Certificato su azioni europee con Barriera al 35%

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Da Barclays nuovo certificato su azioni europee (ISIN XS3239625299), emesso il 20 gennaio 2026. Per questo strumento derivato, il colosso inglese ha deciso di inserire grandi player dei settori automobilistico, bancario e dei metalli: Ferrari, Thyssenkrupp, Commerzbank e Stellantis. Da notare la barriera, posizionata al 35% sia per l’incasso dei premi che per la protezione del capitale.

L’andamento nel 2025 dei sottostanti del certificato è stato misto: Ferrari e Stellantis hanno registrato una performance negativa nel 2025, rispettivamente del -22% e -16%, mentre Thyssenkrupp e Commerzbank hanno registrato un importante rialzo, rispettivamente del 220% e dell’115%. La discesa di Stellantis fa sì che il prodotto quoti a sconto, mentre si avvicina la prima rilevazione cedolare.

Certificato azioni europee con barriera al 35%

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Per il certificato su azioni europee, la barriera capitale è stata posta al 35% del valore di strike del sottostante con performance peggiore (worst-of). Essendo molto profonda la barriera capitale, l’investitore è ben protetto da forti ribassi del mercato, in quanto il capitale è coperto fino a ribassi del 65% dei corsi azionari.

La barriera cedolare è posta anch’essa al 35% del valore di strike del worst-of, quindi l’investitore riceverà le cedole, pagate mensilmente a partire dal 19 febbraio 2026, fino a quando i prezzi dei sottostanti si trovano al di sopra del livello barriera. Il tasso cedolare lordo è dell’1,05%, traducendosi in un potenziale rendimento annuale del 12,60%.

Il certificato prevede l’autocallable da parte dell’emittente, esercitabile alle date di valutazione mensile a partire dal 20 luglio 2026. L’emittente può rimborsare anticipatamente quando, alle date di valutazione, il prezzo del worst-of sia maggiore di una determinata percentuale fissata dallo stesso. Alla prima data di valutazione (20 luglio 2026) la percentuale è del 100%, poi si riduce di un punto percentuale mensilmente fino a raggiungere il 71% alla penultima data di valutazione (19 dicembre 2028).

I sottostanti del certificato su azioni europee

Ferrari (RACE)

Il titolo di Maranello ha subito una forte volatilità nel 2025, passando da un massimo di 492 euro a 317 euro circa. Questa volatilità è stata causata dalle tariffe fissate da Trump e da una guidance 2030 molto prudente (crescita del 5% annuo) che non ha convinto gli analisti. A questi elementi si è aggiunta una drastica riduzione da parte del management della produzione di veicoli elettrici di lusso per via di una domanda molto debole da parte dei consumatori.

Stellantis (STLA)

Stellantis è reduce da un anno di forte contrazione, il più pronunciato dal periodo post-fusione, con un forte calo dei corsi azionari nel 2025. La quotazione del titolo ha risentito delle tariffe USA, del ribasso massiccio dei prezzi delle rimanenze 2024 per smaltirle, erodendo i margini operativi, e da un periodo di 5 mesi di incertezza su management aziendale (A Carlos Tavares subentro Antonio Filosa). Spicca poi il tonfo di inizio febbraio, solo in parte recuperato in questi ultimi giorni.

Gli analisti di Market screener stimano una decrescita dei ricavi e degli utili annuali 2025, per le motivazioni appena esposte, ma prevedono poi una ripresa dei risultati di bilancio nel 2026 e 2027.

Commerzbank (CBK)

Commerzbank cresce in termini di redditività e di capitalizzazione, in scia del suo piano strategico “Momentum” che mira alla crescita attraverso lo sviluppo dell’Asset & Wealth Management, del segmento corporate e l’apporto della filiale polacca MBank. Il piano punta a far crescere i ricavi complessivi puntando ai 14,2 miliardi di euro e gli utili a 4,2 miliardi di eur.

Thyssenkrupp (TKA)

Nell’anno fiscale chiuso a settembre 2025, la società tedesca ha chiuso con ricavi a 32,8 miliardi di euro, in calo del 6% rispetto al 2024, con un utile di 465 milioni di euro, segnando il ritorno agli utili dal 2023. La notizia degli earnings è stata presa negativamente dagli investitori, causando un calo giornaliero del 6% circa.

Gli investitori hanno reagito non sui risultati, ritenuti solidi, ma sulla guidance 2025/26 considerata fiacca. La società prevede un reddito operativo adjusted tra i 500 e i 900 milioni di euro e un ritorno in perdita. Per un titolo che ha registrato una performance incredibile nel corso del 2025, la guidance è stata letta come una frenata pesante, ed è bastata per innescare prese di profitto e un repricing.

Certificato su azioni europee con barriera 35%, i livelli da monitorare

Per il certificato di Barclays su azioni europee si espongono i valori di strike, valore barriera capitale e cedolare da monitorare per verificare il diritto al ricevere il rimborso alla scadenza e il pagamento delle cedole.

AzioniValore di strikeBarriera capitale (35%)Barriera cedolare (35%)
Ferrari292,50 EUR102,375 EUR102,375 EUR
Thyssenkrupp10,30 EUR3,605 EUR3,605 EUR
Commerzbank34,54 EUR12,089 EUR12,089 EUR
Stellantis8,223 EUR2,8781 EUR2,8781 EUR

Ecco gli elementi principali del certificato Barclays su azioni europee.

  • ISIN: XS3239625299;
  • Emittente: Barclays;
  • Mercato di quotazione: CERT-X;
  • Data di emissione: 20 gennaio 2026;
  • Data di scadenza: 26 gennaio 2029;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 35% del valore di strike del worst-of;
  • Barriera cedolare: 35% del valore di strike del worst-of;
  • Cedole condizionate: 1,05% lordo mensile;
  • Effetto memoria delle cedole: sì
  • Sottostanti (basket worst-of): Ferrari, Stellantis, Commerzbank e Thyssenkrupp.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.