certificates worst of Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/certificates-worst-of/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Wed, 15 Jul 2026 06:38:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png certificates worst of Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/tag/certificates-worst-of/ 32 32 Da Vontobel una serie di certificates con alto rendimento potenziale: cedole fino al 42,72% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/da-vontobel-una-serie-di-certificates-con-alto-rendimento-potenziale-cedole-fino-al-4272-annuo-lordo/ Tue, 14 Jul 2026 21:21:54 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44381 Focus sui nuovi memory cash collect di Vontobel: barriere al 60% e alto rendimento potenziale con cedole condizionate fra il 24,60% ed il 42,72% lordo annuo per la nuova emissione. Lo scenario di mercato La seconda metà del 2026 si è aperta con mercati nervosi, tra tensioni geopolitiche, rialzo dell’energia e minore visibilità sul futuro […]

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Focus sui nuovi memory cash collect di Vontobel: barriere al 60% e alto rendimento potenziale con cedole condizionate fra il 24,60% ed il 42,72% lordo annuo per la nuova emissione.

Lo scenario di mercato

La seconda metà del 2026 si è aperta con mercati nervosi, tra tensioni geopolitiche, rialzo dell’energia e minore visibilità sul futuro quadro macroeconomico. In un contesto di questo tipo, caratterizzato da volatilità elevata e direzionalità poco definita, cresce l’interesse verso strumenti in grado di puntare su rendimento potenziale e gestione più efficiente degli scenari laterali.
È in questo quadro che si inserisce la nuova emissione di certificati a capitale condizionatamente protetto di Vontobel “Fast Memory Cash Collect” negoziati sul mercato Sedex di Borsa Italiana.

Da Vontobel tre prodotti con alto rendimento potenziale

La nuova tranche propone tre certificati di tipo “worst-of” costruiti su panieri differenti, con l’obiettivo di adattarsi a scenari di mercato ancora incerti e polarizzati. Il contesto resta infatti segnato da debolezza su alcuni comparti ciclici, prese di beneficio sulla tecnologia e attenzione crescente verso energia, industria della difesa e semiconduttori.

Due emissioni guardano a nomi ben riconoscibili del mercato italiano, combinando titoli industriali, finanziari e legati ai consumi, mentre il terzo certificato si concentra sul comparto dei semiconduttori, settore strategico ma anche esposto a oscillazioni più ampie.

In tutti i casi, la logica è quella tipica dei “Cash Collect”, con focus sulla possibilità di elevato rendimento. I certificates offrono premi mensili anche in assenza di un forte rialzo lineare dei sottostanti, purché il paniere riesca a mantenersi sopra determinati livelli chiave.

Le tre emissioni condividono alcuni elementi strutturali comuni: paniere worst-of, barriere al 60%, ricche cedole mensili condizionate con effetto memoria, possibilità di rimborso anticipato già dal secondo mese e una scadenza di due anni collocata nel luglio 2028.

Codice ISINAzioni sottostantiBarriera AutocallCedola mensile lorda (annua)
DE000BD0HRZ9Davide Campari-Milano, Fincantieri, Leonardo, STMicroelectronics60%Da 91% a 70%2,73 % (32,76%)
DE000BD0HR09Ferrari, Leonardo, Salvatore Ferragamo, UniCredit60%Da 90% a 69%2,05 % (24,60%)
DE000BD0HR17ASML, Intel, STMicroelectronics60%Da 90% a 50%3,56% (42,72%)

Possibili premi mensili con effetto memoria

Elemento interessante della struttura è il flusso cedolare mensile, potenzialmente decisamente elevato. A ogni data di osservazione viene verificato il livello del sottostante con la performance peggiore del paniere, il cosiddetto worst-of. Se questo si trova a un valore pari o superiore alla soglia bonus, il certificato paga la cedola prevista.

Se invece la condizione non viene rispettata, la cedola non viene persa definitivamente ma va in memoria. Questo significa che potrà essere recuperata integralmente in una successiva data di osservazione, nel caso in cui il peggiore titolo torni sopra la soglia richiesta.

Sul fronte delle valorizzazioni, le tre emissioni presentano premi differenti. Tutti i certificati offrono cedole mensili particolarmente corpose, comprese tra il 2,05% e il 3,56% lordo, che consentono di puntare a rendimenti potenziali annui elevati e in doppia cifra. Nel caso della struttura legata al comparto dei semiconduttori, il rendimento potenziale annuo lordo può arrivare fino al 42,72%.

Autocall dal secondo mese con livello decrescente

Altro tratto distintivo della nuova emissione è la possibilità di rimborso anticipato a partire dalla seconda data di osservazione mensile. In ciascuna di queste date viene verificata la condizione di autocall: se tutti i sottostanti del paniere risultano pari o superiori al livello di richiamo automatico, il certificato si estingue anticipatamente.

cedole

In questo caso l’investitore riceve il valore nominale di 100 euro, oltre all’eventuale cedola del periodo e a quelle eventualmente accumulate in memoria.

Già dalla seconda data di osservazione la soglia di autocall si posiziona sotto il 100% del valore iniziale per tutte e tre le strutture: il certificato sulle eccellenze italiane (DE000BD0HRZ9) parte dal 91%, mentre gli altri due da 90%.
A partire da quel momento, il livello si riduce di un punto percentuale a ogni rilevazione mensile successiva, secondo il meccanismo step-down previsto da ciascuna emissione.Con il passare del tempo la soglia abbassandosi progressivamente rende più probabile il verificarsi dell’evento di rimborso anche in scenari laterali.

Cosa succede a scadenza?

Alla scadenza naturale del certificato (07/2028), qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’esito dipende dall’andamento dei sottostanti rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale. Essendo posizionata allo stesso livello di quella cedolare gli scenari possibili sono due:

  1. Tutte le azioni del paniere sono sopra la barriera del 60%: il capitale è completamente protetto, quindi l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue.
  2. Anche solo una delle azioni chiude sotto la barriera del 60%: il capitale rimborsato sarà ridotto in proporzione alla performance negativa del peggior titolo (“worst-of”), risultando in una perdita pari alla discesa del titolo peggiore rispetto al livello iniziale

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio di perdita parizlae o totale. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Investire nel settore energetico con Barclays https://www.investire-certificati.it/investire-nel-settore-energetico-con-barclays/ Tue, 14 Oct 2025 09:31:56 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=39070 Il mondo dell’energia è al centro di una profonda trasformazione. Quali sono le prospettive di crescita per le grandi aziende del settore energetico? E come possono gli investitori cogliere le opportunità offerte da un comparto così strategico, ma allo stesso tempo esposto a volatilità e rischi geopolitici? Barclays propone il certificato “autocallable barrier worst-of phoenix […]

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Il mondo dell’energia è al centro di una profonda trasformazione. Quali sono le prospettive di crescita per le grandi aziende del settore energetico? E come possono gli investitori cogliere le opportunità offerte da un comparto così strategico, ma allo stesso tempo esposto a volatilità e rischi geopolitici?

Barclays propone il certificato “autocallable barrier worst-of phoenix certificate” (ISIN XS3145148741), pensato per chi vuole esporsi alle performance di tre big del settore energetico europeo: ENGIE, ENI e Siemens Energy con un certo grado di protezione, grazie ad una barriera capitale e cedolare del 60%. Il tutto senza rinunciare ad un rendimento potenziale superiore al 9% annuo.

CODICE ISINSottostantiCedola mensile con memoriaBarriera cedolare / capitaleBarriera autocall
XS3145148741ENGIE
ENI
Siemens Energy
0,77% (p.a. 9,24%)60%100% (da aprile 2026) e si abbassa dell’1% ad ogni rilevazione mensile

Questi termini tecnici —“Phoenix”, “Barrier”, “Autocallable”, “Worst-of” — sono ormai molto diffusi nel mondo dei certificati d’investimento e vengono utilizzati da numerosi emittenti per descrivere strutture e funzionalità specifiche dei prodotti. Approfondiamoli insieme, per capire davvero come funziona questo certificato e quali vantaggi e rischi comporta.

“Phoenix”: cedole mensili con memoria

certificates memory cash collect

Il termine “Phoenix” identifica una struttura che prevede il pagamento di cedole periodiche con la caratteristica aggiuntiva della “memoria”. Ma che cosa significa “effetto memoria”? Se in una data mensile non vengono soddisfatte le condizioni per pagare la cedola, questa non viene persa definitivamente, ma viene “memorizzata”. Se nelle rilevazioni successive la condizione torna a essere soddisfatta, tutte le cedole precedentemente non pagate verranno corrisposte insieme a quella corrente.

Barclays, per il certificato in questione, propone una cedola mensile con effetto memoria di 0,77€ lordi per ciascun certificato (100€), che si traduce in un potenziale rendimento lordo annuo del 9,24%.

“Barrier”: la soglia che condiziona rendimenti e protezione

Nel mondo dei certificati d’investimento, la barriera (barrier) è la soglia che determina l’esito di alcune condizioni chiave: il pagamento delle cedole, il richiamo anticipato e, soprattutto, la protezione del capitale a scadenza. Se il prezzo del sottostante (o del titolo peggiore) rimane sopra la barriera, l’investitore può beneficiare dei rendimenti previsti e della restituzione del capitale investito; se invece scende sotto questa soglia, le prospettive cambiano e il rischio di perdita aumenta.

In questo caso, la barriera per il pagamento delle cedole mensili e quella per la protezione condizionata del capitale a scadenza coincidono: entrambe sono al 60%. Questo significa che, per incassare le cedole mensili e per ottenere la protezione del capitale a scadenza, tutti i titoli si devono mantenere sopra il 60% del loro valore iniziale.

“Autocallable”: il meccanismo di rimborso anticipato

Con il termine “autocallable” si identifica una tipologia di certificato che può essere rimborsato prima della scadenza, se vengono soddisfatte certe condizioni prestabilite.

Nel caso del certificato Barclays sull’energia, la funzione autocall è attiva a partire da aprile 2026. Ogni mese viene verificato se il titolo peggiore tra ENGIE, ENI e Siemens Energy supera la soglia di autocall, che parte dal 100% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ad ogni rilevazione mensile. Se la condizione è soddisfatta, il certificato si chiude anticipatamente e l’investitore incassa 100 euro per ogni certificato, più l’ultima cedola maturata.

“Worst-of”: il titolo con la peggior performance fa il prezzo

La struttura worst-of è una delle più utilizzate nei certificati, dove il rendimento e la protezione dipendono esclusivamente dal titolo che si comporta peggio tra quelli scelti come sottostanti. Questo meccanismo permette di offrire cedole e rendimenti potenzialmente più elevati, ma implica anche maggiori rischi, perché basta che uno dei titoli sia molto negativo per compromettere il risultato dell’intero investimento.

Nel caso specifico della nuova emissione di Barclays, la componente “worst-of” si applica a tutte le condizioni chiave: pagamento delle cedole, rimborso anticipato e rimborso a scadenza. In pratica, anche se uno o due titoli si comportano bene, sarà sempre il risultato del titolo peggiore a determinare le sorti delle cedole e del capitale investito.

Comunicazione promozionale – Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. I certificati sono prodotti complessi e il capitale investito è a rischio. I rendimenti indicati sono lordi, con tassazione fiscale al 26%. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7. L’investitore è anche soggetto al rischio emittente.

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Certificati Worst-of su Azioni Italiane https://www.investire-certificati.it/certificati-worst-of-su-azioni-italiane/ Mon, 20 Feb 2023 12:39:05 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=27553 Sono da poco stati emessi i primi certificati worst-of con cedola fissa su azioni italiane di Banca Akros. Si tratta di quattro prodotti finanziari derivati presenti da febbraio sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, con scadenza 7 agosto 2024. Il loro nome, Cash Collect Autocallable worst-of rende bene l’idea di cosa si tratti. Sono certificati […]

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Sono da poco stati emessi i primi certificati worst-of con cedola fissa su azioni italiane di Banca Akros. Si tratta di quattro prodotti finanziari derivati presenti da febbraio sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, con scadenza 7 agosto 2024.

Il loro nome, Cash Collect Autocallable worst-of rende bene l’idea di cosa si tratti. Sono certificati di investimento a cedola fissa periodica, con clausola di autocall. Il termine worst-of sta a sottolineare come la Barriera a scadenza al 50% vada a considerare la performance del sottostante peggiore tra quelli del paniere. La Barriera sui Premi non è, invece, una variabile da considerare, in quanto le cedole mensili sono incondizionate.

Principali caratteristiche

Si è parlato, quindi, in generale di certificati con cedole mensili incondizionate, con clausola di autocall e rimborso condizionato al valore del titolo worst-of. Entriamo, a questo punto, più nello specifico.

Il tasso cedolare dei certificati worst of

Il tasso dei bonus mensili si attesta in un intervallo tra lo 0,8% e l’1%. I primi cinque mesi non interviene la clausola dell’autocall, quindi possiamo considerare tra il 4% e il 5% il premio che sicuramente l’investitore potrà incassare acquistando lo strumento a febbraio.

Seguiranno, alle prime cinque cedole, altri dodici pagamenti garantiti, che avranno nella sola clausola di autocall la clausola condizionante. A scadenza, infine, qualora il worst-of tra i sottostanti quoti sopra la Barriera del 50%, verrà corrisposto un bonus pari al valore della cedola periodica.

Facendo i calcoli, sono quindi ben diciotto i pagamenti periodici, che portano i bonus tra il 14,4% e il 18%. Questo, ovviamente, a seconda di quale dei quattro certificati si sia sottoscritto.

Il richiamo anticipato

Autocall nei Certificates
Autocall nei Certificates

A partire dalla rilevazione di fine luglio, quindi, inizierà a valere la clausola del rimborso anticipato. Il Certificato, in questo modo, potrà avere una data di rimborso anticipata rispetto alla scadenza. Per beneficiare di questa clausola, tuttavia, sarà necessario che il valore di tutti i sottostanti sia pari o superiore al valore di strike identificato da Banca Akros all’emissione.

L’esempio

Prendiamo come esempio il Certificato ISIN IT0005531923, con sottostanti Enel, Eni e Unicredit. I rispettivi valori di strike sono 5,379 euro, 13,696 euro e 18,302 euro ad azione. Se al 31 luglio 2023 tutti e tre i prezzi delle azioni sottostanti sono almeno uguali a quelli appena elencati, allora l’investitore riceverà il valore nominale del Certificato (pari a 100) più la cedola del periodo.

Questo vale anche per qualsiasi data di valutazione per il pagamento delle cedole successiva a quella di luglio. Solamente alla data di scadenza la condizione dell’autocall cesserà di essere valida. Ad essa, infatti, subentrerà la valutazione della Barriera.

La Barriera al 50%

Molto interessante la Barriera al 50% di tutti e quattro i certificati worst-of su azioni italiane di Banca Akros. Si tratta, infatti, di una delle barriere maggiormente ampie, incastonata su dei sottostanti che sono azioni delle maggiori aziende Italiane. Infine, anche la scadenza relativamente prossima certamente gioca un ruolo fondamentale per ingolosire l’investitore.

Un esempio di Barriera

Per fare un esempio, prendiamo un altro certificato dell’emissione, ISIN IT0005531915, con sottostanti Generali, Intesa Sanpaolo, Unicredit. I valori degli strike sono, rispettivamente: 18,11 euro, 2,447 euro e 18,302 euro per azione. Il certificato verrà rimborsato a meno che il titolo con la peggior performance vada sotto al 50% dei valori citati. Generali dovrebbe quotare meno di 9,055 euro ad azione, ISP meno della metà di 2,447 e Unicredit sotto 9,151 euro.

Le ultime volte che sono state registrate queste cifre per le azioni di Generali si parla di Maggio 2012. Per Intesa Sanpaolo, invece, attorno a Maggio 2020 era avvenuto un forte decremento che aveva portato attorno a quota 1,30 euro per azione, poi subito la ripresa. Anche Unicredit, infine, il trend parla di un incremento di valore delle azioni pressoché costante dai minimi della primavera del 2020.

I sottostanti

Abbiamo già dato spazio a due dei quattro certificati, anticipandone i sottostanti, vediamo ora di seguito una disamina completa.

Si tratta di panieri costruiti con alcune delle aziende principali del panorama italiano. Da una parte, infatti, abbiamo tre grandi realtà del mondo finanziario: Assicurazioni Generali, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Dall’altra due big delle utilities come Enel ed Eni e una del comparto automobilistico, ossia Stellantis. Sono quindi sei in totale, mixate in modo differente. Se su ISIN IT0005531915 abbiamo un paniere strettamente finanziario con tutte e tre le società (Generali, Unicredit e Intesa), sulle altre tre abbiamo un assortimento più vario. IT0005531923 ha come sottostanti Eni, Enel e Unicredit, IT0005532053 Enel, Unicredit e Intesa Sanpaolo, IT0005532046 Enel, Stellantis e Unicredit.

Con il crescere della diversificazione del mix di sottostanti, aumenta ovviamente anche il rendimento proveniente dalle cedole. Abbiamo così per il primo interamente finanziario un tasso mensile allo 0,8%, per i due Certificati con due settori differenti lo 0,85% mensile. Per l’ultimo, infine, con tre settori diversi su altrettante azioni, l’1% mensile.

Il riepilogo dei certificati worst-of su azioni italiane

Di seguito potete trovare, infine, una tabella di riepilogo dei certificati worst-of su azioni italiane emessi da Banca Akros. Ricordiamo che è possibile la sottoscrizione diretta dei titoli già negoziati sul mercato del Cert-X, che attualmente si trovano in territorio positivo, leggermente sopra la pari.

Per visionare tutte le colonne della tabella, ricordiamo che è necessario scorrere con l’apposito cursore verso destra.

ISINPAYOFFSOTTOSTANTEPREZZO INDICATIVODATA EMISSIONESCADENZATIME TO MATURITYFREQUENZA PREMIBonus mensile %TIPOLOGIA CEDOLACALLABILITYBARRIERA %Link Pagina Prodotto
IT0005531915Equity Premium AutocallableBasket Worst Of di Azioni (Intesa Sanpaolo; Unicredit; Assicurazioni Generali)100,9009/02/202307/08/2024               1,5Mensile0,8%Incondizionata – Autocall dal 6° mese50%Link
IT0005531923Equity Premium AutocallableBasket Worst Of di Azioni (Eni; Enel; Unicredit)101,4009/02/202307/08/2024               1,5Mensile0,85%Incondizionata – Autocall dal 6° mese50%Link
IT0005532053Equity Premium AutocallableBasket Worst Of di Azioni (Enel; Unicredit; Intesa Sanpaolo)101,4009/02/202307/08/2024               1,5Mensile0,85%Incondizionata – Autocall dal 6° mese50%Link
IT0005532046Equity Premium AutocallableBasket Worst Of di Azioni (Enel; Stellantis; Unicredit)102,3009/02/202307/08/2024               1,5Mensile1,00%Incondizionata – Autocall dal 6° mese50%Link

Il presente articolo ha fine puramente informativo e pertanto non costituisce in alcun modo sollecito all’investimento in borsa.

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Certificates Wost Of – Cosa sono https://www.investire-certificati.it/certificates-wost-of-cosa-sono/ Mon, 27 Jul 2020 07:27:44 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=1761 Cosa sono i certificates worst of e come si calcola il valore di rimborso in un certificato worst of? I certificates worst of sono prodotti finanziari derivati appartenenti alla categoria degli investment certificates. Il loro valore è legato a molteplici sottostanti, spesso un basket di azioni o un paniere di indici azionari. I certificates worst […]

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Cosa sono i certificates worst of e come si calcola il valore di rimborso in un certificato worst of?

I certificates worst of sono prodotti finanziari derivati appartenenti alla categoria degli investment certificates. Il loro valore è legato a molteplici sottostanti, spesso un basket di azioni o un paniere di indici azionari. I certificates worst of sono negoziati sul Sedex di Borsa Italiana o sulla piattaforma Euro TLX.

Certicates worst of: cosa sono

I certificati “worst of” derivano il loro valore a scadenza dalla performance del peggior sottostante fra quelli selezionati dall’emittente per la costruzione del certificato.

Anche durante la vita del certificato worst of, l’andamento della quotazione spot tenderà ad essere legata in maniera significativa alla performance fatta registrare dal peggior sottostante.

Il valore a scadenza dei certificates worst of

Se il certificato è di tipologia worst of, il valore di rimborso a scadenza viene dunque basato sulla performance del peggior sottostante. Non viene dunque conteggiato l’andamento medio dei sottostanti, né sono considerati quelli andati meglio. Per via della bassa volatilità registrata sui mercati prima della crisi 2020, è cresciuto il numero di certificates worst of. Di fatto questi certificates riuscivano a garantire un rendimento interessante anche a fronte di un mercato relativamente poco volatile.

Come funzionano

A titolo esemplificativo, immaginiamo che nel 2019 fosse stato emesso un certificato “worst of” con Enel, Eni e Intesa come sottostanti. I prezzi di fixing iniziale di questa emissione li poniamo a 5 per Enel, 14 per Eni e 2 per Intesa. Sempre per ipotesi, poniamo che la barriera capitale fosse posizionata al 50% a fronte di una scadenza del certificato fissata nel 2022.

Il certificato worst of nel 2020, dopo la forte discesa dei petroliferi generata dal Covid, sarebbe verosimilmente scambiato sotto la pari.

Prendiamo per ipotesi i prezzi di mercato di luglio 2020: Eni 8,50 euro, Enel 8, Intesa Sanpaolo 1,70. Trattandosi di un certificato “worst of”, il prezzo sarebbe basato sull’andamento di Eni, che ha perso circa il 40% rispetto al fixing e si trova soltanto 1,50 euro sopra la barriera capitale. Se nel 2021-2022 Eni dovesse proseguire la sua discesa, arrivando a scadenza sotto quota 7, ossia il 50% rispetto allo strike iniziale, il certificato rimborserebbe il valore iniziale decurtato di tale calo, in quanto la protezione del capitale verrebbe meno. Se Eni a scadenza chiudesse a 3,50 euro, ossia il 75% in meno rispetto al prezzo iniziale, il valore di rimborso sarebbe pari al 25% del valore nominale del certificato worst of.

Da sottolineare che se la barriera fosse stata al 70% e non al 50% ai prezzi ipotizzati il prezzo spot del certificato worst of sarebbe stato nettamente più basso. Questo perché il mercato avrebbe prezzato maggiori possibilità di vedere a scadenza uno o più sottostanti sotto la barriera.

certificati trading
Come funzionano i certificates worst of e come si calcola il valore di rimborso?

Certificati best of

Una struttura simile, ma opposta è quella dei certificates best of. Anche in questo caso il prodotto finanziario è legato a molteplici sottostanti. Però, a differenza dei certificates worst of, in questo caso il prezzo deriverà dall’andamento del migliore sottostante. Tornando al precedente esempio, sarebbe sufficiente la buona performance di Enel non sarebbe inficiata dalla discesa di Eni. Sarebbe infatti sufficiente un fixing finale di Enel sopra il valore barriera per considerare non violata la barriera. In questo caso le probabilità di successo del derivato in questione aumenterebbero notevolmente. Come sempre capita, siccome rischio e rendimento sono inversamente correlati, questi certificates best of avrebbero un rendimento nettamente inferiore rispetto ai più comuni worst of certificates.

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