Paolo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/paolo/ I migliori certificati di investimento li trovi su investire-certificati.it Mon, 19 Jan 2026 08:25:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.4 https://www.investire-certificati.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-android-chrome-192x192-1-32x32.png Paolo, Autore presso Investire-Certificati.it https://www.investire-certificati.it/author/paolo/ 32 32 Airbag al 40% e rendimento fino all’1,35% mensile (16,20% annuo lordo) https://www.investire-certificati.it/airbag-al-40-ed-un-rendimento-cedolare-fino-all135-mensile-1620-annuo-lordo/ https://www.investire-certificati.it/airbag-al-40-ed-un-rendimento-cedolare-fino-all135-mensile-1620-annuo-lordo/#respond Sat, 17 Jan 2026 22:09:28 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41186 Ha recentemente staccato la quarta cedola mensile il certificato Barclays a capitale condizionatamente protetto, denominato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3110346262). Premi mensili fino all’1,35% lordo (16,20% annuo), nonostante l’airbag al 40%. Le azioni sottostanti sono volatili, ma al tempo stesso questo strumento si distingue per le sue caratteristiche difensive, grazie alla barriera […]

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Ha recentemente staccato la quarta cedola mensile il certificato Barclays a capitale condizionatamente protetto, denominato “Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate” (ISIN: XS3110346262). Premi mensili fino all’1,35% lordo (16,20% annuo), nonostante l’airbag al 40%.

Le azioni sottostanti sono volatili, ma al tempo stesso questo strumento si distingue per le sue caratteristiche difensive, grazie alla barriera capitale posta al 40% e alla presenza dell’effetto airbag, che contribuiscono a proteggere parzialmente il capitale investito. Attualmente sta registrando volumi di scambio elevati e, nonostante tutti e quattro i sottostanti siano attualmente in territorio positivo, il suo prezzo di quotazione del 15 gennaio 2026 rimane leggermente inferiore al valore nominale (99,81 €). Di seguito riepiloghiamo le principali caratteristiche di questo certificato.

Cedole condizionate con memoria

Il certificato ISIN: XS3110346262 offre una cedola mensile condizionata, il cui pagamento dipende dalla performance del sottostante con il rendimento peggiore, come previsto dalla struttura “worst-of”. Alla data di osservazione mensile, qualora tutti i titoli si trovino sopra la barriera cedolare fissata al 55%, viene riconosciuto un premio mensile lordo dell’1,35%.

Nel caso in cui almeno uno dei sottostanti risulti al di sotto di tale soglia, la cedola non viene perduta definitivamente: l’importo viene infatti accumulato e potrà essere riscosso quando, in una rilevazione successiva, la condizione per il pagamento della cedola tornerà ad essere soddisfatta. Grazie a questa opzione di memoria, il certificato può offrire un rendimento lordo potenziale annuo del 16,2%.

L’emittente può richiamare il certificato

A partire da questo mese (gennaio 2026), l’emittente ha la facoltà (diritto, ma non obbligo) di richiamare anticipatamente il prodotto. Qualora Barclays decidesse di esercitare questa opzione, il certificato verrebbe estinto e l’investitore riceverebbe il capitale nominale investito (100 € per certificato), la cedola relativa al mese corrente e tutte le eventuali cedole in memoria non ancora pagate.
Nonostante i quattro sottostanti si trovino attualmente sopra il prezzo di fixing iniziale del 09/09/2025, l’emittente ha scelto di non esercitare l’opzione di richiamo anticipato (soft callability) per questo mese.

A scadenza: airbag per cali oltre il 60%

certificati barriera capitale 40

Alla scadenza naturale del certificato (09/2029), nel caso in cui il certificato non sia stato richiamato anticipatamente, si possono verificare tre scenari.
Nel caso peggiore, con il peggior titolo oltre la barriera profonda al 40%, si attiva il meccanismo dell’airbag: invece di subire la perdita percentuale reale del titolo peggiore, l’investitore subisce una perdita moltiplicata per un “fattore di protezione”, che in questo certificato è pari a 2,5.
Questo numero deriva dal rapporto tra il valore nominale (100) e il livello della barriera capitale con airbag (40%). In altre parole: 2,5 = 100 / 40.

I tre scenari possibili saranno i seguenti:

  1. Tutti i sottostanti sopra il 55% del valore iniziale: l’investitore riceve il rimborso del capitale nominale (100 euro), il pagamento della cedola dell’ultimo periodo e tutte le eventuali cedole non corrisposte in precedenza grazie all’effetto memoria.
  2. Il peggiore sottostante tra il 40% e il 55% del valore iniziale: in questo caso, pur non venendo pagata la cedola finale, l’investitore ottiene comunque la restituzione del capitale nominale (100 euro).
  3. Almeno un sottostante sotto la barriera del 40%: si attiva l’effetto airbag: l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (2,5). Per esempio, a fronte di un ribasso del 61% il certificato non rimborserebbe 39 euro, ma 97,5 euro. A fronte di un calo del 70%, il rimborso sarebbe pari a 75 euro.

I sottostanti del certificato

Il certificato si basa su un paniere composto da quattro azioni di primo piano, accuratamente selezionate per offrire esposizione a settori differenti ed al tempo stesso un rendimento potenziale elevato. I titoli inclusi presentano una volatilità significativa e percorsi borsistici eterogenei. È importante sottolineare, però, che la struttura prevede una soglia di barriera cedolare piuttosto generosa (posta al 55%), e una protezione sul capitale ancora più ampia, in grado di salvaguardare l’investitore nel caso di ribassi fino al 60%.

  • SAIPEM S.p.A.: società italiana di ingegneria attiva nel settore dell’energia e delle infrastrutture, con particolare focus su progetti offshore e drilling a livello internazionale. (ISIN: IT0005495657)
  • COMMERZBANK AG: istituto bancario tedesco tra i principali del paese, presente sia nel retail che nell’investment banking. (ISIN: DE000CBK1001)
  • STMICROELECTRONICS N.V.: gruppo italo-francese leader mondiale nella produzione di componenti e semiconduttori per applicazioni industriali, automotive ed elettronica di consumo. (ISIN: NL0000226223)
  • STELLANTIS N.V.: uno dei maggiori gruppi automobilistici globali, nato dalla fusione tra FCA e Groupe PSA. (ISIN: NL00150001Q9)
AzioniPrezzo inizialePrezzo spot indicativo*Barriera capitaleBarriera cedolare
Saipem2,3272,7120,93081,27985
Commerzbank32,7235,9713,08818,0125
STMicroelectronics (MI)22,2724,148,90812,2485
Stellantis7,628,7693,0484,191

* prezzi closing in data 14/01/26. Ricordiamo di verificare i prezzi spot nel momento in cui leggete l’articolo.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Issuer Callable Barrier Worst-of Phoenix Certificate
  • ISIN: XS3110346262
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 9 settembre 2025
  • Data di scadenza: 10 settembre 2029
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Callable con memoria, barriera worst-of ed airbag
  • Azioni sottostanti: Saipem, Commerzbank, STMicroelectronics e Stellantis
  • Barriera capitale: 40%
  • Barriera cedolare: 55%
  • Premi mensili:1,35% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire su Quantum Computing con cedole fino al 30% annuo lordo https://www.investire-certificati.it/investire-su-quantum-computing/ https://www.investire-certificati.it/investire-su-quantum-computing/#respond Wed, 14 Jan 2026 11:30:40 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41089 Quantum computing – Focus su Rigetti Computing, IonQ e Palantir Technologies con cedole fino al 2,5% mensile lordo Esistono degli strumenti finanziari che permettano oggi di investire nei settori più innovativi della tecnologia, come il quantum computing e i big data con un certo grado di protezione? In che modo è possibile partecipare allo sviluppo […]

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Quantum computing – Focus su Rigetti Computing, IonQ e Palantir Technologies con cedole fino al 2,5% mensile lordo

Esistono degli strumenti finanziari che permettano oggi di investire nei settori più innovativi della tecnologia, come il quantum computing e i big data con un certo grado di protezione? In che modo è possibile partecipare allo sviluppo di aziende tecnologiche emergenti, beneficiando al tempo stesso delle caratteristiche avanzate offerte dai certificati di investimento?

Barclays ha recentemente lanciato un nuovo certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: XS3230808522) che offre l’opportunità di esporsi alle potenzialità di tre società all’avanguardia in questi ambiti: Rigetti Computing, IonQ e Palantir Technologies.

Un certificato con cedole fino al 30% annuo lordo

Attraverso il certificato gli investitori possono puntare su tre realtà attive nei settori più dinamici della tecnologia moderna, accedendo al contempo ai vantaggi tipici di questi strumenti finanziari: protezione condizionata del capitale, premi condizionati periodici e, in questo caso, la possibilità di scadenza anticipata (autocall). Si tratta di una soluzione pensata per chi desidera diversificare il portafoglio, guardare alle tendenze destinate a plasmare l’economia del futuro e avere l’opportunità di recuperare anticipatamente il capitale investito.

Decisamente elevato il rendimento potenziale che può arrivare fino al 30% lordo annuo. Chiaramente ad un rendimento potenziale così importante è associato un rischio significativo. Se uno o più titoli a scadenza fossero sotto barriera l’investitore avrebbe una perdita proporzionale a tale discesa.

Quantum computing e Data Analytics: i settori chiave per il futuro

Il quantum computing rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’informatica. A differenza dei computer tradizionali, che elaborano le informazioni in bit (valori 0 o 1), i computer quantistici utilizzano i qubit, che possono trovarsi in più stati contemporaneamente grazie ai principi della meccanica quantistica. Questo permette di eseguire calcoli esponenzialmente più complessi e affrontare problemi che sarebbero impossibili, o impiegherebbero anni, per i sistemi convenzionali.

Applicazioni promettenti includono la simulazione di molecole in chimica, l’ottimizzazione di processi industriali, la sicurezza informatica e il machine learning. Rigetti Computing e IonQ sono tra i principali innovatori mondiali in questo settore, sviluppando sia hardware che servizi accessibili tramite piattaforme cloud.

Parallelamente, il settore della data analytics e in particolare l’analisi avanzata dei dati (i famosi big data) sta assumendo un ruolo centrale in moltissimi ambiti economici. La crescita esponenziale dei dati generati da persone, aziende e dispositivi richiede soluzioni sempre più sofisticate per raccogliere, integrare, analizzare e interpretare grandi moli di informazioni.

Gli strumenti di data analytics consentono di scoprire pattern nascosti, ottimizzare processi, migliorare la pianificazione e prendere rapidamente decisioni in tempo reale. Palantir Technologies è diventata uno degli attori principali nell’offerta di piattaforme software e soluzioni di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati in contesti critici che vanno dalla difesa alla sanità, dalla finanza alla gestione dell’intera filiera aziendale.

Cedole condizionate ad alto rendimento

Il certificato Barclays offre cedole mensili condizionate particolarmente interessanti: ogni mese, se nessuno dei tre titoli sottostanti scende sotto la barriera al 50% del prezzo iniziale, viene corrisposta una cedola lorda ad alto rendimento al 2,5%. Questo si traduce in un rendimento potenziale annuo del 30%.

È importante sottolineare che queste cedole godono di memoria: se nel corso di una rilevazione uno o più azioni sono sotto barriera è possibile recuperare la cedola – o le eventuali cedole – perse – in una qualsiasi finestra di osservazione seguente se le tre azioni sono sopra la barriera premio (50% dei prezzi iniziali). Il livello elevato del rendimento mensile potenziale è determinato dalla forte volatilità dei titoli sottostanti, aziende attive in settori tecnologici avanzati e in rapida evoluzione.

Possibilità di richiamo automatico a partire da maggio 2026

A partire da maggio 2026, il certificato introduce l’opzione di richiamo automatico (autocall): ogni mese, il prodotto può essere rimborsato anticipatamente se tutti e tre i sottostanti si trovano sopra la barriera di richiamo al 100% del prezzo iniziale. In questo caso, l’investitore riceve indietro il capitale più l’ultima cedola maturata e ogni premio eventualmente portato a memoria.

Il certificato viene quotato in euro (100 € per ogni certificato) mentre investe su tre società americane quotate in dollari. Tuttavia, grazie alla presenza dell’opzione quanto, l’investimento è protetto dal rischio di cambio: le fluttuazioni tra euro e dollaro non influenzeranno né i rendimenti né il capitale restituito a scadenza.

A scadenza protezione condizionata del capitale

Una delle caratteristiche chiave del certificato è la presenza di una barriera di protezione condizionata del capitale fissata al 45% del prezzo iniziale. Questo significa che, a scadenza, se il valore del sottostante peggiore non scende al di sotto del 45% rispetto al suo livello iniziale, il capitale investito viene interamente rimborsato.
Vediamo i tre scenari possibili a scadenza (07/2028):

  • Tutti i sottostanti sono sopra la barriera capitale (45%) e la barriera cedolare (50%): si riceverà il valore nominale più la cedola dell’ultimo mese e ogni premio eventualmente in memoria.
  • Se uno o più indici sono sotto la barriera cedolare (50%) ma sopra la barriera capitale (45%): il certificato rimborsa 100 euro, ossia il valore nominale.
  • Nel caso in cui almeno un sottostante sia sotto la barriera capitale: il capitale rimborsato sarà proporzionale alla performance negativa del peggiore tra i sottostanti. In questo caso il rimborso sarebbe inferiore al 45% del valore nominale con una perdita per l’investitore

Che cosa fanno i sottostanti del paniere?

Rigetti Computing Inc.

Quantum Computing
Quantum Computing

Rigetti Computing Inc. è una società americana attiva nel campo del quantum computing. Fondata nel 2013 e con sede in California, l’azienda si dedica allo sviluppo di computer quantistici, di software e di piattaforme cloud che consentano ai clienti di accedere e utilizzare queste nuove tecnologie.

Rigetti offre soluzioni “quantum as a service” (QaaS), puntando sull’integrazione dell’hardware quantistico con infrastrutture classiche per accelerare la risoluzione di problemi complessi in settori come la chimica, la finanza, la logistica e l’intelligenza artificiale. L’obiettivo di Rigetti è rendere la computazione quantistica accessibile ad aziende e istituzioni che vogliono ottenere vantaggi nella potenza di calcolo e nell’innovazione.

IonQ Inc.

IonQ Inc. è una società statunitense leader nel settore della computazione quantistica basata su ioni intrappolati. Fondata nel 2015 da ricercatori dell’Università del Maryland e del Duke, IonQ è nota per lo sviluppo di computer quantistici che sfruttano la manipolazione degli stati quantistici di atomi individuali (ioni) per eseguire calcoli di enorme complessità. L’azienda fornisce sia hardware che piattaforme cloud per rendere fruibile la tecnologia quantistica a ricercatori e imprese, con applicazioni potenziali che spaziano dall’ottimizzazione industriale alla ricerca scientifica fino alla sicurezza informatica. IonQ si distingue per la scalabilità e la precisione delle sue macchine e per collaborazioni con grandi società tecnologiche e centri accademici.

Palantir Technologies Inc.

Palantir Technologies è una delle principali società americane nel campo della data analytics e dell’intelligenza artificiale applicata ai big data. Fondata nel 2003 e con sede a Denver, Colorado, Palantir sviluppa piattaforme software avanzate (notoriamente Gotham e Foundry) che vengono utilizzate da agenzie governative, militari, enti pubblici e grandi aziende per integrare, analizzare e trarre valore da enormi quantità di dati. Tra i suoi principali clienti figurano amministrazioni pubbliche e grandi aziende del settore sanitario, finanziario e manifatturiero. Le soluzioni di Palantir vengono impiegate per scoprire pattern, ottimizzare processi decisionali, prevenire frodi e gestire situazioni complesse grazie alla combinazione di intelligenza artificiale, automazione ed esperienza umana.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Worst-of Quanto European Barrier Autocallable
  • ISIN: XS3230808522
  • Emittente: Barclays Bank PLC
  • Mercato di quotazione: Cert-X di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 13 gennaio 2026
  • Data di scadenza: 13 luglio 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable, quanto e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Rigetti Computing, IonQ e Palantir Technologies
  • Barriera capitale: 50%
  • Barriera cedolare: 45%
  • Premi mensili: 2,5% lordo
  • Rendimento annuo massimo: 30% lordo.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Il capitale investito è a rischio. Tutti i rendimenti indicati sono lordi, con tassazione al 26%Verificare di aver compreso il funzionamento dei certificati e i rischi associati all’investimento. Ricordiamo anche che con i certificates l’investitore è esposto al rischio emittente. Le cedole sono condizionate, nel caso in cui uno o più sottostanti si trovassero sotto barriera i premi non saranno pagati. Il certificato qui esaminato ha un rischio elevato: in una scala da 1 a 7 presenta una rischiosità pari a 7.

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Outlook FTSE MIB: Previsioni per il 2026 https://www.investire-certificati.it/outlook-ftse-mib-previsioni-per-il-2026/ https://www.investire-certificati.it/outlook-ftse-mib-previsioni-per-il-2026/#respond Sat, 10 Jan 2026 07:33:43 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=41002 Quali previsioni per il FTSE Mib nei prossimi mesi? L’indice italiano – ai massimi da tre lustri – potrà correre ancora? Operativamente il FTSE MIB ha chiuso il mese di dicembre 2025 a quota 44.944,54 punti, mettendo a segno un progresso del 3,66% rispetto a novembre e inanellando così il sesto mese consecutivo di rialzi. […]

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Quali previsioni per il FTSE Mib nei prossimi mesi? L’indice italiano – ai massimi da tre lustri – potrà correre ancora? Operativamente il FTSE MIB ha chiuso il mese di dicembre 2025 a quota 44.944,54 punti, mettendo a segno un progresso del 3,66% rispetto a novembre e inanellando così il sesto mese consecutivo di rialzi. È stato un anno di grande performance per l’indice principale di Piazza Affari, che nel 2025 ha guadagnato il 31,47%, consolidando la posizione dell’Italia tra i mercati azionari più effervescenti d’Europa.

Quali sono state le migliori azioni sul FTSE Mib?

La graduatoria dei migliori titoli azionari fa emergere protagonisti inattesi: Telecom Italia guida la classifica con un incredibile +104,3% nel 2025, seguita dalle azioni di Banca Popolare di Sondrio (+102,4%), Iveco Group (+101,0%), Leonardo (+87,0%) e BPER Banca (+86,7%).
Dall’altra parte, tra i peggiori troviamo le azioni Amplifon con un calo del 45,1% nell’anno, Diasorin (-35,7%), Nexi (-24,9%), Ferrari (-22,6%) e Stellantis (-20,8%).

A fronte di questi risultati di crescita complessiva a due cifre e di una forte differenziazione tra i titoli, la domanda che si pongono analisti e risparmiatori è inevitabile: quale sarà l’outlook per il 2026? Quali previsioni per il FTSE Mib?

Le prospettive si giocano tra crescita moderata, equilibri macroeconomici e nuove sfide settoriali. Per delineare un quadro completo, abbiamo raccolto le analisi di due esperti: Filippo Diodovich (Senior Market Strategist di IG Italia) e Ruben Dalfovo (Investment Strategist di BG SAXO).

Previsioni FTSE Mib – L’analisi macro e settoriale secondo Filippo Diodovich (IG Italia)

Secondo Diodovich (IG Italia), “l’outlook per il mercato italiano dipenderà soprattutto da tre fattori: ritmo della crescita italiana (modesto ma positivo), evoluzione dei tassi di interesse nell’area euro e credibilità della politica fiscale”. Lo scenario di base presuppone una crescita debole: “Non si entra in recessione, ma si rimane su una traiettoria di bassa crescita: ci aspettiamo un PIL attorno a +1% e un’inflazione intorno a +1,5%, con disoccupazione poco sopra il 6% e un debito pubblico ancora molto elevato, nell’ordine del 140% del PIL”.

Focus sui finanziari, il cuore del FTSE Mib

Il peso del settore finanziario è centrale nel FTSE MIB, come spiega Diodovich: “Il canale più importante per l’indice passa da banche e assicurazioni, che pesano in modo rilevante nel listino (circa il 50% con le sole banche che contano per il 38%)”. Con tassi stabili, i margini teoricamente si normalizzano e lo scenario diventa “più da amministrare che da cavalcare: tassi in graduale normalizzazione e macro stabile possono sostenere utili e dividendi, ma con una crescita reale ancora debole diventa più difficile immaginare un’ulteriore rivalutazione dei multipli su tutto il settore”.

Diodovich sottolinea inoltre la possibilità di nuove operazioni di consolidamento nel settore, soprattutto tra realtà che sentono la pressione regolatoria e la necessità di maggiore scala. Tra le possibili protagoniste: Banco BPM e Generali.

Utilities, infrastrutture, industria

Per utilities e infrastrutture, “inflazione bassa e tassi non in risalita riducono la pressione sul costo del capitale e sostengono le storie da dividendo”, ma in un contesto meno esplosivo, con minore probabilità di extra-profitti.

Sul fronte industriale, il 2026 coinciderà con la fase conclusiva del PNRR, in cui “una parte importante della crescita attesa passa dalla capacità di trasformare cantieri e digitalizzazione in produttività, non solo in spesa”.

Diodovich avverte infine che l’export italiano “resta vulnerabile a tariffe più alte e all’apprezzamento dell’euro”, e che “nel 2026 contano spesso più il cambio e il ciclo globale che non la domanda domestica”.

I trend operativi secondo Ruben Dalfovo (BG SAXO)

Oltre alla fotografia macro, arrivano spunti forti anche dall’osservatorio di Ruben Dalfovo. Secondo l’analisi di BG SAXO, nel 2025 i titoli più scambiati sono stati NVIDIA, Leonardo, Stellantis e STMicroelectronics, insieme alle “immancabili” Unicredit e Banca Monte dei Paschi di Siena, società coinvolte anche nelle dinamiche politiche nazionali.

Dalfovo spiega: “Le azioni più scambiate sono come la piazza principale di una città: le persone si recano in quel luogo perché c’è sempre qualcosa di interessante, e perché, nello stesso spazio, si incrociano storie diverse e spesso opposte”.

Tecnologia, AI, e il nuovo ciclo del mercato

La classifica di BG SAXO evidenzia che “NVIDIA e STMicroelectronics mostrano che l’AI resta la grande promessa, ma nel 2026 il mercato può chiedere più prove e meno slogan”. Per Dalfovo, “il mercato entra in una fase più adulta e chiede prove: ricavi che crescono, margini che reggono, e soprattutto la capacità di trasformare l’ondata di domanda in guadagni reali”. La differenza tra “tema” e “azienda” sarà decisiva, e l’AI può premiare chi saprà distinguersi per risultati concreti.

Difesa, auto e banche: rotazioni e ribilanciamenti

Leonardo, secondo Dalfovo, “racconta una difesa che diventa struttura, ma anche un titolo su cui molti ribilanciano, perché la narrativa corre veloce”. Mentre Stellantis ricorda “che le transizioni industriali sono fatte di curve, non di linee dritte”. La rotazione interna nelle banche è segnalata dal fatto che Monte Paschi è tra le più acquistate, UniCredit stia invece consolidando intorno ai 70 euro secondo Dalfovo, “non si tratta di una sentenza sul settore, ma di una strategia degli investitori per ribilanciare in funzione di eventi societari e prospettive”.

Investire su Azioni Italiane

Previsioni FTSE Mib – I rischi

BG SAXO segnala tre rischi principali per il FTSE MIB. Vediamoli brevemente.
Il primo è confondere attività con opportunità: un titolo molto scambiato non garantisce di per sé valore aggiunto o migliori performance nei portafogli.
Il secondo rischio riguarda le aspettative nei settori caldi come tecnologia e difesa: quando il mercato pretende sempre risultati eccezionali, anche dati solo “in linea” possono scatenare correzioni improvvise.

Infine, il rischio macro legato a crescita economica e tassi: variazioni inattese in questi ambiti possono modificare rapidamente le preferenze degli investitori e amplificare la volatilità dei mercati.

Quando operare sul FTSE MIB nel 2026?

Per chi investe è utile ricordare anche il calendario delle aperture e chiusure di Borsa Italiana. Nel 2026, oltre al tradizionale stop nei weekend, Piazza Affari resterà chiusa in alcune giornate particolari: si osserverà una sospensione delle contrattazioni il 3 aprile per il Venerdì Santo, il 24 dicembre per la Vigilia di Natale e il 31 dicembre per San Silvestro. Ulteriori chiusure sono previste il primo gennaio (Capodanno), il lunedì dopo Pasqua (6 aprile), il primo maggio (Festa dei lavoratori) e il giorno di Natale.

Nelle giornate di Epifania (6 gennaio), Festa della Repubblica (2 giugno) e Immacolata Concezione (8 dicembre), invece, il mercato rimarrà regolarmente aperto. Va inoltre segnalato che la sessione afterhours sarà sospesa in alcune giornate aggiuntive all’anno, tra cui l’intero mese di agosto, eccetto per il 31, e più date nel periodo natalizio: dettagli che suggeriscono una programmazione attenta degli ordini e delle strategie operative.

Sintesi: stabilità, volatilità e selettività

Quali previsioni per il 2026 sul FTSE Mib? Raccogliendo le opinioni, il quadro finale indica per il 2026 un FTSE MIB sostanzialmente stabile, ma con volatilità di breve periodo e sfide strutturali. Come riassume Diodovich, “crescita moderata e inflazione bassa aiutano bilanci e dividendi, ma i rischi restano asimmetrici e passano da spread, politica fiscale e domanda estera”. Per Dalfovo, invece, “le piazze sono piene di voci, ma i portafogli migliori nascono da decisioni prese quando è tutto più silenzioso”. Il 2026 si presenta quindi come un anno dove la parola d’ordine sarà selettività: tra temi forti come AI, difesa, transizioni industriali e titoli finanziari, la differenza la farà la capacità di saper leggere, più che le tendenze operative, le vere ragioni di crescita dei singoli titoli.

Le analisi dei mesi precedenti sul FTSE Mib

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KLARNA – Investire sul leader del “Compra ora, Paghi dopo” https://www.investire-certificati.it/klarna-investire-sul-leader-del-compra-ora-paghi-dopo/ https://www.investire-certificati.it/klarna-investire-sul-leader-del-compra-ora-paghi-dopo/#respond Fri, 09 Jan 2026 08:53:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40951 Focus su KLARNA – Il fenomeno del “compra ora, paga dopo” sta trasformando il commercio digitale, in particolare fra i giovani, e aprendo nuove opportunità sia per i consumatori sia per gli investitori. Oggi, grazie a Vontobel, è possibile investire su Klarna, una delle principali fintech del settore, attraverso un certificato quotato sul mercato SeDeX […]

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Focus su KLARNA – Il fenomeno del “compra ora, paga dopo” sta trasformando il commercio digitale, in particolare fra i giovani, e aprendo nuove opportunità sia per i consumatori sia per gli investitori.

Oggi, grazie a Vontobel, è possibile investire su Klarna, una delle principali fintech del settore, attraverso un certificato quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana (ISIN: DE000VJ0LG43). Questo strumento finanziario permette di partecipare alla crescita del leader globale del BNPL (acronimo inglese per “Buy Now Pay Later”), beneficiando però della protezione del capitale fino a ribassi del 40%, elemento particolarmente interessante in un contesto di volatilità dei mercati e di incertezza macroeconomica.

BNPL: cos’è e perché sta rivoluzionando gli acquisti online

Il modello “compra ora, paga dopo” sta ridefinendo le abitudini di pagamento dei consumatori, grazie alla sua capacità di rendere più accessibili e flessibili gli acquisti, in particolare negli acquisti online.

Grazie a questo meccanismo, gli utenti possono acquistare immediatamente beni o servizi e dilazionare il pagamento in poche rate, spesso senza interessi aggiuntivi e senza la burocrazia dei finanziamenti tradizionali proposti dal mondo delle banche.

Il meccanismo è semplice: un operatore specializzato, come Klarna, PayPal, Scalapay, Affirm o Afterpay, anticipa l’intero importo al commerciante che così non corre alcun rischio di insolvenza. L’acquirente, invece, paga comodamente secondo il piano scelto, con la massima flessibilità nella gestione delle spese.

Questa soluzione offre vantaggi chiari a tutte le parti coinvolte: per il consumatore significa maggiore accessibilità e libertà di acquisto, per il venditore si traduce in ordini più frequenti e di importo medio superiore, mentre per le fintech BNPL il guadagno arriva dalle commissioni applicate ai commercianti e dalla gestione del credito.

Klarna: un caso di innovazione nel mondo dei pagamenti

Klarna è nata a Stoccolma nel 2005 grazie all’intuizione di Sebastian Siemiatkowski, che dopo un’esperienza nel recupero crediti ha capito quanto fosse importante semplificare e rendere sicuri i pagamenti, sia per i clienti che per i negozianti.

Certificati di investimento

Da questa base è nata una piattaforma che anticipa il denaro al venditore e gestisce direttamente il credito dell’acquirente. Il tutto con l’obiettivo di rendere l’esperienza di acquisto più fluida e riducendo i rischi per il commerciante.

Grazie alla crescita internazionale e a un’offerta digitale sempre più avanzata, Klarna oggi opera in oltre 40 Paesi e si è affermata come uno dei principali player globali nel fintech. L’attenzione costante all’innovazione tecnologica si riflette sia nei servizi offerti agli utenti, sia nei sistemi di automazione e analisi dati. Nel 2025 Klarna ha raggiunto un nuovo traguardo diventando società quotata al New York Stock Exchange, a conferma del suo ruolo di leader e modello di riferimento nel settore BNPL.

Come funziona il certificato?

Le caratteristiche principali di questo certificato sono studiate per offrire all’investitore semplicità, trasparenza ed efficienza, rendendolo uno strumento facilmente comprensibile anche per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di prodotti.

Riepiloghiamo di seguito gli aspetti fondamentali:

  • Cedole mensili con effetto memoria: le cedole al 1,03% lordo vengono pagate se il titolo Klarna si mantiene almeno sopra il 60% del valore iniziale; se in un mese la condizione non è soddisfatta, la cedola resta “in memoria” e può essere recuperata cumulativamente quando il sottostante torna sopra la barriera.
  • Meccanismo autocall progressivo: dal sesto mese (06/2026) si attiva l’opzione di rimborso anticipato: se Klarna quota sopra la barriera di autocall, il certificato viene rimborsato a 100 euro nominali, con pagamento anche delle cedole eventualmente accumulate. La barriera autocall parte dal 100% del valore iniziale e si riduce dell’1% a ogni rilevazione mensile successiva, aumentando la probabilità di rimborso col passare del tempo.
  • A scadenza il capitale è protetto da una barriera al 60%: viene restituito interamente fino a perdite del 40%
  • In caso di forte ribasso: se l’azione perde più del 40%, si ha una perdita proporzionale alla performance del titolo.
  • Opzione quanto: il certificato include questa opzione che protegge dall’eventuale rischio di cambio tra dollaro e euro, garantendo che il rendimento sia calcolato e pagato in euro anche se il titolo sottostante (Klarna) è quotato in dollari.
AzioniStrike inizialeBarriera cedolare / capitale (60%)
Klarna31,34 dollari18,80 dollari

Caratteristiche principali del certificato per investire su Klarna

  • Nome del prodotto: Memory Protect Pro Express Certificates Quanto
  • ISIN: DE000VJ0LG43
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: SEDEX
  • Data di emissione: 9 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 5 giugno 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable (dal 6° mese) con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Klarna Group PLC
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 1,03% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire con Vontobel su azioni italiane https://www.investire-certificati.it/investire-con-vontobel-su-azioni-italiane/ https://www.investire-certificati.it/investire-con-vontobel-su-azioni-italiane/#respond Thu, 08 Jan 2026 14:05:28 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40929 Vontobel ha recentemente emesso un certificato a capitale condizionatamente protetto, denominato “Memory Cash Collect Express Certificate” (ISIN: DE000VJ0J3C2), che ha come sottostanti tre titoli azionari italiani del FTSE Mib. Questo certificato è studiato per offrire cedole periodiche condizionate all’andamento dei tre titoli, offrendo un rendimento potenziale annuo lordo in doppia cifra. Inoltre, grazie alla protezione […]

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Vontobel ha recentemente emesso un certificato a capitale condizionatamente protetto, denominato “Memory Cash Collect Express Certificate” (ISIN: DE000VJ0J3C2), che ha come sottostanti tre titoli azionari italiani del FTSE Mib. Questo certificato è studiato per offrire cedole periodiche condizionate all’andamento dei tre titoli, offrendo un rendimento potenziale annuo lordo in doppia cifra.

Inoltre, grazie alla protezione condizionata del capitale, il prodotto rappresenta una soluzione interessante per chi desidera una tutela contro eventuali flessioni di mercato nel lungo periodo. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questo strumento, negoziabile da circa un mese sul mercato SeDeX di Borsa Italiana.

Cedole mensili condizionate con memoria

Il certificato prevede il pagamento di una cedola mensile condizionata all’andamento del sottostante peggiore (meccanismo “worst-of”). In particolare, se alla data di rilevazione mensile tutte e tre le azioni si trovano sopra il livello della barriera cedolare posta al 60% del rispettivo valore iniziale, viene corrisposto un premio lordo mensile pari all’1,13%.

Se invece almeno una delle azioni scende sotto la soglia della barriera cedolare, la cedola non viene pagata in quell’occasione, ma grazie all’effetto memoria non viene persa definitivamente: il premio ‘congelato’ potrà essere recuperato integralmente alla prima occasione utile in cui la condizione della barriera viene rispettata nuovamente da tutti i sottostanti. Questo meccanismo consente di accumulare un rendimento potenziale lordo fino al 13,50% annuo.

Opzione autocall con step-down attiva dal 6° mese

Il termine “express” segnala la presenza di una opzione di richiamo anticipato (autocall): dal sesto mese (giugno 2026), il certificato può essere rimborsato anticipatamente se tutti e tre i titoli hanno un valore almeno pari al rispettivo prezzo iniziale di fixing.

La soglia autocall parte dal 100% del valore iniziale e diminuisce dell’1% ogni mese successivo, fino ad arrivare al 77% nella penultima data di rilevazione. In caso di richiamo anticipato, l’investitore riceve il rimborso integrale del capitale investito (100€ per certificato), la cedola mensile e tutte le eventuali cedole precedenti non incassate, grazie all’effetto memoria.

Scenari a scadenza

Alla scadenza naturale del certificato (giugno 2028), qualora il prodotto non sia stato rimborsato anticipatamente, possono verificarsi due scenari:

  • Tutte le azioni sopra la barriera capitale del 60%: Il capitale è protetto e l’investitore riceve il rimborso integrale dell’importo investito, oltre alle eventuali cedole residue maturate.
  • Almeno una azione sotto la barriera del 60%: In questo caso, la protezione decade. Il capitale rimborsato viene ridotto in misura corrispondente alla performance negativa della peggiore delle tre azioni (“worst-of”). L’investitore subisce quindi una perdita pari alla percentuale di discesa registrata dal titolo peggiore rispetto al valore iniziale.

I sottostanti del certificato

Al momento della stesura di questo articolo (08/01/26), il certificato quota attorno al valore nominale di 100€, riflettendo la performance complessiva dei sottostanti:

  • Leonardo: leader nel settore della difesa e aerospazio, nel momento in cui scriviamo vale oltre 58 euro, registrando un rialzo del 22% rispetto al prezzo di fixing iniziale del 04/12/2025.
  • STMicroelectronics: principale società italiana nel settore dei semiconduttori, quota 24,73€, anch’essa con una crescita superiore al 10% del prezzo iniziale di riferimento (+12,12%).
  • Stellantis: attualmente è il peggiore dei tre sottostanti, con un valore di 9,103€, al di sotto del prezzo iniziale, ma comunque ben distante dalla barriera cedolare/capitale posta al 60% del valore iniziale.

Durante la rilevazione mensile del 05/01, la presenza di un solo titolo (Stellantis) sotto il valore iniziale – ma comunque sopra la barriera del 60% – ha consentito il pagamento integrale della cedola mensile. Il tutto a conferma della robustezza del meccanismo di protezione e remunerazione previsto dal certificato.

AzioniStrike inizialeBarriera cedolare / capitale (60%)
Leonardo S.p.a.
(ISIN IT0003856405)      
47,35 €28,41€
Stellantis N.V.
(ISIN NL00150001Q9)       
10,184 €6,11 €
STMicroelectronics N.V.
(ISIN NL0000226223)
22,055 €13,233 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VJ0J3C2
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: Sedex di Borsa Italiana
  • Data di emissione: 8 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 5 giugno 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable step-down con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Leonardo, Stellantis e STMicroelectronics
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili:1,125% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Ethereum: come funziona questa Criptovaluta? https://www.investire-certificati.it/ethereum-come-funziona-questa-criptovaluta/ Wed, 31 Dec 2025 08:01:22 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40802 Cosa è esattamente Ethereum? In questo articolo proponiamo un breve viaggio virtuale dentro l’universo digitale di Ethereum: Perché se ne parla tanto? In che cosa si differenzia da Bitcoin, e quali sono le applicazioni pratiche di Ethereum? Ethereum è la seconda criptovaluta per importanza e capitalizzazione di mercato, dopo Bitcoin. A dieci anni dal lancio, […]

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Cosa è esattamente Ethereum? In questo articolo proponiamo un breve viaggio virtuale dentro l’universo digitale di Ethereum: Perché se ne parla tanto? In che cosa si differenzia da Bitcoin, e quali sono le applicazioni pratiche di Ethereum?

Ethereum è la seconda criptovaluta per importanza e capitalizzazione di mercato, dopo Bitcoin. A dieci anni dal lancio, ha raggiunto un valore complessivo di 358 miliardi di dollari. Introdotto nel 2015 da Vitalik Buterin e da un team di co-fondatori, Ethereum ha rivoluzionato il concetto di blockchain portandolo ben oltre il semplice trasferimento di valore, come avviene con Bitcoin.

Cerchiamo di comprendere meglio il funzionamento di questa piattaforma innovativa, le sue origini, in cosa si distingue da Bitcoin e perché oggi rappresenta una delle colonne portanti del web decentralizzato e della nuova finanza digitale.

Origini e storia di Ethereum

La nascita di Ethereum si deve a Vitalik Buterin, che nel 2013 pubblicò un white paper visionario: una blockchain programmabile per applicazioni di ogni tipo, non solo trasferimento di moneta. Sostenuto da altri co-fondatori, il progetto raccolse nel 2014, con una delle prime grandi ICO, oltre 18 milioni di dollari e lanciò la piattaforma il 30 luglio 2015.

Dai suoi inizi, Ethereum si è caratterizzato per una rapida innovazione tecnica e una comunità globale in crescita. La storia degli aggiornamenti di Ethereum è una corsa verso maggiore efficienza, scalabilità e sostenibilità, culminata con eventi epocali come “The Merge” (settembre 2022): che ha permesso il passaggio al Proof-of-Stake (PoS) che ha ridotto i consumi energetici del 99% e ha trasferito la responsabilità della validazione dei blocchi dai miner (Proof-of-Work, PoW) ai validatori, rendendo la rete più accessibile e a basso impatto ambientale.

La roadmap verso il futuro punta verso gli aggiornamenti “Glamsterdam” e “Hegota” (attesi nel 2026): previsti per portare l’elaborazione parallela delle transazioni e un aumento significativo del limite di gas, elementi che spingeranno Ethereum verso velocità ancora maggiori e costi ridotti.

Oggi Ethereum è un vero pilastro del web3: la piattaforma su cui sviluppatori, aziende e comunità di tutto il mondo stanno costruendo la nuova generazione di servizi digitali decentralizzati.

Caratteristiche principali di Ethereum

Ethereum non è solo una criptovaluta: rappresenta un ecosistema versatile e programmabile, capace di ospitare una vasta gamma di applicazioni digitali innovative. Ecco gli aspetti fondamentali che ne definiscono l’unicità.

  • Smart contract: sono codici informatici auto-esecutivi che permettono di stipulare accordi digitali senza intermediari. Gli smart contract, una volta pubblicati sulla blockchain, sono immutabili e forniscono la garanzia che le regole inserite vengano rispettate sempre in modo automatico.
  • Applicazioni decentralizzate (dApp): Ethereum consente agli sviluppatori di creare applicazioni resistenti alla censura e immuni a punti di fallimento centralizzati. Queste dApp spaziano dalla finanza decentralizzata (DeFi) ai giochi, dai mercati NFT alle organizzazioni autonome (DAO), segnando una nuova frontiera dell’innovazione digitale.
  • Ethereum Virtual Machine (EVM): l’EVM è l’ambiente di esecuzione che rende universale la programmazione su Ethereum. Permette a chiunque di scrivere ed eseguire codice in modo uniforme in tutta la rete, rendendo praticabile l’interoperabilità tra progetti e smart contract.
  • Ether (ETH): oltre a essere una delle principali criptovalute globali, l’Ether funge da “carburante” della rete. Serve per pagare le transazioni, avviare smart contract e incentivare i validatori a mantenere sicura e operativa la blockchain.

Bitcoin ed Ethereum: due filosofie per la decentralizzazione

Pur condividendo la tecnologia di base della blockchain, Bitcoin ed Ethereum perseguono obiettivi e modalità operative differenti.

ethereum in crescita

Bitcoin nasce come “oro digitale”, pensato principalmente come riserva di valore e mezzo di scambio decentralizzato, con un protocollo relativamente fisso e orientato alla sicurezza.

Ethereum si pone come piattaforma aperta e programmabile, adattabile a diversi casi d’uso. Grazie agli smart contract, Ethereum è la base dell’innovazione nel web3 e nell’economia digitale.

Un punto di svolta è stato il passaggio di Ethereum al Proof-of-Stake, mentre Bitcoin continua a utilizzare il Proof-of-Work. Questa differenza rende Ethereum più sostenibile e accessibile, pur mantenendo un alto livello di sicurezza e decentralizzazione.

Ethereum come investimento

Il valore di Ether (ETH), la sua criptovaluta nativa, ha sperimentato una crescita notevole in questi 10 anni: nel 2015, durante la ICO, 1 ETH valeva meno di un dollaro; nel gennaio 2018 ha superato per la prima volta i 1.000 dollari; il massimo storico (“all time high”, ATH) è stato raggiunto nel novembre 2021, con ETH oltre quota 4.800 dollari. Nel corso del 2025, Ethereum si è mantenuta saldamente tra le principali criptovalute mondiali, con una capitalizzazione tra i 350 e i 400 miliardi di dollari e prezzi oscillanti tra i 2.000 e i 5.000 dollari, arrivando vicino al massimo storico nel mese di agosto.

Oltre alla sua funzione tecnologica e al ruolo fondamentale nell’evoluzione del web decentralizzato, Ethereum ha attirato attenzione mondiale anche come asset d’investimento.

Proprio questa oscillazione dei prezzi testimonia la grande volatilità che caratterizza Ethereum, uno degli aspetti principali da considerare in ottica di investimento.

Come tutte le criptovalute non ancorate ad una valuta fiat (come invece accade per le stablecoin), ETH può subire brusche variazioni in tempi molto brevi, sia in positivo che in negativo. Questa volatilità rappresenta al tempo stesso un’opportunità e un rischio: da un lato offre possibilità di rendimento elevato, dall’altro espone a rischi consistenti di perdita, soprattutto per chi non adotta una corretta strategia di gestione del rischio.

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Vontobel – Investire nel settore bancario con airbag https://www.investire-certificati.it/vontobel-investire-nel-settore-bancario-con-airbag/ Tue, 23 Dec 2025 17:06:20 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40755 Vontobel ha recentemente quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VJ1EFK1) che consente di investire su tre tra i principali titoli europei del settore bancario, offrendo il doppio vantaggio di ottenere entrate periodiche e di beneficiare, a scadenza, di una protezione del capitale in caso di forti ribassi. […]

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Vontobel ha recentemente quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VJ1EFK1) che consente di investire su tre tra i principali titoli europei del settore bancario, offrendo il doppio vantaggio di ottenere entrate periodiche e di beneficiare, a scadenza, di una protezione del capitale in caso di forti ribassi.

Cedole mensili allo 0,83% con memoria

Il certificato “Memory Cash Collect Express” prevede una cedola mensile dello 0,83% lordo, corrisposta ogni volta che, alla data di rilevazione, tutti e tre i sottostanti che compongono il paniere si trovano sopra la barriera mensile fissata al 60% del rispettivo valore iniziale.

Grazie all’effetto memoria, eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti possono essere recuperate automaticamente non appena si ripresentano le condizioni per l’erogazione. Questo meccanismo contribuisce ad aumentare la prevedibilità delle entrate periodiche, offrendo un potenziale interesse lordo annuo che sfiora il 10% lordo.

Richiamo in caso di titoli sopra barriera di autocall

A partire dal sesto mese dall’emissione, il certificato offre la possibilità di richiamo anticipato automatico (“autocall”). In pratica, a ogni data di osservazione mensile, se tutti e tre i titoli sottostanti si trovano sopra la barriera di autocall prevista per quel mese, il certificato viene rimborsato anticipatamente al valore nominale (100 €), insieme alla cedola del mese più quelle eventualmente maturate e non ancora pagate.

La soglia della barriera autocall inizialmente è fissata al 100% del valore iniziale dei sottostanti e si riduce progressivamente dell’1% ogni mese (step-down): mese dopo mese diventa quindi più facile soddisfare la condizione di rimborso anticipato. Questo meccanismo rende il certificato dinamico e capace di adattarsi all’andamento dei mercati: entro novembre 2028 la barriera di autocall arriverà al 71% del livello iniziale.

Effetto airbag per mitigare le perdite

Caratteristica distintiva di questo certificato è l’effetto airbag, che entra in gioco a scadenza (dicembre 2028) qualora almeno uno dei sottostanti si trovi sotto il livello airbag (60%).

Questo meccanismo protettivo prevede che, a scadenza, invece di subire la perdita percentuale reale del titolo peggiore, l’investitore subisca una perdita moltiplicata per un “fattore di protezione”, che in questo certificato è pari a 1,667.
Questo significa che la perdita è calcola rispetto alla barriera di airbag. Se il titolo peggiore perde il 41%, invece di avere una restituzione di 59 €, il capitale restituito sarà 98,33 €, pari a 59*1,667.

Scenari a scadenza

Alla scadenza naturale, prevista per il 18 dicembre 2028, salvo richiamo anticipato, si deve considerare la performance del sottostante peggiore e possono verificarsi 2 scenari

  1. Sottostante sopra il livello barriera cedolare (60%): in questo caso, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), l’ultima cedola mensile più eventuali cedole in memoria.
  2. Sottostante sotto la barriera al 60%: si attiva l’effetto airbag: l’importo rimborsato è calcolato moltiplicando la performance del peggiore per il fattore airbag (1,667).

I sottostanti: tre protagonisti del settore bancario europeo

Il certificato si basa su un paniere formato da tre titoli rappresentativi del settore bancario europeo, selezionati tra le società più dinamiche del panorama finanziario attuale.
La scelta include istituti che negli ultimi anni hanno affrontato fasi di rilancio, innovazione o ristrutturazioni, ed esprimono aree geografiche e modelli di business differenti.

Commerzbank (DE000CBK1001) è uno degli istituti più storici della Germania e vanta un forte radicamento nel tessuto produttivo tedesco, con presenza significativa anche nei servizi digitali e bancassicurativi. Deutsche Bank (DE0005140008) rappresenta il colosso internazionale del credito tedesco, con attività espanse in ambito investment e retail banking a livello globale. Infine, Banca Monte dei Paschi di Siena (IT0005508921) è la banca commerciale più antica al mondo ancora operativa, oggi impegnata in un percorso di rafforzamento patrimoniale e rilancio sul mercato domestico italiano.

La tabella riassume i livelli di riferimento dei titoli selezionati:

AzioniPrezzo inizialeBarriera cedolare / capitale (60%)
Commerzbank35,32€21,19 €
Deutsche Bank32,675€19,605 €
Banca Monte dei Paschi di Siena8,799 €5,279 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Cash Collect Express Certificate
  • ISIN: DE000VJ1EFK1
  • Emittente: Vontobel Financial Products GMBH
  • Mercato di quotazione: Sedex
  • Data di emissione: 22 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 18 dicembre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable con memoria e barriera worst-of con airbag
  • Azioni sottostanti: Commerzbank AG, Deutsche Bank AG, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA
  • Barriera capitale: 60% (livello airbag)
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 0,83% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 6 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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Investire su Klarna con i certificates https://www.investire-certificati.it/investire-su-klarna-con-i-certificates/ Sun, 21 Dec 2025 21:03:51 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40644 Come investire in borsa sulle azioni Klarna? Da alcune settimane Vontobel sta negoziando sul mercato Sedex di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VJ0LG43) che permette di investire sulle azioni di Klarna. In questo prodotto è presente la protezione a scadenza fino a perdite del 40% delle azioni Klarna e, in più, la […]

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Come investire in borsa sulle azioni Klarna? Da alcune settimane Vontobel sta negoziando sul mercato Sedex di Borsa Italiana un certificato a capitale condizionatamente protetto (ISIN: DE000VJ0LG43) che permette di investire sulle azioni di Klarna. In questo prodotto è presente la protezione a scadenza fino a perdite del 40% delle azioni Klarna e, in più, la possibilità di percepire un’entrata fissa mensile tramite un meccanismo di cedola con barriera al 60% ed effetto memoria. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali di questo prodotto.

Come funzionano le cedole mensili con memoria?

Il certificato prevede il pagamento di cedole mensili al 1,03% lordo condizionate alla tenuta di una barriera cedolare fissata al 60% del valore iniziale del sottostante. A ogni data di osservazione mensile, il certificato verifica se il titolo Klarna quota almeno al 60% del prezzo iniziale rilevato all’emissione. Se questa condizione è soddisfatta, viene corrisposta la cedola prevista per quel mese. Qualora il titolo scenda sotto tale soglia, la cedola non viene pagata, ma rimane “in memoria”.

Il meccanismo di memoria consente di recuperare tutte le cedole non corrisposte in precedenza. È sufficiente che, in una qualsiasi data di osservazione successiva, il sottostante risalga sopra la barriera del 60% perché vengano pagate cumulativamente sia la cedola corrente sia tutte quelle accumulate nei mesi precedenti.

In sintesi, la barriera al 60% rappresenta il livello minimo che il titolo deve mantenere per l’erogazione delle cedole, mentre l’effetto memoria garantisce che le cedole non pagate non vadano definitivamente perse, ma possano essere recuperate al verificarsi delle condizioni contrattuali.

Quando e come avviene il rimborso anticipato?

Il certificato prevede un meccanismo di autocall (richiamo automatico) attivo a partire dal sesto mese dall’emissione (05/06/2026). A ogni data di osservazione mensile successiva, se il titolo Klarna quota a un livello pari o superiore alla barriera di autocall prevista per quel mese, il certificato viene rimborsato anticipatamente.

La barriera di autocall segue una struttura step-down, con un decremento dell’1% al mese. In pratica, al sesto mese la barriera è fissata al 100% del valore iniziale; al settimo mese scende al 99%; all’ottavo al 98%, e così via per ogni osservazione successiva. Questo meccanismo progressivamente decrescente aumenta la probabilità di attivazione dell’autocall con il passare del tempo.

In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceve:

  • 100 euro per certificato (restituzione del capitale nominale investito)
  • la cedola del mese in cui avviene il richiamo
  • tutte le eventuali cedole non corrisposte accumulate in memoria

Cosa succede se il certificato arriva a scadenza?

Qualora il certificato non venga richiamato anticipatamente e giunga alla scadenza naturale (05/06/2028), il rimborso finale dipende dal livello del sottostante rispetto alla barriera capitale fissata al 60% del valore iniziale.

Si configurano due scenari:

Scenario 1: sottostante sopra o pari alla barriera del 60%
L’investitore riceve la restituzione integrale del capitale nominale, la cedola dell’ultimo mese e tutte le eventuali cedole non corrisposte accumulate in memoria

Scenario 2: sottostante sotto la barriera del 60%
Se alla scadenza il titolo scende sotto il 60% del valore iniziale, la barriera capitale risulta violata. In tal caso, l’investitore subisce una perdita proporzionale alla discesa del sottostante. Il rimborso sarà pari al valore percentuale del titolo rispetto al livello iniziale, con conseguente perdita parziale o totale del capitale investito. Non vengono corrisposte cedole.

Cos’è Klarna e perché è quotata a Wall Street?

Klarna è la fintech svedese diventata simbolo del modello “compra ora, paga dopo” (buy now, pay later, spesso definito come “BNPL”): consente ai clienti di acquistare subito e dilazionare il pagamento in piccole rate o a breve termine, spesso senza interessi immediati, mentre i ricavi provengono principalmente dalle commissioni pagate dai commercianti e dai margini sul credito concesso.

Come sta andando Klarna in borsa e quali sono le prospettive per le azioni? Dopo anni di forte espansione che però hanno generato perdite ricorrenti, a partire dal 2019 le perdite si sono accumulate fino a registrare circa 244 milioni di dollari di rosso, l’azienda ha avviato un ripensamento strategico, tagliando costi, cedendo attività non core e investendo in automazione (l’adozione di AI per l’assistenza clienti ha portato a risparmi dichiarati di circa 40 milioni all’anno).

Questi sforzi hanno contribuito al ritorno alla redditività: nel 2024 Klarna ha chiuso con ricavi pari a 2,8 miliardi di dollari e un utile netto di circa 21 milioni. Da settembre la società è quotata a Wall Street, al New York Stock Exchange (ticker KLAR), grazie a un’IPO che ha raccolto circa 1,37 miliardi di dollari e ha valutato l’azienda intorno ai 15 miliardi, segnando per la fintech svedese il passaggio da “unicorno fragile” a player quotato su scala globale.

AzioneStrike inizialeBarriera cedolare / capitale (60%)
Klarna31,34 €18,80 €

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Memory Protect Pro Express Certificates Quanto
  • ISIN: DE000VJ0LG43
  • Emittente: Vontobel Financial Products GmbH
  • Mercato di quotazione: SEDEX
  • Data di emissione: 9 dicembre 2025
  • Data di scadenza: 5 giugno 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable (dal 6° mese) con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Klarna Group PLC
  • Barriera capitale: 60%
  • Barriera cedolare: 60%
  • Premi mensili: 1,03% (rendimento lordo).

Comunicazione promozionale – Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente.

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Tether: la criptovaluta che vuole comprare la Juventus https://www.investire-certificati.it/tether-la-criptovaluta-che-vuole-comprare-la-juventus/ Tue, 16 Dec 2025 17:39:45 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40562 Cos’è Tether e cosa sono le stablecoin? Quali sono i punti di forza di quella che è oggi la terza criptovaluta per capitalizzazione globale?Come fa Tether a mantenere stabile il suo valore nel tempo? Negli ultimi giorni è arrivata la proposta di acquisto della Juventus da parte di Tether: scopriamo insieme altri dettagli sulla criptovaluta […]

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Cos’è Tether e cosa sono le stablecoin? Quali sono i punti di forza di quella che è oggi la terza criptovaluta per capitalizzazione globale?
Come fa Tether a mantenere stabile il suo valore nel tempo?

Negli ultimi giorni è arrivata la proposta di acquisto della Juventus da parte di Tether: scopriamo insieme altri dettagli sulla criptovaluta nata nel 2014 e che oggi è la stablecoin più utilizzata a livello globale. Tether ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 186 miliardi di dollari. Numeri da capogiro: basteranno per convincere Exor e John Elkan a vendere la Juventus?

Cosa sono le stablecoin?

Chi segue l’andamento delle principali criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Binance, Ripple…) sa bene quanto questi asset possano essere volatili: è normale vedere oscillazioni giornaliere del 5%, 10% o addirittura 15% nel giro di poche ore cosa difficile per i titoli di borsa.
Negli ultimi anni non sono mancati esempi di Bitcoin che perde o guadagna oltre 30% in una settimana, mettendo a dura prova anche gli investitori più esperti.

Per rispondere a questa volatilità estrema, stanno avendo particolare successo le “stablecoin”. Si tratta di una tipologia di criptovaluta progettata per mantenere, appunto, un valore stabile nel tempo. Questo poichè tipicamente ancorato a una valuta tradizionale come può essere il dollaro statunitense o l’euro.
A differenza delle crypto più “speculative”, le stablecoin sono nate per offrire un mezzo di scambio affidabile e prevedibile nei mercati digitali. Così, chi opera nel settore crypto può conservare liquidità, muovere fondi o effettuare pagamenti senza esporsi ai tipici alti e bassi del mondo delle criptovalute.

Come funziona Tether?

Il cuore del funzionamento di Tether è la promessa di stabilità basata su riserve. Non a caso, il suo nome significa letteralmente “aggancio” o “ancoraggio”: Tether nasce infatti per essere sempre legata, cioè “tethered”, al valore di una valuta reale. Ogni token (USD₮) è emesso con l’impegno di essere sempre convertibile, uno a uno, con un dollaro statunitense.

A differenza di molte criptovalute tradizionali, per le quali la creazione delle monete avviene tramite processo di mining, nel caso di Tether si parla invece di minting (conio): i nuovi token vengono “coniati” esclusivamente dall’emittente, in base ai depositi ricevuti e alle riserve detenute, seguendo una logica centralizzata e controllata.
Diversamente da molte criptovalute nate come asset puramente digitali, per ogni USD₮ in circolazione viene garantita una riserva a copertura del suo valore, custodita sotto forma di asset liquidi e di alta qualità. Chi acquista o detiene Tether può così essere certo che il proprio token sarà sempre convertibile in un dollaro americano, a prescindere dalle turbolenze del mercato crypto.

Com’è composta la riserva di Tether? I numeri dell’ultimo report

Per assicurare trasparenza agli investitori, Tether pubblica ogni trimestre un report certificato dalla società di revisione BDO (non una delle big four, ma un’altra società di revisione), in cui viene chiaramente illustrata la composizione delle riserve che coprono ciascun token in circolazione.
Secondo l’ultimo report di settembre 2025, le risorse di Tether sono suddivise così:

  • circa il 77% delle risorse è rappresentato da liquidità, strumenti equivalenti e depositi a breve termine (soprattutto titoli del Tesoro americano)
  • circa il 7% in metalli preziosi.
  • Circa il 5% in Bitcoin.
  • circa il 2% in altri investimenti.
  • circa l’8% in prestiti garantiti.
  • una percentuale residuale in obbligazioni societarie e altre voci minori.

Questo modello di gestione delle riserve permette a Tether di mantenere fede al proprio impegno di stabilità, offrendo agli utenti una soluzione efficace per navigare l’universo crypto senza doversi preoccupare delle forti oscillazioni di prezzo tipiche del settore.

USD₮ nella pratica: trading e gestione della volatilità

Al di là degli aspetti tecnici e teorici, Tether ha rivoluzionato la gestione operativa degli investimenti e delle transazioni nel mondo crypto grazie ai suoi vantaggi concreti.

Rischi criptovalute

Un caso esemplare è quello del trading: chi desidera proteggere i profitti ottenuti da Bitcoin o Ethereum, senza abbandonare l’ecosistema crypto (ossia tenendo l’investimento in criptovalute e senza convertirlo in altre valute flat come euro o dollari), spesso opta per una conversione temporanea in USD₮. Così facendo, il proprio capitale viene “parcheggiato” su un asset stabile, pronto a essere reinvestito su altre criptovalute in qualsiasi momento. Il tutto senza le attese o i costi tipici del ritorno alle valute tradizionali.

Immaginiamo un investitore che abbia acquistato 1 Bitcoin a 90.000 dollari. Nel momento in cui il prezzo raggiunge 100.000 dollari, decide di venderlo convertendo in 100.000 USD₮. Se alcuni giorni dopo il prezzo del Bitcoin (BTC) scende a 85.000 dollari, l’investitore, avendo mantenuto la sua posizione nel mondo crypto in USD₮, può ora ricomprare 1 BTC a un prezzo inferiore, salvaguardando il suo capitale e sfruttando a proprio vantaggio la volatilità del mercato, senza mai perdere liquidità né dipendere dai tempi bancari.

Altri utilizzi: trasferimenti globali rapidi

L’utilità di Tether, però, non si esaurisce nel trading. Sempre più spesso viene utilizzato anche per trasferire somme di denaro a livello internazionale, sia per ragioni personali che aziendali. Inviare 10.000 USD₮ a un collaboratore, un familiare o un fornitore in qualsiasi parte del mondo richiede oggi solo pochi minuti e non comporta né l’intervento di banche, né pratiche burocratiche, né costi rilevanti. Il destinatario riceverà importi immediatamente disponibili, il cui valore è ancorato al dollaro, facilmente utilizzabili su qualsiasi exchange o wallet compatibile. Una modalità che sta progressivamente soppiantando i tradizionali bonifici e i servizi di money transfer.

Tether o valuta tradizionale? Vantaggi e motivi di scelta

Usare Tether al posto delle valute tradizionali può portare ulteriori benefit. Le operazioni bancarie, specie se internazionali, sono spesso lente, costose e sottoposte a vincoli di orario e giorni feriali. Il passaggio da crypto a fiat e viceversa, inoltre, può generare complessità dal punto di vista fiscale: in numerosi Paesi ogni conversione in moneta “reale” va rendicontata ed eventualmente tassata come plusvalenza. Al contrario, uno scambio diretto tra criptovalute (come da BTC a USDT) resta, a seconda delle normative, in una sorta di “zona grigia” che consente maggiore flessibilità nelle strategia di gestione e dichiarazione fiscale.

Considerazioni sui rischi e sulla trasparenza

Sebbene Tether rappresenti una risposta efficace alla volatilità tipica del settore crypto, il suo utilizzo comporta comunque alcuni rischi importanti.
In primo luogo, tutto si basa sulla fiducia nella società emittente, Tether Limited: la reale disponibilità di riserve adeguate e la trasparenza nella loro gestione sono essenziali perché USD₮ mantenga il suo valore. Anche se oggi vengono pubblicati report revisionati da società indipendenti, non sono mancate in passato controversie, investigazioni legali e dubbi sulla reale copertura degli asset. Un eventuale problema sulla solidità finanziaria di Tether potrebbe avere ripercussioni immediate sia sul token sia, per effetto domino, sull’intero mercato crypto.

Un altro fattore di rischio è quello regolamentare. Le stablecoin sono nel mirino delle autorità finanziarie in molti Paesi e nuove leggi, restrizioni o sentenze potrebbero limitare o stravolgere il funzionamento di Tether, creando incertezza per chi la detiene o la utilizza.

Infine restano i rischi tecnologici: nessuna criptovaluta è immune da attacchi informatici, problemi sugli exchange o vulnerabilità operative che potrebbero compromettere la sicurezza dei fondi.

Ecco, quindi, una panoramica su Tether. Il tutto in attesa di conoscere se l’azienda guidata da Ardoino e Devasini riuscirà a comprare la Juventus.

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Certificates di Crédit Agricole su azioni bancarie https://www.investire-certificati.it/certificates-di-credit-agricole-su-azioni-bancarie/ Fri, 12 Dec 2025 11:21:35 +0000 https://www.investire-certificati.it/?p=40470 Si avvicina lo stacco della seconda cedola incondizionata rilasciata dal certificato a capitale condizionatamente protetto XS3063310356 di Crédit Agricole in quotazione da inizio novembre sul mercato Cert-X, segmento di EuroTLX di Borsa Italiana. Il certificato, valutato da KID con un livello di rischio 5 su 7,  si presenta come un buon investimento per avere degli ingressi […]

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Si avvicina lo stacco della seconda cedola incondizionata rilasciata dal certificato a capitale condizionatamente protetto XS3063310356 di Crédit Agricole in quotazione da inizio novembre sul mercato Cert-X, segmento di EuroTLX di Borsa Italiana.

Il certificato, valutato da KID con un livello di rischio 5 su 7,  si presenta come un buon investimento per avere degli ingressi iniziali fissi mensili, successivamente condizionati a una barriera abbastanza profonda e, inoltre, garantisce a scadenza la protezione del capitale a fronte di crolli importanti delle valutazioni dei titoli che compongono il paniere.

Come funziona il certificato?

Le caratteristiche principali di questo certificato rispecchiano quelle già viste qualche giorno fa con il certificato XS3063309770, sempre emesso da Crédit Agricole, con la sola differenza che in questo caso le cedole solo leggermente più contenute (mensili lorde allo 0,72% per un potenziale rendimento annuo lordo fino al 8,64%).

Riepiloghiamo gli aspetti fondamentali:

  • Primi sei mesi con cedole incondizionate allo 0,72%
  • Dopo il sesto mese le cedole sono condizionate alla performance del titolo peggiore del paniere (“worst-of”): pagate se tutti i titoli sono sopra la barriera del 30%
  • Effetto memoria: se le cedole mensili non vengono riconosciute, queste rimangono in memoria e possono essere recuperate alla rilevazione successiva non appena tutti e tre i titoli ritornano sopra la barriera
  • Dal sesto mese si attiva l’opzione di richiamo automatico (autocall): il capitale viene restituito e vengono pagate le cedole del mese più quelle eventualmente non corrisposte
  • La barriera di autocall è inizialmente posta al 100% e decresce dell’1% a ogni rilevazione
  • A scadenza il capitale è protetto da una barriera profonda al 30%: viene restituito interamente fino a perdite del 70%
  • In caso di forte ribasso: se uno o più titoli hanno perso più del 70%, si ha una perdita proporzionale alla performance del peggior titolo.
AzioniStrike inizialeBarriera cedolare / capitale (30%)
Intesa Sanpaolo5,348 €1,604 €
Unicredit 61,59 €18,477 €
Commerzbank29,66 €8,898 €

Nel momento in cui scriviamo le azioni delle banche sottostanti sono salite dai prezzi iniziali, con una distanza da barriera che supera quindi il 70% iniziale. La quotazione in lettera del certificato è appena superiore ai 1000 euro.

Caratteristiche principali

  • Nome del prodotto: Climber Reload Autocall Security (Basket)
  • ISIN: XS3063310356
  • Emittente: Crédit Agricole CIB
  • Mercato di quotazione: Cert-X
  • Data di emissione: 5 novembre 2025
  • Data di scadenza: 24 ottobre 2028
  • Tipo di capitale: Condizionatamente protetto
  • Tipo di certificato: Autocallable (dal 6° mese) con memoria e barriera worst-of
  • Azioni sottostanti: Intesa Sanpaolo (IT0000072618), Unicredit (IT0005239360) e Commerzbank (DE000CBK1001)
  • Barriera capitale: 30%
  • Barriera cedolare: 30% (dal 6° mese, prima cedole incondizionate)
  • Premi mensili:0,72% (rendimento lordo)
  • Valore nominale: 1000 euro per certificato

Questo documento è a solo scopo informativo e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Questo certificato ha un grado di rischio pari a 5 in una scala da 1 a 7, secondo il KID.

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