Perché Stellantis scende in borsa?

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Perchè le azioni Stellantis stanno scendendo in borsa

Negli ultimi due anni e mezzo le azioni di Stellantis hanno perso oltre l’80% del loro valore. Il titolo è crollato dai massimi di inizio 2024 in area 27 euro fin sotto i 4 euro. Nel frattempo la market cap, ossia la capitalizzazione di mercato derivante dal valore di borsa delle azioni Stellantis è scesa da circa 70 miliardi di euro a poco più di 10 miliardi.

Perché le azioni Stellantis continuano a scendere? 

Le ragioni sono molteplici. C’è una crisi strutturale del settore automobilistico tradizionale, con forti ribassi anche per le altre società del comparto automotive. Stellantis, però, è scesa più degli altri titoli. Pesa il ritardo sull’elettrico, pesano gli errori del vecchio CEO Tavarez, con strategie poi rivelatesi fallimentari.

I numeri relativi alle vendite di automobili in Europa di Stellantis sono cresciuti, ma le azioni pagano il rallentamento negli Stati Uniti. Qui, nonostante la nomina di Filosa come nuovo CEO, il gruppo è ancora indietro, con accumuli di auto invendute. Mentre il gruppo ha cancellato il dividendo… Ma procediamo per punti.

Perché Stellantis è crollata in borsa?

  • Maxi oneri straordinari di bilancio: Il gruppo ha registrato un pesante impatto negativo dovuto a 22,2 miliardi di euro di oneri straordinari legati alla revisione strategica dei prodotti, ai vincoli sulle emissioni negli Stati Uniti e al ridimensionamento del personale.
  • Bilancio in rosso: nel secondo semestre 2025 l’azienda dovrebbe aver perso circa 20 miliardi di euro, numeri decisamente pesanti.
  • Speculazione short dei fondi: numerosi fondi (si veda il paragrafo seguente) hanno posizioni aperte al ribasso sulle azioni Stellantis per un totale vicino al 10% del capitale.
  • Stellantis ha sospeso il dividendo: Per preservare la liquidità a fronte dei risultati negativi, Stellantis ha dovuto sospendere il pagamento del dividendo per il 2026. Per i cassettisti e chi punta sul rendimento, non una buona notizia.
  • Ritardo nella strategia sull’elettrico: Il rallentamento globale dell’adozione dei veicoli elettrici e gli ingenti costi legati alla transizione hanno forzato un drastico “reset” dei piani industriali, pesando sui margini operativi.
  • Eccesso di scorte negli Stati Uniti: Il mercato nordamericano ha sofferto per un accumulo insostenibile di inventario invenduto (si parla di oltre 300mila autoveicoli stoccati), costringendo la società a costose promozioni e tagli alla produzione per smaltire i veicoli.
  • Ondata di richiami globali di veicoli per Stellantis: Difetti di produzione (come i problemi ai motori PureTech o i bug software ai sistemi delle telecamere posteriori su circa un milione di veicoli) hanno generato ingenti costi di richiamo e danni d’immagine.

Le posizioni short dei fondi su Stellantis

Un altro tema riguarda le posizioni nette corte dei fondi su Stellantis, reperibili dal sito CONSOB. Sopra determinate soglie (0,50% del capitale aziendale) i grandi fondi sono tenuti a rendere nota la loro posizione.

Chi sta puntando su un ribasso di Stellantis? Vediamo le società con le rispettive percentuali, che sono vicine al 10% complessivo.

Posizioni short su Stellantis: AQR Capital Management (0,5% al 20 ottobre), Arrowstreet Capital (0,8% al 12 ottobre), Citadel Advisors (0,55% al 29 settembre), Jericho Capital Asset Management (1,3% al 17 settembre), Jupiter Asset Management (0,9% al 20 ottobre), KGH (1,12% al 29 settembre), Kintbury Capital (0,8% al 18 agosto), Marshall Wace (1,98% al 20 ottobre) e Two Sigma Investments (1,04% al 19 ottobre 2026). Ilex Capital Partners ha ridotto nei giorni scorsi la propria posizione da 0.66% a 0,57%.

Grafico azioni Stellantis

Approfondimento

Ecco un articolo che parla delle difficoltà di Stellantis, fra ritardi nelle consegne e cali di borsa, prima di arrivare al taglio di target price di HSBC


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