Senza categoria Archivi - Investire-Certificati.it Senza categoria https://www.investire-certificati.it/category/senza-categoria/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 07 Sep 2026 10:26:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Senza categoria Archivi - Investire-Certificati.it Senza categoria https://www.investire-certificati.it/category/senza-categoria/ 32 32 Da Citi due Certificati con Maxicedola potenziale del 50% e al 60% lordo https://www.investire-certificati.it/da-citi-due-certificati-con-maxicedola-potenziale-del-50-e-al-60-lordo/ https://www.investire-certificati.it/da-citi-due-certificati-con-maxicedola-potenziale-del-50-e-al-60-lordo/#respond Mon, 07 Sep 2026 10:26:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45039 Focus sui certificati con maxicedola – Citigroup arricchisce la sua offerta con due nuovi certificati che prevedono il pagamento di una maxicedola potenziale del 50% e 60% lordo, differente in base al certificato: In entrambi i certificati, si ha una maxicedola pagata alla prima data di rilevazione con barriera al 50% e successivamente il pagamento […]

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Focus sui certificati con maxicedola – Citigroup arricchisce la sua offerta con due nuovi certificati che prevedono il pagamento di una maxicedola potenziale del 50% e 60% lordo, differente in base al certificato:

In entrambi i certificati, si ha una maxicedola pagata alla prima data di rilevazione con barriera al 50% e successivamente il pagamento di cedole trimestrali condizionate dello 0,2% e 0,3% lordo. In entrambi i prodotti la barriera capitale è fissata al 60% dei valori di strike dei sottostanti. Inoltre, l’emittente ha la facoltà, ma non l’obbligo, di rimborsare anticipatamente i certificati, estinguendoli prima della loro scadenza naturale a partire dalla fine del primo anno di vita in poi.

Questi strumenti sono pensati per gli investitori che hanno registrato minusvalenze nel loro “zainetto fiscale” e vogliono efficientare l’aspetto fiscale del proprio portafoglio attraverso la compensazione della maxicedola con le suddette minusvalenze.

NOTA – Va sottolineato come nei primissimi giorni di vita le quotazioni siano sopra la pari, elemento da considerare in quanto va a ridurre la percentuale di profitto potenziale complessiva del prodotto.

Efficienza fiscale con certificati maxicedola

minusvalenze

Per gli investitori che operano con un intermediario a compensazione immediata e hanno nel proprio “zainetto fiscale” minusvalenze residue, i certificati consentono di compensare la maxicedola con perdite precedentemente accumulate.

Infatti, la maxicedola è riconducibile alla categoria dei “redditi diversi” e per questo motivo compensabile con minusvalenze pregresse (che scadono alla fine del quarto anno solare in cui sono state generate). Questo meccanismo di compensazione – in caso di minusvalenze – consente all’investitore di non pagare l’aliquota del 26% prevista per le plusvalenze finanziarie fino ad un ammontare pari a quello delle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale.

Dopo aver incassato la maxicedola, il valore dei certificati si riduce generalmente di tale importo (o anche leggermente di più). A questo punto, L’investitore può decidere di tenere i certificati fino alla scadenza per ricevere il rimborso del valore nominale – se i sottostanti saranno sopra barriera capitale – oppure venderli sul mercato per generare un ulteriore minusvalenza (differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita), ma con una scadenza fiscale a questo punto nuovamente distante quattro anni.

Quando avviene la verifica delle minusvalenze

Il tema è valido sempre. Buona parte degli investitori, però, si occupa della compensazione fiscale con i certificates maxicedola generalmente nell’ultimo quadrimestre dell’anno, quindi tra settembre e dicembre, quando si avvicina la data di scadenza delle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale.

Gli investitori monitorano l’ammontare di minusvalenze accumulato nello zainetto fiscale, con particolare attenzione a quelle che scadono il 31 dicembre dell’anno in corso. Quindi la parte di fine anno è il periodo di maggiore operatività sul fronte certificates maxicedola, in quanto l’investitore ha ancora la possibilità di acquistare strumenti che prevedono l’incasso della maxicedola e, se qualificabile come “reddito diverso”, compensarla con le minusvalenze che scadono nello stesso anno.

Un esempio potrebbe chiarire meglio il funzionamento della compensazione. Supponiamo che l’investitore abbia 1.100 euro di minusvalenze che scadono il 31 dicembre 2026 e che decida di acquistare i due certificati di Citigroup (una unità di ciascun certificato).

Nel caso in cui operi con un’operatore con compensazione immediata e se le condizioni per l’incasso dei premi iniziali sono verificate (barriera cedola 50%) incasserà 500 euro lordi da un certificato e 600 euro lordi dall’altro. Tale importo, grazie alla minusvalenza, diventerà di fatto netto. In altre parole su tale importo non sarebbero richieste tasse dallo Stato.

Se la minusvalenza fosse stata – sempre a titolo di esempio – soltanto di 1000 euro, i primi 1000 euro sarebbero stati esenti da tassazione, mentre i residui 100 sarebbero stati sottoposti alla tradizionale imposta del 26%.

Dopo l’incasso, l’investitore potrebbe decidere di vendere i certificati, con valori di mercato ridotti dell’ammontare delle maxicedole, e posticipare di altri quattro anni la scadenza fiscale delle minusvalenze.

Barriera maxicedola al 50%, barriera capitale al 60%

Da notare come la barriera per la maxi cedola sia al 50%, mentre quella per la protezione del capitale al 60%. Pertanto per incassare la maxicedola e i successivi premi è necessario che non vi siano cali superiori al 50%. Il capitale è invece protetto fino a ribassi del 40%.

Le azioni sottostanti

Il certificato ISIN XS3127880717, con maxicedola fino al 60%, ha per sottostanti quattro grandi nomi della tecnologia USA: Dell Technologies Inc., Intel Corporation, Micron Technology, Inc. e NVIDIA. Nel momento in cui scriviamo il prezzo è ampiamente sopra la pari in area 1070-1080.

Il prodotto focalizzato su azioni italiane (ISIN XS3127851536) ha per sottostanti Prysmian S.p.A., Stellantis N.V., STMicroelectronics N.V. e UniCredit S.p.A. Quotazione spot sopra la pari, con prezzo lettera di circa 1030.

Ricordiamo che entrambi si basano sul meccanismo “worst of”: conta quindi l’andamento del peggior titolo fra i sottostanti per definire il valore di rimborso finale del certificato. Se anche solo un titolo sarà sotto il 60% dei prezzi iniziali l’evento barriera sarà verificato, con un rimborso finale quindi inferiore a 60 euro per certificato.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Cash Collect Barclays su difesa, energia e chip: cedola dell’1,30% mensile con barriera al 30% https://www.investire-certificati.it/cash-collect-barclays-su-difesa-energia-e-chip-cedola-dell130-mensile-con-barriera-al-30/ Wed, 19 Aug 2026 11:38:38 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44965 Il 2026 ha riportato al centro dei mercati europei un tema che fino a poco tempo fa sembrava marginale: gli investimenti nel capitale fisso. Non applicazioni software o consumi, ma acciaio, cantieri navali, turbine e fabbriche di semiconduttori. Secondo le stime del Consiglio dell’Unione europea, nel 2026 la spesa per la difesa degli Stati membri […]

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Il 2026 ha riportato al centro dei mercati europei un tema che fino a poco tempo fa sembrava marginale: gli investimenti nel capitale fisso. Non applicazioni software o consumi, ma acciaio, cantieri navali, turbine e fabbriche di semiconduttori. Secondo le stime del Consiglio dell’Unione europea, nel 2026 la spesa per la difesa degli Stati membri sfiorerà i 163 miliardi di euro, con un balzo del 158,7% rispetto al 2021, mentre l’esborso complessivo dovrebbe toccare i 454 miliardi, in aumento dell’8,6% su base annua.

Parallelamente, la domanda di energia elettrica e infrastruttura di rete generata dalla corsa al calcolo per l’intelligenza artificiale sta ridefinendo interi settori industriali, mentre la rilocalizzazione della produzione di chip continua ad attrarre capitali su una scala inedita.

Il rovescio della medaglia, per chi vuole cavalcare questo tema, è la scarsa linearità dei percorsi azionari coinvolti. Nell’ultima settimana Fincantieri ha ceduto terreno, cancellando il rimbalzo legato a un annuncio dell’amministrazione americana sulla cantieristica militare; Thyssenkrupp è invece salita con decisione dopo una trimestrale tornata positiva; Siemens Energy resta distante dai massimi di aprile pur avendo pubblicato conti da record; nel mondo dei semiconduttori Intel ha appena chiuso un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari con acquisti diretti del CEO. Sono titoli che possono muoversi di diversi punti percentuali in una singola seduta, in entrambe le direzioni: comprarli direttamente significa accettare in pieno questa escursione.

Un certificato con barriera capitale al 30% e rendimento potenziale che supera il 15% annuo lordo

Certificati barriera 30%

Esiste però una via alternativa: i certificati Cash Collect, pensati non per premiare la salita del sottostante ma per remunerare l’investitore anche quando i prezzi restano fermi o scendono, purché non oltre una soglia fissata all’origine. Il nuovo Certificate di Barclays (ISIN XS3184012840) applica questa logica a un paniere di quattro nomi industriali: paga una cedola mensile dell’1,30% (15,60% annuo lordo) con effetto memoria su una durata di due anni, e fissa sia la barriera cedolare sia quella di protezione del capitale al 30% del valore iniziale. Il paniere può quindi perdere fino al 70% del proprio valore senza che l’investitore subisca alcuna perdita in conto capitale a scadenza.

La scheda del prodotto: ISIN XS3184012840

Si tratta di un Certificate quotato su EuroTLX, con valore nominale di 100 euro e lotto minimo di un pezzo. Il collocamento resterà aperto dal 18 agosto 2026 al 18 febbraio 2027; lo strike è fissato al 21 agosto 2026 e la scadenza naturale cade il 28 agosto 2028. Il meccanismo è worst-of: ogni condizione del prodotto, dalla cedola al rimborso, dipende dal titolo che si comporta peggio tra i quattro.

SottostantiFincantieri – thyssenkrupp – Siemens Energy – Intel
(worst-of)
Cedola mensile1,30% (15,60% annuo lordo)
Barriera cedolare e capitale30% del valore iniziale
ISINXS3184012840
EmittenteBarclays
Scadenza28 agosto 2028

Da segnalare la componente Quanto: Intel, unico titolo del paniere denominato in dollari, non introduce alcun rischio di cambio, perché il Certificate calcola cedole e barriere sulla performance percentuale nella valuta originaria e liquida tutto in euro.

Quattro settori, un solo filo conduttore

Il paniere accosta quattro società esposte allo stesso superciclo di investimenti ma appartenenti a industrie molto diverse tra loro: costruzioni navali e difesa, siderurgia e componentistica, infrastrutture energetiche, semiconduttori. Ecco la fotografia più recente, alle chiusure del 17-18 agosto 2026, alla vigilia dello strike.

Fincantieri

investire settore difesa

Chiusura del 17 agosto a 12,75 euro, in calo del 3,66%, che ha riassorbito interamente il rimbalzo del 3,2% messo a segno il 14 agosto sull’onda del memorandum firmato da Donald Trump sull’apertura, molto circoscritta e temporanea, dei cantieri militari statunitensi ai costruttori esteri qualificati. Letta con attenzione, la portata del provvedimento si è rivelata limitata, e il mercato ha corretto l’entusiasmo iniziale. La capitalizzazione è scesa a circa 4,65 miliardi di euro contro un carico di lavoro complessivo di 73,9 miliardi; il bilancio da inizio anno resta negativo per circa il 24%. Sul fronte industriale, la semestrale del 29 luglio ha mostrato un utile netto quasi triplicato a 102 milioni di euro e un rapporto debito/EBITDA sceso a 1,0 volte. Il consenso di 9 analisti indica Buy con target medio a 17,78 euro, oltre il 39% sopra i prezzi correnti.

Thyssenkrupp

Il titolo azionario tedesco ha chiuso il 17 agosto a 13,92 euro, ai massimi recenti e con un progresso da inizio anno vicino al 48%. A spingere Thyssenkrupp sono stati i conti del terzo trimestre dell’esercizio 2025/26, diffusi lo scorso 13 agosto: ricavi a 8,8 miliardi (+8%), EBIT rettificato a 183 milioni (+18%) e un ritorno all’utile netto di gruppo, sostenuto anche dalla plusvalenza sulla cessione della quota in Hüttenwerke Krupp Mannesmann.

Gli ordini acquisiti sono scesi a 7,7 miliardi (-24%), un calo atteso per il confronto con l’eccezionale trimestre precedente trainato da Marine Systems. La società ha comunque alzato l’estremo inferiore della guidance annuale, sia sull’EBIT rettificato sia sull’utile netto.

Siemens Energy

È il titolo con la miglior performance a dodici mesi del paniere (oltre il 35%), pur restando ancora circa il 15% sotto il massimo storico di 191,66 euro toccato il 24 aprile: il 17 agosto chiudeva in area 163-165 euro. Il terzo trimestre fiscale, pubblicato il 5 agosto, ha portato ordini record per 17,9 miliardi e il ritorno all’utile per Siemens Gamesa, per la prima volta dal quarto trimestre 2022. La guidance 2026 è stata confermata sulla parte alta degli intervalli precedentemente indicati per crescita dei ricavi e margine. Nonostante ciò il titolo ha corretto nei giorni successivi ai conti, mentre JPMorgan ha alzato il target price a 245 euro.

Intel

Chiusura del 17 agosto a 90,62 euro sul listino di Milano (+1,84%), in un momento particolarmente movimentato per il titolo: l’11 agosto la società ha completato un aumento di capitale ampliato a 20 miliardi di dollari (dai 15 miliardi iniziali) a 95 dollari per azione, con il CEO che ha personalmente sottoscritto 10 milioni di dollari di nuove azioni. Le risorse sono destinate a finanziare gli investimenti legati alla domanda di infrastrutture AI.

nvidia

Il titolo, che a fine giugno aveva toccato un massimo storico sopra i 140 dollari, resta il più volatile del paniere: forte rivalutazione recente, una diluizione azionaria appena digerita dal mercato e un percorso di rilancio della divisione Foundry ancora da confermare pienamente.

Nota sui livelli di barriera. Lo strike ufficiale verrà rilevato il 21 agosto 2026, con i valori assoluti di barriera pubblicati nelle Condizioni Definitive. Utilizzando come riferimento le chiusure del 17-18 agosto, la soglia del 30% si collocherebbe indicativamente a 3,83 euro per Fincantieri, 4,18 euro per Thyssenkrupp, 49 euro per Siemens Energy e circa 30 dollari per Intel.

I meccanismi di funzionamento del Certificate

Doppia barriera, stesso livello

  • Barriera cedolare (30% dello strike). Controllata ogni mese, su 24 date di osservazione: la cedola scatta solo se tutti e quattro i titoli quotano almeno al 30% del proprio valore iniziale.
  • Barriera capitale (30% dello strike). Di tipo europeo, verificata un’unica volta, alla valutazione finale del 21 agosto 2028. Le oscillazioni intermedie, anche marcate, non hanno alcun peso sul rimborso finale se a scadenza il peggiore dei quattro titoli è tornato sopra soglia.

È proprio questa osservazione unica, a scadenza, a rendere la barriera capitale l’elemento difensivo più solido del prodotto: un crollo temporaneo non pregiudica il rimborso, purché ci sia stato un recupero entro il termine dei due anni.

Cedola mensile e recupero in memoria

Il premio mensile è di 1,30 euro per certificato (1,30% del nominale), con primo pagamento il 28 settembre 2026. Su base annua equivale al 15,60% lordo; sull’intera durata del prodotto, le 24 cedole potenziali valgono complessivamente il 31,20% del nominale.

Quando anche un solo titolo scende sotto il 30% dello strike in una data di osservazione, la cedola di quel mese non decade ma si accumula grazie all’effetto memoria: verrà versata, insieme a tutte le altre eventualmente sospese, alla prima data in cui la condizione dovesse tornare ad essere verificata per l’intero paniere. Nessun interesse è dovuto sulle somme in attesa, e se la condizione non si ripresenta mai le cedole restano semplicemente non pagate.

Uscita anticipata con soglia decrescente

A partire dal 23 novembre 2026 il Certificate può chiudersi in anticipo. Il primo controllo richiede che il peggiore dei quattro titoli sia tornato al 100% del valore di partenza; da lì in avanti la soglia si riduce di 2 punti percentuali ogni mese, fino al 60% del 21 luglio 2028. È un meccanismo step-down che rende l’uscita anticipata via via più probabile con il trascorrere del tempo: al superamento della soglia il rimborso è di 100 euro più tutte le cedole maturate, incluse quelle eventualmente accumulate in memoria.

Data di osservazioneLivello autocallData di osservazioneLivello autocall
23/11/2026100%21/10/202778%
21/12/202698%22/11/202776%
21/01/202796%21/12/202774%
22/02/202794%21/01/202872%
22/03/202792%22/02/202870%
21/04/202790%21/03/202868%
21/05/202788%21/04/202866%
21/06/202786%22/05/202864%
21/07/202784%21/06/202862%
23/08/202782%21/07/202860%
21/09/202780%

Cosa succede se si arriva alla scadenza naturale

In assenza di richiamo anticipato, il 21 agosto 2028 si presentano due sole alternative, sempre in base al titolo peggiore del paniere.

Scenario favorevole. Il peggiore dei quattro sottostanti quota almeno al 30% del proprio strike: rimborso pieno di 100 euro, più l’ultima cedola e ogni importo residuo in memoria. Nel caso limite, con tutte le 24 cedole incassate senza richiamo anticipato, il flusso totale arriva a 131,20 euro lordi per certificato.

Scenario sfavorevole. Il peggiore dei quattro è sceso sotto il 30% dello strike: la protezione decade e il rimborso replica linearmente la performance negativa di quel titolo, senza alcun meccanismo di attenuazione. Una perdita del 75%, per esempio, si traduce in un rimborso di 25 euro per certificato, compensato solo in parte dalle eventuali cedole incassate in precedenza. È lo scenario che richiede la massima cautela: una barriera profonda non equivale a una garanzia, e superarla può comportare una perdita rilevante, fino teoricamente all’azzeramento del capitale.

CondizioneEsitoImporto per certificato
Worst-of ≥ livello autocall in una data di osservazioneRimborso anticipato100 € + cedole maturate (incluse quelle in memoria)
Nessun autocall e worst-of ≥ 30% dello strike il 21/08/2028Rimborso a scadenza integrale100 € + cedole maturate (fino a 131,20 € lordi)
Nessun autocall e worst-of < 30% dello strike il 21/08/2028Perdita in conto capitaleRimborso pari alla performance del peggiore (es. –75% → 25 €)

Punti di forza del Certificate

  • Cedola elevata e ricorrente: 1,30% al mese (15,60% annuo lordo), con effetto memoria per recuperare i premi eventualmente sospesi.
  • Doppia barriera profonda: il 30% dello strike governa sia le cedole sia il capitale, con osservazione a scadenza per quest’ultimo.
  • Autocall che diventa più facile nel tempo: trigger in discesa dal 100% al 60%, a passi di 2 punti al mese.
  • Nessun rischio cambio: la struttura Quanto neutralizza l’esposizione valutaria su Intel.
  • Trattamento fiscale dei certificati: cedole e proventi generano redditi diversi, compensabili con minusvalenze pregresse (carryforward di quattro anni); i rendimenti indicati sono lordi, al netto della ritenuta del 26%.
  • Taglio contenuto: nominale di 100 euro, lotto minimo un certificato, negoziazione su EuroTLX.

Fattori di rischio

  • Capitale esposto: sotto la barriera del 30% la perdita segue il ribasso del titolo peggiore e può risultare integrale.
  • Effetto worst-of: basta un solo titolo in difficoltà per compromettere cedole e rimborso, indipendentemente dall’andamento degli altri tre.
  • Escursioni ampie sui singoli titoli: i quattro comparti coinvolti hanno già mostrato nel 2026 movimenti a doppia cifra in singola seduta, come il calo di Fincantieri del 17 agosto o la volatilità di Intel legata all’aumento di capitale.
  • Guadagno limitato alla cedola: non c’è partecipazione a un eventuale forte rialzo dei sottostanti, e un richiamo anticipato precoce può chiudere l’investimento con un rendimento contenuto.
  • Esposizione all’emittente: il Certificate è debito non garantito di Barclays, non coperto da schemi di garanzia dei depositi; un’insolvenza dell’emittente può comportare la perdita totale o parziale del capitale.
  • Liquidità legata al market maker: Barclays si impegna a fornire prezzi indicativi con spread contenuto in condizioni normali, ma senza alcun obbligo di riacquisto.

Come sottoscrivere il Certificate

Basta indicare il codice ISIN XS3184012840 alla propria banca o al proprio intermediario per accedere al prodotto durante il periodo di collocamento. Prima di investire è essenziale consultare KID e Condizioni Definitive, che riporteranno i livelli assoluti di strike e barriera una volta fissati il 21 agosto 2026.

MESSAGGIO PROMOZIONALEQuesto contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali. Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Con i certificates l’investitore è soggetto al rischio emittente.

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UniCredit – un certificato su indici con cedole che possono superare il 13% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/unicredit-un-certificato-su-indici-con-cedole-che-possono-superare-il-13-annuo-lordo/ Mon, 17 Aug 2026 13:29:18 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44947 Arriva – nel cuore dell’estate ed in un periodo di bassa volatilità – un certificato su indici di UniCredit con un rendimento potenziale che supera il punto percentuale su base mensile. Il prodotto in questione ha codice ISIN DE000UR1FD06 ed è caratterizzato da una vita massima relativamente breve (scadenza agosto 2028) e barriere al 60% […]

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Arriva – nel cuore dell’estate ed in un periodo di bassa volatilità – un certificato su indici di UniCredit con un rendimento potenziale che supera il punto percentuale su base mensile. Il prodotto in questione ha codice ISIN DE000UR1FD06 ed è caratterizzato da una vita massima relativamente breve (scadenza agosto 2028) e barriere al 60% sia per l’incasso dei premi che per la protezione del capitale.

Cedole fino all’1,12% mensile lordo

Ogni mese – nel caso in cui gli indici sottostanti si trovino ad almeno il 60% dei prezzi iniziali, sono corrisposti premi dell’1,12% lordo, per un rendimento potenziale che può arrivare fino al 13,44%. Per i premi è previsto l’effetto memoria: se una cedola non dovesse essere pagata potrebbe essere recuperata alla prima occasione utile in cui tutti i sottostanti fossero nuovamente sopra barriera.

Fra le caratteristiche chiave troviamo anche l’autocall con step-down a partire dal terzo mese di vita del certificato (novembre). Si parte dapprima al 100%, per poi scendere dell’1% su base mensile, arrivando quindi fino all’80%.

Gli indici sottostanti

certificati su indici airbag

I quattro indici sottostanti del certificato ISIN DE000UR1FD06 sono: EUROSTOXX BANKS, NASDAQ 100, NIKKEI 225 e S&P500. L’investitore è quindi esposto al mondo bancario europeo (unico indice settoriale fra i quattro sottostanti), ai due maggiori indici americani e al NIKKEI, che in questi ultimi anni ha beneficiato della politica ultra accomodante della bank of Japan.

Le barriere al 60% permettono all’investitore di ottenere un profitto anche a fronte di moderati ribassi dei sottostanti. Per esempio a fronte di un calo del 25 o anche del 35% si avrebbe un profitto, partecipando ai ribassi solo in caso di crolli superiori al 40%:

Scenari alla scadenza del certificato su indici

Nel caso in cui il prodotto di UniCredit non sia stato richiamato anticipatamente alla scadenza sono possibili due scenari.

  • Nel caso in cui tutti gli indici si trovino sopra barriera (ossia non siano scesi del 60% o più, il certificato rimborserà 100 euro per pezzo (il valore nominale) e pagherà l’ultimo premio più ogni altra cedola eventualmente portata a memoria
  • Se uno o più indici fra i quattro sottostanti saranno scesi di oltre il 40% si avrà una perdita, lineare con la performance del worst of.

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e valutare il prodotto in funzione del proprio profilo di rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%

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Leonteq: primo semestre 2026 in positivo https://www.investire-certificati.it/leonteq-primo-semestre-2026-in-positivo/ Thu, 23 Jul 2026 11:01:07 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44527 Leonteq è tornata in attivo nel primo semestre del 2026 registrando anche un miglioramento nella qualità del proprio mix di ricavi. Nel comunicato di luglio sui risultati semestrali, il gruppo indica una crescita diffusa in tutte le aree geografiche, sostenuta da una maggiore attività della clientela e da un ampliamento dell’offerta di investimento. Secondo Christian […]

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Leonteq è tornata in attivo nel primo semestre del 2026 registrando anche un miglioramento nella qualità del proprio mix di ricavi. Nel comunicato di luglio sui risultati semestrali, il gruppo indica una crescita diffusa in tutte le aree geografiche, sostenuta da una maggiore attività della clientela e da un ampliamento dell’offerta di investimento.

Secondo Christian Spieler, amministratore delegato, i risultati confermano la validità del percorso intrapreso e pongono le basi per una nuova fase di sviluppo. Sulla stessa linea Lorenzo Leccesi, responsabile delle soluzioni di investimento, che evidenzia il contributo dell’evoluzione della gamma prodotti alla crescita complessiva della società.

Come Leonteq ha rafforzato crescita e qualità dei ricavi?

Nel dettaglio, Leonteq attribuisce il progresso del semestre a tre direttrici principali: l’implementazione dei certificati di gestione attiva di nuova generazione (Active Managed Certificates, AMC), l’espansione nel segmento dei prodotti a leva e l’ampliamento delle strategie quantitative di investimento (Quantitative Investment Strategies, QIS).

L’insieme di questi fattori ha sostenuto la crescita del gruppo in tutte le regioni in cui opera, migliorando al tempo stesso la composizione dei ricavi. In prospettiva, Leonteq dichiara che continuerà a concentrarsi su un’attuazione rigorosa delle iniziative strategiche, con l’obiettivo di accelerare ulteriormente lo sviluppo del business nei prossimi trimestri.

Ritorno alla profittabilità in linea con le attese

Nel primo semestre del 2026 Leonteq è tornata alla profittabilità, in linea con le previsioni, chiudendo con un risultato operativo totale di 111,6 milioni di franchi svizzeri. A sostenere questo andamento hanno contribuito soprattutto la crescita del 10% su base annua dei ricavi netti da commissioni e l’apporto positivo delle attività di copertura.

Sul fronte dell’efficienza, i costi operativi totali sono scesi del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a 99,2 milioni di franchi svizzeri, anche grazie agli effetti del programma di riduzione dei costi avviato un anno fa. In questo quadro, l’utile netto del gruppo è aumentato del 37% su base annua, raggiungendo 12,7 milioni di franchi svizzeri.

Resta inoltre stabile al 16,5% l’indice di solidità Common Equity Tier 1 (CET1), cioè il principale parametro che misura la forza patrimoniale di una banca: indica quanta dotazione di capitale di migliore qualità l’istituto ha rispetto ai propri attivi ponderati per il rischio. In termini semplici, un valore stabile e su livelli elevati segnala una buona capacità di assorbire eventuali shock.

Leonteq –

Dalla Svizzera all’Asia: Leonteq consolida la spinta commerciale globale

La crescita del primo semestre ha interessato tutte le regioni in cui Leonteq opera, sostenuta dall’attuazione della strategia “Rendimento del capitale proprio” (Return on Equity, ROE). In questo contesto, il turnover della piattaforma ha raggiunto 15,9 miliardi di franchi svizzeri, in aumento del 10% su base annua, confermando un rafforzamento dell’attività commerciale.

Leonteq
Leonteq

Prosegue inoltre l’implementazione della piattaforma per i certificati a gestione attiva di nuova generazione (Active Managed Certificates, AMC), con una crescita annualizzata dei nuovi flussi netti del 9%. Un altro elemento rilevante è l’espansione nel segmento dei prodotti a leva in Svizzera, dove il turnover è salito di quindici volte fino a 170 milioni di franchi svizzeri; parallelamente, il lancio dei prodotti a leva in Germania è entrato in una fase avanzata.

Un contributo significativo è arrivato anche da Asia e Medio Oriente, aree in cui i ricavi da commissioni sono cresciuti del 57% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma di una dinamica di sviluppo sempre più diversificata sul piano geografico.

La conferma del vertice: “Direzione corretta, avanti con disciplina”

Nel comunicato stampa, Christian Spieler, amministratore delegato di Leonteq, e Lorenzo Leccesi, responsabile delle soluzioni di investimento, ribadiscono la linea del gruppo: I risultati del primo semestre 2026 mostrano progressi concreti. Nel primo semestre abbiamo registrato una crescita a doppia cifra del turnover e dei ricavi da commissioni, accompagnata da una significativa riduzione dei costi, mantenendo al contempo una solida posizione patrimoniale. Il ritorno alla profittabilità conferma l’efficacia delle misure adottate. La chiusura delle vertenze con le Autorità di Vigilanza ha già prodotto effetti positivi. Ci aspettiamo che questo slancio sostenga ulteriore crescita. Il lavoro da fare non è finito, ma la direzione è quella giusta. Continueremo ad attuare le priorità strategiche con concentrazione e disciplina.”

Da ricordare come il mese scorso Leonteq abbia anche annunciato di aver chiuso tutte le vertenze pendenti con i regolatori. Fra le news che riguardano maggiormente il mondo dei certificati italiani troviamo invece la partnership di Leonteq con BIL, banca lussemburghese, che ha iniziato ad emettere nei mesi scorsi certificates su Borsa Italiana con tecnologia Leonteq.

Il comunicato stampa completo sui risultati del primo semestre 2026 è disponibile online sul sito ufficiale di Leonteq.

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Goldman Sachs: una serie di certificati con barriera capitale al 30% e cedole mensili https://www.investire-certificati.it/goldman-sachs-una-serie-di-certificati-con-barriera-capitale-al-30-e-cedole-mensili/ Sat, 18 Jul 2026 08:25:47 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44483 Nuova gamma di certificati da Goldman Sachs con la novità di un duplice livello di protezione. Sono infatti presenti due livelli barriera: al 50% per l’incasso dei premi e al 30% per la protezione del capitale, permettendo quindi all’investitore di godere della protezione del capitale a patto che a scadenza non vi siano ribassi del […]

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Nuova gamma di certificati da Goldman Sachs con la novità di un duplice livello di protezione. Sono infatti presenti due livelli barriera: al 50% per l’incasso dei premi e al 30% per la protezione del capitale, permettendo quindi all’investitore di godere della protezione del capitale a patto che a scadenza non vi siano ribassi del 70% o più da parte del titolo worst of. Margini ampi, dunque, sia per l’incasso dei premi (dove è anche previsto l’effetto memoria delle cedole) che – soprattutto – per la protezione del capitale.

Focus su azioni settoriali

I certificates di Goldman Sachs sono scritti su basket tematici. Partendo dal prodotto con il rendimento potenziale più elevato, troviamo il certificato ISIN GB00BWGMP752. In questo caso il focus è sul mondo dei semiconduttori, con le azioni di ASML, Nvidia e Intel come sottostanti  e premi mensili fino all’1,60% lordo (19,20% annuo).

Rendimento potenziale elevato (1,45% mese e 17,60% lordo annuo) ancora con il tema dei semiconduttori seguito anche dal certificato ISIN GB00BVJTWC03 (STM, Nvidia e AMD i sottostanti).

Il focus passa sul mondo automotive con i certificates GB00BXM9CT82  E GB00BVJTWK86. Per entrambi le cedole mensili possono arrivare allo 0,65% lordo. Guarda invece al mondo medico e farmaceutico il certificato ISIN GB00BXM9CV05, mentre si torna sul bancario italiano con ISIN GB00BWGMP869.

Scheda dei nuovi certificati di investimento di Goldman Sachs

Codice ISINSottostantePremio mensile lordoPrezzo Iniziale Livello Barriera a Scadenza / Barriera Premio
GB00BWGMP752ASML Holding N.V.1,60% p.m. (19,20% p.a.)EUR 1.555,830% (EUR 466,74)
50% (EUR 777,9)
 Intel Corporation USD 107,7630% (USD 32,328)
50% (USD 53,88)
 Nvidia Corporation USD 211,830% (USD 63,54)
50% (USD 105,9)
GB00BVJTWC03Advanced Micro Devices, Inc.1,45% p.m. (17,40% p.a.)USD 548,1330% (USD 164,439)
50% (USD 274,065)
 NVIDIA Corporation USD 211,830% (USD 63,54)
50% (USD 105,9)
 STMicroelectronics N.V. EUR 61,3330% (EUR 18,399)
50% (EUR 30,665)
GB00BXM9CT82Ferrari N.V.0,65% p.m. (7,80% p.a.)EUR 324,530% (EUR 97,35)
50% (EUR 162,25)
 Pirelli & C. S.p.A. EUR 6,8130% (EUR 2,043)
50% (EUR 3,405)
 Stellantis N.V. EUR 4,99930% (EUR 1,4997)
50% (EUR 2,4995)
GB00BVJTWK86Bayerische MotorenWerke AG (BMW)0,65% p.m. (7,80% p.a.)EUR 57,3230% (EUR 17,196)
50% (EUR 28,66)
 Mercedes-Benz Group AG EUR 45,1130% (EUR 13,533)
50% (EUR 22,555)
 Tesla, Inc. USD 396,1830% (USD 118,854)
50% (USD 198,09)
GB00BXM9CV05AP Møeller – Mærsk A/S – Class B0,65% p.m. (7,80% p.a.)DKK 16.98030% (DKK 5.094)
50% (DKK 8.490)
 Bayer AG EUR 49,1230% (EUR 14,736)
50% (EUR 24,56)
 Novo Nordisk A/S DKK 319,730% (DKK 95,91)
50% (DKK 159,85)
GB00BWGMPS60Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.0,60% p.m. (7,20% p.a.)EUR 11,49230% (EUR 3,4476)
50% (EUR 5,746)
 Banco BPM S.p.A. EUR 15,56530% (EUR 4,6695)
50% (EUR 7,7825)
 Commerzbank AG EUR 39,0330% (EUR 11,709)
50% (EUR 19,515)
GB00BWGMP869Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.0,55% p.m. (6,60% p.a.)EUR 11,49230% (EUR 3,4476)
50% (EUR 5,746)
 Banco BPM S.p.A. EUR 15,56530% (EUR 4,6695)
50% (EUR 7,7825)
 UniCredit S.p.A. EUR 82,1530% (EUR 24,645)
50% (EUR 41,075)
GB00BXM9CZ43Airbus SE0,55% p.m. (6,60% p.a.)EUR 195,9430% (EUR 58,782)
50% (EUR 97,97)
 Leonardo S.p.A. EUR 5130% (EUR 15,3)
50% (EUR 25,5)
 Rheinmetall AG EUR 979,930% (EUR 293,97)
50% (EUR 489,95)

Come funzionano i certificati di Goldman Sachs?

Certificati Goldman Sachs Low Barrier Autocallable Cash Collect hanno una scadenza massima di tre anni e pagano premi mensili che variano in base ai sottostanti scelti (con barriera capitale al 30% e barriera cedolare al 50%)-

E’ presente l’effetto memoria che permette di ricevere un premio cumulativo comprendente tutti i premi non pagati nelle precedenti date di valutazione mensili se, a qualsiasi data di valutazione mensile, sono nuovamente soddisfatte le condizioni per ricevere il premio.

Possibile autocall

I Certificati possono scadere anticipatamente a partire dal nono mese se, nelle date di valutazione mensili, tutti i sottostanti quotano a un prezzo pari o superiore al rispettivo Prezzo Iniziale, previo il pagamento del 100% del Prezzo di Emissione, pari a EUR 100 per Certificato, oltre al premio con Effetto Memoria.

Nel caso in cui si arrivi alle scadenza sono possibili vari scenari

  • Nel caso in cui il Certificato non sia scaduto anticipatamente, gli investitori riceveranno 100 Euro per ciascun Certificato nel caso in cui il prezzo ufficiale di chiusura di ciascun sottostante alla Data di Valutazione Finale (09 luglio 2029) sia pari o superiore al Livello Barriera a Scadenza (pari al 30% del prezzo di riferimento dei sottostanti alla Data di Valutazione Iniziale, 14 luglio 2026). Se tutti i sottostanti si trovano ad almeno il 50% verrà anche pagato l’ultimo premio con effetto memoria.
  • Al contrario, se alla Data di Valutazione Finale almeno un sottostante quota ad un prezzo inferiore al Livello Barriera a Scadenza (pari al 30% del relativo Prezzo Iniziale), l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore con conseguente perdita totale o parziale sul capitale investito (pagamento a scadenza < 30 € fino a 0 €).

Esempi pratici

Vediamo alcuni semplici esempi per capire il funzionamento dei certificates. Se il titolo con la peggior performance perderà il 40% l’investitore riceverà il pagamento dell’ultimo premio con effetto memoria e il rimborso dell’intero valore nominale.

Il capitale sarebbe protetto con un rimborso pari a 100 con cali fra il 50 ed il 70% (senza il pagamento di altri premi).

Nello scenario in cui il prezzo ufficiale di chiusura del sottostante peggiore alla Data di Valutazione Finale sia inferiore del 75% rispetto al suo Prezzo Iniziale, l’investitore, ipotizzando che abbia acquistato il Certificato al Prezzo di Emissione, subirà una perdita del capitale pari al 75% e riceverà un ammontare pari a 25,00 EUR per ciascun Certificato.

Dove comprare i certificates

È possibile acquistare i Certificati presso il SeDeX, un sistema multilaterale di negoziazione degli strumenti derivati cartolarizzati organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., attraverso la propria banca di fiducia, online banking e/o piattaforma di trading online. I Certificati sono negoziabili durante l’intera giornata di negoziazione.

MESSAGGIO PROMOZIONALE CON FINALITA’ DI MARKETING

Per p.m. si intende “per mese”, mentre per p.a. si intende “per anno”.

State per acquistare un prodotto che non è semplice e può essere di difficile comprensione. Le date possono essere soggette a variazione come definito nella documentazione di offerta.

Prima dell’adesione leggere il prospetto di base redatto ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento Prospetti, approvato dalla Luxembourg Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) in data 18 dicembre 2025 e notificato ai sensi di legge alla CONSOB in data 18 dicembre 2025 (il “Prospetto di Base”), unitamente a ogni supplemento al Prospetto di Base, ed in particolare considerare i fattori di rischio ivi contenuti; i final terms datati 15 luglio 2026 relativi ai Certificati (le “Condizioni Definitive”) redatti ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento Prospetti; il documento contenente le informazioni chiave (KID) relative ai Certificati. Le Condizioni Definitive, il Prospetto di Base e il KID sono disponibili sul sito www.goldman-sachs.it. L’approvazione del prospetto non deve essere intesa come un’approvazione dei titoli offerti.

Questo prodotto non comprende alcuna protezione dalla performance futura del mercato; pertanto potreste perdere parte o la totalità del vostro investimento. Il presente documento non contiene una descrizione completa di tutti i rischi dei Certificati. Si invitano gli investitori a leggere attentamente i fattori di rischio contenuti nel KID e nella sezione “Risk Factors” del Prospetto di Base.

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Previsioni azioni Micron e target price analisti https://www.investire-certificati.it/previsioni-azioni-micron-e-target-price-analisti/ Wed, 10 Jun 2026 15:56:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43698 Azioni MICRON: dopo il rally cosa capiterà in borsa? Analisi e previsioni per Micron Technologies, colosso nel comparto semiconduttori? Il boom dell’intelligenza artificiale in questi ultimi anni, sta spingendo sempre di più i risultati delle società operanti nell’IA in senso stretto e quelle impegnate nella costruzione della relativa infrastruttura di supporto. Infatti, il settore tecnologico […]

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Azioni MICRON: dopo il rally cosa capiterà in borsa? Analisi e previsioni per Micron Technologies, colosso nel comparto semiconduttori?

Il boom dell’intelligenza artificiale in questi ultimi anni, sta spingendo sempre di più i risultati delle società operanti nell’IA in senso stretto e quelle impegnate nella costruzione della relativa infrastruttura di supporto. Infatti, il settore tecnologico negli ultimi tre anni ha registrato una performance di oltre il 120%, consentendo agli indici azionari americani di raggiungere nuovi massimi storici.

Tra le maggiori società impegnate nello sviluppo dell’infrastruttura IA, è da menzionare Micron Technologies. Le azioni Micron in cinque anni hanno totalizzando una performance monstre del 1.000% e gli analisti sono concordi sulle previsioni con buone possibilità per un ulteriore rialzo del prezzo nei prossimi anni, guidati dalla domanda IA e da venti più favorevoli nel contesto geopolitico. Chiaramente non mancano i rischi, trattandosi di un settore molto volatile.

Micron è tra le 10 società tech americane più capitalizzate, con una market cap superiore al trilione di dollari. L’azienda produce memorie e soluzioni di storage a semiconduttore, ovvero vende chip che servono a far funzionare PC, server, smartphone, auto, sistemi industriali e data center. I Principali acquirenti dei prodotti Micron sono le hyperscalers, cioè società come Alphabet e NVIDIA, impegnate nella costruzione di tutta la struttura per il funzionamento dell’IA.

Azioni Micron e l’attuale contesto economico

Il contesto macroeconomico generale risulta moderatamente favorevole per le azioni tecnologiche, spinte dalla corsa allo sviluppo IA, tra cui Micron risulta un attore fondamentale. Gli investimenti per lo sviluppo dell’IA del futuro procedono a pieno ritmo, nonostante le odierne tensioni geopolitiche: guerra tra USA e Iran, la guerra commerciale tra USA e Cina e il conflitto tra Russia e Ucraina. Nonostante l’attuale scenario generi nel breve termine elevata volatilità sui mercati, gli analisti stimano che gli investimenti nell’implementazione dell’infrastruttura IA siano destinati ancora ad aumentare e società come Micron possono beneficiarne in termini di risultati operativi.

I risultati del secondo trimestre guidano il rialzo delle azioni Micron

investire semiconduttori microchip

Da inizio 2026, le azioni Micron sono in rialzo del 220% grazie a risultati d’esercizio eccezionali, guidati dalla massiccia vendita di memorie ad elevata prestazione per alimentare i sistemi IA. Nel secondo trimestre fiscale 2026, Micron ha registrato ricavi 23,86 miliardi di dollari, in aumento del 196% rispetto al secondo trimestre 2025 e del 75% rispetto al trimestre precedente.

L’utile netto non-GAAP si attesta a 14,02 miliardi di dollari e il free cash flow rettificato registra un valore di 6,9 miliardi di dollari. Il motore principale di crescita è la domanda IA, spinta sia da DRAM che NAND. La componente DRAM ha generato 18,8 miliardi, pari al 79% del fatturato, con una crescita del 207% anno su anno e del 74% sul trimestre precedente. Seguono le memorie NAND, che rappresentano il 21% del fatturato della società, con una crescita del 169% YoY e dell’82% QoQ. Le business unit Cloud Memory, Data Center, Mobile and Client, Automotive and Embedded hanno generato rispettivamente 7,7 miliardi di dollari, 5,7 miliardi di dollari, 7,7 miliardi di dollari e 2,7 miliardi di dollari.

Guidance Q3 2026 favorevole per le azioni Micron

Dopo i risultati eccezionali registrati, il management di Micron prevede un terzo trimestre con risultati ancora in miglioramento. Micron stima ricavi a circa 33,5 miliardi di dollari, un margine lordo all’81% e un utile per azione non-GAAP di 19,15 dollari. Con queste previsioni, Micron prevede ricavi in crescita del 40% rispetto al trimestre precedente e del 260% rispetto al Q3 del 2025. Sugli utili, Micron prevede di crescere del 58% sul trimestre precedente e del 1.039% rispetto al terzo trimestre del 2025.

I numeri appena citati sono impressionanti, quasi da fantafinanza, ma la corsa per la costruzione dell’infrastruttura IA del futuro richiede ampie risorse ad elevato valore aggiunto e un’ingente programma di investimenti che Micron sta attuando in maniera massiccia per essere così profittevole e non perdere quote di mercato. I rischi non mancano, con la possibilità che in futuro vi siano ecosistemi legati all’intelligenza artificiale in grado di richiedere minore domanda di microchips, ma l’eventualità di questo scenario ovviamente la vedremo solo con il tempo.

SWOT Analysis azioni Micron

Punti di forza

Micron si è dimostrata una società forte dal punto di vista industriale e finanziario, nonostante la ciclicità a cui è esposto l’industria delle memorie. L’azienda sta beneficiando dell’elevata domanda IA, soprattutto nei data center, e questo sta dando potere di pricing, con elevata crescita dei margini e un flusso di cassa robusto.

Micron non può essere più considerata una società che fornisce memoria in senso tradizionale, ma vende soluzioni strategiche per l’ecosistema IA: HBM, DRAM avanzata e storage ad elevate prestazioni. Ciò le consente di posizionarsi meglio rispetto al passato catturando la domanda non solo dell’IA, ma anche quella dei PC, smartphone, cloud provider, automotive e, in futuro, robotica e sistemi embedded.

Punti di debolezza

Ovviamente il titolo non è esente da criticità, come tutte le aziende dell’industria delle memorie. Micron è un’azienda molto incentrata sulla fornitura di DRAM e NAND, cioè a segmenti di mercati estremamente volatili, oscillanti tra fasi di scarsità ed eccesso di offerta. Gli ingenti investimenti che sta sostenendo Micron, destinati ad aumentare nel 2027, sono un segnale di enorme forza, ma allo stesso tempo può rappresentare un fattore di debolezza: se il mercato dovesse normalizzarsi o avere un eccesso di offerta tale per cui si potrebbero avere pressioni ribassiste sui prezzi, i margini potrebbero ridursi notevolmente dagli attuali livelli.

Nonostante le criticità mostrate, Micron si posiziona bene nel mercato delle memorie del futuro in quanto gli sviluppi tecnologici delle stesse ne sta facendo salire il contenuto per server, PC e smartphone. Quindi questo fa si che la domanda di memoria non sia solo un fenomeno temporaneo, ma duraturo nel tempo. Inoltre, l’azienda sta lavorando su nuovi prodotti e su una maggiore capacità produttiva che la renderebbero più competitiva nel lungo termine e sostenerne la crescita. Da monitorare è se l’attuale scarsità di offerta durerà a lungo e quanto il mercato riuscirà ad assorbire la nuova capacità senza deprimere i prezzi.

Previsioni degli analisti sulle azioni Micron

Gli analisti del settore sono molto ottimisti sull’andamento del comparto generale e in particolare sulle azioni Micron. Secondo Marketscreener dei 45 analisti impegnati a studiare il titolo, 30 danno giudizio “BUY” ritenendo che la capacità produttive di Micron e le sue expertise la supportino nel fornire prodotti sempre più all’avanguardia per rispondere alle necessità di storage e velocità richieste alle memorie di ultima generazione. Gli altri giudizi sono riepilogati come segue:

  • 9 analisti: Giudizio “ACCUMULATE”;
  • 4 analisti: giudizio “HOLD”;
  • 1 analista: giudizio “SELL”
  • 1 analista: senza opinione.

Il target price degli addetti ai lavori oscilla tra $ 1.750,00 e $ 249,00, con un prezzo medio obiettivo di $ 739,48. Questo implicherebbe un downside rispetto all’attuale prezzo di mercato di circa il 21%.

Analisi Tecnica azioni Micron

Vediamo ora un grafico relativo alle azioni di Micron, quotata a Wall Street sul NASDAQ.

Grafico azioni Micron
Grafico giornaliero azioni Micron, fonte: tradingview

Nonostante la notizia da parte del CEO di NVIDIA Jensen Huang sul via libera alla fornitura di memorie HBM4 ad alta frequenza, Micron retrocede, in seguito ad un dato sul lavoro USA più forte del previsto e a prese di profitto da parte degli investitori dopo la ripresa del trend rialzista di maggio. Infatti, dal massimo storico registrato il 3 giugno a 1.089 dollari, le azioni Micron hanno fatto una repentina marcia indietro, perdendo circa il 16% nel giro di tre giorni.

L’area a 900 – 930 (zona rossa) dollari appare come primo supporto di medio, perche coincide con una zona di congestione registrata alla fine di maggio. La rottura di questo supporto potrebbe implicare un prezzo in direzione del gap registrato tra il 22 e il 26 maggio tra 830 e 770 dollari (zona arancione). Nel caso in cui l’area di supporto dovesse reggere, il momentum fortemente rialzista del titolo potrebbe spingere il prezzo verso i massimi del 3 giugno a 1.090 dollari, da considerare come soglia psicologica importante. L’eventuale rottura di questo massimo porterebbe il titolo in una zona inesplorata del prezzo.

Certificato su Micron e società dei semiconduttori

Ecco di seguito un articolo legato ad un certificato su azioni Micron e settore dei semiconduttori. Ha barriera capitale al 40% e cedolare al 50%, con rendimento potenziale in doppia cifra.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito. Le informazioni qui riportate non costituiscono in alcun modo sollecito all’investimento finanziario. Rendimenti passati non sono indicativi di prestazioni future.

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Memory Cash Collect Callable Certificate su Panieri di Indici https://www.investire-certificati.it/memory-cash-collect-callable-certificate-su-panieri-di-indici/ Tue, 09 Jun 2026 15:18:58 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43753 Focus su una nuova emissione tematica di BNP Paribas dedicata a certificates su indici azionari Lo scenario generale resta complesso e volatile. Ecco, quindi, la nuova proposta di BNP Paribas, con sei certificates che hanno per sottostanti indici con barriere profonde fino al 50%, premi mensili e callability dal sesto mese in poi. Le strutture […]

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Focus su una nuova emissione tematica di BNP Paribas dedicata a certificates su indici azionari

Lo scenario generale resta complesso e volatile. Ecco, quindi, la nuova proposta di BNP Paribas, con sei certificates che hanno per sottostanti indici con barriere profonde fino al 50%, premi mensili e callability dal sesto mese in poi.

Le strutture sono varie, con rendimenti potenziali che spaziano fra lo 0,60% mensile lordo (7,20% annuo) offerto dal certificato NLBNPIT304X3, per arrivare il 15,60% annuo lordo che paga il certificato ISIN NLBNPIT304Z8 e salire fino al 16,80% annuo lordo del certificato NLBNPIT30507.

Chiaramente il rendimento potenziale varia in base ai sottostanti selezionati. Il primo menzionato sopra è scritto su grandi indici, senza nessun settoriale (EuroStoxx 50, FTSE Mib, S&P 500). Per contro, NLBNPIT304Z8 ha barriera premio e barriera capitale dieci punti più profonde ed un rendimento più che doppio, ma al suo interno troviamo anche il KOSPI (l’indice centrale della Corea del Sud), reduce da rialzi in tripla cifra.

Anche nel certificato ISIN NLBNPIT30507 la barriera capitale è al 50%, ma quella cedolare sale al 60% e fra i sottostanti troviamo, oltre a EuroStoxx 50 e S&P 500, la volatilità degli indici di Cina e Corea del Sud (seguiti tramite rispettivi ETF – iShares MSCI China ETF, iShares MSCI South Korea ETF).

Premi mensili e richiamo possibile dal sesto mese in poi

A partire dal sesto mese, in corrispondenza di ogni Data di Rimborso Anticipato a Facoltà dell’Emittente, e con un preavviso di almeno 3 giorni lavorativi prima della corrispondente Data di Rimborso Anticipato, l’Emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente i Certificate al 100% dell’Importo Nozionale. In tal caso sarebbero anche pagati tutti i premi dovuti fino a quel momento, con effetto memoria.

Investire sugli indici: valore di rimborso

Quando si guadagna e quando si perde con questi certificates? A scadenza, salvo il caso di scadenza anticipata, sono due gli scenari possibili.

  • se la quotazione di tutti i sottostanti è pari o superiore al livello Barriera, i Certificate rimborsano l’Importo Nozionale più il premio con Effetto Memoria
  • se la quotazione di almeno uno dei sottostanti è inferiore al livello Barriera, i Certificate pagano un importo commisurato alla performance del peggiore dei sottostanti (con conseguente perdita, parziale o totale, dell’Importo Nozionale).

I livelli chiave dei nuovi certificates su indici

ISININDICI SOTTOSTANTIBARRIERA PREMIO E A SCADENZAPOTENZIALE PREMIO MENSILE
NLBNPIT304V7EuroStoxx Banks, Nasdaq 100, Nikkei 225, S&P 50060%1%
   (12% p.a.)
NLBNPIT304W5EuroStoxx Banks, EuroStoxx Utilities,60%1%
 EuroStoxx Technology, EuroStoxx Insurance (12% p.a.)
NLBNPIT304Y1EuroStoxx Banks, S&P 50060%0,78%
   (9,36% p.a.)
NLBNPIT30507EuroStoxx 50, S&P 500, iShares MSCI China ETF,Barriera Premio: 60%1,40%
 iShares MSCI South Korea ETFBarriera a Scadenza: 50%(16,80% p.a.)
NLBNPIT304X3EuroStoxx 50, FTSE Mib, S&P 50065%0,60%
   (7,20% p.a.)
NLBNPIT304Z8EuroStoxx 50, FTSE Mib, KOSPI 200, Nikkei 22550%1,30%
   (15,60% p.a.)

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Prima di investire visionare il prospetto informativo dal sito Citi.

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Certificato BIL – Leonteq con rendimento cedolare annuo del 12% https://www.investire-certificati.it/certificato-bil-leonteq-con-rendimento-cedolare-annuo-del-12/ Thu, 04 Jun 2026 13:15:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43665 Sul mercato dei certificati, Leonteq Securities AG, in collaborazione con Banque Internationale à Luxembourg (BIL), arricchisce l’offerta con un nuovo strumento (ISIN LU3386696580). Si tratta di un certificato che offre all’investitore la possibilità di ricevere cedole mensili fino all’1,00% lordo, per un massimo del 12,00% annuo lordo. Il derivato è costruito sui seguenti sottostanti: ENI, […]

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Sul mercato dei certificati, Leonteq Securities AG, in collaborazione con Banque Internationale à Luxembourg (BIL), arricchisce l’offerta con un nuovo strumento (ISIN LU3386696580). Si tratta di un certificato che offre all’investitore la possibilità di ricevere cedole mensili fino all’1,00% lordo, per un massimo del 12,00% annuo lordo.

Il derivato è costruito sui seguenti sottostanti: ENI, Enel, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Il certificato ha un valore nominale di 1.000 euro e ha una durata massima di 4 anni, con scadenza il 27 maggio 2030.

Nel momento in cui scriviamo, ad eccezione di Intesa Sanpaolo (-4%), gli altri titoli registrano performance positive da inizio anno, anche se l’investitore deve sempre considerare che il rendimento può variare nel corso del tempo: ENI guida i rialzi con un +44%, guidato dai rialzi del petrolio causati dal conflitto in Medio Oriente. Seguono Enel (+7%) e UniCredit (+4%).

Dai prezzi di fixing, invece, gli scostamenti sono minimi, con variazioni nell’ordine di un paio di punti percentuali al rialzo o ribasso ed una distanza da barriera del worst of ancora superiore ai 48 punti percentuali.

Barriere al 50% dei valori iniziali

Barriera capitale

Il certificato della Banca lussemburghese fissa la barriera capitale a scadenza al 50% dei livelli di fixing iniziale dei sottostanti. Grazie al buffer di protezione, l’investitore risulta protetto fino a cali del 50% del peggiore dei titoli sottostanti. Infatti, se alla scadenza il rendimento del sottostante peggiore (worst-of) si trova al di sopra della soglia barriera, il certificato rimborsa il valore nominale pari a € 1.000. In caso contrario, il rimborso segue l’andamento del sottostante peggiore e l’investitore subirà una perdita fino anche alla perdita del capitale investito.

Nonostante i potenziali effetti inflazionistici del caro energia sui consumi futuri e sulle scelte di investimento delle aziende nel medio termine, i mercati da inizio anno hanno registrato un significativo rialzo, anche se ciò non è in alcun modo indicativo di una continuazione del movimento. Resta ancora, infatti, da osservare attentamente la prossima riunione della BCE dell’11 giugno, per cui gli analisti ritengono probabile un aumento dei tassi di 25 punti base, con probabili ripercussioni sull’atteggiamento risk-on degli investitori. Ecco, quindi, l’importanza di una barriera capitale così ampia.

Barriera cedolare

certificati investimento protezione e cedola

Come per la barriera capitale, la percentuale di protezione per ricevere le cedole è fissata al 50% dei livelli di fixing iniziale. All’investitore saranno corrisposte le cedole mensili lorde di 10 euro per certificato (1% lordo mensile) ogni volta che alle date di rilevazione mensili a partire dal 22 giugno 2026, il sottostante peggiore registri un prezzo superiore alla soglia barriera. Quando questa condizione non si verifica, la cedola non viene pagata, ma conservata a memoria (effetto memoria). Le cedole a memoria vengono pagate, insieme a quella corrente, qualora il prezzo del sottostante peggiore ritorni al di sopra della relativa soglia barriera.

Autocall a partire da agosto

Il certificato di Leonteq prevede il richiamo anticipato automatico (autocall) quando i prezzi dei sottostanti sono maggiori del livello trigger autocall. La soglia segue una struttura step-down, cioè si parte da una percentuale del 100% dei valori iniziali e mensilmente si riduce di un punto percentuale fino al raggiungimento del 60%.

La rilevazione per il richiamo automatico avviene mensilmente a partire dal 20 agosto 2026. Se alle date di rilevazione i prezzi dei sottostanti sono maggiori della soglia di autocall, il certificato si estingue anticipatamente e rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate.

I livelli da monitorare

Di seguito una tabella riepilogativa dei valori iniziali e le soglie barriera per verificare il diritto al rimborso del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
ENI23,540 Eur11,7700 Eur11,7700 Eur
Enel9,669 Eur4,8345 Eur4,8345 Eur
Intesa Sanpaolo5,693 Eur2,8465 Eur2,8465 Eur
Unicredit72,270 Eur36,1350 Eur36,1350 Eur

Ecco le caratteristiche tecniche del certificato di BIL

  • ISIN: LU3386696580;
  • Emittente: Banque Internationale à Luxembourg;
  • Data di emissione: 27 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 27 maggio 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Certificato Express;
  • Barriera capitale: 50% del livello di fixing iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del livello di fixing iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1% lordo mensile;
  • Rendimento massimo annuo: 12,00% lordo
  • Sottostanti (basket worst-of): ENI, Enel, Intesa Sanpaolo e UniCredit

MESSAGGIO PROMOZIONALE – Questo articolo è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le in formazioni chiave (KID) del prodotto. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/LU3386696580 Il valore dei prodotti è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.

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Arriva il nuovo BTP Italia Sì. Ecco cosa c’è da sapere https://www.investire-certificati.it/arriva-il-nuovo-btp-italia-si-ecco-cosa-ce-da-sapere/ Sun, 31 May 2026 18:00:14 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43581 Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’emissione del BTP Italia Sì, un nuovo titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale riservato esclusivamente ai piccoli risparmiatori. Il collocamento si svolgerà dall’15 al 19 giugno 2026 (con chiusura alle 13:00 del venerdì) e possibilità di sottoscrizione attraverso home banking, banche e uffici postali. Questo strumento nasce […]

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’emissione del BTP Italia Sì, un nuovo titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale riservato esclusivamente ai piccoli risparmiatori. Il collocamento si svolgerà dall’15 al 19 giugno 2026 (con chiusura alle 13:00 del venerdì) e possibilità di sottoscrizione attraverso home banking, banche e uffici postali. Questo strumento nasce per offrire ai cittadini italiani una protezione concreta contro l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione, con un investimento minimo alla portata di tutti.

Caratteristiche tecniche e durata del titolo di Stato

Il BTP Italia Sì avrà durata pari a cinque anni e scadrà nel 2031, con cedole pagate ogni sei mesi. La caratteristica principale è che le cedole semestrali saranno legate al tasso di inflazione nazionale rilevato dall’Istat nel periodo di riferimento, garantendo così un rendimento reale – seppur modesto – anche in scenari inflazionistici.

Il meccanismo di calcolo delle cedole è stato semplificato rispetto alle emissioni precedenti: sarà composto dalla somma di due elementi di facile comprensione:

  • Il tasso fisso minimo garantito (comunicato dal MEF prima dell’apertura del periodo di collocamento);
  • il tasso di inflazione Istat del semestre.

Importante sottolineare che se durante il semestre non si registra inflazione (cioè l’indice di riferimento non aumenta), la  componente inflazione della cedola non è pagata (in quanto pari a zero). Al contrario, la componente fissa della cedola sarà sempre corrisposta e garantita, anche in situazioni di deflazione.

BTP Italia Si: Premio fedeltà

Certificato Vontobel

Per incentivare la detenzione fino a scadenza, il MEF ha previsto un premio finale extra dello 0,60% lordo del capitale investito. Questo premio sarà riconosciuto solo ai risparmiatori che acquisteranno il titolo durante il periodo di collocamento (15-19 giugno) e lo manterranno in portafoglio fino alla scadenza nel giugno 2031. Parliamo quindi di uno 0,12% lordo annuo, pari a poco più dello 0,10% netto, numeri modesti ma che possono alzare leggermente il rendimento per i cassettisti del risparmio.

Investimento minimo

L’investimento minimo è di 1.000 euro, con acquisto alla pari (prezzo di 100 euro) e senza commissioni di ingresso durante il collocamento. La certezza della sottoscrizione è garantita: a differenza delle aste per investitori istituzionali, i piccoli risparmiatori avranno sempre conferma dell’importo richiesto.

Tassazione agevolata ed esenzioni fiscali

Il BTP Italia Sì beneficia della tassazione agevolata al 12,5% prevista per tutti i titoli di Stato italiani, sia sulle cedole che sul premio finale extra. Questa aliquota è significativamente inferiore al 26% applicato alle altre rendite finanziarie come azioni, fondi comuni ed ETF. Inoltre, il titolo è esente dalle imposte di successione ed è escluso dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro complessivamente investiti in titoli di Stato. Queste agevolazioni fiscali rendono il BTP Italia Sì potenzialmente attraente per famiglie alle prese con successioni o che vogliono mantenere il proprio ISEE sotto le soglie per accedere a benefici sociali.

BTP Italia sì – Come sottoscrivere e canali di acquisto disponibili

La sottoscrizione del BTP Italia Sì potrà avvenire attraverso tre canali principali: home banking (se abilitato al trading online), sportello bancario o ufficio postale presso il quale si possiede un conto corrente associato a un conto titoli.

Il collocamento avverrà sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana, tramite due banche dealer (Intesa Sanpaolo e UniCredit) e due banche co-dealer (Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM).

Il periodo di collocamento si estenderà dall’15 al 19 giugno 2026 alle ore 13, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento della disponibilità, scenario che appare piuttosto improbabile. I tassi definitivi potrebbero essere rivisti al rialzo alla chiusura del collocamento se le condizioni di mercato lo richiederanno, ma solo in direzione positiva per l’investitore.

Differenze con le emissioni precedenti e contesto di mercato

tobin tax

Rispetto al BTP Italia emesso nel maggio 2025, il nuovo titolo presenta alcune differenze significative: durata più breve (5 anni contro 7), premio fedeltà leggermente inferiore (0,6% contro 1%), e meccanismo di calcolo cedolare semplificato. A differenza del precedente, il BTP Italia Sì è esclusivamente riservato al retail.

Il contesto inflazionistico è più favorevole: ad aprile 2026 l’inflazione FOI ha registrato il 2,6% su base annua, contro l’1,7% dello stesso periodo del 2025. Dopo il successo del BTP Valore di marzo 2026 che ha raccolto oltre 16 miliardi di euro, il MEF punta nuovamente sui titoli retail per finanziare il debito pubblico con costi contenuti e consenso popolare.

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Nuovo certificato BIL su Banche con cedola mensile fino all’1,50% lordo (18% anno) https://www.investire-certificati.it/nuovo-certificato-bil-su-banche-con-cedola-mensile-fino-all150-lordo-18-anno/ Wed, 13 May 2026 14:56:00 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=43286 Focus su certificato emesso da BIL su banche con ISIN LU3361202412 – BIL, acronimo di Banque Internationale à Luxembourg S.A., ha emesso, in collaborazione con Leonteq, un nuovo certificato con sottostanti operanti nel settore bancario con valore nominale di 1.000 euro e scadenza 7 maggio 2029. Prosegue, dunque, la partnership fra la Banca lussemburghese e […]

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Focus su certificato emesso da BIL su banche con ISIN LU3361202412 – BIL, acronimo di Banque Internationale à Luxembourg S.A., ha emesso, in collaborazione con Leonteq, un nuovo certificato con sottostanti operanti nel settore bancario con valore nominale di 1.000 euro e scadenza 7 maggio 2029. Prosegue, dunque, la partnership fra la Banca lussemburghese e Leonteq, con il target di ampliare l’offerta di certificates su Borsa Italiana.

I sottostanti del certificato sono grandi player del panorama finanziario: Banca Monte dei Paschi di Siena, BBVA, Commerzbank e Société Générale e il rendimento potenziale può arrivare fino al 18% annuo lordo.

Il settore bancario europeo

Il comparto bancario europeo ha subito una leggera flessione negli ultimi tre mesi, dopo un 2025 molto positivo per il settore. I fondamentali, però, restano solidi e anche i possibili rialzi dei tassi dei prossimi mesi giocano a favore delle Banche.

Nell’ultimo anno l’indice EURO Stoxx Banks ha registrato una performance positiva del 33% (dato al 13/05/2026), e gli analisti settoriali prevedono un 2026 di stabilizzazione dei risultati, dopo i risultati positivi del 2025, con focus su efficienza, disciplina del capitale e qualità del credito. 

Barriere profonde e cedola mensile dell’1,50%

Barriera capitale

certificati per investire sulle banche

Il certificato su Banche di BIL fissa la barriera capitale al 50% dei valori iniziali dei sottostanti, rilevabile alla scadenza del certificato (barriera europea). Alla scadenza, se i sottostanti registrano un prezzo superiore alla soglia barriera, l’emittente rimborsa il valore nominale di 1.000 euro. In caso contrario, il valore di rimborso segue linearmente l’andamento del sottostante con la performance peggiore (worst-of). A titolo semplificativo, se il sottostante worst-of registra un prezzo pari al 42% del relativo valore iniziale, il rimborso sarà dato dalla seguente formula: 42% x 1.000 = 420 euro, registrando quindi una perdita sul capitale investito.

Barriera cedolare

Il certificato su Banche di BIL pone la barriera cedolare al 50% dei valori iniziali dei sottostanti. Quindi il certificato paga le cedole mensili dell’1,50% lordo quando, alle date di valutazione mensili a partire dal 27 maggio 2026, i sottostanti registrano un prezzo superiore alla soglia barriera.

Se uno dei sottostanti quota ad un prezzo inferiore alla barriera, il certificato non paga la cedola. La cedola non pagata non è persa, ma conservata a memoria (effetto memoria): quando le condizioni per il pagamento delle cedole saranno nuovamente rispettate, il certificato liquida la cedola corrente e quelle maturate e non ancora pagate.

Autocall a partire da giugno 2026

Il certificato prevede il meccanismo di richiamo anticipato automatico (autocallable), che si attiva quando i prezzi dei sottostanti sono maggiori del trigger autocall. La barriera autocall è fissata al 100% dei valori iniziali alla data di rilevazione del 29 giugno 2026, la quale si riduce di un punto percentuale al mese fino al raggiungimento del 70%. 

Se ad una delle date di rilevazione i prezzi risultano maggiori della soglia autocall, il certificato si estingue anticipatamente e corrisponde all’investitore il valore nominale e le cedole maturate.

I livelli da monitorare

La tabella seguente espone i valori iniziali e le soglie barriera per verificare il diritto a ricevere il rimborso del valore nominale alla scadenza e le cedole:

SocietàPrezzo inizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Banca Monte dei Paschi di Siena9,0520 Eur4,5260 Eur4,5260 Eur
Banco Bilbao Vizcaya Argenta18,8100 Eur9,4050 Eur9,4050 Eur
Commerzbank AG35,2100 Eur17,6050 Eur17,6050 Eur
Société Générale68,4400 Eur34,2200 Eur34,2200 Eur

Ecco le caratteristiche tecniche principali del certificato:

  • ISIN: LU3361202412;
  • Emittente: Banque Internationale à Luxembourg S.A.;
  • Data di emissione: 7 maggio 2026;
  • Data di scadenza: 7 maggio 2029;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Certificato Multi Express con Barriera;
  • Barriera capitale: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,50% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Bilbao Vizcaya Argenta, Commerzbank AG e Société Générale.

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITÀ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) del prodotto. Tale documentazione è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com. Il valore dei prodotti è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.

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