Certificates Archivi - Investire-Certificati.it Certificates http://investire-cert-1419291754.eu-west-3.elb.amazonaws.com/category/certificates/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Fri, 17 Jul 2026 07:32:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.5 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Certificates Archivi - Investire-Certificati.it Certificates http://investire-cert-1419291754.eu-west-3.elb.amazonaws.com/category/certificates/ 32 32 Tre azioni italiane, barriera capitale al 30% e premi fino al 15% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/tre-azioni-italiane-barriera-capitale-al-30-e-premi-fino-al-15-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/tre-azioni-italiane-barriera-capitale-al-30-e-premi-fino-al-15-annuo-lordo/#respond Fri, 17 Jul 2026 05:44:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44337 Le azioni di Amplifon, Bper Banca e STM sono i sottostanti di un nuovo certificato di investimento emesso da Barclays Bank (ISIN XS3183920720) con rendimento potenziale fino al 15% annuo lordo grazie a premi mensili condizionati dell’1,25%. Decisamente profonda la barriera capitale, posizionata al 30% dei prezzi iniziali, in grado quindi di proteggere l’investitore fino […]

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Le azioni di Amplifon, Bper Banca e STM sono i sottostanti di un nuovo certificato di investimento emesso da Barclays Bank (ISIN XS3183920720) con rendimento potenziale fino al 15% annuo lordo grazie a premi mensili condizionati dell’1,25%.

Decisamente profonda la barriera capitale, posizionata al 30% dei prezzi iniziali, in grado quindi di proteggere l’investitore fino a discese dei sottostanti del 70% dai prezzi iniziali. La barriera cedolare è invece collocata al 50% dei prezzi iniziali. Non si applica barriera cedolare per i primi tre premi che sono incondizionati, garantendo quindi all’investitore un flusso cedolare del 3,75%, prima di passare a barriera 50% per l’incasso dei successivi premi.

Le azioni sottostanti sono Amplifon, Bper Banca e STMicroelectronics ed il certificato ha una vita massima pari a tre anni (con possibilità di richiamo discrezionale per l’emittente dal terzo mese in poi).

I punti chiave del certificato ISIN XS3183920720

Azioni Barriera cedolareBarriera capitalePremi mensili
Amplifon, Bper Banca e STMicroelectronics50%30%1,25% lordo

Le azioni sottostanti

Il certificato è scritto su tre grandi nomi di Piazza Affari, protagonisti, in un senso o nell’altro, in questi ultimi anni in Borsa.

  • STMicroelectronics è reduce da un importante rally, con il titolo dei semiconduttori salito fino a dei massimi in area 70 euro, per poi cedere circa il 15%.
  • Amplifon, invece, sta provando a rilanciarsi dopo anni impegnativi per l’azienda, con il titolo che nell’ultimo triennio ha più che dimezzato il suo valore.
  • Scenario opposto per Bper Banca, ancora sui massimi storici e con tutti gli indicatori reddituali su valori decisamente solidi.

Gli strike iniziali da cui calcolare il 50% per le cedole e il 30% per la protezione del capitale sono quelli del closing del 17 luglio 2026, con STM reduce da una settimana di ribassi.

Cedole fino al 15,00% annuo lordo

La struttura del certificato permette all’investitore di incassare premi periodici a condizione che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali. Pertanto, una struttura in grado di estrarre reddito anche da fasi laterali o moderatamente ribassiate.

I primi tre premi sono fissi e pagati indipendentemente dall’andamento delle azioni sottostanti (1,25% per tre premi, totale 3,75%).

Protezione fino a cali del 70%

La barriera al 30% garantisce una protezione profonda fino a cali del 70%. Pertanto, se anche vi fossero cali superiori al 50% ma fino al 70% l’investitore avrebbe la garanzia di ottenere la protezione del capitale. Per contro, se alla scadenza uno o più titoli varranno meno del 30% rispetto ai prezzi iniziali ecco che si andrebbe incontro ad una perdita lineare con la performance del worst of.

certificati barriera 30

Vediamo alcuni esempi numerici. Si avrebbe un profitto con rialzi dei sottostanti, movimenti laterali, ribassi del 20-30-45%. Se a scadenza il calo fosse fra il 50% ed il 70% si avrebbe un rimborso pari a 100 euro (anche in questo caso con un profitto, seppur minimo grazie alle prime tre cedole che sono fisse, più eventuali altri premi incassati durante la vita del prodotto).

Se il worst of, ossia il titolo con la peggior performance perdesse il 75% il rimborso sarebbe pari a 25 euro ogni 100 investiti (perdita del 75%), mentre un calo del 90% determinerebbe una perdita di pari proporzioni (-90%, salvo le prime tre cedole e ogni altro premio eventualmente incassato nei tre anni di vita del prodotto).

Vita massima di tre anni con softcallability

La vita massima di questo certificato è pari a tre anni con scadenza luglio 2029. Dal terzo mese di vita del certificato è presente la possibilità di richiamo discrezionale da parte dell’emittente. In caso di richiamo anticipato l’investitore riceve un rimborso pari a 100 euro più tutti i premi maturati fino a quel momento (con effetto memoria).

Rischi del certificato

Acquistando questo prodotto l’investitore è esposto al rischio di perdita (se uno o più titoli perdono oltre il 70%), al rischio emittente e anche al rischio di reinvestimento (se il certificato viene richiamato prima della scadenza).

MESSAGGIO PROMOZIONALE – I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio di perdita parziale o totale. Prima dell’investimento leggere attentamente KID e prospetto informativo sul sito dell’emittente. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Se le azioni si trovano sotto barriera cedolare i premi non vengono pagati.

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Certificato su banche italiane con cedola mensile dell’1% e barriere al 50% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-banche-italiane-con-cedola-mensile-dell1-e-barriere-al-50/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-banche-italiane-con-cedola-mensile-dell1-e-barriere-al-50/#respond Thu, 16 Jul 2026 12:54:23 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44366 Barriere al 50% e cedole condizionate dell’1% mensile lordo (fino al 12% annuo) con il certificato di Leonteq Securities AG (di seguito, Leonteq) ISIN CH1571716757 sulle banche italiane: Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Investire sulle banche italiane con la nuova proposta Leonteq Il settore bancario italiano sta vivendo una nuova primavera borsistica, grazie […]

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Barriere al 50% e cedole condizionate dell’1% mensile lordo (fino al 12% annuo) con il certificato di Leonteq Securities AG (di seguito, Leonteq) ISIN CH1571716757 sulle banche italiane: Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Investire sulle banche italiane con la nuova proposta Leonteq

Il settore bancario italiano sta vivendo una nuova primavera borsistica, grazie al proseguire del risiko bancario. Banco BPM è al centro delle attenzioni di Crèdit Agricole, che avanza nella compagine azionaria della banca milanese. Intanto, la stessa Banco BPM ha proposto a Monte dei Paschi di Siena un’operazione di aggregazione, al fine di rafforzare la sua posizione nel mercato bancario italiano.

Generali si inserisce indirettamente nell’integrazione bancaria italiana, grazie alla sua partecipazione in Mediobanca, quest’ultima oggetto di acquisizione da parte di MPS. Mediobanca è uno degli snodi centrali degli equilibri finanziari di Piazza Affari perché collega banca d’affari, gestione del risparmio e partecipazioni strategiche; quindi, influenzando sia le operazioni di mercato sia gli assetti di controllo. Oggi il suo ruolo è ancora più rilevante perché il dossier MPS – Mediobanca continua a ridisegnare le alleanze e a tenere aperto il capitolo Generali.

Intesa Sanpaolo oggi appare come l’attore che ha riaperto e accelerato il risiko bancario italiano, facendo leva sulla sua posizione di forza competitiva e patrimoniale, non comportandosi, pertanto, da soggetto difensivo. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha infatti sorpreso il mercato con un’offerta su MPS, ridisegnando gli equilibri tra Intesa, Banco BPM, MPS e, a cascata, Mediobanca e Generali.

UniCredit, infine, è al centro del dibattito bancario europeo, alimentato dalla scalata, definita ostile dal governo tedesco, nella compagine azionaria di Commerzbank. Quest’operazione ha un valore simbolico e industriale perché dimostra che UniCredit non ragiona solo in ottica domestica, ma su scala paneuropea. Il mercato interpreta questa doppia traiettoria come segnale di ambizione, ma anche come fonte di complessità gestionale e regolatoria.

Certificato su banche italiane con barriere al 50%

Barriera capitale

certificati con protezione

Il certificato sulle azioni delle grandi banche italiane fissa la barriera capitale al 50% dei valori di fixing iniziale. La barriera offre una protezione importante del capitale investito, in quanto le azioni sottostanti devono registrare un ribasso del 50% o più affinché l’investitore subisca una perdita. Viceversa, con una discesa inferiore al 50%, entra in gioco la protezione del capitale. Per la rilevazione dell’evento barriera, si prende a riferimento il sottostante con la peggiore performance del basket (worst-of). Nel caso in cui venga violata la barriera, poi, l’investitore riceverà come rimborso un ammontare proporzionale alla performance del worst-of.

Pertanto, qualora UniCredit fosse il peggiore dei sottostanti realizzando una perdita del 55% dal proprio livello di fixing iniziale, si avrebbe un rimborso a scadenza di 450 EUR, pari cioè al prezzo di emissione moltiplicato per la performance del worst-of (definita come rapporto tra livello di fixing finale e livello di fixing iniziale): 1’000 EUR x (45%/100%) .

La barriera del certificato è di tipo europeo, quindi la rilevazione dell’evento barriera avverrà solo alla scadenza del certificato. Quindi, durante la vita del certificato i sottostanti potrebbero andare sotto la barriera senza determinare un evento barriera, il quale è, invece, rilevato solo a scadenza.

Barriera cedolare al 50% e cedole mensili dell’1%

Certificato cedole mensili

Il certificato sulle banche italiane di Leonteq offre una cedola condizionata mensile dell’1% lordo, corrispondente ad un rendimento cedolare potenziale annuo del 12% al lordo delle imposte. La condizione per il pagamento è che i sottostanti quotino, nelle date di rilevazione delle cedole mensili, ad un livello superiore alla relativa soglia barriera cedolare anch’essa posta al 50% dei livelli di fixing iniziale dei sottostanti. Se così non fosse, la cedola non verrebbe pagata.

Tuttavia, la cedola non pagata non viene necessariamente persa dall’investitore, in quanto il certificato incorpora l’effetto memoria: l’emittente conserva la cedola o le cedole non pagate e le corrisponde, insieme alla prima cedola successiva per cui le condizioni per il pagamento della stessa siano verificate.

Autocall a partire da settembre

Il certificato sulle banche italiane di Leonteq prevede il richiamo anticipato automatico del certificato a partire da settembre 2026. La percentuale utile per la verifica dell’evento autocall segue una struttura step-down: la percentuale iniziale è fissata al 100% dei livelli di fixing iniziale, successivamente tale percentuale si riduce mensilmente di un punto percentuale fino ad arrivare al 70%, rimanendo poi costante fino all’ultima data di possibile rimborso anticipato (18 maggio 2029). Qualora alla data di osservazione autocall tutti i sottostanti quotino al di sopra del rispettivo livello trigger autocall, l’emittente rimborsa il valore nominale di 1.000 euro e paga tutte le cedole maturate e non ancora pagate fino alla data di rimborso.

I valori da monitorare

La tabella che segue espone quali sono i livelli di fixing iniziale e le soglie barriera per monitorare il diritto al rimborso del valore nominale alla scadenza e al pagamento delle cedole.

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Banco BPM15,74 EUR7,8675 EUR7,8675 EUR
Generali42,82 EUR21,4100 EUR21,4100 EUR
Intesa Sanpaolo6,23  EUR3,1170 EUR3,1170 EUR
UniCredit80,04 EUR40,0200 EUR40,0200 EUR

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato

  • ISIN: CH1571716757;
  • Emittente: Leonteq Securities AG, Guernsey Branch;
  • Data di emissione: 25 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 18 giugno 2029;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Phoenix Autocallable;
  • Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale dei sottostanti;
  • Barriera cedolare: 50% del livello di fixing iniziale dei sottostanti;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1% lordo mensile (fino al 12% annuo);
  • Sottostanti (basket worst-of): Banco BPM, Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1571716757.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. I rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d effetto memoria, qualora presente.

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BNP: Certificati per investire a capitale protetto sul BTP italiano https://www.investire-certificati.it/bnp-certificati-per-investire-a-capitale-protetto-sul-btp-italiano/ https://www.investire-certificati.it/bnp-certificati-per-investire-a-capitale-protetto-sul-btp-italiano/#respond Thu, 16 Jul 2026 12:27:56 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44458 BNP Paribas amplia la propria gamma di certificati legati al rendimento del BTP italiano con due nuove emissioni “Cash Collect”, entrambe a capitale protetto 100%.I due strumenti hanno come riferimento il BTP italiano a 10 anni e condividono la stessa struttura di base, pur differenziandosi per durata e premio potenziale annuo. Il certificato ISIN XS3418105311 […]

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BNP Paribas amplia la propria gamma di certificati legati al rendimento del BTP italiano con due nuove emissioni “Cash Collect”, entrambe a capitale protetto 100%.
I due strumenti hanno come riferimento il BTP italiano a 10 anni e condividono la stessa struttura di base, pur differenziandosi per durata e premio potenziale annuo. Il certificato ISIN XS3418105311 ha una vita massima di 10 anni e rende fino al 6,50% annuo lordo, mentre con XS3418105238 si arriva al 5,25% (con scadenza più breve, 7 anni).

A differenza di molti certificati di investimento su azioni, indici o panieri, nei quali il potenziale rendimento è spesso associato a un sottostante che sale o che si mantiene sopra determinati livelli, in questo caso il meccanismo si lega all’andamento di un rendimento obbligazionario. Lo scenario favorevole, quindi, non è quello di un sottostante in rialzo, ma quello di un BTP decennale che resta sotto specifiche soglie nelle date di osservazione.

ISINPREMIOBARRIERA PREMIOBARRIERA PER LA SCADENZA ANTICIPATADURATA
XS34181053116,50% p.a.4,25% p.a.3,65% p.a.10 anni (9/07/2036)
XS34181052385,25% p.a.4,25% p.a.3,65% p.a.7 anni (11/07/2033)

Il sottostante: il rendimento del BTP italiano a 10 anni

Il sottostante dei due certificati BNP Paribas è l’indice Solactive BTP 10Y Index EUR (codice Bloomberg SOITA10Y Index), costruito per replicare l’andamento del rendimento del BTP italiano a 10 anni, uno dei riferimenti più osservati del mercato obbligazionario italiano.

Il BTP decennale è un titolo di Stato emesso dall’Italia con scadenza a 10 anni e rappresenta un parametro chiave per capire come il mercato valuta il debito pubblico italiano nel medio-lungo periodo. Il suo rendimento, infatti, esprime il livello richiesto dagli investitori per detenere titoli governativi italiani su quella scadenza.

Quando il rendimento del BTP sale, significa che il mercato richiede un ritorno più elevato: questo può riflettere un contesto di tassi in aumento, una maggiore prudenza degli investitori oppure tensioni più ampie sul comparto obbligazionario. Quando invece il rendimento scende, il quadro tende a essere interpretato in modo più favorevole, perché indica un calo dei tassi richiesti dal mercato e una maggiore distensione sul fronte del debito sovrano.

L’indice Solactive traduce questo andamento in un benchmark standardizzato utilizzato come base per la costruzione di prodotti finanziari collegati al debito pubblico italiano. L’andamento dell’indice incorpora le variazioni dei tassi governativi e offre quindi una lettura immediata del sentiment del mercato sul rischio Italia, oltre a fornire un’indicazione utile anche sull’evoluzione del differenziale con il Bund tedesco.

Premi annuali con effetto memoria

Entrambi i certificati riconoscono premi annuali se, nelle rispettive date di osservazione, il rendimento del BTP italiano a 10 anni risulta pari o inferiore al 4,25% annuo, livello che rappresenta la barriera premio.

La differenza tra i due strumenti riguarda l’ammontare del premio: il certificato con durata di 10 anni (XS3418105311) offre un premio annuo lordo del 6,50%, mentre quello con scadenza a 7 anni (XS3418105238) riconosce un 5,25%, cioè 1,25 punti percentuali in meno.

La struttura prevede inoltre l’effetto memoria: se in una data di osservazione il rendimento del BTP supera la soglia del 4,25% e il premio non viene pagato, l’importo non va perso definitivamente, ma può essere recuperato nelle osservazioni annuali successive se il rendimento torna entro il livello richiesto.

Per fare un esempio, si può immaginare una fase di tensione sul mercato obbligazionario in cui il rendimento del BTP decennale salga al 4,40%: in questo caso il premio annuale non verrebbe corrisposto. Se però l’anno successivo il quadro dovesse migliorare e il rendimento scendesse, per esempio, al 4,00%, il certificato pagherebbe non solo il premio relativo a quell’anno, ma anche quello eventualmente saltato in precedenza grazie all’effetto memoria.

Rimborso anticipato: quando il certificato può chiudersi prima della scadenza?

Oltre al pagamento dei premi, i due “Cash Collect” prevedono anche la possibilità di rimborso anticipato. L’opzione scatta a partire dal 29 giugno 2028: da quel momento, in ciascuna data di osservazione prevista, il certificato può estinguersi prima della naturale scadenza se il rendimento del BTP italiano a 10 anni risulta pari o inferiore al 3,65% annuo, livello che rappresenta la soglia di autocall.

In questo scenario l’investitore riceve il rimborso integrale del valore nominale, oltre all’eventuale premio previsto per quell’osservazione e ai premi non pagati in precedenza ma recuperabili grazie all’effetto memoria.

È un elemento importante della struttura, perché consente al prodotto di chiudersi in anticipo in un contesto di tassi più favorevole. In altre parole, se nel corso della vita del certificato il rendimento del BTP decennale dovesse ridursi in misura sufficiente, l’investitore potrebbe rientrare del capitale prima della scadenza finale, incassando nel frattempo anche i premi maturati.

Scenario finale a scadenza

Alla scadenza finale, i due certificati prevedono la protezione del 100% dell’importo nozionale. Questo significa che, indipendentemente dall’andamento del rendimento del BTP 10 anni nel corso della vita del prodotto, a scadenza il capitale nominale è rimborsato integralmente, secondo quanto previsto dalla struttura a capitale protetto 100%.

Naturalmente, il risultato complessivo dell’investimento dipenderà anche dal numero di premi effettivamente maturati nel corso del tempo. In uno scenario favorevole, con rendimento del BTP sotto le soglie previste nelle date di osservazione, l’investitore può incassare i premi annuali e, in alcuni casi, beneficiare anche di una chiusura anticipata. In uno scenario meno favorevole, con rendimenti sopra barriera, i premi potrebbero non essere riconosciuti, ma resta la protezione del capitale a scadenza.

Una gamma articolata di Cash Collect sul BTP italiano

La nuova doppia emissione di luglio si inserisce all’interno di una gamma più ampia di Certificate Cash Collect legati al rendimento del BTP italiano a 10 anni che BNP Paribas ha collocato nel corso degli ultimi mesi. Si tratta di una famiglia di prodotti costruita sullo stesso riferimento di mercato, ma declinata con caratteristiche differenti per durata, livello dei premi, frequenza delle osservazioni e soglie previste per il pagamento delle cedole e per l’eventuale rimborso anticipato.

L’obiettivo è offrire agli investitori più soluzioni sullo stesso tema di investimento, con profili che possono risultare più o meno interessanti in funzione dell’orizzonte temporale, della view sui tassi italiani e del livello di rendimento ricercato. Accanto alle nuove emissioni di luglio, infatti, la gamma comprende anche certificati con scadenze più brevi o più lunghe, premi differenziati e frequenze di osservazione annuali, semestrali o trimestrali.

SINPREMIOFREQUENZA PAGAMENTOBARRIERA PREMIOBARRIERA PER LA SCADENZA ANTICIPATARIMBORSO ANTICIPATODURATA
XS33965141877% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4,25% p.a.3,50% p.a.possibile a partire dall’8 giugno 202810 anni (19/06/2036)
XS33965133795,75% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4,25% p.a.3,50% p.a.possibile a partire dall’8 giugno 20287 anni (20/06/2033)
XS33178709408,70% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4,40% p.a.3,60% p.a.possibile a partire dal 25 marzo 202710 anni (07/04/2036)
XS33046072557% p.a. con Effetto MemoriaTrimestrale3,95% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 10 marzo 202712 anni (19/03/2038)
XS32091783295% p.a. con Effetto MemoriaSemestrale4,10% p.a.3,20% p.a.possibile a partire dal 10 marzo 20275 anni (19/03/2031)
XS32666298423,70% p.a. con Effetto MemoriaSemestrale3,80% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 17 febbraio 20275 anni (26/02/2031)
XS32664115485,38% p.a. con Effetto MemoriaSemestrale4% p.a.3,10% p.a.possibile a partire dall’11 febbraio 20278 anni (20/02/2034)
XS32666291726,70% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale3,90% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 17 febbraio 202710 anni (26/02/2036)
XS32663616936,55% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale4% p.a.3,10% p.a.possibile a partire dal 17 febbraio 202710 anni (26/02/2036)
XS32613082697,30% p.a. con Effetto MemoriaAnnuale3,90% p.a.3,15% p.a.possibile a partire dal 14 febbraio 202812 anni (23/02/2038)

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Sotto la pari il certificato Barclays sul comparto difesa https://www.investire-certificati.it/sotto-la-pari-il-certificato-barclays-sul-comparto-difesa/ https://www.investire-certificati.it/sotto-la-pari-il-certificato-barclays-sul-comparto-difesa/#respond Thu, 16 Jul 2026 09:02:38 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44253 A distanza di alcuni mesi dal collocamento, il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 è entrato in una nuova fase della sua vita.Archiviato il periodo iniziale delle cedole fisse, il prodotto è passato da giugno al regime dei premi condizionati: a ogni rilevazione mensile conta la tenuta del worst-of rispetto alla barriera cedolare, fissata al […]

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A distanza di alcuni mesi dal collocamento, il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 è entrato in una nuova fase della sua vita.
Archiviato il periodo iniziale delle cedole fisse, il prodotto è passato da giugno al regime dei premi condizionati: a ogni rilevazione mensile conta la tenuta del worst-of rispetto alla barriera cedolare, fissata al 50% dei valori iniziali.

Il certificato, emesso su un paniere di quattro titoli europei attivi nei settori difesa, cantieristica e industria pesante, continua a offrire una struttura orientata al rendimento, ma con un prezzo a forte sconto, soprattutto per via del crollo delle azioni di Rheinmetall (che si trova comunque ancora sopra la barriera cedola e capitale). Il tema del worst of è quindi centrale, con un rendimento potenziale aggiuntivo derivante dal prezzo a sconto (in area 80 a fronte di un nominale di 100), ma anche con un profilo di rischio decisamente maggiore.

Paniere sul comparto difesa

Il prodotto è costruito su un basket composto da LeonardoFincantieriThyssenkrupp e Rheinmetall, quattro nomi rappresentativi del comparto difesa e industriale europeo.

Il paniere riunisce quattro nomi esposti, con intensità diverse, al tema della difesa europea e dell’industria pesante: Leonardo e Rheinmetall sono tra i principali player del comparto militare e della sicurezza, Fincantieri è un gruppo di riferimento nella cantieristica anche a vocazione militare, mentre Thyssenkrupp mantiene un profilo più industriale ma comunque legato a un contesto manifatturiero strategico.

In uno scenario geopolitico che continua a mantenere alta l’attenzione su spesa militare, sicurezza e rafforzamento della difesa europea, il basket resta quindi agganciato a un tema che il mercato continua a seguire con attenzione.

SocietàSettorePrezzo inizialeBarriera cedolare (50%)Barriera capitale (40%)
Leonardo S.p.A
(IT0003856405)
Difesa/Aerospazio57,98 €28,99 €23,19 €
Fincantieri S.p.A. (IT0005599938)Cantieristica/Navale14,81 €7,405 €5,924 €
Thyssenkrupp AG (DE0007500001)Industriale11,105 €5,5525 €4,442 €
Rheinmetall AG (DE0007030009)Difesa/Industriale1701,5 €850,75 €680,60 €

Alla chiusura del 7 luglio 2026, quasi tutti i titoli si trovano sotto strike, con la sola Thyssenkrupp sopra il valore di partenza. Il sottostante da monitorare con maggiore attenzione è al momento Rheinmetall, che rappresenta il peggiore del paniere ed è sceso del 40% dai prezzi iniziali.

Nonostante il ridimensionamento delle quotazioni rispetto ai livelli iniziali, i sottostanti restano ancora sopra sia dalla barriera cedolare sia da quella capitale. In altre parole, pur in un contesto di debolezza rispetto ai prezzi di emissione, la struttura non si trova ancora in prossimità delle soglie più critiche. Anche per questo motivo il certificato si muove sul mercato secondario sotto la pari, riflettendo la flessione registrata da parte del basket e l’assai minore probabilità, ai livelli attuali, di un richiamo anticipato nel brevissimo termine.

Cedole: finita la fase fissa, ora i premi sono condizionati

Uno degli elementi più interessanti della struttura era rappresentato dalle prime tre cedole fisse, pagate indipendentemente dall’andamento dei sottostanti. Questa fase iniziale si è ormai conclusa.

Da questo momento il certificato passa al regime delle cedole condizionate con effetto memoria. Il premio mensile previsto dalla struttura viene riconosciuto solo se, alla relativa data di osservazione, il peggior sottostante del paniere quota almeno al 50% del livello iniziale.

Se questa condizione non viene rispettata, la cedola non viene persa in modo definitivo ma va in memoria e può essere recuperata alla prima successiva rilevazione utile in cui il worst of torni sopra la soglia richiesta.

Per l’investitore cambia quindi il focus di monitoraggio: non conta tanto che tutti i sottostanti recuperino integralmente i livelli iniziali, quanto piuttosto che il peggiore del paniere mantenga una distanza sufficiente dalla barriera cedolare. Finché questo accade, il flusso dei premi può continuare.

Autocall: da agosto parte la finestra per il rimborso anticipato

Un altro passaggio chiave riguarda l’attivazione del meccanismo autocall, cioè la possibilità di rimborso anticipato automatico del certificato alle date previste dal regolamento.

Dopo la fase iniziale di vita del prodotto, dal prossimo mese il certificato entrerà anche nel periodo in cui sarà possibile verificare le condizioni per il richiamo anticipato. In presenza dei requisiti previsti alla data di osservazione, l’investitore riceverebbe il rimborso del nominale, oltre all’eventuale cedola del periodo e a tutti i premi eventualmente accumulati in memoria.

Ai livelli attuali dei sottostanti, e con diversi componenti ancora sotto strike, l’ipotesi di autocall immediata non appare al momento la più probabile. Tuttavia l’avvio di questa finestra rappresenta un elemento da seguire con attenzione, perché introduce una nuova variabile nel profilo di rendimento del prodotto.

Cosa succede a scadenza?

investire settore difesa

Se il certificato non dovesse essere richiamato anticipatamente, il rimborso finale dipenderà come di consueto dalla performance del titolo peggiore (worst of).

Un elemento importante della struttura è che la barriera capitale è più profonda rispetto a quella cedolare: mentre per incassare i premi mensili il worst of deve mantenersi almeno al 50% del livello iniziale, la protezione del capitale a scadenza resta valida finché il sottostante peggiore non scende sotto il 40% del valore iniziale.

Gli scenari che, a febbraio 2029, si possono presentare all’investitore sono tre:

  • Tutti i sottostanti sopra il 50% del valore iniziale: il certificato viene rimborsato al valore nominale e l’investitore riceve il premio mensile dell’1% (più eventuali cedole precedentemente non corrisposte grazie all’effetto memoria)
  • Almeno uno dei sottostanti tra il 40% e il 50% del valore iniziale: si riceve comunque il valore nominale, ma senza il pagamento di ulteriori cedole.
  • Almeno uno dei sottostanti sotto il 40% del valore iniziale: se uno o più titoli hanno perso più del 60%, il certificato perde la protezione sul capitale. In questo caso, l’investitore riceverà un importo proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante (“worst-of”).

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 02 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Un Certificato con airbag al 30% e Barriera cedolare al 40% https://www.investire-certificati.it/un-certificato-con-airbag-al-30-e-barriera-cedolare-al-40/ https://www.investire-certificati.it/un-certificato-con-airbag-al-30-e-barriera-cedolare-al-40/#respond Wed, 15 Jul 2026 07:43:52 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44166 Quota sotto la pari il certificato con ISIN XS3127856840, costruito da Citigroup su quattro sottostanti operanti in diversi settori chiave dell’economia: Thyssenkrupp AG, UniCredit, Amplifon e Siemens Energy. Il certificato presenta un profilo altamente difensivo dato dalla barriera cedolare e capitale profonda e presenza del meccanismo di airbag al 30% che attenua le perdite nel […]

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Quota sotto la pari il certificato con ISIN XS3127856840, costruito da Citigroup su quattro sottostanti operanti in diversi settori chiave dell’economia: Thyssenkrupp AG, UniCredit, Amplifon e Siemens Energy.

Il certificato presenta un profilo altamente difensivo dato dalla barriera cedolare e capitale profonda e presenza del meccanismo di airbag al 30% che attenua le perdite nel caso in cui il sottostante con la performance peggiore (worst-of) andasse sotto la barriera capitale. Questa struttura è ideale per quegli investitori che danno priorità alla protezione del capitale e allo stesso tempo percepire un flusso periodico dato dalle cedole, che arrivano comunque fino ad un massimo dell’11% lordo su base annua.

ISINSottostantiPremio potenziale mensile (annuo)Barriera cedolareBarriera capitale / AirbagData di scadenza
XS3127856840Amplifon, Siemens Energy, Thyssenkrupp e UniCredit0,9167%
(11,00%)
40%30%12/06/2030

Diamo uno sguardo al funzionamento del certificato e le sue principali caratteristiche. Le cedole condizionate vengono pagate quando i sottostanti quotano alle date di rilevazione mensili ad un prezzo maggiore alla soglia barriera del 40% dei valori iniziali. In questo caso, l’investitore riceve una cedola pari allo 0,9167% del valore nominale del certificato, pari a 1.000 euro. La barriera capitale è posta al 30% dei valori iniziali, garantendo una protezione fino a cali del 70% dei sottostanti.  

I sottostanti del certificato con airbag

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitale / AirbagBarriera cedola
Thyssenkrupp11,3553,40654,542
Unicredit71,6821,50428,672
Amplifon10,6053,18154,242
Siemens Energy157,6447,29263,056

Amplifon

Amplifon è azienda leader operante nella produzione di dispositivi hearing care. L’azienda può beneficiare nei prossimi anni di alcuni fattori, come l’invecchiamento della popolazione e la forte attività di R&D per ampliare la propria offerta ai clienti. Nel primo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 580 milioni di euro, grazie ad una crescita organica del 2,2%, e un Ebitda margin adjusted al 24,5%. All’interno del basket worst-of Amplifon rappresenta la componente anticiclica, dimostrando la propria resilienza in momenti di mercato turbolenti.

Thyssenkrupp AG

Thyssenkrupp AG rappresenta la componente ciclica, con una forte dipendenza dal ciclo economico. I principali driver di crescita derivano dalla trasformazione in un modello di holding finanziaria e da migliori prospettive strutturali provenienti dalla controllata Marine Systems. Nei risultati riferiti al secondo trimestre e al primo semestre la società ha registrato risultati in linea con le previsioni degli analisti: ricavi in riduzione del 6% e raccolta ordini in aumento del 32% grazie al contributo di Marine Systems.

Siemens Energy

Altro componente del certificato con una forte dipendenza dal ciclo economico, il gruppo beneficia dell’aumento strutturale della domanda di elettricità, della necessità di investire nelle reti, del ritorno di investimenti nella generazione convenzionale e della normalizzazione operativa di Siemens Gamesa. Le ultime trimestrali confermano che la storia non è più solo di turnaround, ma sempre più di crescita profittevole sostenuta da ordini elevati, backlog molto ampio e migliore esecuzione industriale.

UniCredit

UniCredit oggi cresce meno come banca “di tasso” pura e più come piattaforma bancaria paneuropea che combina ricavi diversificati, forte disciplina sui costi, qualità dell’attivo e ampia generazione di capitale. Le ultime trimestrali confermano proprio questo: anche con il margine di interesse meno tirato rispetto al picco dei tassi, la banca continua a produrre utili record grazie a commissioni, efficienza operativa, bassa rischiosità del credito e struttura geografica ben bilanciata.

Rendimento cedolare annuo dell’11% e pagamenti cedole mensili

cedole mensili

Il certificato con airbag di Citigroup con ISIN XS3127856840  paga una cedola mensile lorda dello 0,9167%, pari ad un rendimento lordo potenziale dell’11%. Mensilmente, viene verificato il livello dei sottostanti rispetto alla barriera cedolare al 40% dei valori iniziali. Se le azioni non superano al ribasso tale soglia, l’emittente versa all’investitore la cedola periodica, altrimenti la stessa non viene pagata.

Il certificato prevede la presenza dell’effetto memoria delle cedole: le cedole non pagate vengono conservate e pagate, insieme a quella corrente, quando i sottostanti superano al rialzo la soglia cedolare.

Altra nota importante è che la prossima data di rilevazione cedolare avverrà nella giornata dell’8 luglio 2026.

Callable discrezionale a partire da settembre

L’emittente ha previsto nel certificato con airbag la possibilità di richiamare anticipatamente il certificato. quindi il richiamo non è automatico, ma discrezionale, nel senso che se si verificano sul mercato le condizioni idonee, l’opzione viene esercitata e il contratto si estingue.

Nel caso di estinzione anticipata, l’emittente versa all’investitore il valore nominale di 1.000 euro e paga tutte le cedole pagate fino alla data di richiamo. Tale opzione può essere esercitata mensilmente a partire da settembre. Il richiamo risponde alla necessità dell’emittente di estinguere lo strumento quando le condizioni di mercato non sono più favorevoli.

La caratteristica principale del certificato: Airbag al 30%

certificati airbag 30%

La barriera capitale è fissata al 30% dei valori iniziali ed è rilevabile esclusivamente alla scadenza del certificato, fissata al 17 giugno 2030. In questa data, viene verificato il livello dei sottostanti per il confronto con la soglia barriera. Se non superata, il certificato si estingue, rimborsa il valore nominale e paga le cedole se i prezzi si trovano sopra la barriera cedolare.

Nel caso di violazione della barriera capitale il certificato rimborserà un ammontare minore rispetto al valore nominale. In questo scenario si attiva il meccanismo dell’airbag: Qualora il worst-of scendesse al di sotto del 30% del livello iniziale, il meccanismo airbag consentirebbe di limitare la perdita rispetto a una struttura tradizionale che ne sia priva. A titolo di esempio, ipotizzando a scadenza una performance del worst-of pari a -80%, e quindi un valore finale del sottostante pari al 20% di quello iniziale, un certificato tradizionale senza airbag rimborserebbe in modo lineare, restituendo 200 euro e determinando una perdita dell’80% del capitale nominale.

Con un airbag al 30%, invece, il rimborso verrebbe determinato sulla base del rapporto tra il livello finale del sottostante e la barriera, con un impatto meno penalizzante per l’investitore. Nell’ipotesi considerata, a fronte di un ribasso dell’80% del worst-of, il capitale rimborsato sarebbe pari a circa 666,66 euro, con una perdita limitata al 33,33%. L’esempio mostra in modo concreto come il meccanismo airbag possa attenuare sensibilmente gli effetti di una marcata discesa del sottostante peggiore.

Caratteristiche del certificato con airbag di Citigroup

Di seguito sono riepilogate le caratteristiche tecniche principali dello strumento:

  • ISIN: XS3127856840;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 5 giugno 2026;
  • Data di scadenza: 17 giugno 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Issuer Callable Worst-of Phoenix Note;
  • Barriera capitale: 30% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Airbag: 30%;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 0,9167% lordo trimestrale;
  • Sottostanti (basket worst-of): ThyssenKrupp AG, UniCredit, Amplifon e Siemens Energy

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Da Vontobel una serie di certificates con alto rendimento potenziale: cedole fino al 42,72% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/da-vontobel-una-serie-di-certificates-con-alto-rendimento-potenziale-cedole-fino-al-4272-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/da-vontobel-una-serie-di-certificates-con-alto-rendimento-potenziale-cedole-fino-al-4272-annuo-lordo/#respond Tue, 14 Jul 2026 21:21:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44381 Focus sui nuovi memory cash collect di Vontobel: barriere al 60% e alto rendimento potenziale con cedole condizionate fra il 24,60% ed il 42,72% lordo annuo per la nuova emissione. Lo scenario di mercato La seconda metà del 2026 si è aperta con mercati nervosi, tra tensioni geopolitiche, rialzo dell’energia e minore visibilità sul futuro […]

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Focus sui nuovi memory cash collect di Vontobel: barriere al 60% e alto rendimento potenziale con cedole condizionate fra il 24,60% ed il 42,72% lordo annuo per la nuova emissione.

Lo scenario di mercato

La seconda metà del 2026 si è aperta con mercati nervosi, tra tensioni geopolitiche, rialzo dell’energia e minore visibilità sul futuro quadro macroeconomico. In un contesto di questo tipo, caratterizzato da volatilità elevata e direzionalità poco definita, cresce l’interesse verso strumenti in grado di puntare su rendimento potenziale e gestione più efficiente degli scenari laterali.
È in questo quadro che si inserisce la nuova emissione di certificati a capitale condizionatamente protetto di Vontobel “Fast Memory Cash Collect” negoziati sul mercato Sedex di Borsa Italiana.

Da Vontobel tre prodotti con alto rendimento potenziale

La nuova tranche propone tre certificati di tipo “worst-of” costruiti su panieri differenti, con l’obiettivo di adattarsi a scenari di mercato ancora incerti e polarizzati. Il contesto resta infatti segnato da debolezza su alcuni comparti ciclici, prese di beneficio sulla tecnologia e attenzione crescente verso energia, industria della difesa e semiconduttori.

Due emissioni guardano a nomi ben riconoscibili del mercato italiano, combinando titoli industriali, finanziari e legati ai consumi, mentre il terzo certificato si concentra sul comparto dei semiconduttori, settore strategico ma anche esposto a oscillazioni più ampie.

In tutti i casi, la logica è quella tipica dei “Cash Collect”, con focus sulla possibilità di elevato rendimento. I certificates offrono premi mensili anche in assenza di un forte rialzo lineare dei sottostanti, purché il paniere riesca a mantenersi sopra determinati livelli chiave.

Le tre emissioni condividono alcuni elementi strutturali comuni: paniere worst-of, barriere al 60%, ricche cedole mensili condizionate con effetto memoria, possibilità di rimborso anticipato già dal secondo mese e una scadenza di due anni collocata nel luglio 2028.

Codice ISINAzioni sottostantiBarriera AutocallCedola mensile lorda (annua)
DE000BD0HRZ9Davide Campari-Milano, Fincantieri, Leonardo, STMicroelectronics60%Da 91% a 70%2,73 % (32,76%)
DE000BD0HR09Ferrari, Leonardo, Salvatore Ferragamo, UniCredit60%Da 90% a 69%2,05 % (24,60%)
DE000BD0HR17ASML, Intel, STMicroelectronics60%Da 90% a 50%3,56% (42,72%)

Possibili premi mensili con effetto memoria

Elemento interessante della struttura è il flusso cedolare mensile, potenzialmente decisamente elevato. A ogni data di osservazione viene verificato il livello del sottostante con la performance peggiore del paniere, il cosiddetto worst-of. Se questo si trova a un valore pari o superiore alla soglia bonus, il certificato paga la cedola prevista.

Se invece la condizione non viene rispettata, la cedola non viene persa definitivamente ma va in memoria. Questo significa che potrà essere recuperata integralmente in una successiva data di osservazione, nel caso in cui il peggiore titolo torni sopra la soglia richiesta.

Sul fronte delle valorizzazioni, le tre emissioni presentano premi differenti. Tutti i certificati offrono cedole mensili particolarmente corpose, comprese tra il 2,05% e il 3,56% lordo, che consentono di puntare a rendimenti potenziali annui elevati e in doppia cifra. Nel caso della struttura legata al comparto dei semiconduttori, il rendimento potenziale annuo lordo può arrivare fino al 42,72%.

Autocall dal secondo mese con livello decrescente

Altro tratto distintivo della nuova emissione è la possibilità di rimborso anticipato a partire dalla seconda data di osservazione mensile. In ciascuna di queste date viene verificata la condizione di autocall: se tutti i sottostanti del paniere risultano pari o superiori al livello di richiamo automatico, il certificato si estingue anticipatamente.

cedole

In questo caso l’investitore riceve il valore nominale di 100 euro, oltre all’eventuale cedola del periodo e a quelle eventualmente accumulate in memoria.

Già dalla seconda data di osservazione la soglia di autocall si posiziona sotto il 100% del valore iniziale per tutte e tre le strutture: il certificato sulle eccellenze italiane (DE000BD0HRZ9) parte dal 91%, mentre gli altri due da 90%.
A partire da quel momento, il livello si riduce di un punto percentuale a ogni rilevazione mensile successiva, secondo il meccanismo step-down previsto da ciascuna emissione.Con il passare del tempo la soglia abbassandosi progressivamente rende più probabile il verificarsi dell’evento di rimborso anche in scenari laterali.

Cosa succede a scadenza?

Alla scadenza naturale del certificato (07/2028), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. Essendo posizionata allo stesso livello di quella cedolare gli scenari possibili sono due:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parizlae o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Certificato su grandi azioni europee con protezione fino a cali dell’80% https://www.investire-certificati.it/certificato-su-grandi-azioni-europee-con-protezione-fino-a-cali-dell80-e/ https://www.investire-certificati.it/certificato-su-grandi-azioni-europee-con-protezione-fino-a-cali-dell80-e/#respond Tue, 14 Jul 2026 07:27:41 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44210 Il nuovo certificato di Citigroup con ISIN XS3127860362 è strutturato con barriera capitale al 20% e barriera cedolare al 40% con un rendimento cedolare potenziale dell’1,11% mensile lordo (13,32% annuo). Un prodotto, quindi, pensato per far fronte anche a importanti crolli dei mercati senza compromettere rendimento (con cali fino al 60%) e capitale (con capitale […]

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Il nuovo certificato di Citigroup con ISIN XS3127860362 è strutturato con barriera capitale al 20% e barriera cedolare al 40% con un rendimento cedolare potenziale dell’1,11% mensile lordo (13,32% annuo).

Un prodotto, quindi, pensato per far fronte anche a importanti crolli dei mercati senza compromettere rendimento (con cali fino al 60%) e capitale (con capitale protetto fino a crolli fino all’80%). I sottostanti sono grandi aziende europee operanti in diversi settori dell’economia con ciclicità molto differenti tra loro. I sottostanti del certificato sono le azioni: Stellantis, Commerzbank, Kering e Rheinmetall.

Codice ISINAzioni sottostantiBarriera capitaleBarriera cedolareCedola mensile  (annua)
ISIN XS3127860362 CitigroupStellantis, Commerzbank, Kering e Rheinmetall20%40%1,11% lordo (13,32%)

Focus sulle azioni sottostanti

investire su settori

I settori coinvolti mediante il certificato stanno mostrando momentum differenti sul mercato. Il settore automotive sta vivendo un periodo storico non roseo, con i principali player del settore che stanno affrontando problemi legati al costo di approvvigionamento delle materie prime, immatricolazioni che non decollano e feroce concorrenza delle auto elettriche cinesi.

Il settore bancario in cui opera Commerzbank sta mostrando una forza rialzista importante, complice il risiko bancario 2.0 che ha come protagoniste le banche italiane. UniCredit ha terminato la seconda tranche di adesione all’OPS detenendo, considerando nel conteggio gli strumenti derivati, oltre il 58% del capitale della banca tedesca. Si rimane in attesa del dato ufficiale sulle adesioni dell’8 luglio.

Per quanto riguarda il settore difesa, l’indice europeo del settore sta guadagnando nell’ultimo mese il 12%, sulla scia dell’incertezza nel conflitto in Medio Oriente, nonostante la tregua di 60 giorni, e delle decisioni nella riunione NATO ad Ankara sul tema della spesa in difesa.

Insieme al settore automotive, soffre anche il settore del lusso globale, con l’indice S&P Global Luxury in ribasso del 6% da inizio anno. Su questo comparto, per definizione a carattere ciclico, soffre dell’incertezza dovuta ad una catena di approvvigionamento dei materiali più costosa rispetto al periodo pre-conflitto, con ripercussioni negative sui prezzi dei beni venduti.

Certificato su azioni europee con barriera capitale al 20%

Il certificato strutturato da Citigroup ISIN XS3127860362 su azioni europee ha una componente difensiva molto importante. Infatti, la barriera capitale a scadenza è fissata al 20% dei valori iniziali dei sottostanti. Per l’investitore tale soglia rappresenta un buffer di protezione di non poco conto, potendo contare sulla protezione del proprio investimento da marcati ribassi del mercato. Fino a crolli dell’80% da parte di uno o più titoli l’investitore è quindi protetto.

Qualora i sottostanti alla scadenza quotino sopra la soglia barriera, l’investitore riceverà il rimborso del valore nominale. Al contrario, se il sottostante con la peggiore performance registra un prezzo inferiore alla barriera, il certificato rimborsa un ammontare che segue linearmente l’andamento del sottostante, registrando una perdita del capitale investito.

Barriera cedolare al 40% dei valori iniziali

barriera 20% 40%

Questo certificato, oltre alla protezione del capitale, offre una struttura cedolare improntata a generare un flusso periodico e a proteggere tali flussi da forti oscillazioni del mercato. Infatti, l’emittente fissa la barriera cedolare al 40% dei valori iniziali, garantendo un flusso cedolare fino a quando il sottostante peggiore non registra un prezzo inferiore alla soglia cedolare. Lo strumento corrisponde una cedola lorda mensile dell’1,11%, traducendosi in un potenziale rendimento cedolare del 13,32% annuo al lordo delle imposte.

Alle date di rilevazione mensili, se uno dei sottostanti registra un prezzo inferiore alla barriera cedolare, l’emittente non paga la cedola. In questa situazione si attiva l’effetto memoria: la cedola o le cedole non pagate vengono conservate e pagate se il prezzo del sottostante peggiore torna su un valore superiore alla barriera in una successiva finestra cedolare.

Softcall a partire dal terzo mese

Il certificato incorpora la possibilità da parte dell’emittente di rimborsare anticipatamente il certificato prima della sua scadenza naturale (softcall). L’esercizio da parte dell’emittente avviene in via facoltativa alle date di rilevazione mensili. In caso di esercizio, l’emittente rimborsa il valore nominale del certificato e paga tutte le cedole maturate fino alla data di rimborso.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificates su singola azione e sei mesi di cedole fisse con Banco BPM https://www.investire-certificati.it/certificates-su-singola-azione-e-sei-mesi-di-cedole-fisse-con-banco-bpm/ https://www.investire-certificati.it/certificates-su-singola-azione-e-sei-mesi-di-cedole-fisse-con-banco-bpm/#respond Mon, 13 Jul 2026 07:39:59 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44314 L’estate non ferma Banco BPM che nei giorni scorsi ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana i nuovi certificati “Difesa 50 Fast” su singola azione e con barriera capitale al 50%.Si tratta di una nuova emissione che consente di prendere posizione sull’andamento di un solo titolo azionario, mantenendo però alcune delle caratteristiche tipiche dei […]

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L’estate non ferma Banco BPM che nei giorni scorsi ha quotato sul mercato Cert-X di Borsa Italiana i nuovi certificati “Difesa 50 Fast” su singola azione e con barriera capitale al 50%.
Si tratta di una nuova emissione che consente di prendere posizione sull’andamento di un solo titolo azionario, mantenendo però alcune delle caratteristiche tipiche dei certificati di investimento, come il pagamento di premi periodici, la presenza di una barriera a scadenza e il meccanismo di rimborso anticipato.

La nuova emissione: sette certificati su singola azione

La nuova serie è composta da sette certificates su singola azione, tutti con valore nominale pari a 100 euro e scadenza massima gennaio 2029. I sottostanti selezionati da Banco BPM sono le azioni di SpaceX, Stellantis, Royal Caribbean, Siemens Energy, American Airlines, Novo Nordisk e Prysmian.

Ogni prodotto presenta la stessa struttura di base: durata massima di 30 mesi, autocallability a partire dal sesto mese, soglie di rimborso anticipato decrescenti di 1 punto percentuale ogni mese, soglia cedola al 60% del valore iniziale e barriera a scadenza al 50%.

ISINSottostanteCedola lorda mensile (pot. annuo)Barriera cedolareBarriera capitale
IT0005720435Space X1,60% (19,20%)60%50%
IT0005720328Stellantis1,10% (13,20%)60%50%
IT0005720351Royal Caribbean1,00% (12,00%)60%50%
IT0005720369Siemens Energy1,00% (12,00%)60%50%
IT0005720344American Airlines1,00% (12,00%)60%50%
IT0005720427Novo Nordisk0,80% (9,60%)60%50%
IT0005720336Prysmian0,80% (9,60%)60%50%

La struttura di questi prodotti consente quindi di esporsi alle performance di una singola azione, ma con un profilo differente rispetto all’acquisto diretto del sottostante. In particolare, la presenza di sei cedole mensili iniziali fisse, dell’effetto memoria e della barriera al 50% a scadenza rende questi strumenti adatti a chi cerca rendimento potenziale anche in scenari non necessariamente fortemente rialzisti. Il fixing iniziale sarà stabilito alla chiusura dei mercati di venerdì 17 luglio.

Sei cedole mensili fisse all’inizio della vita del prodotto

Uno degli elementi più interessanti della struttura è rappresentato dalle prime sei cedole mensili incondizionate. In questa fase iniziale, infatti, il pagamento del premio non dipende dall’andamento del sottostante: l’investitore incassa comunque la cedola prevista dal prodotto. Una caratteristica che offre una prima componente di rendimento anche se il titolo non mette a segno una performance positiva nei mesi immediatamente successivi all’emissione.

Cedole fino all’1,60% lordo mensile con SpaceX

Gli importi variano a seconda del sottostante selezionato. Il certificate su SpaceX è quello con la cedola lorda più elevata, pari a 1,60% mensile, seguito da Stellantis con 1,10%, mentre Royal Caribbean, Siemens Energy e American Airlines offrono 1,00% mensile. Più contenuti i premi potenziali dei certificates su Novo Nordisk e Prysmian, pari a 0,80% lordo mensile.

Dal settimo mese in poi, la cedola resta dello stesso importo ma diventa condizionata: viene cioè corrisposta solo se il sottostante quota a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale. Resta però attivo l’effetto memoria, che consente di recuperare in seguito eventuali premi non distribuiti nei mesi precedenti, qualora si ricreino le condizioni di pagamento.

Autocall dopo sei mesi con soglie decrescenti

L’altra leva distintiva della nuova emissione è la presenza della scadenza anticipata automatica, o autocall, attiva a partire dal sesto mese.

Il meccanismo è semplice: nelle date di osservazione previste, se il sottostante risulta a un livello almeno pari alla soglia autocall, il certificate si estingue anticipatamente e rimborsa il valore nominale di 100 euro, insieme alla cedola del mese e a eventuali premi arretrati non pagati grazie all’effetto memoria.

In questa serie la struttura è resa più interessante dalla presenza di soglie di rimborso anticipato decrescenti di 1% ogni mese. Questo significa che, dopo la prima finestra autocall, le condizioni per il richiamo diventano progressivamente meno severe con il passare del tempo. In altre parole, il prodotto non richiede necessariamente che il sottostante torni sempre sui massimi iniziali: mese dopo mese, il livello richiesto per l’estinzione anticipata si abbassa, aumentando le probabilità teoriche di rimborso prima della scadenza finale.

Per l’investitore questo può tradursi in un duplice vantaggio: da un lato la possibilità di incassare i premi nei mesi iniziali, dall’altro quella di ottenere un rimborso anticipato anche in presenza di recuperi solo parziali del sottostante.

Gli scenari possibili a scadenza

Se il certificate non viene richiamato anticipatamente, entra in gioco la fotografia finale alla data di valutazione conclusiva. Ed è qui che la struttura Difesa 50 Fast mostra con chiarezza la sua logica rischio/rendimento.

premi condizionati

Sottostante pari o superiore al 60% del valore iniziale

Nel caso in cui, alla data finale, l’azione quoti a un livello pari o superiore al 60% del valore iniziale, l’investitore riceve il rimborso integrale del valore nominale. A questo si aggiunge la cedola del mese finale e, se presenti, anche le eventuali cedole non pagate in precedenza e recuperate tramite effetto memoria.

In questo scenario il prodotto consente quindi di ottenere il massimo beneficio previsto dalla struttura, pur senza richiedere che il sottostante sia necessariamente salito rispetto al fixing iniziale.

Sottostante tra il 50% e il 60%

Se invece, alla scadenza, il valore del sottostante è inferiore alla soglia cedola del 60%, ma non scende sotto la barriera del 50%, il certificate rimborsa comunque il valore nominale di 100 euro.

In questo caso, però, non viene riconosciuta la cedola finale, perché non è stata rispettata la soglia prevista per il pagamento del premio. Resta comunque il vantaggio della protezione condizionata del capitale, elemento che differenzia il certificate dall’investimento diretto nell’azione dove si avrebbe una perdita rispetto all’investimento iniziale.

Scenario negativo: sottostante sotto la barriera del 50%

Il quadro cambia se, alla data finale, il sottostante si trova al di sotto del 50% del valore iniziale. In questo caso la barriera risulta violata e il certificate perde la protezione sul capitale: il rimborso diventa quindi proporzionale alla performance negativa del sottostante, replicando di fatto la perdita registrata dal titolo.

È questo il principale rischio della struttura: se il ribasso dell’azione è molto marcato, anche il certificate può generare una perdita significativa, fino a compromettere in modo rilevante il capitale investito.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. 

Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo sul sito dell’emittente.

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Unicredit, Leonardo e Saipem: barriera capitale al 50% e cedole fino al 16,80% annuo in un certificato softcallable con TCM https://www.investire-certificati.it/unicredit-leonardo-e-saipem-barriera-capitale-al-50-e-cedole-fino-al-1680-annuo-in-un-certificato-softcallable-con-tcm/ https://www.investire-certificati.it/unicredit-leonardo-e-saipem-barriera-capitale-al-50-e-cedole-fino-al-1680-annuo-in-un-certificato-softcallable-con-tcm/#respond Mon, 13 Jul 2026 07:24:44 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44302 Barriera capitale al 50%, barriera cedolare al 60%, cedole mensili fino all’1,40% lordo mensile e tre grandi azioni di Piazza Affari come sottostanti. Il tutto in un prodotto softcallable con la garanzia offerta da Leonteq TCM, ossia un sistema di gestione tripartita del collaterale volto a minimizzare il rischio emittente e, dunque, ridurre il profilo […]

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Barriera capitale al 50%, barriera cedolare al 60%, cedole mensili fino all’1,40% lordo mensile e tre grandi azioni di Piazza Affari come sottostanti. Il tutto in un prodotto softcallable con la garanzia offerta da Leonteq TCM, ossia un sistema di gestione tripartita del collaterale volto a minimizzare il rischio emittente e, dunque, ridurre il profilo di rischio di questa proposta marchiata Leonteq Securities AG (di seguito, “Leonteq”). Ecco, in estrema sintesi, i punti chiave del certificato con ISIN CH1571724611.

Cominciando dal paniere di sottostanti, i titoli che lo compongono sono Leonardo, Unicredit e Saipem per cui si evidenziano i livelli chiave nella tabella sottostante:

AzioneFixing inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Leonardo52,53 EUR26,2650 EUR31,518 EUR
Saipem4,40 EUR2,1985 EUR2,640 EUR
UniCredit81,96 EUR40,9800 EUR49,176 EUR

Cedole mensili fino all’1,40%

Il nuovo certificato di Leonteq ISIN CH1571724611 offre un rendimento potenziale significativo, grazie a cedole mensili dell’1,40% lordo, condizionati al rispetto della barriera cedolare posta al 60% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante. Pertanto, qualora alla data di osservazione della cedola nessuno dei tre titoli sottostanti abbia perso il 40% o più dal proprio livello di fixing iniziale, l’investitore incasserà una cedola pari all’1,40%, per un rendimento che può arrivare fino al 16,80% annuo lordo in caso le condizioni precedentemente descritte venissero rispettate in tutte le date di osservazione delle dodici cedole mensili.

Qualora invece tale condizione non si avverasse, il rendimento derivante dai premi potrebbe anche essere inferiore al 16,80% annuo o addirittura nullo.

Inoltre, è anche presente l’effetto memoria grazie a cui le cedole eventualmente non pagate vengono accumulate in memoria e successivamente pagate insieme alla prima cedola per cui, invece, la barriera cedolare non viene violata da nessuno dei sottostanti.

Capitale protetto per ribassi inferiori al 50%

La barriera per la protezione del capitale, in quanto posizionata al 50% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante, risiede ad un livello ancor inferiore di quello cui è posta la barriera cedolare. Pertanto, il capitale è protetto a scadenza a condizione che nessuno dei tre titoli sottostanti dimezzi (o più) il proprio valore rispetto al prezzo registrato alla data di fixing iniziale.
La barriera capitale è pertanto di tipo europeo e cioè viene osservata soltanto alla scadenza del prodotto.

Rimborso in base alla discrezionalità dell’emittente

Il certificato, inoltre, è di tipo softcallable in quanto prevede il diritto dell’emittente, ma non l’obbligo, di estinguere anticipatamente il certificato su base mensile. In tal caso, l’investitore riceve un importo pari al 100% del prezzo di emissione, ponendo fine anticipatamente all’investimento rispetto alla scadenza naturale.

Rischio emittente ridotto al minimo con la collateralizzazione TCM

Nel certificato di Leonteq è presente la collateralizzazione del debito che l’emittente ha nei confronti dell’investitore. Di conseguenza, per le emissioni con TCM (“Triparty Collateral Management”, Gestione Tripartita del Collaterale) il rischio emittente è significativamente ridotto dal momento che se si verifica un cosiddetto evento di insolvenza (ad esempio un default dell’emittente), il collaterale viene destinato in modo prioritario alla copertura degli obblighi assunti da Leonteq nei confronti degli investitori in prodotti con questo tipo di copertura.

Come funziona il meccanismo TCM?  Per ogni prodotto emesso con garanzia TCM, il SIX Exchange (la Borsa Valori Svizzera) riceve automaticamente il collaterale dall’emittente, che viene mantenuto almeno pari al valore del debito che egli intrattiene con l’investitore in base ad uno specifico programma di monitoraggio e costante adeguamento. Il collaterale è quindi depositato in nome dell’emittente in un conto segregato a copertura dei prodotti caratterizzati da copertura TCM.

Il SIX Exchange, nella sua qualità di amministratore del conto segregato, rappresenta un soggetto terzo, del tutto neutrale e indipendente rispetto all’operazione di investimento ed ha il compito di rilevare in modo sistematico che il collaterale depositato corrisponda almeno al valore di mercato del prodotto emesso.

Se il valore del collaterale risulta inferiore a quest’ultimo, invece, si ha il trasferimento di titoli supplementari dal conto dell’emittente al conto segregato per il collaterale, così da assicurare che la collateralizzazione sia costante ed accurata. Nel caso in cui, invece, essa dovesse risultare insufficiente e l’emittente non fornisse alcun collaterale supplementare entro 5 giorni lavorativi, come anche in caso di insolvenza dell’emittente, interverrebbe il cosiddetto “Collateral Agent”, ossia un ente indipendente ed appositamente designato per gestire questa tipologia di eventi, procedendo alla liquidazione del collaterale in favore degli investitori di questa categoria di certificati.

Scenari alla scadenza

I diversi livelli di barriera capitale e cedolare fanno sì che alla scadenza vi possano essere tre diversi scenari.

  • Scenario 1: nel caso in cui nessuno dei titoli sottostanti registri un livello di fixing finale il 40% o più inferiore dal rispettivo livello di fixing inziale, l’investitore otterrà un rimborso complessivo pari al prezzo di emissione più la cedola dell’ultimo mese e le eventuali ulteriori cedole in memoria.

Scenario 2: in caso, invece, che il peggiore dei sottostanti (“Worst-of”) chiuda con un livello di fixing finale fra il 50% (escluso) ed il 60% del rispettivo livello di fixing iniziale si avrà che il rimborso cui avrà diritto l’investitore sarà pari al solo prezzo di emissione senza pagamento di altre cedole.

  • Scenario 3 (negativo): infine, in caso il peggiore dei sottostanti perda il 50% o più rispetto al relativo livello di fixing iniziale, l’investitore avrà diritto ad un rimborso pari al prezzo di emissione moltiplicato per la performance del titolo che ha registrato la peggior prestazione, in cui quest’ultima è calcolata come rapporto tra livello di fixing finale e livello di fixing iniziale.
  • In tal caso si avrà quindi una perdita, con rimborso finale inferiore a 500 euro per certificato.
    Pertanto, considerando ad esempio che Saipem sia il peggiore dei sottostanti e che esso perda il 55% rispetto al suo livello di fixing iniziale, il rimborso all’investitore corrisponderà a: 1’000 EUR x 45% = 450 EUR.

Disclaimer – note al lettore

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALEQuesto documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/ CH1571724611.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. I rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d effetto memoria, qualora presente.

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Certificates con barriera Capitale al 30%, Airbag al 30% e premi fino all’11% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/certificates-con-barriera-capitale-al-30-airbag-al-30-e-premi-fino-all11-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/certificates-con-barriera-capitale-al-30-airbag-al-30-e-premi-fino-all11-annuo-lordo/#respond Thu, 09 Jul 2026 07:45:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43617 Sono negoziati ormai da circa un mese su Borsa Italiana due certificati di investimento con barriera capitale al 30%, airbag al 30% e barriera cedolare al 40%.  Focus su XS3127856840 (Citigroup) e XS3376017409 (Barclays). La struttura dei due certificati è simile: protezione profonda (fino a ribassi del 70%), airbag al 30% e premi mensili (0,9167% […]

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Sono negoziati ormai da circa un mese su Borsa Italiana due certificati di investimento con barriera capitale al 30%, airbag al 30% e barriera cedolare al 40%.  Focus su XS3127856840 (Citigroup) e XS3376017409 (Barclays).

La struttura dei due certificati è simile: protezione profonda (fino a ribassi del 70%), airbag al 30% e premi mensili (0,9167% e 0,92% lordo) pagati a condizione che non vi siano ribassi superiori al 60% da parte del titolo con la peggior performance. Entrambi sono softcallable (richiamo discrezionale).

Le nuove emissioni con airbag al 30%

CODICE ISINSottostantiPremio potenziale mensile lordo (annuo)Barriera cedolareBarriera capitale / airbagVita massima
XS3127856840 CitigroupAmplifon, Unicredit, Siemens Energy, Thyssenkrupp0,9167%
(11,00%)
40%30%
4 anni  
XS3376017409 BarclaysInfineon, MPS, Commerzbank e Stellantis0,92%
(11,04%)
40%30%4 anni  

Focus su grandi azioni europee

I due certificates sono scritti su basket di quattro azioni europee, con due nomi italiani in ciascun paniere. Si tratta di titoli con elevata volatilità (e quindi un rischio maggiore), ma sono presenti elementi difensivi grazie a barriera capitale al 30% ed airbag (anch’esso al 30%).

I premi mensili superiori allo 0,90% permettono all’investitore di puntare ad un rendimento intorno all’11% annuo, pagato a condizione che nessuno dei sottostanti perda oltre il 60%. Per entrambi è prevista la possibilità di richiamo discrezionale (softcallability) dal terzo mese di vita in poi.

I certificates emessi da Citi a maggio con airbag 30%

Nella tabella di seguito riproponiamo alcune emissioni di Citi con struttura simile (ma possibilità di richiamo dal sesto mese e barriera cedola 50%) già quotate su Borsa Italiana da alcune settimane

ISINSottostantiPremio potenziale mensile lordo (annuo)Barriera cedolareBarriera capitale / airbagData di scadenza
XS3127865080Amplifon, Stellantis, Saipem, Banca MPS0,85%
(10,20%)
50%30%
13/05/2030  
XS3127864786UniCredit, Leonardo, Siemens Energy, Thyssenkrupp0,85%
(10,20%)
50%30%13/05/2030
XS3127862905Tesla, Micron Tech, NVIDIA, Palantir1,10%
(13,20%)
50%30%22/05/2030
XS3127857905UniCredit, Leonardo, Stellantis, Nexi0,90%
(10,80%)
50%30%27/05/2030

Come funzionano i certificates con airbag?

Barriera così profonde ed un airbag al 30% fanno sì che il certificato sia particolarmente resiliente, riducendo quindi la volatilità.

Operativamente, infatti, l’airbag riduce le perdite rispetto ad un tradizionale certificato in caso di sforamento della barriera. La differenza pratica è notevole: in un certificato tradizionale, se il worst of perde il 71% dai prezzi iniziali, si ha una perdita del 71%, con questi prodotti soltanto del 3,33%.

Se il calo arriva all’80% dal valore iniziale l’investitore si troverebbe con soli 20 euro su 100. Con un certificato airbag 30%, invece, il rimborso è di 66,67 euro per ogni 100 investiti.

Performance worst ofRimborso con Airbag 30%Barriera 30% senza Airbag
-50%100100
-60%100100
-70,01%99,9729,99
-71%96,6729
-80%66,6720
-90%33,3310

Alla scadenza il capitale è rimborsato integralmente (+ pagamento di tutte le cedole con effetto memoria) se il worst of non è sceso sotto il livello barriera premio (40% nei primi due certificates, 50% nei quattro della seconda tabella).

Si ha la protezione del capitale fino a crolli del 70%, mentre con discese più elevate entra in funzione l’airbag. Una struttura simile rende il prodotto maggiormente resiliente a fronte di discese dei sottostanti, ma non elimina i rischi di perdita. Come si vede in tabella, un crollo dell’80% determinerebbe una perdita del 33,33%, mentre un collasso del calo del 90% da parte di un titolo si tradurrebbe in una perdita del 66,67%.

L’investitore è anche soggetto al rischio emittente ed al rischio di reinvestimento nel caso di richiamo anticipato dei prodotti da parte dell’emittente

Approfondimenti sui certificati Citi

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo dal sito dell’emittente.

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