Si avvicina la prima rilevazione cedolare per il certificato ISIN CH1571724611, emesso da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con collateralizzazione TCM su tre grandi azioni italiane: Unicredit, Leonardo e Saipem. Il certificato ha barriera capitale al 50% e cedolare al 60% dei livelli di fixing iniziale di ciascun sottostante, valore nominale pari a 1.000 euro e scadenza 03 gennaio 2029.
Spicca poi per la presenza della copertura TCM, che va di fatto a ridurre significativamente il rischio emittente. Infatti, la garanzia TCM consiste nella collateralizzazione del debito che l’emittente ha nei confronti dell’investitore. Di conseguenza, per le emissioni con ”TCM” (“Triparty Collateral Management”, Gestione Tripartita del Collaterale) il rischio emittente è significativamente ridotto dal momento che se si verifica un cosiddetto “evento di insolvenza” (ad esempio un default dell’emittente), il collaterale viene destinato in modo prioritario alla copertura degli obblighi assunti da Leonteq nei confronti degli investitori in prodotti con questo tipo di copertura.
Il prodotto, già quotato da circa un mese su Borsa Italiana, offre un mix interessante tra protezione del capitale e rendimento cedolare. Lo strumento è infatti pensato per coloro che non vogliono esporsi direttamente sui sottostanti, ma che vogliono sfruttare la protezione del capitale e incassare pagamenti periodici. La proposta di Leonteq, inoltre, offre esposizione a diversi settori economici italiani a partire da quello dell’energia con Saipem, passando al bancario con Unicredit e concludendo con il settore della difesa grazie all’inclusione di Leonardo nel basket dei sottostanti.
Panoramica settori dei sottostanti

Nonostante la frenata degli ultimi giorni, dall’inizio del 2026 Il settore Oil&Gas globale ha registrato una performance fortemente positiva, trainata da shock geopolitici in Medio Oriente e da una ripresa degli investimenti in gas e infrastrutture energetiche. L’indice europeo Stoxx Oil & Gas ha chiuso il mese di giugno con un +30% da inizio anno, toccando nuovi massimi storici. L’analogo indice statunitense S&P Oil & Gas segna +27% da inizio anno; tuttavia la situazione geopolitica che ne ha trainato l’ascesa, potrebbe anche determinarne un rallentamento in caso di un riappacificamento dei rapporti in Medio Oriente ed è proprio questa ampia sensibilità a fattori non di natura economica che rende particolarmente interessante la protezione offerta dalla profonda barriera capitale di questo prodotto.
Stesso discorso per i settori bancario e difesa: i principali indici di settore registrano performance positive per entrambi i comparti. Il settore bancario, soprattutto quello europeo, beneficia dell’incremento dei tassi d’interesse delle banche centrali per fronteggiare l’inflazione, con un potenziale aumento dei margini d’interesse. Il settore difesa sta tornando in auge negli ultimi anni, a causa al conflitto Russia – Ucraina e poi al recente conflitto Usa – Iran – Israele – Libano, oltre che alle tensioni post dazi fra Europa ed Usa, con un trend di generale ripresa delle spese belliche. Anche in questo caso, però, l’inflazione come i conflitti in Russia e Medio Oriente potrebbero rapidamente cambiare le sorti di questi settori, rendendo la protezione di questo certificato particolarmente attraente; ricordiamo sempre che l’andamento passato non è mai una garanzia circa l’andamento futuro.
Certificato con barriera capitale al 50%
Il certificato di Leonteq fissa la barriera capitale al 50% dei valori di fixing iniziale dei sottostanti. Tale barriera è di tipo europeo, cioè l’evento barriera viene rilevato solo alla scadenza del certificato. Quindi, se durante la vita del certificato uno dei sottostanti scendesse sotto la barriera, non si verificherebbe l’evento barriera. Il rimborso integrale del valore nominale a scadenza ha luogo quando tutti i sottostanti registrano livelli di fixing finale superiori alla soglia di barriera capitale. In caso contrario, il certificato rimborsa un ammontare dipendente dall’andamento del sottostante con la peggiore performance (worst-of), subendo una perdita parziale o integrale sul capitale investito.
Pertanto, se ad esempio Saipem fosse il peggiore dei sottostanti realizzando un livello di fixing finale di 1.97865 Eur (pari al 45% del livello di fixing iniziale) l’investitore riceverebbe un rimborso pari a 450 Eur e cioè il prezzo di emissione moltiplicato per la performance del worst-of (quest’ultima definita come il rapporto tra i livelli di fixing finale e iniziale del peggiore dei sottostanti).
Barriera cedolare al 60% e cedola mensile lorda dell’1,40%
Il certificato fissa la barriera cedolare al 60% dei livelli di fixing iniziale e l’osservazione cedolare avviene mensilmente. Nelle finestre di rilevazione, se i prezzi di tutti i sottostanti sono superiori alla soglia di barriera cedolare, l’investitore riceverà una cedola mensile lorda dell’1,40%, corrispondente ad un rendimento potenziale lordo annuale del 16,80%.
Invece, nel caso in cui il prezzo del sottostante worst-of sia pari o inferiore alla barriera cedolare, la cedola non viene corrisposta. Tuttavia tale cedola non viene “persa definitivamente”, ma viene conservata grazie al meccanismo “effetto memoria”: le cedole non pagate saranno corrisposte insieme a quella corrente quando i prezzi di tutti i sottostanti si riportano al di sopra della soglia di barriera cedolare in corrispondenza della data di osservazione della relativa cedola.
Softcall a partire da settembre
Il certificato incorpora la possibilità di rimborso anticipato per via del meccanismo di Softcall, cioè il richiamo anticipato discrezionale da parte dell’emittente. Se l’emittente decide di rimborsare il certificato, quest’ultimo cessa di esistere prima della scadenza naturale. In caso di esercizio, l’investitore riceverà il valore nominale come rimborso e il pagamento di tutte le cedole maturate e ancora non corrisposte fino al momento del richiamo.
I valori da monitorare
Di seguito la tabella con le soglie da monitorare per verificare il diritto al rimborso del valore nominale a scadenza e al pagamento delle cedole mensili.
| Società | Prezzo Iniziale | Barriera Capitale | Barriera Cedolare |
| Leonardo | 52,5300 Eur | 26,2650 Eur | 31,5180 Eur |
| Saipem | 4,3970 Eur | 2,1985 Eur | 2,6382 Eur |
| UniCredit | 81,9600 Eur | 40,9800 Eur | 49,1760 Eur |
Le caratteristiche tecniche dello strumento sono riepilogate di seguito:
- ISIN: CH1571724611;
- Emittente: Leonteq Securities AG;
- Data di emissione: 10 luglio 2026;
- Data di scadenza: 03 gennaio 2029;
- Valore nominale: 1.000 €;
- Tipologia: Phoenix Softcallable con copertura TCM;
- Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante;
- Barriera cedolare: 60% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante;
- Effetto memoria: si;
- Cedole condizionate: 1,40% lordo pagato mensilmente qualora siano verificate le condizioni per il pagamento della cedola (fino al 16.80% p.a.);
- Sottostanti (basket worst-of): Leonardo, Saipem e UniCredit.
MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE
Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1571724611.
Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente.