Nei mesi scorsi avevamo esaminato due certificati di investimento con airbag su grandi indici azionari. Strutture decisamente conservative, con cedole mensili (allo 0,50% e allo 0,60% lordo), con un rendimento potenziale fra il 6 ed il 7,20% lordo annuo. Numeri inferiori a quelli offerti dalla gran parte dei certificates, ma che sono appunto il frutto di sottostanti solidi (indici – senza settoriali o paesi emergenti), barriere profonde ed airbag.
Al momento il certificato ISIN XS3256709836 scambia ancora sotto la pari (mentre si avvia a staccare la terza cedola mensile), mentre quello con ISIN XS3295410370 oltre quota 101. Pesano, ovviamente, i diversi strike (più bassi per il secondo) e il diverso flusso cedolare.
I livelli di prezzo iniziali nei certificates su indici con airbag
Partiamo con una tabella comparativa dei due certificates, con i prezzi iniziali in questi certificates con airbag su indici.
| Indici | fixing XS3256709836 (10/02/26) | fixing XS3295410370 (17/03/26) |
| Euro Stoxx 50 (EU0009658145) | 6047,06 | 5769,25 |
| FTSE Mib (GB00BNNLHW18) | 46802,99 | 44887,54 |
| Nikkei 225 (JP9010C00002) | 57650,54 | 53700,39 |
| Nasdaq 100 (US6311011026) | 25127,64 | 24780,42 |
Cedole mensili
Ogni mese sono previsti premi condizionati dello 0,50% (XS3256709836) e dello 0,60% (XS3295410370), pagati a patto che nessuno degli indici sottostanti abbia perso il 40% o più dai prezzi iniziali. Per le cedole è previsto effetto memoria, come capita ormai nella stragrande maggioranza dei certificates.
Per il primo prodotto la vita massima è di tre anni, nel secondo si può arrivare fino ad un massimo di quattro anni.
Possibilità di richiamo anticipato
Per entrambi i certificates l’emittente ha la facoltà – ma non l’obbligo – di richiamare il prodotto dalla sesta finestra cedolare in poi.
Alla scadenza – se il prodotto non è stato richiamato – sono possibili due scenari. Nel caso in cui tutti gli indici si trovino ad almeno il 60% ecco che si avrà un rimborso pari al valore nominale (100 euro) + la cedola finale e ogni premio eventualmente portato in memoria. In caso di veri e propri crolli – oltre il 40% – ecco che l’airbag attutirebbe la discesa, anche se l’investitore andrebbe incontro a una potenziale perdita.
Operativamente, se il worst of perdesse il 20, 30 o anche il 39% il certificato rimborserebbe l’intero valore nominale (100 euro) più tutte le cedole. In caso di cali superiori, ecco che entrerebbe in funzione l’airbag, con fattore moltiplicativo 1,667%. Pertanto a fronte di un calo del 41% il rimborso sarebbe pari a 98,33, mentre un crollo del 50% determinerebbe un rimborso pari a 83,33 con una perdita del 16,67%. Nel conto non sono considerate eventuali cedole incassate durante la vita dei certificates. Ricordiamo che in entrambi è prevista barriera europea, con osservazione soltanto alla scadenza.
Comunicazione promozionale con finalità di marketing – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.
