificati rimborsano prima della loro scadenza naturale il valore nominale di 100 euro e corrispondono tutte le cedole condizionali maturate fino alla data di rimborso (con effetto memoria per quanto riguarda i premi successivi a quelli fissi).

Elenco completo certificati con premi fissi di BNP Paribas

Di seguito la tabella contenente gli ISIN dei certificati con 12 premi fissi, i relativi sottostanti e le soglie barriera. Da notare come molti certificates siano strettamente tematici (come ISIN NLBNPIT304D5 oppure NLBNPIT304E3 o anche NLBNPIT304F0, legati a titoli del settore bancario, o NLBNPIT304M6 su difesa e aerospaziale). Per i prodotti con azioni denominate in dollari fra i sottostanti è presente l’effetto quanto, che elimina quindi il rischio cambio).

ISINAZIONI SOTTOSTANTIVALORE INIZIALEBARRIERA PREMIO MENSILE
NLBNPIT304D5Banco BPM12,87 Eur7,079 Eur55%1,10% (13,20% p.a.)
Intesa Sanpaolo5,539 Eur3,046 Eur
Banca MPS8,577 Eur4,717 Eur
NLBNPIT304E3Intesa Sanpaolo5,539 Eur3,323 Eur60%0,90% (10,80% p.a.)
Banco BPM12,87 Eur7,722 Eur
NLBNPIT304F0Unicredit70,46 Eur35,23 Eur50%1,12% (13,44% p.a.)
Banco BPM12,87 Eur6,435 Eur
Banca MPS8,577 Eur4,289 Eur
Bper Banca11,598 Eur5,799 Eur
NLBNPIT304G8Banca MPS8,577 Eur5,146 Eur60%1,27% (15,24% p.a.)
Banca Generali53,80 Eur32,28 Eur
Bper11,598 Eur6,959 Eur
Unicredit70,46 Eur42,276 Eur
NLBNPIT304H6Banca MPS8,577 Eur4,7174 Eur55%1,30% (15,60% p.a.)
Société Générale66,51 Eur36,581 Eur
Commerzbank36,13 Eur19,872 Eur
NLBNPIT304I4Nordea173,10 Eur95,205 Eur55%1,11% (13,32% p.a.)
BBVA18,755 Eur10,315 Eur
Barclays425,00 Gbp233,75 Gbp
Raiffesen Bank45,00 Eur24,75 Eur
NLBNPIT304J2Leonardo50,93 Eur30,558 Eur60%0,98% (11,76% p.a.)
Poste Italiane24,56 Eur14,736 Eur
Enel9,558 Eur5,735 Eur
NLBNPIT304K0Fincantieri11,385 Eur5,693 Eur50%1,31% (15,72% p.a.)
Snam6,31 Eur3,155 Eur
Erg23,02 Eur11,51 Eur
STMicroelectronics52,15 Eur26,075 Eur
NLBNPIT304L8Eni23,86 Eur14,316 Eur60%1,05% (12,60% p.a.)
Enel9,558 Eur5,735 Eur
Intesa Sanpaolo5,539 Eur3,323 Eur
Ferrari286,60 Eur171,96 Eur
NLBNPIT304M6Rheinmetall1207,00 Eur663,85 Eur55%1,25% (15% p.a.)
Boeing215,01 Usd118,256 Usd
Fincantieri11,385 Eur6,262 Eur
NLBNPIT304N4ASML1249,00 Eur562,05 Eur45%1,65% (19,80% p.a.)
Stellantis6,353 Eur2,859 Eur
Commerzbank36,13 Eur16,259 Eur
Siemens Energy167,7 Eur75,465 Eur
NLBNPIT304O2Assicurazioni Generali37,38 Eur22,428 Eur60%0,85% (10,20% p.a.)
Ageas66,95 Eur40,17 Eur
Zurich Insurance572,20 Chf343,32 Chf
Aegon7,31 Eur4,386 Eur
NLBNPIT304P9Enel9,558 Eur4,779 Eur50%1,10% (13,20% p.a.)
Siemens Energy167,70 Eur83,85 Eur
Endesa36,24 Eur18,12 Eur
NLBNPIT304Q7Google387,66 Usd174,447 Usd45%1,60% (19,20% p.a.)
Microsoft417,42 Usd187,839 Usd
C3.ai8,83 Usd3,974 Usd
NLBNPIT304R5Qualcomm195,61 Usd97,805 Usd50%1,30% (15,60% p.a.)
NXP294,28 Usd147,14 Usd
ASM International834,80 Eur417,40 Eur
NLBNPIT304S3Bayer38,52 Eur21,186 Eur55%1,15% (13,80% p.a.)
Eli Lilly1021,41 Usd561,776 Usd
Merck114,24 Usd62,832 Usd
NLBNPIT304T1Quanta Services714,13 Usd357,065 Usd50%1,25% (15% p.a.)
GE Vernova1011,80 Usd505,90 Usd
Nextera90,06 Usd45,03 Usd
NLBNPIT304U9Panasonic3353,00 Jpy1676,50 Jpy50%1,65% (19,80% p.a.)
Albemarle169,00 Usd84,50 Usd
Tesla404,11 Usd202,055 Usd

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Prima di prendere ogni decisione visionare con attenzione il prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Cash Collect Barclays su banche e tech con barriera 30% https://www.investire-certificati.it/cash-collect-barclays-su-banche-e-tech-con-barriera-30/ https://www.investire-certificati.it/cash-collect-barclays-su-banche-e-tech-con-barriera-30/#respond Wed, 20 May 2026 10:22:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43443 Un premio mensile lordo fino all’1,25%, una barriera di protezione del capitale al 30% del valore iniziale e un paniere costruito su titoli di riferimento dei settori bancario e tecnologico europeo. Sono questi gli elementi centrali del certificato Barclays XS3341141557, un Cash Collect quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 30 aprile, che unisce una componente di premi mensili […]

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Un premio mensile lordo fino all’1,25%, una barriera di protezione del capitale al 30% del valore iniziale e un paniere costruito su titoli di riferimento dei settori bancario e tecnologico europeo. Sono questi gli elementi centrali del certificato Barclays XS3341141557, un Cash Collect quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana dal 30 aprile, che unisce una componente di premi mensili a un meccanismo di protezione profonda del capitale a scadenza.

Attualmente il certificato quota sotto la pari, un elemento che può incidere sulle valutazioni di chi considera oggi l’investimento, aumentando il rendimento potenziale. Da notare come il capitale sia protetto fino a ribassi del 70%, mentre la barriera per l’incasso dei premi è al 50%.

Tecnologia e banche europee alla base del paniere

Il certificato è scritto su un paniere che combina esposizione ai comparti tecnologico e bancario europeo attraverso quattro nomi ben noti del mercato: ASMLSTMicroelectronicsBanca Monte dei Paschi di Siena e Commerzbank. Nomi volatili, con un rischio di mercato implicito, che rendono possibile un simile rendimento.

Sul versante tecnologico, ASML rappresenta uno dei principali riferimenti europei nel settore dei semiconduttori e delle tecnologie per la produzione di chip, mentre STMicroelectronics è una delle realtà più note dell’industria europea dei microprocessori, con presenza in diversi segmenti applicativi, dall’automotive all’industria.

Sul fronte bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena è uno degli istituti storici del sistema creditizio italiano, con una forte presenza nel mercato domestico, mentre Commerzbank è una delle principali banche tedesche e costituisce uno dei nomi più rappresentativi del settore finanziario europeo.

Trattandosi di una struttura worst of, ai fini del funzionamento del certificato sarà determinante, nelle varie date di osservazione, l’andamento del sottostante con la performance peggiore all’interno del paniere.

I prezzi da monitorare nel certificato su grandi azioni europee

AzionePrezzo inizialeBarriera cedole (50%)Barriera capitale (30%)
Banca Monte dei Paschi di Siena
(IT0005508921)
9,297 €4,6485 €2,7891 €
Commerzbank
(DE000CBK1001)
36,92 €18,46 €11,076 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
48,205 €24,1025 €14,4615 €
ASML Holding
(NL0010273215)
1300 €         650 € 390 €

Meccanismo cedolare con trigger al 50%

Il certificato prevede il pagamento di un premio mensile lordo dell’1,25%, a condizione che, in ciascuna data di osservazione, il sottostante con la performance peggiore si trovi a un livello pari o superiore al 50% del proprio valore iniziale. Questo significa che il pagamento della cedola non richiede che i titoli del paniere siano sopra il livello di partenza, ma solo che nessuno di essi, o più precisamente il peggiore, abbia perso oltre il 50% rispetto allo strike iniziale.

Se la condizione è soddisfatta, il premio viene corrisposto regolarmente. Se invece non viene rispettata, la cedola del mese non viene pagata in quel momento, ma non viene persa in via definitiva. Entra infatti in gioco il meccanismo dell’effetto memoria.

Grazie a questa caratteristica, le cedole eventualmente non distribuite restano in memoria e possono essere recuperate alla prima data utile in cui la condizione di pagamento torni a essere soddisfatta. In quel caso, l’investitore riceve non solo il premio del mese corrente, ma anche quelli precedentemente non corrisposti.

Su una durata complessiva di tre anni, il certificato prevede 36 date di osservazione mensili, offrendo quindi più occasioni per l’eventuale recupero delle cedole sospese. Se tutte le osservazioni risultassero positive per l’intera vita del prodotto, il rendimento cedolare lordo complessivo arriverebbe al 45%, pari al 15% annuo lordo per tre anni.

Autocall con soglia di richiamo decrescente

investimento in certificates

Il certificato prevede anche una clausola di rimborso anticipato automatico, comunemente definita autocall. Questo meccanismo si attiva a partire da agosto 2026 e viene verificato a ogni successiva data di osservazione.

In presenza della condizione prevista dal regolamento, cioè con il sottostante peggiore sopra il relativo livello trigger, il prodotto viene rimborsato anticipatamente e l’investitore riceve:

  • il 100% del capitale nominale;
  • il premio del mese;
  • eventuali cedole non corrisposte in precedenza e rimaste in memoria.

Il trigger di autocall segue una dinamica step-down, cioè decrescente nel tempo. Parte dal 100% del valore iniziale nell’agosto 2026 e si riduce di 2 punti percentuali al mese, fino ad arrivare al 36% nell’aprile 2029.

Questa struttura fa sì che, con il passare del tempo, la soglia richiesta per il rimborso anticipato si abbassi progressivamente. La riduzione del trigger non modifica però la barriera capitale finale, che resta fissata al 30% del valore iniziale per tutta la durata del prodotto.

Possibili scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente tramite autocall, si arriva alla data di valutazione finale del 7 maggio 2029, con rimborso previsto il 14 maggio 2029.

A quel punto, il risultato finale dipenderà dalla posizione del worst of rispetto alla barriera capitale del 30% del valore iniziale. La barriera sul capitale viene osservata solo una volta, alla data finale. Ciò significa che eventuali discese sotto tale soglia durante la vita del prodotto non incidono direttamente sul rimborso, purché il sottostante peggiore si trovi sopra il 30% alla data conclusiva.

Gli scenari possibili sono tre:

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 30%: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (100 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto la barriera al 30%: il certificato perde la protezione condizionata del capitale. Il rimborso diventa quindi proporzionale alla performance del worst of, e l’investitore subisce una perdita in linea con l’andamento del titolo peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3341141557
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 30 aprile 2026
  • Data di scadenza: 14 maggio 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Banca Monte dei Paschi di Siena, ASML Holding NV, STMicroelectronics, Commerzbank AG
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili:1,25% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 

Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Nuovo certificato airbag 30% su azioni italiane con cedole fino allo 0,90% mensile (10,80% annuo) https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-airbag-30-su-azioni-italiane-con-cedole-fino-allo-090-mensile-1080-annuo/ https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-airbag-30-su-azioni-italiane-con-cedole-fino-allo-090-mensile-1080-annuo/#respond Tue, 19 May 2026 13:27:21 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43263 Si amplia ancora la gamma di certificates con barriera capitale 30% e airbag 30%. Arriva infatti, ancora da Citi, una nuova emissione (ISIN XS3127857905) su sottostanti italiani con cedole potenziali dello 0,90% lordo mensile (10,80% annuo lordo), pagate a fronte della tenuta di una barriera cedolare del 50%. Il flusso cedolare è quindi leggermente più […]

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Si amplia ancora la gamma di certificates con barriera capitale 30% e airbag 30%. Arriva infatti, ancora da Citi, una nuova emissione (ISIN XS3127857905) su sottostanti italiani con cedole potenziali dello 0,90% lordo mensile (10,80% annuo lordo), pagate a fronte della tenuta di una barriera cedolare del 50%.

Il flusso cedolare è quindi leggermente più alto, con un rendimento lordo dello 0,05% mensile in più rispetto ai due prodotti di esordio (ISIN XS3127864786 e ISIN XS3127865080, entrambi con cedole fino allo 0,85% lordo mensile – 10,20% annuo).

Airbag al 30% – Protezione fino al -70% e cedole mensili fino allo 0,90% lordo

Le azioni sottostanti sono titoli del FTSE Mib: Unicredit, Leonardo, Stellantis e Nexi. Nomi volatili, però con una struttura estremamente difensiva per l’investitore. Fino a cali del 50% da parte del worst of vengono pagate le cedole, ma la protezione del capitale arriva fino a discese del 70%.

Inoltre, se uno o più titoli perdessero oltre il 70%, il rimborso non sarebbe lineare con la performance del titolo, ma entrerebbe in gioco l’airbag. Il fattore moltiplicativo per ogni punto di calo ulteriore oltre al 70% sarebbe del 3,33%. Pertanto, a fronte di un crollo del 71% il rimborso sarebbe pari al 96,67%, mentre un tracollo del 75% determinerebbe una perdita di circa 16,67 punti percentuali. Numeri decisamente meno pesanti rispetto a quelli di un tradizionale certificato cash collect senza airbag, dove la perdita sarebbe lineare con quella del worst of. Chiaramente all’ampliarsi del calo la perdita sarebbe più ampia.

Anche in questo caso il prodotto è richiamabile dal sesto mese in poi discrezionalmente, con una vita massima che arriva a cinque anni (contro i quattro dei precedenti due certificates).

Tabella comparativa: vari livelli di barriera e airbag

Vediamo alcuni semplici esempi con una tabella che non considera lo stacco di eventuali cedole ma solo il rimborso finale del prodotto. Si notano le tonalità difensive di un certificato con airbag al 30% rispetto ad altre strutture di certificates difensive come airbag 40%, airbag 50% o certificati barriera 30% senza airbag.

Performance del peggior sottostanteRimborso certificato con Airbag 30%Rimborso certificato con Airbag 40%Rimborso certificato con Airbag 50%Rimborso certificato Barriera 30% senza airbag
+50%100100100100
+25%100100100100
0%100100100100
-10%100100100100
-20%100100100100
-30%100100100100
-40%100100100100
-50%100100100100
-60%10010080100
-70,01%99,9774,9859,9829,99
-71%96,6772,55829
-75%83,3362,55025
-80%66,67504020
-90%33,33252010

Nonostante la presenza dell’airbag in caso di crolli superiori al 70% l’investitore potrebbe incorrere in una perdita parziale o totale del capitale investito.

Struttura del certificato con airbag 30%

Il certificato è collegato all’andamento a scadenza del Worst Performing tra i quattro titoli del paniere: Stellantis, Nexi, Unicredit e Leonardo. Le caratteristiche principali sono riassunte di seguito:

  • Cedola mensile condizionata dello 0,90%lordo  (10,80% annuo)
  • Effetto memoria delle cedole: presente
  • Barriera cedolare al 50% del livello iniziale
  • Barriera capitale al 30% del livello iniziale
  • Strike: 30% dei valori iniziali (airbag 30%)
  • Scadenza massima a 5 anni (maggio 2031)
  • Possibilità di rimborso anticipato mensile a discrezione dell’emittente a partire da novembre 2026
  • Prezzo di emissione: 1.000 €
  • Mercati di quotazione: EuroTLX di Borsa Italiana.

Altri certificates con barriera capitale 30%, airbag 30% e barriera cedolare al 50%

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo sul sito emittente.

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Certificato di Vontobel sul settore tech europeo https://www.investire-certificati.it/certificato-di-vontobel-sul-settore-tech-europeo/ https://www.investire-certificati.it/certificato-di-vontobel-sul-settore-tech-europeo/#respond Tue, 19 May 2026 12:40:48 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43426 È arrivato l’11 maggio sul mercato il certificato di Vontobel (ISIN DE000VY3ZN28) strutturato su azioni del settore tech europeo. Il derivato ha un valore nominale di 100 euro e scade il 7 novembre 2028, per una durata complessiva massima di due anni e mezzo. Il settore tecnologico europeo ha registrato negli ultimi tre mesi una […]

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È arrivato l’11 maggio sul mercato il certificato di Vontobel (ISIN DE000VY3ZN28) strutturato su azioni del settore tech europeo. Il derivato ha un valore nominale di 100 euro e scade il 7 novembre 2028, per una durata complessiva massima di due anni e mezzo.

Il settore tecnologico europeo ha registrato negli ultimi tre mesi una performance positiva dell’8,60%, nonostante le tensioni geopolitiche e i colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento dei materiali necessari al comparto. Il settore, inoltre, è al vaglio degli investitori per via della pubblicazione delle trimestrali di NVIDIA, considerato come il “termometro” della salute del settore e della redditività degli investimenti in Intelligenza Artificiale.

Il certificato su settore tech europeo paga cedola fino allo 0,96% lordo

Il certificato paga una cedola mensile dello 0,96% lordo (11,50% lordo annuo) quando il sottostante con il rendimento peggiore (worst-of) registra un prezzo, alle date mensili di valutazione a partire dal 15 giugno 2026, superiore al 50% del relativo prezzo iniziale. Al contrario, se la barriera cedolare viene violata il premio non viene corrisposto (cedole condizionate). La cedola non pagata non viene persa, ma conservata a memoria e pagata, insieme alla cedola corrente, quando la condizione per il pagamento è nuovamente rispettata.

Barriera capitale al 50%

investire sulla tecnologia asiatica

Il certificato su settore tech di Vontobel fissa la barriera capitale al 50% dei valori iniziali, rilevabile alla scadenza del certificato (barriera europea). L’emittente alla scadenza rileva i prezzi dei sottostanti e se il prezzo dei sottostanti risulta superiore alla soglia barriera, rimborsa il valore nominale.

Nel caso in cui la barriera venga violata, il rimborso seguirà l’andamento del sottostante con il rendimento peggiore con una conseguente perdita, tanto maggiore quanto più ampio è il calo.

Autocall a partire da agosto

Vontobel prevede sul certificato sul settore tech il richiamo anticipato automatico (autocall) se i prezzi dei sottostanti si trovano al di sopra di una percentuale dei relativi prezzi iniziali. Alla prima data di valutazione (14 agosto 2026) la percentuale è fissata al 100% dei valori iniziali. Questa percentuale si riduce mensilmente di un punto percentuale fino a raggiungere la soglia del 74%. L’attivazione dell’autocall fa scattare il rimborso anticipato del valore nominale e il pagamento di tutte le cedole maturate.

I livelli da monitorare

La tabella che segue indica i valori iniziali dei sottostanti e i valori barriera da osservare per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento della cedola mensile:

SocietàPrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
ASML1.300,00 Eur650,00 Eur650,00 Eur
BE Semiconductor Industries254,70 Eur127,35 Eur127,35 Eur
SAP151,38 Eur75,69 Eur75,69 Eur

Le caratteristiche tecniche del certificato sono elencate di seguito:

  • ISIN: DE000VY3ZN28;
  • Emittente: Vontobel;
  • Data di emissione: 11 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 7 novembre 2028;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Memory Cash Collect Express Certificate;
  • Barriera capitale: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 0,96% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): ASML, BE Semiconductor Industries NV e SAP.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.  

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Barclays XS3145125962 – azioni in rialzo dai prezzi iniziali e prezzo spot sotto la pari https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3145125962-azioni-in-rialzo-dai-prezzi-iniziali-e-prezzo-spot-sotto-la-pari/ https://www.investire-certificati.it/barclays-xs3145125962-azioni-in-rialzo-dai-prezzi-iniziali-e-prezzo-spot-sotto-la-pari/#respond Tue, 19 May 2026 08:18:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43385 Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem […]

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Tre grandi azioni del FTSE Mib in chiaro rialzo dai prezzi iniziali, barriere profonde (40% per la protezione del capitale e 55% per l’incasso dei premi) e un prezzo spot sotto la pari per il certificato ISIN XS3145125962. Da notare il prezzo di strike iniziale di STM sotto i 25 euro, mentre quello di Saipem supera di poco i 2,50 euro. STM è ormai raddoppiata, mentre Saipem è salita dell’80%. Positiva anche Unicredit, salita di circa 10 punti percentuali.

Focus su Unicredit, STM e Saipem

Il prodotto esaminato non è certo una nuova emissione, in quanto emesso lo scorso autunno. Il certificato a capitale condizionatamente protetto “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate “ (XS3145125962) di Barclays è quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana da novembre 2025 ed è ormai giunto alla settimana finestra cedolare. Dopo una fase iniziale di moderata debolezza, il certificato ha mostrato una buona capacità di recupero e risulta oggi negoziabile intorno a 99 euro, beneficiando della progressiva risalita del valore dei sottostanti che compongono il paniere. Vediamo più nel dettaglio la struttura del prodotto e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Paniere di titoli italiani

Il certificato è legato all’andamento di tre nomi ben noti del mercato italiano: UniCredit, espressione del comparto bancario; STMicroelectronics, rappresentativa del settore tecnologico; e Saipem, attiva nell’energia e nei servizi per l’industria.

La scelta di questi tre sottostanti consente di costruire un paniere esposto a settori differenti, elemento che contribuisce a una certa diversificazione interna della struttura. Come in ogni certificato worst of, però, ciò che conta davvero ai fini del funzionamento e del valore di rimborso è l’andamento del titolo con la performance peggiore nelle varie date di osservazione.

Dalla data di emissione, STMicroelectronics ha raddoppiato il proprio valore; Saipem ha registrato a sua volta una performance molto brillante, avvicinandosi anch’essa al raddoppio, mentre UniCredit, pur con un progresso più contenuto, mette comunque a segno un rialzo a doppia cifra.

Nonostante l’andamento favorevole dei sottostanti, il certificato continua a essere scambiato sotto la pari. Questo aspetto può rappresentare un’interessante opportunità per chi volesse valutare un ingresso oggi, nella prospettiva di ottenere un extra rendimento in caso di rimborso anticipato oppure alla naturale scadenza, qualora si realizzi uno scenario favorevole.

Infatti, al momento del rimborso, l’emittente riconosce il valore nominale di 100 euro per certificato se tutti i sottostanti sono sopra la barriera capitale. Acquistando il prodotto a un prezzo inferiore, come quello attuale intorno a 99 euro, l’investitore potrebbe quindi beneficiare anche del guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso.

I livelli di prezzo chiave di questo certificato di Barclays su azioni italiane

AzionePrezzo iniziale Barriera cedole (55%)Barriera capitale (40%)Prezzo attuale *
Unicredit
(IT0005239360)
63,51€34,9305 €25,404 €71,26 €
STMicroelectronics
(NL0000226223)
24,685 €13,577 €9,874 €52,850 €
Saipem
(IT0005495657)
2,549 €1,40195 €1,0196 €4,6550 €
* prezzi di chiusura del 15/05/2026

Cedola mensile dell’1,04% con barriera al 55%

Uno degli elementi centrali del prodotto è la cedola mensile lorda dell’1,04%. Per ottenere il pagamento del premio non è necessario che i sottostanti siano in guadagno rispetto ai livelli iniziali: è sufficiente che, a ogni data di rilevazione, nessuno dei tre titoli scenda sotto la barriera cedolare, fissata al 55% del valore iniziale.

Questo significa che il certificato può continuare a distribuire cedole anche in presenza di ribassi, purché tali ribassi non siano così profondi da compromettere la soglia prevista dal regolamento. È proprio questo uno degli aspetti che rende il prodotto interessante in fasi di mercato non lineari: il rendimento periodico non dipende da una crescita piena dei sottostanti, ma dalla loro tenuta sopra un livello barriera relativamente profondo.

Inoltre, il certificato incorpora anche il consueto effetto memoria. Se in una determinata data la condizione per il pagamento della cedola non dovesse essere rispettata, il premio non verrebbe perso definitivamente, ma resterebbe in memoria per essere eventualmente recuperato in una successiva osservazione in cui tutti i sottostanti tornassero sopra la barriera cedolare.

Facoltà di richiamo anticipato già attiva

Come indicato dalla dicitura Issuer Callable, il certificato attribuisce a Barclays la facoltà di procedere al rimborso anticipato del prodotto. Si tratta di un’opzione esercitabile a discrezione dell’emittente e quindi di un diritto, non di un obbligo.

premi condizionati

Nel caso specifico, questa possibilità è diventata operativa a partire dalla quarta data di rilevazione. Da quel momento, a ogni successiva osservazione, Barclays può decidere se richiamare il certificato, rimborsando agli investitori il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese ed eventualmente a quelle non distribuite in precedenza e rimaste in memoria.

Finora, tuttavia, l’emittente non ha esercitato questa facoltà e il certificato ha continuato il suo percorso naturale, distribuendo regolarmente i premi previsti. Poiché tutte le cedole maturate fino a oggi sono state corrisposte, non risultano importi arretrati da recuperare tramite effetto memoria. Per gli investitori, questo si è tradotto finora in un incasso complessivo pari al 7,28% lordo, equivalente a sette cedole mensili dell’1,04%.

Gli scenari possibili alla scadenza

Se Barclays non dovesse esercitare la facoltà di rimborso anticipato nelle prossime date di osservazione, il certificato proseguirà fino alla sua scadenza naturale nell’ottobre 2030. A quel punto, il risultato finale per l’investitore dipenderà dalla performance del peggior sottostante del paniere, secondo la tipica logica worst of.

Il prodotto prevede infatti una barriera capitale posta al 40% del valore iniziale. Questo significa che il rimborso integrale del nominale è garantito finché nessuno dei sottostanti, alla data finale, registra una perdita superiore al 60% rispetto al fixing iniziale.

Nel dettaglio, gli scenari possibili sono tre.

  • Scenario più favorevole: Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1,04% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Scenario neutro: Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 55% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole. Protezione del capitale comunque garantita, salvo rischio emittente.
  • Scenario negativo: Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: in tale situazione, il prodotto perderebbe la protezione condizionata sul capitale e il rimborso sarebbe commisurato alla performance del worst of, cioè del titolo con l’andamento peggiore. In altre parole, l’investitore subirebbe una perdita (totale o parziale) in linea con quella registrata dal sottostante peggiore del paniere.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3145125962
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 09 ottobre 2025
  • Data di scadenza: 16 ottobre 2030
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Unicredit S.p.A., STMicroelectronics NV e Saipem S.p.A.
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 55%
  • Premi mensili: 1,04% (rendimento lordo)
  • Rendimento massimo annuo: 12,48% lordo
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi ed il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. 
Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo e il kid disponibili sul sito dell’emittente oppure al link che si trova cliccando sul codice ISIN.

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Airbag al 30% e rendimento fino al 13,20% annuo per il certificato su grandi nomi del NASDAQ https://www.investire-certificati.it/airbag-al-30-e-rendimento-fino-al-1320-annuo-per-il-certificato-su-grandi-nomi-del-nasdaq/ https://www.investire-certificati.it/airbag-al-30-e-rendimento-fino-al-1320-annuo-per-il-certificato-su-grandi-nomi-del-nasdaq/#respond Mon, 18 May 2026 17:58:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43267 Focus sulla tecnologia Usa, con il certificato ISIN XS3127862905 sulle azioni di Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Barriera capitale al 30%, airbag al 30% e premi condizionati dell’1,10% lordo mensile (con barriera cedolare al 50%). Si tratta del primo certificato airbag 30% su azioni americane. I due precedenti avevano sottostanti del FTSE Mib (ISIN […]

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Focus sulla tecnologia Usa, con il certificato ISIN XS3127862905 sulle azioni di Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Barriera capitale al 30%, airbag al 30% e premi condizionati dell’1,10% lordo mensile (con barriera cedolare al 50%).

Si tratta del primo certificato airbag 30% su azioni americane. I due precedenti avevano sottostanti del FTSE Mib (ISIN XS3127865080) ed azioni europee ISIN XS3127864786. Entrambi con airbag al 30%; barriera cedolare al 50% e premi fino al 10,20% annuo lordo (0,85% mensile). La volatilità americana porta quindi a rendimenti potenziali superiori.

Airbag al 30% e protezione profonda puntando sulle cedole mensili

certificati airbag 30%

Abbassare la barriera capitale e inserire l’airbag limita ovviamente il rendimento potenziale di un certificato. Nonostante barriere profonde (30% per la protezione del capitale, airbag al 30% e barriera cedolare al 50%) il certificato ISIN XS3127862905 offre premi mensili condizionati dell’1,10%. Il rendimento potenziale può quindi arrivare fino al 13,20% lordo annuo.

Merito delle azioni sottostanti, decisamente volatili: Tesla, Micron Technology, NVIDIA e Palantir. Titoli che sono saliti notevolmente, ma presenti in un certificato che offre notevoli elementi difensivi grazie all’airbag 30%.

Ogni mese se nessuno di questi titoli avrà perso oltre il 50% si incassa un premio dell’1,10% lordo (1,10 euro per certificato). Al tempo stesso il capitale è protetto a scadenza se non vi sono cali del 70% o più. Poi – in caso di crolli superiori al 70% – entra in gioco l’airbag.

Tabella comparativa: vari livelli di barriera e airbag

Vediamo alcuni semplici esempi con una tabella che non considera lo stacco di eventuali cedole ma solo il rimborso finale del prodotto. Si notano le tonalità difensive di un certificato con airbag al 30% rispetto ad altre strutture di certificates difensive come airbag 40%, airbag 50% o certificati barriera 30% senza airbag.

Performance del peggior sottostanteRimborso certificato con Airbag 30%Rimborso certificato con Airbag 40%Rimborso certificato con Airbag 50%Rimborso certificato Barriera 30% senza airbag
+50%100100100100
+25%100100100100
0%100100100100
-10%100100100100
-20%100100100100
-30%100100100100
-40%100100100100
-50%100100100100
-60%10010080100
-70,01%99,9774,9859,9829,99
-71%96,6772,55829
-75%83,3362,55025
-80%66,67504020
-90%33,33252010

I rischi di questo investimento

Il certificato di Citi ha caratteristiche decisamente difensive, anche se i nomi sottostanti – grandi azioni americane – sono decisamente volatili e reduci da importanti rialzi.

Vediamo i rischi di questo investimento: in primis, in caso di crolli azionari superiori al 70% da parte di uno o più titoli l’investitore avrebbe una perdita parziale o totale. Come si vede da tabella, una discesa di poco superiore al 70% avrebbe impatti minimi, un calo del 75% porterebbe già una perdita superiore al 16%, mentre un -80% implicherebbe un -33,33%. Cali più ampi determinerebbero perdite maggiori.

Inoltre, il certificato è softcallable – pertanto spetta all’emittente il richiamo discrezionale. In tal caso è presente anche rischio di reinvestimento. Da notare, poi, come in tutti i certificates o le obbligazioni l’investitore è anche soggetto al rischio emittente.

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Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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