Investire Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/investire/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 14 Sep 2026 07:23:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.7 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Investire Archivi - Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/category/investire/ 32 32 BNP Paribas – Certificates su indici con airbag (uno anche con premi fissi) https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-certificates-su-indici-con-airbag-uno-anche-con-premi-fissi/ https://www.investire-certificati.it/bnp-paribas-certificates-su-indici-con-airbag-uno-anche-con-premi-fissi/#respond Mon, 14 Sep 2026 07:23:04 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45316 Focus sulla nuova emissione di BNP Paribas: certificates su grandi indici con premi trimestrali. Fra le novità anche un certificato con airbag + premi fissi Petrolio a 100 dollari, guerra USA – Iran e rischi di inflazione. Sui mercati resta alta l’incertezza e BNP Paribas amplia la sua offerta con un’interessante gamma di certificati su […]

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Focus sulla nuova emissione di BNP Paribas: certificates su grandi indici con premi trimestrali. Fra le novità anche un certificato con airbag + premi fissi

Petrolio a 100 dollari, guerra USA – Iran e rischi di inflazione. Sui mercati resta alta l’incertezza e BNP Paribas amplia la sua offerta con un’interessante gamma di certificati su indici.

I prodotti offerti da BNP Paribas hanno una logica ben precisa: fornire un’opportunità di investimento diversa dai tradizionali cash collect su azioni, con un’ottica difensiva, corroborata sia dal fatto che si tratta di certificates su indici che – in due certificates – dalla presenza dell’airbag.

Investire sugli indici

Si parte con tre certificates con rendimento fino al 6% annuo. Nel primo caso (ISIN NLBNPIT30770) gli indici sono EuroStoxx 50, Nikkei 225, S&P500. Il certificato paga coupon trimestrali dell’1,50%, condizionate a barriera del 60%. Anche l’airbag è al 60%. Pertanto a fronte di un ribasso del 61% l’investitore avrebbe una perdita di appena 1,66 punti percentuali.

Airbag più premi fissi

Seconda opzione (ISIN NLBNPIT30788), scritto su EURO STOXX 50®, EURO STOXX® Banks, S&P 500®, sempre con airbag al 60% ma il plus di 4 anni di premi fissi (24 punti percentuali). Entra quindi nel paniere l’indice tematico bancario, ma il rischio aggiuntivo è ripagato dai premi fissi, con l’interessante combinazione airbag – premi fissi in un certificato su indici: una novità!

Due soli indici

Un terzo tema di investimento è legato a due soli indici: EuroStoxx Banks e S&P 500 (NLBNPIT30762). Coupon trimestrali anche in questo caso dell’1,50% (senza airbag, si tratta di un tradizionale memory cash collect).

Focus sul rendimento

La barriera sale al 65% nell’ultimo certificato, ma il rendimento potenziale decolla, arrivando all’11,20%, grazie a premi trimestrali del 2,80%. Gli indici sottostanti sono EuroStoxx Banks, FTSE MIB Index, Nasdaq 100, Nikkei 225 ed il certificato anche in questo caso è un tradizionale memory cash collect.

Certificates callable su indici con airbag

I certificates qui presentati sono callable. L’emittente ha quindi la facoltà di richiamarli anticipatamente dalla fine del primo trimestre in poi (pagando i premi dovuti fino a quel momento e rimborsando l’intero valore nominale, pari a 100 euro per pezzo).

CODICE ISININDICI SOTTOSTANTIBARRIERA PREMIO/ A SCADENZAPREMIO TRIMESTRALETIPOLOGIA PRODOTTO
NLBNPIT30770EuroStoxx 50, Nikkei 225, S&P50060%1,50%Airbag Cash Collect Callable
   (6% per anno)
NLBNPIT30788EuroStoxx 50, Eurostoxx Banks, S&P50060%1,50%Premi Fissi Airbag Cash Collect Callable
   (6% per anno)
NLBNPIT30762EuroStoxx Banks, S&P50060%1,50%Memory Cash Collect Callable
   (6% per anno)
NLBNPIT30796EuroStoxx Banks, FTSE MIB Index, Nasdaq100, Nikkei 22565%2,80%Memory Cash Collect Callable
   (11,20% per anno)

Le altre emissioni di BNP Paribas

Fra le ultime emissioni di BNP Paribas ricordiamo anche una serie di credit linked certificates, scritti su grandi nomi del mondo economico italiano. Le entità di riferimento, infatti, sono società come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Eni, Leonardo, oltre all’americana SpaceX. Appronfondimento: Nuovi certificati BNP Paribas legati al credito: rendimento fino al 7,40%

Tutta l’offerta di BNP Paribas è disponibile sul sito dell’emittente, diviso in varie sezioni per certificates cash collect, prodotti su bond governativi, credit linked certificates, obbligazioni.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento e visionato kid e prospetto informativo. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Prima di investire visionare il prospetto informativo.

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Airbag al 40% su grandi banche e cedole potenziali dell’1,05% mensile (12,60% anno) https://www.investire-certificati.it/airbag-al-40-su-grandi-banche-e-cedole-potenziali-dell105-mensile-1260-anno/ https://www.investire-certificati.it/airbag-al-40-su-grandi-banche-e-cedole-potenziali-dell105-mensile-1260-anno/#respond Thu, 03 Sep 2026 12:43:12 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45094 Nuova proposta da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”), con un certificato con barriera cedolare profonda al 50% e la presenza dell’airbag, al 40%, per offrire una maggiore protezione in caso di ribassi dei sottostanti. Il prodotto, con codice ISIN CH1593775260, è legato ad un tema di investimento ben preciso: il mondo bancario, con […]

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Nuova proposta da Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”), con un certificato con barriera cedolare profonda al 50% e la presenza dell’airbag, al 40%, per offrire una maggiore protezione in caso di ribassi dei sottostanti.

Il prodotto, con codice ISIN CH1593775260, è legato ad un tema di investimento ben preciso: il mondo bancario, con le azioni di Banca MPS, Goldman Sachs, Commerzbank e Société Generale come sottostanti.

Il rendimento potenziale supera il punto percentuale su base mensile, grazie a cedole condizionate dell’1,05% lordo (fino al 12,60% annuo), cheverranno pagate se nessuno dei sottostanti perderà il 50% o più dai prezzi iniziali.  Un rendimento potenziale di tutto rispetto se consideriamo la presenza dell’airbag al 40% (che non elimina i rischi di perdita, ma offre un importante cuscinetto in caso di ribassi del settore).

Un rapporto rischio rendimento interessante

La nuova emissione combina un interessante mix fra rischio e rendimento: da un lato la protezione del capitale fino a ribassi del 60% e successivamente l’airbag (non da livelli più alti, ma sempre dal 40% del livello di fixing iniziale di ciascun sottostante). Dall’altro un flusso cedolare potenziale in doppia cifra, grazie a premi mensili fino all’1,05% lordo (fino al 12,60% annuo lordo).

Pertanto, l’investitore avrà un rendimento cedolare (dell’1,05% mensile lordo) anche a fronte di ribassi delle azioni bancarie sottostanti, a patto che non eccedano il 50% rispetto ai livelli di fixing iniziali. In caso di ribassi superiori al 50% ma entro il 60%, invece, il capitale sarà ugualmente protetto, poi eventualmente entrerà in azione – se necessario – l’airbag con fattore 2,5 (ogni punto percentuale di perdita oltre lo strike, pertanto, comporterà una riduzione del rimborso pari al 2.5%).

In caso il peggiore dei sottostanti perda più del 60% dal proprio livello di fixing iniziale, la presenza dell’airbag fa sì che il rimborso venga calcolato come Prezzo di emissione moltiplicato per il rapporto tra il livello di fixing finale e livello di strike (pari al 40% del fixing iniziale) del peggiore sottostante.

Con un normale certificato con barriera senza airbag, invece, il rimborso sarebbe stato pari al prezzo di emissione moltiplicato per la performance realizzata dal “worst-of” rispetto al rispettivo livello di fixing iniziale.
Dunque, qualora ad esempio Goldman Sachs fosse il peggiore dei sottostanti perdendo il 61% dal suo livello di fixing iniziale, nel caso del certificato con ISIN CH1593775260 si otterrebbe un rimborso pari a € 975 contro i € 390 che si otterrebbero su un certificato con barriera capitale al 40% ma senza airbag.

Di fatto il certificato di Leonteq offre un profilo decisamente difensivo, senza però rinunciare alle prospettive di rendimento caratteristiche del mondo bancario, protagonista in questi ultimi anni di importanti rialzi (anche se non vi è ovviamente garanzia che questi continuino in futuro).

I livelli chiave del nuovo certificato con airbag 40% sul grandi banche

Azione sottostantePrezzo inizialeStrike / Airbag (40%)Barriera cedolare (50%)
Banca Monte dei Paschi Siena11,4000 EUR4,5600 EUR5,7000 EUR
Commerzbank40,4800 EUR16,1920 EUR20,2400 EUR
Goldman Sachs1033,9900 USD413,5960 USD516,9950 USD
Société Générale72,3500 EUR28,9400 EUR36,1750 EUR

Scadenza massima nel 2030 (con autocall discendente)

Il certificato ha una vita massima pari a quattro anni, con scadenza a fine agosto 2030. A partire dal terzo mese è presente l’opzione del richiamo anticipato. Il trigger è dapprima posizionato al 100% per poi scendere dell’1% (quindi al 99% dopo 4 mesi, al 98% dopo 5 mesi e così via, fino ad arrivare al 56% nell’ultima rilevazione, il mese prima della scadenza massima, ossia dopo 47 mesi su 48 di vita del certificato).

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1593775260.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia. Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione; qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata, ma potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente.

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Da UniCredit un nuovo certificato su indici con cedole vicine al punto percentuale mensile https://www.investire-certificati.it/da-unicredit-un-nuovo-certificato-su-indici-con-cedole-vicine-al-punto-percentuale-mensile/ Mon, 31 Aug 2026 09:13:21 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45033 Nuova emissione di UniCredit su grandi indici azionari: arriva il certificato ISIN DE000UR2BU81 con cedole fino allo 0,96% mensile lordo (11,52% annuo). Gli indici sottostanti sono EuroStoxx Banks, Nikkei, NASDAQ ed EuroStoxx 50. La barriera capitale è posizionata al 60% mentre quella cedolare al 70%. Prezzo sotto la pari Da notare, poi, come in questi […]

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Nuova emissione di UniCredit su grandi indici azionari: arriva il certificato ISIN DE000UR2BU81 con cedole fino allo 0,96% mensile lordo (11,52% annuo).

Gli indici sottostanti sono EuroStoxx Banks, Nikkei, NASDAQ ed EuroStoxx 50. La barriera capitale è posizionata al 60% mentre quella cedolare al 70%.

Prezzo sotto la pari

Da notare, poi, come in questi primissimi giorni di lancio del prodotto la quotazione dovrebbe restare – fino al fixing del 2 settembre – leggermente sotto la pari, in area 99,25, con un possibile extra rendimento di qualche decimo per l’investitore (considerando che il valore nominale è a 100).

Il certificato ha una vita massima pari a due anni. Attenzione, però: terzo mese di vita in poi è presente la possibilità di autocall con trigger dapprima al 100% e successivamente decrescente. Fra i plus del certificato troviamo anche la vicinanza della prima rilevazione cedolare, già in calendario per il 17 settembre prossimo, quindi fra meno di un mese. Da notare, poi, come per i premi sia presente l’effetto memoria delle cedole.

I punti chiave del nuovo certificato su indici di UniCredit

ISINSOTTOSTANTEBARRIERA CAPITALE PREMIO MENSILEBARRIERA PREMIO DATA DI VALUTAZIONE FINALE
DE000UR2BU81EuroStoxx Banks, Nikkei, NASDAQ ed EuroStoxx 5060%0,96% (11,52%)70%17/08/2028

Scenari alla scadenza

La barriera in questo certificato di investimento è di tipo europeo, con osservazione soltanto alla scadenza. Nel caso in cui il certificato non vada in autocall, alla naturale scadenza (17 agosto 2028) sono possibili tre scenari.

  • Se tutti gli indici si troveranno ad almeno il 70% dei prezzi iniziali l’investitore avrà diritto al rimborso del capitale e al pagamento dell’ultimo premio, con un rendimento complessivo intorno al 12% annuo (considerando il prezzo di mercato inferiore alla pari).
  • In caso di discesa fra il 30% ed il 40% il capitale sarebbe protetto, con rimborso pari a 100, senza pagamento dell’ultimo premio
  • In caso contrario (ossia con cali superiori al 40%) il rimborso sarebbe lineare con la performance del worst of e con una perdita per l’investitore. Si avrebbe quindi un profitto anche a fronte di moderati ribassi, mentre in caso di crolli superiori al 40% il capitale non sarebbe protetto.

COMUNICAZIONE DI MARKETING – Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e valutare il prodotto in funzione del proprio profilo di rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%

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Le azioni Nvidia in rialzo dopo una trimestrale da record https://www.investire-certificati.it/le-azioni-nvidia-al-ribasso-nonostante-risultati-eccezionali/ Thu, 27 Aug 2026 11:40:11 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=45007 Focus sulle azioni NVIDIA – Analisi redatta da Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst presso Swissquote Nvidia è riuscita a superare TUTTE le aspettative degli analisti. La società ha registrato ricavi per 96 miliardi di dollari, battendo anche la stima più alta di Wall Street. L’utile è più che raddoppiato, raggiungendo i 54 miliardi di dollari nel secondo […]

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Focus sulle azioni NVIDIAAnalisi redatta da Ipek Ozkardeskaya, Senior Analyst presso Swissquote

Nvidia è riuscita a superare TUTTE le aspettative degli analisti. La società ha registrato ricavi per 96 miliardi di dollari, battendo anche la stima più alta di Wall Street. L’utile è più che raddoppiato, raggiungendo i 54 miliardi di dollari nel secondo trimestre rispetto a un anno fa. E, soprattutto, Nvidia ha dichiarato di prevedere utili per 108 miliardi di dollari (±2%) nel trimestre corrente.

Questa cifra è di circa 4 miliardi superiore a quanto previsto dagli analisti e segna la prima volta in cui la società supera la soglia dei 100 miliardi. Stranamente, però, questi numeri da soli non sono bastati a dare una spinta alle azioni Nvidia nelle contrattazioni after-hours. A fare la differenza è stata la CFO Colette Kress, che ha comunicato agli investitori che i ricavi cresceranno del 70% nell’esercizio fiscale 2028 – e, attenzione – tale crescita sarebbe del 100% se non ci fossero vincoli di fornitura.

Azioni Nvidia: la reazione del mercato e il ruolo dell’AI

Quest’ultima dichiarazione ha fatto salire le azioni Nvidia di oltre il 4,50%, confermando che, nonostante i timori di un rallentamento della costruzione di infrastrutture AI – sia perché le Big Tech stanno investendo troppo per non rimanere indietro nella corsa all’AI, sia perché il finanziamento di ulteriori spese diventerà più costoso dopo aver già impiegato tutte le risorse disponibili negli ultimi tre anni, o perché riusciranno a costruire alternative per sostituire Nvidia – la costruzione di infrastrutture AI continuerà a pieno ritmo. Nvidia continuerà a incassare una parte significativa di questa spesa.

Secondo le stime, la metà – sì, la metà – della spesa per i data center AI finisce nell’acquisto di GPU, e Nvidia detiene una quota di mercato intorno all’80–90%. Considerando che le Big Tech dovrebbero spendere circa un trilione di dollari quest’anno e che Nvidia ha un margine lordo intorno al 75%, i calcoli approssimativi indicano oltre 300 miliardi di dollari di potenziale profitto lordo. Anche dopo spese operative e tasse, tale capacità di generare utili rende la valutazione di Nvidia sorprendentemente ragionevole rispetto al suo tasso di crescita. Supponendo che Nvidia mantenga un margine netto intorno al 60%, il titolo si collocherebbe a circa 19 – 20 volte gli utili al prezzo attuale. Questo lo rende apparentemente economico.

Azioni Nvidia: impegni fuori bilancio e rischi emergenti

investire sui semiconduttori

Tale valutazione non considera i 3 trilioni di dollari di impegni fuori bilancio delle Big Tech (secondo analisti di Morgan Stanley che hanno esaminato i bilanci di queste società), inclusi contratti di leasing per data center (per 1,1 trilioni) e accordi di acquisto per chip, memoria e attrezzature di rete (stimati in 1,7 trilioni).

La valutazione “economica” delle azioni Nvidia arriva con alcune preoccupazioni: l’aumento dei prezzi dei chip di memoria sta iniziando a diventare un problema anche per Nvidia, poiché i suoi chip più avanzati sono molto intensivi in termini di memoria (anche se, per ora, la società sembra in grado di trasferire i costi), le preoccupazioni sulla leva finanziaria delle Big Tech continueranno a pesare (e potrebbero aumentare con i rendimenti globali in rialzo e l’eccesso di debito sul mercato), e il fatto che Nvidia abbia sostenuto molte società attraverso investimenti, partnership strategiche o garanzie di finanziamento (affinché possano continuare a costruire data center e acquistare chip Nvidia) non scomparirà dall’oggi al domani.

Quest’ultimo fattore potrebbe limitare qualsiasi nuovo rally di Nvidia verso territori inesplorati, ma possiamo solo ammettere che, con questi numeri, è impossibile per gli investitori voltare le spalle a questa società: sta crescendo rapidamente ed è incredibilmente redditizia. Non si tratta di prezzare un sogno; questa è realtà.

Contesto macro e prospettive globali

Altrove, Salesforce e CrowdStrike hanno anch’esse riportato utili superiori alle attese. Salesforce è salita del 13%, mentre CrowdStrike ha guadagnato circa il 10% nelle contrattazioni after-hours. Quindi i futures sul Nasdaq guidano i guadagni questa mattina e il KOSPI è in rialzo, anche se di poco. Ciò suggerisce che l’euforia della prima metà dell’anno per i produttori di chip di memoria non sta tornando completamente, forse perché la gamba macroeconomica della storia sta faticando. Ieri, un insieme di dati USA sulle pressioni sui prezzi è risultato più forte del previsto. Il dato PCE core di luglio è rimasto stabile al 3,3% – in linea con le attese – ma il dato headline di luglio e l’insieme delle cifre del secondo trimestre hanno stampato numeri superiori alle attese.

In sintesi, le pressioni inflazionistiche USA non si sono attenuate a luglio. Se mai, i numeri di ieri hanno avvertito che le pressioni sui prezzi negli USA richiedono un’azione di politica monetaria. E gli USA non sono un caso isolato! Alcuni funzionari della Banca Centrale Europea (BCE) rimangono preoccupati per le pressioni sui prezzi e favoriscono un ulteriore restringimento della politica, incoraggiati anche dalla crescita sorprendentemente robusta dell’area euro nonostante le incertezze geopolitiche e la crisi energetica.

Come si comporteranno le banche centrali

investire sulle banche

I verbali della BCE sono i prossimi. All’inizio di questa settimana, i dati CPI dall’Australia sono risultati più forti del previsto, alimentando le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia (RBA) quest’anno.

Il pricing negli swap suggerisce che la Nuova Zelanda potrebbe aumentare i tassi già il prossimo mese, e la Banca del Giappone (BoJ) sta esaurendo le opzioni, poiché l’impatto dell’ultimo intervento congiunto con gli USA è rimasto di breve durata, inviando un messaggio molto chiaro ai funzionari giapponesi: i tassi devono riassestarsi alla nuova realtà inflazionistica del paese per fermare il sanguinamento dello yen giapponese.

Quindi, i rendimenti globali in rialzo potrebbero limitare l’azione positiva negli indici azionari nonostante l’entusiasmo sul tech sostenuto da Nvidia. L’attenzione si sposterà delicatamente al discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole, previsto venerdì. Il dollaro USA ha guadagnato terreno contro la maggior parte delle valute principali sulla scia delle letture PCE più forti del previsto di ieri, il che ha alimentato le aspettative di una Fed più hawkish e ha ridotto la divergenza di politica tra la Federal Reserve (Fed) e le altre banche centrali.

Il ruolo dell’oro nero nelle decisioni della FED

Un rimbalzo dei prezzi del petrolio greggio ha dato ulteriore supporto al dollaro USA. Tuttavia, affinché il dollaro protegga i suoi guadagni, la risposta di Kevin Warsh all’ultimo intervento del Dipartimento del Tesoro USA dovrebbe essere chiara e ferma: deve convincere gli investitori che la Fed rimarrà indipendente, con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2% limitando l’impatto sul mercato del lavoro. Se Kevin Warsh riuscirà a ripristinare la credibilità della Fed, potremmo vedere ulteriori guadagni del dollaro USA. In caso contrario, il dollaro sarà sotto pressione, probabilmente dando un’ulteriore spinta ai metalli preziosi e ad altre commodity.

Il presente articolo è redatto a fine informativo e non rappresenta in alcun modo sollecito all’investimento in borsa. L’investimento con azioni e certificati espone l’investitore a un rischio sostanziale di perdita del capitale investito.

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Da UniCredit un certificato sulla tecnologia USA con barriera capitale 40% e cedole fino al 24% annuo https://www.investire-certificati.it/da-unicredit-un-certificato-sulla-tecnologia-usa-con-barriera-capitale-al-40-e-cedole-fino-al-24-annuo-lordo/ Wed, 26 Aug 2026 06:37:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44981 Nuova emissione di UniCredit (ISIN DE000UR1V4Y2): focus su Intel, Micron, Nvidia e Oracle, con barriera e capitale al 40%, barriera cedola al 50% e rendimento potenziale fino al 2% lordo mensile (24% annuo lordo). Focus su grandi azioni USA: Nvidia, Micron, Intel e Oracle Quattro nomi, un’unica filiera. Nvidia progetta gli acceleratori più richiesti del […]

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Nuova emissione di UniCredit (ISIN DE000UR1V4Y2): focus su Intel, Micron, Nvidia e Oracle, con barriera e capitale al 40%, barriera cedola al 50% e rendimento potenziale fino al 2% lordo mensile (24% annuo lordo).

Focus su grandi azioni USA: Nvidia, Micron, Intel e Oracle

Quattro nomi, un’unica filiera. Nvidia progetta gli acceleratori più richiesti del mercato, Micron produce le memorie ad alta banda che li affiancano, Intel prova a riconquistare terreno tra CPU proprietarie e produzione conto terzi, Oracle vende la capacità cloud su cui questi stessi chip finiscono per lavorare.

È anche un quartetto che negli ultimi mesi si è mosso in modo tutt’altro che ordinato: Oracle ha ceduto oltre metà del proprio valore dai massimi di ottobre, Micron ha toccato un record storico dopo una trimestrale fuori scala, Intel è reduce da un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari, e Nvidia si presenta ai propri conti trimestrali proprio nei prossimi giorni, l’appuntamento più atteso della settimana per l’intero comparto tecnologico.

Su questo paniere UniCredit Bank GmbH ha costruito un nuovo Cash Collect Worst of con effetto memoria e struttura Quanto (ISIN DE000UR1V4Y2, WKN UR1V4Y): cedola mensile del 2% (24% annuo lordo), rimborso anticipato con trigger decrescente e barriera di protezione del capitale al 40% del valore iniziale, verificata una sola volta, a scadenza.

Di seguito il funzionamento nel dettaglio, ricostruito a partire dal Documento contenente le informazioni chiave (KID) pubblicato dall’emittente il 24 agosto 2026.

La scheda del prodotto: ISIN DE000UR1V4Y2

Si tratta di un titolo al portatore di diritto italiano, emesso da UniCredit Bank GmbH (HypoVereinsbank, gruppo UniCredit, sotto la vigilanza di BaFin), con Base di Calcolo e Prezzo di Emissione entrambi pari a 100 euro. La Data di Emissione è il 24 agosto 2026, lo strike (Data di Osservazione Iniziale) è fissato al 26 agosto 2026 e la Data di Pagamento Finale al 24 agosto 2028, per una durata massima di due anni salvo, richiamo anticipato. I quattro titoli sono valutati con logica worst-of: ogni diritto previsto dal Certificate dipende esclusivamente dal componente del paniere con la peggiore prestazione.

Sottostanti (worst-of)Intel, Micron Technology, Nvidia, Oracle
Cedola mensile (memoria)EUR 2 per data (2% del nominale), fino al 24% annuo lordo
Livello di pagamento cedola50% del valore iniziale
Livello Barriera (capitale)40% del valore iniziale (osservazione unica, a scadenza)
Livelli di rimborso anticipatoStep-down dal 95% al 78%, -1 punto percentuale per data
ISIN / WKNDE000UR1V4Y2 / UR1V4Y
EmittenteUniCredit Bank GmbH
Data di Emissione / Osservazione Iniziale24.08.2026 / 26.08.2026
Data di Pagamento Finale24.08.2028
Base di Calcolo / Prezzo di EmissioneEUR 100

La componente Quanto è un elemento da tenere in considerazione: tutti e quattro i sottostanti sono denominati in dollari, ma il Certificate calcola cedole e rimborso e liquida tutto in euro, azzerando qualunque esposizione al cambio euro/dollaro. Ciò che conta è unicamente la performance percentuale rispetto allo strike, indipendentemente da come si muoverà il biglietto verde nei prossimi due anni.

Vale la pena notare un dettaglio di calendario tutt’altro che secondario: lo strike scatta il 26 agosto 2026, proprio il giorno in cui Nvidia pubblica la propria trimestrale (a mercati Usa chiusi). Il livello iniziale verrà quindi fissato sulla chiusura di quella seduta, ancora prima che il titolo abbia reagito ai conti: un movimento marcato nella giornata successiva alla pubblicazione si rifletterà immediatamente (in positivo o in negativo) sulla performance rilevata rispetto allo strike, quando il Certificate avrà appena iniziato il proprio percorso.

La barriera al 40%: la logica della protezione

certificati barriera capitale 40

Il Livello Barriera capitale è fissato al 40% del valore iniziale, con osservazione di tipo europeo: se alla Data di Osservazione Finale (17 agosto 2028) la Worst Performance risulta pari o superiore al 40%, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale, coincidente con il 100% della Base di Calcolo, cioè il capitale nominale pieno. Le oscillazioni intermedie dei quattro titoli lungo i due anni di vita del prodotto non contano di fatto: rileva soltanto il dato del giorno della valutazione finale.

Se invece, in quella stessa data, la Worst Performance scende sotto il 40%, l’Importo di Rimborso si calcola moltiplicando la Base di Calcolo per la Worst Performance e dividendo per lo Strike: il capitale replica quindi in pieno il ribasso subito dal titolo peggiore del paniere, senza alcuna forma di attenuazione. Pertanto il capitale è protetto anche a fronte di ribassi del 40-50 o 58%, mentre a fronte di un -65% il rimborso sarebbe lineare con la performance del titolo (3500 euro ogni 10.000 investititi).

Va inoltre precisato un aspetto strutturale: il prodotto non prevede alcuna partecipazione al rialzo dei sottostanti. Anche in caso di un forte apprezzamento di tutti e quattro i titoli, l’Importo Massimo resterebbe fermo al 100% della Base di Calcolo. Il rendimento potenziale dell’investimento passa interamente dal meccanismo cedolare.

La cedola mensile con effetto memoria

Sono previste 24 Date di Osservazione dell’Importo Condizionato Aggiuntivo, dal 17 settembre 2026 al 17 agosto 2028. A ogni scadenza, se la Worst Performance è pari o superiore al Livello di Pagamento (50% del valore iniziale), il Certificate corrisponde 2 euro per certificato, il 2% del nominale, equivalente al 24% annuo lordo (200 euro mensili lordi ogni 10.000 investiti).

effetto memoria

Il meccanismo di memoria è costruito su base cumulativa: gli importi indicati nel KID salgono progressivamente da 2 euro alla prima data fino a 48 euro alla ventiquattresima, perché ciascun importo rappresenta la somma di tutte le cedole maturate dall’inizio della vita del prodotto, al netto di quanto già effettivamente incassato.

In pratica, se in una data la condizione non è rispettata, quella cedola non svanisce ma resta in sospeso: potrebbe essere liquidata, insieme a tutte le altre eventualmente accantonate, alla prima data successiva in cui il worst-of tornasse sopra il 50%. Nello scenario in cui la condizione sia sempre verificata, il flusso cedolare massimo sull’intera durata del prodotto arriva a 48 euro per certificato, il 48% del nominale in due anni.

Il rimborso anticipato (Autocall)

Dal 18 febbraio 2027 il Certificate diventa richiamabile. A ogni data di osservazione, se la Worst Performance è pari o superiore al livello previsto, il prodotto si estingue anticipatamente: l’investitore riceve 100 euro per certificato più l’eventuale Importo Condizionato Aggiuntivo dovuto per quella stessa data, con pagamento il quinto giorno lavorativo bancario successivo.

Il trigger segue un profilo step-down: parte dal 95% del valore iniziale e scende di un punto percentuale a ogni data, fino al 78% dell’ultima finestra disponibile, il 20 luglio 2028. Con il trascorrere dei mesi il richiamo diventa quindi progressivamente più probabile, anche senza un pieno recupero dei sottostanti.

Data di osservazioneLivello autocallData di osservazioneLivello autocall
18/02/202795%20/01/202884%
18/03/202794%16/02/202883%
15/04/202793%16/03/202882%
20/05/202792%20/04/202881%
16/06/202791%18/05/202880%
15/07/202790%14/06/202879%
19/08/202789%20/07/202878%
16/09/202788%
21/10/202787%
18/11/202786%
16/12/202785%

Se nessuna delle diciotto finestre porta al richiamo, si arriva alla Data di Osservazione Finale del 17 agosto 2028, che determina l’esito descritto nel paragrafo sulla barriera.

Analisi dei sottostanti

Il paniere copre l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dalla progettazione del chip alla capacità cloud che lo sfrutta. Ecco la fotografia aggiornata a fine agosto 2026, alla vigilia dello strike.

Intel

Il titolo tratta tra i 90 e i 100 dollari, dopo settimane particolarmente movimentate: l’11 agosto la società ha completato, ampliandolo, un aumento di capitale da 20 miliardi di dollari (dai 15 iniziali) a 95 dollari per azione, con il CEO che ha personalmente sottoscritto 10 milioni di dollari di nuove azioni. Le risorse serviranno a finanziare gli investimenti legati alla domanda di infrastrutture AI e al rilancio della divisione Foundry. Reduce da un massimo storico sopra i 140 dollari toccato a fine giugno, resta il sottostante con il profilo più speculativo del paniere: forte rivalutazione recente, una diluizione azionaria appena digerita dal mercato e un percorso industriale nella produzione conto terzi ancora da dimostrare pienamente.

Micron Technology

È il titolo che ha corso di più tra i quattro. Dopo la trimestrale del terzo trimestre fiscale 2026 (chiuso il 28 maggio), con ricavi per 41,5 miliardi di dollari e un utile per azione di 25,11 dollari contro attese di 20,49, il titolo era balzato oltre il 14% in dopo-borsa fino a toccare, il 25 giugno, un massimo storico di 1.255 dollari. Attualmente quota tra 950 e 975 dollari, ancora ben sopra i livelli di inizio anno. La società ha dichiarato che i prodotti HBM3E e HBM4 sono completamente prenotati fino al 2027, con impegni contrattuali per 22 miliardi di dollari già assicurati, e ha alzato il capex 2026 a circa 27 miliardi. Resta comunque il titolo più esposto alla ciclicità storica del comparto memorie: l’indice Philadelphia Semiconductor ha perso il 19% nel solo luglio 2026, il peggior mese dal 2008, un promemoria di quanto velocemente il sentiment sul tema AI possa cambiare direzione.

Nvidia

AZIONI NVIDIA

Il titolo tratta in area 214-220 dollari, all’interno di un intervallo a 52 settimane compreso fra 164 e 236,54 dollari. L’evento chiave è ormai imminente: la trimestrale del 26 agosto 2026, con il consensus che attende ricavi per circa 92 miliardi di dollari e un utile per azione di 2,08 dollari, quasi il doppio dell’anno precedente. Il mercato delle opzioni prezza un movimento post-pubblicazione di circa il 6-7%. Nei giorni scorsi il titolo aveva bruciato oltre 130 miliardi di capitalizzazione in una sola seduta, per poi recuperarli integralmente sulla notizia di un piano di finanziamento da 500 miliardi di dollari per l’infrastruttura AI, sottoscritto insieme ad Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e KKR. Il consensus di 58 analisti resta su Strong Buy, con un target price medio intorno a 302 dollari.

Oracle

È il titolo più fragile del paniere e quello più esposto al rischio di rappresentare il worst-of. Dopo il massimo storico di 345,72 dollari toccato a ottobre 2025, ha ceduto oltre il 57% del proprio valore, con un minimo delle 52 settimane a 114,50 dollari registrato a metà luglio. Attualmente quota tra 142 e 146 dollari, in una fase di stabilizzazione tecnica ma ancora lontana dal recupero della media mobile a 200 giorni. Sul piano industriale, i conti dell’esercizio fiscale 2026 (chiuso a maggio) avevano mostrato ricavi per 67,4 miliardi di dollari (+17%) e un portafoglio ordini cloud salito del 363% a 638 miliardi, ma una parte rilevante di quell’incremento deriva da contratti a margine più basso, in cui i clienti prepagano o forniscono direttamente le GPU. A pesare sul sentiment è arrivato anche il taglio di circa 21.000 posti di lavoro negli ultimi dodici mesi, nell’ambito di una ristrutturazione legata proprio all’intelligenza artificiale. Il consensus degli analisti resta comunque orientato all’acquisto, con un target medio intorno a 246-248 dollari.

Cosa dice il KID: rischio, scenari e costi

Il documento colloca il Certificate al livello 6 su 7 dell’indicatore sintetico di rischio previsto dalla normativa PRIIPs, la seconda classe più alta in assoluto: una classificazione che segnala perdite potenziali elevate legate alla performance futura del prodotto, a fronte di un rischio di credito dell’emittente giudicato invece contenuto. Il KID specifica inoltre che il prodotto è pensato per investitori al dettaglio con conoscenze ed esperienza di livello medio, in grado di sostenere perdite fino alla totalità del capitale investito e per i quali la protezione del capitale non rappresenta una priorità.

Gli scenari di performance, calcolati su un investimento esemplificativo di 10.000 euro con riferimento alla chiusura del prodotto al 24 agosto 2028, delineano un ventaglio di esiti molto ampio:

ScenarioRimborso al netto dei costiRendimento medio annuo
Stress1.273 EUR-64,4%
Sfavorevole6.119 EUR-21,8%
Moderato11.600 EUR+7,7%
Favorevole14.800 EUR+21,7%

Sul fronte dei costi, il KID quantifica un costo totale di 521 euro su un investimento di 10.000, corrispondente a un’incidenza annua del 5,5% in caso di richiamo alla prima data utile (25 febbraio 2027) e del 2,9% se il Certificate viene mantenuto fino a scadenza naturale; eventuali costi di uscita di 50 euro si applicano solo in caso di vendita anticipata sul mercato secondario.

Perché valutare questo Certificate

azioni tecnologiche USA
  • Cedola elevata con effetto memoria: 2% al mese, pari al 24% annuo lordo, con recupero integrale delle cedole sospese non appena il worst-of torna sopra il 50%.
  • Barriera profonda sul capitale: il 40% del valore iniziale, verificato una sola volta a scadenza, protegge fino a un ribasso del 60% del titolo peggiore.
  • Autocall a soglia decrescente: trigger in discesa dal 95% al 78%, che rende l’uscita anticipata via via più probabile con il trascorrere dei mesi.
  • Copertura dell’intera filiera AI: progettazione (Nvidia), memorie (Micron), produzione e CPU (Intel), infrastruttura cloud (Oracle), quattro angolazioni distinte sullo stesso megatrend.
  • Struttura Quanto: nessuna esposizione al cambio euro/dollaro sui quattro titoli americani.
  • Trattamento fiscale dei certificati: i proventi rientrano fra i redditi diversi e possono compensare minusvalenze pregresse in portafoglio, nei limiti del carryforward di quattro anni.

Rischi da considerare

  • Capitale esposto sotto barriera: se a scadenza il worst-of è sotto il 40% dello strike, il rimborso replica integralmente il ribasso del titolo peggiore, fino alla perdita totale del capitale, come indicato esplicitamente nel KID.
  • Classe di rischio elevata: il prodotto è collocato al livello 6 su 7 della scala SRI, la seconda fascia di rischio più alta prevista dalla normativa europea.
  • Correlazione tra i sottostanti: a differenza di panieri settorialmente diversificati, tutti e quattro i titoli dipendono dallo stesso ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale: una correzione del tema nel suo insieme può colpire più componenti contemporaneamente, aumentando il rischio di rottura delle barriere.
  • Timing dello strike: la Data di Osservazione Iniziale coincide con il giorno della trimestrale di Nvidia, evento storicamente capace di generare movimenti a doppia cifra nella seduta immediatamente successiva.
  • Assenza di partecipazione al rialzo: l’Importo Massimo resta comunque pari al 100% della Base di Calcolo; il potenziale di rendimento è affidato interamente alle cedole.
  • Rischio emittente e bail-in: le obbligazioni del Certificate sono dirette, senior-preferred e non garantite; in caso di insolvenza o risoluzione di UniCredit Bank GmbH l’autorità competente può svalutare il diritto dell’investitore, convertirlo in azioni o estinguerlo, con possibile perdita totale del capitale. Il prodotto non è coperto da alcuno schema di garanzia dei depositi.
  • Rimborso anticipato per eventi straordinari: in circostanze come una modifica legislativa o l’interruzione della quotazione di un sottostante, l’emittente può riscattare il prodotto con effetto immediato, anche a un importo significativamente inferiore al prezzo di acquisto.
  • Incidenza dei costi: secondo il KID, va dal 2,9% annuo (a scadenza) al 5,5% annuo (in caso di richiamo alla prima data utile).

Come acquistare il Certificate

Per investire nel Certificate è sufficiente inserire il codice ISIN DE000UR1V4Y2 nella piattaforma di trading della propria banca o del proprio intermediario. Il Prospetto, gli eventuali supplementi e le Condizioni Definitive sono disponibili sul sito dell’emittente (www.onemarkets.it): questi documenti riportano i livelli assoluti di strike e barriera che verranno fissati alla Data di Osservazione Iniziale del 26 agosto 2026, ed è indispensabile consultarli prima di qualsiasi decisione di investimento.

MESSAGGIO PROMOZIONALEQuesto contenuto è stato realizzato con il contributo di uno sponsor, come un emittente o un intermediario. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento, fiscali o legali.

Tutti i rendimenti indicati sono lordi, tassazione al 26%. Il capitale investito è a rischio, con possibilità di perdita parziale – o totale in caso di azzeramento del valore di un titolo. Le cedole sono pagate soltanto se nessun titolo perde il 50%. Se i sottostanti si trovano sotto tale valore NON sono pagate.

Il presente messaggio è destinato al pubblico indistinto, lo scrivente declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base dei contenuti. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente e a rivolgersi a un consulente abilitato.

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Leonteq: cedole fino al 24% e airbag per puntare su AI e quantum computing https://www.investire-certificati.it/leonteq-cedole-fino-al-24-e-airbag-per-puntare-su-ai-e-quantum-computing/ Wed, 12 Aug 2026 11:18:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44892 A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevato, barriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica. Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, […]

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A circa quattro mesi dal debutto sul mercato, il certificato di investimento di Leonteq Securities AG (di seguito semplicemente “Leonteq”) con ISIN CH1550423144 continua a distinguersi per una combinazione particolarmente interessante tra rendimento potenziale elevatobarriere profonde e struttura difensiva (airbag 40%) pensata per affrontare la volatilità di tre titoli molto esposti ai grandi temi dell’innovazione tecnologica.

Il prodotto ha come sottostanti Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc. Si tratta di tre società accomunate dall’esposizione a due dei megatrend più seguiti dagli investitori: intelligenza artificiale e quantum computing. Un paniere tutt’altro che difensivo in senso tradizionale, ma reso più robusto dalla presenza di un meccanismo di autocall discendente. Spicca poi la barriera cedolare al 50% e a scadenza l’airbag al 40%, pensato per attenuare l’impatto di eventuali ribassi profondi.

Cedole elevate su un paniere volatile

Certificato cedole mensili

Il certificato offre cedole mensili condizionate del 2% lordo, equivalenti fino a un 24% annuo lordo. Un livello di rendimento che appare naturalmente molto attraente. Tuttavia, per incassare i premi è necessario che, alle date di osservazione cedolare, nessuno dei sottostanti perda il 50% o più rispetto ai livelli iniziali.

Si tratta di una soglia significativa, soprattutto se si considera la natura dei tre titoli in portafoglio. Nvidia, IonQ e Quantum Computing Inc appartengono infatti a un comparto che alterna forte entusiasmo a correzioni anche violente. La barriera cedolare al 50% consente quindi di mantenere una buona probabilità di incasso delle cedole finché i ribassi restano contenuti.

Autocall: prima rilevazione superata, nuova verifica a fine mese

Il certificato ISIN CH1550423144 è caratterizzato da un meccanismo di autocall progressivamente decrescente, con un livello di richiamo che decresce del 3% a ogni data di rilevazione a partire dal terzo mese di vita per poi rimanere fisso al 50% dal 27 dicembre 2027 fino a scadenza.

La prima data di osservazione per il richiamo anticipato è ormai alle spalle senza che il certificato sia stato richiamato. Il prossimo appuntamento è fissato a fine mese e il livello di autocall è sceso di 3 punti percentuali come da struttura, arrivando ora al 97% dei livelli di fixing iniziale.

Un dettaglio non secondario, perché nel frattempo il paniere ha mostrato una tenuta complessivamente incoraggiante: due sottostanti su tre risultano oggi sopra il rispettivo livello di fixing iniziale, mentre il terzo si colloca intorno alla pari, senza allontanato in modo significativo dal fixing. Un’evoluzione che mantiene aperta la possibilità di un richiamo anticipato nelle prossime date, in un contesto di mercato ancora favorevole ai temi tecnologici.

Airbag al 40%: come funziona la protezione a scadenza

La componente più difensiva del certificato si manifesta alla scadenza, grazie alla presenza dell’airbag al 40%. Se il sottostante peggiore dovesse trovarsi sotto il livello di strike, il rimborso non verrebbe calcolato in modo lineare rispetto alla sua performance, ma applicando un fattore correttivo pari a 2,5. Questo deriva dal rapporto tra il livello di fixing iniziale del certificato e il livello dell’airbag: 100 / 40 = 2,5.

La logica è semplice: fino al 40% del fixing iniziale il prodotto assorbe il ribasso, mentre sotto quel livello la perdita viene corretta dal fattore di protezione. In pratica, il certificato attenua l’impatto delle correzioni profonde, ma non lo azzera.

Un esempio per capire il funzionamento del certificato con airbag

certificati con protezione airbag

Per capire la differenza rispetto a un prodotto privo di airbag, si può fare un esempio. Se il worst of scendesse al 39% del valore iniziale, un certificato tradizionale con barriera capitale posta al 40% rimborserebbe 390 euro per ogni 1000 euro investiti. Con l’airbag al 40%, invece, l’investitore subirebbe solo l’1% di perdita oltre la soglia protetta. Moltiplicando questo scostamento per 2,5, il rimborso finale sarebbe pari a 975 euro.

Un altro modo di vedere la protezione offerta dall’effetto airbag è considerare che, in caso di violazione del livello di strike posto al 40% dei livelli di fixing iniziale, il rimborso finale viene calcolato come rapporto tra livello di fixing finale e livello di strike del peggiore dei sottostanti.

Il vantaggio diventa ancora più evidente nei casi di ribassi profondi. Se il worst of scendesse al 20% del fixing, un prodotto senza airbag restituirebbe soltanto 200 euro. Con la protezione, invece, la perdita resterebbe più contenuta, pur rimanendo significativa (500 €). Solo nel caso estremo di un titolo azzerato si avrebbe la perdita totale del capitale investito.

In sostanza, l’airbag non elimina il rischio, ma lo rende più gestibile nelle fasi di forte discesa del sottostante peggiore.

Scenari a scadenza

Se il certificato non viene richiamato anticipatamente si arriva alla data di chiusura del 26/04/2028 e si presentano 3 possibili scenari, dovuti al fatto che la barriera cedolare e il livello di strike non sono posti allo stesso livello. Ricordiamo che il certificato è di tipo worst-of. Pertanto le valutazioni finali, così come quelle intermedie, vengono fatte considerando la performance del titolo peggiore fra i 3 componenti del paniere.

  1. Sottostante peggiore sopra il livello barriera cedolare (50%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (1000 euro) più l’ultima cedola mensile maturata ed eventuali cedole in memoria non ancora corrisposte;
  2. Sottostante peggiore  tra il 50% e il 40% del proprio livello di fixing iniziale: l’investitore riceve la restituzione integrale del capitale (1000 euro per ogni certificato), ma non viene corrisposta l’ultima cedola mensile e le eventuali cedole rimaste in memoria;
  3. Sottostante peggiore sotto il livello di strike posto al 40%: si ha una perdita in quanto non viene restituito l’intero capitale investito.In questo scenario, l’importo rimborsato corrisponde al prezzo di emissione moltiplicato per il rapporto tra il livello di fixing finale e il livello di strike del peggiore dei sottostanti.

I sottostanti: tre storie diverse nello stesso megatrend

Nvidia: il leader dell’infrastruttura AI

AZIONI NVIDIA

Nvidia è il punto di riferimento globale per i chip destinati all’intelligenza artificiale. La società beneficia della forte domanda di GPU, data center e soluzioni per il training dei modelli, sostenuta da un ecosistema tecnologico difficile da replicare e da una posizione competitiva ancora molto solida.

Sul fronte attuale, Nvidia continua a rafforzare la propria centralità nell’intera filiera dell’AI, l’intelligenza artificiale. La recente serie di partnership con grandi gruppi finanziari internazionali conferma infatti la volontà di trasformare la potenza di calcolo in una vera infrastruttura investibile, capace di attrarre capitali e sostenere la crescita del settore nel lungo periodo.

IonQ: esposizione pura al quantum computing

IonQ è uno dei nomi più rappresentativi del quantum computing quotato in Borsa. Si tratta di una società ancora ad alto profilo di rischio, ma con una forte valenza strategica per chi vuole esporsi a una tecnologia che potrebbe diventare decisiva nei prossimi anni.

Le notizie più recenti confermano il progresso del business: ricavi in forte crescita, revisione al rialzo delle stime e acquisizione di SkyWater Technology, operazione che rafforza il profilo di piattaforma integrata e amplia le opportunità industriali della società nel medio-lungo periodo.

Quantum Computing Inc: il profilo più speculativo del paniere

investire sull'intelligenza artificiale

Quantum Computing Inc rappresenta la componente più aggressiva del basket. La società opera in un comparto ancora molto giovane, con una forte esposizione alle evoluzioni del quantum computing e alle sue possibili applicazioni industriali.

Anche in questo caso il quadro recente è incoraggiante: l’aumento dei ricavi, la crescita operativa della fonderia in Arizona e le acquisizioni di Luminar Semiconductor e NuCrypt stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento tecnologico e la capacità di sviluppo della società.

Un certificato per chi cerca rendimento ma vuole una rete di protezione

Nel complesso, il certificato Leonteq ISIN CH1550423144 si presenta come un prodotto adatto a chi vuole esporsi a un paniere tematico molto dinamico, accettando la volatilità tipica dei sottostanti in cambio di una cedola elevata e di una struttura che offre significativi elementi di protezione.

La combinazione tra:

  • cedola mensile del 2% lordo
  • memoria delle cedole
  • autocall progressivamente discendente
  • barriera cedolare al 50%
  • airbag al 40%

rende il prodotto interessante in un contesto in cui i temi dell’intelligenza artificiale e del quantum computing restano al centro dell’attenzione degli investitori, ma con oscillazioni che possono essere ampie e improvvise.

Per chi cerca una soluzione capace di monetizzare la forza del trend tecnologico senza esporsi in modo pieno e diretto alla volatilità dei singoli titoli, il certificato offre una proposta equilibrata: alto rendimento potenziale, ma con una struttura pensata per non farsi travolgere dalle correzioni più brusche.

Disclaimer – note al lettore

MESSAGGIO PUBBLICITARIO CON FINALITA’ PROMOZIONALE – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tutta la documentazione relativa al prodotto è disponibile a questo link dal sito Leonteq.

Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Per i prodotti emessi da Partner terzi, il Prospetto di Base viene approvato di volta in volta dall’Autorità del paese di riferimento e notificato alla CONSOB in Italia.

Vorrete verificare sul sito di Leonteq le relative autorizzazioni concesse. In caso di certificati con cedola condizionata, i rendimenti delle cedole indicati nel presente documento devono ritenersi condizionati al rispetto delle barriere cedolari alle rispettive date di osservazione. Qualora tali condizioni non si avverassero, la cedola non verrà pagata. Potrebbe essere eventualmente accantonata e pagata successivamente grazie al c.d “effetto memoria”, qualora presente

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Barriera capitale al 25% e cedolare al 40% su azioni del FTSE Mib: Cedole fino al 12,30% annuo https://www.investire-certificati.it/barriera-capitale-al-25-e-cedolare-al-40-su-azioni-del-ftse-mib-cedole-fino-al-1230-annuo/ Sat, 01 Aug 2026 09:30:01 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44668 Tre sole azioni sottostanti, una barriera capitale posizionata al 25% ed una barriera cedolare al 40%. Ecco i livelli chiave del nuovo certificato softcallable di Citigroup che ha per sottostanti le azioni di Unicredit, Saipem e STM (ISIN XS3127880550). Il prodotto paga cedole mensili dell’1,025% (12,30% annuo lordo) a condizione che i tre titoli non […]

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Tre sole azioni sottostanti, una barriera capitale posizionata al 25% ed una barriera cedolare al 40%. Ecco i livelli chiave del nuovo certificato softcallable di Citigroup che ha per sottostanti le azioni di Unicredit, Saipem e STM (ISIN XS3127880550).

Il prodotto paga cedole mensili dell’1,025% (12,30% annuo lordo) a condizione che i tre titoli non siano scesi sotto la barriera del 40%, ossia non abbiano perso il 60% o più rispetto ai prezzi iniziali.

Le azioni sottostanti del certificato con barriera capitale 25% su azioni italiane

I titoli da seguire nel certificato ISIN XS3127880550 sono tre grandi nomi di Piazza Affari, accomunati da performance decisamente positive negli ultimi dodici mesi. Da un lato Saipem, che sta proseguendo il suo percorso di rilancio ed è tornata sopra i 4 euro per azione, dall’altra Unicredit, ormai arrivata in area 80 euro (con una crescita che dura da circa un quadriennio) ed in chiusura STM.

Il colosso italo francese dei semiconduttori è salito notevolmente in questi ultimi mesi, arrivando a toccare quota 70 euro per azione prima di ritracciare nelle ultime settimane. Elemento positivo per il certificato, con uno strike sotto i 50 euro per azione.

Il certificato ha una vita massima pari a quattro anni, con possibilità di richiamo discrezionale da parte dell’emittente dal settimo mese di vita in poi.

I prezzi chiave del certificato barriera 25% – 40% su azioni italiane

Azione sottostantePrezzo inizialeBarriera capitale 25%Barriera cedola 40%
UniCredit81,6120,402532,644
STM45,6811,4218,272
Saipem4,1881,0471,6752

Scenari alla scadenza

Se l’emittente non richiama il certificato anticipatamente alla scadenza sono possibili tre scenari, vediamoli insieme.

barriera 25
  • Se alla scadenza se nessun titolo ha perso oltre il 60% il certificato rimborsa il valore nominale di 1000 euro più tutte le cedole con effetto memoria.
  • Nel caso in cui vi fossero ribassi fra il 60% ed il 75% il rimborso è pari a mille (protezione del capitale senza pagamento delle cedole).
  • Terzo e ultimo scenario, l’unico negativo: nel caso di ribassi superiori al 75% si avrebbe una perdita lineare con il worst of.

Pertanto, anche con ribassi del 30-40 o anche 50% o 48% si ha diritto a incassare le cedole e si ha un profitto. Capitale protetto con ribassi fra il 60% ed il 74,99% (con rimborso pari a mille). A fronte di un calo del worst of del 78%, invece, a titolo esemplificativo si avrebbe un rimborso pari a 220 euro con una perdita del 78%, senza contare eventuali cedole percepite durante la vita del prodotto.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito emittente Citifirst Italy.

 Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato su azioni settore healthcare con barriera al 40% e cedola mensile dell’1,40% mensile https://www.investire-certificati.it/certificato-su-azioni-settore-healthcare-con-barriera-al-40-e-cedola-mensile-dell140-mensile/ Tue, 28 Jul 2026 07:51:03 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44579 Barriera capitale al 40%, barriera cedolare al 50%, cedole mensili dell’1,40% lordo e autocall a partire da ottobre. Queste sono le caratteristiche principali del certificato con ISIN XS3328722064 costruito su aziende operanti nel settore healthcare globale: Bayer, Amplifon e Moderna. Da notare, poi, come le tre azioni del settore medico farmaceutico si trovino sopra i […]

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Barriera capitale al 40%, barriera cedolare al 50%, cedole mensili dell’1,40% lordo e autocall a partire da ottobre. Queste sono le caratteristiche principali del certificato con ISIN XS3328722064 costruito su aziende operanti nel settore healthcare globale: Bayer, Amplifon e Moderna.

Da notare, poi, come le tre azioni del settore medico farmaceutico si trovino sopra i prezzi iniziali, mentre il certificato quota a sconto, in area 96-97, con un potenziale capital gain aggiuntivo. Il certificato ha un valore nominale di 100 euro e scadenza massima 26 aprile 2030.

Il settore medico e farmaceutico: focus sul mondo healthcare

Facendo una panoramica generale del settore, l’indice MSCI World Healthcare sta registrando un rendimento year-to-date positivo. Secondo Deloitte, il settore sta mostrando un cauto ottimismo nei paesi sviluppati, con i sistemi sanitari che danno priorità a elementi come la tenuta finanziaria, l’adozione dell’IA e Cybersecurity. Questo settore rappresenta comunque una forte attrattività, data dalla natura difensiva in termini finanziari, in un contesto macroeconomico fortemente incerto.

Quindi il certificato presentato può svolgere un ruolo importante per l’investitore, aiutandolo a proteggere il proprio capitale e ad incassare un pagamento periodico dato dai premi. Inoltre, la quotazione dello strumento è inferiore al valore nominale (anche se i tre titoli sono sopra i prezzi iniziali. Questo significa che l’investitore che decide di acquistare il certificato potrebbe ricevere alla scadenza o in caso di rimborso anticipato un importo maggiore rispetto alla somma spesa, generando un capital gain data dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso

Certificato settore healthcare con barriera capitale al 40%

certificates barriera 40

Il certificato di Barclays sul settore healthcare pone la barriera capitale a scadenza al 40% dei valori iniziali. La protezione del certificato opera fino a ribassi dei sottostanti del 60% dai rispettivi valori iniziali. Se i prezzi alla scadenza restano al di sopra della soglia, il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro. In caso contrario, l’ammontare del rimborso verrà determinato dalla performance del sottostante peggiore (worst-of), registrando una perdita sul capitale investito.

Barriera cedolare al 50% e cedola mensile lorda dell’1,40%

Il certificato sul settore Healthcare di Barclays fissa la barriera cedolare al 50% dei valori iniziali. Il premio viene pagato quando i sottostanti registrano alle date di rilevazione mensili un prezzo superiore alla soglia cedolare. In caso contrario la cedola non viene corrisposta e l’investitore dovrà attendere la finestra di rilevazione successiva.

La cedola non pagata non viene persa, in quanto il certificato prevede l’effetto memoria: i premi non corrisposti sono conservati dall’emittente e pagati qualora i prezzi dei sottostanti si riportano al di sopra della barriera cedolare.

Autocall a partire da ottobre

Autocall nei Certificates

Il certificato incorpora il rimborso anticipato automatico (autocall) quando i prezzi dei sottostanti registrano, nelle finestre temporali stabilite, prezzi superiori ad una soglia percentuale. Tale soglia resta invariata per tutta la vita del certificato ed è pari al 100% dei valori iniziali. Se la condizione si verifica, il certificato si estingue prima della scadenza naturale e rimborsa il valore nominale e paga le cedole maturate fino alla data di rimborso.

I valori da monitorare

La tabella seguente indica i valori iniziali, le barriere e le soglie autocall per monitorare i diritti al rimborso, alla scadenza o anticipato, del valore nominale e al pagamento delle cedole mensili

SocietàPrezzo InizialeBarriera CapitaleBarriera CedolareSoglia Autocall
Bayer41,10016,44020,55041,100
Amplifon10,1204,0485,06010,120
Moderna53,72021,48826,86053,720

Le caratteristiche tecniche dello strumento sono riepilogate di seguito:

  • ISIN: XS3328722064;
  • Emittente: Barclays;
  • Data di emissione: 17 aprile 2026;
  • Data di scadenza: 26 aprile 2030;
  • Valore nominale: 100 €;
  • Tipologia: Autocallable Barrier Worst-of Phoenix Certificate;
  • Barriera capitale: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 50% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 1,40% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Bayer, Amplifon e Moderna.

Rischi del certificato

Nonostante la barriera profonda dobbiamo ricordare i rischi del certificato: se alla scadenza uno o più sottostanti si troveranno sotto barriera capitale il certificato rimborserebbe un valore inferiore a 40 euro per certificato con una perdita significativa per l’investitore. Per esempio, a fronte di un ribasso del 65% del worst of il certificato sul settore medico e farmaceutico rimborserebbe 35 euro a fronte di un nominale di 100 euro.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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Certificato memory coupon su semiconduttori con cedola mensile fino al 2% e barriera capitale al 20% https://www.investire-certificati.it/certificato-memory-coupon-su-semiconduttori-con-cedola-mensile-fino-al-2-e-barriera-capitale-al-20/ Mon, 27 Jul 2026 08:08:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44570 Focus su certificato con ISIN XS3127879974 di Citigroup con barriera capitale al 20%, barriera cedolare al 40% e premi mensili fino al 2% lordo (24% annuo lordo). I sottostanti del certificato appartengono al settore dei semiconduttori USA: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc. Barriera capitale 20%, barriera cedola al 40% e premi […]

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Focus su certificato con ISIN XS3127879974 di Citigroup con barriera capitale al 20%, barriera cedolare al 40% e premi mensili fino al 2% lordo (24% annuo lordo). I sottostanti del certificato appartengono al settore dei semiconduttori USA: Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Barriera capitale 20%, barriera cedola al 40% e premi fino al 24% annuo lordo

Il 9 luglio è stato fissato il valore iniziale dei sottostanti del certificato memory coupon costruito su azioni del settore dei semiconduttori menzionate prima. Il certificato ha scadenza a luglio 2030, con una durata complessiva massima di quattro anni.

Nonostante si avvicini la rilevazione per la prima cedola (2% lordo), il derivato ha una quotazione leggermente inferiore al valore nominale di 1.000 euro. Tale situazione riflette l’andamento dei sottostanti che dal 9 luglio stanno registrando un ribasso rispetto ai valori iniziali. Nonostante i ribassi, i prezzi delle azioni sottostanti sono ancora molto lontani dalle barriere e quindi l’investitore può sfruttare il minor prezzo di acquisto, rispetto al valore nominale, per avere uno strumento che ha un ottimo livello di protezione del capitale e un buon flusso cedolare.

Certificato memory coupon su semiconduttori con barriera al 20%

investire sui semiconduttori

Il certificato Memory Coupon emesso da Citigroup sul settore dei semiconduttori prevede una protezione del capitale con barriera fissata al 20% dei livelli iniziali. Ciò implica che i titoli sottostanti dovrebbero subire ribassi molto marcati per compromettere la protezione. La barriera è di tipo europeo: viene quindi osservata esclusivamente alla data di scadenza. Eventuali discese sotto tale soglia durante la vita del prodotto non hanno effetti immediati, poiché rilevano solo i valori finali.

Alla scadenza si delineano due possibili esiti:

  • Se tutti i sottostanti si mantengono al di sopra della barriera, l’investitore riceve l’intero valore nominale di 1.000 euro.
  • Se invece il titolo con la performance peggiore (worst-of) si trova sotto la barriera, il rimborso sarà legato alla sua performance, con conseguente rischio di perdita sul capitale.

Barriera cedolare al 40% dei valori iniziali

certificato con protezione profonda

Per quanto riguarda i flussi cedolari, il certificato memory coupon sul settore semiconduttori prevede una barriera al 40% dei livelli iniziali. Le cedole, pari al 2% lordo mensile, vengono corrisposte solo se, alle date di osservazione, tutti i sottostanti risultano sopra tale soglia. In caso contrario, la cedola non viene pagata nell’immediato, ma non è persa: grazie al meccanismo “effetto memoria”, verrà accumulata e corrisposta successivamente, insieme alle cedole future, quando la condizione tornerà soddisfatta.

La presenza di due barriere così profonde conferisce allo strumento un’impostazione difensiva, con focus principale sulla generazione di flussi cedolari nel tempo.

Autocall a partire da gennaio 2027

Il certificato memory coupon su aziende dei semiconduttori prevede una clausola di rimborso anticipato (autocall) attiva da gennaio 2027. A partire da quella data, con cadenza mensile, si verifica se tutti i sottostanti quotano almeno al 100% del livello iniziale. Se la condizione è rispettata, il certificato viene richiamato anticipatamente: l’investitore riceve il valore nominale di 1.000 euro, oltre a tutte le cedole maturate fino a quel momento.

I valori da monitorare

La tabella che segue espone i valori iniziali e i valori barriera per monitorare il diritto al pagamento del valore nominale alla scadenza e al pagamento delle cedole mensili

SocietàPrezzo InizialeBarriera capitaleBarriera cedolare
Marvell Technology243,27048,654097,308
Micron Technology991,640198,3280396,656
Intel112,5422,508045,016

Di seguito le caratteristiche tecniche del certificato

  • ISIN: XS3127879974;
  • Emittente: Citigroup;
  • Data di emissione: 9 luglio 2026;
  • Data di scadenza: 16 luglio 2030;
  • Valore nominale: 1.000 €;
  • Tipologia: Quanto Memory Coupon Barrier Autocall;
  • Barriera capitale: 20% del valore iniziale del worst-of;
  • Barriera cedolare: 40% del valore iniziale del worst-of;
  • Effetto memoria: si;
  • Cedole condizionate: 2% lordo mensile;
  • Sottostanti (basket worst-of): Intel Corporation, Marvell Technology Inc e Micron Technology Inc.

Messaggio promozionale con finalità di marketing – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%. Prima di prendere ogni decisione di investimento verificare di aver visionato prospetto informativo e compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati.

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INDICE KOSPI – la Borsa della Corea del Sud https://www.investire-certificati.it/indice-kospi-la-borsa-della-corea-del-sud/ Sun, 26 Jul 2026 14:23:57 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=44591 In questi ultimi mesi si è parlato molto del KOSPI, l’indice della borsa della Corea del Sud, sempre più presente nel glossario della finanza. Grandi salite, ma anche grandi rischi, non sempre chiari agli investitori. KOSPI: Cosa è il KOSPI? Il KOSPI è l’indice di riferimento per il mercato di borsa della Corea del Sud, […]

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In questi ultimi mesi si è parlato molto del KOSPI, l’indice della borsa della Corea del Sud, sempre più presente nel glossario della finanza. Grandi salite, ma anche grandi rischi, non sempre chiari agli investitori.

KOSPI: Cosa è il KOSPI?

Il KOSPI è l’indice di riferimento per il mercato di borsa della Corea del Sud, in quanto  benchmark della Korea Exchange (KRX). Rappresenta tutte le azioni ordinarie quotate sul mercato principale sudcoreano. È un indice capitalization-weighted, quindi le società con maggiore capitalizzazione influenzano di più la performance complessiva.

Il KOSPI è considerato uno dei principali indicatori della salute economica dell’Asia orientale, grazie al peso globale della Corea del Sud nei settori tecnologia, semiconduttori, automotive, energia e batterie.

KOSPI, opportunità e rischi

Negli ultimi mesi il KOSPI è entrato con grande prepotenza fra i sottostanti dei certificati di investimento. Sulla carta un indice generalista e non settoriale, diversamente – per esempio, dall’EuroStoxx Banks.

Nella realtà, però, le cose sono ben diverse, con due soli titoli – (come Samsung Electronics o SK Hynix) che nel picco delle azioni dei semiconduttori a giugno 2026 sono arrivati a pesare per oltre il 60% sul totale. Chiaramente un legame così forte con due soli titoli – oltretutto legati al medesimo settore) implica una volatilità notevole. Ampie possibilità di rialzo, ma anche maggiore esposizione ai mercati in caso di inversione di tendenza (con un rischio quindi che aumenta esponenzialmente).

Record per l’indice con i semiconduttori, poi il tonfo

Ecco, quindi, la salita in tripla cifra registrata nell’ultimo anno dal KOSPI, sulla scia del boom del comparto semiconduttori e intelligenza artificiale, cui sta facendo seguito una frenata altrettanto rapida (con l’indice KOSPI che in poco più di un mese ha perso il 30% dai massimi). Numeri da azione o da indice settoriale al massimo e non da indice nazionale.

Questi elementi vanno chiaramente considerati, ricordando quindi come si tratti sì di un indice generalistico, ma con un grado di volatilità (e quindi anche di rischio) decisamente superiore rispetto a grandi indici come DAX, Ftse Mib, S&P500 etc., dove non si registrano concentrazioni settoriali e strapotere di singoli titoli a tali livelli.

Indice KOSPI e i certificati di investimento

Abbiamo presentato una serie di considerazioni non da poco per chi investe nel mondo dei certificati, anche considerando il boom di questi ultimi mesi di prodotti contenenti il KOSPI (spesso presentato come indice nazionale della Korea del Sud, senza rimarcare il sovrappeso di pochi grandi titoli). Chiaramente i prodotti con il KOSPI offrono rendimenti più elevati rispetto a quelli con altri indici globali, ma anche il rischio è più elevato.

INDICE KOSPI

KOSPI E KOSPI 200 – Cosa cambia?

Il KOSPI rappresenta l’intero mercato azionario coreano e include tutte le società quotate sul listino principale, offrendo una fotografia ampia e strutturale dell’economia del Paese. La sua composizione molto estesa rende l’indice più stabile e meno soggetto a oscillazioni improvvise, perché la performance complessiva è diluita su centinaia di titoli di diversa dimensione e settore.

Il KOSPI 200, invece, seleziona le duecento aziende più grandi, liquide e rappresentative, diventando così il benchmark operativo per investitori istituzionali e strumenti derivati. La concentrazione sui big cap lo rende più reattivo ai movimenti delle principali conglomerate coreane e più utilizzato per strategie di trading, coperture e prodotti indicizzati.

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