Il mercato italiano dei certificati si sta espandendo molto rapidamente, segnale che gli investitori apprezzano tali strumenti finanziari. Infatti, secondo le rilevazioni ACEPI (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento) i collocamenti complessivi nel semestre appena trascorso hanno raggiunto la somma di 18.375 milioni di euro, valore mai raggiunto in un semestre.
In questo contesto di espansione del mercato dei certificati, Vontobel ha recentemente emesso quattro Memory Callable Cash Collect i cui protagonisti appartengono esclusivamente a società quotate nel panorama italiano. Tutti i certificati oggetto dell’emissione hanno un valore nominale di 100 euro e scadenza fissata il 4 settembre 2029.
La nuova emissione di Vontobel su azioni italiane
La tabella che segue espone l’emissione di Vontobel con i link ai singoli certificati, i relativi sottostanti, le barriere e i rendimenti cedolari annui potenziali. Di seguito, poi, l’analisi dei singoli prodotti.
| ISIN | Sottostanti | Barriera capitale e cedolare | Cedola Potenziale p.a. |
| DE000BD587S3 | Enel SpA, ENI SpA, Assicurazioni Generali SpA, Intesa Sanpaolo SpA | 55% | 10,80% |
| DE000BD587V7 | Poste Italiane SpA, Snam SpA, Terna Rete Elettrica Nazionale SpA, UniCredit SpA | 55% | 11,40% |
| DE000BD587Y1 | A2A SpA, Azimut Holding SpA, Ferrari N.V., FinecoBank S.p.A. | 55% | 10,20% |
| DE000BD58700 | Banca Mediolanum SpA, Leonardo S.p.a., Moncler SpA, Pirelli & C SpA | 55% | 13,80% |
I panieri dei certificati di Vontobel

I Memory Callable Cash Collect di Vontobel sono composti da quattro sottostanti ciascuno operanti in settori chiave del mercato azionario italiano.
Il primo certificato (ISIN DE000BD587S3) è composto da Enel, Eni, Assicurazioni Generali e Intesa Sanpaolo. Lo strumento offre un’esposizione su quattro pilastri dell’economia nazionale: utilities (Enel), energia integrata/oil&gas (Eni), assicurazioni (Generali) e bancario (Intesa Sanpaolo).
Il certificato con ISIN DE000BD587V7 è composto da Poste Italiane, Snam, Terna e UniCredit. Questo strumento consente di posizionarsi su quattro blue chip, la cui capitalizzazione cumulata supera i 190 miliardi di euro.
Il terzo certificato (ISIN DE000BD587Y1) riunisce A2A (utility multiservizio), Azimut (risparmio gestito), Ferrari (lusso motori) e FinecoBank (banca digitale). Lo strumento consente di esporsi su una molteplicità di settori, che vanno dai servizi di pubblica utilità fino all’industria manifatturiera rappresentante il made in Italy per eccellenza.
L’ultimo certificato (ISIN DE000BD58700) è strutturato su Banca Mediolanum, Leonardo, Moncler e Pirelli & C. e offre agli investitori una buona diversificazione settoriale, coniugando il forte sviluppo del settore difesa (Leonardo), la crescita importante del comparto bancario (Banca Mediolanum) e le eccellenze dei mercati del lusso e del manifatturiero italiano (Moncler e Pirelli).
Caratteristiche chiave dei Memory Callable Cash Collect
L’emissione di Vontobel ha in comune la stessa struttura, essendo ogni certificato composto da quattro sottostanti. Gli elementi differenzianti riguardano la composizione dei panieri, i diversi livelli di rischio e la cedola potenziale, che varia dal 10,20% al 13,80% p.a. a seconda del certificato considerato.
In tutti i certificati la barriera capitale è fissata al 55% dei valori di strike e viene osservata unicamente alla scadenza dei certificati (barriera europea). Quindi l’investitore è protetto da cali fino al 45% dei titoli compresi nei panieri di questi certificati. La rilevazione a scadenza consente di mitigare la volatilità di breve dei titoli sottostanti, proteggendo il capitale da fasi turbolente dei mercati. Inoltre, la natura variegata di questa emissione consente all’investitore di effettuare una forte diversificazione del portafoglio dal punto di vista del rischio e dei rendimenti.
Barriera cedolare e richiamo discrezionale dell’emittente
I Memory Callable Cash Collect pagano cedole mensili condizionate se alle date di rilevazione mensili i sottostanti quotano ad un prezzo maggiore della soglia barriera, fissata al 55% dei valori di strike in tutti i certificati. I rendimenti cedolari mensili variano a seconda del certificato considerato in un range compreso tra lo 0,85% e l’1,15% lordo.
Alle date di rilevazione, gli scenari riguardanti il pagamento delle cedole condizionate possono essere i seguenti:
- Se il sottostante con la peggiore performance (worst-of) quota sopra la barriera cedolare, i certificati pagano il premio previsto;
- In caso di violazione da parte del worst-of della barriera, la cedola non viene pagata e conservata a memoria: l’importo non pagato potrà essere recuperato in una successiva finestra di rilevazione quando la condizione per il pagamento è soddisfatta.
L’emittente può esercitare in via facoltativa il rimborso anticipato (softcallable) a partire da dicembre 2026, il cui esercizio è subordinato alle condizioni economiche di quotazione sul mercato dei certificati. In caso di esercizio, l’emittente rimborsa il valore nominale e paga tutte le cedole maturate fino alla data di richiamo.
Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati