Certificato Barclays su difesa: Rheinmetall in calo e prezzo a sconto

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Il certificato “Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” di Barclays con ISIN XS3263015581 continua a mostrare una tenuta interessante in un contesto di mercato ancora volatile, soprattutto per i titoli esposti al tema della difesa europea e dell’industria pesante.

La struttura, costruita sulle azioni di Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall, ha staccato i primi sei premi dell’1%. Anche nei prossimi mesi sono previsti premi condizionati a barriera del 50% pari all’1% mensile lordo.

Con la netta discesa di Rheinmetall il prezzo che sul mercato Cert-X di Borsa Italiana si colloca ancora in area 85, quindi a sconto rispetto al nominale di 100.

La discesa di Rheinmetall è notevole, al tempo stesso la barriera cedolare dista ancora il 20% e quella cedolare il 35%. Il certificato continua quindi a beneficiare di un’impostazione che, almeno per ora, ha retto bene alle discese dei sottostanti, pur pagando il maggior rischio insito nella logica del worst-of. Chiaramente è cresciuto il rischio, cosa che emerge anche dal maggior rendimento potenziale: al punto percentuale di cedola mensile in caso di tenuta dei sottostanti si avrebbe oltre il 15% di capital gain possibile in due anni e mezzo.

Il paniere: quattro titoli esposti al tema difesa

l prodotto è costruito su un paniere di quattro società europee molto esposte, in misura diversa, ai temi della difesa, della sicurezza e dell’industria strategica: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall.

Si tratta di un basket che intercetta un trend strutturale ancora molto osservato dai mercati: aumento della spesa per la difesa, rafforzamento della capacità industriale europea e investimenti nel comparto militare e navale.

In questo scenario si inserisce anche il contesto geopolitico più ampio, con le tensioni ancora aperte in Medio Oriente che continuano a mantenere alta l’attenzione su sicurezza, approvvigionamenti strategici e bilanci militari. Il settore resta quindi sostenuto da un tema di mercato che, almeno per ora, non mostra segnali di esaurimento.

Il quadro attuale dei sottostanti

Leonardo S.p.A
(IT0003856405)
49,76 €57,98 €-14,2%28,99 €23,19 €
Fincantieri S.p.A. 
(IT0005599938)
12,46 €14,81 €-15,9%7,41 €5,92 €
Thyssenkrupp
(DE0007500001)
15,25 €11,105 €+37,3%5,55 €4,44 €
Rheinmetall 
(DE0007030009)
1021,20 €1701,50 €-40,0%850,75 €680,60 €

*prezzi di chiusura del 07/09/26

Considerando i prezzi alla chiusura del 07/09, il quadro attuale mostra un basket ancora solido rispetto alle soglie di protezione, ma con differenze molto marcate tra i singoli componenti.

Il titolo che merita maggiore attenzione resta Rheinmetall, che pur avendo recuperato rispetto ai minimi più recenti, continua a essere il worst-of del paniere. È proprio qui che si concentra il rischio principale della struttura: non tanto nella distanza assoluta dalle barriere, che è ancora ampia, quanto nella sensibilità del certificato alla tenuta del titolo peggiore (con barriera cedolare in area 850 e capitale a circa 680 euro).

Cedole e autocall: struttura ancora interessante, ma richiamo lontano

certificato su settore difesa

Dopo la fase iniziale con le cedole fisse, il certificato è entrato nel regime delle cedole condizionate con memoria. Il premio mensile del 1% lordo viene riconosciuto solo se il worst-of si mantiene sopra la soglia prevista alla data di osservazione (barriera cedolare al 50%); in caso contrario, il coupon non viene perso ma resta in memoria e può essere recuperato successivamente.

Sul fronte dell’autocall decrescente (che si è attivato da agosto 2026), invece, il meccanismo appare al momento più difficile da realizzare nel breve periodo. Il livello di richiamo automatico resta infatti posizionato ancora troppo in alto rispetto alle quotazioni correnti dei sottostanti, e la prossima barriera di autocall di settembre, fissata al 99%, appare ancora distante dai livelli attuali del basket.

In altre parole, il certificato continua a offrire un buon profilo cedolare, ma l’ipotesi di richiamo anticipato nel brevissimo termine non sembra la più probabile.

Un prodotto difensivo che ha retto bene le correzioni

Nel complesso, il certificato si inserisce coerentemente nella propria logica strutturale: un rendimento mensile interessante, un’esposizione marcata al tema difesa e una configurazione che, finora, ha assorbito senza particolari tensioni la volatilità espressa dal basket.

La quotazione attuale intorno a 85 riflette da un lato il rischio insito nella logica worst-of, dall’altro il fatto che le barriere restano ancora a una distanza tale da non incorporare, al momento, uno scenario di criticità immediata. Anche per questo il certificato continua a trattare con uno sconto che, pur segnalando la presenza di un margine di rischio, mantiene la struttura su livelli coerenti con l’andamento complessivo dei sottostanti.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3263015581
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 23 febbraio 2026
  • Data di scadenza: 02 marzo 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Fincantieri, Thyssenkrupp e Rheinmetall
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 50%
  • Premi mensili: 1% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 100 €

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