I certificates con barriera capitale al 40% ed airbag al 40% su azioni italiane non sono molti. Il 2026, però, si apre con una nuova emissione di Barclays con queste caratteristiche e con cedole mensili condizionate pari all’1% lordo. Focus sul certificato ISIN XS3230781141.
Barriere profonde e cedole fino al 12% annuo lordo
Il certificato ISIN XS3230781141, infatti, ha per sottostanti le azioni STM, Unicredit, Stellantis, Nexi e prevede airbag al 40%, barriera capitale al 40% e barriera cedolare al 50%. Inoltre, le prime tre cedole sono garantite, permettendo di fatto all’investitore di abbassare il prezzo medio di carico da 100 a 97 (o se vogliamo di incassare tre punti percentuali di premi fissi).
Barriera capitale al 40%, airbag al 40% e barriera cedolare al 50%

La barriera cedolare successiva alle prime tre cedole (fisse, 1% mese) è al 50%. Permette all’investitore di incassare premi a patto che nessuna delle azioni sottostanti perda il 50% o più dai prezzi iniziali.
Cosa vuol dire l’airbag al 40%? Nel caso in cui le cose andassero bene l’airbag non si attiverebbe nemmeno. Di fatto l’airbag al 40% vuol dire che, come strike nel certificato, non sono presi i prezzi iniziali ma il 40% di questi valori. Pertanto, se alla scadenza uno o più titoli dovessero perdere oltre il 60% il valore da considerare per calcolare il valore di rimborso non sarebbe il 100% del valore nominale ma soltanto il 40%.
Pertanto, a fronte di un ribasso del 61% il certificato non rimborserebbe 39 euro, ma 97,5 euro. A fronte di un calo del 70%, invece, il rimborso sarebbe ancora pari a 75 euro (con una perdita del 25% – cui andrebbero tolte le cedole incassate – e non del 70%).
Le azioni sottostanti
I titoli da monitorare in questo certificato ISIN XS3230781141 sono le azioni Stmicroelectronics, Stellantis, Unicredit e Nexi. Nomi certamente volatili, che arrivano da percorsi differenti in borsa. Stm, Stellantis e Nexi sono reduci da discese importanti, mentre Unicredit è sui massimi. Va detto, però, che la barriera cedolare è ampia (al 50%) e quella per la protezione del capitale ancora di più, tutelando l’investitore fino a cali del 60%.
I prezzi da monitorare nel certificato con airbag al 40%
| Azione | Fixing iniziale | Barriera 40% | Barriera cedola 50% |
| Unicredit | 71,45 | 28,58 | 35,725 |
| STMicroelectronics (MI) | 24,72 | 9,888 | 12,36 |
| NEXI | 3,849 | 1,5396 | 1,9245 |
| Stellantis | 8,674 | 3,4696 | 4,337 |
Quali sono i possibili scenari alla scadenza? Si avrà una perdita soltanto con cali del 60% o più (anche se in realtà, visto che le prime cedole sono garantite serve un calo superiore al 61%). Per contro, a fronte di movimenti laterali, rialzisti o ribassi entro il 50% ecco che l’investitore percepirebbe tutte le cedole previste dal certificato (1% su base mensile).
Se uno o più titoli perdessero oltre il 50% ma meno del 60% non si incasserebbe l’ultima cedola ma si avrebbe ugualmente la protezione del capitale.
Un certificato softcallable con airbag su azioni italiane
Da notare come il certificato possa essere richiamato discrezionalmente da parte dell’emittente dal 4° mese di vita in poi. In tal caso si incasserebbe la cedola del periodo, con effetto memoria e si riceverebbe il rimborso del valore nominale, pari a 100 euro in questo investment certificate.
Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Il certificato qui esaminato ha un rischio elevato: in una scala da 1 a 7 presenta una rischiosità pari a 6.